>Uno dei arti minori della Firenze rinascimentale si chiamo':
>Arte dei Galigai
>Non posso trovare questo nei dizionari diversi.
>Cosa fecero questi uomini?
http://www.globeit.it/caf/artimin.html
In questo caso si dice "una delle arti minori" (da "arte", femminile, la
capacità di creare ciò che è considerato bello).
Invece "uno degli arti" (da "arto", maschile) indica il braccio o la gamba.
> Arte dei Galigai
> Non posso trovare questo nei dizionari diversi.
> Cosa fecero questi uomini?
Il "galigaio" o "caligaio" (dal latino "caligarius") è l'artigiano
produttore di "galighe" (dal latino "caliga", scarpone da soldato, nome che
secondo il dizionario etimologico Pianigiani deriva da "calx, calcagno, ").
Definizione di "caliga" secondo il dizionario Zingarelli:
----------
Tipo di scarpa dei soldati romani con una suola di cuoio, chiodi di ferro e
strisce che la legavano al piede e alla tibia.
----------
In conclusione oggi i "caligai", come ti ha già indicato "pgg", sono i
lavoratori e gli artigiani del cuoio e della pelle, ma si tratta di una
parola che, credo, usano solo i toscani.
Ciao,
Epimeteo
---
"... vagabondo, vagabondo,
qualche santo mi guiderà,
ho venduto le mie scarpe
per un miglio di libertà,
da soli non si vive,
senza amore non morirò..."
(cit. di una scarpinata)
>produttore di "galighe" (dal latino "caliga", scarpone da soldato,
Lo sospettavo fortemente, ma non avendone la certezza ho preferito non
rischiare di confondere le idee a Fiora con considerazioni extra. ;-)
Non è strano che l'uso del termine si sia conservato in Toscana ma non nel
Lazio? Forse perché solo in Toscana sopravvive la cultura delle "arti
minori"?
pgg
> Il "galigaio" o "caligaio" (dal latino "caligarius") è l'artigiano
> produttore di "galighe" (dal latino "caliga", scarpone da soldato, nome
> che
> secondo il dizionario etimologico Pianigiani deriva da "calx, calcagno,
> ").
> Definizione di "caliga" secondo il dizionario Zingarelli:
Integro ricordando che da queste calzature Caligola derivò il suo
soprannome.
--
Ciao
Frank
> "Fiora" <fiora...@gazeta.pl> ha scritto nel messaggio
> news:fetple$pkj$1...@inews.gazeta.pl...
> > Uno dei arti minori della Firenze rinascimentale si chiamo':
> In questo caso si dice "una delle arti minori" (da "arte", femminile, la
> capacità di creare ciò che è considerato bello).
> Invece "uno degli arti" (da "arto", maschile) indica il braccio o la gamba.
> > Arte dei Galigai
> > Non posso trovare questo nei dizionari diversi.
> > Cosa fecero questi uomini?
> Il "galigaio" o "caligaio" (dal latino "caligarius") è l'artigiano
> produttore di "galighe" (dal latino "caliga", scarpone da soldato, nome che
> secondo il dizionario etimologico Pianigiani deriva da "calx, calcagno, ").
> Definizione di "caliga" secondo il dizionario Zingarelli:
> ----------
> Tipo di scarpa dei soldati romani con una suola di cuoio, chiodi di ferro e
> strisce che la legavano al piede e alla tibia.
> ----------
> In conclusione oggi i "caligai", come ti ha già indicato "pgg", sono i
> lavoratori e gli artigiani del cuoio e della pelle, ma si tratta di una
> parola che, credo, usano solo i toscani.
> Ciao,
> Epimeteo
Bello. Così ho scoperto anche da dove deriva calegher (a Venezia) o
calegaro (in terraferma) per indicare chi fa o aggiusta scarpe. Grazie.
Ciao Amelia
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Integro ricordando che da queste calzature Caligola derivň il suo
> soprannome.
Integralista!
edi'Ž
> Bello. Così ho scoperto anche da dove deriva calegher (a Venezia) o
> calegaro (in terraferma) per indicare chi fa o aggiusta scarpe. Grazie.
Sì, certo.
Da "Calegari" a "Caligaris" a "Calgaro":
http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0003cal.htm
Ciao,
Epimeteo
---
"Il gabinetto del dottor Caligari:
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_gabinetto_del_dottor_Caligari "
(cit. spaventosa)
>Il "galigaio" o "caligaio" (dal latino "caligarius") è l'artigiano
>produttore di "galighe" (dal latino "caliga", scarpone da soldato,
Ho scoperto che nei pressi di Pontassieve c'è un paese con doppio toponimo:
Galiga e Caliga... chissà se un avo degli antichi Signori era un ciabattino...
> Da "Calegari" a "Caligaris" a "Calgaro":
piem. calié.
La mia ultima(*) fidanzata si chiama Cagliero
================
(*) a questo punto posso sperare che sia l'ultima, e basta.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
>
> La mia ultima(*) fidanzata si chiama Cagliero
>
Di cognome o di nome?
GraZia
Il sito "L'origine dei cognomi" riporta:
"Tipico del Piemonte occidentale, di Torino in particolare, potrebbe
derivare dall'aferesi modificata del nome di località Moncalieri (TO),
secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare dal nome della famiglia
romana De Caleris."
Ma, secondo me, l'origine dal dialetto "calié" è molto più convincente.
k
> piem. calié.
> La mia ultima(*) fidanzata si chiama Cagliero
Come dice Karla, c'è chi associa "Cagliero" a "Moncalieri" (e alle quaglie).
In certi dialetti meridionali, invece, "caliare" vuol dire "scaldare",
"scottare", "abbrustolire", ma anche "bigiare (la scuola)".
> (*) a questo punto posso sperare che sia l'ultima, e basta.
Lo spero per te, ma che male ci sarebbe se fosse la quintultima?
Ciao,
Epimeteo
---
"... con la mia prima fidanzata
è finita quando un altro l'ha sposata,
ero nel fiore dei miei anni
e andavo in giro peggio di un attaccapanni...
Allora ho cominciato a bere
e a frequentare compagnie da evitare..."
(cit. sentimentale)
> Lo spero per te, ma che male ci sarebbe se fosse la quintultima?
non so, poverň a chiederglielo
>Epimeteo ha scritto:
>> Il "galigaio" o "caligaio" (dal latino "caligarius") è l'artigiano
>> produttore di "galighe" (dal latino "caliga", scarpone da soldato,
>Bello. Così ho scoperto anche da dove deriva calegher (a Venezia) o
>calegaro (in terraferma) per indicare chi fa o aggiusta scarpe. Grazie.
Oua che ghe penso... Ehm, adesso che ci penso, in genovese calzolaio si
dice "caegà".
> Epimeteo <ep...@tin.it> wrote:
>
>> Da "Calegari" a "Caligaris" a "Calgaro":
>
> piem. calié.
>
> La mia ultima(*) fidanzata si chiama Cagliero
Non di nome spero (per lei).
> ================
>
> (*) a questo punto posso sperare che sia l'ultima, e basta.
Ognuno spera sempre che sia così.
Ciao,
Myszka
--
la mia mail? è il mio nick ma su fastwebnet punto it
Non ho certezze, al massimo probabilità (Renato Caccioppoli)
Che si pronuncia...?
Epimeteo
...
"Con una scarpa e una ciabatta."
(cit. malandata)
Vediamo se indovino: cialiar.
(ho qualche dubbio per quel circinflesso sulla a)
k
> A proposito di toponimi strani: nel triangolo formato da
> Montichiari, Castiglion delle Stiviere e Carpenédolo, in
> provincia di Brescia, si trovano due paesi chiamati:
> Moniglia Sera, Moniglia Mattina; questo a oriente di quello.
il comune di Robella (AT) ha due borgate chiamate Cavallo Bianco e
Cavallo Grigio.
Naturalmente di cavalli non ce n'è manco uno, solo qualche capannone
industriale.
> Sulla strada che da Mantova porta a Nogara e Legnago, invece,
> c'è il paese di Gazzo, un toponimo piuttosto comune, ma questo
> è vicino a un paese chiamato Bigarello.
Gazzo è frazione di Bigarello, ma ha la stazione ferroviaria.
> Orco, guardando una semplice carta stradale al 20mila si trova
> un mucchio di cose strane.
È più bello farle quelle strade. :-) Venendo da Mantova, Gazzo è al
centro di un lungo rettilineo che finisce a Susano dove c'è un'antica
casa di campagna con tanto di chiesetta privata. Una curva e poco dopo
arrivi a Castel d'Ario, patria di Tazio Nuvolari. Proseguendo entri in
provincia di Verona, a Bonferraro che è la patria di Antonio Ascari,
padre di Alberto. Tutta zona di risaie e di risotti, oltre che di
piloti.
Ciao
Enrico
> 22:56, mercoledě 17 ottobre 2007, Enrico Gregorio:
> > Gazzo č frazione di Bigarello, ma ha la stazione ferroviaria.
>
> Infatti c'era (Bigarello) tra parentesi sul cartello indicatore
> di Gazzo, che oltre alla stazione ha anche la (ex?)statale piů
> importante.
Dovrebbe essere anche la sede comunale.
> La Z č sorda o sonora?
> Come si chiamano gli abitanti?
Direi sonora. Non so come si chiamino gli abitanti; quelli di
Gazzo Padovano si chiamano gazzensi.
> > Č piů bello farle quelle strade. :-) Venendo da Mantova, Gazzo
> > č al centro di un lungo rettilineo che finisce a Susano dove
> > c'č un'antica casa di campagna con tanto di chiesetta privata.
> > Una curva e poco dopo arrivi a Castel d'Ario, patria di Tazio
> > Nuvolari. Proseguendo entri in provincia di Verona, a
> > Bonferraro che č la patria di Antonio Ascari, padre di
> > Alberto. Tutta zona di risaie e di risotti, oltre che di
> > piloti.
>
>
> Proprio per lě ci son passato non molto tempo fa.
>
> Sei della zona?
No, ma ogni tanto ci passo. Č la strada verso il mar Ligure.
Ciao
Enrico
> provincia di Brescia, si trovano due paesi chiamati:
> Moniglia Sera, Moniglia Mattina; questo a oriente di quello.
Mi sarei aspettato uno a nord e uno a est. Mi pareva di avere visto
l'uso delle parti del giorno per indicare i punti cardinali in toponimia
in qualche carta di un borgo fortificato, dove c'era almeno una "porta a
mattina" o qualcosa di simile. Sempre in zona bresciano-bergamasca.
--
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> Moniglia Sera, Moniglia Mattina;
Studiando i toponimi del mio paese, non riuscivo a spiegare "Alvam". Poi
ho scoperto che in dialetto significa una cosa come "levame", cioč dove
si leva il sole, ed effettivamente č una zona che si trova a est
rispetto al paese.
k
Quelli molto intelligenti li chiamano teste".
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Se è vero ciò che dicono le televisioni, io ho ricevuto un'istruzione falsa
e faziosa non solo in Storia, Filosofia ed Educazione civica, ma anche in
Grammatica italiana, latina ed inglese, Matematica, Fisica, Scienze
naturali, Geografia etc.
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> 00:20, giovedì 18 ottobre 2007, Enrico Gregorio:
> >> > È più bello farle quelle strade. :-)
>
> Perché?
Sono discretamente prive di traffico, se si scelgono i giorni giusti, e
collegano posti interessanti.
> > È la strada verso il mar Ligure.
>
> Ah.
>
> Beh, se tutte le strade portano a Roma, la SS10 porterà anche al
> mar Ligure (ma non chiedetemi come fa, dato che va da Torino a
> Monselice.)
La si segue appunto da Monselice a Mantova e poi si devia verso
Parma, via Sabbioneta oppure Suzzara; da lì scegli il passo che
desideri: Cisa o Brattello per Pontremoli e La Spezia, Cento Croci per
Sestri Levante, Bocco per Chiavari. Niente autostrade.
Ciao
Enrico