Tornando a casa
E' il caro tempo dell’anno quando
piú dolci nubi il cielo del mattino
attraversano, e il passo di chi parte
trova foglie piú fitte nel sentiero
che s’allontana.
S’apre la strada su ville gentili
Di fumo azzurro giocando granturco
Nella pace del sole meridiano
Che l'iride saluta con un lieto
Ringraziamento.
Così il celeste ottobre in silenzio
Trascorre, così accende nelle siepi
Devastate e soavi ultime bacche,
Aspre more che il sole declinante
Piú non matura.
Ma se viene la sera, se il ciclo
Impallidisce fra distanti torri
Nella luna che sorge, le gaggie
Si fanno incontro umide di pianto
Ad abbbracciarti.
>Di fumo azzurro giocando granturco
In ottobre, dalle parti di Baccanelli, il granturco era già stato
raccolto e messo a seccare sulle aie: era pertanto di un allegro
colore giallo. Corrige:
Di fumo azzurro e giocondo granturco
>Ma se viene la sera, se il ciclo
Il trucco consiste nello scrivere una macro che sostituisca sempre e
comunque "ciclo" con "cielo".
>piú dolci nubi il cielo del mattino
>trova foglie piú fitte nel sentiero
L'editore di Attilio Bertolucci, Garzanti, è un editore serio e segue
la norma UNI 6015-67 ("Segnaccento obbligatorio nell'ortografia della
lingua italiana"). Nelle Poesie (Lettere da casa) edite da Garzanti,
il segnaccento obbligatorio sulle "u" e sulle "i" è pertanto sempre
grave (lo è anche quello facoltativo sulla "i" delle gaggìe). Gli
accenti acuti sulle suddette vocali sono messi generalmente da alcuni
editori che vogliono giustificare in tal modo l'eccessivo costo dei
libri da loro editi tentando di spacciare come raffinate e
filologicamente corrette alcune dubbie (kitsch) trovate.
Ciao,
Ferdinando
--
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> >Di fumo azzurro giocando granturco
> Di fumo azzurro e giocondo granturco
Questa mi era sembrata strana, è colpa della fonte
> >Ma se viene la sera, se il ciclo
> comunque "ciclo" con "cielo".
Questa l'ho sbagliata io copiando.
Grazie.
>> >Ma se viene la sera, se il ciclo
>> comunque "ciclo" con "cielo".
>
>Questa l'ho sbagliata io copiando.
Reverendo, non ci credo assolutamente che lei abbia prodotto questo
sbaglio colle sue dita: questo errore e' tipico dell'Abbyy Finereader
4.0, un OCR. Ogni volta che scanno --e' il termine piu' appropriato--
un testo letterario, questo OCR russo, per il resto ottimo,
regolarmente dimentica il cielo per le biciclette.
Ciao,
Alex (5630)
>Reverendo, non ci credo assolutamente che lei abbia prodotto questo
>sbaglio colle sue dita: questo errore e' tipico dell'Abbyy Finereader
>4.0, un OCR.
Prova comunque il 5.0...
>Ogni volta che scanno --e' il termine piu' appropriato--
>un testo letterario, questo OCR russo, per il resto ottimo,
>regolarmente dimentica il cielo per le biciclette.
L'ho usato abbondantemente e devo dire che la precisione dipende molto
dalla *densita'* della scansione e dal carattere del testo. Per
esempio, con le mie fonti, l'errore piu' comune e' lo scambio "u"
"ii". Per il resto e' in alcuni casi insostituibile. Se, per esempio,
operi con scritti molto datati e quindi sei costretto ad inserire
lemmi, il correttore ti da la possibilita' di inserire anche le
"regole". Sembra una cosa sciocca, ma se dovessi aggiungere
"corrutta", il correttore dalla prossima volta riconosce "corrutto",
"corrutti" e "corrutte". Se la cosa e' comoda per sostantivi/aggettivi
non sai quanto lo sia per i verbi. In un sol colpo inserisci una voce
e 93 forme. Neanche il "nobile" word ti consente simili finezze, a
meno di comprare il sistema di sviluppo che sarebbe comunque fuori
linea (credo).
E comunque la precisione e' la piu' alta tra quelli che ho provato.
--
Ciao.
SergioŽ
> Attilio Bertolucci
La rosa bianca
Coglierň per te
l'ultima rosa del giardino,
la rosa bianca che fiorisce
nelle prime nebbie.
Le avide api l'hanno visitata
sino a ieri,
ma č ancora cosě dolce
che fa tremare.
Č un ritratto di te a trent'anni,
un po' smemorata, come tu sarai allora.
(da "Fuochi in Novembre")
Marco
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