Mi sono accorto di recente che su wikipedia inglese la lista di classificazione delle "Lexical categories" ovvero, ciò che da noi si chiamano "parti del discorso" è la seguente:
http://en.wikipedia.org/wiki/Template:Lexical_categories
oltre alle classiche categorie analoghe nella nostra lingua come i nomi, i verbi, gli aggettivi e così via, noto due interessanti categorie che nelle grammatiche italiane scolastiche che ho conosciuto non ho mai incontrato: si tratta dei "determiners" e dei "classifiers".
La prima categoria mi risulta da una breve ricerca in rete che venga tradotta da alcuni non come "determinatori" ma come "determinanti", qui è presente parte di un saggio che li individua nella lingua italiana, però la parte del saggio che introduce il concetto di determinante non è presente:
www.adrianocolombo.it/ricegram/ricegram01.pdf
si tratterebbe quindi di una categoria "trasversale" che copre gli articoli, alcuni aggettivi indicativi e anche alcuni avverbi. Dalla pagina inglese qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Determiner
si deduce che la caratteristica peculiare dei determinanti è quella di rendere "completo" un nome presente nella frase, ovvero, la frase "*Libro è stato prestato?" viola la grammatica in quanto il nome "libro" non è del tutto determinato come lo è invece in "Quale libro è stato prestato?" o "Il libro è stato prestato?" o "Questo libro è stato prestato?".
L'altra categoria che non conoscevo è quella dei "classificatori":
http://en.wikipedia.org/wiki/Classifier_(linguistics)
La Wikipedia inglese fa notare che si tratta di una categoria molto più presente e marcata nelle lingue dell'estremo oriente piuttosto che nelle lingue europee, in pratica si tratta di parti del discorso che quando si parla di quantità definite o indefinite di individui ed oggetti, necessariamente devono essere presenti vicino all'aggettivo numerale o indefinito e al nome corrispondente. Ad esempio nel cinese mandarino ci sono quattro tipi di classificatori, uno per gli esseri umani e oggetti generici, un secondo per gli alberi, un altro per animali e un quarto per oggetti lunghi e non rigidi. Ad esempio per dire "Tre studenti" si dice qualcosa di simile a "Tre individui di studente" e per dire la domanda "Quante colombe volano?" si dice qualcosa come "Quanti esemplari di colomba volano?" e la risposta è qualcosa come "Cinque esemplari".
L'articolo afferma che è possibile riconoscere qualcosa di molto simile anche se molto meno frequente in lingue come l'inglese e l'italiano nei casi di "measure words" ovvero di "parole misura" che hanno un significato di quantità ma di fatto non possono essere usate se non accanto a numerali e indefiniti e ai nomi degli oggetti misurati. Alcuni esempi sono la parola "litro" che da sola non rende la frase compiuta ad esempio in "*Ho bevuto tre litri" (a meno che non li abbia già precisati in una frase precedente) mentre la frase è compiuta in "Ho bevuto tre litri d'acqua". Analogamente sono "classificatori" del tipo delle "parole misura" quelli presenti nelle frasi "Ho comprato cinque mazzi di rose" "Bisogna aggiungere due pizzichi di sale nella pasta" e "Ho riempito il vaso con alcune manciate di terra" e così via dove anche qui se mancano le parti del discorso "di rose", "di sale" e "di terra" la frase manca di significato compiuto.
Volevo quindi sapere quando sono apparse la prima volta queste categorie negli studi linguistici e grammaticali, se conoscevate alcune grammatiche italiane che evidenziano queste categorie delle parti del discorso e se secondo voi sono evidenziate nella wikipedia inglese e non in quella italiana per il fatto che hanno più rilevanza nella lingua anglosassone che in quella nostra o se non sono molto conosciute nelle grammatiche italiane per altri motivi.
Ciao.