È l'una. Non vedo come si potrebbe giustificare l'altra forma.
Mi è venuta in mente la prof di matematica del liceo, che chiedeva:
"Che ora sono?" :-)
Sì, "sono le una" sarebbe come dire "è le tre".
Ciao
Bruno
Semmai "č *la* tre".
Max
Non bisogna mai dare niente per scontato:
ùno (numerale) (f. -a). - agg. num. card. sing. - che,
quantitativamente,
corrisponde ad un'unità ..........sost. - s. m. inv., il numero che
indica
l'unità, con il quale comincia la successione dei numeri ......... s.
m.
inv. (sempre preceduto dall'art. det. ). - s.f. inv. (*), nelle
indicazioni
orarie: è l'una o sono le una (la forma col pl. si spiega come
attrazione
della formula consueta con cui si indicano le ore successive: "sono le
due,
le tre" ecc.)......
(*) In questa accezione (ore) alcuni lo danno come sost. femm. ed altri
come agg.
Posso aggiungere che in alcuni dialetti il genere è maschile: "a l'è
'n bòt" che corrisponde al toscano "tocco". :-))
k
> Ho visto che è già stato postato in passato, ma la risposta non mi ha
> soddisfatto.
Non la ricordo, ma son curioso: perché non ti ha soddisfatto?
> C'è qualcuno che può aggiungere qualcosa?
Una cosa da aggiungere sarebbero che la seconda espressione stridono come
il gessetto sulla lavagna.
> Semmai "è *la* tre".
Comunistä!
Shi contëngä!
(Epimeteo)
> Bruno Campanini ha scritto:
>
>> "Sigfrido" <um...@despammed.com> wrote in message
>> news:1130322399....@o13g2000cwo.googlegroups.com...
>> Ho visto che è già stato postato in passato, ma la risposta non mi ha
>> soddisfatto.
>> C'è qualcuno che può aggiungere qualcosa?
>>
>> Sì, "sono le una" sarebbe come dire "è le tre".
>
> Non bisogna mai dare niente per scontato:
Come dicono i commercianti avidi.
> inv. (sempre preceduto dall'art. det. ). - s.f. inv. (*), nelle
> indicazioni orarie: è l'una o sono le una (la forma col pl. si spiega
> come attrazione della formula consueta con cui si indicano le ore
> successive: "sono le due, le tre" ecc.)......
Questa naturalmente è la spiegazione del perché alcuni dicano "Sono le
una". Si dice "Sono le nove", poi "Sono le dieci", poi "Sono le undici", e
talvolta si finisce per dire... "Sono le... una."
Allo stesso modo, alcuni programmi per computer avvertono:
"Hai aperto ... 5... documenti.",
"Hai aperto ... 3... documenti.",
"Hai aperto ... 1... documenti."!
Ma le spiegazioni sul "perché succede", in base a quali automatismi
mentali, non rendono tali espressioni meno bizzarre, a mio umilissimo
avviso.
[...]
>> inv. (sempre preceduto dall'art. det. ). - s.f. inv. (*), nelle
>> indicazioni orarie: è l'una o sono le una (la forma col pl. si spiega
>> come attrazione della formula consueta con cui si indicano le ore
>> successive: "sono le due, le tre" ecc.)......
>
> Questa naturalmente è la spiegazione del perché alcuni dicano "Sono le
> una".
Chi, di Grazia?
[...]
Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
> Ho visto che è già stato postato in passato, ma la risposta non mi ha
> soddisfatto.
> C'è qualcuno che può aggiungere qualcosa?
Guarda ch'è l'una,
guarda che mare,
da questa notte
senza te dovrò restare
folle d'amore
vorrei morire
mentre la luna
di lassù mi sta a guardare
> Grazie
> Umbe
Ciao,
Roger
> Questa naturalmente è la spiegazione del perché alcuni dicano "Sono le
> una". Si dice "Sono le nove", poi "Sono le dieci", poi "Sono le undici",
> e talvolta si finisce per dire... "Sono le... una."
In inglese e in francese questo non succede, anzi succede il contrario:
What time is it?
It is three o'clock.
It is one o'clock.
Quelle heure est-il?
Il est trois heures.
Il est une heure.
Almeno credo...
Epimeteo
---
"Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo..."
(cit. carezzevole, ma sgrammaticata)
> On Wed, 26 Oct 2005 14:22:01 +0200, Enrico C wrote:
>
> [...]
>>> inv. (sempre preceduto dall'art. det. ). - s.f. inv. (*), nelle
>>> indicazioni orarie: è l'una o sono le una (la forma col pl. si spiega
>>> come attrazione della formula consueta con cui si indicano le ore
>>> successive: "sono le due, le tre" ecc.)......
>>
>> Questa naturalmente è la spiegazione del perché alcuni dicano "Sono le
>> una".
>
> Chi, di Grazia?
Non so, forse amici o parenti dell'autore del dizionario citato da
Sigfrido. A proposito, che dizionario è?
>> C'è qualcuno che può aggiungere qualcosa?
>
> Guarda ch'è l'una,
Provocat'ore!
> In inglese e in francese questo non succede, anzi succede il contrario:
> [...]
Auf deutsch auch:
Wie spät ist es?
Es ist ein Uhr (es ist eins)
Es ist drei Uhr
> Epimeteo
Roger
..
> >>
> >> Questa naturalmente è la spiegazione del perché alcuni dicano "Sono le
> >> una".
> >
> > Chi, di Grazia?
>
> Non so, forse amici o parenti dell'autore del dizionario citato da
> Sigfrido. A proposito, che dizionario è?
http://www.sapere.it/gr/DictionarySearchServlet?DS_action=ShowArticle&DS_tid=10055157&DS_resType=14
Forse era: sonò l'una
> k
"E' il tòcco, e tutto va bene..."
Bye,F.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Karla ha scritto:
>
>> Sigfrido ha scritto:
>>> Ho visto che è già stato postato in passato, ma la risposta non mi ha
>>> soddisfatto.
>>> C'è qualcuno che può aggiungere qualcosa?
>
>> Posso aggiungere che in alcuni dialetti il genere è maschile: "a l'è
>> 'n bòt" che corrisponde al toscano "tocco". :-))
>
> "E' il tòcco, e tutto va bene..."
Fosse stato il basco?
Ciao, FB
--
"I love the smell of perfume and the thrill of a chase, and the moment of
conquest."
"I like thighs. Do you like thighs?"
(What's New Pussycat)
Mi sembra corretto poter chiedere "che ore sono?" e "che ora è?", perché se
la forma è interrogativa significa che non se ne conosce la risposta, per
cui potrebbe essere, la risposta, al singolare o al plurale.
Al segnale orario della Rai dicono "sono le ore una" perché dire "è l'una"
suonerebbe male.
Se qualcuno ti chiede "Che ora è?" e sono le cinque, tu che rispondi se non
"Sono le cinque" ? E se è l'una, tu rispondi "è l'una". Per cui si usa la
terza persona singolare sia per indicare un'ora di una unità, oppure per la
metà giornata e cioè "è mezzogiono" e "è mezzanotte".
Per tutto il resto c'è Mastercard.
..
toto
> Ho visto che è già stato postato in passato, ma la risposta non mi ha
> soddisfatto.
> C'è qualcuno che può aggiungere qualcosa?
> Grazie
> Umbe
>
> Mi sembra corretto poter chiedere "che ore sono?" e "che ora è?", perché
> se la forma è interrogativa significa che non se ne conosce la risposta,
> per cui potrebbe essere, la risposta, al singolare o al plurale.
[...]
Presumo che in origine la forma corretta fosse al singolare, seguendo l'uso
religioso di chiamare le ore con il numero ordinale: è l'ora quinta, sesta,
ecc.
> Per tutto il resto c'è Mastercard.
Per fortuna. :-)
--
Ciao
Frank
> Al segnale orario della Rai dicono "sono le ore una" perché dire "è l'una"
> suonerebbe male.
In realtà dicono: "Sono le ore... [aspetta che guardo...] una!"
:-)
Con "ore", comunque, già stride meno di "Sono le una".