Il 18/10/2013 15.21, Betta ha scritto:
> Tante belle parole ma non ho capito granchè.
Te la spiego come l'ho capita: romantico e' colui che capta l'aspetto
suggestivo, insolito, emozionante delle situazioni. Si contrappone al
razionalista.
Tipicamente il romantico si emoziona davanti allo spettacolo della
natura, meglio se crepuscolare (il tramonto, le nuvole, le candele) o
grandiosa (tuoni, lampi, tempeste).
La visione di questi spettacoli suscita nel romantico una insolita
dolcezza e una profonda riflessione. Il romanticismo e' nell'anima,
negli sguardi, nei sospiri. Se di fianco al romantico c'e' una donna, la
donna "capta" questa dolcezza e questa sensibilita' emotiva, e gliela da'.
Il sentimentale invece e' il romantico applicato alla pratica: punta
direttamente a farsela dare.
A tale scopo sottolinea, a volte in modo caricaturale, gli aspetti
esteriori dell'emotivita': carinerie, attenzioni, chiede di entrare in
risonanza empatica con la situazione, per es. chiedendo come ti senti, e
senza volerlo a volte allunga la manina, con la scusa di stabilire il
contatto neuroendocrino dell'epidermide. A volte e' proprio sdolcinato,
e si sdlinquisce anche dove non sarebbe il caso (sui commuove al
cinema). Se e' anche belloccio, le donne capitolano. Il sentimentalismo
paga.
Attenzione: romantico e sentimentale non si applicano solo al target
copulatorio.
Un ingegnere, in circostanze opportune, puo' trovare "romantico" anche
un congegno fumoso e rumoroso, se lo incontra nel contesto nebbioso di
un dock di londra. Se lo stesso ingegnere spende una lacrimuccia per il
vecchio oscillosocpio a tubi che mantiene la taratura anche dopo 40
anni, allora il collega lo definira' piuttosto "sentimentale".
Spero, gentile Betta, di aver spiegato la mia valutazione dei due
termini. Se non ti convincono, ti sollecito ad esprimere le tue
perplessita'.