Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

mega....

45 views
Skip to first unread message

Federico Savini

unread,
Mar 23, 2009, 3:19:31 PM3/23/09
to

mi é venuto un dubbino:
mega deve essere separato dalla parola che precede
o deve unirsi ?
e per para ?

cioé
megaimbroglio o mega imbroglio
mega affare o megaaffare o megaffare
para olimpiadi o paraolimpiadi
parafarmacia o para farmacia
paraculo o para culo


magica

unread,
Mar 23, 2009, 3:31:32 PM3/23/09
to
In <20090323201931.dde...@libero.it> Federico Savini
<savini...@libero.it> scrive...

>paraculo o para culo

Ma questo non fa parte del filone crea-attivo? :-)

Riguardo a mega e para, io scriverei mega staccato e para attaccato.
Però, chissà. Aspettiamo il parere di altri ICLIsti.

Ciao.

Gian Carlo

Klaram

unread,
Mar 23, 2009, 3:57:52 PM3/23/09
to
magica ha scritto:

> In <20090323201931.dde...@libero.it> Federico Savini
> <savini...@libero.it> scrive...
>
>> paraculo o para culo
>
> Ma questo non fa parte del filone crea-attivo? :-)
>
> Riguardo a mega e para, io scriverei mega staccato e para attaccato.
> Perņ, chissą. Aspettiamo il parere di altri ICLIsti.

Secondo me vanno scritti attaccati.

k

Sergio Michele

unread,
Mar 23, 2009, 7:25:59 PM3/23/09
to

"Federico Savini" <savini...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:20090323201931.dde...@libero.it...


>
> mi é venuto un dubbino:
> mega deve essere separato dalla parola che precede
> o deve unirsi ?
> e per para ?
>
> cioé
> megaimbroglio o mega imbroglio
> mega affare o megaaffare o megaffare
> para olimpiadi o paraolimpiadi

Paralimpiadi!
(Il Comitato Italiano Paralimpico è stato istituito con la Legge n° 189 del
15 luglio 2003 ed il successivo decreto di attuazione è Decreto della
Presidenza del Consiglio dei Ministri dell'8 aprile 2004).
http://www.comitatoparalimpico.it/

> parafarmacia o para farmacia
> paraculo o para culo

Tornando alla questione posta: io scrivo attaccando.

Ciao.

Sergio von Clausewitz.


Enrico Gregorio

unread,
Mar 23, 2009, 7:50:25 PM3/23/09
to
Sergio Michele <mitto...@yahoo.it> scrive:

> "Federico Savini" <savini...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:20090323201931.dde...@libero.it...
> >
> > mi é venuto un dubbino:
> > mega deve essere separato dalla parola che precede
> > o deve unirsi ?
> > e per para ?
> >
> > cioé
> > megaimbroglio o mega imbroglio
> > mega affare o megaaffare o megaffare
> > para olimpiadi o paraolimpiadi
>
> Paralimpiadi!
> (Il Comitato Italiano Paralimpico è stato istituito con la Legge n° 189 del
> 15 luglio 2003 ed il successivo decreto di attuazione è Decreto della
> Presidenza del Consiglio dei Ministri dell'8 aprile 2004).
> http://www.comitatoparalimpico.it/

Ne abbiamo già discusso: la parola "Paralympic" viene dalla fusione
di "paraplegic" e "olympic". I giochi per disabili sono nati a Stoke
Mandeville, dove c'è un ospedale che al tempo era specializzato nella
riabilitazione dei paraplegici.

Ciao
Enrico

Epimeteo

unread,
Mar 24, 2009, 3:37:25 AM3/24/09
to

"Federico Savini" <savini...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:20090323201931.dde...@libero.it...

>mi é venuto un dubbino:

E' venuto anche a me: dubito che sia opportuno fare i diminutivi delle
parole in "-io" utilizzando il suffisso "-ino".
In questi casi forse è meglio usare "-ietto": da genietto a cerchietto, da
specchietto a vecchietto. Del resto, alla voce "dubbio", lo Zingarelli
riporta come diminutivi "dubbietto", "dubbiarello" e "dubbiuzzo", ma non
"dubbino".

>mega deve essere separato dalla parola che precede o deve unirsi ?
>e per para ?

Come ti hanno già detto altri, non c'è motivo di separare questi prefissi
dalle parole che essi precedono, anche perché, in greco, stanno spesso
tranquillamente attaccati alle parole da loro composte.
Nel caso di "mega" (che originariamente è un aggettivo), per esaltarne il
significato di "grandioso" negli ultimi tempi si nota una certa tendenza a
posporlo al nome e in questo caso, ovviamente, si stacca: "un concerto
mega", "un affare mega".
Quanto al "para" (originariamente una preposizione), vale più o meno, anzi
di più, lo stesso ragionamento e in ogni caso la parola composta rimane
tutta unita quando il "para" non è una preposizione, ma è una voce del verbo
"parare" (da "paracadute" a "parastinchi" e a "paravento").

Ciao.
Epimeteo
---
"... hay amores que te darán,
una emoción para siempre,
momentos que quedarán así,
grabados en la mente..."
http://www.youtube.com/watch?v=o89vZsnVeQ4
(cit. para Eros)

Giovanni Drogo

unread,
Mar 24, 2009, 4:20:51 AM3/24/09
to
On Tue, 24 Mar 2009, Enrico Gregorio wrote:

>> Paralimpiadi!

> Ne abbiamo già discusso: la parola "Paralympic" viene dalla fusione
> di "paraplegic" e "olympic". I giochi per disabili sono nati a Stoke

Beh dato che sono para-plegici e non par-plegici, non vedo perche' non
debbano essere para-olimpiadi (dato che "limpiadi" da solo non vuol dire
niente, quanto il bus degli autobus o la tica della domotica). E poi
quel "paràli..." fa pensare piu' a "paralitico" che a "paraplegico",
almeno in italiano.

--
----------------------------------------------------------------------
nos...@mi.iasf.cnr.it is a newsreading account used by more persons to
avoid unwanted spam. Any mail returning to this address will be rejected.
Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.

Bruno Campanini

unread,
Mar 24, 2009, 4:42:41 AM3/24/09
to
"Klaram" <nos...@libero.it> wrote in message
news:49c7e864$1...@newsgate.x-privat.org...

Se sono parole composte.
Se mega č usato come aggettivo?
Un mega concerto, un mega campionato, un mega casino...
Li attaccheresti?

Bruno

Enrico Gregorio

unread,
Mar 24, 2009, 5:33:34 AM3/24/09
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> scrive:

> On Tue, 24 Mar 2009, Enrico Gregorio wrote:
>
> >> Paralimpiadi!
>

> > Ne abbiamo gią discusso: la parola "Paralympic" viene dalla fusione


> > di "paraplegic" e "olympic". I giochi per disabili sono nati a Stoke
>
> Beh dato che sono para-plegici e non par-plegici, non vedo perche' non
> debbano essere para-olimpiadi (dato che "limpiadi" da solo non vuol dire
> niente, quanto il bus degli autobus o la tica della domotica). E poi

> quel "parąli..." fa pensare piu' a "paralitico" che a "paraplegico",
> almeno in italiano.

Padronissimo di pensare che la parola sia "sbagliata". Ma la storia č
quella e il nome ufficiale della manifestazione č "paralympic games".

Chiamarla "giochi paraolimpici" darebbe un connotato riduttivo che non
merita.

Ciao
Enrico

Klaram

unread,
Mar 24, 2009, 8:46:49 AM3/24/09
to
Bruno Campanini ha scritto:

> "Klaram" <nos...@libero.it> wrote in message
> news:49c7e864$1...@newsgate.x-privat.org...
>
>> magica ha scritto:

>>> Riguardo a mega e para, io scriverei mega staccato e para attaccato.


>>> Perņ, chissą. Aspettiamo il parere di altri ICLIsti.
>>
>> Secondo me vanno scritti attaccati.
>>
>> k
>
> Se sono parole composte.
> Se mega č usato come aggettivo?
> Un mega concerto, un mega campionato, un mega casino...
> Li attaccheresti?

Esiste l'aggettivo mega?

k

Klaram

unread,
Mar 24, 2009, 9:11:22 AM3/24/09
to
Epimeteo ha scritto:

>
> "Federico Savini" <savini...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:20090323201931.dde...@libero.it...
>
>> mi é venuto un dubbino:
>
> E' venuto anche a me: dubito che sia opportuno fare i diminutivi delle
> parole in "-io" utilizzando il suffisso "-ino".
> In questi casi forse è meglio usare "-ietto": da genietto a cerchietto, da
> specchietto a vecchietto. Del resto, alla voce "dubbio", lo Zingarelli
> riporta come diminutivi "dubbietto", "dubbiarello" e "dubbiuzzo", ma non
> "dubbino".


Ah, perché scantoni su "dubbietto"?
Te lo dico io: perché "dubbino" ti suona male, infatti è il diminutivo
di dubbo.
Quello di "dubbio" dovrebbe essere "dubbjino" o "dubbiino" (non so come
scriverlo), il suono delle due i è un'unica emissione di voce, come
"ie" di dubbietto, come le ultime due i del francese chantilly.

La stessa cosa avveniva con certi plurali dei nomi in -io.
Ricordate scecco-->secchi, secchio-->secchji? :-))

Oggi, questa pronuncia si è persa completamente, rimane solo in alcuni
dialetti, ma un tempo sono certa che si distinguesse tra i e ji.
Altrimenti perché avrebbero scritto olii/olî/olï ecc. per il plurale di
olio? (la pronuncia è una specie di [ogli]).
Perché oli è il plurale di olo.

k

Bruno Campanini

unread,
Mar 24, 2009, 9:26:25 AM3/24/09
to
"Klaram" <nos...@libero.it> wrote in message
news:49c8...@newsgate.x-privat.org...

> Bruno Campanini ha scritto:


>> Se sono parole composte.
>> Se mega č usato come aggettivo?
>> Un mega concerto, un mega campionato, un mega casino...
>> Li attaccheresti?
>
> Esiste l'aggettivo mega?
>
> k

Stai qui, non scappare!
In mega concerto mega č usato "come" aggettivo.
Tu l'attaccheresti? scriveresti "megaconcerto"?

Bruno

Sparrow®

unread,
Mar 24, 2009, 9:53:06 AM3/24/09
to
Bruno Campanini wrote:
> Tu l'attaccheresti? scriveresti "megaconcerto"?

Tu scriveresti "mega watt"?


Bruno Campanini

unread,
Mar 24, 2009, 12:56:17 PM3/24/09
to
"Sparrow®" <nos...@invalid.tiscali.it> wrote in message
news:49c8e5c4$0$1115$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Bruno Campanini wrote:
>> Tu l'attaccheresti? scriveresti "megaconcerto"?
>
> Tu scriveresti "mega watt"?

No, ci sono parole composte come megawatt, megahertz,
megafono, etc che portano il mega attaccato.

Altrove invece il mega, specie nel linguaggio giovanil-popolare,
ha la mera funzione di aggettivo "esagerativo" della dimensione.
In tali casi il mega lo terrei separato.

Bruno

magica

unread,
Mar 24, 2009, 1:19:57 PM3/24/09
to
In <49c8e5c4$0$1115$4faf...@reader3.news.tin.it> "SparrowŽ"
<nos...@invalid.tiscali.it> scrive...

>Tu scriveresti "mega watt"?

Beh, ma qui mega č un prefisso che sta per "un milione di". Un
megawatt non č un watt grande, ma un milione di watt, mentre un mega
stadio č un grandissimo stadio, non un milione di stadi.

Ciao.

Gian Carlo

Epimeteo

unread,
Mar 24, 2009, 1:42:12 PM3/24/09
to

"Sparrow®" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:49c8e5c4$0$1115$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Bruno Campanini wrote:
>> Tu l'attaccheresti? scriveresti "megaconcerto"?

> Tu scriveresti "mega watt"?

... io non lo farei, ma qualche Wiki Pediano sarebbe capace di farlo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fantozzi_(film)#Il_Mega_Direttore_Galattico

Ciao.
Epi Metèo
---
"... vedrai lo sguardo che per me parlò
e la mia mano che la tua cercò...
Ovunque sei, se ascolterai,
accanto a te mi rivedrai
e troverai un po' di me
in un concerto dedicato a te..."
http://www.youtube.com/watch?v=oXzoIg4CAPQ
(cit. di un megaconcerto)

GCPillan

unread,
Mar 24, 2009, 2:12:59 PM3/24/09
to
magica:

> Riguardo a mega e para, io scriverei mega staccato e para attaccato.

Dipende, non c'è una regola precisa.
Megaschermo va attaccato, mega festa va staccato.

> Gian Carlo

Quel che è certo è che Giancarlo va scritto attaccato!

Può aver senso staccare Gian solo dai nomi che iniziano con B o P, per
risolvere il dubbio se la enne debba diventare emme in nomi tipo
Giampiero e Giamburrasca.

magica

unread,
Mar 25, 2009, 6:31:07 AM3/25/09
to
In <1c56281a-d6c8-4784...@g19g2000yql.googlegroups.com>
GCPillan <gcpi...@email.com> scrive...

>Quel che è certo è che Giancarlo va scritto attaccato!

Spero tu stia scherzando.

>Può aver senso staccare Gian solo dai nomi che iniziano con B o P, per
>risolvere il dubbio se la enne debba diventare emme in nomi tipo
>Giampiero e Giamburrasca.

Sul mio Devoto-Oli leggo:

- - - -
Giacomo Devoto
Gian Carlo Oli

Dizionario delle lingua italina
- - - -

In ogni caso il nome di ciascuno è quello regsitrato all'anagrafe.
Giusto o sbagliato (ma non è il caso di Gian Carlo) che sia.

Gian Carlo staccato

Sparrow®

unread,
Mar 25, 2009, 7:03:25 AM3/25/09
to
magica wrote:
> In ogni caso il nome di ciascuno č quello regsitrato all'anagrafe.

Sě, se corrisponde a quello risultante nell'atto di nascita. :)


GCPillan

unread,
Mar 26, 2009, 4:00:07 AM3/26/09
to
magica:

> >Quel che è certo è che Giancarlo va scritto attaccato!
>
> Spero tu stia scherzando.

Ho proposto scherzosamente un argomento serio, come in altre occasioni
rispondo seriamente a una questione scherzosa (come "diversamente
giovane"). Mentre trovo perfettamente accettabile separare Bianca o
Anna da Maria, non vedo motivazioni per separare Gian da Carlo visto
che Gian da solo non esiste.

> >Può aver senso staccare Gian solo dai nomi che iniziano con B o P, per
> >risolvere il dubbio se la enne debba diventare emme in nomi tipo
> >Giampiero e Giamburrasca.

Anche questo dubbio tra il rispetto del GiaN e la regola della M
davanti a B e P è un tema spinoso posto scherzosamente.

> Sul mio Devoto-Oli leggo:
>
> - - - -
> Giacomo Devoto
> Gian Carlo Oli
>
> Dizionario delle lingua italina
> - - - -

Sapevo già che avresti risposto così, ci avrei scommesso 1000 euro.
Il punto è che citare un Gian Carlo famoso non è una risposta a
nessuno dei due temi che ho posto.

> In ogni caso il nome di ciascuno è quello regsitrato all'anagrafe.
> Giusto o sbagliato (ma non è il caso di Gian Carlo) che sia.

Anche questa è un'ovvietà: l'anagrafe registra moltissimi nomi
sbagliati e i loro portatori spesso difendono la grafia sbagliata per
tutta la loro vita, a volte inconsapevolemente. Se mi chiamassi Gian
Carlo Oli, mi firmerei esattamente così, pur dicendo che Giancarlo va
scritto attaccato.

Ora, permettimi di rifare due domande rimaste senza risposta.

1) Quale giustificazione alla correttezza di Gian Carlo staccato?
2) Sono leciti Gianpiero e Gianpaolo?

Le due domande sono rivolte a tutti, ma alla prima tu dovresti essere
il più preparato a rispondere!

FatherMcKenzie

unread,
Mar 26, 2009, 4:21:34 AM3/26/09
to
GCPillan ha scritto:

> Sapevo giŕ che avresti risposto cosě, ci avrei scommesso 1000 euro.
> Il punto č che citare un Gian Carlo famoso non č una risposta a


> nessuno dei due temi che ho posto.

Per lo meno (perlomeno) dimostra che l'uso di scriverlo in due pezzi č
diffuso: a quanto ne so, di piů al nord, comunque č diffuso.
La domanda č stata posta piů volte: vogliamo ragionare in astratto o
partire dall'uso consolidato?
Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi... Come puň uno scoglio arginare il mare?
--
Egerthésontai gŕr pseudóchristoi kaě pseudoprofętai, kaě dósousin semeîa
megála kaě térata hóste planęsai, ei dunatón, kaě toůs eklektoús:
idoů proeíreka humîn. (Euaggélion katŕ Matthaîon 24,24-25)
surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna
et prodigia ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam
electi: ecce praedixi vobis

edi'®

unread,
Mar 26, 2009, 4:54:14 AM3/26/09
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto

> l'anagrafe registra moltissimi nomi sbagliati e i loro portatori
> spesso difendono la grafia sbagliata per tutta la loro vita, a
> volte inconsapevolemente.

Definire il concetto di "sbagliato" per un nome non è facilissimo.

Un mio amico che fa parte della minoranza slovena a Trieste
si chiama "Marko". La sua nazionalità ufficiale è italiana ma nella
sua lingua madre "Marco" si leggerebbe "marcio".
Definiresti "Marko" un nome "sbagliato"? Direi di no, perché è
proprio il nome che i genitori volevano dare al figlio.

Diverso è il caso della celeberrima Condoleezza Rice. Quello sì
che è un nome che nasce "sbagliato", nel senso che trattasi di un
banale errore di trascrizione all'Anagrafe.
Ma sicuramente ci saranno già delle bimbe nel mondo che si
chiamano Condoleezza, e in questo caso lo stesso nome non è
più "sbagliato" perché è proprio il nome che i genitori hanno
voluto imporre alla figlia.

Nel caso del nostro "magica" se, come è presumibile fino a prova
contraria, i genitori hano voluto chiamarlo Gian Carlo... beh, il
suo nome è Gian Carlo e non è "sbagliato".

> Sono leciti Gianpiero e Gianpaolo?

Tutti i nomi sono leciti così come tutte le grafie, se così hanno
deciso i genitori e se l'ufficiale di anagrafe ha così registrato il
nome.

edi'® (E.D.)


FatherMcKenzie

unread,
Mar 26, 2009, 5:38:24 AM3/26/09
to
edi'® ha scritto:

> Un mio amico che fa parte della minoranza slovena a Trieste
> si chiama "Marko". La sua nazionalità ufficiale è italiana ma nella
> sua lingua madre "Marco" si leggerebbe "marcio".

Credo si leggerebbe "Marzo" (in assenza di diacritici), ma il discorso
non cambia.

> Diverso è il caso della celeberrima Condoleezza Rice. Quello sì
> che è un nome che nasce "sbagliato", nel senso che trattasi di un
> banale errore di trascrizione all'Anagrafe.

Doveva essere Con Dolcezza se non erro. All'anagrafe del mio paese c'è
di peggio: ricordo un Cesimonte (Sigismondo) ma ci sono un po' di
strafalcioni assortiti, mi documenterò e riporterò.

--
Egerthésontai gàr pseudóchristoi kaì pseudoprofêtai, kaì dósousin semeîa
megála kaì térata hóste planêsai, ei dunatón, kaì toùs eklektoús:
idoù proeíreka humîn. (Euaggélion katà Matthaîon 24,24-25)

Roger

unread,
Mar 26, 2009, 5:47:33 AM3/26/09
to
GCPillan wrote:

> Anche questa è un'ovvietà: l'anagrafe registra moltissimi nomi
> sbagliati e i loro portatori spesso difendono la grafia sbagliata per
> tutta la loro vita, a volte inconsapevolemente. Se mi chiamassi Gian
> Carlo Oli, mi firmerei esattamente così, pur dicendo che Giancarlo va
> scritto attaccato.

Sei impagabile!
Non sei tu che sbagli, sono tutti gli altri, a cominciare dagli impiegati
dell'anagrafe.

Guarda quanti hanno commesso lo stesso errore:

http://www.zerla.it/gc/index.shtml
http://www.gcmingati.net/wordpress/
http://www.gcdem.com/
http://www.muzzarelli.eu/
http://www.interviu.it/garzoni.htm

E potrei continuare, ma preferisco lasciare a te la ricerca:

http://www.google.com/search?q=%22gian+carlo%22&hl=it&lr=&as_qdr=all&start=30&sa=N

Per non parlare di quei poveri impiegati ignoranti che hanno accettato
nomi come

Pier Silvio
Pier Giorgio
Pier Carlo
Pier Paolo

Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html

"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)

edi'®

unread,
Mar 26, 2009, 6:08:04 AM3/26/09
to
"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto

> All'anagrafe del mio paese c'è di peggio: ricordo un Cesimonte
> (Sigismondo) ma ci sono un po' di strafalcioni assortiti, mi documenterò e
> riporterò.

La comunità cristiana di Costantinopoli, in maggioranza greca ma
non solo, è stata quasi cancellata. A partire da "ta septemvriana"
del 1955 e per tutti gli anni 60 gli "stranieri" hanno dovuto emigrare
o prendere la nazionalità turca (consiglio, per chi non l'avesse visto,
il bellissimo film "Un tocco di zenzero" o "Politiki cousina").

Tra i miei famigliari o conoscenti ci sono molti che sono stati
toccati da questo dramma. Tra questi vari italiani che ora hanno
(a volte "anche" ma spesso "solo") la nazionalità turca.
I loro cognomi sono stati molto spesso storpiati, non per renderli
più "turchizzanti" ma per sciatteria e distrazione. C'è - tanto per
fare un esempio tra i tanti - tale Mario Ghisello (lontano cugino di
mio padre) che è diventato Maryo Gizelo e i suoi figli, naturalmente,
portano questo cognome.

Ora, questi cognomi sono "sbagliati"? Sicuramente sì per quanto
riguarda la prima generazione, quando il figlio aveva un cognome
diverso da quello del padre... ma ora? Il pronipote di questo
signore si firmerà Gizelo, perché questo sarà il suo cognome.
E il fatto che questo nome nasca da un errore o da una storpiatura
non avrà importanza, se non per la storia della sua famiglia. Del
resto tanti altri cognomi di famiglie italiane sono stati storpiati o
volutamente corretti nel corso delle generazioni, ma non per questo
oggi sono "sbagliati".

edi'® (E.D.)


FatherMcKenzie

unread,
Mar 26, 2009, 6:21:55 AM3/26/09
to
edi'® ha scritto:

> Tra i miei famigliari o conoscenti ci sono molti che sono stati
> toccati da questo dramma. (...)

> I loro cognomi sono stati molto spesso storpiati, non per renderli
> più "turchizzanti" ma per sciatteria e distrazione. C'è - tanto per
> fare un esempio tra i tanti - tale Mario Ghisello (lontano cugino di
> mio padre) che è diventato Maryo Gizelo e i suoi figli, naturalmente,
> portano questo cognome.
> Ora, questi cognomi sono "sbagliati"?

Senza nulla togliere alla particolarità del dramma della comunità
greco-cristiana, errori del genere sono stati fatti, anche senza
persecuzioni, anche a carico dei nostri emigranti: uno per tutti il
Tallarico nonno di Steve e bisnonno di Liv Tyler (Tyler è il cognome
registrato all'anagrafe americana). Qualcosa di simile del resto è
avvenuto ai tanti cognomi slavi e austriaci "italianizzati" a forza: da
Colaussi/Colausig a Ferruccio Ricordi, in arte Teddy Reno, il cui
cognome originale era Merk, che in dialetto austriaco sta per "ricorda,
tieni in mente"...

GraZia

unread,
Mar 26, 2009, 8:40:03 AM3/26/09
to
FatherMcKenzie <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto:

> Per lo meno (perlomeno) dimostra che l'uso di scriverlo in due pezzi è
> diffuso: a quanto ne so, di più al nord, comunque è diffuso.

Uhm, non c'era una volta Gian Pieretti?

GraZia

magica

unread,
Mar 26, 2009, 9:38:08 AM3/26/09
to
In <266de039-105e-43eb...@y9g2000yqg.googlegroups.com>
GCPillan <gcpi...@email.com> scrive...

>> Sul mio Devoto-Oli leggo:
>>
>> - - - -
>> Giacomo Devoto
>> Gian Carlo Oli
>>
>> Dizionario delle lingua italina
>> - - - -
>
>Sapevo già che avresti risposto così, ci avrei scommesso 1000 euro.
>Il punto è che citare un Gian Carlo famoso non è una risposta a
>nessuno dei due temi che ho posto.

Gian Carlo Oli non è solo famoso. Era un grande linguista. Certo il
nome non se l'è dato lui, come io non mi sono dato il mio, ma avrebbe
potuto farselo cambiare, se proprio è così privo di senso. E lui certo
lo sapeva meglio di me e, lo so che ti sembrerà strano, anche di te.

Provvederò comunque subito ad avvisare i suoi discendenti affinché non
perseverino nell'errore, nel caso vogliano chiamare i figli col nome
del famoso avo. :-)

>1) Quale giustificazione alla correttezza di Gian Carlo staccato?
>2) Sono leciti Gianpiero e Gianpaolo?
>
>Le due domande sono rivolte a tutti, ma alla prima tu dovresti essere
>il più preparato a rispondere!

Riguardo alla prima domanda, non vedo in che cosa consista la
scorrettezza nello scrivere staccati due nomi.

Riguardo alla seconda: le due forme esistono, anche se contravvengono
alle regole dell'italiano. Nel primo senso sono corretti (i nomi di
persona sono tutti corretti), nel secondo no.

Gian Carlo

magica

unread,
Mar 26, 2009, 9:47:25 AM3/26/09
to
In <XoHyl.2142$VA5....@tornado.fastwebnet.it> "edi'®"
<zo...@tiscali.it> scrive...

>Un mio amico che fa parte della minoranza slovena a Trieste
>si chiama "Marko". La sua nazionalità ufficiale è italiana ma nella
>sua lingua madre "Marco" si leggerebbe "marcio".
>Definiresti "Marko" un nome "sbagliato"? Direi di no, perché è
>proprio il nome che i genitori volevano dare al figlio.

A un mio conoscente, che di cognome faceva Bajcic, quando si è sposato
e ha preso la cittadinaza italiana (in epoca fascista), il cognome gli
è stato cambiato d'ufficio nel più "italiano" Baici.

Ciao.

Gian Carlo

magica

unread,
Mar 26, 2009, 9:51:53 AM3/26/09
to
In <gqfivl$vmq$1...@news.motzarella.org> "Roger" <rugfa...@tin.it>
scrive...

>Guarda quanti hanno commesso lo stesso errore

E devono essere secoli che si commettono tali errori. E non solo con
Gian Carlo.

Chissà i genitori del Bernini come avranno davvero voluto chiamarlo.
:-)

Ciao.

Gian Carlo

magica

unread,
Mar 26, 2009, 10:03:22 AM3/26/09
to
In <XoHyl.2142$VA5....@tornado.fastwebnet.it> "edi'®"
<zo...@tiscali.it> scrive...

>Un mio amico che fa parte della minoranza slovena a Trieste


>si chiama "Marko". La sua nazionalità ufficiale è italiana ma nella
>sua lingua madre "Marco" si leggerebbe "marcio".
>Definiresti "Marko" un nome "sbagliato"? Direi di no, perché è
>proprio il nome che i genitori volevano dare al figlio.

A un mio conoscente, che di cognome faceva Bajcic, quando si è sposato
e ha preso la cittadinaza italiana (in epoca fascista), il cognome è

Enrico Gregorio

unread,
Mar 26, 2009, 10:13:18 AM3/26/09
to
magica <ma.g...@bigfoot.com> scrive:

Pare che il nome fosse "Giovan Lorenzo", almeno secondo un noto
studioso del barocco. Di male in peggio.

Sarei piuttosto cauto a dichiarare "inesistente" una parola che
è formata secondo uno schema usatissimo in italiano: il troncamento
o apocope.

Da "grande" viene "gran"; da "fanno" viene "fan"; da "Gianni" viene
"Gian". Non mi pare che sia necessario appiccicare la parola troncata
a quella successiva. O sbaglio?

Ciao
Enrico

Lilith

unread,
Mar 26, 2009, 10:52:25 AM3/26/09
to
magica ha scritto:

> Gian Carlo Oli non è solo famoso.


Era anche molto Devoto.

magica

unread,
Mar 26, 2009, 10:56:53 AM3/26/09
to
In <260320091513181325%greg...@math.unipd.it> Enrico Gregorio
<greg...@math.unipd.it> scrive...

>Da "grande" viene "gran"; da "fanno" viene "fan"; da "Gianni" viene
>"Gian". Non mi pare che sia necessario appiccicare la parola troncata
>a quella successiva. O sbaglio?

Secondo me no. Certo si puň fare (ma lo si puň fare anche con parole
non tronche: Mariangela, Mariagrazia ecc.), ma da lě a dire che lo si
debba fare...

Ciao.

Gian Carlo

Enrico Gregorio

unread,
Mar 26, 2009, 11:17:03 AM3/26/09
to
magica <ma.g...@bigfoot.com> scrive:

> In <260320091513181325%greg...@math.unipd.it> Enrico Gregorio
> <greg...@math.unipd.it> scrive...
>
> >Da "grande" viene "gran"; da "fanno" viene "fan"; da "Gianni" viene
> >"Gian". Non mi pare che sia necessario appiccicare la parola troncata
> >a quella successiva. O sbaglio?
>

> Secondo me no. Certo si può fare (ma lo si può fare anche con parole
> non tronche: Mariangela, Mariagrazia ecc.), ma da lì a dire che lo si
> debba fare...

Era ovviamente una domanda retorica. :)

Se è lecito "gran bel quadro" non vedo perché non sia lecito anche
"Gian Carlo". Come "Anna Maria", non c'è alcuna differenza a parte
la mancanza del troncamento. Sono due nomi che, nelle intenzioni dei
genitori, dovevano rimanere separati; nel caso di "Gian Carlo" si
fa il troncamento come accade di frequente in italiano. Nulla vieta,
ovviamente, che i nomi siano uniti: mia sorella si chiama infatti
"Annamaria".

Certo, poi ci si mettono gli ufficiali dell'anagrafe, specialisti
nel registrare come vogliono loro. Uno mi raccontava che nella sua
famiglia ci sono almeno tre modi di scrivere il cognome: "Dal Fra",
"Dal Frà", "Dalfrà". Una mia compagna al liceo aveva nel cognome
una doppia che mancava a tutti i suoi cugini, perché al momento di
registrare la nascita di suo padre il funzionario del Comune aveva
aggiunto arbitrariamente una "t" (si sa, dale mie parti con le dopie
non si va d'acordo).

Ciao
Enrico

magica

unread,
Mar 26, 2009, 12:42:09 PM3/26/09
to
In <260320091617030822%greg...@math.unipd.it> Enrico Gregorio
<greg...@math.unipd.it> scrive...

>Certo, poi ci si mettono gli ufficiali dell'anagrafe, specialisti
>nel registrare come vogliono loro.

Certamente.

Qui c'era una famiglia che di cognome faceva Arrivabene, i cui
discendenti, da una certa data in poi, si sono chiamati alcuni
Arrivabene e altri Rivabene.

Ciao.

Gian Carlo

Sparrow®

unread,
Mar 26, 2009, 1:07:17 PM3/26/09
to
Enrico Gregorio wrote:
> Certo, poi ci si mettono gli ufficiali dell'anagrafe, specialisti
> nel registrare come vogliono loro.

Gli ufficiali d'anagrafe registrano quanto risulta dagli atti di
nascita.
Non altro.


Enrico Gregorio

unread,
Mar 26, 2009, 1:25:51 PM3/26/09
to
Sparrow® <nos...@invalid.tiscali.it> scrive:

È l'ufficiale di stato civile che compila l'atto di nascita. Cambia
C'è effettivamente la distinzione fra i due ruoli, ma fa davvero
tanta differenza?

Comunque correggo per la precisione: "Certo, poi ci si mettono gli
ufficiali di stato civile, specialisti nel registrare come vogliono
loro." Contento? :)

Ciao
Enrico

FatherMcKenzie

unread,
Mar 26, 2009, 1:46:24 PM3/26/09
to
GraZia ha scritto:

> Uhm, non c'era una volta Gian Pieretti?

Be', non saprei dire se sia cosě all'anagrafe, ma "Gian" č usato come
nome in alcune regioni (Ric e Gian, Gian Maria Volontč, Gian Piero
Reverberi...)

FatherMcKenzie

unread,
Mar 26, 2009, 1:47:21 PM3/26/09
to
Lilith ha scritto:

>> Gian Carlo Oli non č solo famoso.
> Era anche molto Devoto.

La ditta Devoto Oli vende olio santo?

Lilith

unread,
Mar 26, 2009, 1:59:21 PM3/26/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> La ditta Devoto Oli vende olio santo?


Sě, a Johnny.

Sparrow®

unread,
Mar 26, 2009, 2:06:15 PM3/26/09
to
Enrico Gregorio wrote:
> È l'ufficiale di stato civile che compila l'atto di nascita.

Sì, e il dichiarante firma.

> Comunque correggo per la precisione: "Certo, poi ci si mettono gli
> ufficiali di stato civile, specialisti nel registrare come vogliono
> loro." Contento? :)

No. Ci si mettono i dichiaranti a sottoscrivere castronerie, dando poi
la colpa agli USC.


Epimeteo

unread,
Mar 27, 2009, 1:36:03 AM3/27/09
to

"Lilith" <lili...@dante.it> ha scritto nel messaggio
news:731u3jF...@mid.individual.net...

> FatherMcKenzie ha scritto:
>> La ditta Devoto Oli vende olio santo?
>
> Sě, a Johnny.

Quello un po' sonnambulo?
Eh, gente pia, ma di acciaio, era...
http://it.wikipedia.org/wiki/Steel_guitar

Epi
---
"... sleepwalk,
every night I just sleepwalk
and when you walk inside the door
I will sleepwalk no more..."
http://www.youtube.com/watch?v=_bFp-DlVNtk

GraZia

unread,
Mar 27, 2009, 2:43:48 AM3/27/09
to
FatherMcKenzie <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto:

All'anagrafe faceva Dante
<http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Pieretti>
ma sai com'è, quando il vento dell'est...

GraZia

FatherMcKenzie

unread,
Mar 27, 2009, 3:36:49 AM3/27/09
to
GraZia ha scritto:

> All'anagrafe faceva Dante
> <http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Pieretti>

Non sarà sato Dante, ma ha il grande merito di aver "scoperto" una delle
migliori band italiane di sempre, "quelli" che poi diventeranno PFM
(all'epoca come secondo cantante c'era un certo Antonio Teocoli,
conosciuto anche come Teo)


--
Egerthésontai gàr pseudóchristoi kaì pseudoprofêtai, kaì dósousin semeîa
megála kaì térata hóste planêsai, ei dunatón, kaì toùs eklektoús:

idoù proeíreka humîn. (Euaggélion katà Matthaîon 24,24-25)

GCPillan

unread,
Mar 27, 2009, 6:58:04 AM3/27/09
to
Enrico Gregorio:

> Sarei piuttosto cauto a dichiarare "inesistente" una parola che
> è formata secondo uno schema usatissimo in italiano: il troncamento
> o apocope.
>
> Da "grande" viene "gran"; da "fanno" viene "fan"; da "Gianni" viene
> "Gian". Non mi pare che sia necessario appiccicare la parola troncata
> a quella successiva. O sbaglio?

Mi collego alla "miglior risposta" per replicare a tutte le obiezioni
sollevate.

Era evidente che stavo scherzando su "Giancarlo" come unica forma
corretta.
Ci fossero stati ancora dei dubbi, ho pure esplicitato a magica che
stavo ponendo scherzosamente una questione seria. Quindi a Roger che
mi fa la predica citandomi tanti Gian Carlo rispondo: STAVO
SCHERZANDO! Mi sono ben noti i numerosi Pier e Gian staccati senza
bisogno di cercarli.

La motivazione "è giusto ciò che hanno scritto all'anagrafe" può
andare per i nomi stranieri, ma io mi riferivo agli errori
incontestabilmente tali. Per esempio Veglia è sbagliato per
ammissione dell'interessata e soprattutto di suo padre che ricordava
bene le circostanze dell'errata registrazione. Però io mi sono
abituato a chiamarla Veglia e non Velia, come è perfettamente normale
utilizzare una qualsiasi forma errata o storpiata pur con la
consapevolezza dell'errore. Nessuna contraddizione quindi, visto che
il fenomeno degli adattamenti di nomi stranieri è molto diffuso e un
tempo la cultura era di pochi ed erano scarsi gli strumenti di
controllo dell'ortografia.

Sul tema attaccato o staccato non basta la giustificazione che in
italiano è lecito troncare. Bisogna avere anche un valido motivo per
troncare e un valido motivo per separare. O vogliamo sostenere che
ognuno fa come gli pare? Posso scrivere auto mobile, tele visore, Ric
Carlo?

Attenzione poi che all'anagrafe è fondamentale distinguere tra
singolo, doppio e triplo nome. Per esempio Lucia Maria Luigia Rossi si
potrà firmare come Lucia Rossi, mentre Mariangela Rossi non potrà
firmarsi Maria Rossi. Il diploma rilasciato dal liceo con scritto
Lucia Maria Rossi non è risultato valido al Politecnico di Torino per
iscrivere la Lucia registrata all'anagrafe come Lucia Maria Luigia
Rossi. E' un caso reale.

Giancarlo è un nome unico.
Gian Carlo è un doppio nome o un nome unico?
Alfabeticamente viene prima, dopo o pari?
E un nome in ricordo dei nonni Gian e Carlo?
Esiste qualcuno che si chiama anagraficamente solo Gian?
"Ric e Gian" non fanno testo, perché sono entrambe forme abbreviate di
nomi più lunghi.

Sul Wikizionario esiste Giancarlo, mentre non esistono né Gian, né
Gian Carlo.
Naturalmente è possibile creare le voci mancanti cui immagino qualcuno
subito prevvederà, ma un motivo per l'assenza ci sarà.

Da Wikipedia leggo che... [Bernini] si firmava Gio. Lorenzo Bernini,
ove Gio. è la versione utilizzata al tempo per abbreviare il nome
Giovanni. Il nome Gian può quindi ipoteticamente rappresentare una
versione italiana del nome francese Jean con il quale può essere stato
tradotto il nome dell'artista (anche noto in Francia come "Le Bernin")
dalla prima critica.

La motivazione per Giovanni Lorenzo sarebbe quindi applicabile a Gian
Carlo se e solo se fosse Giovanni Carlo all'anagrafe.

Riassumendo, stavo scherzando quando parlavo di unica forma corretta,
tuttavia ritengo che la forma staccata non abbia una valida
motivazione.

Manca solo Google: Giancarlo batte Gian Carlo 10 a 1.

GCPillan

unread,
Mar 27, 2009, 7:03:44 AM3/27/09
to
Enrico Gregorio:
> [...] Una mia compagna al liceo aveva nel cognome

> una doppia che mancava a tutti i suoi cugini, perché al momento di
> registrare la nascita di suo padre il funzionario del Comune aveva
> aggiunto arbitrariamente una "t" (si sa, dale mie parti con le dopie
> non si va d'acordo).

Pillan e Pilan sono ugualmente diffusi, pare per lo stesso motivo.

FatherMcKenzie

unread,
Mar 27, 2009, 7:06:27 AM3/27/09
to
GCPillan ha scritto:

> singolo, doppio e triplo nome. Per esempio Lucia Maria Luigia Rossi si
> potrà firmare come Lucia Rossi, mentre Mariangela Rossi non potrà
> firmarsi Maria Rossi. Il diploma rilasciato dal liceo con scritto
> Lucia Maria Rossi non è risultato valido al Politecnico di Torino per
> iscrivere la Lucia registrata all'anagrafe come Lucia Maria Luigia
> Rossi. E' un caso reale.

Anche il mio è un caso reale. Se il primo dei tre nomi è seguito dalla
virgola, si può utilizzare solo il primo nome. Se invece, come nel mio
caso, i tre nomi sono stati separati col trattino, è necessario usarli
tutti. Per tutta l'università ho firmato sempre coi tre nomi (pena
invalidità degli atti), finché, finalmente, qualcuno mi ha spiegato che
potevo ottenere, dall'anagrafe del mio paese natìo, il certificato che
attesta che Peppardini Luigi e Peppardini Luigi-Alfonso-Zarathustra
s'identificano nella stessa persona. Da allora ho sempre usato il solo
primo nome (CHE è realmente Luigi: cognome e rimanenti sono inventati)

edi'®

unread,
Mar 27, 2009, 7:26:49 AM3/27/09
to
"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto

> Anche il mio è un caso reale. Se il primo dei tre nomi è seguito dalla
> virgola, si può utilizzare solo il primo nome.

Era così, ma pare non lo sia più.
Quattro anni fa, quando sono nate le mie due bimbe, avevo chiesto
se fosse possibile registrarle con un secondo nome dopo la virgola
ma mi è stato risposto che non è più permesso.
Per evitare le confusioni che sono a volte sorte con i secondi nomi
(mia moglie, ad esempio, ha scoperto che per vari anni era stata
contemporaneamente residente sia in Basilicata come Angela Ausilia
sia a Milano come Angela) abbiamo deciso per il nome singolo.

edi'® (E.D.)


FatherMcKenzie

unread,
Mar 27, 2009, 7:30:20 AM3/27/09
to
edi'® ha scritto:

> (mia moglie, ad esempio, ha scoperto che per vari anni era stata
> contemporaneamente residente sia in Basilicata come Angela Ausilia
> sia a Milano come Angela)

le hanno fatto pagare doppie tasse sui rifiuti?

--
Egerthésontai gŕr pseudóchristoi kaě pseudoprofętai, kaě dósousin semeîa
megála kaě térata hóste planęsai, ei dunatón, kaě toůs eklektoús:

idoů proeíreka humîn. (Euaggélion katŕ Matthaîon 24,24-25)

edi'®

unread,
Mar 27, 2009, 7:51:16 AM3/27/09
to
"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto

>> (mia moglie, ad esempio, ha scoperto che per vari anni era stata
>> contemporaneamente residente sia in Basilicata come Angela Ausilia sia a
>> Milano come Angela)
>
> le hanno fatto pagare doppie tasse sui rifiuti?

Tu scherzi, ma possono nascere problemi e perdite di tempo.
Lei è Angela sulla patente e Angela Ausilia sulla carta d'identità.
Quando è andata a riscuotere il "bonus bebè" di 1000 euro è
tornata a mani vuote perché il codice fiscale non corrispondeva.
Abbiamo penato non poco con dichiarazioni, certificati e cartaccia
varia...

edi'® (E.D.)


FatherMcKenzie

unread,
Mar 27, 2009, 7:57:06 AM3/27/09
to
edi'® ha scritto:

> Tu scherzi, ma possono nascere problemi e perdite di tempo.

Non scherzo affatto, siine sicuro: conosco abbastanza il problema per
non aver voglia di ironizzare.

> Quando č andata a riscuotere il "bonus bebč" di 1000 euro č


> tornata a mani vuote perché il codice fiscale non corrispondeva.

E' uno dei possibili inconvenienti, infatti.

magica

unread,
Mar 27, 2009, 8:42:27 AM3/27/09
to
In <38aa7c23-bd1d-4517...@r33g2000yqn.googlegroups.com>
GCPillan <gcpi...@email.com> scrive...

>Giancarlo è un nome unico.
>Gian Carlo è un doppio nome o un nome unico?

Gian Carlo non può essere un nome unico, come Giovanni Carlo, Giovanni
Francesco Maria ecc.

Se all'anagrafe è registrato come "Gian Carlo" è un doppio nome (cioè
due nomi propri. Questo è il mio caso. E infatti su tutti i miei
documenti compaiono entrambi i nomi e io devo firmare gli atti
notarili con entrambi i nomi. Lo stesso discorso vale per "Giovanni
Carlo" ecc.

Se è registrato come "Gian, Carlo" (scrittura che ora non è più
ammessa), allora il vero nome è solo Gian e solo quello deve apparire
sui documenti ufficiali e solo con quello si deve firmare. Lo stesso
vale per "Giovanni, Carlo" ecc.

>Alfabeticamente viene prima, dopo o pari?

Ah, qui non saprei proprio cosa dire.

>E un nome in ricordo dei nonni Gian e Carlo?

Nel mio caso mio nonno si chiamava Carlo e sono nato il giorno di San
Giovanni.

Gian Carlo

Sparrow®

unread,
Mar 27, 2009, 9:46:12 AM3/27/09
to
FatherMcKenzie wrote:
> Anche il mio è un caso reale. Se il primo dei tre nomi è seguito dalla
> virgola, si può utilizzare solo il primo nome. Se invece, come nel mio
> caso, i tre nomi sono stati separati col trattino, è necessario usarli
> tutti.

Occorre verificare come fu redatto l'atto di nascita.
Se riportasse "Il dichiarante dà i *nomi* ...", il nome (rectius:
prenome) spettante è solamente il primo.


GCPillan

unread,
Mar 27, 2009, 7:29:07 PM3/27/09
to
magica:

> >Giancarlo è un nome unico.
> >Gian Carlo è un doppio nome o un nome unico?
>
> Gian Carlo non può essere un nome unico, come Giovanni Carlo, Giovanni
> Francesco Maria ecc.
>
> Se all'anagrafe è registrato come "Gian Carlo" è un doppio nome (cioè
> due nomi propri. Questo è il mio caso. E infatti su tutti i miei
> documenti compaiono entrambi i nomi e io devo firmare gli atti
> notarili con entrambi i nomi. Lo stesso discorso vale per "Giovanni
> Carlo" ecc.
>
> Se è registrato come "Gian, Carlo" (scrittura che ora non è più
> ammessa), allora il vero nome è solo Gian e solo quello deve apparire
> sui documenti ufficiali e solo con quello si deve firmare. Lo stesso
> vale per "Giovanni, Carlo" ecc.

Non stiamo chiamando allo stesso modo i due concetti che tu descrivi.

Io chiamo "nome unico" quel nome, anche composto da più parti, anche
separate, che stanno sempre insieme in qualsiasi documento, nella
firma. Insomma che non si possono mai separare. E' il tuo caso, dalla
descrizione che fai.

Io chiamo "nome doppio" chi ha un primo e un secondo nome e può
utilizzare solo il primo nel documenti e nella firma e che spesso ha
traccia del secondo nome solo nel codice fiscale. Non è il tuo caso,
ma può essere il caso di Anna Maria.

Ho appena letto su web le vicissitudini burocratiche di una Anna Maria
il cui nome, anziché essere considerato come "nome unico" al pari di
Annamaria, è stato considerato un nome doppio, ovvero Anna come primo
nome e Maria come secondo.

> >Alfabeticamente viene prima, dopo o pari?
>
> Ah, qui non saprei proprio cosa dire.

Se è un nome unico, dovrebbe essere ordinato alfabeticamente come
GIANCARLO, come i cognomi con spazi o apostrofi (che vanno tolti). Se
fosse stato un nome doppio avrebbe dovuto essere ordinato come GIAN.

> >E un nome in ricordo dei nonni Gian e Carlo?
>
> Nel mio caso mio nonno si chiamava Carlo e sono nato il giorno di San
> Giovanni.

Pure l'algoritmo di composizione è asimmetrico, praticamente
scorretto :-)

(Per Roger: ho messo la faccina = sto scherzando)

Message has been deleted
Message has been deleted
Message has been deleted

magica

unread,
Mar 28, 2009, 6:37:56 AM3/28/09
to
In <25c5c66f-e974-4743...@p11g2000yqe.googlegroups.com>
GCPillan <gcpi...@email.com> scrive...

>Non stiamo chiamando allo stesso modo i due concetti che tu descrivi.

Vero. Ora mi è tutto chiaro.

>Ho appena letto su web le vicissitudini burocratiche di una Anna Maria
>il cui nome, anziché essere considerato come "nome unico" al pari di
>Annamaria, è stato considerato un nome doppio, ovvero Anna come primo
>nome e Maria come secondo.

C'è di peggio. Ma aprirò sull'argomento un secondo filone, perché
questo si chima ancora... mega.

>Se è un nome unico, dovrebbe essere ordinato alfabeticamente come
>GIANCARLO, come i cognomi con spazi o apostrofi (che vanno tolti). Se
>fosse stato un nome doppio avrebbe dovuto essere ordinato come GIAN.

Sì. Mi sembra logico.

Gian Carlo

0 new messages