Il 02/03/14 10.56, Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il 02/03/2014 0.19, orpheus ha scritto:
>
>>> la linguistica è una scienza, ma non esattemente negli stessi termini
>>> della sismologia
>
>> Una scienza molle?
>>
http://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_molle
>
> Neanche.
>
> la scienza e' tale quanto e' sperimentale. Se non e' sperimentale e' una
> disciplina descrittiva, piu' o meno seria, ma non scientifica.
>
> Es. la psicologia, spiace dirlo, e' scientifica, perche' basata su prove
> sperimentali, ridicoli a piacere, a base di topi nel labirinto,
> interviste in un campione, pulcini nel frullatore ecc. ecc., che
> comunque permettono di accettare o rigettare l'ipotesi iniziale dello
> sperimentatore. Quindi magari sara' molle o soffice o poco rigorosa ecc.
> ma sicuramente ha un retroterra sperimentale e scientifico, solido
> quanto ai metodi, se non quanto alle conclusioni.
>
> Lo studio della linguistica e' un disciplina probabilmente serissima,
> che richiede il possesso di abbondanti e molteplici nozioni e lunghi
> studi ecc. ecc. quindi probabilmente sara' altamente rigorosa come
> disciplina, ma e' difficile immaginare degli sperimenti che confutino o
> confermino gli asserti del ricercatore. Con un po' di culo possono
> sperare in qualche ritrovamento di lapidi o frammenti finora ignoti che
> vadano nello stesso senso di ipotesi gia' postulate.
>
Non sono d'accordo. La psicologia è una disciplina che spazia in diversi
ambiti. Alcuni sono senza dubbio scientifici, ma altri, come la
psicanalisi, sono palesemente non falsificabili e quindi non scientifici.
Viceversa, sono molte le scienze come la sismologia, in cui, per vari
motivi, gli esperimenti "artificiali" sono impossibili o molto limitati
ma c'è una grande abbondanza di esperimenti fatti dalla natura stessa:
si tratta solo di saperli cercare e riconoscere, ma hanno la stessa
validità, e possono verificare o falsificare le varie teorie.
Per ovvi motivi etici, ci sono dei limiti alle sperimentazioni che
possiamo fare sugli esseri umani. Quindi non possiamo prendere un
bambino e farlo crescere nel silenzio assoluto per verificare quanto c'è
di innato nel linguaggio. Tuttavia ci sono molti esperimenti meno
invasivi che si possono fare, e che vengono fatti per dimostrare teorie
linguistiche.
Inoltre l'osservazione stessa di ciò che avviene in maniera spontanea,
in certi casi può essere valida come esperimento. Certo non possiamo
prendere un'intera popolazione e chiuderla in laboratorio né andare
indietro nel tempo per verificare delle ipotesi sulla nascita di una
lingua. Però possiamo osservare da vicino la trasformazione da di un
pigdin (che NON è una lingua) in una lingua creola (che è una lingua
tutti gli effetti)... non è ugualmente attendibile come esperimento?
Certo che se per "linguistica" intendiamo le discussioni sul fatto che
si dica "sul" o "al" cellulare, allora è chiaro che di scientifico non
c'è molto da dire, ma solo ricordare che le lingue col tempo cambiano:
ciò che era vero vent'anni fa non è *automaticamente* vero oggi e non è
detto lo sarà fra altri vent'anni.
Che non vuol dire certo andare dietro alle mode del momento.
Serianni ha dato una risposta da vero scienziato: ha elaborato delle
ipotesi ragionevoli, ha cercato una conferma sperimentale, l'ha
ottenuta, ma ha anche messo in guardia sul fatto che la situazione è
cambiamento.
In effetti, se l'andamento sull'uso di "sul" continuerà a crescere come
adesso, probabilmente fra vent'anni nessuno chiederà alla crusca quale
delle due forme è quella corretta. Oppure qui su icli discuteremo su
come mai, pur non essendo proprio sbagliato, ci suona così male "al".