Francesco Festi <frances...@scuole.provincia.tn.it> wrote in message 000801c098c6$82d1ada0$210ca8c0@supereterodina...
Beh, il dizionario della Giunti riporta quattro derivati:
maltaggio [mal-tàg-gio] sostantivo m. (pl. -gi)
Operazione con cui si ricava il malto dai cereali
• deriv. di malto con -aggio • a. 1957
malteria [mal-te-rì-a] sostantivo f.
Nelle fabbriche di birra, reparto in cui si effettua
la germinazione e la torrefazione dell’orzo prima di trasformarlo in malto
• deriv. di malto con -eria • a. 1957
maltina [mal-tì-na] sostantivo f.
chim. Complesso di enzimi tratti dal malto che
trasformano l’amido in maltosio
• deriv. di malto con -ina • a. 1957
maltosio [mal-tò-s\io] sostantivo m. (solo sing.)
chim. Disaccaride presente nel malto, ottenuto per idrolisi
dell’amido mediante l’enzima detto diastasi
• deriv. di malto con -osio • nella forma maltoso a. 1869
Giusto pertanto mi pare ‘maltaggio’.
Curioso è il fatto che i primi tre termini sono attestati nel 1957.
Eppure la birra la bevevano anche gli egizi.
Caro Francesco, visto che mi sembri pratico, me lo sai spiegare?
--
Ciao
Marco
>Beh, il dizionario della Giunti riporta quattro derivati:
>maltaggio [mal-tàg-gio] sostantivo m. (pl. -gi)
>Operazione con cui si ricava il malto dai cereali
>. deriv. di malto con -aggio . a. 1957
In verità, il Devoto-Oli riporta anche, per lo stesso concetto, maltazione:
se dovessi scegliere, lo preferirei di gran lunga al brutto "maltaggio".
>Curioso è il fatto che i primi tre termini sono attestati nel 1957.
>Eppure la birra la bevevano anche gli egizi.
>Caro Francesco, visto che mi sembri pratico, me lo sai spiegare?
Pur non essendo un esperto di storia delle bevande alcooliche in Italia, il
motivo mi sembra piuttosto ovvio: il nostro paese ha una lunghissima
tradizione viti-vinicola, mentre la cultura della birra manca quasi
totalmente. Solo negli ultimi anni si stanno diffondendo il gusto e
l'attenzione per questa antichissima bevanda (anche se la birra degli egizi
e degli assiri era certamente molto diversa da quella che siamo abituati a
bere). L'attestazione del 1957 è comunque quasi sicuramente da attribuire
alla diffusione dei processi industriali di fabbricazione, particolarmente
sviluppatisi dopo la seconda guerra mondiale. La mancanza di un termine
tradizionale per la fabbricazione della birra (casalinga o meno) e del malto
trova un parallelo nell'assenza, in inglese britannico, di un lemma univoco
che indichi la vinificazione.
Un saluto a tutti
Francesco Festi
--
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> In verità, il Devoto-Oli riporta anche, per lo stesso concetto,
maltazione:
> se dovessi scegliere, lo preferirei di gran lunga al brutto "maltaggio".
La radice è 'malto':
prodotto derivato dalla germinazione di cereali (orzo, segale, frumento
ecc.) nei quali si sviluppa un enzima a cui si deve la trasformazione di
amido in maltosio.
. ingl. malt . sec. XVIII
Poi c'è:
-zione [zióne]
Suffisso di sostantivi deverbali indicante l'azione (lavorazione,
operazione) o l'effetto del verbo stesso (ventilazione)
. dal lat. -tionem; forma di tradiz. dotta rispetto a -agione
oppure:
-aggio [àggio]
Suffisso derivativo di sostantivi col valore di operazione continuata
(riciclaggio, accattonaggio) o con valore collettivo (ortaggio)
. fr. -age, lat. -aticum "-atico".
In verità all'orecchio suona meglio *maltazione*. Ma se -zione è per
sostantivi deverbali e 'malto' non è un verbo, bisognerà, per corretteza
digerire come più corretto *maltaggio*.
Una volta bevvi una rossa alla spina, forse 'Bud', mi pare che l'icona fosse
un bulldog: buonissima. Sempre, poi, mi sono piaciute la Leffe rossa, e la
Chimay.
Salute.
--
Ciao
Marco
>In verità all'orecchio suona meglio *maltazione*. Ma se -zione è per
>sostantivi deverbali e 'malto' non è un verbo, bisognerà, per corretteza
>digerire come più corretto *maltaggio*.
Ne deduco, dal profondo della mia ignoranza, che dovremmo dire birraggio. Se
così fosse, malgrado il profondo rispetto che nutro per la lingua nazionale
ed il piacere che ricavo dall'usarla in modo corretto, penso che, una volta
tanto, trasgredirei la regola e mi rifiuterei di usare una tale mostruosità.
>prodotto derivato dalla germinazione di cereali (orzo, segale, frumento
>ecc.) nei quali si sviluppa un enzima a cui si deve la trasformazione di
>amido in maltosio.
Gli enzimi che si sviluppano durante il maltaggio sono ben più d'uno solo.
>Una volta bevvi una rossa alla spina, forse 'Bud', mi pare che l'icona
fosse
>un bulldog: buonissima. Sempre, poi, mi sono piaciute la Leffe rossa, e la
>Chimay.
In Italia, soprattutto negli ultimi anni, accanto alla proliferazione delle
microbirrerie, numerose persone si dedicano alla birrificazione casalinga
(homebrewing) con ottimi risultati, producendo birre con profili
organolettici di diverso tipo, tra cui Leffe, Chimay e molte altre. Oso dire
che, a causa del giusto grado di maturazione che è possibile ottenere con
tale attività, alcuni di questi cloni sono addirittura migliori degli
originali. Se ti interessa, fatti un giro in mailgate.org/it/it.hobby.birra
o nei numerosi siti italiani dedicati a questa bevanda.
Grazie ancora per le gentili risposte. Ciao,