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modo di dire emiliano

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gabriele

unread,
Feb 7, 2006, 4:43:47 PM2/7/06
to
Cosa vuol dire l'intercalare che dicono spesso : "sòc mi " , per esprimere
meraviglia etc ?

ciao


Anaklusis Mitragl-hep

unread,
Feb 7, 2006, 4:50:45 PM2/7/06
to
gabriele ha scritto su it.cultura.linguistica.italiano:

> Cosa vuol dire l'intercalare che dicono spesso : "sòc mi " , per
> esprimere meraviglia etc ?

Significa "il mio socio".
Provabilmente è un intercalare che nasce da qualche antico episodio di
soci che hanno litigato fra loro; da qui "[accidenti a] il mio socio".
Un po' come il milanese "l'è andàa a Patràs".

P.

Emiliano-Romagnolo

unread,
Feb 7, 2006, 5:21:40 PM2/7/06
to
gabriele ha scritto:

> Cosa vuol dire l'intercalare che dicono spesso : "sòc mi " , per esprimere
> meraviglia etc ?

> ciao


si pronuncia soch mel e significa succhiamelo. E' volgare, attenzione.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


gabriele

unread,
Feb 7, 2006, 6:30:32 PM2/7/06
to
> Significa "il mio socio".
> Provabilmente è un intercalare che nasce da qualche antico episodio di
> soci che hanno litigato fra loro; da qui "[accidenti a] il mio socio".
> Un po' come il milanese "l'è andàa a Patràs".
ma mi prendi in giro?!?


GraZia

unread,
Feb 8, 2006, 12:51:31 AM2/8/06
to

"gabriele" <da2...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:43e92d93$0$28065$4faf...@reader1.news.tin.it...

> ma mi prendi in giro?!?

Sě.
GraZia

Epimeteo

unread,
Feb 8, 2006, 1:35:12 AM2/8/06
to

"GraZia" <GraZ...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:43e986e3$0$12590$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> "gabriele" <da2...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> news:43e92d93$0$28065$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
>> ma mi prendi in giro?!?

> Sì.

Ma lo fa a fin di bene!

(E poi c'è anche il giro d'onore, il giro d'orizzonte, il giro di boa, il
giro d'affari, il giro di vite, il giro vita, il giro tondo...)

Epimeteo
--
"Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate..."
(cit. girovaga)

Giovanni Drogo

unread,
Feb 8, 2006, 4:36:26 AM2/8/06
to
On Wed, 8 Feb 2006, Epimeteo wrote:

> (E poi c'è anche il giro d'onore, il giro d'orizzonte, il giro di boa, il
> giro d'affari, il giro di vite, il giro vita, il giro tondo...)

e il giro di chiglia

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gerle

unread,
Feb 8, 2006, 9:03:25 AM2/8/06
to
Emiliano-Romagnolo ha scritto:

> gabriele ha scritto:
> E' volgare, attenzione.

È vero, ma quando è detto molto spesso si finisce per usarlo [quasi] come
una semplice interiezione finendo a volte per creare situazioni divertenti.

La storiella è bolognese e capitò in un negozio di alimentari quando ero
studente in quella città. Al commerciante che esclamò a causa di qualcosa
che lo aveva stupito: "soc'mel"; la cliente rispose "ma gnanca s'l'è
d'zocar" [ma neanche se fosse di zucchero].

Agli indigeni, correggere i miei ricordi di pronuncia bolognese.

Gerle

Porfirio

unread,
Feb 8, 2006, 10:24:46 AM2/8/06
to

"gerle" <gerle.g...@nonenonefree.fr> ha scritto nel messaggio
news:dsctnd$4oj$1...@news.newsland.it...

> Emiliano-Romagnolo ha scritto:
>
>> gabriele ha scritto:
>> E' volgare, attenzione.


Volgare ? E' cosa benedetta......:-) !!

Durante le mie peregrinazioni bolognesi, la filosofia del * soc'mel mi ha
indotto ad una ricerca * storico/filologica *.
Allora : i vecchi bolognesi ( timorati di Dio, per intenderci....)
proferivano un candido, da parrocchia, * soccia l'oov * ( succhia l'uovo),
al posto dell'originale < soc'mel ben > ( succhiamelo bene !! )
.....ridottosi col tempo a forme piu' sbrigative ........soc'mel......(
succhiamelo) ....soccia ( succhia )

Varianti quali , "sòc mi " , " soz'mel" , e altre, risentono dell'influsso
di elementi esterni.

>
> È vero, ma quando è detto molto spesso si finisce per usarlo [quasi] come
> una semplice interiezione finendo a volte per creare situazioni
> divertenti.
>
> La storiella è bolognese e capitò in un negozio di alimentari quando ero
> studente in quella città. Al commerciante che esclamò a causa di qualcosa
> che lo aveva stupito: "soc'mel"; la cliente rispose "ma gnanca s'l'è
> d'zocar" [ma neanche se fosse di zucchero].

....piu' frequente < ...neanche se fosse di cioccolata......>....

>
> Agli indigeni, correggere i miei ricordi di pronuncia bolognese.

Itzcoatl

luciana

unread,
Feb 8, 2006, 12:29:09 PM2/8/06
to

"gabriele" <da2...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:43e9148d$0$5983$4faf...@reader2.news.tin.it...


> Cosa vuol dire l'intercalare che dicono spesso : "sòc mi " , per
esprimere
> meraviglia etc ?

Ti copio la risposta di Sandro Bellei, noto studioso del dialetto
Emiliano-Romagnolo:

*
Le rispondo citando il più dotto studioso del dialetto bolognese, Alberto
Menarini.
Saluti

Sandro Bellei


Sócc'mell (interiezione, letteralmente: "succhiamelo"). Lo si scrive di
solito, assai malamente, Socmel.
È il più celebre shibboleth linguistico bolognese, cioè l'inequivocabile
biglietto da visita della parlata di chi abita sotto le Due Torri. La
frequenza dell'uso ha molto offuscato il suo valore diretto di sconcio
invito all'irrumazione del pene, tanto che ormai si presta a una vasta gamma
di impieghi emotivi (stupore, ammirazione, rabbia, rifiuto, disprezzo, ecc.)
senza più alcuna implicazione oscena; e persino entrava, e ancora entra,
nella parlata popolare femminile, nonostante l'assurdo grammaticale:
riferito all'organo sessuale femminile, infatti, dovrebbe mutarsi in
Sócc'mla! "Succhiamela". Sui passati fasti e nefasti di questo energico
sfogo espressivo, simile al francese Merde!, e di altre espressioni
connotative bolognesi è stato scritto a lungo, Val la pena di aggiungere
alcune deformazioni fonetiche e sostituzioni parafoniche (o mascherature)
cui esso ha dato origine: Sócc'mel!, Occ'mell!, Ciócc'mell!, Cióccia!,
Sóccia!, Occia! Cóccmell!, Soccialóv, Occialóv!, Sóppa!, Occiablìguel!,
Occiaspìguel!, Plóccmell!, Sócc'pig, Ócc'pig!, Sócc'mig!
Numerosi anche gli arricchimenti di fantasia e le umoristiche traduzioni,
ecc.: Sócc'mell Gabèna!, Sóccia pèder, Sóccia Pirénna!, Mo sócc'mel prit!,
Sòccia prit!, Sóccia ragàz!, Mo sóppa!, Mo sóppia, Mo sópplica!, Te t am al
sócc'!, Chèro te sócc'mell!, Chèro te salùtmel, Mo salùtmel ban!, Te t m'al
salùt!, Mo sgùrmel ben!, Chèro lo ch'am al sgura!, Soci mille! (o
Socc'1000), Mo succhia il miéle!, Mo scósmel ban! Mo sgùrmel ban!, ecc.
L'ineffabile invito può persino estendersi a una pluralità degli
interlocutori: Mo sucèmel ban! Disusata è ormai qualche botta e risposta
assai nota fra i monelli di un tempo; per esempio, a chi esclamava Sóc'
mell!, essi rimbeccavano Al mi!, Il mio; o anche In pónta, In punta. È
curioso che negli anni 30, quest'espressione divenne molto comune tra la
comunità cinese di Bologna, pur perdendo il suo antico sconcio significato.

--

lu.
Ultima Badessa Di Passaggio

* Odo un passo salire per la scala.
Odo la voce della Sirenetta.
La sento avvicinarsi come l'acqua sente
il volo d'un uccello bruno, che in lei
si riflette, verso sera.
Mi conduce un giovine aviatore di Sant'Andrea,
un gentile compagno, quello medesimo che solevo
chiamare il mio scudiere (...)
E' vicino al capezzale. Sento che trema.
S'inginocchia. (...)
E' commosso. Deve aver veduto prima d'ogni
altra cosa le mie bende bianche.
Mi prende la mano e mormora qualche parola.
Fiuto su di lui il mare, il vento dell'altezza,
l'odore che si respira contro il cofano
quando l'elica gira a prua. (...) *

G.d'Annunzio, Il Notturno


Bruno Campanini

unread,
Feb 8, 2006, 5:38:06 PM2/8/06
to
"luciana" <luci...@tiscali.it> wrote in message
news:43ea2a68$0$29096$5fc...@news.tiscali.it...

> Ti copio la risposta di Sandro Bellei, noto studioso del dialetto
> Emiliano-Romagnolo:
>
> *
> Le rispondo citando il più dotto studioso del dialetto bolognese, Alberto
> Menarini.
> Saluti
>
> Sandro Bellei
>
>
> Sócc'mell

[...]

Interessantissimo, ma...

> È curioso che negli anni 30, quest'espressione divenne molto comune tra la
> comunità cinese di Bologna, pur perdendo il suo antico sconcio
> significato.

La comunità cinese della Bologna anni 30 poteva al più
contare tre cinesi... di passaggio.

Bruno


Xelloss

unread,
Feb 9, 2006, 7:10:33 PM2/9/06
to
"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:43ea80e4$0$28059$4faf...@reader1.news.tin.it...

> La comunità cinese della Bologna anni 30 poteva al più
> contare tre cinesi... di passaggio.

Neanche un secolo e adesso il sindaco è cinese! Che tempi!
--
Xelloss


l'anziano giovin

unread,
Feb 10, 2006, 9:12:57 AM2/10/06
to

Se riesci a capire un po' di dialetto ti consiglio di ascoltare
l'omonima canzone di Mingardi (Socc'mel appunto) che illustra alcuni
usi di tale espressione.
Saluti
--
Giovanni Zanoli
giovanniza...@libero.it

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