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evaquare e sgombrare

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emi

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to
Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "
E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?

E, ugualmente, mi tornerebbe meglio la costruzione "sgombrare luoghi da
persone" ma è stata utilizzata "sgombrare persone da luoghi".

In casa non ho trovato risposta, spero in voi...


Wolfgang Mueller

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to
emi wrote:
>
> Oggi al TG1: "sono state evaquate persone da luoghi... "
> È corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?

Né l'uno, né l'altro.

Cum horrore vaqui,
Wolfgang


Enoch_Soames

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to

"emi"

> Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "

> E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?
>
> E, ugualmente, mi tornerebbe meglio la costruzione "sgombrare luoghi da
> persone" ma è stata utilizzata "sgombrare persone da luoghi".

Ossignore che ignoranti questi giornalisti. E' ovvio che, trattandosi di
inondazioni, bisognava dire evacquare.

Non sanno nemmeno scrivere acua e vogliono evacquare?

Comunque la frase esatta era : "Le persone sono state costrette a evacquare
tutti i luoghi inondati dall'acua".

Enoch Evacquames

Lbo da casa

unread,
Oct 15, 2000, 9:26:53 PM10/15/00
to
>Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "
>E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?

Credo si dica evacuare. Credo che l'acezione giusta sia la seconda:
il luogo è stato evacuato. Ma non direi "è stato evacuato da...". E'
stato evacuato, punto e basta.
--------------------------------------------
riparametrizzare il modello log-lineare
--------------------------------------------

togliere NOSPAM. per mandare email

magica

unread,
Oct 16, 2000, 3:00:00 AM10/16/00
to
In <xRoG5.22238$Nz.6...@news.infostrada.it> "emi" scrive...

> Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "
> E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?

Credo si dica che "le persone evacuano i luoghi".

> E, ugualmente, mi tornerebbe meglio la costruzione "sgombrare luoghi

> da persone" ma č stata utilizzata "sgombrare persone da luoghi".

Infatti sono i luoghi che vengono sgombrati.

Ciao.

Gian Carlo


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

Maurizio Pistone

unread,
Oct 16, 2000, 3:00:00 AM10/16/00
to
"Enoch_Soames" <E...@galactica.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano :

>
>"emi"


>
>> Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "
>> E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?
>>

>> E, ugualmente, mi tornerebbe meglio la costruzione "sgombrare luoghi da

>> persone" ma è stata utilizzata "sgombrare persone da luoghi".
>
>Ossignore che ignoranti questi giornalisti. E' ovvio che, trattandosi di
>inondazioni, bisognava dire evacquare.

Oddìo che vacuo questo Somes. È chiaro che si evacua (si fa un buco
nell'acqua).

e·va·cu·à·re
v.tr. e intr. (io evàcuo)
1. v.tr. CO andare via da un luogo, sgomberare: gli abitanti hanno
evacuato la zona terremotata, un edificio pericolante | far
sgomberare, sfollare qcn.: le autorità hanno evacuato le popolazioni
alluvionate | v.intr. (avere) uscire, sfollare: la folla evacua dallo
stadio
2a. v.tr. CO TS med. liberare, svuotare: evacuare l'intestino |
espellere: evacuare le feci | ass., defecare: evacuare regolarmente
2b. v.tr. TS med. far uscire un liquido da una cavità organica
3. v.tr. TS fis. svuotare dell'aria

DATA: av. 1313 nell'accez. 2.
ETIMO: dal lat. evacuare, v. anche vacuo.

[Dizionario Italiano De Mauro]


Maurizio Pistone - Torino

http://www.mclink.it/personal/MG5960
mailto:pis...@mclink.it

strenua nos exercet inertia Hor.

Sergio

unread,
Oct 16, 2000, 3:00:00 AM10/16/00
to
On Sun, 15 Oct 2000 20:55:57 GMT, "emi" <emilia....@libero.it>
wrote:

>Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "
>E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?

Complimenti per l' "orecchio" ! Non e' facile distinguere "evaquate"
da "evacuate". Che ignoranti sti' giornalisti!

Evacuare e' un verbo transitivo che significa "svuotare" e, visto che
e' improponibile svuotare qualcuno, si evacuano i luoghi (o le cose).
Io evacuo (lo stomaco, la vescica);
I soccorritori evacuano il paese.

Le due frasi citate sopra sono pressocche' identiche, una e' forma
passiva dell'altra no. Sbagliate!

>E, ugualmente, mi tornerebbe meglio la costruzione "sgombrare luoghi da
>persone" ma è stata utilizzata "sgombrare persone da luoghi".

Che, secondo me, e' ancora peggio. Trattandosi di alluvione, gli
alluvionati non sono "ingombri", ma poveri cristi.

>In casa non ho trovato risposta, spero in voi...

Ma non e' che cercassi veramente "evaquare"? ;-)))))

Ciao.
Sergio.

pegasovagante

unread,
Oct 16, 2000, 3:00:00 AM10/16/00
to

Sergio <sergio....@tin.it> scritto nell'articolo
<c5ulusc2v21h56hss...@4ax.com>...

> On Sun, 15 Oct 2000 20:55:57 GMT, "emi" <emilia....@libero.it>
> wrote:
>
> >Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "
> >E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?
>
> Complimenti per l' "orecchio" ! Non e' facile distinguere "evaquate"
> da "evacuate". Che ignoranti sti' giornalisti!
>
Mi spaventa piuttosto il fatto che, come troppo spesso sui giornali, lo
stile e la grossolanità mostrano che si è attinto direttamente a qualche
fonte ufficiosa. Ho avuto un buon maestro per queste cose e non penso che
chiamar giornalista chi scopiazza i comunicati della protezione civile sia
onorevole per la categoria. Non si poteva dire che le persone sono state
"allontanate"?


Un saluto a tutti, vi leggerò

Nick
--
pegasovagante
nicn...@libero.it
Sito "La Toscana e il racconto":
http://digilander.iol.it/pegasovagante

"Non dimandare più che utile ti sia"
Dante Alighieri, Vita nuova, XII


Lbo da casa

unread,
Oct 16, 2000, 9:59:05 PM10/16/00
to
>onorevole per la categoria. Non si poteva dire che le persone sono state
>"allontanate"?

be', evacuate rende più l'idea dell'emergenza. evacuare è allontanare
ma, appunto, per un'emergenza. anzi, allontanare può far presupporre
che gli allontanati non avessero intenzione di allontanarsi o si
trovassero colà senza averne diritto.

magica

unread,
Oct 17, 2000, 3:00:00 AM10/17/00
to
In <01c037b0$7f0cf020$a5a12dd5@default> "pegasovagante" scrive...

> Ho avuto un buon maestro per queste cose e non penso che chiamar
> giornalista chi scopiazza i comunicati della protezione civile

> sia onorevole per la categoria. Non si poteva dire che le persone
> sono state "allontanate"?

Dal Devoto-Oli:

>! evacuare
>! verbo transitivo (evàcuo, eccetera).
>! 1. Abbandonare sistematicamente un luogo per motivi di emergenza.

Cosa c'è che non va?

Marco Gatti

unread,
Oct 17, 2000, 3:00:00 AM10/17/00
to
(Lbo da casa ) wrote:
> evacuare è allontanare
> ma, appunto, per un'emergenza.

Mica detto. Puo' indicare l'atto di un naturale bisogno fisiologico, da
espletare non necessariamente a seguito di un'emergenza. Non sempre,
almeno.

marco

Sergio

unread,
Oct 17, 2000, 3:00:00 AM10/17/00
to
On Tue, 17 Oct 2000 08:46:06 GMT, magica <ma.g...@bigfoot.com> wrote:

>In <01c037b0$7f0cf020$a5a12dd5@default> "pegasovagante" scrive...
>
>> Ho avuto un buon maestro per queste cose e non penso che chiamar
>> giornalista chi scopiazza i comunicati della protezione civile
>> sia onorevole per la categoria. Non si poteva dire che le persone
>> sono state "allontanate"?
>
>Dal Devoto-Oli:
>
>>! evacuare
>>! verbo transitivo (evàcuo, eccetera).
>>! 1. Abbandonare sistematicamente un luogo per motivi di emergenza.
>
>Cosa c'è che non va?

Gian Carlo, credo che si riferisse ai continui comunicati della
protezione civile (pedissequamente citati da giornalisti e televideo)
in cui si dice "gli abitanti sono stati evacuati" (che dà
l'impressione che siano stati sottoposti a lavanda gastrica).
O dicono che "gli abitanti hanno evacuato il paese" (che non e' che mi
piaccia tanto) o dicono "gli abitanti sono stati allontanati" o "la
zona e' stata evacuata".

Ciao.
Sergio.

PS: Ma sto' thread cos'e', un miniraduno IHCino ? Io, tu, Lbo e il
MagnifiGatt!

Lbo da casa

unread,
Oct 17, 2000, 3:00:00 AM10/17/00
to
>> evacuare è allontanare
>> ma, appunto, per un'emergenza.
>
>Mica detto. Puo' indicare l'atto di un naturale bisogno fisiologico, da
>espletare non necessariamente a seguito di un'emergenza. Non sempre,
>almeno.

be', però se sei una persona per bene comunque ti allontani...

Lem Novantotto

unread,
Oct 17, 2000, 3:00:00 AM10/17/00
to
On Mon, 16 Oct 2000 14:49:45 +0200, Sergio wrote:
>Evacuare e' un verbo transitivo che significa "svuotare" e, visto che
>e' improponibile svuotare qualcuno, si evacuano i luoghi (o le cose).

Salve!
Giustissimo.
Ma evacuare è anche intransitivo, caso in cui significa andarsene.
Le truppe evacuarono dalla fortezza.

Si potrebbe dire, perciò: le persone sono state fatte evacuare dai
luoghi... (anche se la forma transitiva è assolutamente preferibile,
a mio modo di vedere).
Oltremodo necessario quel 'dai luoghi', perché avrebbero potuto
sorgere interrogazioni parlamentari a iosa, se le persone fossero
state fatte evacuare - tout court - da un intervento della Protezione
Civile, a quel punto sicuramente molto mal condotto. ;)
--
Bye.
Lem
--------------- 'CLOCK is what you make of it' ---------------
Nuovi numeri primi, con Prime95: www.mersenne.org/freesoft.htm

GCPillan

unread,
Oct 17, 2000, 3:00:00 AM10/17/00
to
Sergio:
> >Dal Devoto-Oli:

> >>! verbo transitivo (evàcuo, eccetera).
> >>! 1. Abbandonare sistematicamente un luogo per motivi di emergenza.
> >
> >Cosa c'è che non va?
>
> Gian Carlo, credo che si riferisse ai continui comunicati della
> protezione civile (pedissequamente citati da giornalisti e televideo)
> in cui si dice "gli abitanti sono stati evacuati" (che dà
> l'impressione che siano stati sottoposti a lavanda gastrica).

Questa "impressione" la dà agli ignoranti, certamente.
Questi si soffermano al significato a loro più "comune" del termine.
Anzi, più che comune... semplicemente più "corporale".

Lo Zingarelli conferma ANCHE la correttezza dell'uso intransitivo di
evacuare ovvero "Andarsene da un luogo" con l'esempio "Evacuare dalla
zona di pericolo" (Notare: DALLA zona, non LA zona).

Forse sarebbe più corretto dire "Sono stati obbligati ad evacuare", ma
il doppio senso rimarrebbe presente. Trovo invece ridicolo richiedere
che i giornalisti utilizzino altre parole meno appropriate (come
allontanare, abbandonare, svuotare...) con il SOLO scopo di evitare il
doppio senso. L'italiano è ricco di doppi sensi, tanto che si possono
fare intere commedie basate su malintesi continui costruiti su
innumerevoli battute dal doppio significato. Ma, chiediamoci, vogliamo
essere trattati da persone intelligenti che SANNO riconoscere dal
contesto il senso di una frase, o vogliamo che siano accuratamente
evitate tutte le espressioni che potrebbero avere un secondo
significato?

Questo doppio senso di "evacuare" (il primo significato è rendere vuoto
un luogo e non l'intestino) mi fa venire in mente un altro doppio senso:
segno, per qualcuno, di cattiva traduzione. Mi sto riferendo al mitico
volantino per i turisti della cattedrale cattolica di St Patrick a
Manhattan. Volantino che esordisce con: "L'erezione di San Patrizio fu
voluta dal vescovo..." E' chiaro che una mente colta pensa all'erezione
della cattedrale maestosa in cui è appena entrato, mentre una mente
ignorante e perversa pensa all'unica accezione che conosce del termine
/erezione.

Il buon traduttore, il buon giornalista è quello che si prende cura
degli ignoranti o quello che usa le parole più appropriate senza dar
peso a possibili ambiguità perfettamente risolvibili dal contesto?
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

Roger

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:39ECCF86...@email.com...
> Sergio:

> > Gian Carlo, credo che si riferisse ai continui comunicati della
> > protezione civile (pedissequamente citati da giornalisti e televideo)
> > in cui si dice "gli abitanti sono stati evacuati" (che dà
> > l'impressione che siano stati sottoposti a lavanda gastrica).
>
> Questa "impressione" la dà agli ignoranti

E poi ti lagni se ti filtrano.

> Lo Zingarelli conferma ANCHE la correttezza dell'uso intransitivo di
> evacuare ovvero "Andarsene da un luogo" con l'esempio "Evacuare dalla
> zona di pericolo" (Notare: DALLA zona, non LA zona).
>

Dove vedi l'uso intransitivo del verbo evacuare nella frase: "gli abitanti
sono stati evacuati"?

> Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
> ____________________________________
>

Roger

Enoch Soames

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to

"GCPillan" :


Mi sto riferendo al mitico
> volantino per i turisti della cattedrale cattolica di St Patrick a
> Manhattan. Volantino che esordisce con: "L'erezione di San Patrizio fu
> voluta dal vescovo..." E' chiaro che una mente colta pensa all'erezione
> della cattedrale maestosa in cui è appena entrato, mentre una mente
> ignorante e perversa pensa all'unica accezione che conosce del termine
> /erezione.


E' una bella fortuna che l'erezione di San Patrizio non l'abbia voluta la
perpetua del vescovo: in questo caso una mente colta si limita a pensare che
anche i vescovi hanno il diritto di essere gay.

Dunque noi colti abbiamo un'erezione, mentre la gente ignorante ci viene il
cazzo duro? E se uno è colto è impotente, quando sente parlare di "erezione"
a proposito di una statua, rimarrà addirittura sgomento nel pensare che se
viene duro a un monumento sarà davvero duro come il marmo. E sarà
un'erezione perenne.
Roba che la perpetua, sfinita e stanca e massacrata, proporrà di abbattere
la statua quando non ne potrà davvero più di stare con uno che ce l'ha
sempre eretto da mane a sera. Perché poi è anche umano, e fa tanta tenerezza
alle donne vederlo - talvolta, non sempre eh? - picciolo e confuso:
titilla l'istinto materno.
O forse la perpetua del vescovo era una ninfomane: che cosa ne sappiamo noi?

Dunque Mozart (consigliamo a Pillan di leggere le lettere alla cugina) era
una mente ignorante? Il suo linguaggio era basato soltanto su doppi sensi,
scatologia, erezionologia, evacuazionologia...

E Rabelais? E Boccaccio?

Direi invece che è proprietà della mente più consapevole dei meccanismi del
linguaggio invidivuare le ambiguità e sottolinearle o renderle esplicite.
Per i televisivi
"evacuazione" è soltanto collegabile alle inondazioni. Dubito che mia nonna
dica "ho evacuato" quando si caga addosso e mia madre deve ripulirla.

Soltanto una mente "colta" può essere così ridicola e banale come il
traduttore del mitico volantino di Manhattan: e allora che vada a evacuare,
dico io, lui e la sua erezione perenne scolpita a imperitura memoria nel
marmo. Via, viagra da qui! Da noi umani.

Enoch Soames


> Il buon traduttore, il buon giornalista è quello che si prende cura
> degli ignoranti o quello che usa le parole più appropriate senza dar
> peso a possibili ambiguità perfettamente risolvibili dal contesto?
> --
> ____________________________________
>

Enoch Soames

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to

"Enoch Soames"

>
> Dunque noi colti abbiamo un'erezione, mentre la gente ignorante ci viene
il
> cazzo duro? E se uno è colto è impotente, quando sente parlare di
"erezione"
> a proposito di una statua, rimarrà addirittura sgomento nel pensare che se
> viene duro a un monumento sarà davvero duro come il marmo. E sarà
> un'erezione perenne.
> Roba che la perpetua, sfinita e stanca e massacrata, proporrà di abbattere
> la statua quando non ne potrà davvero più di stare con uno che ce l'ha
> sempre eretto da mane a sera.

Ecco svelati i meccanismi della rimozione freudiana: tanta era l'umiliazione
che ho pensato e scritto "statua" più volte: non sopportando il pensiero
della maestosa e *duratura* erezione di una cattedrale.

Enoch Rimozionames

magica

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
In <8sjvd5$kvl2g$1...@ID-50774.news.cis.dfn.de> "Enoch Soames" scrive...

>> Dunque noi colti abbiamo un'erezione, mentre la gente ignorante ci

>> viene il cazzo duro? E se uno č colto č impotente, quando sente
>> parlare di "erezione" a proposito di una statua [...]

> Ecco svelati i meccanismi della rimozione freudiana: tanta era

> l'umiliazione che ho pensato e scritto "statua" piů volte: non


> sopportando il pensiero della maestosa e *duratura* erezione di
> una cattedrale.

Rimozione doppia, direi. Poiché mi č sembrato di capire che sarebbero
proprio gli ignoranti a pensare solo alle proprie erezioni, mentre i
colti penserebbero subito a quelle delle (dei?) cattedrali.

Chiassŕ se era colta o ignorante quella paziente che disse al medico:
"Dottore, ho provato la febbre. Trentasette gradi all'ascella e
trentasette e mezzo nel rettile".

Gian Carleud

Vitt

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
Lbo da casa nel messaggio <39ea58fe...@news.interbusiness.it> ha
scritto:

>>Oggi al TG1 : "sono state evaquate persone da luoghi... "
>>E' corretto? O si dice "evaquare luoghi da persone"?
>
>Credo si dica evacuare. Credo che l'acezione giusta sia la seconda:

>il luogo č stato evacuato.

Sul mio Devoto Oli evaquare non esiste.

magica

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
In <cotousgrm4u3rk0vi...@4ax.com> Sergio scrive...

> On Tue, 17 Oct 2000 08:46:06 GMT, magica <ma.g...@bigfoot.com> wrote:

>>Dal Devoto-Oli:
>>
>>>! evacuare


>>>! verbo transitivo (evàcuo, eccetera).
>>>! 1. Abbandonare sistematicamente un luogo per motivi di emergenza.
>>
>>Cosa c'è che non va?

> Gian Carlo, credo che si riferisse ai continui comunicati della


> protezione civile (pedissequamente citati da giornalisti e televideo)
> in cui si dice "gli abitanti sono stati evacuati"

Sì, ho riletto il messaggio di pegasovagante e credo che sia come dici.

> (che dà l'impressione che siano stati sottoposti a lavanda gastrica).

A me dà più l'impressione che non siano stati gli abitanti, ma il paese
ad essere sottoposto a lavanda gastrica. O meglio, ad essere... purgato.

> PS: Ma sto' thread cos'e', un miniraduno IHCino ? Io, tu, Lbo e il
> MagnifiGatt!

Manca ancora Mariuccia.

Ciao.

Gian Carlo

Sergio

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
On Tue, 17 Oct 2000 15:01:16 +0200, Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com>
wrote:

>On Mon, 16 Oct 2000 14:49:45 +0200, Sergio wrote:
>>Evacuare e' un verbo transitivo che significa "svuotare" e, visto che
>>e' improponibile svuotare qualcuno, si evacuano i luoghi (o le cose).
>
>Salve!
>Giustissimo.
>Ma evacuare è anche intransitivo, caso in cui significa andarsene.
>Le truppe evacuarono dalla fortezza.

Mah, che possa essere intransitivo non l'ho trovato da nessuna parte
ed inoltre se ci fai caso l' "ex" (dalla) e' gia' compreso in
e-vacuare.

>Si potrebbe dire, perciò: le persone sono state fatte evacuare dai
>luoghi... (anche se la forma transitiva è assolutamente preferibile,
>a mio modo di vedere).

Io direi, ma forse sbaglio, che piu' che una forma intransitiva, si
tratti di una forma passiva che richiederebbe un complemento di agente
(dalla protezione civile) e non un moto da luogo (dai luoghi),
validissimo se si fosse trattato di "sono state fatte allontanare dai
luoghi". Se ci fai caso "evacuare" significa proprio "fare allontanare
da"



>Oltremodo necessario quel 'dai luoghi', perché avrebbero potuto
>sorgere interrogazioni parlamentari a iosa, se le persone fossero
>state fatte evacuare - tout court - da un intervento della Protezione
>Civile, a quel punto sicuramente molto mal condotto. ;)

Ma in effetti e' proprio così. E' l'autorita' (la protezione civile)
ad "ordinare" in casi di emergenza (non possono mica chiedere il
permesso davanti ai disastri, o presunti tali), salvo poi a
risponderne davanti al Parlamento in casi di abuso o di eccesso di
valutazione.

Ciao.
Sergio.

Sergio

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
On Tue, 17 Oct 2000 22:23:15 GMT, GCPillan <gcpi...@email.com> wrote:

>Questa "impressione" la dŕ agli ignoranti, certamente.

E vivaddio! Ignoranti ci si nasce e ci si resta per tutta la vita. Chi
dimentica di esserlo diventa saccente!

>Questi si soffermano al significato a loro piů "comune" del termine.
>Anzi, piů che comune... semplicemente piů "corporale".

E vivaddio anche questo! Io evacuo l'intestino due volte al giorno e
la vescica ben piu' di due volte. Sara' anche per questo che ho le
idee chiare (come vuole un noto adagio).
Se io dico "io evacuo", e non specifico altro (e non si evince dal
contesto), si suppone che intenda riferirmi a me stesso, se invece
dico che "io evacuo l'edificio" indico che mi sto allontanando
dall'edificio per gravi e pressanti motivi, se ancora dico "io sono
evacuato" (aggettivo e non part.pass, o sostantivo in "io sono un
evacuato") indico che ho suběto l'evacuazione forzata dell'edificio (e
non dall'edificio, a mio parere).
Ho gia' spiegato in altra risposta perche' ritengo scorretto dire
"evacuare da luogo". Il "da" (ex) e' gia' insito in e-vacuare. Se un
"da" ci deve essere, puo' essere solo un complemento di agente
relativo a chi ha materialmente realizzato od ordinato l'evacuazione.
Altra forma di "da" puo' essere il riferimento a "cose" laddove
"evacuare" significhi "sgomberare", "togliere":
"il letto del fiume e' stato evacuato dalle pietre"
e che comunque non e' ne' complemento d'agente, ne' complemento di
moto da luogo.
Questo e' quanto penso.



>Lo Zingarelli conferma ANCHE la correttezza dell'uso intransitivo di
>evacuare ovvero "Andarsene da un luogo" con l'esempio "Evacuare dalla
>zona di pericolo" (Notare: DALLA zona, non LA zona).

Lo Zingarelli spesso conferma significati totalmente diversi dagli
altri. Affermare che abbia ragione e gli altri torto mi lascia
perplesso o quantomeno mi instilla il dubbio.

>Forse sarebbe piů corretto dire "Sono stati obbligati ad evacuare", ma


>il doppio senso rimarrebbe presente.

Questa forma, e dal contesto si capisce incontrovertibilmente che
evacuati sono stati i luoghi, la trovo corretta. Sarebbe fuori luogo
capire altro.

>Trovo invece ridicolo richiedere
>che i giornalisti utilizzino altre parole meno appropriate (come
>allontanare, abbandonare, svuotare...) con il SOLO scopo di evitare il
>doppio senso.

Mai detto! Se avessero parlato correttamente carpire un doppio senso
sarebbe stato oltre che poco serio anche inopportuno e fuori luogo.

>L'italiano č ricco di doppi sensi, tanto che si possono


>fare intere commedie basate su malintesi continui costruiti su
>innumerevoli battute dal doppio significato. Ma, chiediamoci, vogliamo
>essere trattati da persone intelligenti che SANNO riconoscere dal
>contesto il senso di una frase, o vogliamo che siano accuratamente
>evitate tutte le espressioni che potrebbero avere un secondo
>significato?
>

>Questo doppio senso di "evacuare" (il primo significato č rendere vuoto


>un luogo e non l'intestino) mi fa venire in mente un altro doppio senso:

>segno, per qualcuno, di cattiva traduzione. Mi sto riferendo al mitico


>volantino per i turisti della cattedrale cattolica di St Patrick a
>Manhattan. Volantino che esordisce con: "L'erezione di San Patrizio fu
>voluta dal vescovo..." E' chiaro che una mente colta pensa all'erezione

>della cattedrale maestosa in cui č appena entrato, mentre una mente


>ignorante e perversa pensa all'unica accezione che conosce del termine
>/erezione.

La persona intelligente sorride al doppio senso che sia tale e non
artificioso ed utilizzato per stupire. Dissento totalmente sull'ultima
tua frase: se e' "una mente ignorante" ed e' "l'unica accezione che
conosce" definirla "perversa" e' alquanto .....perverso.
.
>Il buon traduttore, il buon giornalista č quello che si prende cura
>degli ignoranti o quello che usa le parole piů appropriate senza dar
>peso a possibili ambiguitŕ perfettamente risolvibili dal contesto?

Il buon giornalista e' quello che, essendo un professionista della
parola, utilizza le parole giuste nel contesto giusto. Il cattivo
ascoltatore (l'ignorante) e' quello che, non capendo quello che
correttamente gli viene detto, ironizza sul significato. E' pure
ammissibile che un giornalista, nel corso di un servizio
particolarmente coinvolgente possa per l'emozione o la foga sbagliare
(ma non perseverare), e' inammissibile che lo faccia chi e' distante
dal "pathos" dell'evento.

Sergio.

Roger

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to

"Sergio" <sergio....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:gterusojcb98356n9...@4ax.com...

> [...] Io evacuo l'intestino due volte al giorno

wow, che fortuna!!!!

> Ho gia' spiegato in altra risposta perche' ritengo scorretto dire
> "evacuare da luogo". Il "da" (ex) e' gia' insito in e-vacuare. Se un
> "da" ci deve essere, puo' essere solo un complemento di agente
> relativo a chi ha materialmente realizzato od ordinato l'evacuazione.

Qui sbagli. Seguendo il tuo ragionamento anche "uscire" (ex-ire) non
potrebbe reggere il "da".
"Evacuare da un luogo", usato cioč in forma intransitiva, significa
"andarsene", "andare via", "rendere quel luogo vuoto".
Perň nella frase da te riportata e a te contestata ("gli abitanti sono stati
evacuati"), il verbo "evacuare" č usato transitivamente, in quanto "qualcuno
ha provveduto ad evacuare gli abitanti"
e qui concordo con te che l'uso di evacuare č sbagliato.

> Lo Zingarelli spesso conferma significati totalmente diversi dagli
> altri.

Affermazione un po' azzardata (soprattutto per quel "totalmente").

> Ciao.
> Sergio.

Ciao,
Roger


Lem Novantotto

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
In article <u0lquskvqsshfs8qb...@4ax.com>,
sergio....@tin.it says...

> Mah, che possa essere intransitivo non l'ho trovato da nessuna parte

Sul dizionario Gabrielli, sul De Felice Duro, su un Palazzi di
cinquant'anni fa, sullo Zingarelli...
Su un Garzanti un po' vecchio non c'è (non che abbia troppa
importanza). ;)
Il Devoto Oli non l'ho sottomano, al momento, ma controllerò
domattina...

> >Si potrebbe dire, perciò: le persone sono state fatte evacuare dai
> >luoghi... (anche se la forma transitiva è assolutamente preferibile,
> >a mio modo di vedere).
>
> Io direi, ma forse sbaglio, che piu' che una forma intransitiva, si
> tratti di una forma passiva che richiederebbe un complemento di agente
> (dalla protezione civile) e non un moto da luogo (dai luoghi),

La forma è passiva, ma evacuare sarebbe comunque transitivo attivo:
le persone sono state fatte evacuare *i luoghi* dalla Protezione
Civile... (orrendo, solo per chiarire).

Se evacuare fosse usato transitivamente nella la mia frase
originaria, essa sarebbe, appunto, scorretta. Ma se usi evacuare
intransitivamente, è corretta.

> >Oltremodo necessario quel 'dai luoghi', perché avrebbero potuto
> >sorgere interrogazioni parlamentari a iosa, se le persone fossero
> >state fatte evacuare - tout court - da un intervento della Protezione
> >Civile, a quel punto sicuramente molto mal condotto. ;)
>
> Ma in effetti e' proprio così. E' l'autorita' (la protezione civile)
> ad "ordinare" in casi di emergenza (non possono mica chiedere il
> permesso davanti ai disastri, o presunti tali), salvo poi a
> risponderne davanti al Parlamento in casi di abuso o di eccesso di
> valutazione.

Non hai colto l'umorismo, mi sa. Evacuare - tout court - ha anche un
significato... fisiologico. ;)))

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 18, 2000, 11:40:02 PM10/18/00
to
On Wed, 18 Oct 2000 15:22:50 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
magica <ma.g...@bigfoot.com> wrote:

> Sergio scrive...


> > PS: Ma sto' thread cos'e', un miniraduno IHCino ? Io, tu, Lbo e il
> > MagnifiGatt!

> Manca ancora Mariuccia.

Presente! A pizzichi e morsi, ma ci sono ^_^.
Ancora ultimi cinque minuti di cottura alle lenticchie
evviadicorsannanna ;)))

> Ciao.
> Gian Carlo
--
Ciao,
Mariuccia®

Sergio

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
On Wed, 18 Oct 2000 23:57:35 +0200, Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com>
wrote:

>In article <u0lquskvqsshfs8qb...@4ax.com>,

>sergio....@tin.it says...
>> Mah, che possa essere intransitivo non l'ho trovato da nessuna parte
>
>Sul dizionario Gabrielli, sul De Felice Duro, su un Palazzi di
>cinquant'anni fa, sullo Zingarelli...

>Su un Garzanti un po' vecchio non c'č (non che abbia troppa
>importanza). ;)
>Il Devoto Oli non l'ho sottomano, al momento, ma controllerň
>domattina...

Nell' edizione 1988 (DO) non c'e', pero', a dire il vero, non si trova
pure "dislessia" (e chissa' quante altre cose!).
Io, credo come tutti, nella scelta del vocabolario ho seguito questa
linea: ne ho "provato" un certo numero cercando termini di una certa
complessita' ed ho fatto una scelta ed utilizzo gli altri come termine
di paragone. Se il dissenso e' totale o preponderante, accetto quello
comune o in caso di forte dubbio proseguo le ricerche o seguo
l'istinto. Attualmente, giusto o sbagliato che sia, uso
prevalentemente il vocabolario Treccani.

>Se evacuare fosse usato transitivamente nella la mia frase
>originaria, essa sarebbe, appunto, scorretta. Ma se usi evacuare

>intransitivamente, č corretta.

"Se" si puo' usare intransitivamente, sě.

>Non hai colto l'umorismo, mi sa. Evacuare - tout court - ha anche un
>significato... fisiologico. ;)))

E l'avevo pure detto pero', scusami, non avevo visto la faccina!

Ciao.
Sergio.

Sergio

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
On Wed, 18 Oct 2000 16:33:02 GMT, "Roger" <ruf...@iol.it> wrote:

>> Ho gia' spiegato in altra risposta perche' ritengo scorretto dire
>> "evacuare da luogo". Il "da" (ex) e' gia' insito in e-vacuare. Se un
>> "da" ci deve essere, puo' essere solo un complemento di agente
>> relativo a chi ha materialmente realizzato od ordinato l'evacuazione.
>
>Qui sbagli. Seguendo il tuo ragionamento anche "uscire" (ex-ire) non
>potrebbe reggere il "da".

Lo facciamo rientrare in quel "semel in anno..........." ? ;-((
(anche se io normalmente vado a "semel in mese")
Anche se poi un ragionamento l'ho realamente fatto, ho sostituito
ex-abrupto i significati equivalenti (come in matematica):
evacuare da = allontare da da;
uscire da = andare fuori da;
(ma tu dirai, giustamente, che "fuori" e "da" sempre "ex" sono)

>> Lo Zingarelli spesso conferma significati totalmente diversi dagli
>> altri.
>
>Affermazione un po' azzardata (soprattutto per quel "totalmente").

Forse. Ma se leggi "significati" come "accezioni" non mi sembra
eccessivo.
Se leggo:
1) xxx v.tr
2) xxx v.tr..., si registra (pop. o reg. o dial.) v.intr.
2) xxx v. tr. ed intr.

Per me 1) e 3) sono in totale contrasto.

Ciao.
Sergio.

GCPillan

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
Roger:

> > Questa "impressione" la dà agli ignoranti
>
> E poi ti lagni se ti filtrano.

Non mi sono mai lamentato di essere filtrato da qualcuno.
Anzi, sono stato io a chiederlo!

Forse ti stai confondendo con la mia critica verso chi DICHIARA
pubblicamente e ripetutamente la sua scelta e poi non la rispetta.
Prende pezzi di cose scritte da me e riportate da altri, CANCELLA
ogni occorrenza del mio nome e FA FINTA di non sapere a chi sta
replicando.

Io filtro sempre ed in continuazione. Mi baso sull'interesse che provo
di volta in volta e non sul nome dell'autore. Ci sono persone che a
volte scrivono pezzi divertenti ed interessanti e altre volte dimostrano
un'infantilismo e una stupidità deprimente e per me insopportabili.
Smetto di leggere questi messaggi alla seconda riga e non mi curo di
informare tutti i lettori della mia scelta e del giudizio che ha
mentalmente formulato su quella persona in quel momento.

Quando non ho tempo, scelgo le mie letture in base agli autori, ma nel
senso positivo (ovvero scelgo alcuni che stimo di più tralasciandone
altri). Censurare una persona basandosi sulla sua identità e non su
quanto scrive è profondamente stupido ed inefficace. Stupido nel senso
che è stupido privarsi di informazione ad occhi chiusi così come fa lo
struzzo. Inefficace perchè è facilissimo (e pure divertente) inventarsi
un personaggio a farlo interagire col presuntuoso che crede di saper
discernere le persone gentili dai villani, le persone ignoranti da
quelle che sanno, le proprie caricature dalle persone che dicono la
verità. Ancor più inefficace quando colui che dichiara la propria
intenzione di filtrare REPLICA al "filtrato" che ha semplicemente
ritoccato il nome dichiarando comunque la sua identità. Ogni riferimento
è... a Nicola Nobili. A differenza sua, io ritengo che sia corretto
citare il nome di quelli cui ci si riferisce invece di "farlo capire".


> Dove vedi l'uso intransitivo del verbo evacuare nella frase: "gli abitanti
> sono stati evacuati"?

Sul tema transitivo/intransitivo sono stato coinvolto tempo fa in una
discussione chilometrica che non intendo riaffrontare di nuovo. Se vuoi
ti invio il malloppo delle cose scritte a quel tempo.

GCPillan

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
Sergio:
> >Questo doppio senso di "evacuare" (il primo significato è rendere vuoto

> >un luogo e non l'intestino) mi fa venire in mente un altro doppio senso:
> >segno, per qualcuno, di cattiva traduzione. Mi sto riferendo al mitico
> >volantino per i turisti della cattedrale cattolica di St Patrick a
> >Manhattan. Volantino che esordisce con: "L'erezione di San Patrizio fu
> >voluta dal vescovo..." E' chiaro che una mente colta pensa all'erezione
> >della cattedrale maestosa in cui è appena entrato, mentre una mente

> >ignorante e perversa pensa all'unica accezione che conosce del termine
> >/erezione.
>
> La persona intelligente sorride al doppio senso che sia tale e non
> artificioso ed utilizzato per stupire. Dissento totalmente sull'ultima
> tua frase: se e' "una mente ignorante" ed e' "l'unica accezione che
> conosce" definirla "perversa" e' alquanto .....perverso.

Forse manca il retroscena. Sono stato più volte a St Patrick, ho preso
il volantino che a distanza di anni era immutato. Nessuno si mette a
ridacchiare leggendolo, ne sono certo.

In una lezione un'insegnante porta questo volantino come esempio di
cattiva traduzione... tutti gli allievi si mettono a ridere.

GCPillan pensa che, normalmente, nessuno va a fare perverse associazioni
di idee che arrivano a immaginare l'erezione del pene di un santo morto.
Nicola Nobili invece è sicuro che tutti lo facciano e che, se a scuola
hanno riso tutti quanti, allora ridono anche tutti i visitatori della
cattedrale. Io non ricordo risate e mi sono reso conto del doppio
senso solo quando mi è stato segnalato.

Io sono così convinto di quanto dico, che proponevo una prova reale.
Siccome possiedo il volantino originale, proposi di farlo leggere a
degli ignari passanti. Pronto a rimetterci 1000 euro se questi si
"sbellicavano" dalle risate leggendo l'inizio del volantino.

Nicola non accetta la scommessa: primo, perché dichiara di averla già
vinta e quindi sarebbe rubare i soldi ad un bambino (o stupido?);
secondo, perché non ha i soldi; terzo perché non gioca d'azzardo per
principio.

Primo, siccome non mi stima, non vedo che problemi si fa a vincere.
Secondo, se lui è certo di vincere i soldi li guadagna, non li perde.
Terzo, la scommessa sui cavalli è azzardo, ma una scommessa su
qualcosa di cui si è assolutamente certi... non può esserlo :-)


> >Il buon traduttore, il buon giornalista è quello che si prende cura
> >degli ignoranti o quello che usa le parole più appropriate senza dar
> >peso a possibili ambiguità perfettamente risolvibili dal contesto?


>
> Il buon giornalista e' quello che, essendo un professionista della
> parola, utilizza le parole giuste nel contesto giusto. Il cattivo
> ascoltatore (l'ignorante) e' quello che, non capendo quello che
> correttamente gli viene detto, ironizza sul significato. E' pure
> ammissibile che un giornalista, nel corso di un servizio
> particolarmente coinvolgente possa per l'emozione o la foga sbagliare
> (ma non perseverare), e' inammissibile che lo faccia chi e' distante
> dal "pathos" dell'evento.

Perfettamente d'accordo.

Enoch Soames

unread,
Oct 19, 2000, 7:41:05 PM10/19/00
to

"GCPillan"

> un'infantilismo e una stupidità deprimente e per me insopportabili.

Così infantile che ci è rimasto ancora un pezzo di ombelico attaccato, e si
è andato a mettere fra *un* e *infantilismo*. Refuso, ovviamente: ma visto
che si parla del sottoscritto mi sono permesso di segnalarlo.

Guardi, Pillan, io non sono mai tenero con lei. Perciò accetto di buon grado
che lei mi consideri stupido e deficiente quando le aggrada. Per quanto si
sforzi non mi considererà mai più stupido e deficiente di quanto mi
consideri io stesso.

Enoch Sonconsapevolames


Elan

unread,
Oct 20, 2000, 3:00:00 AM10/20/00
to
Davvero la parola erezione fa sbellicare qualcuno dalle risate? :-|

Elan


--
Posted from mta2.spin.it [147.123.1.113]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

magica

unread,
Oct 20, 2000, 3:00:00 AM10/20/00
to
In <4.3.2.7.0.200010...@mail.xnet.it> Elan scrive...

> Davvero la parola erezione fa sbellicare qualcuno dalle risate? :-|

Questo è il messaggio originale di Nicola Nobili, "ecco a cosa ci
portera' la cultura dei "fast food"", 2/gen/2000:

>! la piú bella, secondo me, resta quella del volantino turistico
>! multilingue all'ingresso della cattedrale di San Patrizio a New
>! York City.
>!
>! Testo originale: "The building of Saint Patrick's was the
>! dream of the bishop..."
>!
>! Traduzione italiana: "L'erezione di San Patrizio era il sogno
>! del vescovo..."

Dunque non si trattava di erezione tout court (tout long?), ma di un
vescovo "il" cui sogno era l'erezione di San Patrizio.

Che poi qualcuno, nel leggere un simile volantino, rimanga serio, o si
sbellichi dalle risa, o semplicemente sorrida, come probabilmente farei
io, è una cosa.

Che chi ha scritto il volantino non sia italiano, o sia un italiano con
un vocabolario un po' limitato, o sia un italiano privo di senso del
ridicolo, o abbia (italiano o no) qualche personale problema che si
manifesta in sogno o altrove, è un'altra cosa.

Ma certo è che il concetto si può anche esprimere in modo non
ambivalente.

GCPillan

unread,
Oct 20, 2000, 3:00:00 AM10/20/00
to
Enoch Soames:

> "GCPillan"
> > un'infantilismo e una stupidità deprimente e per me insopportabili.
>
> Così infantile che ci è rimasto ancora un pezzo di ombelico attaccato, e si
> è andato a mettere fra *un* e *infantilismo*. Refuso, ovviamente: ma visto
> che si parla del sottoscritto mi sono permesso di segnalarlo.

Non mi riferivo SOLO a te e NON facevo alcun nome.

Il tuo è vittimismo mescolato a protagonismo. Tutto qui.

> Guardi, Pillan, io non sono mai tenero con lei. Perciò accetto di buon grado
> che lei mi consideri stupido e deficiente quando le aggrada.

Mai detto stupido -E- deficiente. E neppure UNO dei due.
Se una persona fosse stupida allora non può essere mai intelligente.
Se una persona scrive a volte delle cose interessanti e a volte
manifesta "stupidità deprimente" significa che è peggio di stupido:
FA lo stupido. Colpevolmente.


> Per quanto si
> sforzi non mi considererà mai più stupido e deficiente di quanto mi
> consideri io stesso.

Frasetta che crede d'essere intelligente ma che dimostra o che non sei
in grado di capire cosa ho scritto, o che fraintendi intenzionalmente
per attaccar briga.

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 20, 2000, 9:10:11 PM10/20/00
to
On Thu, 19 Oct 2000 13:06:18 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
Sergio <sergio....@tin.it> wrote:

> >> Mah, che possa essere intransitivo non l'ho trovato da nessuna parte

> [...]
De Mauro e non solo: "tr. e intr."
Ma l'esempio intransitivo: "La folla evacua dallo stadio", non mi
convince molto, visto che uno degli esempi della forma transitiva è:
"Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata".
Che differenza c'è tra "evacuare *lo* stadio ed "evacuare *dallo*
stadio"?
Gli altri dizionari che ho qui in casa seguono tutti la stessa linea e
la cosa che meno mi convince è che -anche con la forma intransitiva-
l'ausiliare che indicano è *avere*.
In spagnolo il verbo *evacuar* è di uso comune, oltre che quotidiano
[anche in casi di stitichezza ;))]; i dizionari e le grammatiche lo
presentano come *transitivo* e basta, ma in questa lingua non esiste
il problema dell'ausiliare: è sempre "avere".
--
Ciao,
Mariuccia®

Roger

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
news:39f0ecdc...@News.CIS.DFN.DE...

> On Thu, 19 Oct 2000 13:06:18 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
> Sergio <sergio....@tin.it> wrote:
>
> Che differenza c'è tra "evacuare *lo* stadio ed "evacuare *dallo*
> stadio"?

Mi sembra strano che non la capisca:
Evacuare *lo* stadio significa che qualcuno ha dato l'ordine di sgombero
dello stadio (senso transitivo del verbo).
Evacuare *dallo* stadio significa che chi compie l'azione se ne va dallo
stadio (senso intransitivo)
Roger

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
On Sat, 21 Oct 2000 08:02:52 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roger" <ruf...@libero.it> wrote:

> "Mariuccia Ruta" ha scritto ...
> > [...]


> > Che differenza c'è tra "evacuare *lo* stadio ed "evacuare *dallo*
> > stadio"?
>

> Mi sembra strano che non la capisca:

Certo, riportata così sembrerà strano a chiunque; persino a me.
Ma il senso della mia domanda-riflessione-obiezione non era quello che
potrebbe evincersi dal poco che tu hai citato.
Allora rifaccio la domanda modificandola leggermente, nell'intento di
trasmettere il giusto senso della mia osservazione:
Che differenza c'è tra:
"Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata" e:
"Gli abitanti hanno evacuato dalla zona terremotata"?
Oppure:
"Il pubblico *ha evacuato lo* stadio" e:
"Il pubblico *ha evacuato dallo* stadio"?

E' l'ausiliare *avere* anche nella forma intransitiva, che mi suscita
perplessità.

> Evacuare *lo* stadio significa che qualcuno ha dato l'ordine di sgombero
> dello stadio (senso transitivo del verbo).
> Evacuare *dallo* stadio significa che chi compie l'azione se ne va dallo
> stadio (senso intransitivo)

Quindi tu diresti, nella forma *intransitiva*:
"Il pubblico *ha evacuato dallo* stadio*?

Io userei altro verbo, ma se proprio non potessi evitarlo direi:
"Il pubblico *è evacuato dallo* stadio".

Il costrutto con *avere* potrebbe generare delle false interpretazioni
con conseguenti battute salaci, IMO. ITO no?

> Roger

--
Ciao,
Mariuccia®

GCPillan

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
Mariuccia Ruta:
> Che differenza c'č tra:

> "Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata" e:
> "Gli abitanti hanno evacuato dalla zona terremotata"?

La prima č corretta, la seconda č pleonastica e mi suona anche un po'
artificiosa SE non serve a specificare qualcosa in piů.


> Oppure:
> "Il pubblico *ha evacuato lo* stadio" e:
> "Il pubblico *ha evacuato dallo* stadio"?


Idem.


Evacuare significa svuotare.
Quindi si svuota UNA cosa non si svuota DALLA cosa a meno che sia
necessario specificarlo.

Tuttavia, se vuoi caricare la frase ANCHE della direzione che la gente
ha preso allora č possibile usare la preposizione DA che fa assumere ad
evacuare un significato aggiuntivo. "Qui si č radunata la popolazione
evacuata DA..."

Roger

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
news:39f17a2a...@News.CIS.DFN.DE...

> Io userei altro verbo, ma se proprio non potessi evitarlo direi:
> "Il pubblico *è evacuato dallo* stadio".
>
> Il costrutto con *avere* potrebbe generare delle false interpretazioni
> con conseguenti battute salaci, IMO. ITO no?
>

Mah, se non avessi letto anch'io su un paio di dizionari che "evacuare"
richiede l'ausiliare "avere", nell'uso intransitivo l'ausiliare "essere" mi
suonerebbe più appropriato.
Però, sai, 'ubi maior, minor cessat' (non so se questo proverbio può essere
citato per significare 'l'opinione degli *estensori dei dizionari*, prevale
su quella che *estensori di dizionari* non sono).

Piuttosto mi puoi spiegare il significato degli acronimi IMO e ITO?
IMO, presumo "In my opinion", ma ITO?

> --
> Ciao,
> Mariuccia®

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to

> su quella che *estensori di dizionari* non sono).
>
Scusassero, dimenticai:
"su quella di coloro che *estensori di dizionari* non sono).

Nuovamente
Roger

Sergio

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
On Wed, 18 Oct 2000 15:22:50 GMT, magica <ma.g...@bigfoot.com> wrote:

>> PS: Ma sto' thread cos'e', un miniraduno IHCino ? Io, tu, Lbo e il
>> MagnifiGatt!
>
>Manca ancora Mariuccia.

Ora c'e'!

Ciao.
Sergio.

Lem Novantotto

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
On Sat, 21 Oct 2000 10:47:06 GMT, GCPillan wrote:
>
>> "Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata" e:
>> "Gli abitanti hanno evacuato dalla zona terremotata"?
>
>La prima è corretta, la seconda è pleonastica e mi suona anche un po'
>artificiosa SE non serve a specificare qualcosa in più.

Un pleonasmo? A me non pare.
O evacuare può essere intransitivo, come diversi dizionari riportano,
o la seconda frase è naturalmente sbagliata. :)

>Evacuare significa svuotare.
>Quindi si svuota UNA cosa non si svuota DALLA cosa a meno che sia
>necessario specificarlo.

Si può svuotare DEL contenuto un recipiente (esempio: 'quanto dici
svuota le mie obiezioni di ogni significato'), ma non si può 'svuotare
DAL recipiente'.

>Tuttavia, se vuoi caricare la frase ANCHE della direzione che la gente

>ha preso allora è possibile usare la preposizione DA che fa assumere ad
>evacuare un significato aggiuntivo. "Qui si è radunata la popolazione
>evacuata DA..."

Siccome evacuare, usato intransitivamente, pare voglia solo
l'ausiliare 'avere', 'evacuata' può solo essere un transitivo
passivo, quindi la tua frase equivale a: "Qui si è radunata la
popolazione che è stata evacuata DA..." (intransitiamente, dovrebbe
essere: "Qui si è radunata la popolazione che ha evacuato DA..." ).
A questo punto, non vedo in che cosa questa tua frase sia differente
da quella (censurata) che ha dato origine al thread: "sono state
evacuate persone da luoghi... ". Ma non hai scritto anche tu che si
evacuano i luoghi, e non le persone?

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 21, 2000, 11:31:57 PM10/21/00
to
On Sat, 21 Oct 2000 16:17:54 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
Sergio <sergio....@tin.it> wrote:

> >> PS: Ma sto' thread cos'e', un miniraduno IHCino ? Io, tu, Lbo e il
> >> MagnifiGatt!
> >
> >Manca ancora Mariuccia.
>
> Ora c'e'!

Solo a metà. Contento? ;))
>
> Ciao.
> Sergio.

--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 21, 2000, 11:42:36 PM10/21/00
to
On Sat, 21 Oct 2000 10:47:06 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote:

> Mariuccia Ruta:
> > Che differenza c'è tra:


> > "Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata" e:
> > "Gli abitanti hanno evacuato dalla zona terremotata"?
>
> La prima è corretta, la seconda è pleonastica e mi suona anche un po'
> artificiosa SE non serve a specificare qualcosa in più.

Io, la seconda, la trovo proprio inaccettabile, invece.
Sono stata fraintesa. Riporto parte del mio primo intervento:
>~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~


> De Mauro e non solo: "tr. e intr."

> Ma l'esempio *intransitivo*: "La folla evacua *dallo* stadio", non


> mi convince molto, visto che uno degli esempi della forma
> transitiva è: "Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata".

>~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

La mia domanda: «Che differenza c'è tra

"evacuare *lo* stadio ed "evacuare *dallo* stadio"?

era retorica:
intendevo proprio esprimere la mia perplessità su ciò che avevo letto
sui dizionari.

>~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~


> Gli altri dizionari che ho qui in casa seguono tutti la stessa

> linea e ** la cosa che meno mi convince è che
> ** -anche con la forma intransitiva-
> ** l'ausiliare che indicano è *avere*.
>~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

> Evacuare significa svuotare.
> Quindi si svuota UNA cosa

Ma è proprio ciò che sostengo anch'io.

> non si svuota DALLA cosa

Però, l'esempio: «La folla evacua *dallo* stadio» è riportato da
alcuni dizionari senza puntini di sospensione, quindi la ritengo una
frase completa.
Ciò che non mi convince è il fatto che tale frase viene indicata come
forma intransitiva e con l'ausiliare *avere*.
Come formerebbero, dunque -quei dizionari- il tempo composto?
«La folla ha evacuato *dallo* stadio».
A me non sembra per niente corretta.
--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 21, 2000, 11:42:51 PM10/21/00
to
On Sat, 21 Oct 2000 12:31:27 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roger" <ruf...@libero.it> wrote:

> Piuttosto mi puoi spiegare il significato degli acronimi IMO e ITO?
> IMO, presumo "In my opinion", ma ITO?

Un paradosso: In_Tua_Opinione.

--
Ciao,
Mariuccia®

Danilo Giacomelli

unread,
Oct 22, 2000, 3:00:00 AM10/22/00
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto ...
.........
> Un paradosso: In_Tua_Opinione.

"Quelli che.......
ti spiegano le tue idee, senza fartele capire"

ciao

--
Danilo Giacomelli
------------------------------------------------------------------------
Vecchio è colui che ritiene di non aver
più nulla di importante da imparare
------------------------------------------------------------------------

Lem Novantotto

unread,
Oct 22, 2000, 3:00:00 AM10/22/00
to
On Sat, 21 Oct 2000 12:31:27 GMT, Roger wrote:
>Mah, se non avessi letto anch'io su un paio di dizionari che "evacuare"
>richiede l'ausiliare "avere", nell'uso intransitivo l'ausiliare "essere" mi
>suonerebbe più appropriato.

Sono completamente d'accordo con te. Anch'io m'adeguo malvolentieri.

>Piuttosto mi puoi spiegare il significato degli acronimi IMO e ITO?
>IMO, presumo "In my opinion", ma ITO?

Italianizzando, In Mia Opinione, In Tua Opinione... credo. :)

GCPillan

unread,
Oct 22, 2000, 3:00:00 AM10/22/00
to
Mariuccia Ruta:

> > > "Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata" e:
> > > "Gli abitanti hanno evacuato dalla zona terremotata"?

Io:
> > La prima č corretta, la seconda č pleonastica e mi suona anche un po'
> > artificiosa SE non serve a specificare qualcosa in piů.

> Io, la seconda, la trovo proprio inaccettabile, invece.


Devi sapere che io, solitamente scrivo di getto, poi metto da parte
per un po' e, quando č ora di spedire, rileggo e cambio molte cose.

Ebbene, la prima stesura della mia frase che riporti era:
"La prima č corretta, la seconda no."

Ho autocensurato il mio assolutismo ritenedolo poco gentile, ma
soprattutto ritenendomi incapace di sostenere che qualcosa fosse
del tutto "incorretto" quando viene usato. Di qui il mio successivo
riflettere sui possibili motivi per usare "dalla" quando non serve.
Spiegazioni che stanno nel resto, da te tralasciato, del mio pezzo.

Usare una qualunque parte del discorso (in questo caso la preposizione
"di") senza ottenere alcuna variazione di significato č per me un
pleonasmo. Un pleonasmo puň essere errore, ma solitamente č solo "brutto
stile".


> Perň, l'esempio: «La folla evacua *dallo* stadio» č riportato da


> alcuni dizionari senza puntini di sospensione, quindi la ritengo una
> frase completa.

Ho tentato di spiegare il valore aggiunto della preposizione "da" nel
resto del mio intervento.


> «La folla ha evacuato *dallo* stadio».
> A me non sembra per niente corretta.

Nulla cambia, dal punto di vista della correttezza, dalla piů semplice
"evacuare/svuotare DA un luogo".

Visto che mi fai continuamente riflettere su queste piccole questioni,
mi affido anch'io alle sensazioni. Eccola...

1) Ho evacuato il campeggio.
2) Ho evacuato dal campeggio.

Con la (1) posso enfatizzare l'intera operazione di abbandono.
Potrei essere stato uno dei tanti coinvolti, potrei essere stato quello
che ha dato l'ordine, quello che ha aiutato la gente, quello che guidava
l'autobus... Nella (2) sto invece parlando esclusivamente di me stesso:
durante l'evacuazione generale, IO mi sono spostato DAL campeggio a...

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 22, 2000, 11:11:53 PM10/22/00
to
On Sun, 22 Oct 2000 15:28:51 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote:

> Mariuccia Ruta:


> > > > "Gli abitanti hanno evacuato la zona terremotata" e:
> > > > "Gli abitanti hanno evacuato dalla zona terremotata"?

> Io:


> > > La prima è corretta, la seconda è pleonastica e mi suona anche un po'
> > > artificiosa SE non serve a specificare qualcosa in più.

> [...]


> Ebbene, la prima stesura della mia frase che riporti era:

> "La prima è corretta, la seconda no."


> Ho autocensurato il mio assolutismo ritenedolo poco gentile, ma
> soprattutto ritenendomi incapace di sostenere che qualcosa fosse
> del tutto "incorretto" quando viene usato.

Già: "... quando viene usato."
Il fatto è che non non mi risulta sia usata, tale forma; io non ho mai
né letto né sentito quel passato prossimo intransitivo con l'ausiliare
*avere*; e gli stessi dizionari si guardano bene dal fare gli esempi
con i tempi composti.

> Di qui il mio successivo
> riflettere sui possibili motivi per usare "dalla" quando non serve.
> Spiegazioni che stanno nel resto, da te tralasciato, del mio pezzo.

Ho capito le tue spiegazioni, Giancarlo, ma non centravano il punto
focale della mia domanda che in realtà era un'obiezione.


>
> Usare una qualunque parte del discorso (in questo caso la preposizione

> "di") senza ottenere alcuna variazione di significato è per me un
^^^^
¿da? (o mi son persa qualcosa?)

> pleonasmo. Un pleonasmo può essere errore, ma solitamente è solo "brutto
> stile".

No, condivido solo in parte questa tua asserzione: son convinta che
spesso i pleonasmi siano utili per una migliore e piú veloce
comprensione del contesto, oltre che per dar vivacità al contesto.



> > Però, l'esempio: «La folla evacua *dallo* stadio» è riportato da
> > alcuni dizionari senza puntini di sospensione, quindi la ritengo una
> > frase completa.
>

> Ho tentato di spiegare il valore aggiunto della preposizione "da" nel
> resto del mio intervento.

Ti sei spiegato benissimo, come sempre.

> > «La folla ha evacuato *dallo* stadio».
> > A me non sembra per niente corretta.
>

> Nulla cambia, dal punto di vista della correttezza, dalla più semplice


> "evacuare/svuotare DA un luogo".
>
> Visto che mi fai continuamente riflettere su queste piccole questioni,
> mi affido anch'io alle sensazioni. Eccola...
>
> 1) Ho evacuato il campeggio.
> 2) Ho evacuato dal campeggio.
>
> Con la (1) posso enfatizzare l'intera operazione di abbandono.
> Potrei essere stato uno dei tanti coinvolti, potrei essere stato quello
> che ha dato l'ordine, quello che ha aiutato la gente, quello che guidava
> l'autobus... Nella (2) sto invece parlando esclusivamente di me stesso:
> durante l'evacuazione generale, IO mi sono spostato DAL campeggio a...

Vista cosí, mi appare già meno farraginosa. Grazie.
Comunque, la cosa migliore da fare, in questi casi, è senz'altro
quella di usare altro verbo ;))

Tutta la mia solidarietà, Giancarlo, per le terribili conseguenze
dell'alluvione che ha devastato anche la tua zona.
--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 22, 2000, 11:12:53 PM10/22/00
to
On Sun, 22 Oct 2000 11:30:55 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
"Danilo Giacomelli" <danilo.g...@libero.it> wrote:

> "Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto ...
> .........
> > Un paradosso: In_Tua_Opinione.
>
> "Quelli che.......
> ti spiegano le tue idee, senza fartele capire"

E pensare che sarebbe sufficiente risalire al post in cui si trova
tutto il contesto. O no?

> ciao
> Danilo Giacomelli


> ---------------------------------------
> Vecchio è colui che ritiene di non aver
> più nulla di importante da imparare

Allora io sono ancora una neonata ;))
--
Ciao,
Mariuccia®

Vitt

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to
Mariuccia Ruta nel messaggio <39f3ab3b...@News.CIS.DFN.DE> ha scritto:

>Ho capito le tue spiegazioni, Giancarlo, ma non centravano il punto

>focale della mia domanda che in realtŕ era un'obiezione.

In centrare č giŕ presente il colpire il punto focale.

Enoch Soames

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to

Mariuccia Ruta:

>
> >Ho capito le tue spiegazioni, Giancarlo, ma non centravano il punto
> >focale della mia domanda che in realtà era un'obiezione.

Vitt:

In centrare è già presente il colpire il punto focale.

Abbia pazienza, Vitt: un refuso. Vorse intendeva il punto ficale, che non è
stato ben centrato.

Enoch Soames

Enoch Soames

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to

"Enoch Soames"

> Abbia pazienza, Vitt: un refuso. Vorse intendeva il punto ficale, che non
è
> stato ben centrato.

"Vorse"... Vede, Vitt? Oggi non l'ho centrato nemmeno io il punto ficale! E
sono di un nervoso...

Enoch Soames

GCPillan

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to
Mariuccia Ruta:

> ¿da? (o mi son persa qualcosa?)

"Da". Era solo un errore.


> > pleonasmo. Un pleonasmo può essere errore, ma solitamente è solo "brutto
> > stile".
>
> No, condivido solo in parte questa tua asserzione: son convinta che
> spesso i pleonasmi siano utili per una migliore e piú veloce
> comprensione del contesto, oltre che per dar vivacità al contesto.


Spesso... finché sono limitati in quantità!

Ricordo una professoressa di storia che metteva una media di tre
aggettivi/avverbi (a volte due, a volte quattro o cinque per ciascun
oggetto, situazione...) Il tutto risultava pesantissimo e si perdeva il
filo del discorso.

Viceversa io per lavoro scrivo sempre molto sinteticamente. Uso il
numero minimo di parole necessarie per esprimere il concetto e cerco le
parole più adatte. Risultato? Di solito buono, ma c'è qualcuno abituato
a "riassumere" mentalmente leggendo le cosiddette "parole chiave". Cosa
cui forse ci ha abituato "l'alluvione informativa" che ci travolge ogni
giorno. Compriamo 10 volte il materiale stampato che possiamo leggere
(quotidiani, riviste), riceviamo 10 volte le email che possiamo
permetterci di leggere e, per essere convincenti ripetiamo tante volte
le stesse cose.

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to Mariuccia Ruta
In article <39F48727...@email.com>,

GCPillan <gcpi...@email.com> wrote:
> Mariuccia Ruta:

> > No, condivido solo in parte questa tua asserzione: son convinta che


> > spesso i pleonasmi siano utili per una migliore e piú veloce
> > comprensione del contesto, oltre che per dar vivacità al contesto.
>

> Spesso... finché sono limitati in quantità!

> Ricordo [...]


> e, per essere convincenti ripetiamo tante volte
> le stesse cose.

Forse abbiamo un concetto diverso su ciò che è un pleonasmo.

--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to Mariuccia Ruta
In article <8nr7vs418h8v9urri...@4ax.com>,

Vitt <v.m...@iol.it> wrote:
> Mariuccia Ruta ha scritto:
> [...], ma non centravano il punto

> >focale della mia domanda che in realtà era un'obiezione.

> In centrare è già presente il colpire il punto focale.

Pleonasmo *per me* utile: ho attribuito ai due termini due diverse
sfumature di significato.
Non dimenticare che nessun sinonimo ha mai lo stesso identico
significato di altri.

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