Complemento di allontanamento
(difendere:
dal lat. defèndere, composto dalla particella
DE (=DIS) indicante allontanamento e
FENDERE che ha il senso di spingere, pressare)
Saluti
PaoloF
te lo dico se, a tua volta, mi dici quale classe delle medie
frequenti.....
drk
Complemento di agente.
Il freddo è un agente dell'influenza.
Bruno
> "Bruno Campanini" <bruno.XXX...@tin.it> skrev i meddelandet
> news:pc8pd.397599$35.17...@news4.tin.it...
> Non si chiama "complemento di causa efficiente"?
Solo se l'influenza, in effetti, poi la prendi.
--
"Suppose I say I'm not interested."
"Does five hundred dollars interest you?"
"Very much."
"Then bring it: it's an expensive restaurant".
(The Cheap Detective)
>Complemento di agente.
>Il freddo è un agente dell'influenza.
allora perché non complemento di freddo?
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
E se decidessi di vaccinarti contro l´influenza?
--
Luigi ( un italiano che vive in Svezia)
http://www.italymap.dk
http://www.scaiecat-spa-gigi.com/sv/stora-herrskor-fran-italien.html
Non si chiama "complemento di causa efficiente"?
--
> "FB" <fam.baldu...@tin.it> skrev i meddelandet
> news:166h72s63pgma$.1ddrk06bl5jd6$.dlg@40tude.net...
>> On Wed, 24 Nov 2004 23:19:03 GMT, Luigi Donatello Asero wrote:
>>
>>> "Bruno Campanini" <bruno.XXX...@tin.it> skrev i meddelandet
>>> news:pc8pd.397599$35.17...@news4.tin.it...
>>>> "Winnie" <li...@live.it> wrote in message
>>>> news:co1hus$rb2$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>>>>> Data la frase "io mi difendo dal freddo", che complemento
>>>>> e' "dal freddo" in questo caso?
>>>>> Grazie mille!
>>>>
>>>> Complemento di agente.
>>>> Il freddo è un agente dell'influenza.
>>>>
>>>> Bruno
>>>
>>>
>>> Non si chiama "complemento di causa efficiente"?
>>
>> Solo se l'influenza, in effetti, poi la prendi.
>
> E se decidessi di vaccinarti contro l´influenza?
Assiomatico: causa inefficiente.
Ciao, FB
--
"The doctors found out that Bunbury could not live, that is what I mean—so
Bunbury died."
"He seems to have had great confidence in the opinion of his physicians."
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)
>> > Data la frase "io mi difendo dal freddo", che complemento
>> > e' "dal freddo" in questo caso?
>> > Grazie mille!
>>
>> Complemento di agente.
>> Il freddo è un agente dell'influenza.
>>
>> Bruno
>
>
>Non si chiama "complemento di causa efficiente"?
né l'uno né l'altro.
Se n'è già discusso pochi giorni fa. Agente (e causa efficiente,
che è lo stesso) si usano con la forma passiva.
Causa efficiente viene usato per le cose ed agente per le persone, quindi
non è la stessa cosa.
Comunque nel caso della frase sopra indicata di che complemento si tratta
secondo te?
O_O
Non mi sembrava una domanda cosi' elementare, visto che
tra tutti i miei colleghi, diplomati, adulti e vaccinati, nessuno
sapeva la risposta: c'era chi aveva proposto "causa efficiente"
(come e' stato scritto anche qui), ma sapevo che era sbagliato,
"allontanamento" l'avevo scartato perche' lo vedevo piu' come
un complemento del tipo "viene dalla Spagna"...
Credo che in "viene dalla Spagna" il complemento sia un banale "moto da
luogo" o di "provenienza" e forse lo sarebbe anche in una frase come "si
allontana dalla Spagna"...
A mio avviso, si ha "allontanamento" o "separazione" con verbi quali
"allontanare da, separare da, difendere da, liberare da, levare da,
esentare da, distogliere da, staccare da, guarire da" ma, ammesso che
sia così, a che serve saperlo? :-))
Ciao,
Epimeteo
A me, fare l'analisi logica serve quando devo tradurre delle frasi
in inglese, per trovare la proposizione giusta per introdurre i vari
complementi; saro' macchinosa io, ma non conosco altro modo.
^__^
>Causa efficiente viene usato per le cose ed agente per le persone, quindi
>non è la stessa cosa.
in italiano *è* la stessa cosa.
D'altra parte quando si parla di soggetto, o di complemento
oggetto, non si fa questa differenza. Quindi perché farla per il
complemento d'agente?
>Comunque nel caso della frase sopra indicata di che complemento si tratta
>secondo te?
dalla discussione che c'è stata su un caso analogo poco tempo fa
la spiegazione più plausibile sembra essere complemento di
separazione.
Naturalmente, per quanto valgono i complementi nell'analisi
logica:
http://www.mauriziopistone.it/discussioni/scuola.html#analisi_logica
>"allontanamento" l'avevo scartato perche' lo vedevo piu' come
>un complemento del tipo "viene dalla Spagna"...
quello č moto da luogo.
1) per quanto riguarda l´italiano chiedi a chi aveva fatto tale differenza
( non sono stato io ad inventare il complemento)
2) per quanto riguarda altre lingue cio` puo` avere la sua importanza, per
cui l´analisi logica puo` essere, talvolta, di aiuto nella traduzione
> >Comunque nel caso della frase sopra indicata di che complemento si tratta
> >secondo te?
>
> dalla discussione che c'è stata su un caso analogo poco tempo fa
> la spiegazione più plausibile sembra essere complemento di
> separazione.
Ed a te l´ipotesi del complemento di separazione convince del tutto?
E se qualcuno si difende dall´influenza prendendo la vitamina C il sistema
immunitario si allontana o si avvicina ai virus da combattere?
> Data la frase "io mi difendo dal freddo", che complemento
> e' "dal freddo" in questo caso?
Direi che è uno degli innumerevoli casi nei quali ci si rende conto (o
meglio: ci si potrebbe rendere conto, poiché è noto che non c'è peggior
sordo di chi non vuol sentire) che le grammatiche tradizionali sono come
quella certa encliclopedia cinese descritta da Borges, nella quale gli
animali sono classificati nel modo seguente:
a) appartenenti all'imperatore,
b) imbalsamati,
c) addomesticati,
d) maialini da latte,
e) sirene,
f) favolosi,
g) cani in libertà,
h) inclusi nella presente classificazione,
i) che si agitano follemente,
j) innumerevoli,
k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello,
l) che fanno l'amore,
m) che da lontano sembrano mosche.
Per quel che può valere un aneddoto personale, ricordo che quando facevo le
medie soffrivo molto per il fatto di non riuscire a trovare alcuna logica
nella "analisi logica", ed ero convinto che ci fosse qualcosa di essenziale
che mi sfuggiva e che mi impediva di comprendere quella venerata disciplina.
Così un giorno andai in libreria e dissi al libraio: «Senta, ce l'ha una
grammatica italiana che sia fatta bene? Non mi importa se è troppo difficile
per la mia età, l'importante è che gli argomenti siano trattati in modo
rigoroso ed esauriente.»
Quello scartabella un po' nello scaffale delle grammatiche e affini e dopo
un po', tutto sussiegoso, mi allunga un libro dicendo che quello è uno dei
migliori. Si trattava de _La grammatica italiana_ di Battaglia e Pernicone.
(La conservo ancora: a monito(r).)
Vado a casa ed una delle prime cose che faccio è guardarmi l'elenco dei
complementi, nella speranza di vedere finalmente - dopo anni - una
clasificazione esaustiva ed esclusiva. All'epoca non avrei saputo usare
questi due aggettivi per descrivere una buona classificazione, ma avevo già
chiara l'idea che le classificazioni "cinesi" hanno qualcosa che non va, ed
era quella la ragione principale per cui l'analisi "logica" mi faceva
soffire tanto. Così - dicevo - vado a vedere l'elenco dei complementi ed
ecco cosa salta fuori:
comparativo, dell'aggettivo, di abbondanza e difetto, di agente, di
argomento, di causa, di causa efficiente, di circostanza, di colpa (o
delitto), di comodo e incomodo, di compagnia, di conformità, di
denominazione, di distanza, di esclusione, di estensione, di età, di
limitazione, di luogo, di materia, di mezzo, di modo o maniera, di origine,
di paragone, di pena, di peso e misura, di prezzo, di qualità, di quantità,
di relazione, di scopo o fine, di separazione, di specificazione, di stima,
ditributivo, di tempo, di termine, di unione, di vantaggio e svantaggio,
esclamativo, oggetto, oggetto partitivo, partitivo, predicativo, senza
preposizione, vocativo.
Da quel giorno ho chiuso con la grammatica. Certo, ho continuato a
studiarla, ma da allora in poi quando dovevo dire ad un insegnante che una
certa "parte del discorso" (altra espressione che è tutto un programma) era,
che so, un "complemento di colpa o delitto" (che - manco a dirlo - risponde
alla domanda: «di o per quale colpa o delitto?»), mi sentivo come un Galileo
che, seduto sulla sedia del Sant'Uffizio davanti a Bellarmino, si fosse
trovato costretto a sciorinare con la massima reverenza tutta la litania dei
cicli e degli epicicli tolemaici.
Devo ammettere che la cosa aveva pure un lato positivo: era eccitante
sentirsi dei cospiratori illuministi contro i reazionari dell'Ancien Régime,
rappresentati dalla cultura "umanistica". Ricordo che anni dopo, quando la
insegnante di latino ci impose il "sistema tolemaico" con tanto di torture
fisiche e psicologiche, con alcuni compagni facemmo anche dei "piani
sovversivi" all'insegna del «resistere, resistere, resistere».
Da allora sono passati molti anni. Marx è morto, Dio è morto, Odifreddi è
stato denunciato ed anche io non mi sento troppo bene. Ho accettato l'idea
che non bastano poche generazioni per cambiare una cultura che si è imposta
nei secoli e che ha avuto spesso il potere dalla sua, e progetto piuttosto
all'insegna del «desistere, desistere, desistere».
Ma quando vengo a sapere che in giro per il mondo ci sono programmi
scolastici nei quali viene insegnato davvero che il mondo è stato creato
nell'anno 4004 a.C. o che esistono delle cose come i "complementi" ancora
vengo preso da qualche rigurgito rivoluzionario.
Ma temo si tratti di una di quelle nostalgie da vecchio garibaldino
rincoglionito.
Ciao.
D.
Hai studiato molte lingue straniere?
> A me, fare l'analisi logica serve quando devo tradurre delle frasi
> in inglese, per trovare la proposizione giusta per introdurre i vari
> complementi; saro' macchinosa io, ma non conosco altro modo.
Scherzi?? Nemmeno Davide Pioggia lo farebbe! (faccina sorridente)
Ciao, FB
--
"Enjoying yourself, Elfine?"
"It's going to be such fun!"
"No, it's going to be amusing or diverting, not such fun, darling."
(Cold Comfort Farm, the film)
>> A me, fare l'analisi logica serve quando devo tradurre delle frasi
>> in inglese, per trovare la proposizione giusta per introdurre i vari
>> complementi; saro' macchinosa io, ma non conosco altro modo.
Va bene. Allora prendiamo una frase banale come questa:
«vado a piedi».
Cos'è quel "a piedi"?
Proviamo con le "domandine".
Potrebbe essere la risposta alla domanda: «in che modo?», e quindi sarebbe
un complemento di modo o maniera: «vado in quel certo modo che consiste
nell'andare a piedi» (alla faccia della tautologia).
Ma risponde anche alla domanda: «con che cosa?», sicché viene il dubbio che
si tratti di un complemento di mezzo: «vado per mezzo dei piedi», ovvero:
«uso i piedi per andare».
Come rendere l'espressione in inglese?
Come "sentiranno" gli inglesi quel "complemento"? Come un "modo" o un
"mezzo"? E se lo percepissero in qualche altra relazione con il verbo, che
al momento ci sfugge, o che non conosciamo?
Supponiamo di avere sempre pronta una risposta sicura a tutte queste
domande, e di sapere per certo che gli inglesi percepiscono quel
complmento come un "modo".
Bene, qual è la preposizione che in inglese esprime il "modo"? Ce n'è una in
particolare, oppure se ne possono usare diverse, a seconda dei casi?
Se non sapessimo che in inglese si dice «I go on foot» arriveremmo mai con
questi ragionamenti (si fa per dire) a dedurre che ci vuole "on"?
Non solo, ma proviamo a ribaltare il problema: consideriamo la proposizione
«I go on foot» e cerchiamo di capire che complemento è, per poterla scrivere
in italiano.
In inglese "on" lo si usa in una infinità di casi.
Ad esempio il mio Oxford ALD dice che esprime il concetto di «supported by
sb/sth». E' il nostro caso? Potrebbe essere: in fondo noi siamo supportati
dai nostri piedi. Che complemento è? Un "complemento di supporto"? Se così
fosse in italiano ci vorrebbe "su": «vado sui piedi».
Ma "on" si usa anche «to show a means of transport». Ed anche questo
potrebbe essere il caso. Ma che complemento sarebbe? Un "complemento di
mezzo di trasporto"? In questo caso, visto che in italiano quel complemento
lì non c'è, dovremmo forse usare una perifrasi e dire: «vado facendomi
(tras)portare dai piedi».
Poi si trova - ma solo nella quattordicesima accezione - che "on" si usa per
esprimere «by means of sth; using sth». Ecco, direi che questo è il classico
complemento di mezzo. In italiano esso di solito viene espresso usando
"con", quindi ci aspetteremmo un «vado con i piedi». Ma così sembra quasi
che uno vada in malo modo.
Il fatto che "on" possa esprimere un "modo" non viene preso in
considerazione.
Come potrebbe fare un inglese ad arrivare a dire «vado a piedi», se non
conoscesse già la "soluzione"?
E che dire di questa: «di domenica vado a piedi»?
Ciao.
D.
> «vado a piedi».
>
> Cos'è quel "a piedi"?
Io ricordo un'obiezione logica mossa da un alunno di seconda agraria.
"sono andato a casa di mio cugino". A casa, complemento di moto a luogo.
"Eh, ma è MOTO A LUOGO anche se ci andai col TRATTORE"?
> Hai studiato molte lingue straniere?
Poche, ma mi sono bastate per rendermi conto che la faccenda dei
"complementi" è una razionalizzazione a posteriori.
Una volta che hai introiettato la sensibilità di una certa lingua per i
"casi" (che siano declinati, o definiti dalla posizione e/o dalla presenza
di preposizioni poco importa) credi di trovare una certa "logica" in quella
tua sensibilità. E se non la trovi te la inventi.
Ma fra l'introiezione di un meccanismo e la sua analisi strutturale ce ne
passa, e non è detto che chi sa usare bene un meccanismo sia anche la
persona più adatta per analizzarlo. Anzi, di solito l'analisi è tanto più
difficile quanto più è stato acquisito l'automatismo.
Ciao.
D.
>Data la frase "io mi difendo dal freddo", che complemento
>e' "dal freddo" in questo caso?
Per quanto possa avere senso classificare i complementi (e io credo
che ne abbia ben poco, quasi sempre), sul DISC trovo, alla voce "da",
un, per me inedito, complemento di riparo (proteggersi dal freddo,
liberarsi dai pericoli, ...), sottospecie del complemento di
separazione o allontanamento.
Peccato che alla voce "difendere" trovo scritto:
- - - -
v. rifl.
Salvaguardarsi, proteggersi [...] freq. con specificazione della
persona o cosa contro cui di attua la propria difesa: difendersi dai
nemici, dalla gelosia, dal freddo.
- - - -
Beh, qui come lo chiamiamo lo stesso complemento: complemento di
difesa? Mah. :-)))))
Ciao.
Gian Carlo
[salto le saggissime considerazioni]
>Come potrebbe fare un inglese ad arrivare a dire «vado a piedi»,
>se non conoscesse già la "soluzione"?
E infatti conoscere già la soluzione è quello che occorrerebbe a
chiunque volesse veramente tradurre da una lingua a un'altra. Anzi, a
chi volesse ripensare una frase in una lingua diversa.
Altri metodi (non solo quello dei complementi) sono solo palliativi
per chi (non mi sto togliendo dall'insieme) la soluzione non la
conosce.
Ciao.
Gian Carlo
>>> Complemento di agente.
>>> Il freddo è un agente dell'influenza.
>> Non si chiama "complemento di causa efficiente"?
>Solo se l'influenza, in effetti, poi la prendi.
Quello è il complemento di causa debilitante.
Se poi ti sei vaccinato e la prendi lo stesso, è complemento di sfiga.
Ciao.
Gian Carlo
Ma allora, nella frase "ho fatto il vaccino", "il vaccino" è complemento
diretto di fregatura.
Ciao, FB
--
"Are you sure an embryo parson should have a plane?"
"Everyone should have a plane!"
Lo sospettavo.
ma mi sono bastate per rendermi conto che la faccenda dei
> "complementi" è una razionalizzazione a posteriori.
>
> Una volta che hai introiettato la sensibilità di una certa lingua per i
> "casi" (che siano declinati, o definiti dalla posizione e/o dalla presenza
> di preposizioni poco importa) credi di trovare una certa "logica" in
quella
> tua sensibilità. E se non la trovi te la inventi.
Non sono a favore di un apprendimento che inizi colla grammatica e faccia di
quello della pronuncia lo stadio finale,
sono del parere che la cosa migliore sia quella di imparare una lingua
straniera nel modo piu` vicino possibile a quello in cui si e` imparata la
lingua madre, quando e` possibile.
Pero` e` anche vero che l´analisi logica puo` aiutare sopratutto nello
studio delle lingue che usano i casi come il russo, il finlandese e l´estone
e che oggi l´ínternet puo` essere uno strumento economico per accedere a
testi in tante lingue e poterle imparare.
c'era chi aveva proposto "causa efficiente"
> (come e' stato scritto anche qui), ma sapevo che era sbagliato,
> "allontanamento" l'avevo scartato perche' lo vedevo piu' come
> un complemento del tipo "viene dalla Spagna"...
questo è moto da luogo; comunque neanke "allontanamento"
mi convince....
a meno ke non si intenda l'allontanamento per andare a mettersi
la maglia pesante o per accendere il termosifone ;-))
comunque, non trovando di meglio di "allontanamento, separazione"
...........mi adeguo.
ciao, darik
>
>
> Beh, qui come lo chiamiamo lo stesso complemento: complemento di
> difesa? Mah. :-)))))
>
perké no?!........nella moltitudine, uno piů, uno meno......
eppoi mi sembra del tutto pertinente.
drk
Ah, ecco. Io, invece, pensavo che la fama della mia ignoranza
si fosse gia' sparsa per tutta la rete... ^__^
> comunque, non trovando di meglio di "allontanamento, separazione"
> ...........mi adeguo.
Idem.
:)
> Per quanto possa avere senso classificare i complementi (e io credo
> che ne abbia ben poco, quasi sempre), sul DISC trovo, alla voce "da",
> un, per me inedito, complemento di riparo (proteggersi dal freddo,
> liberarsi dai pericoli, ...), sottospecie del complemento di
> separazione o allontanamento.
>
> Peccato che alla voce "difendere" trovo scritto:
>
> - - - -
> v. rifl.
> Salvaguardarsi, proteggersi [...] freq. con specificazione della
> persona o cosa contro cui di attua la propria difesa: difendersi dai
> nemici, dalla gelosia, dal freddo.
> - - - -
>
> Beh, qui come lo chiamiamo lo stesso complemento: complemento di
> difesa? Mah. :-)))))
Giusto! Sempre meglio essere chari.
Se ti difendi dal freddo chiudendo la finestra è c. di protezione con
allontanamento. Se ti scalda Amalia de Lana, nella fredda noche
mexicana, è c. di protezione con avvicinamento (di lei).
Nel caso del nemico: 1) se scappi è c. di allontanamento; 2) se ti
chiudi nel castello è c. di protezione; se attacchi è c. di difesa con
attacco, appunto!
k