A me suona meglio un espressione del tipo 'vado dalla
parrucchiera', ma capisco che tale signora deve pur
avere un locale con un nome consono in cui lavorare ;-)
grazie
Giuseppe
--
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Giuseppe Fiorito
http://digilander.iol.it/fiorito/
fio...@despammed.com
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
> Salve, vorrei porvi un quesito:
> come si chiama il locale dove esercita l'artigiano
> in oggetto? Ho trovato insegne con su scritto
> 'parrucchierìa' (spero che l'accento sia quello
> corretto anche se e' l'unico che mi propone la
> mia tastiera italiana per la i); anche la mia ragazza
> quando vi si reca dice di andare in parrucchieria.
Il nome del negozio è "parruCCHErìa" (riferito
alle parrucche, non alla parrucchièra !... :-)))
--
Er Roscio.
>A me suona meglio un espressione del tipo 'vado dalla
>parrucchiera', ma capisco che tale signora deve pur
>avere un locale con un nome consono in cui lavorare ;-)
Oggi e' il giorno del dittongo mobile? ;-))
parrucchière/a, parruccherìa; pero' il vocabolario cita anche
parrucchierìa ... ma e' brutto!
--
Ciao.
Sergio®
CUT
> parrucchière/a, parruccherìa; pero' il vocabolario cita anche
> parrucchierìa ... ma e' brutto!
Il fatto è che (ormai da un paio di secoli) siamo abituati alla
parrucchiera,
ma non più alla parrucca. Anche se, a rigore, avresti ragione.
Ciao,
S.
>> parrucchière/a, parruccherìa; pero' il vocabolario cita anche
>> parrucchierìa ... ma e' brutto!
>Il fatto è che (ormai da un paio di secoli) siamo abituati alla
>parrucchiera, ma non più alla parrucca. Anche se, a rigore,
>avresti ragione.
Secondo me non siamo abituati neanche alla parrucchieria (e nemmeno il
DISC, a quanto vedo). A maggior ragione alla parruccheria (anche
questa non è citata dal DISC).
Ciao.
Gian Carlo
>Secondo me non siamo abituati neanche alla parrucchieria (e nemmeno il
>DISC, a quanto vedo). A maggior ragione alla parruccheria (anche
>questa non è citata dal DISC).
Che il DISC non riporti parrucchieria non mi stupisce.
Mi perplime invece che non riporti parruccheria, il locale in oggetto
esiste realmente nei teatri. E non vedo come altro si potrebbe
chiamare.
--
Ciao.
Sergio®
Tricoteca?
:-)
Ciao
Ale
--
Namárië Valinor
> Tricoteca?
Ruscalla!
P.
--
Pestis eram vivus - moriens tua mors ero
> > Che il DISC non riporti parrucchieria non mi stupisce.
> > Mi perplime invece che non riporti parruccheria, il locale in oggetto
> > esiste realmente nei teatri. E non vedo come altro si potrebbe
> > chiamare.
>
> Tricoteca?
Pilòdromo ?... :-)))
--
Er Roscio.
Sergio wrote:
>
> Oggi e' il giorno del dittongo mobile? ;-))
> parrucchière/a, parruccherìa; pero' il vocabolario cita anche
> parrucchierìa ... ma e' brutto!
>
Un'insegna di "Parrucchieria" campeggia in una strada di Perugia
dietro alla cattedrale. Quando l'ho vista in effetti sono rimasto vagamente
perplesso...
ciao
vitto
In un'altra strada di Perugia, pure dietro alla catedrale (a meno che sia a
fianco), ci sta un'altra insegna che invece dice "Coiffeur". Idem, quando
l'ho vista in effetti sono rimasto vagamente perplesso...
Scusate, si parlava di Perugia, dovevo dire qualcosa...
>
> ciao
> vitto
Ciao
Guillaume
"Alessandro "Tagt the Spellcaster" Valli"
<tagt_the_spel...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:a50fjj$3ovb9$1...@ID-100443.news.dfncis.de...
>
> Tricoteca?
Ale...incredibile...!
Sei unico!!!
--
lu.
*Azzurre son l'ombre sul mare
come sparti fiori d'acònito.
Il lor tremolío fa tremare
l'Infinito al mio sguardo attonito*
_Undulna_da Alcyone,4 novembre 1903
Gabriele D'Annunzio
http://web.tiscali.it/LucianaGrazioli
Bonardi! Eccomi.
Lo spunto del Vile Valli è ottimo, ma è errata la conclusione: a
rigore, la teca serve a conservare, e non credo che ciò avvenga dal
parrucchiere (forse in quelli di Hollywood). Inoltre, Alessandro non
fa riferimento al taglio dei capelli che colà avviene.
Aggiungendo a queste considerazioni l'intuizione folgorante di Roscio,
mi pare ovvio che la soluzione del nostro quesito dovrebbe essere
TRICOTOMODROMO.
Ne convieni?
--
Ciao
Frank
P.S. Nel mio caso ci vorrebbe un rubrotricotomodromo, forse la più
lunga parola italiana dopo il noto precipitevolissimevolmente.
Arrossisco :-)
> Oggi e' il giorno del dittongo mobile? ;-))
> parrucchière/a, parruccherìa; pero' il vocabolario cita anche
> parrucchierìa ... ma e' brutto!
Facendo una ricerca su Google si trovano entrambe le espressioni
con dittongo e senza ;-)
Io rimango dell'opinione che entrambi i termini siano brutti pero' cio'
sara' dovuto alla mia disabitudine a sentire tali termini.
Saluti Giuseppe
> Lo spunto del Vile Valli è ottimo, ma è errata la conclusione: a
> rigore, la teca serve a conservare, e non credo che ciò avvenga dal
> parrucchiere (forse in quelli di Hollywood). Inoltre, Alessandro non
> fa riferimento al taglio dei capelli che colà avviene.
> Aggiungendo a queste considerazioni l'intuizione folgorante di Roscio,
> mi pare ovvio che la soluzione del nostro quesito dovrebbe essere
>
> TRICOTOMODROMO.
>
> Ne convieni?
Odio doverlo ammettere, ma questa volta non posso essere d'accordo teco.
Infatti, il suffisso "dromo" viene dal greco "dramein", che significa
"correre". In cotal luogo, che io giammai visito, i capelli non corrono;
bensì, una volta secati, cadono.
Convengo, invece, che in "tricoteca" manchi l'elemento che indica il taglio
dei capelli.
Sta di fatto che, in effetti, dal parrucchiere (o dal barbiere*, per i
maschietti) ci si va, normalmente, con una certa periodicità.
Opterei quindi per un nuovo termine:
emerocatatricotomoteca.
Ciao
Ale
*questo fa sorgere il dubbio: e come si chiama il locale del barbiere? Se
quello del parrucchiere è "parruccheria" o, come abbiam visto, più
correttamente, "emerocatatricotomoteca", quello del barbiere che è? La
"barbierìa"? Così dovrebb'essere, stando almeno al Garzanti.
PS: questa estenuante ricerca del miglior termine per il negozio del
parrucchiere mi fa tornare in mente la più lunga parola greca conosciuta:
orthrophoitosykophantodikotalaiporoi
un hapax legomenon, aggettivo, che indica l'infelice abitudine di levarsi di
buon mattino per recarsi in tribunale ad ascoltare giudizi e condanne.
Frank, sai come il rigore è andato a farsi benedire negli ultimi anni.
Pensa alle paninoteche a rigore più paninerie, direi.
> e non credo che ciò avvenga dal parrucchiere (forse in quelli di
> Hollywood). Inoltre, Alessandro non fa riferimento al taglio dei
> capelli che colà avviene.
> Aggiungendo a queste considerazioni l'intuizione folgorante di Roscio,
> mi pare ovvio che la soluzione del nostro quesito dovrebbe essere
>
> TRICOTOMODROMO.
Ma in che senso tricotomodromo fa riferimento al taglio di capelli? Da
tricotomia? Ma quella non è un taglio a zero di peli? E poi perché
"dromo"?
Ciao.
Gian Carlo
> Opterei quindi per un nuovo termine:
> emerocatatricotomoteca.
Gasp.
Ma quell' "emerocata" non starebbe a significare che il taglio del pelo (o
bulbo) sia quotidiano?
Ho, quindi, una nuova proposta, che mischia greco antico e moderno:
"maliàtomoteca".
Malià significa capelli in neogreco e questo taglia di netto l'obiezione
(giusta!) sollevata da Magica sulla questione del pelo.
P.
p.s. Ruscalla!
Sei stato sbugiardato!
Non aventurarti in territori a te sconosciuti!
"Alessandro "Tagt the Spellcaster" Valli"
<tagt_the_spel...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:a52d7e$42jpb$1...@ID-100443.news.dfncis.de...
> "luciana" <x...@xx.xx> ha scritto nel messaggio
> news:DxWc8.1748$Ns4....@news2.tin.it...
> > Ale...incredibile...!
> > Sei unico!!!
>
> Arrossisco :-)
Non arrossire...diventeresti come il Grande Ruscalla.
> Non arrossire...diventeresti come il Grande Ruscalla.
Ruscalla non è rosso.
Ruscalla è arancione.
P.
Non necessariamente. Come l'emeroteca non contiene solo quotidiani, ma
periodici in genere.
Si potrebbe comunque ovviare con un semplice "catatricotomoteca" per chi ci
va una volta ogni tanto ed "emerocatatricotomoteca" per chi ci va tutti i
giorni. Da cui deriverebbe:
catatricotomoteca = barbiere
emerocatatricotomoteca = parrucchiere per signora
(perdonate lo sciovinismo).
Il "cata", come in "catabasi", indica una discesa, a sottolineare il fatto
della caduta a terra del capello una volta tagliato.
Il barbiere sarebbe quindi "catatricotomo", o "tricotomo" per brevità; il
parrucchiere "emerocatatricotomo", o "emerotricotomo" per brevità.
Il tutto, ovviamente, se si desiderano utilizzare termini greci.
Altrimenti andreste dal pilocesore, nella sua pilocesaria, che col
pilocesorio vi taglia i capelli. Io dal pilocesore non ci vo. Mi rifiuto.
> Ho, quindi, una nuova proposta, che mischia greco antico e moderno:
> "maliàtomoteca".
> Malià significa capelli in neogreco e questo taglia di netto l'obiezione
> (giusta!) sollevata da Magica sulla questione del pelo.
Ah, no. Magica sbaglia. Magica è in errore. Non dar retta a Magica! Egli
t'inganna ed è tratto in inganno. "Thrix, thrichos", parola greca, significa
sì "pelo", ma anche "capello", un po' come l'inglese "hair".
E' vero che, tecnicamente parlando, la tricotomia è quella pratica che vede
i chirurghi impegnati nella rasatura dei peli per meglio accedere alle
nostre parti interne, così lasciate indifese, ma questo significato
originario e orribile potrebb'essere sovraccaricato col nuovo, quasi
altrettanto orribile, invero.
Proprio quello intendeva Luciana.
Essendo io giallo, diventando rosso, il secondo colore, mescolandosi col
primo, mi darebbe riflessi aranciati. Ruscalliani.
> *questo fa sorgere il dubbio: e come si chiama il locale del barbiere? Se
> quello del parrucchiere č "parruccheria" o, come abbiam visto, piů
> correttamente, "emerocatatricotomoteca", quello del barbiere che č? La
> "barbierěa"? Cosě dovrebb'essere, stando almeno al Garzanti.
Assolutamente no. La dizione esatta č "sala da barba", localmente "salone".
Comunque, anche per i maschietti c'č il parrucchiere
(pour homme, of course !... :-)))
--
Er Roscio.
Perché le chiome "fluiscono" e "se ne vanno via" quando vengono tagliate,
cone "dromo" si dà l'idea del movimento...
--
Er Roscio.
> Comunque, anche per i maschietti c'è il parrucchiere
> (pour homme, of course !... :-)))
>
Già, ma la parrucca non la porta più quasi nessuno.
Parrucchiere et similia sono un bel fenomeno di cristallizzazione di un
sostantivo...
> "barbierìa"? Così dovrebb'essere, stando almeno al Garzanti.
Al militare era la "barberìa", o no?
>Al militare era la "barberìa", o
no?
Sì.
Gian Carlo
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
E' vero, ma la "chioma" si può assimilare a "parrucca"...
--
Er Roscio.
>
>E' vero, ma la "chioma" si può assimilare a "parrucca"...
Ed allora come si chiamerebbero i cappelloni?
Parrucconi?
Uhm!?
--
Bye
Vitt
>
>Non arrossire...diventeresti come il Grande Ruscalla.
Ai suoi commensali nel mai abbastanza celebrato raduno milanese, il
Ruscalla, coperto com'è di tricoelementi, non ha mai palesato il suo
arrossimento.
Però non capisco l'origine dei tricolori.
Sono essi piccole proscimmie particolarmente pelose?
--
Bye
Vitt
"Alessandro "Tagt the Spellcaster" Valli"
<tagt_the_spel...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:a52o9n$45qop$1...@ID-100443.news.dfncis.de...
> "Paolo Bonardi dalla Misteriosa Localizzazione e Indefinita"
<pb...@mac.com>
> ha scritto nel messaggio news:Xns91BC80C55...@130.133.1.4...
> > luciana scripsit:
> >
> > > Non arrossire...diventeresti come il Grande Ruscalla.
> >
> > Ruscalla non è rosso.
> > Ruscalla è arancione.
> >
>
> Proprio quello intendeva Luciana.
> Essendo io giallo, ...
Ale.
Tu non sei *giallo*, sei biondo.
>"Alessandro "Tagt the Spellcaster" Valli"
>> Arrossisco :-)
>
>Non arrossire...diventeresti come il Grande Ruscalla.
Povera te, ti sei cacciata in un bel guaio.
Cantami, o Diva, dell'iberico Bonardi
l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli icliani...
:o))
--
Ciao
Frank
>>E' vero, ma la "chioma" si può assimilare a "parrucca"...
>Ed allora come si chiamerebbero i cappelloni?
>Parrucconi?
>Uhm!?
Ehm... Vitt, i cappelloni li usano solo i cow-boy(s).
--
Ciao
Frank
"frank rusc-alla" <ruscZ...@iol.itZZZ> ha scritto nel messaggio
news:Mggd8.4723$Ns4.2...@news2.tin.it...
Grande Ruscalla.
L'iberico Bonardi non può far paura: abbaia ma non morde.
> > Tricoteca?
> Pilòdromo ?... :-)))
Pilotomo ?
A (s)proposito, recentemente in quel di Ostuni ho visto un magazzino di
olive che esibiva l'insegna "elaiopolio".