Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Quella sottile differenza tra "pane e noci" e "noci e pane"

716 views
Skip to first unread message

abc

unread,
Sep 26, 2012, 6:15:45 AM9/26/12
to
"A volte, i proverbi sembrano incomprensibili. “Pane e noci, mangiare da
sposi”, sentenzia un proverbio emiliano. Ma subito aggiunge: “Noci e
pane, mangiare da cani”. E allora? Com’è questo mangiare, da sposi o da
cani? Ci troviamo di fronte a un semplice gioco di parole, finalizzato
unicamente a far tornare le rime? (Difatti, pronunciate in dialetto, le
due strofe del proverbio finiscono entrambe in rima: “Paen e nous l’è un
magné da spous; / nous e paen l’è un magné da caen”).
Io credo di no. Io credo che i proverbi abbiano sempre un senso. Perciò,
quando un proverbio appare enigmatico, quando sembra affermare una cosa
e al tempo stesso il suo contrario, non è inutile ragionarci sopra e
cercare di scoprire cosa vogliono dire. Nel caso in questione,
evidentemente, dev’essere la posizione delle parole a evocare
significati diversi. Nonostante le apparenze, “pane e noci” non è uguale
a “noci e pane”. La prima coppia evoca un giorno di festa, la gioia
straordinaria di un matrimonio in famiglia. La seconda coppia evoca un
mangiare triste, al limite dell’inedia. Eppure i protagonisti sono gli
stessi…
Proviamo a pensarci. “Pane e noci” vuol dire che il pane, base della
dieta quotidiana, si è arricchito di ingredienti inconsueti, modificando
la propria identità. È diventato più ricco, più saporito, o
semplicemente diverso. Qualche noce nel pane è già un segno di festa.
“Noci e pane” invece vuol dire che il pane – accompagnamento di tutti i
cibi, nel modello alimentare mediterraneo – ha ben poco a cui
accompagnarsi. Non carne, non pesce, non verdure. Solo qualche noce
funge da “companatico” (parola che, si badi, esiste solo nelle lingue di
tradizione latina, ed è sconosciuta altrove). Il significato allora si
inverte: siamo di fronte a una mensa povera, che non possiamo neppure
definire “quotidiana”, poiché il momento appare particolarmente
difficile, forse drammatico. L’uomo ha sul piatto noci, e basta. Ha
quasi abdicato alla sua natura umana e mangia “come un cane”.
È tutto un problema di sintassi. I soggetti sembrano due ma in realtà ce
n’è uno che prevale sull’altro. Pane più noci non è la stessa cosa di
noci più pane. È anche un problema di retorica: quando si parla,
accentuare una parola o un’altra può modificare profondamente il senso
di quello che stiamo dicendo (per esempio, dire che un ristorante è
“buono ma costoso” non è la stessa cosa che dirlo “costoso ma buono”).
Sintassi e retorica non appartengono solamente alla letteratura alta, ai
grandi romanzi o al linguaggio poetico. Appartengono anche al linguaggio
quotidiano, anche ai proverbi che ogni tanto ci capita di ricordare."


Massimo Montanari - docente di Storia medievale e di Storia
dell’alimentazione, Università di Bologna

http://www.e-coop.it/portalWeb/stat/docConsumatoriDoc/doc00000106835/cibo-e-cultura---pane-e-noci-o-noci-e-pane---di-massimo-montanari.dhtml

edevils

unread,
Sep 26, 2012, 6:23:25 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 12:15:45 +0200, abc <x...@xx.it> wrote:
...
> significati diversi. Nonostante le apparenze, pane e noci =
> non è uguale
> a noci e pane . La prima coppia evoca un giorno di festa=
> , la gioia
> straordinaria di un matrimonio in famiglia. La seconda coppia evoca
un
> mangiare triste, al limite dell inedia. Eppure i protagonisti son=
> o gli stessi

Già.

Similmente
Pane e cicoria.
Pane e acqua.
dove il secondo elemento segnala la povertà.

Roger

unread,
Sep 26, 2012, 7:08:12 AM9/26/12
to
abc ha scritto:

> "A volte, i proverbi sembrano incomprensibili. “Pane e noci, mangiare
> da sposi”, sentenzia un proverbio emiliano. Ma subito aggiunge: “Noci e
> pane, mangiare da cani”. E allora?

E allora io non cercherei spiegazioni logiche creandole ad arte dove non ci
sono.

Molti sono i proverbi che hanno il loro contrario.
Ad esempio mi viene in mente:
"Chi si loda s'imbroda"
che ha il suo contrario in
"Frate Modesto non fu mai priore"

Oppure:
"L'unione fa la forza"
ma
"Chi fa da sé fa per tre"

"Chi si accontenta gode"
ma
"Chi non risica non rosica"

Da tirar fuori a seconda delle circostanze.

Ciao,
Roger

Klaram

unread,
Sep 26, 2012, 7:22:59 AM9/26/12
to
Nel suo scritto precedente, Roger ha sostenuto :
> abc ha scritto:
>
>> "A volte, i proverbi sembrano incomprensibili. “Pane e noci, mangiare
>> da sposi”, sentenzia un proverbio emiliano. Ma subito aggiunge: “Noci e
>> pane, mangiare da cani”. E allora?
>
> E allora io non cercherei spiegazioni logiche creandole ad arte dove non ci
> sono.

Nel senso che l'inversione potrebbe essere solo una questione di rima?

k


Roger

unread,
Sep 26, 2012, 7:28:53 AM9/26/12
to
Klaram ha scritto:
No, non intendevo questo.
abc cercava una spiegazione nella posizione delle parole.

Che mi pare poco logica.
Addirittura mi pare più logica la tua ipotesi, cioè quella della rima :-)

Ciao,
Roger

abc

unread,
Sep 26, 2012, 7:45:10 AM9/26/12
to
Roger ha scritto:
Sì, ma in quelli l'opposizione non si trova riunita in un'unica
espressione, sono proverbi diversi tra loro (mi ricordo una "favola al
telefono" di Rodari, "Vecchi proverbi")

Lem Novantotto

unread,
Sep 26, 2012, 7:46:50 AM9/26/12
to
abc ha scritto:

> “Paen e nous l’è un
> magné da spous; / nous e paen l’è un magné da caen”

Non potrebbe essere anche un calembour?
Non conosco bene il dialetto, quindi perdonate eventuali imbecillità.

"Nous e paen" non si pronuncia più o meno come "no(n) s'è paen" o
comunque come l'espressione di significato equivalente?
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU, né quelli della tua GPU.
http://www.worldcommunitygrid.org/index.jsp
http://www.rnaworld.de/rnaworld/ http://home.edges-grid.eu/home/
http://www.gpugrid.net/

abc

unread,
Sep 26, 2012, 7:48:36 AM9/26/12
to
abc ha scritto:
Eccola:

Vecchi proverbi

- Di notte, sentenziava un Vecchio Proverbio, - tutti i gatti sono bigi.
- E io son nero, - disse un gatto nero attraversando la strada.
- È impossibile: i Vecchi Proverbi hanno sempre ragione.
- Ma io sono nero lo stesso, - ripete il gatto.
Per la sorpresa e per l'amarezza il Vecchio Proverbio cadde dal tetto e
si ruppe una gamba.
Un altro Vecchio Proverbio andò a vedere una partita di calcio, prese da
parte un giocatore e gli sussurrò nell'orecchio: - Chi fa da se fa per tre!
Il calciatore si provò a giocare al pallone da solo, ma era una noia da
morire e non poteva vincere mai, perciò fece ritorno in squadra. Il
Vecchio Proverbio, per il disappunto, si ammalò e dovettero levargli le
tonsille.
Una volta tre Vecchi Proverbi si incontrarono e avevano appena aperto
bocca che cominciarono a litigare :
- Chi bene incomincia è a metà dell'opera, - disse il primo.
- Niente affatto, - disse il secondo, - la virtù sta nel mezzo.
- Gravissimo errore, - esclamò il terzo, - il dolce è in fondo.
Si presero per i capelli e sono ancora là che se le dànno.
Poi c'è la storia di quel Vecchio Proverbio che aveva voglia di una
pera, e si mise sotto l'albero, e intanto pensava: " Quando la pera è
matura casca da sé ".
Ma la pera cascò soltanto quando fu marcia fradicia, e si spiaccicò
sulla zucca del Vecchio Proverbio, che per il dispiacere diede le
dimissioni.



orpheus

unread,
Sep 26, 2012, 7:54:15 AM9/26/12
to
abc wrote:

> "A volte, i proverbi sembrano incomprensibili. “Pane e noci, mangiare
> da sposi”, sentenzia un proverbio emiliano. Ma subito aggiunge: “Noci
> e pane, mangiare da cani”. E allora?
[...]

Veramente interessante, non ci sarei mai arrivato,
grazie :-)

edevils

unread,
Sep 26, 2012, 8:05:24 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 13:45:10 +0200, abc <x...@xx.it> wrote:
> Sì, ma in quelli l'opposizione non si trova riunita in un'unica
> espressione, sono proverbi diversi tra loro (mi ricordo una "favola
al

...

Infatti. I proverbi possono dire tutto e il contrario di tutto, ma in
questo caso si tratta di una coppia di parole, di cibi, che invertita
può assumere un significato di segno contrario.
E quel bravo storico dell'alimentazione che è Montanari ha spiegato
il perché.

Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 8:30:54 AM9/26/12
to
Roger ha scritto:

> E allora io non cercherei spiegazioni logiche creandole ad arte dove
> non ci sono.

Considera che "pane e noci" non va preso in senso letterale, ma è, tutto
assieme, la denominazione di un tipo di pane, particolarmente ricco, che
viene preparato in occasioni particolari. Invece "noci e pane" ha il
significato letterale: vuol dire che come companatico ci sono solo le noci.

--
Saluti.
D.



edevils

unread,
Sep 26, 2012, 8:41:33 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 14:30:54 +0200, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:
> Considera che "pane e noci" non va preso in senso letterale, ma è,
tutto
> assieme, la denominazione di un tipo di pane, particolarmente
ricco, che
> viene preparato in occasioni particolari. Invece "noci e pane" ha il
> significato letterale: vuol dire che come companatico ci sono solo
le noci.

Ancora oggi il pane alle noci è un acquisto costoso. Noci e pane,
come alimenti separati, non altrettanto.

Roger

unread,
Sep 26, 2012, 9:23:24 AM9/26/12
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Roger ha scritto:

>> E allora io non cercherei spiegazioni logiche creandole ad arte dove
>> non ci sono.

> Considera che "pane e noci" non va preso in senso letterale, ma č,
> tutto assieme, la denominazione di un tipo di pane, particolarmente ricco,
> che viene preparato in occasioni particolari. Invece "noci e pane" ha il
> significato letterale: vuol dire che come companatico ci sono solo le
> noci.

Il detto popolare non fa nessun riferimento ad un tipo particolare di pane,
bensě al pane comune mangiato con le noci, analogamente a pane e
salame o pane e formaggio o cacio e pere.

Questo, ovviamente, imho, ma anche nell'opinione della gente comune
in quanto questo detto l'ho sempre sentito in occasioni in cui
si sgranocchiano delle noci accompagnandole con qualche
boccone di pane.

E qui potrei copincollare la frase del mio precendente messaggio e che
tu hai quotato qui sopra.

Ciao,
Roger

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 26, 2012, 9:50:41 AM9/26/12
to
Roger schrieb:
> abc ha scritto:
>
>> "A volte, i proverbi sembrano incomprensibili. “Pane e noci, mangiare
>> da sposi”, sentenzia un proverbio emiliano. Ma subito aggiunge: “Noci
>> e pane, mangiare da cani”. E allora?
>
> E allora io non cercherei spiegazioni logiche creandole ad arte dove non
> ci sono.
>
> Molti sono i proverbi che hanno il loro contrario.


Qual è il contrario di "L'abito non fa il monaco"?

Non lo conosco, ma mi interessa molto, perché
corrisponderebbe al tedesco "Kleider machen Leute".

In tedesco un proverbio opposto, che avrebbe un significato
analogo a quello italiano, non c'è.
Forse potete capire come mai non ci sia leggendo questa
storia vera sul potere dell'uniforme.
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_capitano_di_K%C3%B6penick
http://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_Voigt

Maurizio Pistone

unread,
Sep 26, 2012, 10:02:01 AM9/26/12
to
abc <x...@xx.it> wrote:

> "A volte, i proverbi sembrano incomprensibili. "Pane e noci, mangiare da
> sposi", sentenzia un proverbio emiliano. Ma subito aggiunge: "Noci e
> pane, mangiare da cani".

idem in pimontese

l'inversione credo che sia solo un nonsense, un gioco fonetico

quanto alle noci, erano un tipico cibo povero, il frutto di un albero
che poteva crescere con pochissime cure (oggi non č piů cosě)

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 10:12:41 AM9/26/12
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> idem in pimontese
> l'inversione credo che sia solo un nonsense, un gioco fonetico

Io continuo ad avere l'impressione che si tratti d'un semplicissimo e
comunissimo gioco di parole: "pane e noci" non è il pane con le noci come
companatico, ma è un tipo di pane prelibato. Probabilmente in passato questo
tipo di pane era diffuso anche laddove oggi s'è perso il significato del
proverbio.

--
Saluti.
D.




edevils

unread,
Sep 26, 2012, 10:28:00 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 15:50:41 +0200, Una voce dalla Germania
<tradu...@sags-per-mail.de> wrote:
> Qual ᅵ il contrario di "L'abito non fa il monaco"?

Da quattro cose l'uomo si fa capire: dal parlare, mangiare, bere e
vestire.

Roger

unread,
Sep 26, 2012, 10:31:20 AM9/26/12
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Maurizio Pistone ha scritto:

>> idem in pimontese
>> l'inversione credo che sia solo un nonsense, un gioco fonetico

> Io continuo ad avere l'impressione che si tratti d'un semplicissimo e
> comunissimo gioco di parole: "pane e noci" non � il pane con le noci
> come
> companatico, ma � un tipo di pane prelibato.

Il proverbio dice (grafia del dialetto biellese)

"Pan e nos, mang� da spos"
(Pane e noci...)

Se fosse come dici tu sarebbe:

"Pan aj nos, mang� da spos"
(Pane alle noci...)

Ciao,
Roger

edevils

unread,
Sep 26, 2012, 10:35:15 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 16:02:01 +0200, scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:
...
> quanto alle noci, erano un tipico cibo povero, il frutto di un
albero
> che poteva crescere con pochissime cure (oggi non ᅵ piᅵ cosᅵ)

Il che spiega la seconda parte del proverbio.
Ma non si usavano come ingrediente nel pane di tutti i giorni.

Roger

unread,
Sep 26, 2012, 10:35:53 AM9/26/12
to
Una voce dalla Germania ha scritto:

> Roger schrieb:
>> abc ha scritto:

>>> "A volte, i proverbi sembrano incomprensibili. “Pane e noci, mangiare
>>> da sposi”, sentenzia un proverbio emiliano. Ma subito aggiunge: “Noci
>>> e pane, mangiare da cani”. E allora?

>> E allora io non cercherei spiegazioni logiche creandole ad arte dove
>> non ci sono.

>> Molti sono i proverbi che hanno il loro contrario.

> Qual è il contrario di "L'abito non fa il monaco"?

Non mi risulta che esista.
Anzi, il detto è confermato da:
"L'apparenza inganna"

Ciao,
Roger

edevils

unread,
Sep 26, 2012, 10:36:44 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 16:31:20 +0200, "Roger" <rugfa...@tin.it> wrote:
...
> Se fosse come dici tu sarebbe:


> "Pan aj nos, mangᅵ da spos"
> (Pane alle noci...)


Si perderebbe il gioco.

Roger

unread,
Sep 26, 2012, 10:46:29 AM9/26/12
to
edevils ha scritto:

> On Wed, 26 Sep 2012 16:31:20 +0200, "Roger" wrote:
> ...
>> Se fosse come dici tu sarebbe:


>> "Pan aj nos, mangᅵ da spos"
>> (Pane alle noci...)


> Si perderebbe il gioco.

In che senso?

Ciao,
Roger

Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 11:03:02 AM9/26/12
to
Roger ha scritto:

> Se fosse come dici tu sarebbe:
> "Pan aj nos, mang� da spos"

No, il piatto non si chiama "pane alle noci", ma si chiama "pane e noci".
� il suo nome. Non si pu� sindacare sui nomi. Senn� per l'orata all'acqua
pazza dovremmo chiamare lo psichiatra :-)

--
Saluti.
D.



Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 11:05:30 AM9/26/12
to
Davide Pioggia ha scritto:

> No, il piatto non si chiama "pane alle noci", ma si chiama
> "pane e noci". � il suo nome.

http://www.ricettepercucinare.com/ricetta_tunisina-pane_e_noci.htm

--
Saluti.
D.




edevils

unread,
Sep 26, 2012, 11:06:23 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 16:35:53 +0200, "Roger" <rugfa...@tin.it> wrote:
...
> "L'apparenza inganna"

Non c'ᅵ fumo senza arrosto!

edevils

unread,
Sep 26, 2012, 11:09:14 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 17:03:02 +0200, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:
> No, il piatto non si chiama "pane alle noci", ma si chiama "pane e
noci".

...

Quale piatto?

Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 11:14:34 AM9/26/12
to
edevils ha scritto:

> Quale piatto?

Vabb�, fin qui l'ho chiamato "tipo di pane", ora m'� scappato "piatto", che
forse in questo caso � un termine improprio. Magari avrei dovuto dire
"vivanda", ma ci� non toglie che � una cosa che si chiama in quel modo, e
che stiamo scrivendo un libro di filosofia su un semplice gioco di parole.

--
Saluti.
D.



edevils

unread,
Sep 26, 2012, 11:15:16 AM9/26/12
to
Il gioco dell'inversione.

E poi bisogna vedere come si chiamava in passato...

In ogni caao, se un illustre storico dell'alimentazione lo identifica
in quel modo, cioᅵ noci come ingrediente del Pane e noci, cibo dei
giirni di festa... tenderei a fidarmi :)

Davide poi parla di "piatto"...

edevils

unread,
Sep 26, 2012, 11:19:36 AM9/26/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 17:14:34 +0200, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:
...
> "vivanda", ma ciᅵ non toglie che ᅵ una cosa che si chiama in quel
modo, e

Claro!

> che stiamo scrivendo un libro di filosofia su un semplice gioco di
parole.

Facciamo 800 pagine? ;)

Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 11:21:40 AM9/26/12
to
edevils ha scritto:

> Davide poi parla di "piatto"...

Mi pento e mi dolgo con tutto il cuore per quest'uso improprio del termine,
ma resta il fatto che quella vivanda[*] si chiama cos�, e stiamo parlando di
un semplicissimo e comunissimo gioco di parole.

[*] Se non va bene nemmeno "vivanda" diciamo che � una roba che si prepara
secondo una certa ricetta.

--
Saluti.
D.


Roger

unread,
Sep 26, 2012, 11:23:26 AM9/26/12
to
Davide Pioggia ha scritto:
Tu citi un sito, io ne cito 1.210.000 (circa)

http://snurl.com/254c233

Ciao,
Roger

Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 11:32:01 AM9/26/12
to
Roger ha scritto:

> Tu citi un sito, io ne cito 1.210.000 (circa)

Queste sono diavolerie moderne :-)

I nostri antenati contadini non usavano "a" in queste costruzioni. A me in
dialetto non viene da dire "pane alle noci". Se cerco di dirlo viene fuori
una cosa non grammaticale, corrispondente a "*pane le noci".

--
Saluti.
D.



Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 11:33:22 AM9/26/12
to
edevils ha scritto:

> Facciamo 800 pagine? ;)

:-)



Message has been deleted

orpheus

unread,
Sep 26, 2012, 1:04:12 PM9/26/12
to
Mad Prof wrote:

[...]
> Anch'io la vedo cos�. Sar� che sono abituato a chiamarlo "pane alle
> noci" o per analogia col "pane e cicoria" che anche edevils citava,
> ma a me "mangiare pane e noci" fa venire in mente le due cose
> separate.

Stasera ho cenato in anticipo e ho mangiato...
pane integrale e noci, accidenti a 'sto 3D :-)

A parte gli scherzi, io apprezzo le noci,
le mangio tutti i giorni

Comunque quel Montanari � uno che ci capisce
nella materia, della quale ha una competenza specifica;
quindi tenderei a credergli, fino ad evidenza contraria
Message has been deleted

Maurizio Pistone

unread,
Sep 26, 2012, 1:50:40 PM9/26/12
to
Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:

> idem in pimontese

aggiungo che da noi non esiste nessun pane tradizionale "alle noci"

natualmente si pu� fare il pane aggiungendo quello che si vuole; parlo
di una qualche preparazione talmente comune nell'uso da farci sopra un
proverbio
Message has been deleted

Klaram

unread,
Sep 26, 2012, 3:25:05 PM9/26/12
to
Roger ha spiegato il 26/09/2012 :
> Klaram ha scritto:

>>> E allora io non cercherei spiegazioni logiche creandole ad arte dove
>>> non ci sono.
>
>> Nel senso che l'inversione potrebbe essere solo una questione di rima?
>
> No, non intendevo questo.
> abc cercava una spiegazione nella posizione delle parole.
>
> Che mi pare poco logica.
> Addirittura mi pare piᅵ logica la tua ipotesi, cioᅵ quella della rima :-)

No, ho detto una sciocchezza perchᅵ non sono due proverbi distinti
come credevo, ma un detto unico.

E' probabile che ci sia un significato diverso nelle due forme che io
sinceramente non percepisco, ma che un tempo poteva essere
significativo.
Oggi, le noci sono un prodotto costoso, ma una volta erano molto comuni
e i contadini non le compravano certo dal verduriere, le producevano
direttamente. Quindi dire "pane e noci" voleva dire che avevano il pane
e anche un companatico che si accompagna bene, dire "noci e pane"
poteva voler dire che non c'era altro che le noci da mangiare col pane,
come ha detto Montanari.

Capisco molto bene questa interpretazione se sostituisco alle noci le
castagne. Il mio ᅵ un paese povero di montagna e fino a fine Ottocento
inizi Novecento l'alimentazione base dell'inverno era polenta e
castagne. Siccome ᅵ in montagna e ci sono tanti boschi, la farina
scarseggiava, il pane, nelle famiglie piᅵ povere, si faceva solo dalla
primavera all'autunno. D'inverno, non ce n'era o ce n'era pochissimo...
oggi sembra incredibile!

k


Klaram

unread,
Sep 26, 2012, 3:30:35 PM9/26/12
to
Davide Pioggia ci ha detto :
Se non ha un nome in dialetto, ᅵ improbabile che lo cucinassero.

k


Klaram

unread,
Sep 26, 2012, 3:38:13 PM9/26/12
to
Dopo dura riflessione, Maurizio Pistone ha scritto :
> Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:
>
>> idem in pimontese
>
> aggiungo che da noi non esiste nessun pane tradizionale "alle noci"

Esiste un pan nociato che si faceva in alcune zone delle Marche in
occasione dei Santi. Da noi non l'ho mai visto fare, nemmeno
recentemente.

k


Klaram

unread,
Sep 26, 2012, 3:40:16 PM9/26/12
to
Scriveva Klaram mercoledᅵ, 26/09/2012:

> Esiste un pan nociato che si faceva in alcune zone delle Marche in occasione
> dei Santi. Da noi non l'ho mai visto fare, nemmeno recentemente.

Intendevo dire nelle famiglie. Dai panettieri si trova, ma ᅵ
un'innovazione recente come il pane arabo. :-))

k


Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 3:33:32 PM9/26/12
to
Klaram ha scritto:

> Se non ha un nome in dialetto, è improbabile che lo cucinassero.

Io dico che il nome in dialetto è quello corrispondente a "pane e noci".
È "alle" che non riesco a dire in dialetto. Al limite potrei dire "colle
[con le]".

Ciao.
D.



Maurizio Pistone

unread,
Sep 26, 2012, 3:45:20 PM9/26/12
to
Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:

> > Se non ha un nome in dialetto, è improbabile che lo cucinassero.
>
> Io dico che il nome in dialetto è quello corrispondente a "pane e noci".

pane con le noci?

Davide Pioggia

unread,
Sep 26, 2012, 3:49:34 PM9/26/12
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> pane con le noci?

Questo lo potrei dire, ma non "pane alle noci", con "alle".

Ad ogni modo ho trovato la pagina d'una signora piemontese, e per lei è del
tutto ovvio che "pane e noci" è quella cosa di cui fornisce la ricetta, con
tanto di fotografia:
http://tinyurl.com/d49jmyy

--
Saluti.
D.




orpheus

unread,
Sep 26, 2012, 4:00:28 PM9/26/12
to
Klaram wrote:

> Scriveva Klaram mercoledì, 26/09/2012:
>
> > Esiste un pan nociato che si faceva in alcune zone delle Marche in
> > occasione dei Santi. Da noi non l'ho mai visto fare, nemmeno
> > recentemente.
>
> Intendevo dire nelle famiglie. Dai panettieri si trova, ma è
> un'innovazione recente come il pane arabo. :-))
>
> k

M'è venuta alla mente una eventuale interpretazione diversa...
e se non vi fosse contapposizione, ma che nel gioco
di parole si apprezzasse la cultura contadina?
L'ho pensato lggendo ciò
http://www.amicidelmuseo.net/articolo_urbs_settembre2008.html

solo che al posto di "can" ci dovrebbe essere "villan"
cioè contadino...
Pan e nus, magne'r da spus; nus e pan, magner da villan

che solo in un secondo tempo potrebbe essere stato
cambiato con "can"

una guerra insomma tra città e campagna, come retroscena,
o tra chi stava tra cibi principalmente cotti,
e chi tra quelli "crudi", prodotti dalla terra :-)

Tanto per confondere la discussione... LOL

edevils

unread,
Sep 26, 2012, 4:48:33 PM9/26/12
to
Forse "pane e noci" va letto in senso non moderno, come un dolce fatto con la farina arricchito con noci e altro :)

Per esempio

FRUSTINGO

O frustenga, o pistingo, o frostenga, è un dolce tipico che ha molte varianti non solo di gusto ma anche linguistiche. Si scopre che deriva da "frusto", ossia povero, anche se siamo di fronte a una fantasiosa invenzione partendo da ingredienti semplici, quotidiani. Dolce invernale legato alle feste natalizie, unisce a farina integrale un repertorio di ingredienti che varia in ogni ricetta, dove non mancano noci, mandorle, fichi secchi, cedro candito, succo d'arancia, scorza di limone, uva sultanina, olio d'oliva, cannella, rhum, cacao, caffè, vino bianco secco e mosto cotto.
Imparentato è il «bostrengo», o frustengolo, diffuso nel Pesarese e legato alla festività della Madonna di Loreto, che vede l'utilizzo di molti ingredienti simili al frustingo, ma la farina è mista di frumento e mais e vengono messe anche mele, pere e riso.

http://www.emmeti.it/Cucina/Marche/Prodotti/Marche.PRO.161.it.html

Maurizio Pistone

unread,
Sep 26, 2012, 5:09:38 PM9/26/12
to
Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:

> Ad ogni modo ho trovato la pagina d'una signora piemontese, e per lei � del
> tutto ovvio che "pane e noci" � quella cosa di cui fornisce la ricetta, con
> tanto di fotografia:

la tradizione si innova

====

da quando si � scoperto il "tipico", il "cibo come cultura", il "gusto
del territorio" ecc. tutti si sono buttati sul nuovo b�snis, molto
spesso con grande improvvisazione, spesso inventando di sana pianta
piatti "tradizionali" che sono la riproposta, in chiave "etnica", di
ricette spilluzzicate qua e l�

Maurizio Pistone

unread,
Sep 26, 2012, 5:09:39 PM9/26/12
to
orpheus <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:

> Pan e nus, magne'r da spus; nus e pan, magner da villan

si perde la metrica, che nei proverbi � in genere fondamentale

Roger

unread,
Sep 26, 2012, 7:17:17 PM9/26/12
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Klaram ha scritto:

>> Se non ha un nome in dialetto, � improbabile che lo cucinassero.

> Io dico che il nome in dialetto � quello corrispondente a "pane e
> noci".
> � "alle" che non riesco a dire in dialetto.

"Pan aj n�s" non ti sfagiola?

E riusciresti a dire "risotto ai funghi"?

[ris�t aj fonz]

Ciao,
Roger

Giovanni Drogo

unread,
Sep 27, 2012, 3:41:21 AM9/27/12
to
On Wed, 26 Sep 2012, Una voce dalla Germania wrote:

> "Kleider machen Leute".

come il Capitano di Kopenick ?

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 27, 2012, 4:50:00 AM9/27/12
to
Giovanni Drogo schrieb:
> On Wed, 26 Sep 2012, Una voce dalla Germania wrote:
>
>> "Kleider machen Leute".
>
> come il Capitano di Kopenick ?


Proprio cosě. Hai letto i link che ho mandato a ICLI? Č solo
una mia impressione, o questa storia vera in Italia non la
conosce nessuno?

edi'®

unread,
Sep 27, 2012, 5:12:19 AM9/27/12
to
"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> ha scritto

> come il Capitano di Kopenick ?

Mi ha fatto venire in mente il Generale Della Rovere,
del compianto Montanelli.

E.D.

Giovanni Drogo

unread,
Sep 27, 2012, 6:16:36 AM9/27/12
to
On Thu, 27 Sep 2012, Una voce dalla Germania wrote:

> Proprio cosě. Hai letto i link che ho mandato a ICLI? Č solo una mia
> impressione, o questa storia vera in Italia non la conosce nessuno?

Non avevo visto i link, pero' mi ricordavo il film.

Davide Pioggia

unread,
Sep 27, 2012, 7:20:49 AM9/27/12
to
Roger ha scritto:

> "Pan aj nňs" non ti sfagiola?

No, "alle" mi sa di francesismo.
Al limite direi "colle"

> E riusciresti a dire "risotto ai funghi"?
> [risňt aj fonz]

No, dico "coi"

--
Saluti.
D.


Maurizio Pistone

unread,
Sep 27, 2012, 7:48:35 AM9/27/12
to
Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:

> No, "alle" mi sa di francesismo.

stavo per dirlo - giuro.

Allora, questa è l'occasione per farmi perdonare di tutte le cose
cattive che ho detto sulle maestrine.

Dal profondo dei ricordi della mia infanzia, viene fuori questa
dichiarazione precisa:

"non si dice pasta al sugo, ma pasta con il sugo: pasta al sugo è un
francesismo!"

Peggio che peggio, ovviamente, uovo alla coc... cocc.. quoq... che poi
non si sa neanche come si scrive in italiano.

Non so se sia mai esistito nella tradizione di qualche area del
Piemonte, un qualche "pane alle noci", ma di sicuro, se esisteva, si
chiamava "pane con le noci", o forse "pane e noci" - ma in questo caso,
io mi immagino un pezzo di pane sbocconcellato su una tavola cosparsa di
gherigli.

La cosa interessante, è che, come ognuno sa, il piemontese è fortemente
influenzato dal francese, soprattutto in materia alimentare. Il
cavatappi si chiama tirabusson(*), il carciofo arciciòch, i piselli pòis
ecc. ma la preposizione "a" nella nomenclatura dei piatti non è mai
entrata.

Questo corrisponde ad una regola generale: nei contatti fra le lingue,
si può trasmettere parecchio lessico, ma è difficile che si trasmettano
strutture grammaticali. Quando questo avviene, vuol dire che il processo
di deculturazione/acculturazione ha agito veramente in profondità, e la
lingua sta diventando un'altra lingua.

==

E voi, come dite: pasta alle vongole o pasta con le vongole?

====

(*) /tiraby'sun/, ovviamente, ma ormaci siete abituati,

edevils

unread,
Sep 27, 2012, 8:16:09 AM9/27/12
to
On Thu, 27 Sep 2012 13:48:35 +0200, scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:
> Dal profondo dei ricordi della mia infanzia, viene fuori questa
> dichiarazione precisa:


> "non si dice pasta al sugo, ma pasta con il sugo: pasta al sugo è un
> francesismo!"

Anche ragù (dal francese ragoût e ragoûter) è un francesismo!
Però lo magnano e dicono anche le maestrine :)

edevils

unread,
Sep 27, 2012, 8:18:20 AM9/27/12
to
On Thu, 27 Sep 2012 13:20:49 +0200, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:
...
> No, "alle" mi sa di francesismo.

Forse anche di spagnolismo?

A Napoli gli spaghetti con le vongole diventano "spaghetti a
vongole"...

Epimeteo

unread,
Sep 27, 2012, 8:45:45 AM9/27/12
to

"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:1kr31vy.1sibnokihm2vqN%scri...@mauriziopistone.it...

(snip prudente e rispettoso)

> La cosa interessante, è che, come ognuno sa, il piemontese è fortemente
> influenzato dal francese, soprattutto in materia alimentare. Il
> cavatappi si chiama tirabusson(*), il carciofo arciciòch, i piselli pòis
> ecc. ma la preposizione "a" nella nomenclatura dei piatti non è mai
> entrata.

Anche il siciliano, come ognuno sa, è influenzato dal francese: la prima
parola che mi viene in mente è "tirabusciò", che corrisponde al francese
"tire-bouchon" (cavatappi).

Epimété
---
"...tutto è pronto!
Sto aspettanno
'na scrittura p'a firmà...
Nun appena ca m'a danno,
vaco fora a debuttá!
Ho scelto un nome eccentrico:
'Niní Tirabusciò'...
Oh, oh! oh! Oh, oh! oh!
Addio, mia bella Napoli,
mai più ti rivedrò...
Oh, oh! oh!
Perderai Tirabusciò..."
http://www.youtube.com/watch?v=sjvFJjq8M9U
(cit. chantant)





Davide Pioggia

unread,
Sep 27, 2012, 8:57:25 AM9/27/12
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> La cosa interessante, è che, come ognuno sa, il piemontese è
> fortemente influenzato dal francese, soprattutto in materia
> alimentare. Il cavatappi si chiama tirabusson(*), il carciofo
> arciciòch, i piselli pòis ecc.

Queste sono solo infiltrazioni lessicali. Ce ne sono anche fra l'Umbria e la
Romagna (per non parlare delle infiltrazioni toscane), nonostante i dialetti
romagnoli appartengano nettamente all'area romanza "occidentale".

Non è il vocabolario che sancisce la parentela linguistica, ma bisogna
andare a vedere in profondità la fonologia e la grammatica.

> ma la preposizione "a" nella nomenclatura dei piatti non è mai entrata.

Infatti questa non sarebbe una faccenda puramente lessicale. Non si tratta
di prendere una parola dal vocabolario, ma è proprio una costruzione.

> Questo corrisponde ad una regola generale: nei contatti fra le lingue,
> si può trasmettere parecchio lessico, ma è difficile che si
> trasmettano strutture grammaticali.

Ah, bene, vedo che siamo perfettamente d'accordo!
Ora dovrei cancellare tutto ciò che ho scritto fin qui, ma lo lascio
per dimostrare la nostra sintonia :-)

> E voi, come dite: pasta alle vongole o pasta con le vongole?

Con, con, ci mancherebbe!

--
Saluti.
D.



Message has been deleted

fathermckenzie

unread,
Sep 27, 2012, 12:19:10 PM9/27/12
to
On Wed, 26 Sep 2012, Una voce dalla Germania wrote:
>
>> "Kleider machen Leute".

Se mai, Kleider ablegen macht Leute :)

--
Makárioi hoi eirenopoioí, hoti autoì huioì Theoû klethésontai
(Euaggélion katà Matthaîon, 5,9)

Valerio Vanni

unread,
Sep 27, 2012, 3:00:43 PM9/27/12
to
On Wed, 26 Sep 2012 21:25:05 +0200, Klaram <nos...@libero.it> wrote:

>Oggi, le noci sono un prodotto costoso, ma una volta erano molto comuni
>e i contadini non le compravano certo dal verduriere, le producevano
>direttamente.

>Capisco molto bene questa interpretazione se sostituisco alle noci le
>castagne. Il mio č un paese povero di montagna e fino a fine Ottocento
>inizi Novecento l'alimentazione base dell'inverno era polenta e
>castagne. Siccome č in montagna e ci sono tanti boschi, la farina
>scarseggiava, il pane, nelle famiglie piů povere, si faceva solo dalla
>primavera all'autunno. D'inverno, non ce n'era o ce n'era pochissimo...
>oggi sembra incredibile!

Speriamo che continui a sembrare incredibile, l'andazzo economico in
Italia non č dei migliori...

Anche qui da me le castagne erano il pane dei poveri (da una
quindicina d'anni sono prodotto tipico IGP), ma non mi pare che il
discorso possa valere alla stessa maniera per le noci.

Mi pare (ma non sono esperto, posso sbagliarmi) che un terreno
coltivato a castagni riesca a sfamare piů a lungo una casa.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Davide Pioggia

unread,
Sep 27, 2012, 3:11:29 PM9/27/12
to
Valerio Vanni ha scritto:

> Anche qui da me le castagne erano il pane dei poveri
> (da una quindicina d'anni sono prodotto tipico IGP)

Eh, hai detto niente: è il Marrone del(l'Alto) Mugello!

--
Saluti.
D.


edevils

unread,
Sep 27, 2012, 3:21:00 PM9/27/12
to
On Thu, 27 Sep 2012 21:00:43 +0200, Valerio Vanni
<valeri...@inwind.it> wrote:
...
> coltivato a castagni riesca a sfamare più a lungo una casa.

Cinipide permettendo.

Maurizio Pistone

unread,
Sep 27, 2012, 6:02:41 PM9/27/12
to
Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:

> Anche qui da me le castagne erano il pane dei poveri (da una
> quindicina d'anni sono prodotto tipico IGP), ma non mi pare che il
> discorso possa valere alla stessa maniera per le noci.

pensa nelle regioni del nord che almeno fino fino alla metà dell'800, e
da molte parti parecchio oltre, l'unico olio che si consumava era quello
di noci (anche un po' di nocciole)

c'è una polemica, non mi ricordo di quale gastronomo del passato, contro
l'uso dell'olio di oliva in cucina, una moda recente che ha snaturato
molti piatti tradizionali

Epimeteo

unread,
Sep 28, 2012, 2:24:10 AM9/28/12
to

"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:almarsoft.2015...@nntp.aioe.org...
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...
Che parole difficili!

Per scoprire il significato della parola "cinipide" ho guglato, senza
successo, tutta la notte!
Ho solo scoperto che la "cinipide" è un essere vivente che si riproduce per
"partenogenesi telitoca", ma non oso cercare il significato di questa
"telitoca".

Anche se sappiamo un po' di greco, noi piccoli chimici non parliamo arabo
come questi biologi...

Epi
---
"... mi piace, tanto, tanto, ah,
questo stranissimo ballo che faccio con te...
Si chiama 'tuca tuca, tuca',
l'ho inventato io,
per poterti dire
'mi piaci, mi piaci, mi piaci,
mi piaci, mi pià...' "
http://www.youtube.com/watch?v=23hSNCZG7mE
(cit. toccante)



Giovanni Drogo

unread,
Sep 28, 2012, 4:16:33 AM9/28/12
to
On Fri, 28 Sep 2012, Epimeteo wrote:

> non oso cercare il significato di questa "telitoca".

Parente di Tezcatlipoca ?

edevils

unread,
Sep 28, 2012, 5:52:03 AM9/28/12
to
On Fri, 28 Sep 2012 08:24:10 +0200, "Epimeteo" <ep...@tin.it> wrote:


> > Cinipide permettendo.


> Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...
> Che parole difficili!

Nel viterbese, per esempio, è comune :(

Klaram

unread,
Sep 28, 2012, 6:05:40 AM9/28/12
to
Maurizio Pistone ha pensato forte :
> Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:
>
>> Anche qui da me le castagne erano il pane dei poveri (da una
>> quindicina d'anni sono prodotto tipico IGP), ma non mi pare che il
>> discorso possa valere alla stessa maniera per le noci.

> pensa nelle regioni del nord che almeno fino fino alla metà dell'800, e
> da molte parti parecchio oltre, l'unico olio che si consumava era quello
> di noci (anche un po' di nocciole)

L'olio di noci era usato anche nelle lampade a olio e per altri usi,
non essendoci gli oli cosiddetti minerali.

Sicuramente i noci erano molto diffusi, ci sono moltissimi toponimi
derivati da "noceto", ma il castagno era fondamentale per
l'alimentazione umana.
Nei primi secoli dopo il Mille, con l'incremento della popolazione, in
tutto l'arco alpino iniziò una trasformazione dei boschi: il castagno
pian piano sostituì gli altri alberi, compresa la quercia da ghiande
che serviva soprattutto per l'alimentazione animale.

k


Roger

unread,
Sep 28, 2012, 8:03:28 AM9/28/12
to
Klaram ha scritto:

> [...]

> Sicuramente i noci erano molto diffusi, ci sono moltissimi toponimi
> derivati da "noceto",

Probabilmente, da noce derivano anche i vari comuni Nocera

> k

Ciao,
Roger

Valerio Vanni

unread,
Sep 28, 2012, 9:46:21 AM9/28/12
to
On Thu, 27 Sep 2012 21:11:29 +0200, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:
>> Anche qui da me le castagne erano il pane dei poveri
>> (da una quindicina d'anni sono prodotto tipico IGP)
>
>Eh, hai detto niente: è il Marrone del(l'Alto) Mugello!

Mica pizza e fichi ;-)

ADPUF

unread,
Sep 28, 2012, 5:26:00 PM9/28/12
to
orpheus, 22:00, mercoledì 26 settembre 2012:
>
> M'è venuta alla mente una eventuale interpretazione diversa...
> e se non vi fosse contapposizione, ma che nel gioco
> di parole si apprezzasse la cultura contadina?
> L'ho pensato lggendo ciò
> http://www.amicidelmuseo.net/articolo_urbs_settembre2008.html
>
> solo che al posto di "can" ci dovrebbe essere "villan"
> cioè contadino...
> Pan e nus, magne'r da spus; nus e pan, magner da villan
>
> che solo in un secondo tempo potrebbe essere stato
> cambiato con "can"
>
> una guerra insomma tra città e campagna, come retroscena,
> o tra chi stava tra cibi principalmente cotti,
> e chi tra quelli "crudi", prodotti dalla terra :-)
>
> Tanto per confondere la discussione... LOL


Confondiamo ancor più:
e se invece di "spus" (sposi) ci fosse "lus" (lusso)?

Pan e nus, magner de lus; nus e pan, magner da villan


--
"Gutta cavat lapidem, sed campa caballus."
-- ADPUF

ADPUF

unread,
Sep 28, 2012, 5:26:39 PM9/28/12
to
Maurizio Pistone, 23:09, mercoledì 26 settembre 2012:
> Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:
>
>> Ad ogni modo ho trovato la pagina d'una signora piemontese, e
>> per lei è del tutto ovvio che "pane e noci" è quella cosa di
>> cui fornisce la ricetta, con tanto di fotografia:
>
> la tradizione si innova
> ====
>
> da quando si è scoperto il "tipico", il "cibo come cultura",
> il "gusto del territorio" ecc. tutti si sono buttati sul nuovo
> bìsnis, molto spesso con grande improvvisazione, spesso
> inventando di sana pianta piatti "tradizionali" che sono la
> riproposta, in chiave "etnica", di ricette spilluzzicate qua e
> là


Beh, un buon numero di canzoni "popolari" o "di montagna" di
fatto sono state create nell'Ottocento da borghesi di città.


--
"Many protesters have tried Gandhi's method of non-active
activity."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith

ADPUF

unread,
Sep 28, 2012, 5:27:19 PM9/28/12
to
edi'®, 11:12, giovedì 27 settembre 2012:
Se ne fece un film, col compianto De Sica.

Mi par di ricordare che M. ebbe qualcosa a ridire sulla
realizzazione del suo soggetto.


--
"Si l'argent n'achète pas l'amour, ça facilite nettement les
négociations."
-- Anonyme

ADPUF

unread,
Sep 28, 2012, 5:27:53 PM9/28/12
to
Giovanni Drogo, 12:16, giovedì 27 settembre 2012:
> On Thu, 27 Sep 2012, Una voce dalla Germania wrote:
>
>> Proprio così. Hai letto i link che ho mandato a ICLI? È solo
>> una mia impressione, o questa storia vera in Italia non la
>> conosce nessuno?
>
> Non avevo visto i link, pero' mi ricordavo il film.


Anche io ricordo (di aver visto) il film.

C'è un film italiano che tratta una situazione del genere, anche
se si rifà a un racconto russo (l'ispettore di Gogol)
http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_ruggenti_(film)

Omero: Ma perché mi ha chiamato "eccellenza"?
Carmine Passante: Bhé, è un abitudine dei nostri contadini.
Appena vedono uno vestito bene, può essere anche un cretino, lo
chiamano "eccellenza"!
(cit. gaffosa)


--
"De deux choses lune. L'autre c'est le soleil."
-- Jacques Prévert

ADPUF

unread,
Sep 28, 2012, 5:28:37 PM9/28/12
to
Maurizio Pistone, 00:02, venerdì 28 settembre 2012:
> Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:
>
>> Anche qui da me le castagne erano il pane dei poveri (da una
>> quindicina d'anni sono prodotto tipico IGP), ma non mi pare
>> che il discorso possa valere alla stessa maniera per le noci.
>
> pensa nelle regioni del nord che almeno fino fino alla metà
> dell'800, e da molte parti parecchio oltre, l'unico olio che
> si consumava era quello di noci (anche un po' di nocciole)
>
> c'è una polemica, non mi ricordo di quale gastronomo del
> passato, contro l'uso dell'olio di oliva in cucina, una moda
> recente che ha snaturato molti piatti tradizionali


Anche patate, fagioli e pomidori sono una moda recente che han
snaturato molti piatti tradizionali.
:-)


--
In a Zurich hotel:
"Because of the impropriety of entertaining guests of the
opposite sex in the bedroom, it is suggested that the lobby be
used for this purpose."

ADPUF

unread,
Sep 28, 2012, 5:29:40 PM9/28/12
to
edevils, 11:52, venerdì 28 settembre 2012:
> On Fri, 28 Sep 2012 08:24:10 +0200, "Epimeteo" <ep...@tin.it>
>
>> > Cinipide permettendo.
>
>> Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...
>> Che parole difficili!
>
> Nel viterbese, per esempio, è comune :(


"A' cinipide! A' fiju de na mignatta p'arte nogenetica!"


--
"These peace-loving animals start their life as small, furry
balls, & they grow up and with any luck will find a mate, &
have small, furry balls themselves."

ADPUF

unread,
Sep 28, 2012, 5:30:12 PM9/28/12
to
Roger, 14:03, venerdì 28 settembre 2012:
> Klaram ha scritto:
>
>> Sicuramente i noci erano molto diffusi, ci sono moltissimi
>> toponimi derivati da "noceto",
>
> Probabilmente, da noce derivano anche i vari comuni Nocera


In Friuli ci sono almeno tre Nogaredo (Nojarêt o simili)
N. di Prato, al Torre, di Corno, di Cordenóns... in Carnia c'è
Najarêt.

Però in friulano "no(g)lâr" è il nocciòlo, il noce ("Juglans")
è "cocolâr" (che fa lis còculis).


--
At a Budapest zoo:
"Please do not feed the animals. If you have any suitable food,
give it to the guard on duty."

orpheus

unread,
Sep 28, 2012, 5:31:44 PM9/28/12
to
ADPUF wrote:

> Maurizio Pistone, 00:02, venerdě 28 settembre 2012:
[...]
> > c'č una polemica, non mi ricordo di quale gastronomo del
> > passato, contro l'uso dell'olio di oliva in cucina, una moda
> > recente che ha snaturato molti piatti tradizionali

> Anche patate, fagioli e pomidori sono una moda recente che han
> snaturato molti piatti tradizionali.
> :-)

Anche mangiare č una moda recente che ha snaturato
molti piatti tradizionali :o)

edevils

unread,
Sep 28, 2012, 5:59:53 PM9/28/12
to
On Fri, 28 Sep 2012 23:28:37 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
> Anche patate, fagioli e pomidori sono una moda recente che han
> snaturato molti piatti tradizionali.
> :-)

Ho letto che la tradizionalissima Carbonara romana sarebbe nata
perché i soldati americani in Italia chiedevano uova e pancetta, e
qualche oste pensò di combinare alla pasta.
Ma chissà se è vero!

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 29, 2012, 3:16:51 AM9/29/12
to
edevils schrieb:
Esistono tuttora libri di gastronomia e ricette scritti
prima del 1943 e sei ancora in tempo a intervistare qualche
vecchietta romana. Nel 1943 una novantenne aveva 21 anni e
spesso cucinava già per la sua famiglia.
Se p. es. Artusi descrive la ricetta della carbonara,
abbiamo la certezza che hai letto una boiata pazzesca.
Se invece in una dozzina di libri d'anteguerra non trovi
quella ricetta, dobbiamo cominciare a sospettare che non sia
un'invenzione e ampliare le ricerche.
I curiosoni possono passare a it.hobby.cucina, se è un
gruppo vivo.

edevils

unread,
Sep 29, 2012, 3:34:59 AM9/29/12
to
On Sat, 29 Sep 2012 09:16:51 +0200, Una voce dalla Germania
<tradu...@sags-per-mail.de> wrote:
...
> Se p. es. Artusi descrive la ricetta della carbonara,
...

Il problema credo che sia che ci possono essere ricette solo
parzialmente simili ed è opinabile se costituiscano un precedente.

Klaram

unread,
Sep 29, 2012, 9:13:28 AM9/29/12
to
ADPUF ha spiegato il 28/09/2012 :

> Confondiamo ancor più:
> e se invece di "spus" (sposi) ci fosse "lus" (lusso)?
>
> Pan e nus, magner de lus; nus e pan, magner da villan

Non funziona, spus (scritto spos) si pronuncia con la u e la s sonora
/z/, e fa rima con nus (scritto nos).

Lusso si scrive come in italiano e si pronuncia lüssu (con una sola s
ma sorda /s/).

k


Message has been deleted

ADPUF

unread,
Sep 29, 2012, 5:54:44 PM9/29/12
to
orpheus, 23:31, venerdì 28 settembre 2012:
> ADPUF wrote:
>> Maurizio Pistone, 00:02, venerdì 28 settembre 2012:
>
>> > l'uso dell'olio di oliva in cucina, una moda recente che ha
>> > snaturato molti piatti tradizionali
>
>> Anche patate, fagioli e pomidori sono una moda recente che
>> han snaturato molti piatti tradizionali.
>> :-)
>
> Anche mangiare è una moda recente che ha snaturato
> molti piatti tradizionali :o)


Esageroso!


--
"Le città dovrebbero essere costruite in campagna. L'aria lì è
più pura."
-- Henri Monnier

ADPUF

unread,
Sep 29, 2012, 5:55:43 PM9/29/12
to
Mad Prof, 15:20, sabato 29 settembre 2012:
>
> E se invece il senso del proverbio fosse tutt'altro? Del tipo
> che la stessa identica cosa può apparire positiva o negativa a
> seconda del punto di vista...?
> Chi si accontenta e gode, per restare in tema di proverbi,
> apprezzerà pane e noci come fosse una prelibatezza degna di un
> banchetto nuziale, chi non è mai contento lo schiferà come un
> pasto da animali...
> Il pane e le noci quindi potrebbero essere stati scelti
> semplicemente per ragioni di rima, la "morale" del proverbio
> essendo che ognuno può vedere la stessa cosa da una
> prospettiva diversa.


Se non è zuppa è pan bagnato...
:-)

--
"All formal dogmatic religions are fallacious and must never be
accepted by self-respecting persons as final."
-- Hypatia of Alexandria

Epimeteo

unread,
Sep 30, 2012, 3:05:58 AM9/30/12
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:50676e6b$0$13279$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Mad Prof, 15:20, sabato 29 settembre 2012:

(snip affamato)

>> Il pane e le noci quindi potrebbero essere stati scelti
>> semplicemente per ragioni di rima, la "morale" del proverbio
>> essendo che ognuno può vedere la stessa cosa da una
>> prospettiva diversa.

> Se non è zuppa è pan bagnato...
> :-)

O mangi quella zuppa o ti butti dalla scialuppa... [:-o

No, eh?

Epi
---
"... fame!
I'm gonna live forever,
I'm gonna learn how to fly
high...
I feel it coming together,
people will see me and cry,
fame..."
http://www.youtube.com/watch?v=x8W24Ny4ahQ
(cit. famosa)




0 new messages