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E puntini di sospensione...

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Angelo Gentile

unread,
Jul 12, 2005, 1:50:19 PM7/12/05
to
Quando si mettono i puntini di sospensione e poi la frase riprende, ci va lo
spazio tra l'ultimo puntino e la frase ripresa oppure no?


Max M.

unread,
Jul 12, 2005, 1:54:49 PM7/12/05
to
Angelo Gentile wrote:
>
> Quando si mettono i puntini di sospensione e poi la frase riprende, ci va
> lo spazio tra l'ultimo puntino e la frase ripresa oppure no?

Sě...direi proprio di sě.

Max

Epimeteo

unread,
Jul 12, 2005, 2:13:55 PM7/12/05
to

"Angelo Gentile" <a...@ag.com> ha scritto nel messaggio
news:vpTAe.151178$75.64...@news4.tin.it...

> Quando si mettono i puntini di sospensione e poi la frase riprende, ci va
> lo spazio tra l'ultimo puntino e la frase ripresa oppure no?

Per tutti i segni di punteggiatura, dalla virgola ai puntini di sospensione,
la regola ferrea é: nessuno spazio prima, uno (e uno solo) spazio dopo.

In particolare, nel caso dei puntini di sospensione, dopo lo spazio, se la
frase sospesa riprende, essa inizia con la lettera... minuscola.
Se invece la frase finisce e ne inizia una nuova, questa avrà ovviamente la
lettera maiuscola... Sei d'accordo?

Ciao,
Epimeteo


FB

unread,
Jul 12, 2005, 2:30:13 PM7/12/05
to
On Tue, 12 Jul 2005 17:50:19 GMT, Angelo Gentile wrote:

> Quando si mettono i puntini di sospensione e poi la frase riprende, ci va lo
> spazio tra l'ultimo puntino e la frase ripresa oppure no?

Segni interpuntivi quali i puntini di sospensione, i punti interrogativo ed
esclamativo servono a rendere un effetto più che a suddividere il testo,
pertanto non si deve dare per scontato che poi si debba cominciare con la
lettera maiuscola, come dopo un punto fermo. Il punto fermo può esserci—ma
non viene scritto—e allora si prosegue con la maiuscola, o non esserci, e
allora si prosegue con la minuscola. Insomma, il punto non si mette, ma se
tu credi ci sia, ancorché non scritto, perché la frase finisce, usa la
maiuscola; se credi non ci sia, perché i puntini non coincidono con la fine
della frase, allora usa la minuscola.
Il quesito, assai comune, nasce forse dacché la gente vede non un punto,
dopo il quale ci vuole la maiuscola, bensì tre, e allora, /a fortiori/, ci
vo' la maiuscola.

<osservazione molto personale>
"Sì... credo di sì... ora vedo..." ==> indecisione continuata

"Sì... Credo di sì... Ora vedo..." ==> esternazioni evasive indipendenti
(i.e. "Sì. Credo di sì. Ora vedo.")
</osservazione molto personale>


Ciao, FB
--
Io ho deciso di rifiutarmi di vederlo: Ettore con la faccia di Eric Banana
mi fa venire i conati.
(commento sul film "Troy" apparso su it.fan.scrittori.tolkien)

man out of the corner

unread,
Jul 12, 2005, 3:15:54 PM7/12/05
to

"FB" <fam.baldu...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:6tufxz4wxv7a.ydna9n473524$.dlg@40tude.net...

> On Tue, 12 Jul 2005 17:50:19 GMT, Angelo Gentile wrote:
>
> > Quando si mettono i puntini di sospensione e poi la frase riprende, ci
va lo
> > spazio tra l'ultimo puntino e la frase ripresa oppure no?
>
> Segni interpuntivi quali i puntini di sospensione, i punti interrogativo
ed
> esclamativo servono a rendere un effetto più che a suddividere il testo,
> pertanto non si deve dare per scontato che poi si debba cominciare con la
> lettera maiuscola, come dopo un punto fermo.

si ma ormai anche dopo il punto fermo va la minuscola,
per l'ottimo motivo che l'uso del tasto SHIFT in contemporanea con il tasto
di una lettera costa quanto la digitazione di quattro-cinque tasti ordinari
(dati del Dipartimento di Economia dell'Ergonomia dell'Università del
Michigan)


FB

unread,
Jul 12, 2005, 3:21:53 PM7/12/05
to
On Tue, 12 Jul 2005 19:15:54 GMT, man out of the corner wrote:

[...]


> si ma ormai anche dopo il punto fermo va la minuscola,
> per l'ottimo motivo che l'uso del tasto SHIFT in contemporanea con il tasto
> di una lettera costa quanto la digitazione di quattro-cinque tasti ordinari
> (dati del Dipartimento di Economia dell'Ergonomia dell'Università del
> Michigan)

Per caso il Dipartimento di Economia dell'Ergonomia dell'Università del
Michigan ha calcolato il dispendio di energia di colui che per mingere si
reca fino alla stanza da bagno rispetto a colui che lo fa restando comodo
in poltrona?


Ciao, FB
--
Una volta ho comprato un salmone all'Ikea.
Sono arrivato a casa.
Era da montare.
(citato da Alessandro "Il Patriarca" Valli su
it.cultura.linguistica.italiano)

man out of the corner

unread,
Jul 12, 2005, 3:46:38 PM7/12/05
to
"FB" <fam.baldu...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1gl71t131hnew$.dwa85metiehx$.dlg@40tude.net...

> On Tue, 12 Jul 2005 19:15:54 GMT, man out of the corner wrote:
>
> [...]
> > si ma ormai anche dopo il punto fermo va la minuscola,
> > per l'ottimo motivo che l'uso del tasto SHIFT in contemporanea con il
tasto
> > di una lettera costa quanto la digitazione di quattro-cinque tasti
ordinari
> > (dati del Dipartimento di Economia dell'Ergonomia dell'Università del
> > Michigan)
>
> Per caso il Dipartimento di Economia dell'Ergonomia dell'Università del
> Michigan ha calcolato il dispendio di energia di colui che per mingere si
> reca fino alla stanza da bagno rispetto a colui che lo fa restando comodo
> in poltrona?
>
si, tu scherzi, ma alcuni ritengono che lo stress provocato dal frequente
uso dello SHIFT può provocare danni
irreparabili alla psiche.
Infatti, secondo gli psichiatri del Dipartimento di Psichiatria
dell'Univetsità di San Francisco
la sola decisione inerente le dita e la mano di appartenenza da utilizzare
per l'utilizzo del tasto in oggetto
ripetuto per un numero di volte pari alla media dei punti fermi in una
lettera standard
determina un'usura della corteccia cerebrale pari a quello che si ha
guidando un'auto nel traffico per due ore di fila.
A ciò va aggiunto lo stress psico-motorio che alcuni stimati neurologi
statunitensi paragonano, sempre riferendosi alla scrittura di un testo
standard, a quello compiuto da un pianista durante l'esecuzione di un pezzo
di Gershwin.
Alcune cliniche della malattie nervose hanno già aperto dei reparti per gli
'stressati da shift' e c'è già chi parla apertamente di SPAS, cioè Sindrome
da Psicosi Acquisita da Shift.
Ora, non avevo voluto riportare questi dati perchè non ancora ufficiali e
anche per non drammatizzare troppo,
ma credo che ora converrai sulla gravità del problema e accetterai di buon
grado l'uso della minuscola dopo il punto.
saluti.


Maurizio Pistone

unread,
Jul 12, 2005, 5:16:11 PM7/12/05
to
Angelo Gentile <a...@ag.com> wrote:

> Quando si mettono i puntini di sospensione e poi la frase riprende, ci va lo
> spazio tra l'ultimo puntino e la frase ripresa oppure no?

assolutamente sì


--
Maurizio Pistone
strenua nos exercet inertia Hor.
www.mauriziopistone.it
www.lacabalesta.it

Maurizio Pistone

unread,
Jul 12, 2005, 5:16:12 PM7/12/05
to
man out of the corner <man...@piede.it> wrote:

> l'uso del tasto SHIFT in contemporanea con il tasto
> di una lettera costa quanto la digitazione di quattro-cinque tasti ordinari
> (dati del


Dipartimento di Economia dell'Ergonomia dell'Università del Michigan

)

68 caratteri spazio compresi

4 maiuscole X 3,5 ("quattro o cinque" - meno un carattere, perché in
ogni caso si sarebbe dovuto pigiare il tasto per la minuscola) = 14

totale: 82.

Sono stanco, metto il polso in ghiaccio.

Bruno Campanini

unread,
Jul 13, 2005, 8:58:59 AM7/13/05
to
"man out of the corner" <man...@piede.it> wrote in message
news:y6VAe.61542$h5.26...@news3.tin.it...

[...]


> Infatti, secondo gli psichiatri del Dipartimento di Psichiatria
> dell'Univetsità di San Francisco
> la sola decisione inerente le dita e la mano di appartenenza da utilizzare

Inerire è leggermente intransitivo.

Bruno


ADPUF

unread,
Jul 13, 2005, 5:59:55 PM7/13/05
to
man out of the corner wrote:

>>>si ma ormai anche dopo il punto fermo va la minuscola,
>>>per l'ottimo motivo che l'uso del tasto SHIFT in contemporanea con il
>>>tasto di una lettera costa quanto la digitazione di quattro-cinque tasti

>>>ordinari dati del Dipartimento di Economia dell'Ergonomia dell'Università del


Visto che te ne intendi, che dicono gli psichiatri del

Dipartimento di Psichiatria dell'Univetsità di San Francisco

riguardo all'usura della corteccia cerebrale e allo stress
psico-sensorio del lettore che non vede la maiuscola dove
dovrebbe esserci?
E la SPAS, è solo degli scrittori o anche dei lettori?


--
º¿º

ADPUF

unread,
Jul 13, 2005, 5:59:54 PM7/13/05
to
Epimeteo wrote:

>>Quando si mettono i puntini di sospensione e poi la frase riprende, ci va
>>lo spazio tra l'ultimo puntino e la frase ripresa oppure no?
>
> Per tutti i segni di punteggiatura, dalla virgola ai puntini di sospensione,
> la regola ferrea é: nessuno spazio prima, uno (e uno solo) spazio dopo.


Invece pare proprio che gli americani USA ne mettano due, di
spazi, dopo il punto fermo. Così. Sì, così. Non così.

I soliti, abbondano sempre con le porzioni, e poi si ritrovano
ciccioni da far spavento.


--
º¿º

FB

unread,
Jul 13, 2005, 6:26:27 PM7/13/05
to
On Wed, 13 Jul 2005 21:59:54 GMT, ADPUF wrote:

[...]


> Invece pare proprio che gli americani USA ne mettano due, di
> spazi, dopo il punto fermo. Così. Sì, così. Non così.

Beh, non si può dire che lo facciano tutti (anzi, in un ng come
alt.usage.english, in cui la lingua è l'interesse di tutti, non mi pare
troppo comune, ma forse non ci ho fatto caso), né si può dire che tutti gli
americani seguano la regola stupida (raccomandata, mi pare, anche dal
Chicago Manual of Style) di mettere il punto nelle virgolette (es. «Il
titolo del film è "Pomodori verdi fritti."[1]»).

[...]

[1] C'è anche il prequel, "Far dorare un po' di cipolla".


Ciao, FB
--
Saldando insieme vari dadi con una goccia d'acqua e tanta pazienza, riesci
a fare una specie di custodia con coperchio nella quale inserire la patata.
Per la cottura poi procedi come per il pollo alla creta.
(Elogio del dado - Garfield su it.hobby.cucina)

Father McKenzie

unread,
Jul 13, 2005, 6:39:47 PM7/13/05
to
ADPUF, para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como las
huellas de las gaviotas en las playas

> Invece pare proprio che gli americani USA ne mettano due, di
> spazi, dopo il punto fermo. Così. Sì, così. Non così.
>
> I soliti, abbondano sempre

Se hanno bisogno di spazio, due bombe e vanno a prenderselo.
--
"di due teorie rivali una è sempre sbagliata. Rimane da definire quale: a
questo proposito esistono di solito due teorie rivali..." (teorema di
Buridano)

ADPUF

unread,
Jul 14, 2005, 5:59:37 PM7/14/05
to
on 00:26, giovedì 14 luglio 2005, FB wrote:

>> Invece pare proprio che gli americani USA ne mettano due, di
>> spazi, dopo il punto fermo. Così. Sì, così. Non così.
>
> Beh, non si può dire che lo facciano tutti (anzi, in un ng
> come alt.usage.english, in cui la lingua è l'interesse di
> tutti, non mi pare troppo comune, ma forse non ci ho fatto


Probabilmente scrivendo in questi posti non si fa per motivi di
fretta, ma io ho scaricato il Moby Dick dal progetto Gutemberg
e lì è la regola: punto sempre seguito da due spazi.
Mettono un solo spazio dopo il punto quando ci sono date tipo
"A.D. 1820", o nomi tipo "Mr. Starbuck".
Credo che vogliano distinguere le due funzioni del punto:
terminatore di frase e abbreviazione di parola.
Oltre alla maggior leggibilità, direi.


> caso), né si può dire che tutti gli americani seguano la
> regola stupida (raccomandata, mi pare, anche dal Chicago
> Manual of Style) di mettere il punto nelle virgolette (es. «Il
> titolo del film è "Pomodori verdi fritti."[1]»).
>

> [1] C'è anche il prequel, "Far dorare un po' di cipolla".


E il sequel /gore/ "Lavanda gastrica al P.S.".


--
"Nancje il cjan nol mene la code di bant."

FB

unread,
Jul 14, 2005, 7:21:28 PM7/14/05
to
On Thu, 14 Jul 2005 21:59:37 GMT, ADPUF wrote:

[...]


> Probabilmente scrivendo in questi posti non si fa per motivi di
> fretta, ma io ho scaricato il Moby Dick dal progetto Gutemberg

> e lě č la regola: punto sempre seguito da due spazi.

L'ho notato anch'io. Forse č una convenzione editoriale del Gutenberg
Project.


[...]


> --
> "Nancje il cjan nol mene la code di bant."

"Neanche il cane muove la coda... davanti?".


Ciao, FB
--
"Qualcuno, meglio se un poliziotto, dovrebbe comunicare a Xxxxx
Xxxxxxxxxxxx che scrivere noir non fa per lui. Per il suo bene (e il
nostro, soprattutto)."
(Recensione di Antonio D'Orrico sul Corriere della Sera Magazine)

ADPUF

unread,
Jul 14, 2005, 7:45:22 PM7/14/05
to
on 01:21, venerdì 15 luglio 2005, FB wrote:

>> Probabilmente scrivendo in questi posti non si fa per motivi
>> di fretta, ma io ho scaricato il Moby Dick dal progetto

>> Gutemberg e lì è la regola: punto sempre seguito da due
>> spazi.
>
> L'ho notato anch'io. Forse è una convenzione editoriale del
> Gutenberg Project.


Penso che sia una regola più generalizzata.


>> "Nancje il cjan nol mene la code di bant."
>
> "Neanche il cane muove la coda... davanti?".


Eh, no.
"(par) di bant" è una espressione che in questo caso significa
"per niente", "senza averne niente in cambio", "inutilmente".


--
"Nisi caste, saltem in aute."
-- ADPUF

Bruno Campanini

unread,
Jul 14, 2005, 7:55:13 PM7/14/05
to
"ADPUF" <flyh...@mosq.it> wrote in message
news:mOCBe.69599$h5.29...@news3.tin.it...

> on 01:21, venerdì 15 luglio 2005, FB wrote:
>
>>> Probabilmente scrivendo in questi posti non si fa per motivi
>>> di fretta, ma io ho scaricato il Moby Dick dal progetto
>>> Gutemberg e lì è la regola: punto sempre seguito da due
>>> spazi.
[...]

> Penso che sia una regola più generalizzata.

Io la sto usando dal tempo del mio primo word
processor (Oliword).
Come si fa ad avere sulla stessa riga
punto-un solo spazio-nuovo periodo?
È malamente leggibile.

Bruno


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