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ciurlare nel manico

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Vitt

unread,
Nov 7, 2002, 10:58:04 AM11/7/02
to
Qualcuno è in grado di approfondirne l'etimologia?
--
Bye
Vitt

Marco Margottini

unread,
Nov 7, 2002, 11:30:29 AM11/7/02
to

"Vitt" <v.m...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:7b3lsuc828032cgj6...@4ax.com...

Da:
http://www.enigmistica.it/magazine/sidice.html

Una promessa alla quale sottrarsi? È il momento di ciurlare nel manico
Alle volte cambiano le condizioni nelle quali alcuni si trovano nel far
fronte ad un impegno preso; cambiano anche i rapporti interpersonali o
semplicemente subentra la pigrizia; in altri casi si tratta di vera e
propria disonestà. Quanti di noi si sono trovati di fronte a rinvii, scuse,
motivazioni incomprensibili al momento di richiedere quanto promesso?

Le origini
Siamo sicuri che l'arte di ciurlare nel manico (magari dopo aver anche
ampiamente menato il can per l'aia) sia antica quanto il mondo. È però dal
Latino volgare che deriva l'espressione italiana ancor oggi in uso e più
precisamente dal verbo gyrulare, forma iterativa ottenuta da gyrus (forse
col significato di trarre in inganno la controparte mediante un lungo giro,
di spazio o parole non importa) e ciurmare.

In agguato un sortilegio
Qui si entra nell'ambito della magia? Forse, se è vero che ciurmare deriva a
sua volta dal verbo francese charmer (raggirare) con origini nel nome latino
carmen, nel suo significato di incantesimo.

L'immagine
Il vocabolario riporta molto succintamente che ciurlare significa
tentennare, vacillare e che quindi l'immagine associata a ciurlare nel
manico è quella di un manico mal assicurato all'oggetto del quale dovrebbe
favorire la manipolazione, come ad esempio una scopa o una pentola.

Il significato più profondo
Visti gli etimi coinvolti nell'origine del modo di dire, l'idea oltre
l'immagine di un manico mal assicurato (quindi molto sfuggente) è quella di
una sottile presa di giro, atta a guadagnar tempo, a sviare ed ingannare la
controparte che - giustamente - richiede quanto pattuito.

--
Ciao,
Marco

luciana

unread,
Nov 7, 2002, 2:13:27 PM11/7/02
to

"Marco Margottini" <marco.ma...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:vxwy9.2214$5a.1...@tornado.fastwebnet.it...


>
> "Vitt" <v.m...@iol.it> ha scritto nel messaggio
> news:7b3lsuc828032cgj6...@4ax.com...
> > Qualcuno è in grado di approfondirne l'etimologia?
> > --
> > Bye
> > Vitt
>
> Da:
> http://www.enigmistica.it/magazine/sidice.html

> Le origini
> Siamo sicuri che l'arte di ciurlare nel manico (magari dopo aver anche
> ampiamente menato il can per l'aia) sia antica quanto il mondo. È però dal
> Latino volgare che deriva l'espressione italiana ancor oggi in uso e più
> precisamente dal verbo gyrulare, forma iterativa ottenuta da gyrus (forse
> col significato di trarre in inganno la controparte mediante un lungo
giro,
> di spazio o parole non importa) e ciurmare.


Ciurlare:
DEI s.v. ciurlare 1 (da ciurlo 'giro di danza', voce espress.).
Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.): 1
Tentennare, oscillare.

1] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 13, pag. 251.22:
Qui D. tracta de coloro che non se occisero de propria mano, ma dedero
cagione voluntaria de farsi occidere. E fa una comparatione de li caciatori
che stano a la posta, li quali odeno le frasche
c[i]urlare...

CIURLO o ZURLO (giro fatto ballando): ciurlo (trottola, sciocco), zurlo
(ticchio, semplicione), zurlàr (bighellonare), ciurlare, ciullare
(raggirare, prendere in giro), zirolón (a zonzo).

--
lu.
_Ultima Badessa Di Passaggio_
*M'hai lasciato di te una sensazione luminosa.
Mi sembra d'avere della luce
sulla punta delle mie dita,
come se avessi toccato il fosforo.*
Gabriele D'Annunzio a Jouvence, Badessa.
Mezzanotte, 24 Aprile 1923

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