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> Come si abbreviano i mesi?
> Gennaio ---> Gen o Genn
> Che dite?
Mah. L'abbreviazione dei mesi ha secondo me poco senso, a meno che non
si tratti di inserire i valori lettera in tabelle. Se la necessità è
quella, allora ci si dovrà adattare al numero di caratteri che quella
tabella prevede nel <campo mese>: solitamente sono tre, quindi direi:
Gen, feb, mar, apr, mag eccetera.
L'abbreviazione, altrimenti, dovrebbe seguire le regole delle
abbreviazioni italiane, quindi:
genn, febbr, mar, apr, magg, giu eccetera.
Ma, ripeto, non vedo necessità di abbreviare i nomi dei mesi. A quel
punto vale la pena di usare il numero del mese al posto del nome.
P.
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Osare. Sempre più. Osare. Temerariamente.
> lusu...@libero.it (PaoloPittafica) wrote:
> L'abbreviazione, altrimenti, dovrebbe seguire le regole delle
> abbreviazioni italiane, quindi:
> genn, febbr, mar, apr, magg, giu eccetera.
> Ma, ripeto, non vedo necessità di abbreviare i nomi dei mesi. A quel
> punto vale la pena di usare il numero del mese al posto del nome.
> P.
Nemmeno io, ma la mia collega me lo ha chiesto e allora... Grazie mille
Ciao
In tal caso, però, attenti, specialmente con Excel:
la tabella potrebbe interpretare "mar" per "martedì"
a falsare tutto il seguito.
Ciao
GiM
PaoloPittafica:
> Come si abbreviano i mesi?
> Gennaio ---> Gen o Genn
> Che dite?
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
gen
(Attenzione all'iniziale: i mesi si scrivono maiuscoli in inglese, non in
italiano.)
Si usano solitamente le le prime tre lettere del mese perché, con solo due,
non si distinguerebbero marzo do maggio.
Si preferiscono abbreviazioni di lunghezza fissa perché, come diceva il
Bonardi, ha senso abbreviare i nomi dei mesi solo quando abbiamo tante date
allineate verticalmente in una tabella (per esempio, la data dell'ultima
modifica in una lista di file, la data di nascita in una lista di persone,
ecc.).
Si preferiscono le abbreviazioni letterali ai numeri per evitare confusioni
fra giorno e mese: "10-11-2012" potrebbe essere il 10 novembre 2012 in
formato giorno-mese-anno (usato in molti paesi europei) o l'11 ottobre 2003
in formato mese-giorno-anno (usato nei paesi di lingua inglese). Se poi ho
"10-11-12" potrebbe addirittura essere il 12 novembre 2010 in formato
anno-mese-giorno (usato ovunque ma particolarmente in Estremo Oriente).
Per la stessa ragione, un tempo il mese si scriveva in numeri romani:
"10-XI-2003", ma questo ormai non si vede piů manco sui rapporti dei
carabinieri.
Ciao.
Marco
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Inviato via http://usenet.libero.it
> si vede più manco sui rapporti dei
> carabinieri.
>
> Ciao.
> Marco
Se non sbaglio l'organizzazione ISO
per la standardizzazione impone il
formato AAAAMMGG o qualcosa del
genere.
--
oggi no, domani sì
(Non mi risulta che nessuna organizzazione di standardizzazione si sia mai
permessa di imporre qualcosa a qualcuno. Al massimo suggeriscono, se ci
tengono alla pelle. ;)
Ma esiste effettivamente uno standard ISO che prevede un formato data
AAAAMMGG, e so che questo formato è utilizzato *internamente* (cioè in modo
non visibile all'utente) da molte applicazioni informatiche. Ma per dati che
debbano essere letti da un utente umano, l'ordine anno-mese-giorno è
semplicemente una scelta come le altre: ha degli ovvi vantaggi, ma ha anche
lo svantaggio che, per alcune lingue, non segue l'ordine della pronuncia:
nessuno dice in italiano "duemilatré settembre venticinque".
>Ma esiste effettivamente uno standard ISO che prevede un formato data
>AAAAMMGG, e so che questo formato č utilizzato *internamente* (cioč in modo
>non visibile all'utente) da molte applicazioni informatiche.
Per quelle self-made e' sicuramente il piu' comodo, ma la maggior
parte dei programmi di larga diffusione usano all'interno il numero
dei giorni a partire dall' 1-1-1900.
--
Ciao.
SergioŽ
> parte dei programmi di larga diffusione usano all'interno il numero
> dei giorni a partire dall' 1-1-1900.
"programmi di larga diffusione" e' un eufemismo come dire "fabbrica di
automobili piemontese" vero ?
Comunque Unix usa i secondi dalle 00:00:00 del 1/1/1970 ... il vecchio
VMS usava mi pare il 17 Nov 1858, e gli astronomi "throughout the whole
civilized world and also in Leicester" usano l'1/1/4713 a.c.
("calendario giuliano prolettico").
>On Thu, 25 Sep 2003, Sergio wrote:
>
>> parte dei programmi di larga diffusione usano all'interno il numero
>> dei giorni a partire dall' 1-1-1900.
>
>"programmi di larga diffusione" e' un eufemismo come dire "fabbrica di
>automobili piemontese" vero ?
Ehmmm... se ho capito l'antifona... sssě!
>Comunque Unix usa i secondi dalle 00:00:00 del 1/1/1970 ... il vecchio
>VMS usava mi pare il 17 Nov 1858, e gli astronomi "throughout the whole
>civilized world and also in Leicester" usano l'1/1/4713 a.c.
>("calendario giuliano prolettico").
Sě, ognuno utilizza riferimenti diversi. Volevo solo intendere che per
la codifica interna, alla numerazione complessa e' preferita la
numerazione progressiva molto piu' duttile. Anche IBM in TOS, DOS e
MVS utilizza(va) la "julian date", ma non ricordo con quale origine.
Sbaglio' invece in maniera clamorosa con i PC (base 1/1/1980)
prevedendo un numero di cifre che riuscivano a coprire una decina
d'anni (non preventivo' una vita lunga). Il risultato fu che ad una
certa data fu necessario passare una "patch" sui vecchi PC per ovviare
all'inconveniente.
--
Ciao.
SergioŽ
>Magari lo facesse quel bastardo di Excel che, invece, "gira"
>a suo piacimento quelli che sono "girabili" e lascia al suo posto
>quelli che non lo sono, per cui "10-11-2012" diventa "11-10-2012",
>mentre "23-11-2012" rimane "23-11-2012".
Ne sei certo?
Li ho provati convertendoli in tutti i modi possibili ed il risultato
e' stato impeccabile. Non e' che per caso sposti i dati tra pc che
hanno impostazioni internazionali diverse? Le impostazioni di excel
sono subordinate a quelle.
>Mannaggia a Bill Gates e a tutti i suoi programmatori del piffero...
Quello sempre e comunque! ;-))
--
Ciao.
SergioŽ
Normalmente, si tratta del numero di secondi, in modo da poter rappresentare
con un solo numero sia la data sia l'ora.
Ma questo tipo di notazione viene usato solo quando si ha una ragionevole
garanzia che le date in questione non saranno mai antecedenti alla data
scelta come "origine".
Tipicamente, questo formato č usato internamente da molti sistemi operativi
(e non solo quelli della nota software house di $eattle) per rappresentare
la di un file. Ovviamente, nessun file puň essere stato creato o modificato
prima dell'invenzione del primo computer...
Ma per usi piů generali, come per esempio il tipo data in una database, č
necessario un formato che permetta di rappresentare date sia passate sia
future. Se un database non permettesse di l'inserimento di date precedenti
il 1900 o il 1970, non potremmo nemmeno usarlo per una banale lista
anagrafica contenente date di nascita...