> "Oggi è Giovedì. Verrò domenica prossima", vuol indicare quella che sta
> per arrivare o l'altra ancora?
La prossima volta che farai una domanda del genere avrai una risposta!
Significa che otterrai risposta la volta seguente o quella dopo ancora?
edi'®
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
Ormai č solo uno il signnificato: successivo.
Salvo l'indicibile "piů prossimo" riferito ai parenti.
Avanti il prossimo!
Bruno
> ci sarebbe da fare il punto su quando usare 'prossima', 'scorsa' e quando
> 'successiva', 'precedente'.
> Ora non ho tempo e voglia, ma lo farò.
Non credo sia una questione molto controversa:
prossima significa vicina, scorsa significa trascorsa,
successiva che viene dopo, precedente che viene prima.
edi'®
E sopratutto ama il prossimo tuo come se appartenesse alla tua stessa
specie.
Sapiens Sapiens
Tu ami il prossimo tuo come te stesso?
Ciao,
Epimeteo
---
"...
...nella tua trappola
ci son caduto anch'io,
avanti il prossimo,
gli lascio il posto mio...
povero diavolo,
che pena mi fa..."
(cit. evangelica)
> Tu ami il prossimo tuo come te stesso?
Sì, ma il prossimo, non il primo che capita
--
What is denounced as 'Utopian' is no longer that which has 'no place'
and cannot have any place in the historical universe, but rather that
which is blocked from coming about by the power of the established
societies (H. Marcuse, "An Essay On Liberation")
-Settantanove!
-Due etti di crudo.
-Il prossimo!
Sapiens . Sapiens.
Amo il mio prossimo; basta che non mi stia cosě vicino.
S.S.
Le risposte che ti hanno dato sono corrette.
Ma se oggi è sabato, chi ti dice che verrà "domenica prossima" intende
tra otto giorni e non l'indomani.
> E sopratutto ama il prossimo tuo come se appartenesse alla tua stessa
> specie.
>
> Sapiens Sapiens
Specie? volevi dire razza!
Ti avrei risposto: amalo tu!
Bruno
Ti è già stato risposto e io, ovviamente, concordo.
Però aggiungo che è una delle espressioni che evito, proprio perché spesso
ci sono fraintendimenti. Se devi fissare un appuntamento è sempre meglio
dire anche la data.
Ciao.
Sergio.
Che succede? Sono già passate ventidue ore e nessuno ti ha ancora dato
torto: ahi, non è più il niusgruppo di una volta!
;-))
Ciao.
Sergio.
Ma, anche il luogo e l'ora!
;-)))
> > Le risposte che ti hanno dato sono corrette.
> > Ma se oggi è sabato, chi ti dice che verrà "domenica prossima" intende
> > tra otto giorni e non l'indomani.
>
> Che succede? Sono già passate ventidue ore e nessuno ti ha ancora dato
> torto: ahi, non è più il niusgruppo di una volta!
se oggi è sabato, e ad Occidente si vedono tre stelle, può anche essere
così.
> > Ti è già stato risposto e io, ovviamente, concordo.
> > Però aggiungo che è una delle espressioni che evito, proprio perché spesso
> > ci sono fraintendimenti. Se devi fissare un appuntamento è sempre meglio
> > dire anche la data.
>
> Ma, anche il luogo e l'ora!
e il fuso orario, e il tipo di calendario. Metti che parli con un
ortodosso, e gli dici "ci vediamo a Pasqua". Oppure con un ebreo, e
quello ti dice "ci vediamo nel 5679".
Metti che parli con un musulmano che vive a cavallo della linea del
cambiamento di data.
Ed allora il dubbio sul significato corrente di "prossimo" è legittimo...
se significa "il più vicino" e l'interlocutore si riferisce a "quello
successivo al prossimo",
poi non ci si incontra......
Insomma, per "la prossima domenica" quale dobbiamo intendere?
Se il termine "prossimo" ha perso il suo significato, tanto che dobbiamo
aggiungere altre determinazioni,
lo cancelliamo dal vocabolario?
Saluti
> Se il termine "prossimo" ha perso il suo significato, tanto che dobbiamo
> aggiungere altre determinazioni, lo cancelliamo dal vocabolario?
Il termine "prossimo" è vivo e vegeto, e significa sempre la
stessa cosa.
- Ama il prossimo tuo.
- La prossima volta fa' più attenzione.
- La prossima edizione del telegiornale è alle 20.00
- L'anno prossimo compirò vent'anni.
Non credo che ci siano dubbi sul significato di questi esempi.
Se per qualcuno il significato del termine cambia solo quando si
tratta dei giorni della settimana, il problema è di quel qualcuno...
edi'®
> Ed allora il dubbio sul significato corrente di "prossimo" è legittimo...
> se significa "il più vicino" e l'interlocutore si riferisce a "quello
> successivo al prossimo",
> poi non ci si incontra......
Meglio dire giorno e data.
k
Ama il prossimo tuo, ma non sradicare la siepe divisoria.
(B. Franklin)
> Non credo che ci siano dubbi sul significato di questi esempi.
> Se per qualcuno il significato del termine cambia solo quando si
> tratta dei giorni della settimana, il problema è di quel qualcuno...
L'ambiguità di "domenica prossima" se oggi è sabato, deriva dal fatto
che è più comune dire "domani".
k
Per essere felici non ci si deve occupare troppo del prossimo.
(Albert Camus)
Nel parlar comune io son d'accordo con GCPillan sul significato
del prossimo settimanale.
Nel senso che se debbo indicare un giorno della settimana corrente
lo definisco col suo nome senza l'uso di aggettivo alcuno, aggiungo
prossimo se debbo riferirmi a quello della settimana ventura.
Siamo al lunedì, se dobbiamo incontrarci di venerdì ti do appuntamento
per venerdì ovvero per venerdì prossimo a seconda che voglia intendere
il giorno di questa o della settimana ventura.
Bruno
Forse non mi hai capito.
Come tutti hanno scritto, "prossimo" significa "vicino" o
"successivo".
Quindi se, genericamente, dici da zero "domenica prossima" intendi
sempre e solo la domenica più vicina.
Ma quando ci parliamo tra persone, non iniziamo mai da zero e diamo
sempre qualcosa per scontato. Per esempio diamo per scontato che se
siamo consapevoli che oggi è sabato venga usato il termine "domani"
per indicare l'indomani e "domenica prossima" per indicare quella
successiva a quel "domani" che omettiamo di dire.
Esemplifico.
Se alla radio, alla tv, a scuola senti dire: "mercoledì prossimo c'è
sciopero" devi capire che si tratta del primo mercoledì che trovi sul
calendario, fosse anche l'indomani.
Se un amico al sabato ti dice "Ci vediamo domenica prossima?" tu devi
capire che non sei di fronte ad una macchina, ma ad una persona che
intendeva dire "Questa domenica non posso, ci sei la prossima?"
> Se il termine "prossimo" ha perso il suo significato, tanto che dobbiamo
> aggiungere altre determinazioni, lo cancelliamo dal vocabolario?
Non ha perso il suo significato, lo conserva benissimo.
E' che non si tratta di un significato matematico ma logico.
Se sei in coda, cosa significa "Avanti il prossimo?"
Non necessariamente che tocca a chi è più vicino allo sportello.
Potrebbe aver concluso ed essere in fase di allontanamento.
Devi capire dal contesto dove si comincia a contare.
Oggi è lunedì 14. Domenica questa vado in Svizzera, la prossima in
Austria.
In questo caso chiamo "domenica prossima" il 27 gennaio.
Eppure non cambia il significato di prossimo.
Infatti è quella successiva e la più vicina a domenica 20.
Ascoltare "prossima" per indicarmi la domenica "a venire" mi risulterebbe
ridondante ed inutile (dopo il giovedi viene solo la domenica); quindi,
intenderei "la domenica (della settimana) prossima".
Enzo Franchini