Davide Pioggia, 15:56, martedì 29 maggio 2012:
> In italiano «arbore» è ormai in disuso, ma è l'esito regolare
> del latino ARBOREM.
>
> Nel tardo latino si formò poi la voce ALBARUM, da ALBUM
> «bianco», che denotava propriamente il pioppo bianco. Da
> questa l'italiano ha derivato «albaro», altra voce in disuso.
>
> Le due voci si sono poi rimescolate e sovrapposte dando
> «albero».
>
> Domanda: nel vostro italiano regionale o nei dialetti della
> vostra regione si usano ancora due termini distinti, uno con
> significato generico e l'altro in riferimento al pioppo
> bianco?
In friulano si dice:
àrbul= albero in genere
(ma in pianura spesso si usa morâr=gelso anche per un albero
generico, per via che c'era stata grande diffusione negli
ultimi secoli per la coltura dei bachi da seta. Adesso li
sradicano per slargare i campi.)
Il pioppo è il póul o pôl.
Ah, e l'alloro è il làuri.
(Non avendo frutti non hanno il suffisso -âr, che invece ha
anche il faggio=fajâr.)
Siamo conservativi qui...
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