Una domandina stupida, stupida, anzi stupidissima.
Essendo nel comune sentire il "pensiero" qualche cosa di "interno" alla
nostra mente, per quale motivo spesso viene usato il termine "riflessione"
quasi come sinonimo della medesima attività. Credo ( ma non ne sono sicuro),
infatti, che l'idea di riflessione implichi l'esistenza di un oggetto
esterno alla mente che in essa, per l'appunto, "si rilfetta".
Me sbajo, n'atra vota.
Boh?!?!
Ciao
Ser Sil.