Studio Italiano da sei mesi e adesso vorrei leggere un libro. Cerco un
libro che si possa leggere facilmente. Siccome ho ventiquattro anni
non vorrei leggere un libro per bambini.
Ogni suggerimento e' benvenuto.
Grazie,
Kai.
Ciao.
> Studio Italiano da sei mesi e adesso vorrei leggere un libro.
> Cerco un libro che si possa leggere facilmente. Siccome ho
> ventiquattro anni non vorrei leggere un libro per bambini.
E perché? I libri per bambini possono essere molto belli. :-)
A parte gli scherzi, la letteratura per bambini può essere molto difficile
per un adulto straniero, perché usa espressioni colloquiali e familiari che
sono facili per un bambino italiano, ma difficili per chi ha imparato
l'italiano sui libri.
> Ogni suggerimento e' benvenuto.
Secondo me, il genere letterario più semplice da leggere per un adulto
straniero è la saggistica, cioè i manuali di scienze, storia, filosofia,
matematica, ecc.
È vero che la saggistica usa termini difficili come "ermeneutica" o
"autoreferenzialità", ma è anche vero che questi termini sono più o meno
uguali anche nelle altre lingue europee.
Se invece vuoi misurarti con la narrativa (romanzi, racconti, ecc.) bada di
scegliere autori moderni, possibilmente del periodo successivo la 2ª guerra
mondiale, altrimenti potresti memorizzare espressioni e modi di dire che non
sono più attuali.
Fra i romanzieri moderni, suggerirei senz'altro Italo Calvino, che ha sempre
usato un italiano estremamente pulito e semplice: un giusto mezzo fra la
lingua parlata e quella letteraria.
Di Calvino, per iniziare, suggerirei la cosiddetta "trilogia degli
antenati", che comprende i tre romanzi "Il visconte dimezzato", "Il barone
rampante", e "Il cavaliere inesistente". Essendo romanzi molto famosi, in
caso di difficoltà troverai facilmente una traduzione nella tua lingua (il
tedesco?).
Vanno bene anche le traduzioni italiane di autori stranieri: le traduzioni
usano sempre un italiano molto pulito, libero da dialettalismi e simili.
A proposito di dialettalismi: per ovvi motivi, evita gli autori dialettali,
come per esempio Andrea Camilleri. Questi li potrai apprezzare meglio in un
secondo momento, quando sarai sicura di saper distinguere le espressioni
italiane da quelle dialettali.
> Grazie,
Prego.
Ciao.
Marco
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>Studio Italiano da sei mesi e adesso vorrei leggere un libro. [...]
> Siccome ho ventiquattro anni
>non vorrei leggere un libro per bambini.
E' la riserva sui bambini che mi spiazza. Ho letto poco tempo fa alla
mia bambina Pinocchio di Collodi. Lo ha apprezzato la mia bambina; ma
l'ho apprezzato di piu' io, ormai dalla parte sbagliata dei '30.
Ciao,
Alex (5630)
Mi hai tolto il Pinocchio di bocca :-)
> Ciao,
> Alex (5630)
Ciao,
Roger
> Mi hai tolto il Pinocchio di bocca :-)
Ingordo! Incontinente!
P.
--
Passo lento, disinvolto e spensierato degli alpini che marciano
cantando sotto le parabole successive e accanite degli shrapnels.
Anzitutto mi congratulo per il tuo italiano (con la <i> minuscola!)
pressappoco perfetto. Dopo solo mezz'anno di studi io distavo
ancora anni di luce dal tuo livello. T'invidio per il tuo talento!
La mia prima lettura d'un intero libro fu nel lontano 1977 quella
del «Lessico familiare» di Natialia Ginzburg. Il suo linguaggio
semplicissimo e il suo stile vivace e divertente garantisce al
principiante una lettura piacevole e interessante dalla prima
all'ultima riga.
Se ti spaventa in inizio la mole di un intero libro, puoi anche
leggere qualche saggio della stessa autrice, fra cui le piú
belle a mio avviso «Le piccole virtú» ed «Elogio e compianto
dell'Inghilterra». Sia però osservato che il linguaggio dei
saggi è un po' piú impegnativo di quello del predetto romanzo.
Frohe Ostern!
Wolfgang
> Anzitutto mi congratulo per il tuo italiano (con la <i> minuscola!)
Mi chiedo: come mai tedeschi e slavi in genere sono così bravi a
imparare nuove lingue? Ci sarà pure un motivo!
Sopravvaluti, e di gran lunga, i miei connazionali. Direi anzi
che il livello di conoscenza di lingue straniere è da noi
molto modesto, magari inferiore di quello italiano. Il bravo
Kai ed io siamo invece antipatici secchioni, cioè eccezioni
che confermano la regola.
Quanto agli slavi, il loro talento è dovuto alla complicatezza
della propria lingua cosicché non possono aspettarsi che molti
stranieri la studino. E quando il profeta non va al monte, il
monte deve venire dal profeta...
Ciao, Wolfgang
Ecco un libro che non consiglierei mai a un principiante!
Sarà anche bellissimo ma è scritto in un italiano tremendamente antiquato. È
come consigliare lo Struwwelpeter a chi è al primo anno di tedesco.
> Alex 5630 ha scritto:
> > E' la riserva sui bambini che mi spiazza. Ho letto poco tempo
> > fa alla mia bambina Pinocchio di Collodi.
>
> Ecco un libro che non consiglierei mai a un principiante!
Be' però il Kai da come scrive non pare proprio un principiante.
Penso che sia già al livello giusto per leggerlo.
Ciao,
Roger
> Č come consigliare lo Struwwelpeter a chi č al primo anno di tedesco.
Che č?
Ciao, FB
> Mi chiedo: come mai tedeschi e slavi in genere sono così bravi a
> imparare nuove lingue? Ci sarà pure un motivo!
Forse perché i tedeschi di solito odiano la grammatica e quindi hanno il
giusto approccio nell'apprendere una nuova lingua (o quantomeno scrivono in
modo idiomatico).
Ciao, FB
...oltre a mangiare crauti e patate già a collazione...
> e quindi hanno il giusto approccio nell'apprendere una
> nuova lingua (o quantomeno scrivono in modo idiomatico).
Insomma, siamo como i bombi, quei grossi insetti con le ali
rudimentali che a secondo quanto hanno appurato gli studiosi
di aerodinamica non sono in grado di volare. Ma i bombi
dell'aerodinamica non se n'intendono affatto e pertanto,
fregandosene, volano benissimo.
Ciao, Wolfgang
Ma questi sono i calabroni (vespa crabro)!
Anche i bombi (bombus terrestris) hanno la stessa capacità di violare impunemente le leggi
dell'aerodinamica?
Forse è una qualità tipica degli imenotteri, cioè degli insetti con le ali a "imene"...
[Sento già la voce di Bonardi che chiede: "Porci con le ali?"]
Ciao,
Epimeteo
Ma no, i calabroni sono come le vespe, solo piú grandi.
Pertanto volano col pieno assenso degli aerodinamici.
> Anche i bombi (bombus terrestris) hanno la stessa capacità
> di violare impunemente le leggi dell'aerodinamica?
Come «anche»? Solo questi, appunto.
> Forse è una qualità tipica degli imenotteri, cioè degli
> insetti con le ali a "imene"...
Direi di no, in quanto le api, anch'esse imenotteri, volano
senza esserne riprese dagli aerodinamici.
Ho trovato l'aneddoto in Luciano de Crescenzo, ma non ricordo
piú il titolo. Comunque sono sicuro che parlava di bombi,
anziché di calabroni.
>
> [Sento già la voce di Bonardi che chiede: "Porci con le ali?"]
Anch'io: Grunf®
Ciao, Wolfgang
> > Ma questi sono i calabroni (vespa crabro)!
>
> Ma no, i calabroni sono come le vespe, solo piú grandi.
> Pertanto volano col pieno assenso degli aerodinamici.
Ecce bombo:
http://www.acquaportal.it/Articoli/FotoViaggi/maldive/images/bombo.jpg
Ecce vespa bruno, pardon, crabro:
http://www.valtaro.it/calabroni/calabrone.jpg
Ciao,
Roger
> > Anche i bombi (bombus terrestris) hanno la stessa capacità
> > di violare impunemente le leggi dell'aerodinamica?
> Come «anche»? Solo questi, appunto.
Veramente io ho sempre saputo che si trattava di calabroni (anche il famigerato Google è pieno
di questi esempi), ma nell'uno e nell'altro caso mi sembra evidente che si tratta di leggenda
metropolitana, messa in giro da qualche buontempone per sbeffeggiare la spocchia e il modo di
ragionare di certi scienziati e di certi tecnocrati.
Credo inoltre che, almeno in Italia, il calabrone sia un insetto conosciutissimo (forse anche
grazie al "volo" musicale di Rimskij-Korsakov), mentre il bombo è meno conosciuto (o forse, come
faccio io, si confonde il bombo con il calabrone).
La solita rozza ricerchina su Google per "calabrone" e "bombo" ha datto rispettivamente 31.000 e
18.000 ricorrenze, pur avendo la parola "bombo" altri significati (rimbombo, ronzio sordo,
caramella).
> Ho trovato l'aneddoto in Luciano de Crescenzo, ma non ricordo
> piú il titolo. Comunque sono sicuro che parlava di bombi,
> anziché di calabroni.
Ah, ecco, si parlava di "buontemponi"... :-))
De Crescenzo è un ingegnere, ma è anche napoletano e quanto a "humour" dà dei punti a molti.
> > [Sento già la voce di Bonardi che chiede: "Porci con le ali?"]
> Anch'io: Grunf®
Peggio per te, Wolfgang: dopo questo tuo grugnito illegale, "quello là" ti chiederà di pagare
una penale per violazione e uso illecito di marchio registrato. Ti getterà sul lastrico...
Ciao,
Epimeteo
Non avrei dubbi:
L. Sciascia (1921-1989), A ciascuno il suo.
È uno scrittore moderno che scrive in un italiano facile e bello.
Si tratta di un thriller di un centinaio di pagine.
Poco impegno, poca spesa e molto divertimento.
Ciao
Bruno
Poco impegno? Leggendolo da principiante circa trent'anni
fa, lo trovai assai arduo, tanto da farmi scoraggiare per un
certo tempo dal proseguimento degli studi. Va bene una lettura
difficile, altrimenti non si va avanti. Ma una lettura troppo
difficile può avere un effetto deleterio e controproducente.
Oggi, conoscendo ogni riga dell'autore, consiglierei ad un
principiante qualcosa veramente facile, ad esempio «Per un
ritratto dello scrittore da giovane» che tratta di Giuseppe
Antonio Borgese, genero di Thomas Mann.
Ciao, Wolfgang
> Poco impegno? Leggendolo da principiante circa trent'anni
> fa, lo trovai assai arduo, tanto da farmi scoraggiare per un
> certo tempo dal proseguimento degli studi. Va bene una lettura
> difficile, altrimenti non si va avanti. Ma una lettura troppo
> difficile può avere un effetto deleterio e controproducente.
Debbo fare una premessa onde non correre il rischio di fraintendimenti.
Non vorrei apparire troppo puntiglioso nei tuoi confronti rimarcando
differenze di opinioni, di stile, di sensibilità.
Gli è che ho in ben alta considerazione la tua conoscenza della lingua
italiana per cui non mi ritengo dal sottolineare le differenze di cui sopra,
ben sapendo che l'interlocutore - tu - è perfettamente in grado di
comprendere e interloquire.
Non disgiunta da ciò v'è una gran rabbia per non conoscer la tua lingua -
che pur ho studiato e che tanto gradita mi suona all'orecchio attraverso le
musiche di Mozart e Wagner - come tu conosci la mia.
Tutto ciò premesso, continuo a ritenere facile lettura quella di cui
all'oggetto.
> Oggi, conoscendo ogni riga dell'autore, consiglierei ad un
> principiante qualcosa veramente facile, ad esempio «Per un
> ritratto dello scrittore da giovane» che tratta di Giuseppe
> Antonio Borgese, genero di Thomas Mann.
Non so che dire, non conosco l'opera.
Io ho letto e tuttora leggo pochissimo, se si eccettuano libri gialli e
certa letteratura tecnica.
Sono più interessato alla trama che allo stile (anche perché non combina mai
col mio...).
Ciao
Bruno