Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Che angoscia!

420 views
Skip to first unread message

Gabriella Cammarota

unread,
Mar 27, 2000, 3:00:00 AM3/27/00
to
Buonasera a tutti (o forse dovrei scrivere "buonanotte", vista l'ora!)
Vi giro un quesito al quale non ho saputo dare risposta:
c'è differenza tra "angoscioso" e "angosciante"?
Grazie per l'aiuto
Gabriella

--
Posted from mta02-acc.tin.it [212.216.176.33]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org

giuseppe

unread,
Mar 27, 2000, 3:00:00 AM3/27/00
to
Rispondo a istinto, senza cercare sul vocabolario l'eventuale differenza
tra i due termini in questione.
Secondo me sono sinonimi, con la leggera differenza che:
"angosciante" č aggettivo riferito a qualcosa che "crea angoscia", la
cui conseguenza č quindi quella di essere angosciati;
"angoscioso" č aggettivo che si riferisce a qualcosa che ci ha reso
angosciati (cioč, con questo aggettivo si sottolinea la durata dello
stato di angoscia, mentre col primo il suo nascere)
....
....
(2 minuti dopo: ho riletto quello che ho scritto, e non ne sono piů
tanto sicuro; a pensarci bene, potrebbe anche essere tutto sbagliato;
posto lo stesso? ma sě...)

ciao

Gabriella Cammarota wrote:
>
> Buonasera a tutti (o forse dovrei scrivere "buonanotte", vista l'ora!)
> Vi giro un quesito al quale non ho saputo dare risposta:

> c'č differenza tra "angoscioso" e "angosciante"?

magica

unread,
Mar 28, 2000, 3:00:00 AM3/28/00
to
In <38DF7640...@wappi.com> Giuseppe scrive...

> Secondo me sono sinonimi, con la leggera differenza che:
> "angosciante" č aggettivo riferito a qualcosa che "crea angoscia", la
> cui conseguenza č quindi quella di essere angosciati;
> "angoscioso" č aggettivo che si riferisce a qualcosa che ci ha reso
> angosciati (cioč, con questo aggettivo si sottolinea la durata dello
> stato di angoscia, mentre col primo il suo nascere)

Io vedo fra i due termini una sfumatura leggermente diversa dalla tua. O
meglio, credo che possano essere sinonimi nel senso di "che genera
angoscia": ad esempio "un sogno angoscioso", "un sogno angosciante".

Perň credo che angoscioso possa anche riferisi a qualcosa che č generato
dall'angoscia, che esprime angoscia. Non mi viene in mente nessun
esempio e non ho qui un vocabolario per cercarne uno; comunque voglio
dire che mi sembra che angoscioso, riferito a qualcosa, possa somigliare
un po' ad angosciato, riferito a qualcuno.

> (2 minuti dopo: ho riletto quello che ho scritto, e non ne sono piů
> tanto sicuro; a pensarci bene, potrebbe anche essere tutto sbagliato;

Lo stesso vale per me.

> posto lo stesso? ma sě...)

Anch'io. (-:

Gian Carlo


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

carla

unread,
Mar 29, 2000, 3:00:00 AM3/29/00
to
Io direi che angoscioso è qualcosa che contiene in sé angoscia, un'immagine
angosciosa può essere stata generata da angoscia. Angosciante è ciò che
provoca angoscia, un'immagine angosciante è ciò che a me provoca angoscia,
ma può non provocarla ad altri.
Carla
magica ha scritto nel messaggio <8bq0qv$f6g$1...@nnrp1.deja.com>...

>In <38DF7640...@wappi.com> Giuseppe scrive...
>
>> Secondo me sono sinonimi, con la leggera differenza che:
>> "angosciante" è aggettivo riferito a qualcosa che "crea angoscia", la
>> cui conseguenza è quindi quella di essere angosciati;
>> "angoscioso" è aggettivo che si riferisce a qualcosa che ci ha reso
>> angosciati (cioè, con questo aggettivo si sottolinea la durata dello

>> stato di angoscia, mentre col primo il suo nascere)
>
>Io vedo fra i due termini una sfumatura leggermente diversa dalla tua. O
>meglio, credo che possano essere sinonimi nel senso di "che genera
>angoscia": ad esempio "un sogno angoscioso", "un sogno angosciante".
>
>Però credo che angoscioso possa anche riferisi a qualcosa che è generato

>dall'angoscia, che esprime angoscia. Non mi viene in mente nessun
>esempio e non ho qui un vocabolario per cercarne uno; comunque voglio
>dire che mi sembra che angoscioso, riferito a qualcosa, possa somigliare
>un po' ad angosciato, riferito a qualcuno.
>
>> (2 minuti dopo: ho riletto quello che ho scritto, e non ne sono più

>> tanto sicuro; a pensarci bene, potrebbe anche essere tutto sbagliato;
>
>Lo stesso vale per me.
>
>> posto lo stesso? ma sì...)

magica

unread,
Mar 30, 2000, 3:00:00 AM3/30/00
to
In <8btic1$59s$1...@news.unina.it> "carla" scrive...

> Io direi che angoscioso è qualcosa che contiene in sé angoscia,
> un'immagine angosciosa può essere stata generata da angoscia.
> Angosciante è ciò che provoca angoscia, un'immagine angosciante
> è ciò che a me provoca angoscia, ma può non provocarla ad altri.

Sì, direi di sì. Anche.

Ciao.

Kurt Fleißig

unread,
Apr 2, 2000, 4:00:00 AM4/2/00
to

carla ha scritto nel messaggio <8btic1$59s$1...@news.unina.it>...

>Io direi che angoscioso è qualcosa che contiene in sé angoscia, un'immagine
>angosciosa può essere stata generata da angoscia. Angosciante è ciò che
>provoca angoscia, un'immagine angosciante è ciò che a me provoca angoscia,
>ma può non provocarla ad altri.
>Carla
Complimenti: ritengo che questa interpretazione sia la piu' precisa.
Gli aggettivi non sono strutturalmente tutti ugali: si potrebbero dividere
in classi a seconda che definiscano qualita' proprie (oggettive)
dell'oggetto cui si riferiscono (angoscioso) oppure caratteristiche
circostanziate, cioe' qualita' che gli oggetti assumono in base all'ottica
con cui li si osserva (angosciante). Queste ultime mettono in risalto
l'aspetto dinamico della qualita' dell'oggetto ipostatizzandolo, infatti
sono participi presenti (prima che aggettivi) e si sa che un verbo indica il
verificarsi di un'azione e che questa non puo' che derivare da un soggetto
agente.
Volendo fare una battuta: un vecchio proverbio diceva che "Un uomo si valuta
dalle sue azioni", eppure, se dico che un tizio e' alto, non rivelo nulla
della sua sfera comporatamentale. Bisogna pero' anche ammettere che non a
tutti i participi presenti la nostra lingua da' il rango di aggettivi:
alcuni diventano addirittura sostantivi (si pensi a "cantante").
Buona discussione
KF

Paolo Bonardi

unread,
Apr 2, 2000, 4:00:00 AM4/2/00
to

Kurt Fleißig <pco...@tin.it

> Gli aggettivi non sono strutturalmente tutti ugali: si potrebbero dividere
> in classi a seconda che definiscano qualita' proprie (oggettive)
> dell'oggetto cui si riferiscono (angoscioso) oppure caratteristiche
> circostanziate, cioe' qualita' che gli oggetti assumono in base all'ottica
> con cui li si osserva (angosciante).

Uhm... significa che qualcosa di angoscioso è oggettivamente angoscioso,
mentre angosciante è una definizione soggettiva? Cioè che angosciante può
essere un punto di vista?
Per esempio: la data di domani 3 aprile può essere angosciante per qualcuno
ma in se stessa non è una data angosciosa? Ho capito bene?

Paolo

carla

unread,
Apr 5, 2000, 3:00:00 AM4/5/00
to
Paolo,
tu che sei sempre così esauriente, come la spieghi la differenza?
Carla

Paolo Bonardi ha scritto nel messaggio <8c8b5c$af3$1...@nslave2.tin.it>...

0 new messages