Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Paciocco

846 views
Skip to first unread message

Roger

unread,
Mar 16, 2016, 5:18:17 AM3/16/16
to
Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
sui marciapiedi?
Io ho sempre detto "paciocco", però vedo che questa parola non esiste
nei dizionari.

Si potrebbe usare "fanghiglia", però la fanghiglia è un derivato del
fango, quindi comprende anche terra e quindi è più sporca del
"paciocco"
il quale può anche essere pulitissimo.

--
Ciao,
Roger
--
Con le buone maniere si ottiene sempre quello che vogliono gli altri

Jok

unread,
Mar 16, 2016, 5:33:34 AM3/16/16
to
Il 16/03/2016 10:18, Roger ha scritto:
> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
> sui marciapiedi?
> Io ho sempre detto "paciocco", però vedo che questa parola non esiste
> nei dizionari.
>
> Si potrebbe usare "fanghiglia", però la fanghiglia è un derivato del
> fango, quindi comprende anche terra e quindi è più sporca del "paciocco"
> il quale può anche essere pulitissimo.
>
In Emilia si usa "paciugo" o "pachiugo", il cui senso è quello di
"pasticcio".
Non è del tutto specifico, ma io userei "poltiglia" (di neve)

--
Saluti
Jok

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 16, 2016, 6:39:54 AM3/16/16
to
Il 16/03/2016 10.18, Roger ha scritto:

> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
> sui marciapiedi?

puciàcca





---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus

Davide Pioggia

unread,
Mar 16, 2016, 6:51:31 AM3/16/16
to
Roger ha scritto:

> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
> sui marciapiedi?
> Io ho sempre detto "paciocco", però vedo che questa parola non esiste
> nei dizionari.

In Romagna si dice "paciarina" (ho sentito anche "paciàra"), e parole simili
mi sembra di averle sentite anche in altre regioni settentrionali.

Ho l'impressione che siano tutte onomatopeiche: "pac'... pac'... pacioc...
pacioc...".

Quanto all'italiano, bisognerebbe sentire come dicono in Toscana, o trovare
qualche autorevole autore d'altre regioni che abbia sdoganato qualcuno di
questi termini regionali.

--
Saluti.
D.



Una voce dalla Germania

unread,
Mar 16, 2016, 7:21:01 AM3/16/16
to
Am 16.03.2016 um 11:51 schrieb Davide Pioggia:
> Roger ha scritto:
>
>> Cosa si pu� usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
>> sui marciapiedi?
>> Io ho sempre detto "paciocco", per� vedo che questa parola non esiste
>> nei dizionari.
>
> In Romagna si dice "paciarina" (ho sentito anche "paci�ra"), e parole simili
> mi sembra di averle sentite anche in altre regioni settentrionali.
>
> Ho l'impressione che siano tutte onomatopeiche: "pac'... pac'... pacioc...
> pacioc...".
>
> Quanto all'italiano, bisognerebbe sentire come dicono in Toscana,



Allora mi sa che bisogna andare a chiedere nell'Appennino
toscano. Non so com'era il clima ai tempi di Dante, ma la
neve semidisciolta sui marciapiedi di Pisa e Firenze ... non
credo che capiti così spesso da avere un nome di uso comune.

*GB*

unread,
Mar 16, 2016, 7:32:42 AM3/16/16
to
Giacobino da Tradate ha scritto:

>> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
>> sui marciapiedi?
>
> puciàcca

Un po' ambiguo (*). Nei dizionari italiani si trova "paciugo":

http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=paciugo
http://www.treccani.it/vocabolario/paciugo_(Sinonimi-e-Contrari)/
http://www.treccani.it/vocabolario/pacciugo/
http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/p/paciugo.aspx
http://dizionari.repubblica.it/Italiano/P/paciugo.php

La neve sciolta in inglese si chiama slush, in francocanadese sloche,
e in francese névasse o papotche, simile all'italiano sett. paciugo.

(*) Attenzione che il termine napoletano "purchiacca" o "pucchiacca"
ha tutt'altro significato.

Bye,

*GB*

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 16, 2016, 8:05:57 AM3/16/16
to
Il 16/03/2016 12.32, *GB* ha scritto:

>>> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
>>> sui marciapiedi?
>
>> puciàcca

> Un po' ambiguo (*).

A Tradate dicono così :-(. Non e' colpa mia se anche le signore al
dunque fanno ciack ciack.

Nei dizionari italiani si trova "paciugo":

da noi vuol dire "pasticcio, pastrugno", non acquitrino.

> (*) Attenzione che il termine napoletano "purchiacca" o "pucchiacca"
> ha tutt'altro significato.

la metafora si' ma la onomatopea no.

Davide Pioggia

unread,
Mar 16, 2016, 8:30:18 AM3/16/16
to
Una voce dalla Germania ha scritto:

> Allora mi sa che bisogna andare a chiedere nell'Appennino
> toscano. Non so com'era il clima ai tempi di Dante, ma la
> neve semidisciolta sui marciapiedi di Pisa e Firenze ... non
> credo che capiti cosě spesso da avere un nome di uso comune.

Un po' di neve a Firenze la fa quasi tutti gli anni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_meteorologica_di_Firenze_Ximeniano#Numero_di_giorni_di_neve_annui_dal_1874_al_2010

Non credo che a Rimini nevichi molto piů spesso, perň a Rimini i termini ci
sono.

--
Saluti.
D.


*GB*

unread,
Mar 16, 2016, 8:36:36 AM3/16/16
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Ho l'impressione che siano tutte onomatopeiche: "pac'... pac'... pacioc...
> pacioc...".

Anche il termine inglese "slush" sembra onomatopeico, dato che rende
il suono di una scivolata sulla neve semisciolta.

Bye,

*GB*

Klaram

unread,
Mar 16, 2016, 8:50:48 AM3/16/16
to
Davide Pioggia ha usato la sua tastiera per scrivere :
Paciocco, in quella accezione, non si trova sui dizionari perché è
piemontese paciòch. Abbiamo anche paciarin-a, fanghiglia.

Ma bisogna fare attenzione perché ci sono due famiglie di termini di
questo tipo che hanno origini e significati diversi.

Paciòch, paciarin-a (it. pacchiarina), paciass, pacioché ecc, tutti
riferiti a fango, fanghiglia, come anche spaciassé, sguazzare,
sciacquare, vengono da voce onomat. pac-/pakki, sguazzare.
Come pure l'italiano pacchiare, mangiare con ingordigia, i settentr.
pacià, paciar, mangiare con ingordigia; pacia, mangime per polli.

Apparterrebbe a questa famiglia anche pacioccone, che qualcuno fa
derivare dal lat. pacidum, pacifico, ma è un'etimologia molto
contestata.

Invece, paciara, che forse da voi è l'origine di paciarin-a, da noi ha
il significato di accordo, convenzione, transazione, e viene da pacia,
ossia pareggio, patta.

k

Valerio Vanni

unread,
Mar 16, 2016, 8:50:55 AM3/16/16
to
On Wed, 16 Mar 2016 12:21:06 +0100, Una voce dalla Germania
<tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

>> Ho l'impressione che siano tutte onomatopeiche: "pac'... pac'... pacioc...
>> pacioc...".
>>
>> Quanto all'italiano, bisognerebbe sentire come dicono in Toscana,
>
>Allora mi sa che bisogna andare a chiedere nell'Appennino
>toscano.

Qui non ho sentito un termine specifico in italiano, si va tra
"paciugo" "neve paciugosa" e "pac(c)iarella".

In dialetto invece c'č "galamósa". Dovrebbe essere una sorella della
parola "galaverna".
Me l'ha segnalata mia mamma, ma non l'avevo mai sentita e a questo
punto non escludo che venga usata anche in italiano.

--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Roger

unread,
Mar 16, 2016, 8:58:43 AM3/16/16
to
Klaram ha scritto:

> [...]

> Paciocco, in quella accezione, non si trova sui dizionari perché è
> piemontese paciòch. Abbiamo anche paciarin-a, fanghiglia.
>
> Ma bisogna fare attenzione perché ci sono due famiglie di termini di questo
> tipo che hanno origini e significati diversi.
>
> Paciòch, paciarin-a (it. pacchiarina), paciass, pacioché ecc, tutti riferiti
> a fango, fanghiglia, come anche spaciassé, sguazzare, sciacquare, vengono da
> voce onomat. pac-/pakki, sguazzare.

A proposito doi sguazzare, mi viene in mente che si dice anche "sguass"
per indicare
la stessa fanghiglia.

Klaram

unread,
Mar 16, 2016, 9:04:48 AM3/16/16
to
Davide Pioggia ha detto questo mercoledì :


Ricordo che, tempo fa, cercavi termini dialettali diversi per indicare
particolarità non esistenti in italiano.
Rimanendo sempre in tema di neve, mi è venuto in mente che noi per
indicare i fiocchi abbiamo:

fiòch, generico;
faravosca, quando il fiocco è piccolo asciutto, cade turbinando, e
forma un tappeto soffice (che si spala senza fatica);
patarass o patarél, quando è largo e pesante.

Patarass viene da pata, straccio; i patarej sono dei panni bianchi,
credo che in italiano si chiamassero ciripà, che si usavano per
fasciare i bambini.

I patarej 'd mars, larghi fiocchi di marzo, sono molto temuti perché
formano una coltre fradicia e pesante, che rompe i rami degli alberi.

k

Davide Pioggia

unread,
Mar 16, 2016, 10:08:38 AM3/16/16
to
Klaram ha scritto:

> fiòch, generico;
> faravosca, quando il fiocco è piccolo asciutto, cade turbinando, e
> forma un tappeto soffice (che si spala senza fatica);
> patarass o patarél, quando è largo e pesante.

Bello, era proprio quello che cercavo!

Solo che a volte non siamo consapevoli di avere un lessico particolarmente
ricco in certi settori, perché per noi è "normale" :)

--
Saluti.
D.


Giovanni Drogo

unread,
Mar 17, 2016, 6:44:28 AM3/17/16
to
On Wed, 16 Mar 2016, Klaram wrote:

>> Ho l'impressione che siano tutte onomatopeiche: "pac'... pac'...
>> pacioc... pacioc...".

> Paciocco, in quella accezione, non si trova sui dizionari perché è
> piemontese

"paciocco" non lo conosco, solo "pacioccone" che e' diverso come detto
sotto ("il lungo, il corto e il pacioccone"). "paciugo" si' ma mi fa
pensare a qualcosa da mangiare venuto male, mescolando ingredienti
diversi, o al casino che si fa in cucina in tali casi. Mi pare fosse
anche un trademark di un gelato.

Per la neve semisciolta, direi l'onomatopeico "picciupacciu" (piu'
correntemente "palta" ma quello e' qualsiasi tipo di fango, nevoso o
no).

> Ma bisogna fare attenzione perché ci sono due famiglie di termini di
> questo tipo che hanno origini e significati diversi.

Senz'altro !

> Come pure l'italiano pacchiare, mangiare con ingordigia, i settentr.
> pacià, paciar, mangiare con ingordigia;

Non dimentichiamo la "paciada" che era anche il titolo di un libro del
Gioanbrerafucarlo. E il "paccett" (pranzetto) come nel 'matrimonio dei
muntagnun' ... trovo questo testo
http://www.nonnagiuse.it/El_ven_gio.htm che non e' quello che conoscevo
io (manca p.es. la "pelliccia de ratt de fogna con trentases butun"),

Klaram

unread,
Mar 17, 2016, 8:16:10 AM3/17/16
to
Giovanni Drogo ha pensato forte :

> "paciocco" non lo conosco, solo "pacioccone" che e' diverso come detto sotto
> ("il lungo, il corto e il pacioccone"). "paciugo" si' ma mi fa pensare a
> qualcosa da mangiare venuto male, mescolando ingredienti diversi, o al casino
> che si fa in cucina in tali casi. Mi pare fosse anche un trademark di un
> gelato.

Io credevo che "paciugo" fosse ligure, perché è il nome di un gelato
tipico della Liguria, con sciroppo, frutta ecc., ma vedo che è diffuso
anche in altre zone settentrionali.

>> Come pure l'italiano pacchiare, mangiare con ingordigia, i settentr. pacià,
>> paciar, mangiare con ingordigia;
>
> Non dimentichiamo la "paciada" che era anche il titolo di un libro del
> Gioanbrerafucarlo. E il "paccett" (pranzetto) come nel 'matrimonio dei
> muntagnun' ... trovo questo testo http://www.nonnagiuse.it/El_ven_gio.htm che
> non e' quello che conoscevo io (manca p.es. la "pelliccia de ratt de fogna
> con trentases butun"),

Sempre in Liguria ho trovato pàcia, paciadda, bagordo, baldoria,
mangiata. Evidentemente anche questi hanno diffusione nelle stesse zone
di paciugo.

Ho trovato anche "paciàra", che da noi significa accordo, invece nella
zona di Cairo Montenotte significa "pranzo serale".
"A paciàra de squèrgne" ovvero "La cena delle beffe".

k

ADPUF

unread,
Mar 17, 2016, 5:35:30 PM3/17/16
to
Davide Pioggia 11:51, mercoledì 16 marzo 2016:
> Roger ha scritto:
>
>> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve
>> semidisciolta sui marciapiedi?
>> Io ho sempre detto "paciocco", però vedo che questa parola
>> non esiste nei dizionari.
>
> In Romagna si dice "paciarina" (ho sentito anche "paciàra"),
> e parole simili mi sembra di averle sentite anche in altre
> regioni settentrionali.
>
> Ho l'impressione che siano tutte onomatopeiche: "pac'...
> pac'... pacioc... pacioc...".


slàcare poltiglia, brodaglia, da slàc frana

Ce ne saranno altre.

pacagnèç
pacjùc fanghiglia, belletta, melma, mota, motriglia, poltiglia


> Quanto all'italiano, bisognerebbe sentire come dicono in
> Toscana, o trovare qualche autorevole autore d'altre regioni
> che abbia sdoganato qualcuno di questi termini regionali.


Ma nevica in Toscana?
;-)

E in Isvizzera, come dicono?


--
AIOE ³¿³

Klaram

unread,
Mar 18, 2016, 7:44:49 AM3/18/16
to
ADPUF ha detto questo giovedì :

>> Ho l'impressione che siano tutte onomatopeiche: "pac'...
>> pac'... pacioc... pacioc...".
>
>
> slàcare poltiglia, brodaglia, da slàc frana
>
> Ce ne saranno altre.
>
> pacagnèç
> pacjùc fanghiglia, belletta, melma, mota, motriglia, poltiglia
>
>
>> Quanto all'italiano, bisognerebbe sentire come dicono in
>> Toscana, o trovare qualche autorevole autore d'altre regioni
>> che abbia sdoganato qualcuno di questi termini regionali.
>
>
> Ma nevica in Toscana?
> ;-)
>
> E in Isvizzera, come dicono?

Paciòt.

Qualcuno ha ricordato il lombardo picio pacio, e le scarpe (dei
bambini) fanno "pacic e paciac".

k

bert...@gmail.com

unread,
May 18, 2020, 7:46:34 AM5/18/20
to
In Piemontese il pacioc è una pozzanghera con fango. Italianizzato diventa paciocco.
Esiste il verbo equivalente in piemontese, che potremmo italianizzare con "pacioccare", che corrisponde al gioco dei bambini che "buttano" i piedi nella pozzanghera per vedere gli schizzi di fango

Ammammata

unread,
May 18, 2020, 8:18:37 AM5/18/20
to
Il giorno Mon 18 May 2020 01:46:33p, ** ha inviato su
it.cultura.linguistica.italiano il messaggio news:d6f05cbb-01b9-4005-b48a-
44e770...@googlegroups.com. Vediamo cosa ha scritto:

>> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
>> sui marciapiedi?
>> Io ho sempre detto "paciocco"

"puciacca" dalle mie parti

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
........... [ al lavoro ] ...........

Klaram

unread,
May 18, 2020, 11:48:45 AM5/18/20
to
Klaram il 18/05/2020 ha scritto:
> Ammammata ha scritto:
>> Il giorno Mon 18 May 2020 01:46:33p, ** ha inviato su
> it.cultura.linguistica.italiano il messaggio news:d6f05cbb-01b9-4005-b48a-
> 44e770...@googlegroups.com. Vediamo cosa ha scritto:
>
>>> Cosa si può usare in italiano per descrivere la neve semidisciolta
>>> sui marciapiedi?
>>> Io ho sempre detto "paciocco"
>
> "puciacca" dalle mie parti

Poltiglia di neve?

k
0 new messages