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un etimo diffuso ma misterioso (almeno per me)

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Davide Pioggia

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Sep 10, 2009, 4:15:49 PM9/10/09
to
Nel dialetto della provincia di Ravenna "gridare" si dice _zighᅵ_ e un
"grido" ᅵ un _zigh_.

A Bologna e Ferrara "gridare" si dice anche _zigᅵr_, e un _zigalᅵn_ ᅵ uno
che parla ad alta voce e concitatamente.

A Modena abbiamo _zigh_ e _zighᅵr_ con i significati che dicevo prima,
ma spostandosi a Piacenza _zigᅵ_ assume il significato di "aizzare".

Questo nuovo significato ci porta a Pavia, dove _sigᅵ_ significa
"stuzzicare".

Spostandoci a Verona _sigᅵr_ dovrebbe significare "sgridare" o anche
"stridere", mentre a Vicenza una _sigᅵda_ ᅵ una "(s)gridata".

Salendo a Moena abbiamo _cigᅵ(r)_ che significa "strillare", e in Friuli
_cigᅵ_ dovrebbe parimenti significare "gridare".

A Trieste credo ci siano tutti questi termini con i soliti significati:
_zᅵgo_, _zigᅵ(r)_, _zigᅵda_, _zigalᅵn_.

Qualcuno di voi sa da dove (pro)vengono tutti questi termini?

Per quel che mi riguarda posso dire che il romagnolo rende con la
"z sorda romagnola" (fricativa dentale sorda) sia la "z sorda" sia la "c(i)"
dell'italiano, per cui italianizzando quel verbo potremmo ottenere "zigare"
o "cigare".

--
Saluti.
D.

Crononauta

unread,
Sep 10, 2009, 4:34:37 PM9/10/09
to
On Thu, 10 Sep 2009 20:15:49 GMT, Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:
> A Bologna e Ferrara "gridare" si dice anche _zigᅵr_, e un _zigalᅵn_ ᅵ uno
> che parla ad alta voce e concitatamente.

A Ferrara "zigᅵr" vuol dire piangere, e "al zigalᅵn" ᅵ il piagnone;
urlare o parlare concitatamente si dice "svarslᅵr".

--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
Skype: crononauta <massimo....@gmail.com>
Facebook: Massimo Bacilieri

Enrico Gregorio

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Sep 10, 2009, 4:49:05 PM9/10/09
to
Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> scrive:

> Spostandoci a Verona _sig�r_ dovrebbe significare "sgridare" o anche
> "stridere", mentre a Vicenza una _sig�da_ � una "(s)gridata".

Un "sigo" � un "urlo". Esiste pure "criar" che ha significati talvolta
sovrapponibili.

"El me ga sig� (cri�) drio" � "mi ha sgridato". "El ga tac� a criare" �
"ha cominciato a piangere"; ma si pu�, dipende dal contesto, usare
"sigare" anche per "piangere".

Qualcuno lo d� proprio come derivato dal verso del coniglio.

Ciao
Enrico

Davide Pioggia

unread,
Sep 10, 2009, 4:58:04 PM9/10/09
to
Crononauta ha scritto:

> A Ferrara "zigᅵr" vuol dire piangere, e "al zigalᅵn" ᅵ il piagnone;
> urlare o parlare concitatamente si dice "svarslᅵr".

Ah, allora mi correggo.
Forse quel che ho detto io vale per Bologna.
Se ci leggono dei bolognesi magari ce lo potranno dire.

Una curiositᅵ: "piagere" ᅵ sempre _zigᅵr_ oppure questo verbo si riferisce
ad un tipo particolare di pianto (ad esempio un pianto rumoroso)?

--
Saluti.
D.

Davide Pioggia

unread,
Sep 10, 2009, 5:09:34 PM9/10/09
to
Enrico Gregorio ha scritto:

> ma si puᅵ, dipende dal contesto, usare "sigare" anche per "piangere".

Come a Ferrara, dunque, stando a quanto ci ha detto Crononauta.

A quanto pare avvicinandosi al Veneto quel termine assume (anche)
quel significato.

Tuttavia se in Romagna significa solo "gridare" e in Veneto significa sia
"gridare" sia "piangere", come mai a Ferrara - che sta in mezzo - significa
solo "piangere"?

Chissᅵ, magari anche a Ferrara un tempo aveva entrambi i significati,
e in seguito ne ha mantenuto uno solo. Io ho un testo di diversi anni fa
che riporta quanto riferito da due ferraresi nati rispettivamente nel 1920 e
nel 1921, e secondo questo testo a Ferrara _zigᅵr_ significa(va) "gridare"
(lo dico anche per Crononauta, sperando che continui a leggerci).

--
Saluti.
D.

Davide Pioggia

unread,
Sep 10, 2009, 5:22:08 PM9/10/09
to
Enrico Gregorio ha scritto:

> Qualcuno lo d� proprio come derivato dal verso del coniglio.

Hai ragione! Ho appena scoperto che in italiano esistono "zigo" e
"zigare" riferiti al verso del coniglio, anche se sono usati raramente.

Ma � possibile che sia una imitazione del verso del coniglio?
Come fa una imitazione ad avere una tale diffusione?

Ad esempio per noi il gallo fa "chicchirichi", ma per i francesi fa
"cocorico". Per noi il cane fa "bau bau", mentre per gli inglesi fa
"wof wof".

Questa cosa della "imitazione del coniglio" non mi convince del tutto.
Anche perch� in provincia di Ravenna uno che "ziga" ha ben poco del
coniglio. Pi� che essere spaventato � uno che fa paura ad altri :-)

--
Saluti.
D.

Crononauta

unread,
Sep 10, 2009, 5:28:21 PM9/10/09
to
On Thu, 10 Sep 2009 20:58:04 GMT, Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:
> Una curiositᅵ: "piagere" ᅵ sempre _zigᅵr_ oppure questo verbo si riferisce
> ad un tipo particolare di pianto (ad esempio un pianto rumoroso)?

"Zzigᅵr" indica "piangere" in senso generico, non ha particolari
vincoli.

P.e. sono ammesse forme tipo "zzigᅵr d'la cuntantezza" (piangere per la
gioia), e "rᅵdar pran brisa zzigᅵr" (ridere per non piangere).

Crononauta

unread,
Sep 10, 2009, 5:42:37 PM9/10/09
to
On Thu, 10 Sep 2009 21:09:34 GMT, Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:
> Chissᅵ, magari anche a Ferrara un tempo aveva entrambi i significati,
> e in seguito ne ha mantenuto uno solo. Io ho un testo di diversi anni fa
> che riporta quanto riferito da due ferraresi nati rispettivamente nel 1920 e
> nel 1921, e secondo questo testo a Ferrara _zigᅵr_ significa(va) "gridare"
> (lo dico anche per Crononauta, sperando che continui a leggerci).

Usato nel senso di "parlare ad alta voce", senza rifermenti a lamenti o
pianti, mi giunge nuovo; ma non escludo che in qualche zona fosse (o
tuttora sia) usato con quell'accezione.

Il dialetto ferrarese, come penso tutti gli altri dialetti, non ᅵ mai
stato "lingua ufficiale" e tantomeno codificato, per cui ogni zona
sviluppava le proprie varianti locali che potevano differire anche
significativamente da quello delle altre zone.

Il dialetto che senti a Bondeno, per dire, ᅵ certamente diverso dal
dialetto che senti ad Argenta.

Ad ogni modo, appena ho occasione di consultare i testi (che hanno i
miei a Ferrara) approfondisco la questione.

Amleto_il_danese

unread,
Sep 11, 2009, 2:33:53 AM9/11/09
to
>
> Per quel che mi riguarda posso dire che il romagnolo rende con la
> "z sorda romagnola" (fricativa dentale sorda) sia la "z sorda" sia la
"c(i)"
> dell'italiano, per cui italianizzando quel verbo potremmo ottenere
"zigare"
> o "cigare".
>
infatti a Senigallia si dice prendere un "cighetto" per dire esser stati
sgridati


Amleto_il_danese

unread,
Sep 11, 2009, 2:35:19 AM9/11/09
to
>
> A Ferrara "zig�r" vuol dire piangere, e "al zigal�n" � il piagnone;
> urlare o parlare concitatamente si dice "svarsl�r".
>
anche nel veronese zigar (o sigar) � piangere
gridare � ucolar (o ucular)


Giovanni

unread,
Sep 11, 2009, 3:41:43 AM9/11/09
to
"Davide Pioggia" <duca_...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:V7dqm.61402$9f6....@twister1.libero.it...

> Nel dialetto della provincia di Ravenna "gridare" si dice _zighᅵ_ e un
> "grido" ᅵ un _zigh_.
>
> A Bologna e Ferrara "gridare" si dice anche _zigᅵr_, e un _zigalᅵn_ ᅵ uno
> che parla ad alta voce e concitatamente.
>
> A Modena abbiamo _zigh_ e _zighᅵr_ con i significati che dicevo prima,
> ma spostandosi a Piacenza _zigᅵ_ assume il significato di "aizzare".
>
> Questo nuovo significato ci porta a Pavia, dove _sigᅵ_ significa
> "stuzzicare".
> ...

Ho dei dubbi su quel sigᅵ=stuzzicare di Pavia. Dall'altra parte del ponte,
stuzzicare ᅵ "insigᅵ" (l'equivalente, oserei dire, dell'italiano
"sfruculiare" :-); vedere anche "inzighino". "Sigᅵ" ᅵ, anzi era lamentarsi
ad alta voce (un sottoinsieme semantico di "gridare"), preferibilmente
piangendo.
Quando da piccolo mi dicevano "insᅵga no to fradᅵ", sapevo che presto o
tardi finiva con un "siga no adᅵs".
Il problema, come sempre, ᅵ trovare testimoni validi. Ormai anche i vecchi
di Valbondione mandano a fare, invece che a dare: mi mette tanta tristezza.
Giovanni


Epimeteo

unread,
Sep 11, 2009, 5:02:38 AM9/11/09
to

"Davide Pioggia" <duca_...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:46eqm.61484$9f6....@twister1.libero.it...

> Ma � possibile che sia una imitazione del verso del coniglio?
> Come fa una imitazione ad avere una tale diffusione?
> Ad esempio per noi il gallo fa "chicchirichi", ma per i francesi fa
> "cocorico". Per noi il cane fa "bau bau", mentre per gli inglesi fa
> "wof wof".

Per gli inglesi il gallo, invece di "chicchirich�" fa "cock-a-doodle-doo".
I galli inglesi devono seguire un corso speciale per poterlo cantare
correttamente.
Per quanto riguarda il coniglio, ho provato a cercare in giro, ma non mi
pare che ci sia una parola sola a questo riguardo, perch� dipende da quello
che il coniglio sta facendo e dicendo in un dato momento. In ogni caso si
tratta di termini quasi "normali", usati anche per altri animali: a volte
"snuffle", a volte "chirp", a volte "squeak" e a volte anche "purr", come i
gatti...

Ciao.
Epimeteo
---
"... la campana fa don din don
ed il gallo chicchirich�...
Mezzo assonnato,
sono in piedi gi�...
http://www.youtube.com/watch?v=MO-juvHIRdc
(cit. de bello gallico)


SerGiotto

unread,
Sep 11, 2009, 5:12:02 AM9/11/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

Pensavo che a Modena significasse piangere.
S.

SerGiotto

unread,
Sep 11, 2009, 5:15:49 AM9/11/09
to
Davide Pioggia ha scritto:
omissis


> A Modena abbiamo _zigh_ e _zighᅵr_ con i significati che dicevo prima,
> ma spostandosi a Piacenza _zigᅵ_ assume il significato di "aizzare".
>

omissis

Tratto da Al trist Guccini (blues in modenese da non perdere)

(omissis)
A sun da sol d'long a la streda
e a zigh daboun, comm un putein
a sun da sol d'long a la streda
e a ZIGH daboun, comm un putein
l'ᅵ primavera in dal lunari
ma a per ch'il'inveren a l sia turnee
l'ᅵ primavera in dal lunari
ma a per ch'il'inveren a I sia turnee
(omissis)


In questo senso ZIGARE prende significato di piangere o piagnucolare
come un bambino (putein)

Davide Pioggia

unread,
Sep 11, 2009, 5:28:12 AM9/11/09
to
SerGiotto ha scritto:

> Pensavo che a Modena significasse piangere.

Nel frattempo ho chiamato una mia amica di Lugo (io vivo nella provincia di
Rimini, e nel nostro dialetto non esiste alcun termine simile a quello) per
chiedere conferma del modo in cui si usa in provincia di Ravenna. Sono
sicuro che lo si usa spesso per riferirisi ad un grido acuto, perchᅵ io
stesso - frequentando quella zona - l'ho sentito usare spesso in quel modo,
ma non posso essere certo di aver colto tutti i contesti possibili.

Ebbene, secondo questa amica se diciamo che qualcuno _zᅵga_ si solito
significa che sta gridando, ma puᅵ trattarsi anche di qualcuno - in
particolare un bambino - che piange a dirotto. Dunque a quanto pare il
significato legato al pianto (o a una forma di pianto) ᅵ piᅵ diffuso di
quanto pensassi.

--
Saluti.
D.

Davide Pioggia

unread,
Sep 11, 2009, 5:38:59 AM9/11/09
to
SerGiotto ha scritto:

> e a zigh daboun

Ti chiedo un chiarimento che dovrebbe essere ovvio, ma non si sa mai.

Qui da noi _da bon_ (con le varianti _da boun_, o _da bo_ con la "o" nasale)
significa "davvero" (letteralmente "dabbuono"), nel senso di molto,
parecchio, sul serio, eccetera.

Ecco, immagino che il modenese _daboun_ corrisponda al nostro _da bon_,
giusto?

> In questo senso ZIGARE prende significato di piangere o piagnucolare come
> un bambino (putein)

Se, come dicevo, _daboun_ significa quel che significa qui da noi, allora
non direi che sta piagnucolando, ma sto proprio piangendo a diritto, come
piangono spesso i bambini.

--
Saluti.
D.

Davide Pioggia

unread,
Sep 11, 2009, 5:42:30 AM9/11/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> piangendo a diritto...

Ovviamente ᅵ "a dirotto".


FatherMcKenzie

unread,
Sep 11, 2009, 6:54:59 AM9/11/09
to
Amleto_il_danese ha scritto:

> infatti a Senigallia si dice prendere un "cighetto" per dire esser stati
> sgridati

o un cicchetto?

--
P�s g�r ho ait�n lamb�nei, ka� ho zet�n heur�skei, ka� t� kro�onti
anoig�setai
(Euagg�lion kat� Lo�kan 11,10)

Amleto_il_danese

unread,
Sep 11, 2009, 7:43:42 AM9/11/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:h8daab$ppl$1...@tdi.cu.mi.it...

> Amleto_il_danese ha scritto:
>
> > infatti a Senigallia si dice prendere un "cighetto" per dire esser stati
> > sgridati
>
> o un cicchetto?
>
both


Cingar

unread,
Sep 11, 2009, 7:56:07 AM9/11/09
to
Davide Pioggia ha scritto:
> [...]
> A Modena abbiamo _zigh_ e _zighèr_ con i significati che dicevo prima,
> ma spostandosi a Piacenza _zigà_ assume il significato di "aizzare".

Parente stretto dell'italiano "inzigare", quindi. Il De Mauro lo dà
come obsoleto ma qui in Lombardia si usa comunemente.

> A Trieste credo ci siano tutti questi termini con i soliti significati:

> _zìgo_, _zigà(r)_, _zigàda_, _zigalòn_.

E questo va a braccetto con l'italiano "zigolo" (o "zivolo",
"sivolo"), un uccello che fa un verso particolarmente stridente.

> Qualcuno di voi sa da dove (pro)vengono tutti questi termini?

Non so, ma a me suona promettente l'alternanza consonantica che si
nota fra "zigolo" e "zivolo": non potrebbe esserci una parentela con
"sibilo" e "zuffolo"?

--
Cingar

Giovanni Drogo

unread,
Sep 11, 2009, 8:16:35 AM9/11/09
to
On Fri, 11 Sep 2009, Cingar wrote:

> E questo va a braccetto con l'italiano "zigolo" (o "zivolo",
> "sivolo"), un uccello che fa un verso particolarmente stridente.

mai sentito ma se fosse "sifolo" (sostantivo) direi fischiante

> Non so, ma a me suona promettente l'alternanza consonantica che si
> nota fra "zigolo" e "zivolo": non potrebbe esserci una parentela con
> "sibilo" e "zuffolo"?

infatti "sifolare" in milanese significa fischiare, e "sifolo" fischio,
con tale parentela probabile anche per me.

"sifolo" ("sifulo") aggettivo pero' indica qualcosa che non funziona
troppo bene, come in "ho una gamba sifula"

--
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Cingar

unread,
Sep 11, 2009, 8:19:56 AM9/11/09
to
Cingar ha scritto:
> [...]

> Non so, ma a me suona promettente l'alternanza consonantica che si
> nota fra "zigolo" e "zivolo": non potrebbe esserci una parentela con
> "sibilo" e "zuffolo"?

Mi convince ancor di più dopo che ho scoperto il latino
"insibilare" (variate fonetica "insufilare"), che ha il senso
letterale di ""soffiare dentro, gonfiare col fiato" e quello
metaforico di "inzigare, tentare".

Il passaggio semantico da "soffio" a "grido" non richiede particolari
spiegazioni: il verso di molti animali è un sibilo più o meno sonoro.
Il passaggio da "soffiare dentro" a "istigare" si spiega facilmente
con la tradizione ebraico/cristiano/islamica secondo cui Satana
tenterebbe i peccatori sibilando impercettibilmente nel loro orecchio.

Anche i verbi italiani "soffiare" e "sobillare" saranno sicuramente
della stessa famiglia (sorprendente il numero di varianti fonetiche
che questa radice assume).

--
Cingar

Roger

unread,
Sep 11, 2009, 8:26:00 AM9/11/09
to
FatherMcKenzie wrote:
> Amleto_il_danese ha scritto:
>
>> infatti a Senigallia si dice prendere un "cighetto" per dire esser
>> stati sgridati
>
> o un cicchetto?

Il cicchetto � anche un bicchierozzo di una bevanda alcolica.

Quindi se dico "mi ha dato un cicchetto" non spiego
se sono stato rimproverato oppure se mi ha dato
un liquorino. :-)

Roger

Davide Pioggia

unread,
Sep 11, 2009, 8:23:11 AM9/11/09
to
Cingar ha scritto:

> Mi convince ancor di pi�...

Grande!

Sapevo di poter contare su di te :-)

--
Saluti.
D.

Cingar

unread,
Sep 11, 2009, 8:45:45 AM9/11/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:
> [...]

> > Non so, ma a me suona promettente l'alternanza consonantica che si
> > nota fra "zigolo" e "zivolo": non potrebbe esserci una parentela con
> > "sibilo" e "zuffolo"?
>
> infatti "sifolare" in milanese significa fischiare, e "sifolo" fischio,
> con tale parentela probabile anche per me.

Per essere chiari, la parentela fra "zuffolo" e "sibilo" è certa (è la
solita coppia formata da un termine popolare e un latinismo colto,
entrambi derivati dalla stessa radice, come "ristoro" e "restauro",
"giorno" e "diurno", "stròlago" e "astrologo", ecc.). È la parentela
con "zigolo" che è una mia supposizione.

> "sifolo" ("sifulo") aggettivo pero' indica qualcosa che non funziona
> troppo bene, come in "ho una gamba sifula"

Secondo me qui c'è tutta una catena di metafore: probabilmente flauti
e fischietti (che io m'immagino fatti con un rametto di sambuco) erano
giocattoli molto comuni fra i bambini di un tempo, perciò il verbo
"sifolà", letteralmente "fischiare, zuffolare" ha preso il significato
di "oziare, cazzeggiare, perder tempo". Di conseguenza. il sostantivo
"sìfol", oltre a quello di "fischietto", ha preso il senso di
"carabattola, cosa inutile", e da qui sarà nato l'aggettivo "sìfol/
sìfola" nel senso di "inutile" e, successivamente, di "inutilizzabile,
inservibile".

--
Cingar

Cingar

unread,
Sep 11, 2009, 8:54:39 AM9/11/09
to
Cingar ha scritto:

> Giovanni Drogo ha scritto:
> [...]
> > "sifolo" ("sifulo") aggettivo pero' indica qualcosa che non funziona
> > troppo bene, come in "ho una gamba sifula"
> [...] il sostantivo

> "sìfol", oltre a quello di "fischietto", ha preso il senso di
> "carabattola, cosa inutile", e da qui sarà nato l'aggettivo "sìfol/
> sìfola" nel senso di "inutile" e, successivamente, di "inutilizzabile,
> inservibile".

A propostito, dimenticavamo che il sostantivo "sìfol" e il suo
accrescitivo "sifolòtt" significano anche "stolto, sempliciotto,
ritardato". I non milanesi avranno forse sentito la forma
italianizzata "zifulotto", usata spesso nei loro sketch da Aldo,
Giovanni e Giacomo.

--
Cingar

GraZia

unread,
Sep 11, 2009, 9:19:50 AM9/11/09
to
Cingar <cingar.s...@libero.it> ha scritto:

>>I non milanesi avranno forse sentito la forma
> italianizzata "zifulotto", usata spesso nei loro sketch da Aldo,
> Giovanni e Giacomo.

Ma non era quando facevano gli svizzeri?
GraZia


SerGiotto

unread,
Sep 11, 2009, 9:23:31 AM9/11/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

Sai che non so in questo paritcolare caso non possa significare DI
NUOVO. Non ne sono sicuro. Di solito significa "davvero", come dici tu.
ciao
Sergiotto

magica

unread,
Sep 11, 2009, 9:40:00 AM9/11/09
to
In <4aa9fff5$0$1103$4faf...@reader1.news.tin.it> "Giovanni"
<invalido@tin> scrive...

>Ho dei dubbi su quel sig�=stuzzicare di Pavia. Dall'altra parte del ponte,
>stuzzicare � "insig�" (l'equivalente, oserei dire, dell'italiano


>"sfruculiare" :-); vedere anche "inzighino".

Qui (bassa bergamasca) stuzzicare si dice "sinsig�" e un "sinsiga" �
uno "stuzzicatore".

Ciao.

Gian Carlo

Davide Pioggia

unread,
Sep 11, 2009, 9:40:21 AM9/11/09
to
SerGiotto ha scritto:

> Tratto da Al trist Guccini (blues in modenese da non perdere)

L'ho trovato:
http://www.youtube.com/watch?v=yJDQAIKPDP4

Riesco a capire tutto perfettamente (basta questo per dire che esiste un
unico dialetto emiliano-romagnolo?).

L'unica perplessitᅵ ce l'ho nel punto in cui dice:
"e quand l'ᅵ gnuda[?] to medra".
Capisco dal contesto che vuol dire "venuta", ma da noi sarebbe
"vnuda", mentre a me sembra che Guccini dica proprio "gnuda".
Si dice cosᅵ?

--
Saluti.
D.

magica

unread,
Sep 11, 2009, 9:52:52 AM9/11/09
to
In <5c20eaf3-43bf-4a1f...@j19g2000yqk.googlegroups.com>
Cingar <cingar.s...@libero.it> scrive...
>Giovanni Drogo ha scritto:

>>infatti "sifolare" in milanese significa fischiare, e "sifolo" fischio,
>>con tale parentela probabile anche per me.

Qui (bassa bergamasca) "siful�" significa anche infinocchiare. E
infatti la "sifulada" � la fregatura.

"S�fol" � lo zufolo, "siful�" il fischietto. "S�fol" per� significa
anche sciocco, babbeo.

Ciao.

Gian Carlo

Cingar

unread,
Sep 11, 2009, 10:26:30 AM9/11/09
to
GraZia ha scritto:
> Cingar <cingar.scampas...@libero.it> ha scritto:

Già. E che dialetto parlano in Svizzera? :-)

A Milano si dice "sifulotto": la pronuncia con la "z" è tipica del
comasco-ticinese, e uno dei personaggi più famosi di Giovanni Storti è
appunto il "zignor" Rezzonico, "zpeaker" della televisione "zvizzera".

--
Cingar

GraZia

unread,
Sep 11, 2009, 11:30:25 AM9/11/09
to
Cingar <cingar.s...@libero.it> ha scritto:

A Milano si dice "sifulotto": la pronuncia con la "z" ᅵ tipica del
comasco-ticinese, e uno dei personaggi piᅵ famosi di Giovanni Storti ᅵ


appunto il "zignor" Rezzonico, "zpeaker" della televisione "zvizzera".

Sᅵ, era quello che intendevo anch'io, zifulotto non mi sembrava italianizzato,
ma una forma tipica del dialetto ticinese o giᅵ di lᅵ. A Milano infatti ᅵ
sifulotto, confermo. Troppo forte Giovanni, comunque, quando fa lo svizzero.
Anche se tra i tre quello che mi fa ridere di piᅵ di solito ᅵ Aldo.

GraZia


Cingar

unread,
Sep 11, 2009, 12:39:13 PM9/11/09
to
GraZia ha scritto:
> [...]
> Sì, era quello che intendevo anch'io, zifulotto non mi sembrava italianizzato,
> ma una forma tipica del dialetto ticinese o giù di lì. A Milano infatti è

> sifulotto, confermo. Troppo forte Giovanni, comunque, quando fa lo svizzero.
> Anche se tra i tre quello che mi fa ridere di più di solito è Aldo.

Fra parentesi, su Aldo Baglio ho appena scoperto una cosa
strabiliante, almeno per me: pare che dal vivo abbia un accento
smaccatamente milanese, come e più degli altri due! L'accento
siciliano che mostra sul palco è una pura finzione teatrale.

--
Cingar

Cingar

unread,
Sep 11, 2009, 12:40:00 PM9/11/09
to
Davide Pioggia ha scritto:
> Cingarha scritto:
>
> > Mi convince ancor di più...

>
> Grande!
>
> Sapevo di poter contare su di te :-)

Be', "contare", guarda che sono tutte supposizioni...

--
Cingar

Davide Pioggia

unread,
Sep 11, 2009, 12:50:54 PM9/11/09
to
Cingar ha scritto:

> Be', "contare", guarda che sono tutte supposizioni...

Guarda che io non cerco necessariamente la Verit� :-)
Spesso mi basta qualche stimolo che possa farmi riflettere, una
informazione di cui non disponevo, un nesso che mi era sfuggito,
eccetera. Poi magari continuo a ragionarci fra me e me.

--
Saluti.
D.

Giovanni

unread,
Sep 11, 2009, 12:56:42 PM9/11/09
to
"magica" <ma.g...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
news:9fkka5p4cekbko867...@4ax.com...

Suggestivo. Peccato davvero che "sigao" = "taccio", il contrario di quello
che ci serve. "Grido insieme" sarebbe stata un'etimologia da urlo :-),
specialmente in bergamasca.

Il mio professore di greco, fine anni '50, era convinto che all'arrivo dei
turchi molti greci si fossero messi ai remi, senza fermarsi fino ad aver
risalito non solo l'Adriatico, ma un bel pezzo di Po. Per� fargli risalire
anche l'Adda forse � chiedere troppo.
Giovanni

GraZia

unread,
Sep 11, 2009, 1:35:03 PM9/11/09
to
Cingar <cingar.s...@libero.it> ha scritto:

> Fra parentesi, su Aldo Baglio ho appena scoperto una cosa
> strabiliante, almeno per me: pare che dal vivo abbia un accento

> smaccatamente milanese, come e piᅵ degli altri due! L'accento
> siciliano che mostra sul palco ᅵ una pura finzione teatrale.

Veramente? Perᅵ ᅵ nato a Palermo...

GraZia


Klaram

unread,
Sep 11, 2009, 2:09:09 PM9/11/09
to
Roger ha scritto:

Infatti era un modo di dire ironico, in ambito militare piemontese,
per "prendere una lavata di testa" da un superiore.

k

Crononauta

unread,
Sep 11, 2009, 2:15:22 PM9/11/09
to
On Fri, 11 Sep 2009 09:28:12 GMT, Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:
> Nel frattempo ho chiamato una mia amica di Lugo (io vivo nella provincia di
> Rimini,

Ecco, io invece ho consultato i "testi sacri" di Ferrarese, il dizionario
etimologico, che riporta per "Zigᅵr" (ᅵ "ufficialmente" scritto con una
zeta sola, anche se ripeto che la fonetica ᅵ rispecchiata meglio con
due), il significato di piangere, lamentarsi, commiserarsi.

L'etimologia ᅵ derivata dal verso della cicala, che in ferrarese ᅵ la
"zigᅵla".

In nessun modo il verbo ᅵ collegato all'urlare o al parlare ad alta
voce; o meglio, puᅵ esserlo, se questo urlare ᅵ collegato ad un'azione
di disperazione, pianto o commiserazione.

> Ebbene, secondo questa amica se diciamo che qualcuno _zᅵga_ si solito
> significa che sta gridando, ma puᅵ trattarsi anche di qualcuno - in
> particolare un bambino - che piange a dirotto. Dunque a quanto pare il
> significato legato al pianto (o a una forma di pianto) ᅵ piᅵ diffuso di
> quanto pensassi.

Paese che vai, usanze e dialetto che trovi :-)

--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
Skype: crononauta <massimo....@gmail.com>
Facebook: Massimo Bacilieri

Klaram

unread,
Sep 11, 2009, 2:30:52 PM9/11/09
to
Cingar ha scritto:

> Davide Pioggia ha scritto:
>> [...]
>> A Modena abbiamo _zigh_ e _zigh�r_ con i significati che dicevo prima,
>> ma spostandosi a Piacenza _zig�_ assume il significato di "aizzare".
>
> Parente stretto dell'italiano "inzigare", quindi. Il De Mauro lo d�

> come obsoleto ma qui in Lombardia si usa comunemente.
>
>> A Trieste credo ci siano tutti questi termini con i soliti significati:
>> _z�go_, _zig�(r)_, _zig�da_, _zigal�n_.

>
> E questo va a braccetto con l'italiano "zigolo" (o "zivolo",
> "sivolo"), un uccello che fa un verso particolarmente stridente.

Aggiungo che "zigare" (c'� anche sul Petrocchi) si dice del verso di
alcuni animali. Voce di area veneta, trentina ed emiliana.
Il trentino "zegar" (aizzare) assieme al lombardo "inzigar" e "sinsig�"
all'aretino "inzigliere" e all'italiano "inzigare" appartengono ad una
serie onomatopeica analoga.

k

Klaram

unread,
Sep 11, 2009, 2:51:11 PM9/11/09
to
Crononauta ha scritto:

> On Fri, 11 Sep 2009 09:28:12 GMT, Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> wrote:
>> Nel frattempo ho chiamato una mia amica di Lugo (io vivo nella provincia di
>> Rimini,
>
> Ecco, io invece ho consultato i "testi sacri" di Ferrarese, il dizionario
> etimologico, che riporta per "Zigᅵr" (ᅵ "ufficialmente" scritto con una
> zeta sola, anche se ripeto che la fonetica ᅵ rispecchiata meglio con
> due), il significato di piangere, lamentarsi, commiserarsi.
>
> L'etimologia ᅵ derivata dal verso della cicala, che in ferrarese ᅵ la
> "zigᅵla".
>
> In nessun modo il verbo ᅵ collegato all'urlare o al parlare ad alta
> voce; o meglio, puᅵ esserlo, se questo urlare ᅵ collegato ad un'azione
> di disperazione, pianto o commiserazione.

Mi sorge un dubbio: non ᅵ che stiamo parlando di due termini distinti?

Uno "zigare" (gridare, aizzare) che ᅵ onomatopeico e "sidiare" che nei
dialetti diventa sediar (ven.), zidiar (Trent.), zigiar, ecc. che
significa importunare, seccare, ma anche, affaticarsi, impazientirsi,
irritarsi ecc., che viene dal latino med. accidiare?

k

Message has been deleted

Massimo

unread,
Sep 11, 2009, 7:26:10 PM9/11/09
to
On 10 Set, 22:15, "Davide Pioggia" <duca_d_a...@yahoo.com> wrote:
> Nel dialetto della provincia di Ravenna "gridare" si dice _zighé_ e un
> "grido" è un _zigh_.
>
>
>
> Spostandoci a Verona _sigàr_ dovrebbe significare "sgridare" o anche
> "stridere", mentre a Vicenza una _sigàda_ è una "(s)gridata".
>
> .... e altro
Nel vicentino si diceva "sigàre" o "osàre" per gridare, alzare la
voce, "criare" ( gridare?) o "pianzere" per piangere, "sigolare" per
fischiettare, "sigo" per grido, "sigolo" o " fis-cio" per fischio
( e forse "supioto" per zufolo)

Enrico Olivetti

unread,
Sep 12, 2009, 6:58:22 AM9/12/09
to
ADPUF wrote:

> Io pensavo che i conigli fossero muti.

Fannno un verso come quello dei topi, molto pi� forte, ma solo quando
sono in pericolo e se la stanno facendo sotto

Davide Pioggia

unread,
Sep 12, 2009, 8:48:16 AM9/12/09
to
Klaram ha scritto:

> Mi sorge un dubbio: non ᅵ che stiamo parlando di due termini distinti?

Anche io sto cominciando a pensare a qualcosa del genere.

Il nesso posto da Cingar fra "zigolo" e "zivolo" ᅵ molto interessante, e
come ho detto mi ha offerto degli spunti, perᅵ resta il fatto che c'ᅵ questa
famiglia di termini, nei quali compare la "g", che sembrano tutti molto
prossimi fra di loro, che hanno dei significati affini, e che per ora mi
sembrano un po' piᅵ diffusi nella parte orientale dell'Italia
settentrionale.

Detto questo, concentrarsi sull'italiano "zigolo" o "zigo" potrebbe essere
fuorviante, perchᅵ mi sembra di capire che sono termini regionali, per cui
molto probabilmente si tratta della italianizzazione di termini dialettali.

Bisognerebbe allora fare un po' di "linguistica comparata" fra i dialetti
settentrionali, per cercare di capire qual era la forma orginaria del
termine da cui derivano tutti questi.

In un mio intervento precedente ho detto che il romagnolo "zig(h)-" ᅵ
compatibile sia con l'italiano (o il latino) "zig(h)-" e "cig(h)-". Perᅵ,
ripensandoci meglio, ho dimenticato l'importantissimo fenomeno della
sonorizzazione delle consonanti. Ad esempio l'italiano "cieco" in dialetto
romagnolo diventa "ziig" (nella ortografia del romagnolo non si usano le
doppie vocali, ma qui la metto per far vedere la differenza), e l'italiano
"cicala" (che ᅵ stata giustamente nominata) in alcune zone diventa "zghela"
(la caduta della vocale atona pretonica ᅵ un fenomeno tipico del romagnolo).

Dunque il romagnolo "zig(h)-" ᅵ compatibile con "zig(h)-", "cig(h)-",
"zic(h)-" e "cic(h)-".

Ora, con quali di queste forme sono compatibili i termini che troviamo negli
altri dialetti settentrionali?

--
Saluti.
D.

Klaram

unread,
Sep 12, 2009, 2:59:10 PM9/12/09
to
Davide Pioggia ha scritto:


> In un mio intervento precedente ho detto che il romagnolo "zig(h)-" ᅵ
> compatibile sia con l'italiano (o il latino) "zig(h)-" e "cig(h)-".
> Perᅵ, ripensandoci meglio, ho dimenticato l'importantissimo fenomeno
> della sonorizzazione delle consonanti. Ad esempio l'italiano "cieco" in
> dialetto romagnolo diventa "ziig" (nella ortografia del romagnolo non si
> usano le doppie vocali, ma qui la metto per far vedere la differenza), e
> l'italiano "cicala" (che ᅵ stata giustamente nominata) in alcune zone
> diventa "zghela" (la caduta della vocale atona pretonica ᅵ un fenomeno
> tipico del romagnolo).
>
> Dunque il romagnolo "zig(h)-" ᅵ compatibile con "zig(h)-", "cig(h)-",
> "zic(h)-" e "cic(h)-".
>
> Ora, con quali di queste forme sono compatibili i termini che troviamo
> negli altri dialetti settentrionali?

Se fosse voce onomatopeica, non potrebbe venire semplicemente da "cicala"?
Zigala (Bologna)--> zigar --> zig(h); zigalon, cicalone.
Zigalar di tuset, vagire.

k

Klaram

unread,
Sep 12, 2009, 3:13:20 PM9/12/09
to
Klaram ha scritto:


> Se fosse voce onomatopeica, non potrebbe venire semplicemente da "cicala"?
> Zigala (Bologna)--> zigar --> zig(h); zigalon, cicalone.
> Zigalar di tuset, vagire.

"Zigala" la troviamo anche in Veneto e a Trieste, dove "zigalon" ᅵ uno
che grida sempre e i colori "zigaloni" sono i colori vistosi e di
cattivo gusto.

k

Crononauta

unread,
Sep 12, 2009, 4:23:52 PM9/12/09
to
Klaram wrote:
> Se fosse voce onomatopeica, non potrebbe venire semplicemente da "cicala"?

In ferrarese, infatti, l'etimologia ᅵ proprio quella.

Davide Pioggia

unread,
Sep 12, 2009, 5:26:35 PM9/12/09
to
Crononauta ha scritto:

> In ferrarese, infatti, l'etimologia � proprio quella.

Ma se in ferrarese � quella, allora ti sembra possibile che altrove (ad
esempio in Veneto, o in Trentino) sia diversa?

E se � quella dappertutto, allora mi pare che abbiamo fatto una scoperta
importante, no?

--
Saluti.
D.


ADPUF

unread,
Sep 12, 2009, 7:32:36 PM9/12/09
to
Enrico Olivetti, 12:58, sabato 12 settembre 2009:

> ADPUF wrote:
>
>> Io pensavo che i conigli fossero muti.
>
> Fannno un verso come quello dei topi, molto più forte, ma solo

> quando sono in pericolo e se la stanno facendo sotto


Io pensavo che anche i topi fossero muti...


--
+¿+
--

Epimeteo

unread,
Sep 13, 2009, 2:29:28 AM9/13/09
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4aac2f66$0$825$4faf...@reader5.news.tin.it...

Adpuf, ragazzo mio, non sarai tu un po' sordo?
Che io sappia, solo i pesci sono muti (o forse, in questo caso, i sordi
siamo noi).
A proposito, lo sapevi che la balena "canta"?
http://it.wikipedia.org/wiki/Versi_degli_animali

Sì, lo so che la balena non è un pesce: "non lo sapessi... ma lo so!" (cit.
incolta)

Ciao.
Epimeteo
---
"...quanno spónta la luna a Marechiare,
pure li pisce 'nce fanno a ll'ammore...
Se revòtano ll'onne de lu mare,
pe' la priezza cágnano culore.
Quanno sponta la luna a Marechiare...
http://www.youtube.com/watch?v=ESK-J_2__pY
(cit. selenittica)

Crononauta

unread,
Sep 12, 2009, 7:42:52 PM9/12/09
to
On Sun, 13 Sep 2009 01:32:36 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
> Io pensavo che anche i topi fossero muti...

Suvvia, il topo squittisce! :-)

FatherMcKenzie

unread,
Sep 13, 2009, 3:51:09 AM9/13/09
to
Crononauta ha scritto:

> Suvvia, il topo squittisce! :-)

anche le gatte morte.


--
P�s g�r ho ait�n lamb�nei, ka� ho zet�n heur�skei, ka� t� kro�onti
anoig�setai
(Euagg�lion kat� Lo�kan 11,10)

Roger

unread,
Sep 13, 2009, 4:25:26 AM9/13/09
to
Epimeteo wrote:

> [...]

> Che io sappia, solo i pesci sono muti

Com'è il verso delle lucertole? :-)

> Ciao.
> Epimeteo

Roger

FatherMcKenzie

unread,
Sep 13, 2009, 4:26:10 AM9/13/09
to
Roger ha scritto:

> Com'Ú il verso delle lucertole? :-)

il coccodrillo come fa?

--
P�s g�r ho ait�n lamb�nei, ka� ho zet�n heur�skei, ka� t� kro�onti
anoig�setai
(Euagg�lion kat� Lo�kan 11,10)

Epimeteo

unread,
Sep 13, 2009, 5:37:36 AM9/13/09
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:h8ia9k$m16$1...@tdi.cu.mi.it...

> Epimeteo wrote:
>> Che io sappia, solo i pesci sono muti
>
> Com'è il verso delle lucertole? :-)

La lucertola ha una lingua biforcuta: davanti a te dice una cosa, davanti a
me ne dice un'altra.
Non c'è verso di farle dire la stessa cosa...
So che il geco, che è una particolare lucertola, in genera "sibila", però ho
anche trovato una varietà (il "gecko gekko") che "tossisce":
http://www.gpnc.org/Sounds/Tokay%20Gecko.wav

Ciao.
Epimeteo
---
"... con le loro giacche scure e lo spino in mezzo ai denti,
le lucertole del folk giravano le balere,
giravano per suonare, ma pensavano solo a bere...
Dammi un tre, dammi un tre, che la gente vuole ballare,
le lucertole del folk adesso stanno per cominciare.
Versa qui, versa qui, versa un goccio e sentirai..."
http://www.youtube.com/watch?v=7VfPKRxAbmg
(cit. lacertosa)

Epimeteo

unread,
Sep 13, 2009, 5:38:39 AM9/13/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:h8iabc$lk9$6...@tdi.cu.mi.it...
> Roger ha scritto:
>> Com'� il verso delle lucertole? :-)

> il coccodrillo come fa?

Lo sanno tutti: in genere, specialmente dopo mangiato, piagnucola.

Ciao.
Epimeteo
---
"... now you say you're lonely,
you cry the whole night through...
Well, you can cry me a river,
cry me a river,
I cried a river over you..."
http://www.youtube.com/watch?v=ByUOFV5TusE
(cit. piagnucolosa)

Klaram

unread,
Sep 13, 2009, 6:19:03 AM9/13/09
to
Crononauta ha scritto:

> On Sun, 13 Sep 2009 01:32:36 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>> Io pensavo che anche i topi fossero muti...
>
> Suvvia, il topo squittisce! :-)

Conoscevo un criceto di nome Squiky.

k

Epimeteo

unread,
Sep 14, 2009, 12:59:19 AM9/14/09
to

"Klaram" <nos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4aacc567$1...@newsgate.x-privat.org...

C'ᅵ qualche legame linguistico tra lo squittio dei topi e le "squitinzie"
del mitico "Drive in"?

Epy
---
"...wild boys
never lose it,
wild boys
never chose this way,
wild boys
never close your eyes,
wild boys
always shine...
http://www.youtube.com/watch?v=ibkYCFXOIHo
(cit. epocale)


Roger

unread,
Sep 14, 2009, 2:30:08 AM9/14/09
to
Epimeteo wrote:

> [...]

> C'ᅵ qualche legame linguistico tra lo squittio dei topi e le
> "squitinzie" del mitico "Drive in"?

Lo squittire sta al topo come le squitinzie stanno alla topa.
No, eh? :-)

> Epy

Roger

Crononauta

unread,
Sep 14, 2009, 4:10:36 AM9/14/09
to
Roger wrote:
> Lo squittire sta al topo come le squitinzie stanno alla topa.
> No, eh? :-)

A questo punto, per chiudere il cerchio, devi dire che verso fa la topa :-D

Epimeteo

unread,
Sep 14, 2009, 4:45:37 AM9/14/09
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:h8kntd$cca$1...@tdi.cu.mi.it...

> Epimeteo wrote:
>> C'ᅵ qualche legame linguistico tra lo squittio dei topi e le
>> "squitinzie" del mitico "Drive in"?

> Lo squittire sta al topo come le squitinzie stanno alla topa.
> No, eh? :-)

Uhm...
A me questa spiegazione non sembra cosᅵ campata in aria.

Epy
---
Tinᅵ Cansino:
http://dailymotion.virgilio.it/video/x22qho_drive-in-tini-cansino
http://www.youtube.com/watch?v=TvF9bJvbJew
(cit. epica)

Enrico Olivetti

unread,
Sep 14, 2009, 8:12:09 AM9/14/09
to
Roger wrote:

> Epimeteo wrote:
>
> > [...]
>
> > Che io sappia, solo i pesci sono muti
>
> Com'è il verso delle lucertole? :-)
>

Fan una specie di Gnak Gnak Gnak molto forte

Klaram

unread,
Sep 14, 2009, 11:30:34 AM9/14/09
to
Roger ha scritto:

> Epimeteo wrote:
>
>> [...]
>
>> C'ᅵ qualche legame linguistico tra lo squittio dei topi e le
>> "squitinzie" del mitico "Drive in"?
>
> Lo squittire sta al topo come le squitinzie stanno alla topa.

e come lo squittinare sta alle proff (bone). :-)

> No, eh? :-)

Mah, "squinzia" viene da squincio (a Roma sguincio), sghembo, obliquo.
In piemontese c'ᅵ pure "squincio", damerino.

Non so se "squitinzia" sia una variante di squinzia o se sia un altro
termine, forse piᅵ volgare.

k

FatherMcKenzie

unread,
Sep 14, 2009, 11:26:25 AM9/14/09
to

>> C'� qualche legame linguistico tra lo squittio dei topi e le

>> "squitinzie" del mitico "Drive in"?

sfitinzie
http://www.bastardidentro.it/node/view/4098

Epimeteo

unread,
Sep 14, 2009, 1:32:08 PM9/14/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:h8lnbd$bds$1...@tdi.cu.mi.it...

>>> C'� qualche legame linguistico tra lo squittio dei topi e le
>>> "squitinzie" del mitico "Drive in"?

> sfitinzie
> http://www.bastardidentro.it/node/view/4098

Ah, giusto, le confondevo con le "squinzie"...

Mi assolva.
Epimeteo
---
"... because I've nothing else here for you
and just because it's easier than the truth,
oh, if there's nothing else that I can do,
I'll fly for you..."
http://www.youtube.com/watch?v=9YRTlnH8tFQ
(cit. paninara)


andrea1....@gmail.com

unread,
Apr 22, 2020, 6:00:22 PM4/22/20
to
Zigal in provincia di Treviso vuol dire uno che urla come un gallo si di zigal e gal di gallo

Giacobino da Tradate

unread,
Apr 23, 2020, 4:20:04 AM4/23/20
to
Il giorno Wed, 22 Apr 2020 15:00:20 -0700 (PDT)
andrea1....@gmail.com ha scritto:

> Zigal in provincia di Treviso vuol dire uno che urla come un gallo si
> di zigal e gal di gallo

x me te la sei inventata tu adesso


--
Keep Calm and Stay Home


--
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https://www.avast.com/antivirus

Ammammata

unread,
Apr 23, 2020, 4:48:11 AM4/23/20
to
Il giorno Thu 23 Apr 2020 10:19:57a, *Giacobino da Tradate* ha inviato
su it.cultura.linguistica.italiano il messaggio
news:20200423101...@gmail.com. Vediamo cosa ha scritto:

> Il giorno Wed, 22 Apr 2020 15:00:20 -0700 (PDT)
> andrea1....@gmail.com ha scritto:
>
>> Zigal in provincia di Treviso vuol dire uno che urla come un gallo si
>> di zigal e gal di gallo
>
> x me te la sei inventata tu adesso
>

per me si confonde col coniglio :)

ZIGARE - Dizionario Italiano online Hoepli - Parola, significato e
traduzione
https://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/z/zigare.aspx?que
ry=zigare

zigare
[zi-gā-re]
(zėgo, -ghi, zėgano; zigānte; zigāto)
v. intr. (aus. avere)
non com. Emettere il verso acuto caratteristico del coniglio: la voce era
come d'un coniglio che zighi Carducci
? estens., region. Strillare, gridare

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
........... [ al lavoro ] ...........

Kiuhnm

unread,
Apr 23, 2020, 1:31:25 PM4/23/20
to
On 23/04/2020 10:19, Giacobino da Tradate wrote:
> Il giorno Wed, 22 Apr 2020 15:00:20 -0700 (PDT)
> andrea1....@gmail.com ha scritto:
>
>> Zigal in provincia di Treviso vuol dire uno che urla come un gallo si
>> di zigal e gal di gallo
>
> x me te la sei inventata tu adesso

Orrore!

--
Kiuhnm

Kiuhnm

unread,
Apr 23, 2020, 1:34:00 PM4/23/20
to
On 23/04/2020 10:48, Ammammata wrote:
> Il giorno Thu 23 Apr 2020 10:19:57a, *Giacobino da Tradate* ha inviato
> su it.cultura.linguistica.italiano il messaggio
> news:20200423101...@gmail.com. Vediamo cosa ha scritto:
>
>> Il giorno Wed, 22 Apr 2020 15:00:20 -0700 (PDT)
>> andrea1....@gmail.com ha scritto:
>>
>>> Zigal in provincia di Treviso vuol dire uno che urla come un gallo si
>>> di zigal e gal di gallo
>>
>> x me te la sei inventata tu adesso
>>
>
> per me si confonde col coniglio :)
>
> ZIGARE - Dizionario Italiano online Hoepli - Parola, significato e
> traduzione
> https://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/z/zigare.aspx?que
> ry=zigare
>
> zigare
> [zi-gà-re]
> (zìgo, -ghi, zìgano; zigànte; zigàto)
> v. intr. (aus. avere)
> non com. Emettere il verso acuto caratteristico del coniglio: la voce era
> come d'un coniglio che zighi Carducci

Un coniglio parlante.

--
Kiuhnm

Ammammata

unread,
Apr 24, 2020, 2:45:44 AM4/24/20
to
Il giorno Thu 23 Apr 2020 07:33:58p, *Kiuhnm* ha inviato su
it.cultura.linguistica.italiano il messaggio
news:r7sji5$1tj7$2...@gioia.aioe.org. Vediamo cosa ha scritto:

>
> Un coniglio parlante.
>
>

il bianconiglio

Giorgio Tempesta

unread,
Sep 18, 2023, 3:04:14 AM9/18/23
to
Ciao a tutti, sono capitato su questa conversazione cercando una possibile relazione del verbo veneto "sigar" (o "sigare") con lo spagnolo "chillar". Ho visto la spiegazione del Wikisionario ma neanche a me convince l'origine onomatopeica (https://vec.wiktionary.org/wiki/sigare).

Volevo segnalare questa pagina in spagnolo (https://etimologias.dechile.net/?chillar) in cui si mostrano le connessioni di "chillar" con altre lingue parlate in Spagna, dove tutte le varianti si fanno ricondurre al latino volgare "ciscŭlare", che sarebbe una sincope del latino antico "fistulare", cioè far suonare un flauto o una siringa. Ancora non mi è chiaro se esiste una connessione con il nostro "sigar" ma mi sembra di aver intravisto tra i commenti altre connessioni con il fischio.

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Giorgio

pino mugo

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Sep 19, 2023, 2:54:45 PM9/19/23
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Il giorno giovedì 10 settembre 2009 alle 22:49:05 UTC+2 Enrico Gregorio ha scritto:
> Davide Pioggia <duca_...@yahoo.com> scrive:
> > Spostandoci a Verona _sig�r_ dovrebbe significare "sgridare" o anche
> > "stridere", mentre a Vicenza una _sig�da_ � una "(s)gridata".
> Un "sigo" �

sigare in veneto è PIANGERE

Ajeje Brazorf

unread,
Sep 25, 2023, 6:28:20 AM9/25/23
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Che codifica è stata usata per i caratteri dei messaggi del 2009?
Google Gruppi, che uso per leggere e scrivere qui per non penare più con i programmi ad hoc, tra scomodità di tenerli in una chiavetta USB per poterli usare ovunque e interfacce spesso scomodissime nella lettura, non riesce a interpretarne manco uno.
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