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Che imbarazzantemente tenero!

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alep...@gmail.com

unread,
Aug 29, 2018, 6:10:30 AM8/29/18
to
Non trovo la parola giusta per definire quella sensazione che si ha nel ricordare un comportamento imbarazzante durante l'infanzia, ricordandolo dopo molti anni con una sorta di dolcezza e tenerezza.

Potrebbe essere quella volta che a 10 anni hai vomitato durante la Messa (ops!) dopo aver corso come un assatanato sul selciato della chiesa. Passati anni e anni a controllare gli epitaffi per vedere quali dei testimoni siano nel frattempo deceduti, arriva il momento in cui l'imbarazzo scema e si ricorda l'episodio con una certa tenerezza, magari accompagnata da un sorriso.

Ecco, a me manca quella parola.

Ammammata

unread,
Aug 29, 2018, 6:57:03 AM8/29/18
to
Il giorno Wed 29 Aug 2018 12:10:29p, ** ha inviato su
it.cultura.linguistica.italiano il messaggio
news:52a71cdd-69d8-48ab...@googlegroups.com. Vediamo cosa
ha scritto:

> Potrebbe essere quella volta che a 10 anni hai vomitato durante la
> Messa (ops!) dopo aver corso come un assatanato sul selciato della
> chiesa. Passati anni e anni a controllare gli epitaffi per vedere
> quali dei testimoni siano nel frattempo deceduti, arriva il momento in
> cui l'imbarazzo scema e si ricorda l'episodio con una certa tenerezza,
> magari accompagnata da un sorriso.
>

o quella volta che durante i lavori di restauro del pavimento hanno acceso
la ruspa in chiesa senza poi riuscire a spegnerla... fino all'arrivo del
parroco e dei magutt: ora lo ricordiamo ridendo, ma all'epoca fu
imbarazzante ammettere la colpa

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
>>>>> http://www.bb2002.it :) <<<<<
........... [ al lavoro ] ...........

Bruno Campanini

unread,
Aug 30, 2018, 7:26:51 AM8/30/18
to
alep...@gmail.com explained on 29-08-18 :
> Non trovo la parola giusta per definire quella sensazione che si ha nel
> ricordare un comportamento imbarazzante durante l'infanzia, ricordandolo dopo
> molti anni con una sorta di dolcezza e tenerezza.
[...]

Intendi dire che ricordi con "struggente nostalgia" un comportamento
imbarazzante tenuto durante l'infanzia?

Bruno

alep...@gmail.com

unread,
Aug 30, 2018, 8:19:11 AM8/30/18
to
> Intendi dire che ricordi con "struggente nostalgia" un comportamento
> imbarazzante tenuto durante l'infanzia?

La struggente nostalgia potrebbe riferirsi al ricordo di un bel momento passato, o della spensieratezza dell'infanzia.
Quel che intendo è più un aver accettato il fatto di essersi messi in ridicolo, il raggiungimento di una maturità riguardo un evento passato. Trattandosi di infanzia questa sensazione è spesso accompagnata da un sorriso.

Vivo in Germania e qui col tedesco sono sicuro esistano almeno una dozzina di parole dodecasillabe adatte allo scopo, ognuna con una sfumatura diversa che io, nella mia immensa barbarie latina, non riuscirò mai a percepire...

edi'®

unread,
Aug 30, 2018, 8:25:56 AM8/30/18
to
Il 30/08/2018 14.19, alep...@gmail.com ha scritto:

> Vivo in Germania e qui col tedesco sono sicuro esistano almeno una dozzina di parole dodecasillabe adatte allo scopo, ognuna con una sfumatura diversa che io, nella mia immensa barbarie latina, non riuscirò mai a percepire...

Perché lì da te si creano le parole appiccicandone una all'altra.
Ricordoinfantilecheoggimifasorrideremaaitempimiimbarazzava? ;-)

E.D.

Father McKenzie

unread,
Aug 30, 2018, 8:35:44 AM8/30/18
to
Il 30/08/2018 14:25, edi'® ha scritto:

> Perché lì da te si creano le parole appiccicandone una all'altra.
> Ricordoinfantilecheoggimifasorrideremaaitempimiimbarazzava? ;-)
> E.D.

Uhm... no, funziona più così:
Untempoimbarazzanteoggisorrisogenoinfanziaricordo

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Bruno Campanini

unread,
Aug 30, 2018, 3:27:35 PM8/30/18
to
alep...@gmail.com expressed precisely :
>> Intendi dire che ricordi con "struggente nostalgia" un comportamento
>> imbarazzante tenuto durante l'infanzia?
>
> La struggente nostalgia potrebbe riferirsi al ricordo di un bel momento
> passato, o della spensieratezza dell'infanzia. Quel che intendo è più un
> aver accettato il fatto di essersi messi in ridicolo, il raggiungimento di
> una maturità riguardo un evento passato. Trattandosi di infanzia questa
> sensazione è spesso accompagnata da un sorriso.

Non so se vi sia una parola che riassume la nostra bontà verso noi
stessi, la nostra prodigalità nel considerarci giustificati e
innocenti di qualsiasi cazzata (lo dico in italiano aulico) abbiamo
commesso, vuoi nel passato lontano che in quello presente.

Bruno

Father McKenzie

unread,
Aug 30, 2018, 3:55:12 PM8/30/18
to
Il 30/08/2018 21:27, Bruno Campanini ha scritto:

> Non so se vi sia una parola che riassume la nostra bontà verso noi
> stessi

Non è sinonimo di bontà, ma riassume abbastanza il concetto.
Razionalizzazione, in senso frudiano.
razionaliżżazióne s. f. [der. di razionalizzare]. – L’azione e
l’operazione di razionalizzare[...] In psicanalisi, il processo per il
quale si cerca di giustificare o spiegare un’azione, un’idea, un
sentimento la cui vera motivazione è, a scopo difensivo, mantenuta
inconscia perché ritenuta inaccettabile dal punto di vista logico e morale.

Father McKenzie

unread,
Aug 30, 2018, 6:12:57 PM8/30/18
to
Il 30/08/2018 21:55, Father McKenzie ha scritto:

> Razionalizzazione, in senso frudiano.

Freudiano. Chissà se lui avrebbe spiegato questo strano refuso, forse
dipende da un inghippo psicoanalitico.

alep...@gmail.com

unread,
Aug 31, 2018, 3:24:13 AM8/31/18
to
On Thursday, August 30, 2018 at 2:35:44 PM UTC+2, Father McKenzie wrote:
> Il 30/08/2018 14:25, edi'® ha scritto:
>
> > Perché lì da te si creano le parole appiccicandone una all'altra.
> > Ricordoinfantilecheoggimifasorrideremaaitempimiimbarazzava? ;-)
> > E.D.
>
> Uhm... no, funziona più così:
> Untempoimbarazzanteoggisorrisogenoinfanziaricordo

Più o meno sarebbe Äußerstpeinlicherlächelnerzeugenerrkindheitserinnerung, ma ammetto che l'ho composta un po', come proclamava Cicerone, ad cazzum.
Mettete un po di pallini e altre lettere a caso.
Solitamente sono parole tanto lunghe che non credo le controllino per bene neanche loro...

Voce dalla Germania

unread,
Aug 31, 2018, 3:35:53 AM8/31/18
to
alep...@gmail.com hat am 31.08.2018 um 09:24 geschrieben:
No, ti assicuro che i tedeschi quasi sempre sanno cosa
dicono. Dirò di più: dal mio punto di vista di traduttore, e
quindi di persona che deve capire cosa vuole esprimere chi
ha scritto un testo per poterlo tradurre adeguatamente,
preferisco nettamente le parole composte tedesche a quei
gruppi inglesi di quattro-cinque parole consecutive nel
linguaggio tecnico-scientifico, in cui si fa una gran fatica
a definire qual è la parte aggettivale e quella sostantivale.

Non mi pronuncio sulla tua domanda originale perché non
riesco a percepire il concetto che vuoi esprimere e di
conseguenza non riesco a dirlo in nessuna lingua. A quanto
pare non sono il solo, dato che finora non ho letto qui
nessuna proposta, nemmeno in italiano.

Giovanni Drogo

unread,
Aug 31, 2018, 5:06:31 AM8/31/18
to
On Fri, 31 Aug 2018, Voce dalla Germania wrote:

> preferisco nettamente le parole composte tedesche a quei gruppi
> inglesi di quattro-cinque parole consecutive nel linguaggio
> tecnico-scientifico, in cui si fa una gran fatica a definire qual è la
> parte aggettivale e quella sostantivale.

Mah ... intanto in inglese si vedono le parole staccate, in tedesco no
(ci ho messo anni per capire che e' Donau-Eschingen e non
Donaue-schingen). Poi una soluzione e' l'uso appropriato dei trattini
(hyphens), cfr. air-cushion vehicle ... sono reduce da un lavoro di
language editing di un documento su uno standard di un formato dati
astronomico fatto con un pignolissimo collega britannico in cui abbiamo
(ha) inserito un tot di trattini

Io come composti piu' o meno seri ero rimasto a
Donaudampfschif(f)fahrtsgesellschaftskapitän
ma vedo che su wikipedia (non quella tedesca) spopola un
Donaudampfschifffahrtselektrizitätenhauptbetriebswerkbauunterbeamtengesellschaft
(ma non mi pare molto serio)

Voce dalla Germania

unread,
Aug 31, 2018, 5:31:00 AM8/31/18
to
Giovanni Drogo hat am 31.08.2018 um 11:06 geschrieben:
> On Fri, 31 Aug 2018, Voce dalla Germania wrote:
>
>> preferisco nettamente le parole composte tedesche a quei
>> gruppi inglesi di quattro-cinque parole consecutive nel
>> linguaggio tecnico-scientifico, in cui si fa una gran
>> fatica a definire qual è la parte aggettivale e quella
>> sostantivale.
>
> Mah ... intanto in inglese si vedono le parole staccate, in
> tedesco no (ci ho messo anni per capire che e'
> Donau-Eschingen e non Donaue-schingen).

Questa è la differenza tra chi conosce il nome Donau
(Danubio) e chi non lo conosce.
Comunque avresti dovuto capirlo subito se ti fosse capitato
di sentirlo dire da qualcuno.



> Poi una soluzione e'
> l'uso appropriato dei trattini (hyphens), cfr. air-cushion
> vehicle ...

Verissimo. Peccato che un sacco di autori anglofoni di testi
tecnici e scientifici non li metta quasi mai, nemmeno in
casi mooolto più complicati di "air cushion vehicle". 7
volte senza e solo 3 col trattino nei primi dieci risultati
di un motore di ricerca.



> sono reduce da un lavoro di language editing di
> un documento su uno standard di un formato dati astronomico
> fatto con un pignolissimo collega britannico in cui abbiamo
> (ha) inserito un tot di trattini

Evviva la pignoleria!
Quando lo vedi, gli dici che è un grande e nel campo della
revisione di testi ci vorrebbe molta più gente come lui?

Klaram

unread,
Aug 31, 2018, 7:34:01 AM8/31/18
to
> Il 30/08/2018 21:55, Father McKenzie ha scritto:
>
>> Razionalizzazione, in senso frudiano.
>
> Freudiano. Chissà se lui avrebbe spiegato questo strano refuso, forse dipende
> da un inghippo psicoanalitico.

O forse inghippo linguistico: scrivi Freud che si pronuncia Froid, che
in francese si leggerebbe Fruà... :))

(cmq. un inghippo linguistico è anche psicanalitico, sempre)

La razionalizzazione è uno dei meccanismi di difesa, ma c'è anche la
soppressione, totale o quasi, del senso di colpa. Penso a quel prete
che ha molestato una tredicenne e si è giustificato dicendo, prima, che
lei era consenziente, poi, che lui credeva avesse quindici anni.
Oppure a quegli assassini, come Maso o Carretta, che hanno sterminato
la famiglia e lo raccontano nella più totale assenza di emozioni, come
se raccontassero un fatterello che non li riguarda.

k

Giacobino da Tradate

unread,
Aug 31, 2018, 7:41:45 AM8/31/18
to
Il 31/08/2018 09:35, Voce dalla Germania ha scritto:

> Non mi pronuncio sulla tua domanda originale perché non
> riesco a percepire il concetto che vuoi esprimere

vuole indicare "tarda autoindulgenza per le sue cazzate giovanili" con
una parola sola




--
la cricca dei giacobini (C) M.G.

---
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https://www.avast.com/antivirus

Bruno Campanini

unread,
Sep 1, 2018, 6:14:27 AM9/1/18
to
on 31-08-18, Voce dalla Germania supposed :

> No, ti assicuro che i tedeschi quasi sempre sanno cosa
> dicono. Dirò di più: dal mio punto di vista di traduttore, e
> quindi di persona che deve capire cosa vuole esprimere chi
> ha scritto un testo per poterlo tradurre adeguatamente,
> preferisco nettamente le parole composte tedesche a quei
> gruppi inglesi di quattro-cinque parole consecutive nel
> linguaggio tecnico-scientifico, in cui si fa una gran fatica
> a definire qual è la parte aggettivale e quella sostantivale.
[...]

Vorrei farti due domande, che non c'entrano nulla con l'oggetto
del thread.

- Qual è la lingua nella quale traduci normalmente?
- Qual è la lingua che un traduttore dovrebbe più approfonditamente
conoscere: quella dalla quale traduce o quella di destinazione?

Bruno

fiorelisa

unread,
Sep 1, 2018, 9:49:02 AM9/1/18
to
È imbarazzantemente tenero tornare qui dopo non so nemmeno io quanti
anni... forse 7-8... Una vita!
Cari amici povericlisti! Come state?
Vi ho sempre voluto bene e pensato tanto! <3

La cosa che mi ha tenuto lontano così tanto tempo da voi è stata più che
altro di natura tecnica, da quando TIM ha chiuso i suoi server per i
gruppi di discussione, lasciandomi smarrita e confusa sul da farsi.

Oggi ho aperto google gruppi per cercare una cosa, e vi ho ritrovato, e
mi ha preso la nostalgia! Informandomi un po', mi sono affidata a
news.aioe.org. E dal mio caro Mozilla Thunderbird provo a scrivere
questo messaggio, come ai bei vecchi tempi.
Non so se vi arriverà, ora vediamo.

Scusate se sbaglio qualcosa, ma è tanto che non posto, e sono anche
emozionata! ;))

------

Sì, infatti avevo sbagliato qualcosa inviando il messaggio non nel
gruppo, ma ad alepoc... Scusami! :))
Ora dovrebbe apparire nel gruppo.

alep...@gmail.com

unread,
Sep 1, 2018, 11:20:48 AM9/1/18
to
> vuole indicare "tarda autoindulgenza per le sue cazzate giovanili" con
> una parola sola

Bella definizione, Giacobino da Tradate. Esiste questa parola magica?

Vedo che nel post ci siamo persi di vista la questione principale e abbiamo cominciato coi baciabbracci (a proposito, bentornata Fiorelisa!).

Pensavo di chiedere anche altre parole, se esistono. Ma mi sa che se mi aiutate così sono destinato a rimanere col becco asciutto :-)

Ci sono un sacco di sostantivi che credo manchino nella lingua italiana e che mi hanno turbato per quasi mezzo secolo di vita:

* lo spazio interno alla O che sembra sempre più bianco della carta al suo esterno
* la zona sotto il lobo dell'orecchio dove baciare sensualmente una donna
* lo spigolo dove si tende a sbattere il quinto dito soprattutto di notte
* il nome dell'ipotetico colore che se esistesse sarebbe più scuro del nero
* lo spazio tra l'unghia e la carne dove si piantano le spine
* il momento tra il risveglio e la prima bestemmia della domenica mattina, quando le campane ti tolgono dal sonno
* la sensazione provata dal fotone che dopo un viaggio di 150 milioni di chilometri, diretto alla Terra, si scontra contro di te invece che con l'erba, a un metro dal traguardo
* il ritirarsi crucciato dal lavoro (ma senza darlo a vedere), dopo aver ricevuto un cazziatone dal capoufficio
* il suono distorto dal battimento che arriva all'orecchio quando due persone cantano in falsetto con qualche hertz di differenza
* la scomodità delle panche in chiesa
* la sensazione di smarrimento (con tanto di tachicardia e pressione alta) che si prova quando ci si accorge d'aver fatto una grossa cazzata, sapendo che si passerà tutta la notte a pensarci in attesa che qualcuno ce la faccia pagare l'indomani
* il difetto nel vetro della finestra
* l'ombra che non dovrebbe esistere ma è evidente che c'è (sempre creata da qualche povero fotone di cui sopra)
* il colore dell'arcobaleno che dicono sia l'ultravioletto, ma se lo vedo vuol dire che tanto ultra non è (fateci caso: ha un contorno bianco, all'esterno dell'arco primario)
* il momento in cui, ascoltando una canzone, ti entra finalmente in testa il ritmo mentre prima sentivi solo una melodia scalcagnata senza senso
* la vertigine che si prova al momento di un incidente scampato per un pelo
* il fastidio provato quando qualcuno non ha fatto bene il suo lavoro (tipo rimettendo a posto un tombino senza curarsi di allinearlo in modo decente)
* la persona di cui ti fidi ciecamente e che poi ti pugnala alle spalle (qui non cerco un epiteto più o meno colorito, ma un termine che anche il Manzoni, pace all'anima sua, userebbe)
* la pennichella soprattutto postprandiale che subentra durante una riunione mentre qualcuno al buio ti tortura coi grafici al proiettore
* (legato al precedente) l'imbarazzo provato quando qualcuno ti fa una domanda su qualcosa che stava dicendo e improvvisamente ritorni in te dopo un viaggio virtuale alle Hawaii e non hai la minima idea di che cosa si sia parlato
* il nome al movimento della testa tipo "no no no" fatto da qualcuno mentre parli mentre cerca di esprimere il suo disaccordo ma senza interrompere perché è poco educato
* il trattino che distingue lo zero dalla O
* la bruttezza di moltissimi font (soprattutto di targhe automobilistiche) quando qualcosa urta perché non ci si è curati di badare bene alle proporzioni (quelle tedesche vecchie facevano schifo; quelle nuove anche)
* il disagio provato nel non poter competere con qualcuno intellettualmente più dotato?
* l'odio che si prova nel dover leggere lunghe liste fatte di righe inutili nei post di qualcuno

Ci sarebbe anche l'odio provato per l'inventore di Javascript ma credo che questo sia piuttosto circoscritto a noi poveri esseri reincarnati come informatici.

Non so voi, ma da sempre provo un certo disagio nel non poter esprimere questi (e molti altri) concetti in modo più conciso.

paup...@gmail.com

unread,
Sep 1, 2018, 3:07:18 PM9/1/18
to
Il giorno sabato 1 settembre 2018 17:20:48 UTC+2, alep...@gmail.com ha scritto:
> > vuole indicare "tarda autoindulgenza per le sue cazzate giovanili" con
> > una parola sola
>
> Bella definizione, Giacobino da Tradate. Esiste questa parola magica?
>
> Vedo che nel post ci siamo persi di vista la questione principale e abbiamo cominciato coi baciabbracci (a proposito, bentornata Fiorelisa!).
>
> Pensavo di chiedere anche altre parole, se esistono. Ma mi sa che se mi aiutate così sono destinato a rimanere col becco asciutto :-)
>
> Ci sono un sacco di sostantivi che credo manchino nella lingua italiana e che mi hanno turbato per quasi mezzo secolo di vita:
>
> ...

> Non so voi, ma da sempre provo un certo disagio nel non poter esprimere questi (e molti altri) concetti in modo più conciso.

Cito Leopardi:

"Le parole come osserva il Beccaria (Trattato dello stile), non presentano la sola idea dell’oggetto significato, ma, quando piú quando meno, immagini accessorie. Ed è pregio sommo della lingua l’aver di queste parole.

Le voci scientifiche presentano la nuda e circoscritta idea di quel tale oggetto, e perciò si chiamano termini, perché determinano e definiscono la cosa da tutte le parti.

Quanto piú una lingua abbonda di parole, tanto piú è adattata alla letteratura e alla bellezza ec. ec.; e per lo contrario quanto piú abbonda di termini, dico quando questa abbondanza noccia a quella delle parole, perché l’abbondanza di tutte due le cose non fa pregiudizio.

Giacché sono cose ben diverse la proprietà delle parole e la nudità o secchezza, e se quella dà efficacia ed evidenza al discorso, questa non gli dà altro che aridità. Il pericolo grande che corre ora la lingua francese è di diventar lingua al tutto matematica e scientifica, per troppa abbondanza di termini in ogni sorta di cose, e dimenticanza delle antiche parole. Benché questo la rende facile e comune, perch’é la lingua piú artifiziale e geometricamente nuda ch’esista oramai."

Premesso questo, le tue mi sembrano preoccupazioni piu` da francese* (mancanza del "termine" adatto) che da italiano.

*oggi si direbbe "inglese"

paup...@gmail.com

unread,
Sep 2, 2018, 3:05:50 AM9/2/18
to
Il giorno sabato 1 settembre 2018 17:20:48 UTC+2, alep...@gmail.com ha scritto:

> Ci sono un sacco di sostantivi che credo manchino nella lingua italiana e che mi hanno turbato per quasi mezzo secolo di vita:

forse ti puo` consolare sapere che invece queste altre parole esistono (chi riesce a indovinarle?):

1) verso del cane da giugnere (il levriere in particolare) quando avvista la sua preda d`elezione
2) insetto volante non identificato, grande abbastanza da provocare riprezzo
3) tazza con i piedini
4) confine tra acqua e terra: piu` specifica della riva; piu` accessibile della ripa; meno artificiale della sponda
5) discorsi in apparenza dotti a causa del registro terminologico spropositato
6) prestito usuraio mascherato con un contratto di vendita
7) voce propria dei magnani per indicare la parte sporgente degli ingegni
8) felce maschia
9) uomo di scarsa fantasia o appetito sessuale
10) rumore imitante il bastone che fende l`aria

Klaram

unread,
Sep 2, 2018, 7:47:41 AM9/2/18
to
Fiorelisa ha scritto:

> È imbarazzantemente tenero tornare qui dopo non so nemmeno io quanti anni...
> forse 7-8... Una vita!
> Cari amici povericlisti! Come state?
> Vi ho sempre voluto bene e pensato tanto! <3

Cara Fiorelisa, che piacere risentirti!
Ben tornata.

k

fiorelisa

unread,
Sep 2, 2018, 9:44:06 AM9/2/18
to
Grazie, cara Klaram! Un abbraccio grande! :)

fiorelisa

unread,
Sep 2, 2018, 9:57:37 AM9/2/18
to
Il 02/09/2018 09:05, paup...@gmail.com ha scritto:

> forse ti puo` consolare sapere che invece queste altre parole esistono (chi riesce a indovinarle?):
>
> 1) verso del cane da giugnere (il levriere in particolare) quando avvista la sua preda d`elezione

'canea'?

> 2) insetto volante non identificato, grande abbastanza da provocare riprezzo

'larva'?

> 3) tazza con i piedini

Non lo so... fosse per me, inventerei lì per lì un bel 'pietazza'! :))

> 4) confine tra acqua e terra: piu` specifica della riva; piu` accessibile della ripa; meno artificiale della sponda

'bagnasciuga'? 'risacca'? 'spiaggia'?

> 5) discorsi in apparenza dotti a causa del registro terminologico spropositato

'latinorum'?

> 6) prestito usuraio mascherato con un contratto di vendita

'capestro'?

> 7) voce propria dei magnani per indicare la parte sporgente degli ingegni

Passo...

> 8) felce maschia

(a prima vista avevo letto 'felice mischia'... XD )
Passo...


> 9) uomo di scarsa fantasia o appetito sessuale



> 10) rumore imitante il bastone che fende l`aria

'sferzata'?

paup...@gmail.com

unread,
Sep 2, 2018, 10:25:31 AM9/2/18
to
Il giorno domenica 2 settembre 2018 15:57:37 UTC+2, Fiorelisa ha scritto:
> Il 02/09/2018 09:05, paup...@gmail.com ha scritto:
>
> > forse ti puo` consolare sapere che invece queste altre parole esistono (chi riesce a indovinarle?):
> >
> > ...
> >
> > 4) confine tra acqua e terra: piu` specifica della riva; piu` accessibile della ripa; meno artificiale della sponda
>
> 'bagnasciuga'? 'risacca'? 'spiaggia'?

Gli aeroplani quando "atterrano" cosa toccano? e le navi quando "approdano"?

Giacobino da Tradate

unread,
Sep 2, 2018, 2:22:46 PM9/2/18
to
Il 02/09/2018 09:05, paup...@gmail.com ha scritto:

> 1) verso del cane da giugnere (il levriere in particolare) quando avvista la sua preda d`elezione

cos'e' un "cane da giugnere" ?? I cani da caccia sono da punta (o da
ferma), da cerca e da riporto. Quelli da punta si bloccano in silenzio,
quelli da cerca latrano per indicare la posizione, quelli da riporto
hanno la bocca piena.

> 2) insetto volante non identificato, grande abbastanza da provocare riprezzo

se non e' identificato come puo' avere un nome? per es. il cervo volante
da noi e' chiamato "corno bubò".

> 3) tazza con i piedini

spero che non sia la chicchera.

> 4) confine tra acqua e terra: piu` specifica della riva;

battigia

> 5) discorsi in apparenza dotti a causa del registro terminologico spropositato

pomposi

> 6) prestito usuraio mascherato con un contratto di vendita

passo

> 7) voce propria dei magnani per indicare la parte sporgente degli ingegni

quali "ingegni" ??

> 8) felce maschia

ma noi qui a Pianbosco ci diciamo "felci" e basta.

> 9) uomo di scarsa fantasia o appetito sessuale

torpido

> 10) rumore imitante il bastone che fende l`aria

frush

Wolfgang

unread,
Sep 2, 2018, 4:26:59 PM9/2/18
to
Sabato 1º settembre 2018 alle 15:49:01 UTC+2 fiorelisa ha scritto:
> [...]
> È imbarazzantemente tenero tornare qui dopo non so
> nemmeno io quanti anni... forse 7-8... Una vita!
> Cari amici povericlisti! Come state?

Ora molto meglio avendo letto le tue imbarazzantemente tenere
parole. Bentornata, carissima!

Ciao,
Wolfgang

edi'®

unread,
Sep 2, 2018, 5:50:13 PM9/2/18
to
Il 01/09/2018 15:49, fiorelisa ha scritto:

> È imbarazzantemente tenero tornare qui dopo non so nemmeno io quanti
> anni... forse 7-8... Una vita!

Bentornata... qualcuno ha un vitello grasso da uccidere?

E.D.

alep...@gmail.com

unread,
Sep 3, 2018, 3:05:14 AM9/3/18
to
Perché non farne un concorso senza premi?
Potresti pubblicarle in un post dedicato.

La 2 è IFO. L'ho visto su iutúb.

paup...@gmail.com

unread,
Sep 3, 2018, 3:07:04 AM9/3/18
to
Il giorno domenica 2 settembre 2018 20:22:46 UTC+2, Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il 02/09/2018 09:05, paup...@gmail.com ha scritto:
>
> > 1) verso del cane da giugnere (il levriere in particolare) quando avvista la sua preda d`elezione
>
> cos'e' un "cane da giugnere" ?? I cani da caccia sono da punta (o da
> ferma), da cerca e da riporto. Quelli da punta si bloccano in silenzio,
> quelli da cerca latrano per indicare la posizione, quelli da riporto
> hanno la bocca piena.

"Cane da giugnere: quel cane che correndo aggiugne (raggiunge) la preda."

Qual e` la preda del cane "levriere"? Che verso fa il cane quando scova questa particolare preda? https://youtu.be/n_NgXDMP81U?t=24m51s

> > 2) insetto volante non identificato, grande abbastanza da provocare riprezzo
>
> se non e' identificato come puo' avere un nome? per es. il cervo volante
> da noi e' chiamato "corno bubò".

IVnI era ironico. Diciamo allora: "qualsiasi grosso insetto (volante o strisciante) che non ispira simpatia, e che non si riesce, o non si vuole, identificare sul momento" (voce dialettale emiliana).

paup...@gmail.com

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Sep 3, 2018, 3:20:39 AM9/3/18
to
Il giorno lunedì 3 settembre 2018 09:05:14 UTC+2, alep...@gmail.com ha scritto:
> > ...
> > 4) confine tra acqua e terra: piu` specifica della riva; piu` accessibile della ripa; meno artificiale della sponda
> > ...

> Perché non farne un concorso senza premi?
> Potresti pubblicarle in un post dedicato.

Sono tutte parole rarissime, ma la quarta si puo` indovinare con un semplice ragionamento: l`aeroplano, quando "atterra", che cosa tocca? e la nave, quando "arriva", dove giunge? quindi la barca, quando "approda"...

fiorelisa

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Sep 4, 2018, 6:06:19 AM9/4/18
to
Il 03/09/2018 09:07, paup...@gmail.com ha scritto:

> IVnI era ironico. Diciamo allora: "qualsiasi grosso insetto (volante o strisciante) che non ispira simpatia, e che non si riesce, o non si vuole, identificare sul momento" (voce dialettale emiliana).
>

Può essere 'bacherozzolo'?

fiorelisa

unread,
Sep 4, 2018, 6:07:44 AM9/4/18
to
Il 03/09/2018 09:20, paup...@gmail.com ha scritto:

>
> Sono tutte parole rarissime, ma la quarta si puo` indovinare con un semplice ragionamento: l`aeroplano, quando "atterra", che cosa tocca? e la nave, quando "arriva", dove giunge? quindi la barca, quando "approda"...
>

'porto'?
(dimmi acqua o fuoco... :)) )

fiorelisa

unread,
Sep 4, 2018, 6:18:47 AM9/4/18
to
Il 02/09/2018 23:50, edi'® ha scritto:

>
> Bentornata... qualcuno ha un vitello grasso da uccidere?

Speriamo di no, e se anche c'è, che se la scampi! :))

Grazie edi, grazie Wolfgang! Mi fa tanto piacere il vostro saluto
affettuoso.



Bruno Campanini

unread,
Sep 4, 2018, 6:33:05 AM9/4/18
to
fiorelisa wrote on 04-09-18 :
La nave quando arriva giunge al porto,
la barca quando approda giunge alla riva (cioè alla proda).

Bruno

paup...@gmail.com

unread,
Sep 5, 2018, 2:43:29 AM9/5/18
to
Bruno ha gia` risposto: l`aeroplano tocca "terra" (atterra): la nave si avvicina alla "riva" (arriva): la barca raggiunge la "proda", cioe` "la parte della riva che confina con l`acqua" [Treccani]

Le altre soluzioni:

1) ghiattire (abbaiare del cane quando passa la lepre)
https://www.etimo.it/?term=ghiattire
2) bordigone (insettaccio schifoso)
3) gobbelletto (tazza... poggiante su un numero variabile di piedi)
http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO/index.php?vox=030143.htm
5) cuiusso (parlare di dottrina apparente, sentenza latina affettata)
http://www.lessicografia.it/Controller?lemma=CUIUSSO&rewrite=1
6) moatra (specie particolare di contratto usurario, nel quale uno... compra a caro prezzo... merci che rivende nell'atto stesso a prezzo vile ma a pronti contanti)
https://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=moatra&searchfor=moatra
7) fernette (lamelle che sporgono all'interno del meccanismo di una serratura)
https://dizionari.repubblica.it/Italiano/F/fernetta.html?refresh_ce
8) lonchite (felce maschio)
https://books.google.it/books?id=bMpWDwAAQBAJ&pg=PA62
9) murcido (colui che sente debolmente gli istinti sessuali)
https://books.google.it/books?hl=it&id=_eQ_AQAAIAAJ&focus=searchwithinvolume&q=murcido
10) zombare (Picchiare con violenza e sonoramente; dalla serie onomatopeica z...mb)
http://www.treccani.it/vocabolario/zombare/

Giovanni Drogo

unread,
Sep 5, 2018, 5:04:34 AM9/5/18
to
On Fri, 31 Aug 2018, Voce dalla Germania wrote:

>> Mah ... intanto in inglese si vedono le parole staccate, in
>> tedesco no (ci ho messo anni per capire che e'
>> Donau-Eschingen e non Donaue-schingen).
>
> Questa è la differenza tra chi conosce il nome Donau
> (Danubio) e chi non lo conosce.

Si' ma anche conoscendolo pensavo che "Donaue" fosse una qualche forma
aggettivale derivata

> Comunque avresti dovuto capirlo subito se ti fosse capitato di
> sentirlo dire da qualcuno.

Il problema di molte lingue (incluso anzi a fortiori l'inglese) e' che
spesso uno ha una esposizione allo scritto maggiore di quella al
parlato, e quindi conosce molte parole ma non ne sa pronuncia o
etimologia. Esempi:

- uno che viene raccontato in un libro di storia della fisica, di
un fisico inglese negli anni '20 che era andato a tenere un seminario
in Francia, in quello che per lui era francese, ma che nessuno degli
studenti francesi aveva riconosciuto come tale !!

- la parola inglese (di origine indiana ma questo lo ho saputo dopo)
"juggernaut" che io ritenevo di origine tedesca e avrei pronunciato
in accordo

- il cognome francese Auger che io ritenevo tedesco per cui mi veniva
spontaneo "effetto augher" e non "effetto ozhe'"

- il nome della localita' danese di Skagen che io pronunci(av)o alla
tedesca ma loro pronunciano altrimenti (e qui dovevo acquistare un
biglietto ferroviario a Kastrup)

Giovanni Drogo

unread,
Sep 5, 2018, 5:07:43 AM9/5/18
to
On Tue, 4 Sep 2018, paup...@gmail.com wrote:

> Bruno ha gia` risposto: l`aeroplano tocca "terra" (atterra): la nave
> si avvicina alla "riva" (arriva): la barca raggiunge la "proda", cioe`
> "la parte della riva che confina con l`acqua" [Treccani]
>
> Le altre soluzioni:

"approdare" era l'unica che conoscevo (a parte una mitica trasmissione
televisiva degli anni '60, lo usa anche Dante "e accennolle che venisse
a proda vicino al fin d'i passeggiati marmi."

Anche se non avevo mai accostato "arrivare" alla riva, dato che di
solito arrivano i treni o i bus (c'e' perfino una multinazionale di bus
che si chiama Arriva)

Bruno Campanini

unread,
Sep 5, 2018, 8:41:30 AM9/5/18
to
L'etimo sarà senz'altro "riva", ma dopo
"arrivare" non c'entra niente con la riva.
Che poi la nave a riva con ci arriva mai... si arena prima!

Bruno

Father McKenzie

unread,
Sep 5, 2018, 9:18:37 AM9/5/18
to
Il 05/09/2018 11:04, Giovanni Drogo ha scritto:
> Il problema di molte lingue (incluso anzi a fortiori l'inglese) e' che
> spesso uno ha una esposizione allo scritto maggiore di quella al
> parlato, e quindi conosce molte parole ma non ne sa pronuncia o
> etimologia. Esempi:

Di uno sono stato testimone. IL mio prof di fisica citava un certo
"effetto dergiaghèn-landò" (sulle interazioni tra superfici allo stato
colloidale), finché venne come ospite un suo collega polacco che
sentendo quella pronuncia alzò le sopracciglia e chiarì che quella era
una versione francesizzata del nome di Borìs Vladimirovic Derjàgin
(Дерягин) pronunciato Diriàghin e di Lev Davidovic Landau. I francesi
traslitterano Derjaguin e pronunciano conseguentemente.

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

paup...@gmail.com

unread,
Sep 5, 2018, 10:22:29 AM9/5/18
to
Per il Tommaseo e` il primo significato (che ormai si e` perduto): "arrivare= condurre e accostare alla riva"; citazioni dantesche:

"E quella sozza immagine di froda
Sen venne, e arrivò la testa e 'l busto,
Ma in sulla riva non trasse la coda."

(arrivo`: pose sulla riva)

...

"Noi eravam dove più non saliva
la scala sù, ed eravamo affissi,
pur come nave ch’a la piaggia arriva."

(arriva: si ancora a riva)

> Che poi la nave a riva con ci arriva mai... si arena prima!

La riva e` piu` estesa; la proda e` propriamente il confine tra acqua e terra: per questo, nell`indovinello, ho scritto di una barca che approda ;-)


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