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Uso del "punto e virgola"

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pippo

unread,
Sep 8, 2007, 6:48:00 PM9/8/07
to
Nello scrivere, non uso mai il "punto e virgola" ( ; ), in quanto *non*
saprei quando è opportuno utilizzarlo.

Potete darmi qualche delucidazione?

--
Ciao e grazie a tutti
Pippo

Vincenzoni ATtiliux

unread,
Sep 9, 2007, 1:40:41 AM9/9/07
to
pippo wrote:

> Nello scrivere, non uso mai il "punto e virgola" ( ; ), in quanto *non*
> saprei quando è opportuno utilizzarlo.

la virgola, il punto e virgola e il punto fermo indicano tre diversi tempi
di stacco nel discorso.

Staccare con la virgola rende la narrazione concitata, staccare col punto e
virgola la rende riflessiva, staccare col punto fermo la rende un po'
enfatica.

"Salvatore rientro' in anticicipo, trovo' la moglie a letto col vicino di
casa, corse in cucina a prendere un coltellaccio, sgozzo' lei e taglio' le
palle a lui.". Il fattaccio avviene tutto di corsa nell'emozione del
momento.

"Fritz rientro' in anticicipo; trovo' la moglie a letto col vicino di casa;
corse in cucina a prendere un coltellaccio; sgozzo' lei; taglio' le palle a
lui.". L'uso del punto e virgola suggerisce una calma surreale
nell'esecuzione di un fatto cosi' truculento. Cinematograficamente equivale
alla tecnica del ralenti tipo 300 o Sin City. Molto usato da Borges, lo
stacco col punto e virgola conferisce alla sua narrazione un alone di
irreale e di artefatto che taluni venerano e altri deprecano.

"Jack rientro' in anticicipo. Trovo' la moglie a letto col vicino di casa.
Corse in cucina a prendere un coltellaccio. Lei la sgozzo'. A lui taglio'
le palle.". L'uso del punto fermo rende la narrazione drammatica,
suggerisce che gli eventi cadono addosso al protagonista. Al cinema la
colonna sonora spararebbe dei gran bòtti di grancassa dopo ogni punto
fermo; lo stacco secco fra le varie scene puo' essere appropriato, ma puo'
anche risultare eccessivo e quindi enfatico. Lo stacco col punto e' molto
usato da Hemingway per conferire asciuttezza e realismo alla sua
narrazione.

ciao

Epimeteo

unread,
Sep 9, 2007, 2:02:26 AM9/9/07
to

"pippo" <nospam@nospam> ha scritto nel messaggio
news:46e326ab$0$36443$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Nello scrivere, non uso mai il "punto e virgola" ( ; ), in quanto *non*
> saprei quando è opportuno utilizzarlo.
>
> Potete darmi qualche delucidazione?

Prova a leggere quello che dice l'Accademia della Crusca:
--------
Il punto e virgola (punto acuto, punto coma) segnala una pausa intermedia
tra il punto e la virgola e il suo uso spesso dipende da una scelta
stilistica personale. Si adopera soprattutto fra proposizioni coordinate
complesse e fra enumerazioni complesse e serve a indicare un'interruzione
sul piano formale ma non sul piano dei contenuti («il capo gli si intorbidò
di stanchezza, di sonno; e rimise la decisione all'indomani mattina», A.
Fogazzaro, Piccolo mondo moderno).
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=5534&ctg_id=93
--------

o quello che dice il Manuale di Redazione di Edigeo:
--------
Il punto e virgola indica una pausa più forte della virgola, ma inferiore al
punto. Esso può essere utilizzato per separare tra loro due o più elementi
coordinati se questi contengono delle virgole al loro interno:
"A noi premeva soltanto sottolineare lo stretto margine di manovra e di
autonomia; la scarsa rilevanza degli interventi finora preventivati; e
soprattutto la mancanza di una critica costruttiva, in grado di dare
finalmente una svolta decisiva alla questione."
----------------------

o un pezzetto del primo capitolo de "I promessi sposi" di Alessandro
Manzoni:
---------------------
"Per un buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo; poi si
rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l'ossatura
de' due monti, e il lavoro dell'acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci
de' torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne,
sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si
prolungano su per la montagna. Lecco, la principale di quelle terre, e che
dà nome al territorio, giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago,
anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa: un
gran borgo al giorno d'oggi, e che s'incammina a diventar città. Ai tempi in
cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già
considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un
comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati
spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese,
accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre;
e, sul finir dell'estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per
diradar l'uve, e alleggerire a' contadini le fatiche della vendemmia.
---------------------

Certo il "punto e virgola" presuppone tempi del pensiero (e del linguaggio)
un po' più lenti di quelli praticati oggi e, soprattutto, più diversificati
a seconda delle circostanze.
La mia impressione è che il "punto e virgola" non abbia mai avuto grande
diffusione nella scrittura scolastica e che, in questi tempi di
semplificazioni, di grandi certezze, di giudizi netti e di pensieri tagliati
con l'accetta, esso sia destinato a fare una brutta fine... :-))

Ciao,
Epimeteo
---
"... vado punto e a capo così,
spegnerò le luci e da qui
sparirai;
pochi attimi
oltre questa nebbia,
oltre il temporale,
c’è una notte lunga e limpida;
finirà,
ma è la tenerezza
che ci fa paura..."
(cit. interpunzionale)

riccardomustodario

unread,
Sep 9, 2007, 5:43:36 AM9/9/07
to


Il 9/9/07 07:02, nell'articolo
46e38c6b$0$36445$4faf...@reader5.news.tin.it, "Epimeteo" <ep...@tin.it> ha
scritto:


> Certo il "punto e virgola" presuppone tempi del pensiero (e del linguaggio)
> un po' più lenti di quelli praticati oggi e, soprattutto, più diversificati
> a seconda delle circostanze.
> La mia impressione è che il "punto e virgola" non abbia mai avuto grande
> diffusione nella scrittura scolastica e che, in questi tempi di
> semplificazioni, di grandi certezze, di giudizi netti e di pensieri tagliati
> con l'accetta, esso sia destinato a fare una brutta fine... :-))

... invece predico un futuro luminoso per il punto e virgola, siamo nel
tempo della riflessione ed abbiamo bisogno di più pause, il punto e virgola
non è mai punto o virgola, bensì insieme bilanciamento di momenti in armonia


Pattumanza
--
L'Isola EUgenetica Domitia, a dieci ,venti miglia dalla costa, dove depurare
liquami ed incenerire solidi pattumati.

Ildavide {ildavide.altervista.org}

unread,
Sep 9, 2007, 6:12:30 AM9/9/07
to
Il 09 Set 2007, 11:43, riccardomustodario <rmcl...@blueyonder.co.uk> ha
scritto:

> ... invece predico un futuro luminoso per il punto e virgola, siamo nel
> tempo della riflessione ed abbiamo bisogno di più pause,

Certo, ne abbiamo bisogno. Ciò non toglie, però,
che andrà via via scomparendo.

dC

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

rimuda

unread,
Sep 9, 2007, 6:29:29 AM9/9/07
to
On 9 Set, 11:12, s...@spam.it (Ildavide {ildavide.altervista.org})
wrote:
> Il 09 Set 2007, 11:43,riccardomustodario<rmcl11...@blueyonder.co.uk> ha

> scritto:
>
> > ... invece predico un futuro luminoso per il punto e virgola, siamo nel
> > tempo della riflessione ed abbiamo bisogno di più pause,
>
> Certo, ne abbiamo bisogno. Ciò non toglie, però,
> che andrà via via scomparendo.

ogni cosa si consuma, anche la virgola, però la genetica e
The~Drugbat stanno disegnando un futuro diverso.

Sbrecche

unread,
Sep 9, 2007, 6:37:56 AM9/9/07
to
> Nello scrivere, non uso mai il "punto e virgola" ( ; ), in quanto *non*
> saprei quando è opportuno utilizzarlo.
>
> Potete darmi qualche delucidazione?

Alle elementari la maestra ci disse che il punto e virgola serve, tra le
altre cose, a spostare l'attenzione del discorso, ad esempio quando si
cambia soggetto.
Per quotare (in parte) Vincenzoni:
Fritz rientro' in anticicipo; la moglie era a letto col vicino. Corse in
cucina a prendere un coltellaccio; il vicino si alzò di scatto cercando di
fuggire; Fritz tornò in camera da letto: sgozzo' lei, taglio' le palle a
lui."


Karla

unread,
Sep 9, 2007, 12:49:03 PM9/9/07
to
Sbrecche ha scritto:

>> Nello scrivere, non uso mai il "punto e virgola" ( ; ), in quanto *non*
>> saprei quando è opportuno utilizzarlo.
>>
>> Potete darmi qualche delucidazione?
>
> Alle elementari la maestra ci disse che il punto e virgola serve, tra le
> altre cose, a spostare l'attenzione del discorso, ad esempio quando si
> cambia soggetto.

e anche

- per distinguere e tenere separati i membri di una enumerazione,
soprattutto se sono ricchi di aggettivi, apposizioni ecc.:
"Ecco il viale, per esempio; l'asfalto pulito, d'un grigio rosato; le
due file di alberoni, forse pioppi, tutti tempestati di gemme
primaverili chiare e minute; le case gialle, rosse e bianche; ecc."
(Moravia)

- per separare due o più proposizioni sintatticamente legate allo stesso
soggetto, senza interrompere il periodo:
" Non importa il nome del mondo in cui accadde quanto segue. O meglio, i
suoi abitanti lo chiamavano Gùvia; è un pianeta almeno il doppio del
nostro...; usufruisce di un'ottima esposizione al proprio sole; ecc.
(Marotta)

- davanti a una proposizione avversativa, per dare più forza all'antitesi:
"Figliol caro, se tu ti senti il bruciore addosso, non so che dire; ma
io non voglio andarne di mezzo." (Manzoni)

k

w00dy

unread,
Sep 10, 2007, 4:07:56 AM9/10/07
to
Vincenzoni ATtiliux ha scritto:

> Cinematograficamente equivale
> alla tecnica del ralenti tipo 300 o Sin City. Molto usato da Borges, lo
> stacco col punto e virgola conferisce alla sua narrazione un alone di
> irreale e di artefatto che taluni venerano e altri deprecano.

. mi daresti il nome del tuo pusher?


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


pgg

unread,
Sep 11, 2007, 4:55:27 PM9/11/07
to
"Sbrecche" ha scritto:

>Per quotare (in parte) Vincenzoni:
>Fritz rientro' in anticicipo; la moglie era a letto col vicino. Corse in
>cucina a prendere un coltellaccio; il vicino si alzò di scatto cercando di
>fuggire; Fritz tornò in camera da letto: sgozzo' lei, taglio' le palle a
>lui."

Molto piu' convincente, secondo me, dell'esempio del Vincenzoni.
Pero' hai usato anche un "due punti"... vale? 8-)

pgg

unread,
Sep 11, 2007, 6:03:48 PM9/11/07
to
pgg ha scritto:

> Molto piu' convincente, secondo me, dell'esempio del Vincenzoni.
> Pero' hai usato anche un "due punti"... vale? 8-)

Ehm... "più" e "però", ovviamente! ;-)

Vincenzoni ATtiliux

unread,
Sep 14, 2007, 4:04:02 PM9/14/07
to
w00dy wrote:

>> Molto usato da Borges, lo
>> stacco col punto e virgola conferisce alla sua narrazione un alone di
>> irreale e di artefatto che taluni venerano e altri deprecano.

> . mi daresti il nome del tuo pusher?

Te lo darei, ma non credo che la sua roba ti faccia.

Jazzman

unread,
Sep 15, 2007, 8:07:40 AM9/15/07
to
rimuda <rmcl...@blueyonder.co.uk> dixit:

> ogni cosa si consuma, anche la virgola


E quando una virgola si consuma rimane un punto.


--
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