Bruno Campanini ha scritto:
> on 05-02-18, Roger supposed :
>> Bruno Campanini ha scritto:
>>
>>> [...]
>>
>>> A mio sentire "ovvero" appare più precisazione di una circostanza
>>> che alternativa alla medesima.
>>> Fammelo tu un esempio che non cambi significato con l'alternanza
>>> o/ovvero... che a me non viene.
>>
>> Ci pensa il Corsera:
>>
https://goo.gl/zjDu8w
> Però non risponde proprio alla mia domanda:
> "... un esempio che non cambi significato
> con l'alternanza o/ovvero"
Credevo ti sarebbe bastato leggere l'articolo di cui ho inviato il
collegamento per rispondere alla tua domanda.
Che, tra l'altro, è una domanda oziosa, dato che, come abbiamo appurato
e come tu stesso ipotizzi più sotto, l'avverbio "ovvero" è ambiguo
in (quasi) tutti i casi in cui viene usato e può quindi essere sinonimo
di o (oppure) oppure il suo opposto.
> Tu a scanso di equivoci eviti di usare "ovvero",
Evito? non so dove avrei potuto o dovuto usarlo.
> io invece, siccome mi piace, lo uso in quei casi ove non genera
> ambiguità...
Ecco che convieni che "ovvero" può generare ambiguità.
Nel link che ti ho citato, si legge (fra l'altro):
» Oggi, di fronte a un testo di legge che dice «la reazione ad
» un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a
seguito
» dell’introduzione nei luoghi con violenza alle persone o alle cose
» ovvero con minaccia o con inganno» come dobbiamo regolarci?
» Quegli ovvero valgono «cioè» o «oppure»?
» Servono a spiegare meglio il significato della frase precedente
» o invece aggiungono ulteriori fattispecie a quelle contemplate
» dalla legge?
Ai legulei l'ardua sentenza. :-)
Tra l'altro, l'affermazione dell'OP non è completamente esatta, in
quanto
anche Treccani afferma che: «"ovvero" ha attualmente una funzione
soprattutto esplicativa, equivalente a cioè, ossia».
Notare il "soprattutto"
http://www.treccani.it/vocabolario/ovvero