Ma che c'entra con la carta velina, quella che una volta serviva a
produrre copie dattiloscritte? O � di un'origine del tutto diversa?
Grazie in anticipo a chi mi fornisce una spiegazione,
Wolfgang
Nel gergo giornalistico "velina" � una notizia data da un'agenzia di stampa.
Una delle pi� popolari trasmissioni televisive nostrane, "Striscia la
notizia",
che appartiene all'impero mediatico di Berlusconi, ricerca nelle notizie
di attualit� spunti per rivelare o creare scandali.
La trasmissione � animata da un paio di splendide ragazze che vengono
definite appunto "veline".
> Grazie in anticipo a chi mi fornisce una spiegazione,
> Wolfgang
Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"C'� solo una cosa che si frappone tra me e la grandezza. E sono io"
(Woody Allen)
In origine, nel linguaggio giornalistico, era una comunicazione
ufficiosa inviata dal governo alla stampa per suggerire il modo di
diffondere una notizia. Da "velina", cio� copia in carta velina di un
dattiloscritto.
Poi, una trasmissione satirtica di grande successo, Striscia la notizia,
chiam� per scherzo "veline" le vallette che eseguivano stacchetti di
ballo (anche se "ballo" � una parola grossa...).
Da allora "velina" indica una ragazza giovane e bella, che non sa fare
praticamente niente, ma che si esibisce, poco vestita, come ornamento in
trasmissioni per un pubblico di bocca buona.
k
a me sembra di ricordare che si trattasse invece di note ufficiali....
erano ufficiose nel senso che la fonte, diciamo, non voleva farsi
riconoscere. Le notizie dovevano essere diffuse come imparziali (mentre
in realt� erano di fonte precisa: governativa, o del commissariato)
--
Egerth�sontai g�r pseud�christoi ka� pseudoprof�tai, ka� d�sousin seme�a
meg�la ka� t�rata h�ste plan�sai, ei dunat�n, ka� to�s eklekto�s:
ido� proe�reka hum�n. (Euagg�lion kat� Mattha�on 24,24-25)
surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna
et prodigia ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam
electi: ecce praedixi vobis
comunque nessuno a risposto alla tua domanda : nelle prime edizioni di
striscia la notizia , tali notizie su carta velina le portavano ai
conduttori
appunto tali ragazze ( sui pattini) , per cui si sono chiamate loro stesse
VELINE
ciao
(Sembra incredibile, non � vero? Eppure una volta capitava proprio cos�!
Non c'era la stampa libera, come c'� invece oggi).
Queste comunicazioni venivano semplicemente battute a macchina, su
diversi fogli contemporaneamente, inframmezzati da carta carbone
(nessuno di voi ha mai infilato nella macchina da scrivere diversi fogli
separati da una sottile carta carbone? Io s�).
Per ottenere il maggior numero possibile di fogli, si usava una carta
sottilissima, appunto la carta velina. Poich� i giornali non erano molto
numerosi, con quest'operazione si riusciva a raggiungere tutte le
redazioni, almeno dei quotidiani nazionali.
Ricordo ancora i primi tempi di Striscia la Notizia, quando ragazze
discinte porgevano agli annunciatori foglietti di carta, da cui loro
fingevano di leggere. L'esclamazione "Ecco la velina!" � poi passata,
per naturale metonimia, a indicare la ragazza stessa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_della_Cultura_Popolare
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
> nelle prime edizioni di
> striscia la notizia , tali notizie su carta velina le portavano ai
> conduttori
> appunto tali ragazze ( sui pattini)
ti ringrazio, questa dei pattini a rotelle proprio non me la ricordavo:
era un'eredit� di Drive In?
> ti ringrazio, questa dei pattini a rotelle proprio non me la ricordavo:
> era un'eredit� di Drive In?
Di drive-in non ricordavo i pattini a rotelle, ma le dimensioni dei seni
> Di drive-in non ricordavo i pattini a rotelle, ma le dimensioni dei seni
quelle anch'io
> Enrico Olivetti <pi...@pippo.net> wrote:
> > Di drive-in non ricordavo i pattini a rotelle, ma le dimensioni dei seni
> quelle anch'io
Perch� non siete persone umili che tengono lo sguardo basso :-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Negli anni '80 cominci� la moda dei grandi seni e delle grandi tangenti. I
coseni non interessavano a nessuno.
--
Ciao
Frank
"Il loro nome ha un'origine ben precisa ed � attestato fin dalla primissima
puntata di Striscia la notizia, il cui esordio fu contemporaneo e
strettamente legato alla coeva trasmissione Odiens. In molte puntate di
Odiens il corpo di ballo era vestito (ovviamente in chiave goliardica) con
costumi chiaramente ispirati al ventennio fascista e le belle componenti
femminili erano addirittura identificate col nome di "littorine". La
canzoncina che le introduceva in onda faceva il verso alla celebre canzone
del regime All'armi siam fascisti e pressapoco recitava All'armi! All'armi!
All'armi siam le Littorine - Dell'italica tiv�....
Le prime puntate di Striscia la notizia andavano in onda in coda ad Odiens,
con Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo spesso vestiti con i medesimi costumi
di scena, ad indicare un'immediata continuit� tra i due spettacoli. Dovendo
chiamare in qualche modo le vallette incaricate di portare le notizie ai
conduttori (vallette anch'esse vestite con i citati costumi ispirati al
Ventennio), la scelta � immediatamente caduta sul nome di veline, forse a
voler prendere in giro le vere veline, e cio� i famosi dispacci del
Ministero della Cultura Popolare, tramite i quali il regime fascista
diramava agli organi di stampa e di informazione le notizie da rendere note
(o meno) all'opinione pubblica: nell'intenzione degli autori, dunque, un
modo sicuramente efficace quanto non comune di far presente al pubblico
l'inviolabile diritto alla libert� di stampa e di informazione, anche al di
fuori dei canali ufficiali."
Per� riguardando la prima puntata non trovo alcun riferimento al ventennio
(se non un velato accenno alla posta pneumatica tipica di quegli anni):
> Per� riguardando la prima puntata non trovo alcun riferimento al ventennio
> (se non un velato accenno alla posta pneumatica tipica di quegli anni)
la posta pneumatica � durata fino agli inizi degli anni sessanta: nella
Bibliteca Civica di torino i foglietti con le richieste dei libri
veni�vano spediti ai piani con un complicato sistema di tubi.
La posta pneumatica � protagonista di alcune puntate di Lost - dalla
Stazione Perla un gruppo di osservatori controllava il funzionamento di
tutte le altre stazioni, riempiendo dei rapporti che venivano infilati
in capsule e spedidi chiss� dove in posta pneumatica. In una puntata
successiva, si vede un mucchio di queste capsule abbandonate: il tubo
della posta le scaricava in aperta campagna, e nessuno si era mai
preoccupato di leggere il contenuto.
> http://www.youtube.com/watch?v=GjNmzUr5hOg
agghiacciante. I morti di Ustica e dell'Italicus erano argomento di
barzelletta.
Adesso il mondo ride del pisello di Silvio Brambillo, � un innegabile
passo avanti di civilt�.
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Si prendeva per il culo Spadolini - questo me lo ricordo benissimo -
farebbe bene a ricordarsene qualche volta Giorgetto La Malfa.
Si prendeva abbondamentente per il culo Bettino Craxi. Questo ce lo
ricordiamo tutti, tranne Stefania Craxi.
Che il Muro di Berlino dovesse essere abbattuto, era nel 1988 una
dichiarazione "stupefacente" (risate registrate). Nemo propheta in
satira.
Si prendeva per il culo Bush, e pure quel "pistola" di Reagan.
Si faceva finta di prendere per il culo Berlusconi - e questa � l'unica
cosa che non � cambiata.
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Ah, niente pattini a rotelle.
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Hegel nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi
personaggi della storia universale si presentano, per cos� dire, due volte.
Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta
come farsa. (cit. colta da "Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte", di Karl Marx)
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Il vecchio Marx nulla ha detto in merito alla terza ricorrenza, siamo quindi
liberi di sbizzarrirci...
Ciao.
Epimeteo
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"... sono il pagliaccio e tu il bambino,
nel circo ho tutto
e vivo solo di quel che sono...
La sera, quando mi sciolgo il trucco,
riscopro che sono un pagliaccio anche sotto..."
http://www.youtube.com/watch?v=q_vr8mgaQ7E
(cit. serissima)