On 07/05/2015 19:48, Klaram wrote:
> edevils ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> On 07/05/2015 16:35, Maurizio Pistone wrote:
>> ...snip...
>>>> Secondo me del tutto inaccettabili sono le definizioni "colui che fa
>>>> >l'azione" (in "Carlo ha ricevuto un regalo dal fratello" Carlo fa
>>>> >qualcosa?)
>>> perfettamente d'accordo
>>>
>>
>> Perfettamente in disaccordo con voi, almeno per quanto riguarda il
>> caso citato.
>> Come già detto, Carlo compie l'attività di "ricevere". Sarà pure
>> un'attività un po' da pigri, ma tant'è! :D
>
> Secondo me, l'espressione "compie l'azione" è furviante. In certi casi è
> così, ma il soggetto può anche "non fare niente", ricevere l'azione,
> essere descritto ecc.
...snip...
Certo, può esserci soggetto anche senza azione ("Marco è un bravo
studente") ma obiettavo a MUltivac che non considera il verbo "ricevere"
un'azione perché chi "riceve" qualcosa... non fa nulla! :)
> Quindi, l'unica definizione accettabile è quella, già detta, che il
> soggetto concorda col predicato.
La concordanza è un buon criterio, salvo eccezioni, se parliamo del
soggetto grammaticale, che peraltro è lo stesso dell'analisi logica
(vedi sotto).
> Noi dimentichiamo talvolta che l'analisi logica viene insegnata a
> bambini delle elementari o medie, per cui si devono aggiungere molte
> considerazioni, spesso anche non molto rigorose (come "compie l'azione")
> per far capire meglio e in modo intuitivo quello che stiamo dicendo a un
> bambino, o a qualcuno che non ne sa nulla.
>
>> Semmai, i casi più problematici possono essere altri.
>> Pigramente, ripropongo un esempio dall'articolo sull'Enciclopedia
>> Treccani:
>>
>> "A Marco piace la pizza".
>>
>> In questo caso il soggetto grammaticale è senza dubbio "la pizza", ma
>> il soggetto della percezione (1) è "Marco". Non a caso, gli inglesi
>> direbbero "Marco likes pizza"!
>
> Anche noi possiamo dire "Marco ama la pizza".
>
> Però, non sono molto convinta che in "a Marco piace la pizza" il
> soggetto logico sia Marco.
Neanch'io, se penso al soggetto nell'analisi logica, che in fin dei
conti coincide con il soggetto grammaticale.
"La mela è mangiata da Marco".
"La mela": soggetto.
Credo che l'articolo della Treccani usi l'espressione "soggetto logico"
in un senso un po' diverso, guardando alla semantica.
Nella frase "La mela è mangiata da Marco", per esempio, l'agente, Marco,
sarebbe "soggetto logico".
Distinuiamo quindi tra "soggetto logico" e "soggetto grammaticale" che
"è il soggetto della frase dal punto di vista della grammatica e
dell’analisi logica".
Infatti un'altra pagina sul sito Treccani, più didascalica, spiega:
"Nell’analisi logica, il soggetto (dal latino subiectum ‘che sta sotto,
che è alla base’) è l’elemento della frase a cui si riferisce il
predicato, con il quale concorda nel numero, nella persona e nel genere."
...
Dopodiché, si aggiunge che il Soggetto può indicare:
– la persona o la cosa che compie l’azione nelle frasi con verbo attivo
– la persona o la cosa che subisce l’azione nelle frasi con verbo
passivo o riflessivo
– la persona o la cosa a cui è riferita una qualità, una condizione
nelle frasi con predicato nominale
- ma anche l’aggettivo sostantivato, l’infinito sostantivato e la
proposizione soggettiva
Questa ulteriore descrizione non sostituisce la concordanza
grammaticale, ma aggiunge notizie interessanti sui possibili ruoli del
Soggetto, che tra l'altro valgono anche in quei casi particolari in cui
la concordanza grammaticale non c'è.
In definitiva, la definizione "chi compie l'azione, eccetera eccetera" è
più "interessante" della concordanza grammaticale, che è formalmente una
definizione valida ma non ci dice nulla sul ruolo.