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brandizzato

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Antonio G.

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to
Da un NG sui cellulari:

"vendo Motorola brandizzato Omnitel".

Sapendo qualcosa dell'argomento, il senso si capisce: un telefono Motorola
distribuito da Omnitel, quindi con il marchio della Casa in bella evidenza
sul guscio, e con, forse, qualche caratteristica secondaria differente dal
modello distribuito direttamente dal produttore.

La fantasia nell'acquisire termini inglesi non ha confini :)

Entropia

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to Antonio G.

"Antonio G." ha scritto:

> Da un NG sui cellulari:
>
> "vendo Motorola brandizzato Omnitel".
>

> [.....]


>
> La fantasia nell'acquisire termini inglesi non ha confini :)

Concordo, ma evidentemente dire "marcato Omnitel" non lo soddifava; penso che
questo modo di esprimersi derivi dal bisogno di alcuni di sentirsi "dentro",
di sentirsi inseriti in un contesto tecnologico che, soprattutto in Itala, fa
tendenza, fa "status"....

--
Entropia


Entropia

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to Antonio G.

Entropia

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to Antonio G.

Entropia

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to Antonio G.

"Antonio G." ha scritto:

> Da un NG sui cellulari:
>
> "vendo Motorola brandizzato Omnitel".
>

> Sapendo qualcosa dell'argomento, il senso si capisce: un telefono Motorola
> distribuito da Omnitel, quindi con il marchio della Casa in bella evidenza
> sul guscio, e con, forse, qualche caratteristica secondaria differente dal
> modello distribuito direttamente dal produttore.
>

Entropia

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to

magica

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to
In <87rbaj$mq$1...@news.mclink.it> "Antonio G." scrive...

> Da un NG sui cellulari:
> "vendo Motorola brandizzato Omnitel".
> Sapendo qualcosa dell'argomento, il senso si capisce: un telefono
> Motorola distribuito da Omnitel, quindi con il marchio della Casa
> in bella evidenza

E pensare che, dal titolo del messaggio, pensavo che parlassi di
acquavite di vino, l'unico prodotto che, in Italia, è stato davvero
brandizzato (o dovrei dire brandyzzato?); e per legge.

Già ai tempi della mia giovinezza era rimasto solo l'esercito a
chiamarla ancora "cordiale"; ora forse neanche quello.

Il telefono invece suppongo fosse marchiato o anche marcato.

Gian Carlo

P.S. Immagino ci sarà qualche italiano che non beve la CocaCola" solo
perché ha un nome che suona così... così italiano. Purtroppo non può
passare nemmeno alla Pepsi.

P.P.S. Ai giapponesi, invece, da qualche anno piace battezzare i
prodotti con nomi dal suono italiano. Ho scritto "suono" perché. di
solito, le parole non esistono in italiano. Nessuno ha mai usato le
pellicole diapositive "Velvia" o "Reala" o "Sensia"?

* Sent from RemarQ http://www.remarq.com The Internet's Discussion Network *
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Anna Martini

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to
Antonio G. <anton...@tiscalinet.it> wrote in message
87rbaj$mq$1...@news.mclink.it...

> Da un NG sui cellulari:
>
> "vendo Motorola brandizzato Omnitel".
>
> Sapendo qualcosa dell'argomento, il senso si capisce: un telefono Motorola
> distribuito da Omnitel, quindi con il marchio della Casa in bella evidenza
> sul guscio, e con, forse, qualche caratteristica secondaria differente dal
> modello distribuito direttamente dal produttore.

Ma no, Antonio, non hai capito! Significa che quel telefono funziona
solamente entro i confini di Brandizzo!
:-))

Anna

Antonio G.

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to

"Anna Martini" <annp...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:87rph3$io9$1...@nslave2.tin.it...

> Ma no, Antonio, non hai capito! Significa che quel telefono funziona
> solamente entro i confini di Brandizzo!

Acc, un'altra figuraccia per aver studiato poco la geografia.
;)

Lbo dal portatile

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to
>"vendo Motorola brandizzato Omnitel".

ah, pensavo ad uno scherzo di caserma...

Lbo dal portatile

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to
>P.P.S. Ai giapponesi, invece, da qualche anno piace battezzare i
>prodotti con nomi dal suono italiano. Ho scritto "suono" perché. di
>solito, le parole non esistono in italiano. Nessuno ha mai usato le
>pellicole diapositive "Velvia" o "Reala" o "Sensia"?

giusta nemesi delle barzellette tipo "Come si chiama il vulcanologo
giapponese?"

(si chiama Sarifuma Medo').

non so se sia una leggenda metropolitana, ma lessi che stava per
uscire un'automobile giapponese che si sarebbe dovuta chiamare Coito e
l'hanno rinominata appena in tempo.

Paolo Bonardi

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to

Lbo dal portatile ha scritto:

> >"vendo Motorola brandizzato Omnitel".
>
> ah, pensavo ad uno scherzo di caserma...

Accidenti! Anche il portatile... A quando scriverai "Lbo dal
satellitare"???
Ciao
Paolo

GCPillan

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to
Entropia:

> Concordo, ma evidentemente dire "marcato Omnitel" non lo soddifava; penso che
> questo modo di esprimersi derivi dal bisogno di alcuni di sentirsi "dentro",
> di sentirsi inseriti in un contesto tecnologico che, soprattutto in Itala, fa
> tendenza, fa "status"....


C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.


Nel caso del telefono, un marchio è un segno che certifica qualcosa:
la rispondenza ai requisiti XYZ, di qualità, di proprietà. Il fatto di
avere un "marchio di fabbrica" ovvero "tradename" ovvero "brand" assume
diverso significato. Significa che una specifica ditta si fa carico di
vendere o di garantire o di costruire un oggetto. Riassumendo: un
marchio "certifica" mentre un marchio di fabbrica "riconosce".

Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________


Buongiorgio

unread,
Feb 9, 2000, 3:00:00 AM2/9/00
to

GCPillan <gcpi...@email.com> wrote in message
38A1C59E...@email.com...
> Entropia:

> Nel caso del telefono, un marchio è un segno che certifica qualcosa:
> la rispondenza ai requisiti XYZ, di qualità, di proprietà. Il fatto di
> avere un "marchio di fabbrica" ovvero "tradename" ovvero "brand" assume
> diverso significato. Significa che una specifica ditta si fa carico di
> vendere o di garantire o di costruire un oggetto. Riassumendo: un
> marchio "certifica" mentre un marchio di fabbrica "riconosce".
Un marchio di qualita' certifica, un marchio cosiddetto di fabbrica
"distingue", tant'e' vero che viene usualmente chiamato "segno distintivo"
nella letteratura legale e nella giurisprudenza. Solo una precisazione a
quel che ben dice Giancarlo. Infatti la funzione primaria del marchio e' di
permettere al consumatore di riconoscere un prodotto.
"brand" e' in inglese il marchio che contraddistingue il prodotto di un
azienda o di un'azienda di un gruppo. In italiano, che io sappia, si usa
sempre la parola "marchio" sia per la capogruppo, sia per le controllate,
sia per i prodotti o servizi delle stesse.
E 'to brand' si traduce 'marchiare' o 'apporre il marchio'.

> Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...

Brandeggiare ? Molti i cellulari li brandeggiano proprio :-)

Giorgio

Renato Rubiola

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
Anna Martini ha scritto nel messaggio

>Ma no, Antonio, non hai capito! Significa che quel telefono funziona
>solamente entro i confini di Brandizzo!
>:-))
Acc..! Devo attraversare il Po!

Renato
Gàssino Torinese (TO)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Homo sum, humani nil a me alienum puto
(Ter.)


magica

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
In <38A1C59E...@email.com> GCPillan scrive...

> C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
> Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.

Sul Merriam Webster leggo...

brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)

Direi che di differenze non ce ne sono.

> Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...

Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese
(accezione 1 e, in senso figurato, 2).

Gian Carlo

Lbo dal portatile

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
>Accidenti! Anche il portatile... A quando scriverai "Lbo dal
>satellitare"???

e il portatile a cosa credi sia attaccato? :-)

GCPillan

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
magica:

> Direi che di differenze non ce ne sono.

Ci sono. perché le ho pure spiegate!
Se non ci fossero, avrei detto una stupidaggine che meriterebbe una
contestazione. Tu non trovi la differenza forse perché non la vuoi
trovare. Non consideri la differenza che ho descritto perché non lo sai
fare.

Apro il mio dizionarietto...
Brand = trademark

Mark non occorre neppure cercarlo, perché se /mark fosse uguale a
/trademark significherebbe che /trade è privo di significato.


> Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese

Insisti?
Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.

Eventualmente posso scommettere con te 1000 euro che la maggioranza
degli inglesi conosce la differenza tra /mark e /brand. Ci stai?

A good brand of apples
significa una marca buona di mele.

A good mark of apples
che significa ?


Se vuoi aver ragione a tutti i costi...
almeno accetta la scommessa!

Antonio G.

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:38A317CC...@email.com...


> Tu non trovi la differenza forse perché non la vuoi
> trovare. Non consideri la differenza che ho descritto perché non lo sai
> fare.
>

> Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
>

Mamma mia.

magica

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
In <38A317CC...@email.com> GCPillan scrive...
>magica:

>> Direi che di differenze non ce ne sono.
>Ci sono. perché le ho pure spiegate!
>Se non ci fossero, avrei detto una stupidaggine che meriterebbe una
>contestazione.

[...catto(1), o cutto, tutto ciò che c'entra come i cavoli a merenda,
cioè appunto quasi tutto] (-:

>> Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese
>Insisti?

>Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.

Io veramente insisto solo nel ripeterti, per la seconda volta (quindi
nel dirti per la terza volta, giusto per essere preciso): "Medice,
cura te ipsum!"

Perché posso capire il tuo desiderio di scommettere con me...

>1000 euro che la maggioranza degli inglesi conosce la differenza tra
>/mark e /brand.

Solo che, nel tuo posto(2) <38A1C59E...@email.com>, avevo
guizzato(3) ...

>>>C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
>>>Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.

E, nel mio posto <01dfed54...@usw-ex0107-050.remarq.com>, era a
quello che avevo ansuerato(4) ...

>>Direi che di differenze non ce ne sono.

E ribadisco che non ce ne sono, o più inglese degli inglesi.

Gian Carlo

(1) "taglio" trovo che non restituisca appieno il significato di
"cut", soprattutto dopo che ho consultato il "Pillan's Dictionary of
Inexistent English".

(2) stavo per scrivere messaggio, ma ciò che viene affisso in questa
bacheca virtuale non può fare a meno di un neologismo inequivocabile.

(3) guizzato: osservato e letto così come renderizzatomi dalla GUI (3
bis) di Windows.

(3 bis) GUI: Graphical User Interface: interfaccia (anche milanviso)
Graficale (3 ter) d'Utente.

(3 ter) Graficale. Non grafica. Benché graphical e graphic siano, in
questo senso, sinonimi in inglese, il vocabolario citato in (1) ci
mette in guardia dall'ignoranza degli stessi anglofoni e ci induce a
riparare, nell'importazione del termine nel nostro idioma, al loro
"insupportabile" pressapochismo.

(4) troppo facile.

GCPillan

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
Sulla differenza tra /mark e /brand...

magica:
> >>Direi che di differenze non ce ne sono.
>

> E ribadisco che non ce ne sono, o più inglese degli inglesi.

Trovo stupefacente che si sia qualcuno che insiste per farsi delle
figure ridicole.

Ho scommesso 1000 euro che gli inglesi usano i due termini con
significati diversi. Se sei così sicuro che non è vero, perché non
accetti la scommessa? Perché non esponi questa tua sicurezza anche nel
gruppo it.cultura.linguistica.inglese?

Tu ridicolizzi le mie fonti...


> "Pillan's Dictionary of Inexistent English".

Fonte uno. Merriam Webster su web alla voce /brand:
- a class of goods identified by name as the product of a single firm or
manufacturer.

Ti pare che /mark voglia dire la stessa cosa?
Si può dire "mark new" al posto di "brand new"?

Fonte due. Oxford Advanced Learner's Dictionary of Current English alla
voce /brand:
- trademark; particular kind of goods with such a mark.

Fonte tre. Dizionario SEI (che deriva da quello sopra)
- segnare col marchio di fabbrica

Non mi interessano né i significati figurati, né quelli più vicini
all'etimologia del tizzone ardente perché non riguardano il nostro caso.

Ripeto gli esempi fatti, che tu hai ignorato.

"A good brand of apples" significa una marca buona di mele.

"A good mark of apples" che cosa significa ?

Entropia

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to


> "GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
> news:38A317CC...@email.com...
>
> > Tu non trovi la differenza forse perché non la vuoi
> > trovare. Non consideri la differenza che ho descritto perché non lo sai
> > fare.
> >

> > Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
> >
>

Vuoi dire che per scrivere in questo NG ti pagano??

--
Entropia


magica

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
In <87v80m$ti7$1...@lacerta.tiscalinet.it> "Antonio G." scrive...

> "GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
> news:38A317CC...@email.com...

>> Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.

>Mamma mia.

Mamma tua?

Pensa la mamma sua. Non vorrei essere nei suoi panni. (-:

magica

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
In <38A3BFB6...@tiscalinet.it> Entropia scrive...

>> "GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
>> news:38A317CC...@email.com...

>>> Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.

> Vuoi dire che per scrivere in questo NG ti pagano??

Ma no, Entropia. Giancarlo (tutto attaccato) scrive sempre in modo
letterale. Voleva proprio dire che non lo pagano.

D'altra parte credo molto difficile che qualcuno possa addirittura
pagarlo perche' scriva quello che scrive. (-:

Gian Carlo staccato

magica

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
In <38A33C84...@email.com> GCPillan <gcpi...@email.com> scrive...

>Sulla differenza tra /mark e /brand...
>magica:
>>>>Direi che di differenze non ce ne sono.
>>E ribadisco che non ce ne sono, o più inglese degli inglesi.
>Trovo stupefacente che si sia qualcuno che insiste per farsi delle
>figure ridicole.

Ineffabile Giancarlo:

1) ho capito che la tua crociata attuale è quella di giustificare
qualsiasi abborracciato anglicismo, che esprimerebbe, a tuo dire,
concetti altrimenti inesprimibili in italiano;

2) mi è anche chiaro che oltremanica, oltre ai corsi d'inglese, hai
seguito, con lo stesso profitto, quelli di buone maniere, laureandoti,
magna cum laude, gentleman e arbiter etichettarum omnium; e che è il
tuo desiderio di applicare praticamente gli insegnamenti ricevuti che
ti porta a distribuire gratùite patenti di stupidità, ignoranza,
eccetera a chi non ha avuto la (s)fortuna di poter studiare all'estero
come te.

Tuttavia mi permetto di rihiamare per la seconda volta la tua
attenzione (quindi è già la terza volta che lo scrivo) che nel tuo
posto <38A1C59E...@email.com> avevi sentenziato...

>>>>>C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.

..e che era a questa affermazione che mi riferivo quando ho scritto...

>>>>Direi che di differenze non ce ne sono.

Dunque non mi sembra il caso che tu insista nel far passare per dialogo
il tuo monologo in cui, oltre alla tua parte, reciti anche la mia,
facendomi dire cose mai dette.

> almeno accetta la scommessa!

Per carità. Fra dieci anni saresti ancora qui a spiegare a te stesso
che non ne ho capito i termini.

Gian Carlo

GCPillan

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
magica:

> > almeno accetta la scommessa!
>
> Per carità. Fra dieci anni saresti ancora qui a spiegare a te stesso
> che non ne ho capito i termini.

Obiezione ridicola.
Tutte le mie scommesse, questa compresa, necessitano per correttezza di
un arbitro ESTERNO ai contendenti, ovvero non influenzabile da noi. Una
volta che la scommessa viene accettata, si va ad interrogare INSIEME un
campione significativo di persone. Nel nostro caso potrebbero essere
degli inglesi qui in Italia. Naturalmente ciò comporta delle spese, ma
l'entità della scommessa le supera.

Un sistema alternativo sarebbe rivolgere il quesito ad un gruppo
linguistico in lingua inglese. A nulla varrebbero le mie opinioni se i
partecipanti di quel gruppo decidessero tutti a favore dell'identità tra
/brand e /mark. In tal caso avresti indubbiamente ragione tu e torto i
miei dizionari.

Aggiungo infine che delle mie spiegazioni puoi anche farne a meno.
Ti è sufficiente consultare con intelligenza un dizionario qualsiasi.

magica

unread,
Feb 12, 2000, 3:00:00 AM2/12/00
to
In <38A492E7...@email.com> GCPillan scrive...

>Tutte le mie scommesse, questa compresa, necessitano per correttezza di
>un arbitro ESTERNO ai contendenti, ovvero non influenzabile da noi.

No, puoi benissimo farlo tu, per chiudere il cerchio. Tanto stai già
scommettendo con te stesso, visto che quello che mi attribuisci è
frutto della tua fantasia.

>Un sistema alternativo sarebbe rivolgere il quesito ad un gruppo
>linguistico in lingua inglese. A nulla varrebbero le mie opinioni se i
>partecipanti di quel gruppo decidessero tutti a favore dell'identità tra
>/brand e /mark. In tal caso avresti indubbiamente ragione tu e torto i
>miei dizionari.

Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e
marchiare. E questa è la terza volta che te lo ridico, quindi la
quarta che lo dico.

>Aggiungo infine che delle mie spiegazioni puoi anche farne a meno.
>Ti è sufficiente consultare con intelligenza un dizionario qualsiasi.

Impossibile. Non ne è rimasta più d'intelligenza. L'hai esaurita tu.
(-:

Gian Carlo


GCPillan

unread,
Feb 12, 2000, 3:00:00 AM2/12/00
to
magica:

> Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
> c'č differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e
> marchiare. E questa č la terza volta che te lo ridico, quindi la
> quarta che lo dico.


Controlliamo. magica il 5 febbraio 2000 scrisse:
................................................................
Sul Merriam Webster leggo...

brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)

Direi che di differenze non ce ne sono.
................................................................


Lascio ai lettori valutare se magica ha scritto che non ci sono
differenze tra /brand e /mark in inglese oppure se ha scritto quello
che ama ripeterci di aver scritto fino alla nausea.


In seconda istanza, tenendo conto dell'insistenza di magica,
vorrei sapere se sono l'unico che conosce la differenza di significato
tra /marchiare e "l'orribile calco" /brandizzare.

GCPillan: quello che vi documenta!

magica

unread,
Feb 12, 2000, 3:00:00 AM2/12/00
to
In <38A59F68...@email.com> GCPillan <gcpi...@email.com>
scrive...

>magica:
>> Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non

>> c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e
>> marchiare. E questa è la terza volta che te lo ridico, quindi la


>> quarta che lo dico.
>
>
>Controlliamo. magica il 5 febbraio 2000 scrisse:
>................................................................
>Sul Merriam Webster leggo...
>
>brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
>stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)
>
>Direi che di differenze non ce ne sono.
>................................................................

Giancarlo, "casualmente" ti sei "dimenticato" di riportare l'inizio
del mio messaggio del 5 febbraio 2000. Lo so che è per modestia, dato
che tratta di parole tue. Però, sai, siccome senza sapere di che
differenze si parlava non ha molto senso la mia affermazione "direi
che di differenze non ce ne sono", mi permetto di provvedere...

---
>>>In <38A1C59E...@email.com> GCPillan scrive...


>>>
>>>> C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.

>>>> Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.
>>>

>>>Sul Merriam Webster leggo...
>>>
>>>brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
>>>stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)
>>>
>>>Direi che di differenze non ce ne sono.

---

>Lascio ai lettori valutare se magica ha scritto che non ci sono
>differenze tra /brand e /mark in inglese oppure se ha scritto quello
>che ama ripeterci di aver scritto fino alla nausea.

Io invece ho la presunzione di saper valutare da solo quello che hai
capito tu.

>GCPillan: quello che vi documenta!

Per chi si accontenta!

Gian Carlo


pegasovagante

unread,
Feb 13, 2000, 3:00:00 AM2/13/00
to

magica <mag...@myworldmail.com> scritto nell'articolo
<38a5bea9...@news.libero.it>...


> In <38A59F68...@email.com> GCPillan <gcpi...@email.com>
> scrive...
>
> >magica:
> >> Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
> >> c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e

Che bastrengo, abbiate pazienza! "Brandizzare" in italiano 'un ce lo si
vuole. Ovvìa.

...Per fortuna di noi tutti i duelli non usano più! Ma attenzione, li hanno
depenalizzati... :-)!


magica

unread,
Feb 13, 2000, 3:00:00 AM2/13/00
to
In <01bf75bc$10d10b20$7360abd4@natalikataweb> "pegasovagante"
scrive...

> Che bastrengo, abbiate pazienza! "Brandizzare" in italiano 'un ce
> lo si vuole. Ovvìa.

Questo è "pacifico". Abbasso i brandi! (-:

Gian Carlo

P.S. Bastrengo che cosa significa?


GCPillan

unread,
Feb 13, 2000, 3:00:00 AM2/13/00
to
So di annoiare, perdonatemi. L'ultima cosa che rimaneva da dire a magica
era che la citazione non era perfettamente integrale. Non voglio passare
per opportunista censore per cui rimedio prontamente.
Il primo pezzo che riporto è l'affermazione recente di magica,
il secondo pezzo è l'originale, assolutamente INTEGRALE, del suo scritto
che sconfessa la sua affermazione più recente.

Affermazione recente:
_______________________________________________________________________


Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e

marchiare.
_______________________________________________________________________


Originale integrale:
_______________________________________________________________________
In <38A1C59E...@email.com> GCPillan scrive...

> C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
> Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.

Sul Merriam Webster leggo...

brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)

Direi che di differenze non ce ne sono.

> Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...

Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese


(accezione 1 e, in senso figurato, 2).

Gian Carlo
_______________________________________________________________________


Analisi dell'intervento integrale.

GCPillan invita a controllare le INGLESE /brand e /mark.
magica apre il dizionario INGLESE alla voce /brand e,
dopo una riga vuota, scrive che non ci sono differenze.
magica NON si sta riferendo a /brandizzato ma a /brand.
Ma non è finita,

Successivamente,
GCPillan chiede la traduzione di /brandizzare.
magica risponde che è "marchiare" esattamente come in inglese.

Da cosa trae la sua convinzione?
Dal fatto che il verbo inglese /brand significa "mark with a brand"
che magica traduce con "marcare con un marchio". Da cui si deduce che
per magica vale l'equivalenza:

"to mark with a brand" EQUIVALE "marcare con un marchio"

Ovvero:
brand = marchio
mark = marcare

Ma anche /mark significa, oltre a marcare, mettere un marchio.
Per cui magica ci sta dicendo che /mark e /brand si equivalgono.

magica

unread,
Feb 13, 2000, 3:00:00 AM2/13/00
to
In <38A71E67...@email.com> GCPillan scrive...

>Analisi dell'intervento integrale.

Giancarlo, mai avrei pensato che un mio messaggio sarebbe stato
meritevole della tua approfondita esegesi.

Non sapendo se riderne o piangerne, decido di andarmene a letto. (-:

Gian Carlo


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