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Parentela

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Roger

unread,
Oct 31, 2013, 12:20:56 PM10/31/13
to
Che grado di parentela è quello che unisce il cugino di mio
padre con il sottoscritto?

Zio? Ancora cugino?

Secondo alcuni dizionari, cugini di secondo grado sono
figli di cugini.

Ciao,
Roger

edi'®

unread,
Oct 31, 2013, 12:37:44 PM10/31/13
to
"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto

> Che grado di parentela è quello che unisce il cugino di mio
> padre con il sottoscritto?
>
> Zio? Ancora cugino?

I cugini primi sono parenti di quarto grado, quindi tu dovresti
essere parente di quinto grado con il cugino di tuo padre e
di sesto grado con i suoi eventuali figli.
Quanto sopra da mie vaghe reminescenze del codice civile
(se Sparrow ti legge saprà essere più preciso).

Gradi legali di parentela a parte, i figli delle mie cugine mi
chiamano zio.

E.D.

Ser GIOTTO

unread,
Oct 31, 2013, 12:42:17 PM10/31/13
to
Giusto. Bisogna risalire al parente comune e poi discendere.
Quindi cugino---suo padre---suo nonno--suo padre---lui.
Fa cinque.
Nei i gradi di parentela si conta anche quello di partenza, come negli
intervalli musicali.
Do_FA ad esempio è un intervallo di quarta.
DO_SOL (prime note del'alpino SUL CAPPELLO) una quinta.
:)
Ciao
S.


--

Saluti a tutti
_______________
(mes)Ser Giotto
_______________

Sparrow®

unread,
Oct 31, 2013, 1:04:09 PM10/31/13
to
Roger scrisse:
> Che grado di parentela è quello che unisce il cugino di mio
> padre con il sottoscritto?

> Zio? Ancora cugino?

Art. 76 c.c.


Roger

unread,
Oct 31, 2013, 3:29:24 PM10/31/13
to
Sparrow® ha scritto:
Veramente non mi riferivo all'aspetto legale, bensì all'aspetto pratico.

Tuo padre ha un cugino?
Forse che sì, forse che no :-)

In ogni caso, parlando di lui come dici (diresti)?

Mio cugino?
Mio zio?
Il cugino di mio padre?
Un mio parente di x° grado?

Personalmente ho sempre detto cugino, così come ho sempre
detto cugino/cugina anche parlando di sua moglie e dei suoi figli/figlie,
magari
aggiungendo "alla lontana".

Ciao,
Roger

Giacobino da Tradate

unread,
Oct 31, 2013, 4:00:02 PM10/31/13
to
Il 31/10/2013 20.29, Roger ha scritto:

> Veramente non mi riferivo all'aspetto legale, bensì all'aspetto pratico.

Zio, ovviamente. Avendo la stessa eta' grossomodo dei genitori, li ho
sempre chiamati zii e zia. Avevamo un sacco di questi "zii", tranne che
non facevano regali.

Una di queste zie l'avevamo chiamata "la zia pochissimo" perche' una
volta aveva cercato di spiegarci i gradi di parentela e alla fine della
spiegazione avevamo capito che come cugina non era credibile, come zia
era troppo lontana, e quindi per noi restava zia ma pochissimo. Il nome
le piacque e da allora si firmo' sempre "La Zia Pochissimo".

> Personalmente ho sempre detto cugino,

Cugini (di non so che grado) chiamiamo tuttora i figli di questi
pseudo-zii, in quanto hanno grossomodo la nostra stessa eta'.




--
Guillotin n'avait coupé trop peux

edevils

unread,
Oct 31, 2013, 5:14:21 PM10/31/13
to
Il 31/10/2013 20.29, Roger ha scritto:
>
> Tuo padre ha un cugino?
> Forse che sì, forse che no :-)
>
> In ogni caso, parlando di lui come dici (diresti)?
[...]

"parente" :)

p.s. Se fosse lo zio di mio padre, secondo il dizionario dovrei dire
"prozìo", ma non credo che questa parola venga usata spesso in ambito
familiare.

orpheus

unread,
Oct 31, 2013, 5:23:07 PM10/31/13
to
edevils wrote:

> fosse lo zio di mio padre, secondo il dizionario dovrei dire
> "prozìo", ma non credo che questa parola venga usata spesso in ambito
> familiare.

Guarda se ci capisci qualcosa qui
http://it.geneanet.org/forum/index.php?topic=62121.0

ADPUF

unread,
Oct 31, 2013, 6:18:07 PM10/31/13
to
Ser GIOTTO, 17:42, giovedì 31 ottobre 2013:
>
> Giusto. Bisogna risalire al parente comune e poi discendere.
> Quindi cugino---suo padre---suo nonno--suo padre---lui.
> Fa cinque.
> Nei i gradi di parentela si conta anche quello di partenza,
> come negli intervalli musicali.
> Do_FA ad esempio è un intervallo di quarta.
> DO_SOL (prime note del'alpino SUL CAPPELLO) una quinta.
> :)


Quindi due fratelli?


--
Humans usually aren't as good writing machine code as they are
at writing Fortran or C, because it is easy to make tiny
mistakes writing machine code. When writing Fortran or C, it
is easy to make big mistakes.
-- g77.info

ADPUF

unread,
Oct 31, 2013, 6:18:39 PM10/31/13
to
Roger, 17:20, giovedì 31 ottobre 2013:
I Romani avevano più vocaboli per queste parentele.

Puoi farti chiamare come ti pare...

Di solito ci sono differenze di età e si va di conseguenza:
grande differenza: zio; piccola: cugino.

Adriano Celentano è zio di Gino Santercole, che ha pressapoco la
stessa età.


--
"My mother never saw the irony in calling me a son-of-a-bitch."
-- Jack Nicholson

Valerio Vanni

unread,
Oct 31, 2013, 6:35:01 PM10/31/13
to
On Thu, 31 Oct 2013 20:29:24 +0100, "Roger" <rugfa...@tin.it> wrote:

>Tuo padre ha un cugino?
>Forse che sě, forse che no :-)
>
>In ogni caso, parlando di lui come dici (diresti)?
>
>Mio cugino?
>Mio zio?
>Il cugino di mio padre?

L'ultima.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Roger

unread,
Nov 1, 2013, 3:46:00 AM11/1/13
to
Ser Giotto ha scritto:

> [...]

> Giusto. Bisogna risalire al parente comune e poi discendere.

Questo vale agli effetti legali.
E per questi effetti legali risulta che io e mio fratello (o mia sorella)
siamo parenti di secondo grado.

Ciao,
Roger

Barone Barolo

unread,
Nov 1, 2013, 5:11:02 AM11/1/13
to
Nella lingua italiana "codificata" si parla comunque di cugini, ma trovo
che ciò abbia ben poco a che vedere con la lingua comunemente parlata.

Personalmente, nel caso di parenti che si trovano, sull'albero
genealogico, sulla stessa linea orizzontale dei miei genitori,
preferisco parlare di "zio" piuttosto che di cugino. Ad esempio, in
seguito a una ricerca genealogica, ho conosciuto uno "zio" con cui la
parentela risale al XVII secolo. Ma è chiaro che di persona non lo
chiamo "zio" :-)

In inglese esiste una terminologia molto precisa per indicare queste
parentele.

-- bb

Barone Barolo

unread,
Nov 1, 2013, 5:25:10 AM11/1/13
to
Il 01/11/2013 10:11, Barone Barolo ha scritto:
> Nella lingua italiana "codificata" si parla comunque di cugini, ma trovo
> che ciò abbia ben poco a che vedere con la lingua comunemente parlata.
>
> Personalmente, nel caso di parenti che si trovano, sull'albero
> genealogico, sulla stessa linea orizzontale dei miei genitori,
> preferisco parlare di "zio" piuttosto che di cugino. Ad esempio, in
> seguito a una ricerca genealogica, ho conosciuto uno "zio" con cui la
> parentela risale al XVII secolo. Ma è chiaro che di persona non lo
> chiamo "zio" :-)
>
> In inglese esiste una terminologia molto precisa per indicare queste
> parentele.

Addendum:
bisogna anche notare che sulle parentele "orizzontali" e "diagonali"
influisce molto l'età relativa dei due parenti: per cui se i due parenti
appartengono alla stessa generazione si tenderà comunque a parlare di
cugini. E si verifica anche il caso in cui lo zio è più giovane del nipote.

-- bb

Roger

unread,
Nov 1, 2013, 7:42:13 AM11/1/13
to
Barone Barolo ha scritto:

> [...]

> Ma è chiaro che di persona non lo chiamo "zio" :-)

Be', rivolgendosi alla persona direttamente, mi pare fuor di dubbio
che la si chiami per nome :-)

Ciao,
Roger

edevils

unread,
Nov 1, 2013, 9:48:58 AM11/1/13
to
Il 01/11/2013 10.25, Barone Barolo ha scritto:

> Addendum:
> bisogna anche notare che sulle parentele "orizzontali" e "diagonali"
> influisce molto l'età relativa dei due parenti: per cui se i due parenti
> appartengono alla stessa generazione si tenderà comunque a parlare di
> cugini. E si verifica anche il caso in cui lo zio è più giovane del nipote.


Quando lo zio è più giovane del nipote, si usa comunque "zio", e magari
si ride dell'effetto paradossale!
Quando invece la parentela è più lontana, come per il cugino di tuo
padre, allora credo che abbia più rilevanza la differenza di età.


edevils

unread,
Nov 1, 2013, 9:50:15 AM11/1/13
to
Il 01/11/2013 10.11, Barone Barolo ha scritto:
...
> Personalmente, nel caso di parenti che si trovano, sull'albero
> genealogico, sulla stessa linea orizzontale dei miei genitori,
> preferisco parlare di "zio" piuttosto che di cugino.

Secondo il Treccani, alla voce "zio" in qualche regione si usa "zio
cugino", "zia cugina", per il cugino o la cugina del padre o della madre.

Io però non ho mai sentito "zio cugino" o "zia cugina"!

edevils

unread,
Nov 1, 2013, 9:55:20 AM11/1/13
to
Altra questione: si può essere zii acquisiti senza essere sposati? :)
Ovvero, il convivente more uxorio della sorella di papà o mamma... lo
chiami "zio"?
Secondo me, in questo caso dipende dalla differenza d'età. Specie un
ragazzino è portato a chiamare "zio" qualsiasi adulto del clan familiare
che non sia identificato in un altro modo più preciso. Addirittura non
solo i parenti ma anche gli amici di famiglia!

Klaram

unread,
Nov 1, 2013, 1:23:49 PM11/1/13
to
Roger a l'ha scrit:

> Tuo padre ha un cugino?

> In ogni caso, parlando di lui come dici (diresti)?
>
> Mio cugino?
> Mio zio?
> Il cugino di mio padre?
> Un mio parente di x° grado?

Io dico "cugino" o "cugino di mio padre", ma non certo "zio".

Chi chiama "zio" il cugino del padre, di solito lo fa per motivi di
età e non di parentela, perché non è uno zio.

k


ADPUF

unread,
Nov 1, 2013, 6:26:22 PM11/1/13
to
Roger, 17:20, giovedì 31 ottobre 2013:

Io chiamavo zia la cugina di mio padre che abitava vicino di
noi.

Non potevo certo chiamarla cugina avendo una età molto diversa
dalla mia, paragonabile a quella di mio padre.


--
"Many of the girls wear highly-coloured dresses, but underneath
they are just ordinary girls."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith

Ser GIOTTO

unread,
Nov 4, 2013, 4:06:21 AM11/4/13
to
Il 31/10/2013 23.18, ADPUF ha scritto:
> Ser GIOTTO, 17:42, giovedᅵ 31 ottobre 2013:
>>
>> Giusto. Bisogna risalire al parente comune e poi discendere.
>> Quindi cugino---suo padre---suo nonno--suo padre---lui.
>> Fa cinque.
>> Nei i gradi di parentela si conta anche quello di partenza,
>> come negli intervalli musicali.
>> Do_FA ad esempio ᅵ un intervallo di quarta.
>> DO_SOL (prime note del'alpino SUL CAPPELLO) una quinta.
>> :)
>
>
> Quindi due fratelli?
>
>

Secondo grado...
in musica la sirena della polizia... :)

Valerio Vanni

unread,
Nov 4, 2013, 5:05:55 PM11/4/13
to
On Fri, 01 Nov 2013 14:55:20 +0100, edevils
<use_reply...@devils.com> wrote:

>Altra questione: si può essere zii acquisiti senza essere sposati? :)
>Ovvero, il convivente more uxorio della sorella di papà o mamma... lo
>chiami "zio"?

Più che dall'ufficialità dipende dalla lunghezza della convivenza (o
della frequentazione).
Intendo la convivenza e frequentazione tra il "nipote" e la persona
acquisita.

Più la presenza affonda le radici nell'infanzia più è probabile che si
chiami la persona "zio/a". Se a 20 anni lo zio/a si sposa
probabilmente si userà il nome di persona.

ADPUF

unread,
Nov 4, 2013, 6:54:31 PM11/4/13
to
Ser GIOTTO, 10:06, lunedì 4 novembre 2013:
> Il 31/10/2013 23.18, ADPUF ha scritto:
>> Ser GIOTTO, 17:42, giovedì 31 ottobre 2013:
>>>
>>> Giusto. Bisogna risalire al parente comune e poi
>>> discendere. Quindi cugino---suo padre---suo nonno--suo
>>> padre---lui. Fa cinque.
>>> Nei i gradi di parentela si conta anche quello di partenza,
>>> come negli intervalli musicali.
>>> Do_FA ad esempio è un intervallo di quarta.
>>> DO_SOL (prime note del'alpino SUL CAPPELLO) una quinta.
>>> :)
>>
>>
>> Quindi due fratelli?
>
> Secondo grado...


Vale anche per due mezzi fratelli?

Altro problema di famiglia allargata molto attuale: A è figlio
di P e Q, poi P fa un figlio B con R e Q fa un figlio C con S;
che cosa sono B e C?

Schema grafico (x=coniugio fertile)
R-x-P-x-Q-x-S
| | |
B A C



> in musica la sirena della polizia... :)


Non piace. Mi allontano senza dare nell'occhio.


--
"All science is either physics or stamp collecting."
-- Lord Kelvin

Ser GIOTTO

unread,
Nov 5, 2013, 3:59:05 AM11/5/13
to
Il 05/11/2013 0.54, ADPUF ha scritto:
OMISSIS
>
> Vale anche per due mezzi fratelli?

DIREI DI SI. SI RISALE AL PARENTE COMUNE E SI RIDISCENDE.
NON DOVREBBE CAMBIARE LA REGOLA.
OPS MI E' PARTITO IL CAPS LOCK.
ecco scusate. :)


> Altro problema di famiglia allargata molto attuale: A è figlio
> di P e Q, poi P fa un figlio B con R e Q fa un figlio C con S;
> che cosa sono B e C?
>
> Schema grafico (x=coniugio fertile)
> R-x-P-x-Q-x-S
> | | |
> B A C

Niente non hanno genitori comuni, se ho ben capito. Non vedo parentele.
Mi sbaglio?

>
>> in musica la sirena della polizia... :)
>
>
> Non piace. Mi allontano senza dare nell'occhio.
>

Che ti piaccia o no l'intervallo musicale è di seconda... un semitono.
:) :P
S.

Una voce dalla Germania

unread,
Nov 5, 2013, 4:03:58 AM11/5/13
to
Am 05.11.2013 00:54, schrieb ADPUF:
> Ser GIOTTO, 10:06, lunedì 4 novembre 2013:
>> Il 31/10/2013 23.18, ADPUF ha scritto:
>>> Ser GIOTTO, 17:42, giovedì 31 ottobre 2013:
>>>>
>>>> Giusto. Bisogna risalire al parente comune e poi
>>>> discendere. Quindi cugino---suo padre---suo nonno--suo
>>>> padre---lui. Fa cinque.
>>>> Nei i gradi di parentela si conta anche quello di partenza,
>>>> come negli intervalli musicali.
>>>> Do_FA ad esempio è un intervallo di quarta.
>>>> DO_SOL (prime note del'alpino SUL CAPPELLO) una quinta.
>>>> :)
>>>
>>>
>>> Quindi due fratelli?
>>
>> Secondo grado...
>
>
> Vale anche per due mezzi fratelli?


È il nome politicamente corretto o prescritto dalla legge
per quelli che una volta erano fratellastri?
Lascio da parte eventuali testamenti.
Quando si tratta di ereditare da P, A e B sono eredi di
primo grado e C non c'entra niente.
Quando si tratta di ereditare da Q, A e C sono eredi di
primo grado e B non c'entra niente.
Quando si tratta di ereditare da A, se non ha avuto figli e
i suoi genitori P e Q sono già morti, secondo me B e C sono
eredi di secondo grado (A-P-B e A-Q-C).




> Altro problema di famiglia allargata molto attuale: A è figlio
> di P e Q, poi P fa un figlio B con R e Q fa un figlio C con S;
> che cosa sono B e C?
>
> Schema grafico (x=coniugio fertile)
> R-x-P-x-Q-x-S
> | | |
> B A C

Mi sembra che ufficialmente B e C non abbiano nessun
rapporto di parentela. Poi, se i rapporti fra le nuove
famiglie sono buoni, possono benissimo sentirsi dei mezzi
fratelli.

Ser GIOTTO

unread,
Nov 5, 2013, 4:07:56 AM11/5/13
to
Il 05/11/2013 10.03, Una voce dalla Germania ha scritto:

>
> È il nome politicamente corretto o prescritto dalla legge per quelli che
> una volta erano fratellastri?


Tornando IT non trovate anche voi che dire mezzi fratelli sia almeno
altrettanto sgradevole che dire fratellastri?
Anche in termini di significato la "mezzitudine" (che orrida parola ma
non me ne venivano altre) si dovrebbe semmai attribuire ai genitori
comuni (uno invece che due) non al legame fra i figli, legame che è
quello di fratellanza piena.
S.

edi'®

unread,
Nov 5, 2013, 7:45:56 AM11/5/13
to
"Ser GIOTTO" <sorriso...@yahoo.it> ha scritto

> Tornando IT non trovate anche voi che dire mezzi fratelli sia almeno altrettanto
> sgradevole che dire fratellastri?

Altrettanto sgradevole, no: fratellastro ha un che di spregiativo,
mentre mezzo fratello è (non bellissimo ma) solo riduttivo.

> Anche in termini di significato la "mezzitudine" (che orrida parola ma non me ne
> venivano altre) si dovrebbe semmai attribuire ai genitori comuni (uno invece che
> due) non al legame fra i figli, legame che è quello di fratellanza piena.

Da un punto di vista biologico due /fratellastri/ sono meno imparentati
di due fratelli. Dopo di che è chiaro che puntualizzare il fatto che questa
fratellanza non sia "totale" è antipatico e che, quindi, è senz'altro meglio
chiamare "fratello" o "sorella" chi ha un genitore in comune. Come del
resto accade in entrambe le famiglie con /fratellastri/ che conosco.

E.D.

Ser GIOTTO

unread,
Nov 5, 2013, 8:18:09 AM11/5/13
to
Il 05/11/2013 13.45, edi'® ha scritto:
> "Ser GIOTTO" <sorriso...@yahoo.it> ha scritto
>
>> Tornando IT non trovate anche voi che dire mezzi fratelli sia almeno
>> altrettanto sgradevole che dire fratellastri?
>
> Altrettanto sgradevole, no: fratellastro ha un che di spregiativo,
> mentre mezzo fratello è (non bellissimo ma) solo riduttivo.

Anche mezzo fratello ha un che di spregiativo...o sei fratello o non lo
sei...come puoi essere un fratello a metà? Sembra l'assoluzione per
insufficienza di prove fortunatamente abrogata :)

>> Anche in termini di significato la "mezzitudine" (che orrida parola ma
>> non me ne venivano altre) si dovrebbe semmai attribuire ai genitori
>> comuni (uno invece che due) non al legame fra i figli, legame che è
>> quello di fratellanza piena.
>
> Da un punto di vista biologico due /fratellastri/ sono meno imparentati
> di due fratelli. Dopo di che è chiaro che puntualizzare il fatto che questa
> fratellanza non sia "totale" è antipatico e che, quindi, è senz'altro
> meglio
> chiamare "fratello" o "sorella" chi ha un genitore in comune. Come del
> resto accade in entrambe le famiglie con /fratellastri/ che conosco.

Da un punto di vista biologico forse, ma non da un punto di vista
legale. Infatti o si è fratelli o non lo si è.
E per essere *legalmente* fratelli basta vere un solo genitore in comune.
S.


> E.D.

edi'®

unread,
Nov 5, 2013, 8:40:07 AM11/5/13
to
"Ser GIOTTO" <sorriso...@yahoo.it> ha scritto

>> Da un punto di vista biologico due /fratellastri/ sono meno imparentati
>> di due fratelli. Dopo di che è chiaro che puntualizzare il fatto che questa
>> fratellanza non sia "totale" è antipatico e che, quindi, è senz'altro
>> meglio chiamare "fratello" o "sorella" chi ha un genitore in comune.
>
> Da un punto di vista biologico forse

Come "forse"? Non credo ci possano essere dubbi in proposito.

> ma non da un punto di vista legale. Infatti o si è fratelli o non lo si è.
> E per essere *legalmente* fratelli basta vere un solo genitore in comune.

L'ambito legale fa storia a sé, e può variare variando tempi e luoghi.

E.D.

Ser GIOTTO

unread,
Nov 5, 2013, 8:45:23 AM11/5/13
to
Il 05/11/2013 14.40, edi'® ha scritto:
> "Ser GIOTTO" <sorriso...@yahoo.it> ha scritto
>
>>> Da un punto di vista biologico due /fratellastri/ sono meno imparentati
>>> di due fratelli. Dopo di che è chiaro che puntualizzare il fatto che
>>> questa
>>> fratellanza non sia "totale" è antipatico e che, quindi, è senz'altro
>>> meglio chiamare "fratello" o "sorella" chi ha un genitore in comune.
>>
>> Da un punto di vista biologico forse
>
> Come "forse"? Non credo ci possano essere dubbi in proposito.

Ma io il forse lo metto un automatico. :)


>
>> ma non da un punto di vista legale. Infatti o si è fratelli o non lo
>> si è.
>> E per essere *legalmente* fratelli basta vere un solo genitore in comune.
>
> L'ambito legale fa storia a sé, e può variare variando tempi e luoghi.

Anche quello biologico varia a seconda delle conoscenze del tempo.
Se avessi detto ad un uomo del 500 che era alla lontana imparentato con
una scimmia ti avrebbe squartato in due con lo spadone. :)
Voglio dire che l'ambito legale usa un linguaggio che ha lo stesso grado
di indeterminatezza di altri linguaggi.
Ciao

edi'®

unread,
Nov 5, 2013, 8:56:49 AM11/5/13
to
"Ser GIOTTO" <sorriso...@yahoo.it> ha scritto

>> Come "forse"? Non credo ci possano essere dubbi in proposito.
>
> Ma io il forse lo metto un automatico. :)

Ah, forse ho capito ;-)

>>> E per essere *legalmente* fratelli basta vere un solo genitore in comune.
>>
>> L'ambito legale fa storia a sé, e può variare variando tempi e luoghi.
>
> Anche quello biologico varia a seconda delle conoscenze del tempo.
> Se avessi detto ad un uomo del 500 che era alla lontana imparentato con una scimmia
> ti avrebbe squartato in due con lo spadone. :)
> Voglio dire che l'ambito legale usa un linguaggio che ha lo stesso grado di
> indeterminatezza di altri linguaggi.

Non direi.
Secondo la legge vigente in Italia due /fratellastri/ sono fratelli,
secondo la legge klingoniana due /fratellastri/ non sono manco parenti,
secondo la legge romulana sono fratelli anche i cugini di secondo grado.
Non c'è nessuna indeterminatezza, anzi.

Invece biologicamente due fratelli ereditano il DNA da entrambi i
genitori comuni, due /fratellastri/ da solo uno dei due.

Detto ciò... chiudo copincollando quanto ho scritto due messaggi fa,
che prescinde da leggi e biologia:
è chiaro che puntualizzare il fatto che questa fratellanza non sia "totale"
è antipatico e che, quindi, è senz'altro meglio chiamare "fratello" o
"sorella" chi ha un genitore in comune.

Ciao,
E.D.

Ser GIOTTO

unread,
Nov 5, 2013, 9:29:15 AM11/5/13
to
Il 05/11/2013 14.56, edi'® ha scritto:

> Non direi.
> Secondo la legge vigente in Italia due /fratellastri/ sono fratelli,
> secondo la legge klingoniana due /fratellastri/ non sono manco parenti,
> secondo la legge romulana sono fratelli anche i cugini di secondo grado.
> Non c'è nessuna indeterminatezza, anzi.
>
> Invece biologicamente due fratelli ereditano il DNA da entrambi i
> genitori comuni, due /fratellastri/ da solo uno dei due.

Si certo perchè non storicizzi la scienza. Facile così. :P
In termini diacronici, secondo la *scienza biologica* del trecento non
erano parenti, secondo quella di oggi si. :)
Secondo la scienza biologica del trecento in DNA non esisteva nemmeno.
Quindi le definizioni di parentela risentivano di questa *inesistenza*


> Detto ciò... chiudo copincollando quanto ho scritto due messaggi fa,
> che prescinde da leggi e biologia:
> è chiaro che puntualizzare il fatto che questa fratellanza non sia
> "totale"
> è antipatico e che, quindi, è senz'altro meglio chiamare "fratello" o
> "sorella" chi ha un genitore in comune.

Verissimo, ma oltre che inopportuno ed indelicato, può essere che sia
proprio sbagliato. :)

> Ciao,

ADPUF

unread,
Nov 5, 2013, 5:22:01 PM11/5/13
to
Ser GIOTTO, 09:59, martedì 5 novembre 2013:
> Il 05/11/2013 0.54, ADPUF ha scritto:
>
>> Altro problema di famiglia allargata molto attuale: A è
>> figlio di P e Q, poi P fa un figlio B con R e Q fa un figlio
>> C con S; che cosa sono B e C?
>>
>> Schema grafico (x=coniugio fertile)
>> R-x-P-x-Q-x-S
>> | | |
>> B A C
>
> Niente non hanno genitori comuni, se ho ben capito. Non vedo
> parentele. Mi sbaglio?


Quindi possono sposarsi liberamente?

Mi ricorda un po' la situazione di Woody Allen che sposò la
figlia adottiva della moglie Mia Farrow.


>>> in musica la sirena della polizia... :)
>>
>> Non piace. Mi allontano senza dare nell'occhio.
>>
> Che ti piaccia o no l'intervallo musicale è di seconda... un
> semitono.
> :) :P


Sicuro? solo un misero semitono?
Ma l'intervallo di seconda non è un tono intero? (do-re)

Quella delle ambulanze mi sembra saltare di un'ottava.


--
"Cromwell's soldiers were great whoresmen. They travelled on
whoresback, ate on whoresback & even slept on whoresback."

ADPUF

unread,
Nov 5, 2013, 5:23:04 PM11/5/13
to
Ser GIOTTO, 14:18, martedì 5 novembre 2013:
> Il 05/11/2013 13.45, edi'® ha scritto:
>>
>> Altrettanto sgradevole, no: fratellastro ha un che di
>> spregiativo, mentre mezzo fratello è (non bellissimo ma) solo
>> riduttivo.
>
> Anche mezzo fratello ha un che di spregiativo...o sei fratello
> o non lo sei...come puoi essere un fratello a metà?


Il "mezzo" non si riferisce tanto al "fratello" quanto alla
relazione con i genitori che non è doppia come nel caso dei
fratelli "normali".

Ma non riesco a immaginare una soluzione alternativa.


> Sembra l'assoluzione per insufficienza di prove fortunatamente
> abrogata :)


Ma mi pare che ci sia ancora un modo per capire se le prove non
ci sono o se proprio il fatto non è avvenuto o non è reato.


>> Da un punto di vista biologico due /fratellastri/ sono meno
>> imparentati di due fratelli. Dopo di che è chiaro che
>> puntualizzare il fatto che questa fratellanza non sia
>> "totale" è antipatico e che, quindi, è senz'altro meglio
>> chiamare "fratello" o "sorella" chi ha un genitore in comune.
>> Come del resto accade in entrambe le famiglie con
>> /fratellastri/ che conosco.
>
> Da un punto di vista biologico forse, ma non da un punto di
> vista legale. Infatti o si è fratelli o non lo si è.
> E per essere *legalmente* fratelli basta vere un solo genitore
> in comune.


Questo nel nostro diritto odierno.

Può darsi che altrove o altroquando la distinzione fosse
importante.

Pensa dove è consuetudine sposarsi tra cugini all'interno del
clan familiare allargato...


--
"I cannot and will not cut my conscience to fit this year's
fashions."
-- Lillian Hellman

Ser GIOTTO

unread,
Nov 6, 2013, 4:27:46 AM11/6/13
to
Il 05/11/2013 23.22, ADPUF ha scritto:
>
>
> Quindi possono sposarsi liberamente?

Direi di si ma non prenderlo per oro colato...

> Mi ricorda un po' la situazione di Woody Allen che sposò la
> figlia adottiva della moglie Mia Farrow.
>

Già non ci avevo pensato.

>>>> in musica la sirena della polizia... :)
>>>
>>> Non piace. Mi allontano senza dare nell'occhio.
>>>
>> Che ti piaccia o no l'intervallo musicale è di seconda... un
>> semitono.
>> :) :P


> Sicuro? solo un misero semitono?

Misero....i semitoni sono la base di ogni armonia... :P

> Ma l'intervallo di seconda non è un tono intero? (do-re)

Ci sono intervalli di seconda GIUSTA (DO_RE ad esempio) con un tono di
distanza e quelli di seconda diminuita se non sbaglio. Si-Do è una
seconda diminuita essendoci solo un semitono di distanza come MI-Fa, o
DO-REb.

> Quella delle ambulanze mi sembra saltare di un'ottava.

Ci sono vari tipi di sirene. Prova a cantare ripetutamente si-do o mi-fa
e vedrai che ti viene un suono da film poliziesco, forse sono sirene più
francesi però. :)

Ser GIOTTO

unread,
Nov 6, 2013, 4:32:30 AM11/6/13
to
Il 05/11/2013 23.23, ADPUF ha scritto:

> Il "mezzo" non si riferisce tanto al "fratello" quanto alla
> relazione con i genitori che non è doppia come nel caso dei
> fratelli "normali".
>
> Ma non riesco a immaginare una soluzione alternativa.

Appunto fratello intero...con metà dei genitori comuni :)

>
>> Sembra l'assoluzione per insufficienza di prove fortunatamente
>> abrogata :)
>
>
> Ma mi pare che ci sia ancora un modo per capire se le prove non
> ci sono o se proprio il fatto non è avvenuto o non è reato.

Si in termini sostanziali si. Ma se non ci sono prove sie
innocente...non mezzo innocente o, ancor peggio, mezzo colpevole. :)



>> Da un punto di vista biologico forse, ma non da un punto di
>> vista legale. Infatti o si è fratelli o non lo si è.
>> E per essere *legalmente* fratelli basta vere un solo genitore
>> in comune.
>
>
> Questo nel nostro diritto odierno.

Si certo.

> Può darsi che altrove o altroquando la distinzione fosse
> importante.

Certo lo è stata per secoli, ma ora vista la totale equiparazione dei
diritti non ha senso parlare di mezzi fratelli secondo il mio pensiero.


> Pensa dove è consuetudine sposarsi tra cugini all'interno del
> clan familiare allargato...
>

Ovviamente prendevo in considerazione il diritto italiano e la nostra
cultura moderna. Non nego che anche oggi ci possano essere società ove
la distinzione abbia ancora un senso.

ADPUF

unread,
Nov 6, 2013, 6:01:21 PM11/6/13
to
Ser GIOTTO, 10:32, mercoledᅵ 6 novembre 2013:
> Il 05/11/2013 23.23, ADPUF ha scritto:
>
>> Il "mezzo" non si riferisce tanto al "fratello" quanto alla
>> relazione con i genitori che non ᅵ doppia come nel caso dei
>> fratelli "normali".
>>
>> Ma non riesco a immaginare una soluzione alternativa.
>
> Appunto fratello intero...con metᅵ dei genitori comuni :)


Mi viene in mente solo fratelli mono/bi-parentali oppure
etero/omo-parentali.

Ma si prestano ad ambiguitᅵ anche maggiori.

Boh.


--
"Dᅵsormais pour apprendre le franᅵais, il faudra savoir le
franᅵais."
-- Coluche (Michel Colucci)

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