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Tacchino

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ADPUF

unread,
Dec 3, 2014, 5:27:28 PM12/3/14
to
Viene da un "turchino"?

Sì, so, viene (l'hanno portato) dall'America, quindi come
il "grano turco".


In friulano si dice "dindi". (D'India)


--
°¿°

Maurizio Pistone

unread,
Dec 3, 2014, 5:44:02 PM12/3/14
to
ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid> wrote:

> Viene da un "turchino"?
>
> Sě, so, viene (l'hanno portato) dall'America, quindi come
> il "grano turco".

turchino > tacchino mi sembra poco probabile, anche perché turchino come
colore č rimasto in italiano

qui si indica un collegamento con "tacca" (macchia) alludendo al
piumaggio scrziato

il Devoto lo indica come diminutivo di "tacco", di origine onomatopeica

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

*GB*

unread,
Dec 3, 2014, 5:58:53 PM12/3/14
to
ADPUF ha scritto:

> Viene da un "turchino"?

Secondo la Treccani, verrebbe dal suo verso (strano, perché mi sembra
che i tacchini facciano "glu glu"):

http://www.treccani.it/vocabolario/tacchino/

tacchino s. m. (f. -a) [voce di origine onomatopeica,
dal verso dell’animale, con suffisso dim.]. –

> In friulano si dice "dindi". (D'India)

Ma non dell'India propriamente detta, bensì delle Indie occidentali
(come una volta erano chiamate le Americhe). Probabilmente è un termine
coniato sul francese "dinde" < "coq d'Inde", che poi per il maschile
ha impiegato l'accrescitivo "dindon":

http://fr.wiktionary.org/wiki/dinde#Étymologie

(1600) Forme abrégée de coq d’Inde employée d’abord par Olivier de
Serres. On a dit avant lui un coq d’Inde, une poule d’Inde, un poulet
d’Inde car la dinde est originaire du Mexique en Inde occidentale ;
ensuite, supprimant les mots coq, poule et poulet, on a dit un dinde,
et une dinde.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Dec 3, 2014, 6:13:41 PM12/3/14
to
scri...@mauriziopistone.it (Maurizio Pistone) ha scritto:

> turchino > tacchino mi sembra poco probabile, anche perché turchino
> come colore è rimasto in italiano

Ma quello che hanno scritto in questo articolo è fuffa, vero?

http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/largo-al-tacchino-tra-storia-e-curiosita/2139089

Largo al tacchino, tra storia e curiosità

Noto ed apprezzato già nell’Antica Roma e in Grecia, il tacchino
scomparve per alcuni secoli per poi riapparire agli inizi del ‘500.
In Europa approdò dopo la scoperta dell’America e ben presto divenne
il protagonista delle mense regali.

(...) Come narra Alexander Dumas, sembra che anche gli antichi Greci
e i Romani conoscessero ed apprezzassero la carne di tacchino che
però scomparve dalle cronache storiche per riapparire solo nel 1525:
in quell'anno, infatti, Gonzales Fernando di Oviedo, governatore
di Hispaniola (l'attuale Repubblica Dominicana) lo descrive
minuziosamente - nel suo Summario de la historia natural de las
Indias Occidentales - come una varietà del pavone.

Se fosse vero, "tacchino" potrebbe forse venire da "pavo tarquinius".

Bye,

*GB*

Fathermckenzie

unread,
Dec 3, 2014, 11:46:47 PM12/3/14
to
Il 03/12/2014 23:27, ADPUF ha scritto:

> In friulano si dice "dindi". (D'India)

A Milano coi "dindi" si pagano le rate dell'auto...
http://dizionarioitaliano.it/dindi/

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

abc

unread,
Dec 4, 2014, 2:02:38 AM12/4/14
to
E il parmigiano "Pìt" da dove potrebbe derivare?
https://www.youtube.com/watch?v=TCbCv1PGm4Q

Giovanni Drogo

unread,
Dec 4, 2014, 3:43:20 AM12/4/14
to
The Pueblos and the turkey : who domesticated whom ?
http://www.jstor.org/discover/10.2307/25146669?uid=381131341&uid=3738296&uid=2&uid=3&uid=16754048&uid=67&uid=62&sid=21104746336981

poli poli poli pò fa il pollino (tacchino)
qua qua qua qua fa l’ochetta
chicchirichí fa il galletto
e di noi che cosa sarà.

http://www.scienafregia.it/canzoni/?ID=26

abc

unread,
Dec 4, 2014, 4:03:07 AM12/4/14
to
Il 03/12/2014 23.27, ADPUF ha scritto:
E in lingua turca si chiama "hindi":
http://tr.wikipedia.org/wiki/Hindi

Klaram

unread,
Dec 4, 2014, 6:07:32 AM12/4/14
to
abc ha usato la sua tastiera per scrivere :

> E il parmigiano "Pìt" da dove potrebbe derivare?
> https://www.youtube.com/watch?v=TCbCv1PGm4Q

Anche in catalano "pit", in piemontese /'pitu/.

Un dizionario etim. dell'Ottocento (non molto attendibile) dice che
viene dallo spagnolo "pitar" fischiare, ma non mi sembra che i tacchini
fischino.

k

*GB*

unread,
Dec 4, 2014, 6:12:38 AM12/4/14
to
Klaram ha scritto:

> Anche in catalano "pit", in piemontese /'pitu/.
>
> Un dizionario etim. dell'Ottocento (non molto attendibile) dice che
> viene dallo spagnolo "pitar" fischiare, ma non mi sembra che i tacchini
> fischino.

Lat. "pavo pictus" ;-)

Bye,

*GB*

Klaram

unread,
Dec 4, 2014, 6:14:30 AM12/4/14
to
Il 04/12/2014, Klaram ha detto :
Dimenticavo, ci sono anche le varianti bibin, biribin, bir/u/, pechin,
pichin, oltre a dind/u/.

A parte l'ultima, a me sembrano tutti versi, come "pipipi" per i polli
o "puru puru" per i conigli.

k

Klaram

unread,
Dec 4, 2014, 6:25:05 AM12/4/14
to
*GB* ha usato la sua tastiera per scrivere :
Non credo, perché sono nomi recenti. Anche ammesso che fosse
conosciuto ai tempi dei Romani e poi sparito per molti secoli per poi
ricomparire dopo la scoperta dell'America, come può il nome latino
essersi conservato per tanto tempo in assenza dell'animale?

Ho visto solo ora che sul Pianigiani che "pitar" significa fischiare
in spagnolo, ma "beccare" in provenzale (piem. pité), e questo sembra
molto più verosimile come origine di pit e pit/u/.

k

*GB*

unread,
Dec 4, 2014, 6:25:40 AM12/4/14
to
Klaram ha scritto:

> "puru puru" per i conigli.

Tu dici che il coniglio fa "puru puru"? A me sembra che faccia "zig".

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Dec 4, 2014, 6:44:16 AM12/4/14
to
abc <x...@xx.it> wrote:

>
> E il parmigiano "Pět" da dove potrebbe derivare?

piem. pito /pitu/

Maurizio Pistone

unread,
Dec 4, 2014, 6:44:16 AM12/4/14
to
*GB* <gb...@ymail.com> wrote:

> Ma quello che hanno scritto in questo articolo è fuffa, vero?
>
>http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/largo-al-tacchino-tra-stor
>ia-e-curiosita/2139089

be' abbastanza

> Noto ed apprezzato già nell'Antica Roma e in Grecia, il tacchino
> scomparve

scomparve?

> per alcuni secoli per poi riapparire agli inizi del '500.
> In Europa approdò dopo la scoperta dell'America

è un uccello europeo o americano?

Difficile che i Greci mangiassero un animale addomesticato dagli Aztechi

> (...) Come narra Alexander Dumas

padre o figlio? Nessuno dei sembra avesse grande fama come storico, o
come ornitologo

====

Il continente americano possedeva alcuni animali sconosciuti in Europa,
come il tacchino e il lama, mentre i progenitori degli animali domestici
allevati nel Vecchio Continente o non ci sono mai stati, o sono
scomparsi durante la grande estinizone del paleolitico: il cavallo, per
esempio. In seguito alla conquista, alcune specie vegetali e animali
americane vennero portate in Europa: il tacchino, appunto, il mais, il
tabacco... Le specie europee, africane e asiatiche furono invece portate
in America: il cavallo, la vacca, la pecora, la gallina, l'apis
mellifera... il frumento, la vitis vinifera, il caffè...

Quando le specie animali e vegetali americane arrivarono in Europa,
all'inzio furono guardate con un certo stupore, e a volte identificate
con specie già note: è probabile che il tacchino, Meleagris gallopavo,
sia stato considerato un varietà della gallina faraona, Numida
meleagris, originaria dell'Africa settentrionale, e per questo già nota
ai Greci e ai Romani, anche se nel Mediioevo in Europa era probabilmente
scomparsa

Klaram

unread,
Dec 4, 2014, 7:11:22 AM12/4/14
to
Il 04/12/2014, *GB* ha detto :
> Klaram ha scritto:
>
>> "puru puru" per i conigli.
>
> Tu dici che il coniglio fa "puru puru"? A me sembra che faccia "zig".

Non mi sono spiegata, pipipi e puru puru sono i versi che fanno le
persone per chiamarli, almeno qui da noi. Per il gatto: min min min.

Nell'Albese, il coniglio lo chiamano "përru", credo che non abbia
niente a che vedere col cane perro, ma che derivi dal verso che usano
per chiamarli.

k

Klaram

unread,
Dec 4, 2014, 7:17:08 AM12/4/14
to
Maurizio Pistone scriveva il 04/12/2014 :
> abc <x...@xx.it> wrote:
>
>>
>> E il parmigiano "Pìt" da dove potrebbe derivare?
>
> piem. pito /pitu/

E sono meglio dei cincillà. :-)


https://www.youtube.com/watch?v=odNk1v3o6Xs

k

*GB*

unread,
Dec 4, 2014, 7:28:42 AM12/4/14
to
scri...@mauriziopistone.it (Maurizio Pistone) ha scritto:

> Quando le specie animali e vegetali americane arrivarono in Europa,
> all'inzio furono guardate con un certo stupore, e a volte identificate
> con specie già note: è probabile che il tacchino, Meleagris gallopavo,
> sia stato considerato un varietà della gallina faraona, Numida
> meleagris, originaria dell'Africa settentrionale, e per questo già nota
> ai Greci e ai Romani, anche se nel Mediioevo in Europa era probabilmente
> scomparsa

Ah, allora Dumas aveva fatto confusione fra il tacchino e la faraona!
Forse aveva visto qualche antica raffigurazione di una gallina faraona
o di un pavone e l'aveva scambiata per un tacchino. Ad esempio:

http://pompeya.desdeinter.net/PaquioProculo0027.jpg
http://pompeya.desdeinter.net/PaquioProculo0028.jpg

Bye,

*GB*

Valerio Vanni

unread,
Dec 4, 2014, 8:07:22 AM12/4/14
to
On Thu, 04 Dec 2014 13:11:26 +0100, Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

>> Tu dici che il coniglio fa "puru puru"? A me sembra che faccia "zig".
>
> Non mi sono spiegata, pipipi e puru puru sono i versi che fanno le
>persone per chiamarli, almeno qui da noi. Per il gatto: min min min.

"min min min" non l'ho mai sentito, in genere si fa uno schiocco con
le labbra.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

*GB*

unread,
Dec 4, 2014, 9:41:56 AM12/4/14
to
*GB* ha scritto:

> http://pompeya.desdeinter.net/PaquioProculo0027.jpg
> http://pompeya.desdeinter.net/PaquioProculo0028.jpg

Anche se gli uccelli ivi raffigurati potrebbero somigliare al più raro
tacchino ocellato:

http://it.wikipedia.org/wiki/Meleagris_ocellata#mediaviewer/File:Meleagris_ocellata_-Guatemala-8a.jpg

in realtà sono pavoni, visto che anche la femmina del pavone possiede
quel caratteristico ciuffo a ventaglio in testa:

http://en.wikipedia.org/wiki/Indian_peafowl#mediaviewer/File:Pavo_cristatus_-Tierpark_Hagenbeck,_Hamburg,_Germany_-female-8a_(1).jpg

Bye,

*GB*

Roger

unread,
Dec 4, 2014, 1:14:07 PM12/4/14
to
ADPUF ha scritto:
In francese "dindon", e non credo che sia una voce
onomatopeica, come invece avviene per "tacchino" in italiano,
come segnala Maurizio Pistone.

Ciao,
Roger

Patrizio

unread,
Dec 4, 2014, 2:35:39 PM12/4/14
to
Il giorno giovedì 4 dicembre 2014 13:11:22 UTC+1, Klaram ha scritto:
> Il 04/12/2014, *GB* ha detto :
> > Klaram ha scritto:
> >
> >> "puru puru" per i conigli.
> >
> > Tu dici che il coniglio fa "puru puru"? A me sembra che faccia "zig".
>
> Non mi sono spiegata, pipipi e puru puru sono i versi che fanno le
> persone per chiamarli, almeno qui da noi. Per il gatto: min min min.

Mi ricorda qualcosa. Qui da me e' (o era) piu' o meno cosi':

[- oh ma', ma nonna se aza sempre cusci' presto?
- Sci', perche' ha da da' a magna' a tutti li pipitti e le vestiolette]

"pipitti" (coloro i quali fanno pii pii pi) deriva sicuramente dal
vocalizzo usato per (ri)chiamare a se' pulcini, facendo, appunto,
il verso a quegli stessi. Tra le 'bestiolette' c'erano anche i conigli,
"li mimi'", che in un gergo dialettale fanciullesco indica i loro
piccoli, e "mi mi" e' la trascrizione fonetica analoga (credo) al tuo
"min min". Il verso attribuito ai gatti e' simile, ma allungato,
come in "mii mii" e nell'aia si poteva distinguere se uno s'era
rivolto al coniglio o al gatto gia' all'udito, senza guardare.

Ricordi ora bucolici di qualcosa a quei tempi georgico.

> Nell'Albese, il coniglio lo chiamano "përru", credo che non abbia
> niente a che vedere col cane perro, ma che derivi dal verso che usano
> per chiamarli.

Credo di capire, uno sente il verso dell'animale, lo elabora a suo modo
e si fa un'idea della trascrizione, adotta poi questa come nome almeno
provvisorio dell'animale stesso (nome che poi spesso resta).

> k

Ciao
Patrizio

ADPUF

unread,
Dec 4, 2014, 4:16:02 PM12/4/14
to
Maurizio Pistone 23:44, mercoledì 3 dicembre 2014:
> ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid> wrote:
>
>> Viene da un "turchino"?
>>
>> Sì, so, viene (l'hanno portato) dall'America, quindi come
>> il "grano turco".
>
> turchino > tacchino mi sembra poco probabile, anche perché
> turchino come colore è rimasto in italiano


Ma forse è quella faccenda delle dualità versione
dotta/versione popolare?


> qui si indica un collegamento con "tacca" (macchia) alludendo
> al piumaggio screziato
>
> il Devoto lo indica come diminutivo di "tacco", di origine
> onomatopeica


Ma il tacchino non fa "tac", fa "gluglu".


--
°¿°

ADPUF

unread,
Dec 4, 2014, 4:16:40 PM12/4/14
to
*GB* 00:13, giovedì 4 dicembre 2014:
> scri...@mauriziopistone.it (Maurizio Pistone) ha scritto:
>
>> turchino > tacchino mi sembra poco probabile, anche perché
>> turchino come colore è rimasto in italiano
>
> Ma quello che hanno scritto in questo articolo è fuffa, vero?
>
>
http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/largo-al-tacchino-tra-storia-e-curiosita/2139089
>
> Largo al tacchino, tra storia e curiosità
>
> Noto ed apprezzato già nell’Antica Roma e in Grecia, il
> tacchino scomparve per alcuni secoli per poi riapparire
> agli inizi del ‘500. In Europa approdò dopo la scoperta
> dell’America e ben presto divenne il protagonista delle
> mense regali.
>
> (...) Come narra Alexander Dumas, sembra che anche gli
> antichi Greci e i Romani conoscessero ed apprezzassero la
> carne di tacchino che però scomparve dalle cronache


Forse hanno portato all'estinzione una specie eurasiatica dello
stesso genere?


> storiche per riapparire solo nel 1525: in quell'anno,
> infatti, Gonzales Fernando di Oviedo, governatore di
> Hispaniola (l'attuale Repubblica Dominicana) lo descrive
> minuziosamente - nel suo Summario de la historia natural
> de las Indias Occidentales - come una varietà del pavone.
>
> Se fosse vero, "tacchino" potrebbe forse venire da "pavo
> tarquinius".


E chi sarebbe questo tarquinius?


--
°¿°

ADPUF

unread,
Dec 4, 2014, 4:16:47 PM12/4/14
to
*GB* 23:58, mercoledì 3 dicembre 2014:
> ADPUF ha scritto:
>
>> Viene da un "turchino"?
>
> Secondo la Treccani, verrebbe dal suo verso (strano, perché
> mi sembra che i tacchini facciano "glu glu"):


Ma sì!


> http://www.treccani.it/vocabolario/tacchino/
>
> tacchino s. m. (f. -a) [voce di origine onomatopeica,
> dal verso dell’animale, con suffisso dim.]. –
>
>> In friulano si dice "dindi". (D'India)
>
> Ma non dell'India propriamente detta, bensì delle Indie
> occidentali (come una volta erano chiamate le Americhe).
> Probabilmente è un termine coniato sul francese "dinde" <
> "coq d'Inde", che poi per il maschile ha impiegato
> l'accrescitivo "dindon":
>
> http://fr.wiktionary.org/wiki/dinde#Étymologie
>
> (1600) Forme abrégée de coq d’Inde employée d’abord par
> Olivier de Serres. On a dit avant lui un coq d’Inde, une
> poule d’Inde, un poulet d’Inde car la dinde est originaire
> du Mexique en Inde occidentale ; ensuite, supprimant les
> mots coq, poule et poulet, on a dit un dinde, et une
> dinde.


Boh, qui i francesi si sono visti poco.

Mi pare che si dica "dindo" o qcsdg anche in polacco.


In quei tempi eran "d'India" o "turco" tutte quelle novità che
venivan da un imprecisato esotico lontano.


--
°¿°

ADPUF

unread,
Dec 4, 2014, 4:17:16 PM12/4/14
to
Klaram 13:11, giovedì 4 dicembre 2014:

> pipipi e puru puru sono i versi che fanno le
> persone per chiamarli, almeno qui da noi. Per il gatto: min
> min min.


Per il gatto ho sentito "tui" o "muci" ma di solito è meglio il
verso con la lingua che si usa per dire "no" e che si
trascrive "tzk" anche se mi sembra più un "cici", e credo che
sia più efficace perche ha frequenze sonore alte e somiglia
al fruscio di una preda in fuga.


--
°¿°

ADPUF

unread,
Dec 4, 2014, 4:17:47 PM12/4/14
to
Valerio Vanni 14:07, giovedì 4 dicembre 2014:
> On Thu, 04 Dec 2014 13:11:26 +0100, Klaram <nos...@nospam.it>
>
>> Non mi sono spiegata, pipipi e puru puru sono i versi che
>> fanno le
>>persone per chiamarli, almeno qui da noi. Per il gatto: min
>>min min.
>
> "min min min" non l'ho mai sentito, in genere si fa uno
> schiocco con le labbra.


Sì, come fare dei bacetti, efficace richiamo.


Una vicina, non molto esperta, chiamava il suo primo gatto con
un fischio, come se fosse un cane... risultato zero.
:-)


--
°¿°

*GB*

unread,
Dec 4, 2014, 4:39:34 PM12/4/14
to
ADPUF ha scritto:

> Forse hanno portato all'estinzione una specie eurasiatica dello
> stesso genere?

Forse, ma finora le raffigurazioni che ho visto sono di pavoni.

>> Se fosse vero, "tacchino" potrebbe forse venire da "pavo
>> tarquinius".
>
> E chi sarebbe questo tarquinius?

Nel senso di "pavone etrusco".

Bye,

*GB*

Giovanni Drogo

unread,
Dec 5, 2014, 4:46:27 AM12/5/14
to
On Thu, 4 Dec 2014, Maurizio Pistone wrote:

>> Noto ed apprezzato già nell'Antica Roma e in Grecia, il tacchino
>> scomparve

effettivamente googlowikipediando per "tacchino" si viene rimandati a
"Meleagris", poi switchando dalla wiki italiana a quella inglese (sempre
un utile esercizio) si passa a Turkey dove spiega che la confusione del
nome avvenne con i "guineafowl" che pero' venivano dalla Turchia,
cliccando su tale "guineafowl" si passa alla wiki inglese e ritornano in
italiano ai "Numididae" e infine a
http://it.wikipedia.org/wiki/Numida_meleagris che e' la faraona

Vorra' dire che se allevo una faraona la chiamero' Massinissa :-)

e i methagallinarii ?

Klaram

unread,
Dec 5, 2014, 5:46:40 AM12/5/14
to
ADPUF scriveva il 04/12/2014 :
> Valerio Vanni 14:07, giovedì 4 dicembre 2014:
>> On Thu, 04 Dec 2014 13:11:26 +0100, Klaram <nos...@nospam.it>
>>
>>> Non mi sono spiegata, pipipi e puru puru sono i versi che
>>> fanno le
>>> persone per chiamarli, almeno qui da noi. Per il gatto: min
>>> min min.
>>
>> "min min min" non l'ho mai sentito, in genere si fa uno
>> schiocco con le labbra.
>
>
> Sì, come fare dei bacetti, efficace richiamo.

Anche quello. :-)

k

Klaram

unread,
Dec 5, 2014, 6:04:22 AM12/5/14
to
Nel suo scritto precedente, Patrizio ha sostenuto :
> Il giorno giovedì 4 dicembre 2014 13:11:22 UTC+1, Klaram ha scritto:

>> Non mi sono spiegata, pipipi e puru puru sono i versi che fanno le
>> persone per chiamarli, almeno qui da noi. Per il gatto: min min min.
>
> Mi ricorda qualcosa. Qui da me e' (o era) piu' o meno cosi':
>
> [- oh ma', ma nonna se aza sempre cusci' presto?
> - Sci', perche' ha da da' a magna' a tutti li pipitti e le vestiolette]
>
> "pipitti" (coloro i quali fanno pii pii pi) deriva sicuramente dal
> vocalizzo usato per (ri)chiamare a se' pulcini, facendo, appunto,
> il verso a quegli stessi. Tra le 'bestiolette' c'erano anche i conigli,
> "li mimi'", che in un gergo dialettale fanciullesco indica i loro
> piccoli, e "mi mi" e' la trascrizione fonetica analoga (credo) al tuo
> "min min". Il verso attribuito ai gatti e' simile, ma allungato,
> come in "mii mii" e nell'aia si poteva distinguere se uno s'era
> rivolto al coniglio o al gatto gia' all'udito, senza guardare.
>
> Ricordi ora bucolici di qualcosa a quei tempi georgico.

Ogni zona ha i propri richiami, che non sempre dipendono dal verso
dell'animale.

C'è anche il linguaggio usato con i bambini, i "pipi" sono i pulcini o
i polli in generali; il cane è il "bau", ma non è un richiamo; il gatto
è "mino", "micino" (che venga di lì il richiamo min min?).

Anche in italiano "micio" è voce, affettuosa, onomatopeica del
linguaggio infentie. :-)

k

*GB*

unread,
Dec 5, 2014, 5:26:43 PM12/5/14
to
Klaram ha scritto:

>> Lat. "pavo pictus" ;-)
>
> Non credo, perché sono nomi recenti. Anche ammesso che fosse conosciuto
> ai tempi dei Romani e poi sparito per molti secoli per poi ricomparire
> dopo la scoperta dell'America, come può il nome latino essersi
> conservato per tanto tempo in assenza dell'animale?

E' semplice: "pit" significa "pitto" ("dipinto"), dal lat. "pictus"
(come dal lat. "pictor" > it. "pittore"). Non implica che i Romani
conoscessero il tacchino, ma solo che i primi tacchini giunti a Torino
o a Barcellona vennero chiamati dai popolani "polli pitti".

Bye,

*GB*

Lorents

unread,
Dec 5, 2014, 8:51:07 PM12/5/14
to
Il 04/12/2014 21:16, ADPUF ha scritto:
[...]
>
> Mi pare che si dica "dindo" o qcsdg anche in polacco.
>
>
In polacco tacchino è 'indyk', nome formato sulla base del latino
'indicus', indiano. Similmente in russo e ucraino.

Lorents

unread,
Dec 5, 2014, 8:51:54 PM12/5/14
to
Il 04/12/2014 21:16, ADPUF ha scritto:
[...]
>
> Mi pare che si dica "dindo" o qcsdg anche in polacco.
>
>

ADPUF

unread,
Dec 8, 2014, 2:59:28 PM12/8/14
to
Klaram 12:04, venerdì 5 dicembre 2014:

> Anche in italiano "micio" è voce, affettuosa, onomatopeica
> del linguaggio infentie.  :-)


Mia mamma chiamava il gatto con "muci" e la vicina che era
profuga dalla ex-Iugoslavia le disse che in serbocroato la
parola ha un significato negativo, credo tipo "fai del male".


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°¿°
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