Non mi piace: o č esausto o no. Se si vuole attenuare, cambiare verbo. No?
Come si chiamano, verbi "massimamente puntuali", o ricordo male?
(della famiglia di un po' scoppiato ecc.)
G
Una volta mi fece sorridere un "Prodi era un po' capo del governo". Anche
"un po' morto" e "un po' incinta" sono degni di nota.
Ciao, FB
--
Una volta ho comprato un salmone all'Ikea.
Sono arrivato a casa.
Era da montare.
(citato da Alessandro "Il Patriarca" Valli su
it.cultura.linguistica.italiano)
>"un po' esausto".
>Non mi piace: o č esausto o no. Se si vuole attenuare, cambiare verbo. No?
>Come si chiamano, verbi "massimamente puntuali", o ricordo male?
>(della famiglia di un po' scoppiato ecc.)
Esausto mica significa "completamente esausto".
Quand'anche fosse, sarebbe un ossimoro.
Come si dice di una pila quando č scarica all' 85%? Non č "quasi
scarica", "quasi finita"?
Sto provando a farti tanti esempi, ma sento che li ho "quasi esauriti
tutti", quelli che mi vengono in mente... (sto per esaurirli).
Uno che č "un po' esausto", forse č che sta per esserlo "completamente
e propriamente"...
--
>Giņ
A man has dreams of walking with giants,
to carve his niche in the edifice of time.
Before the mortar of his zeal
has a chance to congeal
the cup is dashed from his lips,
the flame is snuffed aborning.
Secondo i miei dizionari (Devoto-Oli, De Mauro, Garzanti) in italiano il
participio passato di esaurire è esaurito, mentre esausto è solo aggettivo.
Per il reso concordo, ma è questione di stile.
Saluti
PaoloF
>Una volta mi fece sorridere un "Prodi era un po' capo del governo". Anche
vabbè, questa non si può sentire.
>"un po' morto" e "un po' incinta" sono degni di nota.
"un po' morto" può voler dire "quasi morto" (di stanchezza).
Es. padre e figlio giocano per due ore.
Il padre ha il fiatone, e chiede di fare una pausa.
Il figlio non capisce perché: lui si sta divertendo.
Il padre: dai, 5 minuti di pausa, Luigino, che sono un pochetto
morto...mica c'ho (*) l'età tua
(*) il "c'ho" è stato messo apposta per evidenziare il registro
familiare, che consente costruzioni meno rigide, più flessibili, e
permette quindi altre sfumature.
"un po' incinta" pure è proprio assurdo, ma udibile.
Una ragazza potrebbe per esempio dirlo quando è costipata (dal pasto),
o....(vabbè, mi fermo, il mondo in cui stavo per entrare mi imbarazza
un po', a scriverlo :) ).
--
>Giò
> Secondo i miei dizionari (Devoto-Oli, De Mauro, Garzanti) in italiano il
> participio passato di esaurire č esaurito, mentre esausto č solo
aggettivo.
> Per il reso concordo, ma č questione di stile.
No no, hai ragione. Ho scritto verbo senza pensare, perché avevo in mente la
definizione di 'verbi' massimamente puntuali, della quale, magari,
m'insogno.
Esausto č aggettivo e bon.
G
> Esausto mica significa "completamente esausto".
>
> Quand'anche fosse, sarebbe un ossimoro.
Ossimoro?
Per me è un pleonasmo.
Sempre per me, esausto ha senso diverso da scarico.
Significa, appunto, del tutto scarico.
La pila un po' scarica, a spizzichi e bocconi magari regge ancora. La pila
esausta è morta.
G
Ah, ho capito ora...
una cosa tipo: completamente svuotato (intero-vuoto, insomma.).
G
> Sempre per me, esausto ha senso diverso da scarico.
> Significa, appunto, del tutto scarico.
> La pila un po' scarica, a spizzichi e bocconi magari regge ancora. La pila
> esausta è morta.
Se si parla si una pila ricaricabile, e.g. la batteria dell'auto,
scarico ed esausto hanno significati assolutamente diversi: scarica
infatti vuol dire che ha finito la carica elettrica ma può essere
ricaricata, esausta significa che è da buttar via.
Saluti
PaoloF
> Se si parla si una pila ricaricabile, e.g. la batteria dell'auto,
> scarico ed esausto hanno significati assolutamente diversi: scarica
> infatti vuol dire che ha finito la carica elettrica ma può essere
> ricaricata, esausta significa che è da buttar via.
Ricordo che al lavoro si tenevano il registro degli olii esausti e quello
delle batterie esauste. Scorie da smaltire. Inutili. Anzi, dannose.
Di una batteria ricaricabile non direi mai che è esausta; direi appunto
scarica. E' scarica e si ricarica.
G
Oggi sono un po' ottusa.
Ovviamente tu dicevi che quando non si puň piů nemmeno ricaricarla, č
esausta. Sě.
Proprio come un somaro che ha portato cento some.
G
> (*) il "c'ho" è stato messo apposta per evidenziare il
> registro familiare, che consente costruzioni meno rigide, più
> flessibili, e permette quindi altre sfumature.
"Nel libro c'ho appena letto ..."
--
"Pecunia non olet, sed scarseggiat semper."
-- ADPUF
> Ricordo che al lavoro si tenevano il registro degli olii
> esausti e quello delle batterie esauste. Scorie da smaltire.
> Inutili. Anzi, dannose.
Non più, adesso olii esausti e batterie di accumulatori al
piombo si riciclano moltissimo, con risparmio di risorse e
ambiente meno inquinato.
--
"Hoc eras in votis, sed deficit."
-- ADPUF
> on 16:20, giovedě 17 marzo 2005, gemma wrote:
>
>> Ricordo che al lavoro si tenevano il registro degli olii
>> esausti e quello delle batterie esauste. Scorie da smaltire.
>> Inutili. Anzi, dannose.
>
> Non piů, adesso olii esausti e batterie di accumulatori al
> piombo si riciclano moltissimo, con risparmio di risorse e
> ambiente meno inquinato.
L'altra sera su Rai tre si diceva che le automobili diesel possono
funzionare a olio vegetale (in particolare di colza, credo).
Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
> L'altra sera su Rai tre si diceva che le automobili diesel
> possono funzionare a olio vegetale (in particolare di colza,
> credo).
Allora presto lo tasseranno.
> on 22:11, venerdě 18 marzo 2005, FB wrote:
>
>> L'altra sera su Rai tre si diceva che le automobili diesel
>> possono funzionare a olio vegetale (in particolare di colza,
>> credo).
>
>
> Allora presto lo tasseranno.
Giŕ fatto. Ne parlava Jacopo Fo, che aveva una specie di distributore di
questo olio, o di una miscela di olio e diesel, che č piů economico e ha un
prezzo stabile. Ha dovuto chiuderlo perché quell'olio deve essere tassato e
non puň essere venduto a privati. Non ho capito se sia illegale anche
usarlo per conto proprio, ma probabilmente sě. Credo che Fo abbia anche un
sito internet.
Ciao, FB
--
In any case, if you say 'I gotta go' at an important job interview you're
contributing to being allowed just that privilege.
(Tony the ice man on it.cultura.linguistica.inglese)
>> (*) il "c'ho" è stato messo apposta per evidenziare il
>> registro familiare, che consente costruzioni meno rigide, più
>> flessibili, e permette quindi altre sfumature.
>"Nel libro c'ho appena letto ..."
Lo so. Ne abbiamo appena discusso.
Io intendevo:
mica c'ho l'età tua
ossia
mica CI ho l'età tua
"c' " è l'abbreviazione di "ci", non di "che".
Per questo ho detto che era colloquiale.
> > Ricordo che al lavoro si tenevano il registro degli olii
> > esausti e quello delle batterie esauste. Scorie da smaltire.
> > Inutili. Anzi, dannose.
>
>
> Non più, adesso olii esausti e batterie di accumulatori al
> piombo si riciclano moltissimo, con risparmio di risorse e
> ambiente meno inquinato.
Scorie da smaltire per l'impresa che le produce. Infatti sono rifiuti
speciali, da conferire agli appositi impianti.
Vero è che non ero io a pagare lo smaltitore, ma lui me. Cifre irrisorie,
beninteso. Vuol dire che anche la scoria ha un, seppur minimo, valore per
chi la sa riciclare. Per me era un impiccio, sia il conservarle, con le
dovute cautele, per non inquinare, che adempiere agli obblighi di legge.
G
Impiccio?
La legge un impiccio?
Mi meraviglio.
Che volevi fare, buttare l'olio vecchio nel fiume?
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
> > riciclare. Per me era un impiccio, sia il conservarle, con
> > le dovute cautele, per non inquinare, che adempiere agli
> > obblighi di legge.
>
>
> Impiccio?
> La legge un impiccio?
> Mi meraviglio.
> Che volevi fare, buttare l'olio vecchio nel fiume?
Ma no, demonio... la burocrazia! La burocrazia č sempre un impiccio, non č
mai lineare e richiede cose alle volte impossibili da realizzare, per le
quali bisogna andare 'a occhio'. Mai buttato neanche una cicca da masticare
per terra, io. Figuriamoci se butto l'olio nei fiumi.
G