"vendo Motorola brandizzato Omnitel".
Sapendo qualcosa dell'argomento, il senso si capisce: un telefono Motorola
distribuito da Omnitel, quindi con il marchio della Casa in bella evidenza
sul guscio, e con, forse, qualche caratteristica secondaria differente dal
modello distribuito direttamente dal produttore.
La fantasia nell'acquisire termini inglesi non ha confini :)
"Antonio G." ha scritto:
> Da un NG sui cellulari:
>
> "vendo Motorola brandizzato Omnitel".
>
> [.....]
>
> La fantasia nell'acquisire termini inglesi non ha confini :)
Concordo, ma evidentemente dire "marcato Omnitel" non lo soddifava; penso che
questo modo di esprimersi derivi dal bisogno di alcuni di sentirsi "dentro",
di sentirsi inseriti in un contesto tecnologico che, soprattutto in Itala, fa
tendenza, fa "status"....
--
Entropia
"Antonio G." ha scritto:
> Da un NG sui cellulari:
>
> "vendo Motorola brandizzato Omnitel".
>
> Sapendo qualcosa dell'argomento, il senso si capisce: un telefono Motorola
> distribuito da Omnitel, quindi con il marchio della Casa in bella evidenza
> sul guscio, e con, forse, qualche caratteristica secondaria differente dal
> modello distribuito direttamente dal produttore.
>
> Da un NG sui cellulari:
> "vendo Motorola brandizzato Omnitel".
> Sapendo qualcosa dell'argomento, il senso si capisce: un telefono
> Motorola distribuito da Omnitel, quindi con il marchio della Casa
> in bella evidenza
E pensare che, dal titolo del messaggio, pensavo che parlassi di
acquavite di vino, l'unico prodotto che, in Italia, è stato davvero
brandizzato (o dovrei dire brandyzzato?); e per legge.
Già ai tempi della mia giovinezza era rimasto solo l'esercito a
chiamarla ancora "cordiale"; ora forse neanche quello.
Il telefono invece suppongo fosse marchiato o anche marcato.
Gian Carlo
P.S. Immagino ci sarà qualche italiano che non beve la CocaCola" solo
perché ha un nome che suona così... così italiano. Purtroppo non può
passare nemmeno alla Pepsi.
P.P.S. Ai giapponesi, invece, da qualche anno piace battezzare i
prodotti con nomi dal suono italiano. Ho scritto "suono" perché. di
solito, le parole non esistono in italiano. Nessuno ha mai usato le
pellicole diapositive "Velvia" o "Reala" o "Sensia"?
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Ma no, Antonio, non hai capito! Significa che quel telefono funziona
solamente entro i confini di Brandizzo!
:-))
Anna
> Ma no, Antonio, non hai capito! Significa che quel telefono funziona
> solamente entro i confini di Brandizzo!
Acc, un'altra figuraccia per aver studiato poco la geografia.
;)
ah, pensavo ad uno scherzo di caserma...
giusta nemesi delle barzellette tipo "Come si chiama il vulcanologo
giapponese?"
(si chiama Sarifuma Medo').
non so se sia una leggenda metropolitana, ma lessi che stava per
uscire un'automobile giapponese che si sarebbe dovuta chiamare Coito e
l'hanno rinominata appena in tempo.
Lbo dal portatile ha scritto:
> >"vendo Motorola brandizzato Omnitel".
>
> ah, pensavo ad uno scherzo di caserma...
Accidenti! Anche il portatile... A quando scriverai "Lbo dal
satellitare"???
Ciao
Paolo
C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.
Nel caso del telefono, un marchio è un segno che certifica qualcosa:
la rispondenza ai requisiti XYZ, di qualità, di proprietà. Il fatto di
avere un "marchio di fabbrica" ovvero "tradename" ovvero "brand" assume
diverso significato. Significa che una specifica ditta si fa carico di
vendere o di garantire o di costruire un oggetto. Riassumendo: un
marchio "certifica" mentre un marchio di fabbrica "riconosce".
Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
> Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...
Brandeggiare ? Molti i cellulari li brandeggiano proprio :-)
Giorgio
Renato
Gàssino Torinese (TO)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Homo sum, humani nil a me alienum puto
(Ter.)
> C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
> Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.
Sul Merriam Webster leggo...
brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)
Direi che di differenze non ce ne sono.
> Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...
Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese
(accezione 1 e, in senso figurato, 2).
Gian Carlo
e il portatile a cosa credi sia attaccato? :-)
Ci sono. perché le ho pure spiegate!
Se non ci fossero, avrei detto una stupidaggine che meriterebbe una
contestazione. Tu non trovi la differenza forse perché non la vuoi
trovare. Non consideri la differenza che ho descritto perché non lo sai
fare.
Apro il mio dizionarietto...
Brand = trademark
Mark non occorre neppure cercarlo, perché se /mark fosse uguale a
/trademark significherebbe che /trade è privo di significato.
> Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese
Insisti?
Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
Eventualmente posso scommettere con te 1000 euro che la maggioranza
degli inglesi conosce la differenza tra /mark e /brand. Ci stai?
A good brand of apples
significa una marca buona di mele.
A good mark of apples
che significa ?
Se vuoi aver ragione a tutti i costi...
almeno accetta la scommessa!
> Tu non trovi la differenza forse perché non la vuoi
> trovare. Non consideri la differenza che ho descritto perché non lo sai
> fare.
>
> Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
>
Mamma mia.
>> Direi che di differenze non ce ne sono.
>Ci sono. perché le ho pure spiegate!
>Se non ci fossero, avrei detto una stupidaggine che meriterebbe una
>contestazione.
[...catto(1), o cutto, tutto ciò che c'entra come i cavoli a merenda,
cioè appunto quasi tutto] (-:
>> Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese
>Insisti?
>Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
Io veramente insisto solo nel ripeterti, per la seconda volta (quindi
nel dirti per la terza volta, giusto per essere preciso): "Medice,
cura te ipsum!"
Perché posso capire il tuo desiderio di scommettere con me...
>1000 euro che la maggioranza degli inglesi conosce la differenza tra
>/mark e /brand.
Solo che, nel tuo posto(2) <38A1C59E...@email.com>, avevo
guizzato(3) ...
>>>C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
>>>Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.
E, nel mio posto <01dfed54...@usw-ex0107-050.remarq.com>, era a
quello che avevo ansuerato(4) ...
>>Direi che di differenze non ce ne sono.
E ribadisco che non ce ne sono, o più inglese degli inglesi.
Gian Carlo
(1) "taglio" trovo che non restituisca appieno il significato di
"cut", soprattutto dopo che ho consultato il "Pillan's Dictionary of
Inexistent English".
(2) stavo per scrivere messaggio, ma ciò che viene affisso in questa
bacheca virtuale non può fare a meno di un neologismo inequivocabile.
(3) guizzato: osservato e letto così come renderizzatomi dalla GUI (3
bis) di Windows.
(3 bis) GUI: Graphical User Interface: interfaccia (anche milanviso)
Graficale (3 ter) d'Utente.
(3 ter) Graficale. Non grafica. Benché graphical e graphic siano, in
questo senso, sinonimi in inglese, il vocabolario citato in (1) ci
mette in guardia dall'ignoranza degli stessi anglofoni e ci induce a
riparare, nell'importazione del termine nel nostro idioma, al loro
"insupportabile" pressapochismo.
(4) troppo facile.
magica:
> >>Direi che di differenze non ce ne sono.
>
> E ribadisco che non ce ne sono, o più inglese degli inglesi.
Trovo stupefacente che si sia qualcuno che insiste per farsi delle
figure ridicole.
Ho scommesso 1000 euro che gli inglesi usano i due termini con
significati diversi. Se sei così sicuro che non è vero, perché non
accetti la scommessa? Perché non esponi questa tua sicurezza anche nel
gruppo it.cultura.linguistica.inglese?
Tu ridicolizzi le mie fonti...
> "Pillan's Dictionary of Inexistent English".
Fonte uno. Merriam Webster su web alla voce /brand:
- a class of goods identified by name as the product of a single firm or
manufacturer.
Ti pare che /mark voglia dire la stessa cosa?
Si può dire "mark new" al posto di "brand new"?
Fonte due. Oxford Advanced Learner's Dictionary of Current English alla
voce /brand:
- trademark; particular kind of goods with such a mark.
Fonte tre. Dizionario SEI (che deriva da quello sopra)
- segnare col marchio di fabbrica
Non mi interessano né i significati figurati, né quelli più vicini
all'etimologia del tizzone ardente perché non riguardano il nostro caso.
Ripeto gli esempi fatti, che tu hai ignorato.
"A good brand of apples" significa una marca buona di mele.
"A good mark of apples" che cosa significa ?
> "GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
> news:38A317CC...@email.com...
>
> > Tu non trovi la differenza forse perché non la vuoi
> > trovare. Non consideri la differenza che ho descritto perché non lo sai
> > fare.
> >
> > Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
> >
>
Vuoi dire che per scrivere in questo NG ti pagano??
--
Entropia
>> Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
>Mamma mia.
Mamma tua?
Pensa la mamma sua. Non vorrei essere nei suoi panni. (-:
>>> Non sono pagato per curare la tua ignoranza sulla questione.
> Vuoi dire che per scrivere in questo NG ti pagano??
Ma no, Entropia. Giancarlo (tutto attaccato) scrive sempre in modo
letterale. Voleva proprio dire che non lo pagano.
D'altra parte credo molto difficile che qualcuno possa addirittura
pagarlo perche' scriva quello che scrive. (-:
Gian Carlo staccato
>Sulla differenza tra /mark e /brand...
>magica:
>>>>Direi che di differenze non ce ne sono.
>>E ribadisco che non ce ne sono, o più inglese degli inglesi.
>Trovo stupefacente che si sia qualcuno che insiste per farsi delle
>figure ridicole.
Ineffabile Giancarlo:
1) ho capito che la tua crociata attuale è quella di giustificare
qualsiasi abborracciato anglicismo, che esprimerebbe, a tuo dire,
concetti altrimenti inesprimibili in italiano;
2) mi è anche chiaro che oltremanica, oltre ai corsi d'inglese, hai
seguito, con lo stesso profitto, quelli di buone maniere, laureandoti,
magna cum laude, gentleman e arbiter etichettarum omnium; e che è il
tuo desiderio di applicare praticamente gli insegnamenti ricevuti che
ti porta a distribuire gratùite patenti di stupidità, ignoranza,
eccetera a chi non ha avuto la (s)fortuna di poter studiare all'estero
come te.
Tuttavia mi permetto di rihiamare per la seconda volta la tua
attenzione (quindi è già la terza volta che lo scrivo) che nel tuo
posto <38A1C59E...@email.com> avevi sentenziato...
>>>>>C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
..e che era a questa affermazione che mi riferivo quando ho scritto...
>>>>Direi che di differenze non ce ne sono.
Dunque non mi sembra il caso che tu insista nel far passare per dialogo
il tuo monologo in cui, oltre alla tua parte, reciti anche la mia,
facendomi dire cose mai dette.
> almeno accetta la scommessa!
Per carità. Fra dieci anni saresti ancora qui a spiegare a te stesso
che non ne ho capito i termini.
Gian Carlo
Obiezione ridicola.
Tutte le mie scommesse, questa compresa, necessitano per correttezza di
un arbitro ESTERNO ai contendenti, ovvero non influenzabile da noi. Una
volta che la scommessa viene accettata, si va ad interrogare INSIEME un
campione significativo di persone. Nel nostro caso potrebbero essere
degli inglesi qui in Italia. Naturalmente ciò comporta delle spese, ma
l'entità della scommessa le supera.
Un sistema alternativo sarebbe rivolgere il quesito ad un gruppo
linguistico in lingua inglese. A nulla varrebbero le mie opinioni se i
partecipanti di quel gruppo decidessero tutti a favore dell'identità tra
/brand e /mark. In tal caso avresti indubbiamente ragione tu e torto i
miei dizionari.
Aggiungo infine che delle mie spiegazioni puoi anche farne a meno.
Ti è sufficiente consultare con intelligenza un dizionario qualsiasi.
>Tutte le mie scommesse, questa compresa, necessitano per correttezza di
>un arbitro ESTERNO ai contendenti, ovvero non influenzabile da noi.
No, puoi benissimo farlo tu, per chiudere il cerchio. Tanto stai già
scommettendo con te stesso, visto che quello che mi attribuisci è
frutto della tua fantasia.
>Un sistema alternativo sarebbe rivolgere il quesito ad un gruppo
>linguistico in lingua inglese. A nulla varrebbero le mie opinioni se i
>partecipanti di quel gruppo decidessero tutti a favore dell'identità tra
>/brand e /mark. In tal caso avresti indubbiamente ragione tu e torto i
>miei dizionari.
Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e
marchiare. E questa è la terza volta che te lo ridico, quindi la
quarta che lo dico.
>Aggiungo infine che delle mie spiegazioni puoi anche farne a meno.
>Ti è sufficiente consultare con intelligenza un dizionario qualsiasi.
Impossibile. Non ne è rimasta più d'intelligenza. L'hai esaurita tu.
(-:
Gian Carlo
Controlliamo. magica il 5 febbraio 2000 scrisse:
................................................................
Sul Merriam Webster leggo...
brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)
Direi che di differenze non ce ne sono.
................................................................
Lascio ai lettori valutare se magica ha scritto che non ci sono
differenze tra /brand e /mark in inglese oppure se ha scritto quello
che ama ripeterci di aver scritto fino alla nausea.
In seconda istanza, tenendo conto dell'insistenza di magica,
vorrei sapere se sono l'unico che conosce la differenza di significato
tra /marchiare e "l'orribile calco" /brandizzare.
GCPillan: quello che vi documenta!
>magica:
>> Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
>> c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e
>> marchiare. E questa è la terza volta che te lo ridico, quindi la
>> quarta che lo dico.
>
>
>Controlliamo. magica il 5 febbraio 2000 scrisse:
>................................................................
>Sul Merriam Webster leggo...
>
>brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
>stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)
>
>Direi che di differenze non ce ne sono.
>................................................................
Giancarlo, "casualmente" ti sei "dimenticato" di riportare l'inizio
del mio messaggio del 5 febbraio 2000. Lo so che è per modestia, dato
che tratta di parole tue. Però, sai, siccome senza sapere di che
differenze si parlava non ha molto senso la mia affermazione "direi
che di differenze non ce ne sono", mi permetto di provvedere...
---
>>>In <38A1C59E...@email.com> GCPillan scrive...
>>>
>>>> C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
>>>> Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.
>>>
>>>Sul Merriam Webster leggo...
>>>
>>>brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
>>>stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)
>>>
>>>Direi che di differenze non ce ne sono.
---
>Lascio ai lettori valutare se magica ha scritto che non ci sono
>differenze tra /brand e /mark in inglese oppure se ha scritto quello
>che ama ripeterci di aver scritto fino alla nausea.
Io invece ho la presunzione di saper valutare da solo quello che hai
capito tu.
>GCPillan: quello che vi documenta!
Per chi si accontenta!
Gian Carlo
magica <mag...@myworldmail.com> scritto nell'articolo
<38a5bea9...@news.libero.it>...
> In <38A59F68...@email.com> GCPillan <gcpi...@email.com>
> scrive...
>
> >magica:
> >> Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
> >> c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e
Che bastrengo, abbiate pazienza! "Brandizzare" in italiano 'un ce lo si
vuole. Ovvìa.
...Per fortuna di noi tutti i duelli non usano più! Ma attenzione, li hanno
depenalizzati... :-)!
> Che bastrengo, abbiate pazienza! "Brandizzare" in italiano 'un ce
> lo si vuole. Ovvìa.
Questo è "pacifico". Abbasso i brandi! (-:
Gian Carlo
P.S. Bastrengo che cosa significa?
Affermazione recente:
_______________________________________________________________________
Io non ho mai detto che che "brand" e "mark" sono sinonimi, ma che non
c'è differenza fra "brandizzare" (un'orribile calco di "to brand") e
marchiare.
_______________________________________________________________________
Originale integrale:
_______________________________________________________________________
In <38A1C59E...@email.com> GCPillan scrive...
> C'è differenza tra marchiato e /brandizzato.
> Aprire il dizionario inglese su /brand e su /mark.
Sul Merriam Webster leggo...
brand, vt, 1: to mark with a brand; 2: to mark with disapproval:
stigmatize; 3: to impress indelebly <~ the lesson in his mind)
Direi che di differenze non ce ne sono.
> Non so tradurre /brandizzare. Bisogna farlo subito...
Marchiare, appunto: marcare con un marchio. Esattamente come in inglese
(accezione 1 e, in senso figurato, 2).
Gian Carlo
_______________________________________________________________________
Analisi dell'intervento integrale.
GCPillan invita a controllare le INGLESE /brand e /mark.
magica apre il dizionario INGLESE alla voce /brand e,
dopo una riga vuota, scrive che non ci sono differenze.
magica NON si sta riferendo a /brandizzato ma a /brand.
Ma non è finita,
Successivamente,
GCPillan chiede la traduzione di /brandizzare.
magica risponde che è "marchiare" esattamente come in inglese.
Da cosa trae la sua convinzione?
Dal fatto che il verbo inglese /brand significa "mark with a brand"
che magica traduce con "marcare con un marchio". Da cui si deduce che
per magica vale l'equivalenza:
"to mark with a brand" EQUIVALE "marcare con un marchio"
Ovvero:
brand = marchio
mark = marcare
Ma anche /mark significa, oltre a marcare, mettere un marchio.
Per cui magica ci sta dicendo che /mark e /brand si equivalgono.
>Analisi dell'intervento integrale.
Giancarlo, mai avrei pensato che un mio messaggio sarebbe stato
meritevole della tua approfondita esegesi.
Non sapendo se riderne o piangerne, decido di andarmene a letto. (-:
Gian Carlo