Quanto inglese ci hanno propinato nei fumetti di Topolino?
Sono tutti onomatopeici?
Sono davvero intraducibili?
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
>Bang Yawn Pant Knock Gulp Slam Smack...
>
>Quanto inglese ci hanno propinato nei fumetti di Topolino?
>Sono tutti onomatopeici?
>Sono davvero intraducibili?
In altre lingue li traducono...
Ricordo un Topolino finlandese nel quale un elicottero, cadendo, faceva
"kunneri" (!!!)
Topolino tedesco: Paperino cade in acqua facendo un bel "platsch"; il rumore
dei nipotini che bussano alla porta e' "klopf, klopf"... :-)
Probabilmente i suoni sono 'traducibili' anche in italiano, ma siamo
talmente abituati a quelli inglesi che non riusciamo ad immaginarli
diversamente...
>Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
ciao
Gennaro
--
Per rispondere eliminare ".HELL" dall'indirizzo.
To reply remove ".HELL" from the end of the address.
>Sono davvero intraducibili?
Il buon vecchio Jacovitti, sigh, li traduceva tutti (tranne Bang, mi pare).
Quando si spegneva un televisore il suono era "spegn!"
saluti,
Peltio
---
Early bird gets the worm, but the second mouse gets the cheese
>Bang Yawn Pant Knock Gulp Slam Smack...
>
>Quanto inglese ci hanno propinato nei fumetti di Topolino?
>Sono tutti onomatopeici?
>Sono davvero intraducibili?
Il bello e' che quasi tutti i giovani lettori erano (sono) convinti che si
leggano paro-paro come se fossero in italiano.
Esiste forse qualcuno a cui viene spontaneo pensare "galp" leggendo "gulp",
"saig" leggendo "sigh", "iac" leggendo "yuk", "mambol" leggendo "mumble"?
Se non ricordo male pero' molti fumetti italiani usano suoni onomatopeici
italiani... mi viene in mente per esempio uno "sdrenghete" usato in Tiramolla.
--
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Marco Coletti
Network Admin, Webmaster, Tuttologo :)
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Certificate: http://www.trustcenter.de/cgi-bin/SearchCert.cgi
---------------------------------------------------------------------
Per essere traducibili, sono tutti traducibili.
Il punto è che in cinquant'anni si è sviluppato un codice a sè, quello
onomatopeico del fumetto italiano, e il maggior accredito a questo codice
viene dal fatto che gli autori di storie italiane di Topolino, e non solo,
vi hanno da subito fatto ricorso.
Esistono naturalmente delle eccezioni, ma le onomatopee di Jacovitti oppure
Lupo Alberto mi sembrano in realtà delle deformazioni comiche (es. morsch
per morso), di indubbia efficacia, ma risultanti in una serie di neologismi
di breve vita.
La domanda che vorrei porre ai professionisti della linguistica è se si
possa accettare che l'insieme di termini onomatopeici inglesi impiegati nel
fumetto italiano si sia convalidato con l'uso e costituisca una sorta di
lingua di specialità per il campo dei fumetti.
I suddetti professionisti della linguistica scusino gli strafalcioni di un
ingegnere un po' lontano dal suo campicello.
Ciao
BG
>Non so se i vari "gosh", "gawrsh" e "golly", cioè le esclamazioni che
>affiorano talvolta nei fumetti possano essere definiti onomatopeici. Credo
>di no. Non so bene se preferire Paperino che dice "Gosh!" o "Madonna mia!",
>come avviene in qualche storia degli anni '40.
Sto cercando di ricordare quale fosse l'onomatopea preferita di Paperoga...
Gawrsh! Vado clamorosamente OT! Già vi sento: "Umpf! Questi sono ng seri...
Tsk tsk!"
Sì, ma,... gurgle... sput! Non è il caso di strozzarmi per così poco. Sob.
Sniff. Credevo vi foste un po' affezionati a me. Gasp! icli & icling non
perdonano.
Anna
Pur sapendo di Mickey Mouse, Goofy e Donald Duck, non sospettavo che
quelle strane parole fossero verbi inglesi. Mi sembravano semplicemente
suoni codificati e niente piů.
> >Sono tutti onomatopeici?
> Non so se i vari "gosh", "gawrsh" e "golly", cioč le esclamazioni che
> affiorano talvolta nei fumetti possano essere definiti onomatopeici. Credo
> di no. Non so bene se preferire Paperino che dice "Gosh!" o "Madonna mia !",
> come avviene in qualche storia degli anni '40.
Mumble, mumble...
mi sa che devo cambiare la domanda:
Quelli che sono verbi utilizzabili normalmente, sono onomatopeici?
Per /yawn (sbadiglio) mi pare di sě.
Quelli che elenchi tu sembrano delle interiezioni e non vedo motivo di
pensare che siano onomatopeiche.
Mi paiono verbi normalmente utilizzabili i seguenti:
bang cough gulp gurgle knock mumble pant ring
sigh slam screech smack splash yawn
...ed interiezioni le seguenti:
gawrsh golly gosh sgrunt slurp wow yuk yum
E' gradita ogni aggiunta o spiegazione.
--
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Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
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> Il buon vecchio Jacovitti, sigh, li traduceva tutti (tranne Bang, mi pare).
Anche quello. Io ricordo roba tipo "BANG, BANG e poi BANG", o meglio
ancora "BANGHETE"!
> Quando si spegneva un televisore il suono era "spegn!"
Un suo buon seguace da questo punto di vista e' Silver. Lo "Zitt zitt"
di Lupo Alberto e' alla pari almeno dei "suoni-descrizione di azioni"
delle strisce di Bristow.
Good morning to you.
Those who indulge in the morning repast commonly known as breakfast, should remember that according to Miss Manners, it is not considered correct behaviour _to slurp_ your coffee or orange juice or indeed the milk from your bowl of cornflakes at table. Not that I for a moment believe you personally would indulge in such unseemly behaviour. Donald Duck on the other hand, just might.
I remain, as always, ecc.
Bambi
dtb
GCPillan ha scritto nel messaggio <3797A293...@email.com>...
:Buongiorgio:
:> >Quanto inglese ci hanno propinato nei fumetti di Topolino?
:Pur sapendo di Mickey Mouse, Goofy e Donald Duck, non sospettavo che
:quelle strane parole fossero verbi inglesi. Mi sembravano semplicemente
:suoni codificati e niente più.
::Mumble, mumble...
:mi sa che devo cambiare la domanda:
:Quelli che sono verbi utilizzabili normalmente, sono onomatopeici?
:
:Per /yawn (sbadiglio) mi pare di sì.
:
:Quelli che elenchi tu sembrano delle interiezioni e non vedo motivo di
>
>Mumble, mumble...
>mi sa che devo cambiare la domanda:
>Quelli che sono verbi utilizzabili normalmente, sono onomatopeici?
>
>Per /yawn (sbadiglio) mi pare di sì.
>
>Quelli che elenchi tu sembrano delle interiezioni e non vedo motivo di
>pensare che siano onomatopeiche.
>
>Mi paiono verbi normalmente utilizzabili i seguenti:
>bang cough gulp gurgle knock mumble pant ring
>sigh slam screech smack splash yawn
>
>...ed interiezioni le seguenti:
>gawrsh golly gosh sgrunt slurp wow yuk yum
>
>
>E' gradita ogni aggiunta o spiegazione.
>--
L'onomatopea è un modo di formazione di parole il cui suono evoca l'oggetto,
l'azione, la persona da designare.
Questa definizione si applica a tutti i verbi che hai elencato a parer
mio(tranne pant, quando sono a corto di fiato emetto una quantità di suoni
inarticolati, ma nessuno che assomigli vagamente a pant, a meno di non
essere inseguito da una pant..era ;-)))
Però siccome non credo che desiderassi una definizione da maestrino (che non
sono), continua a sfuggirmi il senso ultimo della tua domanda.
Per contrasto, si può vedere quali verbi inglesi comunemente usati per
descrivere azioni non sono onomatopeici. Il primo che a me viene in mente è
"shiver", sottofondo di brividi al Polo.
Concordo sul fatto che tirare in mezzo le interiezioni sia stato da parte
mia quanto meno improprio, anche se bisogna poi vedere quali di queste
interiezioni non siano in realtà dei versacci, sicchè, a mio modo di vedere,
in tal caso si produce un onomatopea (sgrunt, per esempio, e sospetto
fortemente di gawrsh, che mi sembra tanto il rumore di gola che fa Pippo nei
cartoni animati).
BG
"Mumble mumble...."
e sono andato avanti nell'intenzione di aver sottinteso lo sforzo
"pensieristico" da me fatto
L'inglesina dall'altra parte scrisse: "I dont mumble"
Ci sono rimasto malissimo
Ciao Paolo
BG
Anna Martini ha scritto nel messaggio <7n82av$al5$2...@nslave1.tin.it>...
>Buongiorgio ha scritto nel grazioso messaggio
><7n6pla$12hq$1...@stargate1.inet.it>...
>
>
Così anche come il "frusc-frusc"
Andreij Nikol' evic [AR - I4M]
---------------------------------------------------------------
"La recessione è quando tua moglie
scappa via con un altro. La depressione
invece è quando un altro te la riporta a casa."
(CB)
---------------------------------------------------------------
> Mi paiono verbi normalmente utilizzabili i seguenti:
> bang cough gulp gurgle knock mumble pant ring
> sigh slam screech smack splash yawn
> ...ed interiezioni le seguenti:
> gawrsh golly gosh sgrunt slurp wow yuk yum
> E' gradita ogni aggiunta o spiegazione.
E "Oops"? Che gli inglesi pronunciano "ups"?
> ... continua a sfuggirmi il senso ultimo della tua domanda.
Mah, la domanda aveva un solo senso: sono onomatopeici?
Per te sì, io non so: in certi casi faccio molta fatica a crederlo.
Aggiungo: perché in italiano non sono così abbondanti?
Insomma, se rompo un pezzo di legno fa "crac" non fa "spez"!
On the other side, the snoring sound is "ronf", not "snor".
E' per questo che noi abbiamo /ronfare? Non per lo Zingarelli.
Veramente abbiamo anche /russare, di cui chiederei l'etimologia.
Che sia divertente però.
Parrebbe tu voglia dirmi che /slurp è verbo.
Credevo fosse solo roba da fumetti e da bambini.
Sarà perché non riesco a tradurlo in italiano?
Riguardo le buone maniere, mi vengono in mente i giapponesi per i quali
più si /slurpa e meglio è. Hanno anche delle buone ragioni...
Ora che ho appreso che /slurp è verbo autentico, mi è stato sufficiente
inserire "slurping" in Altavista per trovare facilmente il seguente:
http://www.gaijin-net.com/Survival-kit/tips-cuture-0903.htm
da cui traggo solo alcune righe...
Since this habit has been observed in Japan for a long time, slurping is
not only considered as normal, but also as a way of showing appreciation
for the food. As surprising as it seems, it is part of Japanese table
manners.
Naturalmente attendo con trepidazione la traduzione di /slurpare.
Ché, se non se ne trova subito una di convincente, finisce sul
vocabolario italiano con grande dolore di qualcuno.
Slurp c'è già, quindi il rischio non è così remoto. Mumble, mumble...
I fear you are correct in saying that the day can't be far off when
the Italian language will have a new word in the form of 'slurpare'.
Is there really no Italian word for it?
Having lived for many years in Asia, I am all too familiar with what
gusto Asians indulge in the habit, the Japanese in particular.
.
Paesi che vai, usanze che trovi...I believe is the expression
I remain, as always,ecc
Bambi
dtb
GCPillan ha scritto nel messaggio <379A01FA...@email.com>...
:Bambi:
Bambi wrote:
>
> Dear Giancarlo,
>
> I fear you are correct in saying that the day can't be far off when
> the Italian language will have a new word in the form of 'slurpare'.
> Is there really no Italian word for it?
>
In piemontese c'e' surbe', che oltre al significato generico di
aspirare, e` applicato anche allo slurpmento, specie di liquidi.
Frano
Heidi
Io ho visto usare anche 'sorbire', precisamente volendo indicare il farlo
rumorosamente...
>Abbastanza simile il corrispondente
>verbo in tedesco: schluerfen (la -e dopo la -u sostituisce l'Umlaut
>che riesco a fare solo col Word).
Prova con:
Alt+132 per ä
Alt+129 per ü
Alt+148 per ö
e, grande finale,
Alt+225 per ß
Ciao
Isa
Work like you don't need money,
Love like you've never been hurt,
And dance like no one's watching
>>Naturalmente attendo con trepidazione la traduzione di /slurpare.
>Mangiare o bere rumorosamente.
Fino a pochi anni fa credevo che "to slurp" significasse "leccare" o,
quanto meno, "leccarsi i baffi". Nei fumetti la scritta era per lo
piu` associata alla lingua penzolante di qualche famelico personaggio
dall'aspetto animalesco (ad es., Pluto davanti a un osso). Se non mi
inganno, "slurpata" era detta la leccata di un cane domestico.
Ciao
Ferdinando Chiodo
L'Umlaut sarebbe la "u" con le dieresi ?
Bye Asoka xx'82
<< However fast you may run, you will never overreach the ball >>
Non proprio. Umlaut e' la dieresi stessa, che in tedesco puo' andare su u,
a, ed o.
Ciao
Se non mi
> inganno, "slurpata" era detta la leccata di un cane domestico.
lap lap (leccatina)...slaaaappppp (leccatona) :-))
Heidi
Heidi
LOL.
Bisogna ricordare che i fumetti della Walt Disney in vendita in Italia
non sono mica scritti in inglese e tradotti in italiano, ma scritti
direttamente in italiano in Italia (e mi sembra di aver sentito che
alcuni vengono addirittura tradotti in inglese per la vendita nei paesi
anglosassoni).
La maggior parte delle parole onomatopeiche utilizzate nei fumetti
italiani sono inglesi, ma a volte viene storpiato o il senso o la parola
stessa.
Per esempio, "grunt" in inglese significa grugnire, ma non esiste la
parola "sgrunt".
Come abbiamo già detto in un altro thread, la parola "smack" agli
italiani fa subito venire in mente un bacio, ma agli inglese una sberla.
Yuck, al giorno d'oggi, è sinonimo di "bleah, che schifo".
"Mumble" significa borbottare/bofonchiare, e non suggerisce affatto
l'idea di intensa attività cerebrale.
Mi dispiace di aver minato le vostre certezze linguistico-fumettistiche
:-)
Mary
(remove "nospam" to reply)
---
battista: tardo lat. «batto» (id.): maggiordomo uso ad arrotondare il
salario lavorando su strada durante il tempo libero.
Gulp!
Hai fatto molto bene!
Allora la mia domanda iniziale avrebbe dovuto essere: quanto pseudo
inglese ci hanno propinato Topolino e compagni?
Quindi ne approfitto per riaprire qualche fumetto e accatastare un po'
di roba per vederla suddividere (a) gratis tra falsi e autentici...
Grazie!
Bonk (caduta)
Hrunf
Ah-hungh
Grumph
Pfui
Munch munch (mangiare)
Thud (urto)
Crak
Plomp (salti lunghi)
Ding dong
Squack
Tze'
Splash (tuffo nell'acqua)
Swwimm (tuffo nell'oro)
Burble (riemergendo)
Snap (con le dita)
Urgle
Slam (porta che sbatte)
Ping (fionda)
Rring (telefono)
Sbam (pugno sul tavolo)
Screek (frenata)
Sploosh (caduta in acqua)
Gasp
Grunf
Splat (torta tirata)
Puff Puff (fatica)
[...]
>Bisogna ricordare che i fumetti della Walt Disney in vendita in Italia
>non sono mica scritti in inglese e tradotti in italiano, ma scritti
>direttamente in italiano in Italia
Tuttavia c'e' da tener presente che sino ai primi anni cinquanta le storie
pubblicate in Italia erano effettivamente traduzioni di quelle originali
americane.
Inoltre i primi autori italiani di storie Disney, oltre a non poter
assolutamente firmare col proprio nome, cercavano in tutti i modi di imitare
i fumettisti americani (forse sarebbe meglio dire IL fumettista: Floyd
Gottfredson!).
Ancora, nel tentativo di far apparire come americane anche le storie
prodotte in Italia, talvolta gli autori inserivano nelle proprie storie
alcune 'dimenticanze' nelle (presunte) traduzioni, scrivendo insegne di
negozi od etichette in inglese, o mettendo di tanto in tanto il nome "Goofy"
sulla cassetta delle lettere di Pippo...!!!!
Con una tale maniacale attenzione ai dettagli, c'e' da pensare che anche le
onomatopee siano state lasciate inalterate.
Gli autori italiani dei primi anni cinquanta hanno continuato a scrivere
storie per parecchi anni (alcuni continuano anche oggi) e credo che le
nostre "convinzioni onomatopeiche" si siano fondate su di loro....
Gli autori piu' moderni, invece, stanno sviluppando un codice tutto loro.
Una delle cose che mi danno piu' fastidio e' il "Uau!!" che sta andando a
sostituire il "Wow!" :-((
>(e mi sembra di aver sentito che alcuni vengono addirittura tradotti in
>inglese per la vendita nei paesi anglosassoni).
vero, ma non frequentissimo
>La maggior parte delle parole onomatopeiche utilizzate nei fumetti
>italiani sono inglesi, ma a volte viene storpiato o il senso o la parola
>stessa.
Ecco alcune onomatopee sicuramente originali...
Slam ---> porta che sbatte
Wham ---> ancora porta che sbatte
Clunkety! ---> scatoli che cadono
Rattle, rattle, click ---> porta che viene chiusa a chiave
Pflok ---> ventosa infilata sulla testa di Tizio; Yowp! --> urlo di Tizio;
Bloop --> ventosa estratta
Gargle ---> verso dell'elefante!!!!!
Owooooo!!! ---> Dolore per un calcio... :-)
Thumpety, thumpety, thump ---> tamburellare con le dita
Whirrrrrrrr! ---> Ventilatore in funzione
A-a-pert-chooo; Chowie! Ah-chew; chow ---> starnuti
infine...
Fwinga, fwonga, fwangetty, fwing ---> Pippo che suona lo
schiacciapensieri.. :-)
[...]
>"Mumble" significa borbottare/bofonchiare, e non suggerisce affatto
>l'idea di intensa attività cerebrale.
!!!!!!
Ora capisco la reazione dell'amica di PaoloF!!! :-)))
>Mi dispiace di aver minato le vostre certezze linguistico-fumettistiche
>:-)
>
>Mary
>(remove "nospam" to reply)
>
>---
>battista: tardo lat. «batto» (id.): maggiordomo uso ad arrotondare il
>salario lavorando su strada durante il tempo libero.
LOL!!!
saluti
Gennaro
--
bull - a - griddle, fid - a - griddle..... beeeee!!!
--
Per rispondere eliminare ".HELL" dall'indirizzo.
To reply remove ".HELL" from the end of the address.
> Allora la mia domanda iniziale avrebbe dovuto essere: quanto pseudo
> inglese ci hanno propinato Topolino e compagni?
>
> Quindi ne approfitto per riaprire qualche fumetto e accatastare un po'
> di roba per vederla suddividere (a) gratis tra falsi e autentici...
> Grazie!
Bonk (caduta) OK
Hrunf NO
Ah-hungh NO
Grumph Forse
Pfui OK, ma mi sembra che si scrive "phooey"
Munch munch (mangiare) OK
Thud (urto) OK
Crak Crack
Plomp (salti lunghi) NO
Ding dong OK
Squack Quack
Tze' NO
Splash (tuffo nell'acqua) OK
Swwimm (tuffo nell'oro) Swim
Burble (riemergendo) Burble = gorgogliare
Snap (con le dita) OK
Urgle Gurgle
Slam (porta che sbatte) OK
Ping (fionda) OK
Rring (telefono) Ring
Sbam (pugno sul tavolo) NO
Screek (frenata) Screech (pronuncia diversa)
Sploosh (caduta in acqua) Splash o splosh
Gasp OK
Grunf No
Splat (torta tirata) OK
Puff Puff (fatica) OK
Mary
(remove "nospam" to reply)
---
caravaggio: lat. volg. «scarafaius, -i» (id.): coleottero domestico
abilissimo nei ritratti e nelle nature morte.
>>verbo in tedesco: schluerfen (la -e dopo la -u sostituisce l'Umlaut
>>che riesco a fare solo col Word).
>
>Prova con:
>Alt+132 per ä
>Alt+129 per ü
>Alt+148 per ö
>e, grande finale,
>Alt+225 per ß
Stai toccando un argomento molto delicato.
I caratteri riconosciuti in tutti i sistemi operativi sono quelli del
codice ASCII standard "ridotto" a 7 bit, un insieme di 128 (ossia 2^7)
caratteri fra i quali non sono comprese le lettere accentate ne'
quelle con la dieresi. I rimanenti 128 caratteri del codice ASCII
"esteso" (ossia a 8 bit, 2^8 = 256) possono variare da paese a paese e
da sistema operativo a sistema operativo. Il set di caratteri
ISO-8859-1 (vedi
<ftp://ftp.vlsivie.tuwien.ac.at/pub/8bit/FAQ-ISO-8859-1>) contiene sia
le vocali accentate dell'italiano, sia gli Umlaut del tedesco.
Personalmente non uso le lettere accentate. Ma non trovo difficolta`
nel leggere i messaggi spedito da news mailer con font ISO-8859-1,
purche' correttamente settato (cosa peraltro non molto facile).
Il problema e` che il nostro NG e` solo apparentemente italiano, in
quanto e` sottoscritto da persone che risiedono in tutti i continenti.
Alcuni di costoro potrebbero trovare difficolta` nel leggere i
messaggi font ISO-8859-1. L'unico modo per utilizzare dei caratteri
riconosciuti in tutti i paesi e da tutti i sistemi operativi e`
utilizzare il codice ASCII standard "ridotto", sostituendo le lettere
accentate con la corrispondente lettera non accentata seguita
dall'apostrofo o dall'accento grave. Nel caso degli Umlaut si puo`
ricorrere a uno dei seguenti metodi:
1. (metodo piu` comune): ae oe ue Ae Oe Ue ss or sz
2. (metodo TeX): "a "o "u "A "O "U "s
If you have a German-style keyboard with umlauts, and if you're using
it to post something in a German NG, don't use the umlauts. They
probably won't get displayed correctly on terminals in, say, North
America. Call'em "poor user's of ancient equipment" or "victims of
lousy 7-bit administration" -- many people simply don't get the vital
8th bit...it's a fact, ey!
For much more in-depth description of how to handle 8-bit characters
(not only German umlauts) look at the FAQ-ISO-8859-1 [6/94 mg]
<ftp://ftp.vlsivie.tuwien.ac.at/pub/8bit/FAQ-ISO-8859-1>.
Here are the two methods most often used:
1. ("common Version"): ae oe ue Ae Oe Ue ss or sz
2. (TeX Version): "a "o "u "A "O "U "s
(Source: soc.culture.german FAQ, URL:
http://www.physics.purdue.edu/~vogelges/faq.html)
Ciao
Ferdinando Chiodo
Ok, ho capito. Praticamente come in francese ed in spagnolo i due puntini
assumono la funzione che avevano in latino (es. Raphael, scritto debitamente
con le dieresi sulla "e").
>mentre i due puntini (per i quali, per quanto ne so, non
>esiste un termine tecnico né in italiano né in inglese, mentre in
>tedesco li chiamiamo 'Umlautpunkte') cambiano la pronuncia della
>vocale (soltanto per a, o, u). Entrambi sono cosiddetti segni
>diacritici.
Perfavore, puoi farmi qualche esempio di pronuncia, dato che fino a poco
tempo fa pensavo che "ü"
ed "ue" avessero la stessa pronuncia ?
>Il problema e` che il nostro NG e` solo apparentemente italiano, in
>quanto e` sottoscritto da persone che risiedono in tutti i continenti.
Mi riferivo ovviamente a it.cultura.linguistica.inglese. Non mi ero
accorto del postincrocio.
Ciao
Ferdinando Chiodo
Be', anche perché quanto sopra funziona solo con Uindos...
> I caratteri riconosciuti in tutti i sistemi operativi sono quelli del
Non è vero: ci sono ancora in giro dei mastodonti dell'IBM che non
usano ASCII.
> codice ASCII standard "ridotto" a 7 bit, un insieme di 128 (ossia 2^7)
> caratteri fra i quali non sono comprese le lettere accentate ne'
> quelle con la dieresi. I rimanenti 128 caratteri del codice ASCII
> "esteso" (ossia a 8 bit, 2^8 = 256) possono variare da paese a paese e
> da sistema operativo a sistema operativo. Il set di caratteri
> ISO-8859-1 (vedi
> <ftp://ftp.vlsivie.tuwien.ac.at/pub/8bit/FAQ-ISO-8859-1>) contiene sia
> le vocali accentate dell'italiano, sia gli Umlaut del tedesco.
Se non sbaglio, il termine «ascii esteso» indica una qualche codifica
Ibm (o Microsoft?) che mette dei caratteri grafici nelle rimanenti 128
posizioni. Forse intendevi dire che quasi tutte le codifiche
coincidono con quella ascii dove quest'ultima è definita?
D'altro canto, il modo in cui queste posizioni vengono impiegate non
dovrebbe dipendere dal sistema operativo, ma dalla codifica
utilizzata, dove iso-8859-1, cioè latin-1 (oppure iso-8859-15, cioè
latin-0, che aggiunge l'euro e alcuni segni necessari in francese) è
quella indicata per le lingue dell'europa occidentale.
Dipende invece dal sistema operativo il come ottenere questi caratteri
se mancano sulla tastiera.
Il problema, ovviamente, è che Microsoft chiama iso-8859-1 una
codifica che *non*è* iso-8859-1. Ma il loro rispetto per gli standard
è tristemente famoso...
> Personalmente non uso le lettere accentate. Ma non trovo difficolta`
> nel leggere i messaggi spedito da news mailer con font ISO-8859-1,
Di nuovo: il «font» non è iso-8859-1. È compito del sistema operativo
trovare i glifi giusti per rappresentare, che ne so, una «LATIN SMALL
LETTER THORN».
Ciao,
Ottavio
--
Ottavio Rizzo IRMAR, Campus de Beaulieu
ri...@maths.univ-rennes1.fr Université de Rennes 1
Tél +33 (0)2 99 28 67 92 35042 RENNES cedex
Fax +33 (0)2 99 28 67 90 FRANCE
>'Slurp', invece, si riferisce più al mangiare, per cibi più liquidi
>che solidi: zuppe/brodi, salse, minestroni; esattamente come il
>tedesco 'schlürfen' (hai visto, Isabella? Esempio di feedback!).
Comunque si dica, e' una schifezza... :-), a casa mia volavano ceffoni, non
si slurpava e non si schlürfava, is it any wonder I don't know how to say it
correctly?
>>Prova con:
>>
>>Alt+132 per ä
>>Alt+129 per ü
>>Alt+148 per ö
>>e, grande finale,
>>Alt+225 per ß
>Toll, danke! Con Alt si fanno per caso i caratteri ASCII?
Brillante! :-))
>Che saranno
>tutti quei caratteri che non si trovano sulla tastiera, immagino. Dove
>la trovo una lista completa?
Miii... vedi Chiodo qui sotto, che subito mi ha cazziato clamorosamente.
BTW Heidi, ce l'hai il controllo ortografico per Word in tedesco? Se ti
serve ti mando i file (zitt, zitt!).
>Sì, solo che i due puntini non sono una dieresi, perché la dieresi
>(che non esiste nella lingua tedesca)
Ecciai[1] ragione, solo che la mia profa (Frau Elfriede Pfannenmüller, che
Dio l'abbia in gloria) per fare prima quando parlava italiano (quelle
due/tre volte l'anno) la chiamava dieresi... sic!
>serve a indicare che due vocali
>consecutive vengono pronunciate separatamente (citerei qualche esempio
>in francese, ma non riesco a fare la dieresi: ISABELLA Z, one more
>help!),
Aïoli
Noël
Pero' in un caso e' sulla prima vocale e nell'altro sulla seconda... mah?
>mentre i due puntini (per i quali, per quanto ne so, non
>esiste un termine tecnico né in italiano né in inglese, mentre in
>tedesco li chiamiamo 'Umlautpunkte') cambiano la pronuncia della
>vocale (soltanto per a, o, u).
Infatti um-lauten: cambiare il suono? Suonare diverso? Ci credi che me ne
rendo conto solo adesso? E sono quindici anni che studio il tedesco?
Die deutsche Sprache ist keine schwere Sprache (only... it is!!!)
Ciao
Isa
Work like you don't need money,
Love like you've never been hurt,
And dance like no one's watching
[1] Stranieri all'ascolto: non usate quest'espressione.
: Heidrun Aschacher ha scritto nel messaggio
: <37a05c93...@news.tin.it>...
[Esempi di dieresi in francese]
: Aļoli
: Noėl
: Pero' in un caso e' sulla prima vocale e nell'altro sulla seconda... mah?
Io li vedo entrambi sulla seconda: nel primo caso l'alternativa sarebbe
"aioli" (pronunciato qualcosa come /eo'li/), nel secondo e` ovvio e non lo
so scrivere in ASCII.
: Infatti um-lauten: cambiare il suono? Suonare diverso? Ci credi che me ne
Credo metafonesi, in italiano.
Ciao,
Daniele
> Ecciai[1] ragione, solo che la mia profa (Frau Elfriede Pfannenmüller, che
> Dio l'abbia in gloria) per fare prima quando parlava italiano (quelle
> due/tre volte l'anno) la chiamava dieresi... sic!
> [...]
> [1] Stranieri all'ascolto: non usate quest'espressione.
Sto all'ascolto. 'Ecciai' sembra uno starnuto, in tedesco si chiama
'hatschi'. Forse si troveranno tracce etimologiche in comune, ma questo
discuteremo meglio su it.cultura.linguistica.tedesco.
> Die deutsche Sprache ist keine schwere Sprache (only... it is!!!)
Dipende dal punto di vista, io pensavo sempre che la lingua italiana fosse
difficile.
> Ciao
> Isa
Saluti da Monaco
Jürgen
con Umlaut, meglio Um-Laut che Un-Laut (=frastuono o piano, il senso cambia
col contesto)
>Isabella Z scripsit:
>
>> Ecciai[1] ragione, solo che la mia profa (Frau Elfriede Pfannenmüller,
che
>> Dio l'abbia in gloria) per fare prima quando parlava italiano (quelle
>> due/tre volte l'anno) la chiamava dieresi... sic!
>> [1] Stranieri all'ascolto: non usate quest'espressione.
>
>Sto all'ascolto. 'Ecciai' sembra uno starnuto, in tedesco si chiama
>'hatschi'. Forse si troveranno tracce etimologiche in comune, ma questo
>discuteremo meglio su it.cultura.linguistica.tedesco.
Ma c'e'? i.c.l.ted., voglio dire. 'Ecciai' e' solo la barbara trascrizione
fonetica di 'e ci hai', e non e' giusto nemmeno cosi', visto che in italiano
non esiste il verbo 'averci' ma solo 'avere'. Solo che e' buffo (o cosi'
sembrava li' per li', ora cosi' smembrato un po' meno, come dover spiegare
le barzellette...). Lo starnuto italiano comunque fa... ecci'? ecciu'?
etciu'?
>> Die deutsche Sprache ist keine schwere Sprache (only... it is!!!)
>
>Dipende dal punto di vista, io pensavo sempre che la lingua italiana fosse
>difficile.
Si', visto da Monaco il tedesco e' molto piu' semplice... posso venire a
mangiare gli asparagi in settembre?
Tschüß, oppure tschuess, dipende...
>
> Non è vero: ci sono ancora in giro dei mastodonti dell'IBM che non
> usano ASCII.
:))))))))
Guarda potrei dire che ASCII e' usato SOLO su PC e Unix. TUTTI gli altri
usano diverse codifiche. Non solo IBM, ma Amdhal, Fujtsu (spelling?)
E' una codifica, ovvero uno standard nulla di piu'. Vale sinche i
partecipanti ci stanno. :)
Per esempio in EBCDIC (256bit) le cifre sono da 11110000 a 11111001, ma se
ci fai caso in notazione esadecimale puoi indicare da F0 a F9 che rendono
molto piu' facile dare un'occhiata alla memoria di un calcolatore.
Come dici? Gia' gia'...ce campo! ;)
Ad esempio chi mi scrive al mio indirizzo ushg...@ibmmail.com
(non e' ibm) deve mettere in conto il salto almeno di un par di codifiche
diverse e che io leggero alla fine su terminali IBM 3270. Che sono quei
cassoni binachi e neri che ogni tanto si vedono ancora nelle banche o nei
film.
Saluto prima di affettarvi piu' di tanto
Paolo
--
Buon vento, P.
P.S. That's one of the reason I try using English here...
Mary Cassidy <cas...@nospamgvo.it> wrote in message >
> Mi dispiace di aver minato le vostre certezze linguistico-fumettistiche :)
> Ma c'e'? i.c.l.ted., voglio dire. 'Ecciai' e' solo la barbara trascrizione
> fonetica di 'e ci hai', e non e' giusto nemmeno cosi', visto che in
italiano
> non esiste il verbo 'averci' ma solo 'avere'. Solo che e' buffo (o cosi'
> sembrava li' per li', ora cosi' smembrato un po' meno, come dover spiegare
> le barzellette...). Lo starnuto italiano comunque fa... ecci'? ecciu'?
> etciu'?
i.c.l.ted non c'è, stavo scherzando, anche per il resto. Non posso
ricordarmi di averci visto il verbo 'averci',
allora salute, ecciù.
> Si', visto da Monaco il tedesco e' molto piu' semplice... posso venire a
> mangiare gli asparagi in settembre?
In settembre no, gli asparagi crescono qui in giugno, ma puoi venire
senz'altro. Però tutti gli abitanti di Monaco stanno in Italia per farsi
bruciare la pelle. Meglio di andare in pizzeria o al ristorante a Venezia. O
si dice 'al pizzeria o in ristorante`? Un' enigma eterno.
> Tschüß, oppure tschuess, dipende...
> Isa
Da noi si dice ciao, ma tschüß non fa male
Tschau
Jürgen
>dato che fino a poco tempo fa pensavo che "ü"
>ed "ue" avessero la stessa pronuncia ?
E' cosi', infatti. Si sostituiscono i due puntini con la -e, posta
dopo la vocale, quando non c'e' l'Umlaut sulla tastiera. Vietata la
sostituzione, invece, quando si scrive a mano.
Heidi
Heidi
Gia'... pero' li ho mangiati a Wilnsdorf in aprile... era Spargelsaison.
>Però tutti gli abitanti di Monaco stanno in Italia per farsi
>bruciare la pelle. Meglio di andare in pizzeria o al ristorante a Venezia.
O
>si dice 'al pizzeria o in ristorante`? Un enigma eterno.
No no, la prima che hai detto.
Meno male, rientrati IT per un pelo.
Ciao
GCPillan wrote
> Naturalmente attendo con trepidazione la traduzione di /slurpare.
C'è qualcosa, ma è poco convincente e per niente onomatopeico.
Sbevazzare, ingurgitare, trangugiare; sbevaz, ingurg... no eh?
Però mi sembra che anche to slurp dovrebbe essere di conio recente: non
trovo traccia sull'Hazon.
> Ché, se non se ne trova subito una di convincente, finisce sul
> vocabolario italiano con grande dolore di qualcuno.
> Slurp c'è già, quindi il rischio non è così remoto. Mumble, mumble...
In parte c'è già finito. Il Sabatini-Coletti riporta "slurpata" e, mi
sembra giusto, "slurpatina".
Seb
GCPillan wrote
> Aggiungo: perché in italiano non sono cosě abbondanti?
> Insomma, se rompo un pezzo di legno fa "crac" non fa "spez"!
Mi ricordo una scenetta, con Gassman e Tognazzi - mi pare, che vidi tempo
fa: due redattori, litigando proprio su come scrivere i vari rumori,
demolivano i mobili della loro stanza per dimostrare, empiricamente l'uno
all'altro, che il rumore della sedia sbattuta sul tavolo, per esempio,
faceva "sdeng" e non "sdang". Esilarante.
> On the other side, the snoring sound is "ronf", not "snor".
> E' per questo che noi abbiamo /ronfare? Non per lo Zingarelli.
> Veramente abbiamo anche /russare, di cui chiederei l'etimologia.
> Che sia divertente perň.
C'č poco da far divertire.
Viene dal longobardo "hruzzan" che soppianta in parte "snarhhjan"
(sornacchiare) [fonte Devoto].
La cosa che mi lascia un po' nonsocosa č la scoperta, rovistando tra le
parole, che i Romani avevano, per esprimere il russare, una voce (quasi)
onomatopeica: "ronchus" dal greco "rhonkhos" 'rumore di chi russa' [fonte
Devoto]. Il ronco, il rumore bronchiale.
A questo punto sarebbe interessante sapere dai latinisti di professione come
si regolavano i Romani con queste voci onomatopeiche.
Seb
>"Mumble" significa borbottare/bofonchiare, e non suggerisce affatto
>l'idea di intensa attività cerebrale.
Comunque, non puo' essere un caso che nei fumetti italiani con personaggi di
origine inglese venga usata per indicare l'attivita' delle meningi.
Probabilmente suggerisce il verso che alcuni possono fare quando pensano
brevemente e intensamente a qualcosa; in italiano diremmo "mmmmm", come del
resto "uhm" e' usato dagli anglofoni (?).
--
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Marco Coletti
Network Admin, Webmaster, Tuttologo :)
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Certificate: http://www.trustcenter.de/cgi-bin/SearchCert.cgi
---------------------------------------------------------------------
> Però mi sembra che anche to slurp dovrebbe essere di conio recente: non
> trovo traccia sull'Hazon.
>
No, risale al Seicento; viene dall'olandese "slorpen" (sorbire).
Anch'io avevo pensato a "trangugiare", ma non mi sembra che renda bene
l'idea del rumore che si fa risucchiando la minestra.
Mary
(remove "nospam" to reply)
---
Canicòla: lat. «canis, -is» (cane) - «Cola (TM)»: bevanda specialmente
studiata per dissetare i cani nelle torride giornate estive.
Ferdinando Chiodo:
> Il problema e` che il nostro NG e` solo apparentemente italiano, in
> quanto e` sottoscritto da persone che risiedono in tutti i continenti.
> Alcuni di costoro potrebbero trovare difficolta` nel leggere i
> messaggi font ISO-8859-1.
Potrebbero sì, ma le loro difficoltà potrebbero essere facilmente
superate ADEGUANDOSI allo standard. Lo standard che nomini (ISO-8859-x)
è internazionale, non è italiano. L'insieme di caratteri x=1 vale per
tutte le lingue dell'Europa occidentale.
Io potrei avere delle difficoltà a leggere un NG serbo-croato: non per
questo suggerisco loro di rinunciare ai loro segni diacritici per far
contento me!
Le loro "difficoltà" potrebbero essere l'arretratezza tecnologica.
Ma avrebbero la stessa difficoltà con tutto il world wide web.
Si diceva che nel trasporto dei testi si perdeva un bit. *Era* vero.
Una piccola analisi sui testi di tutti i partecipanti al NG ha
dimostrato che oggi questo problema non c'è più. Messaggi perfetti
avevano transitato in una ventina di server in giro per il mondo.
Messaggi con accentate sostituite erano stati depositati nello stesso
server cui accedevo. Ho analizzato tutti i problemi di lettere accentate
presenti su NG. Tutti erano risolvibili configurando la propria
macchina, con qualsiasi sistema operativo. L'unica persona che insisteva
nell'avere problemi rifiutava di collaborare... dando l'impressione di
bluffare. Le "trasformazioni" erano casuali e non riproducibili.
Si diceva che l'ASCII è internazionale.
Non è vero: la A sta per America.
Nessuna delle due I indica internazionale.
In America, come nell'Europa occidentale si usa l'ISO-8859-1.
Il sito della CNN, tanto per nominarne uno americano, impiega questa
codifica. Anche l'inglese ha bisogno di caratteri "strani".
Forza della natura, forza di El Niño.
La I di ISO vuol dire internazionale.
In italiano, con qualche apostrofo o accento riusciamo, zoppicando, a
fare a meno delle accentate. Non si può fare altrettanto facilmente con
spagnolo e francese. La questione dei caratteri è stata abbondantemente
discussa in apposito NG in lingua francese. La FAQ che raccoglie le
conclusioni suggerisce di usare l'ISO-8859-1 e di usare 8 bit.
> L'unico modo per utilizzare dei caratteri
> riconosciuti in tutti i paesi e da tutti i sistemi operativi e`
> utilizzare il codice ASCII standard "ridotto", sostituendo le lettere
> accentate con la corrispondente lettera non accentata seguita
> dall'apostrofo o dall'accento grave.
Questo è innegabile. Ma bisogna considerare il peso delle cose.
Sono veramente in pochi quelli che hanno una macchina incapace di
gestire il set ISO. Questi pochi vedranno caratteri sbagliati al posto
delle accentate. Ma riusciranno comunque a leggere.
La maggioranza, la schiacciante maggioranza, può usare i set ISO.
Scegliere deliberatamente di non usarli equivale a NON seguire uno
standard di antica data. Sarebbe come se le trasmissioni televisive
fossero ancora in bianco e nero per rispettare chi non possiede la TV a
colori. L'importante è farsi capire: il segnale colore verrà ignorato
dagli apparecchi vecchi così come le accentate verranno buttate dai
sistemi vecchi. Chi scrive sta usando un 486 con Windows 3.11.
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote:
[cut]
> Potrebbero sì, ma le loro difficoltà potrebbero essere facilmente
> superate ADEGUANDOSI allo standard. Lo standard che nomini
(ISO-8859-x)
[cut]
Attenzione, quello che dici puo` anche essere giusto, ma chi dovesse
decidere di ricorrere ai caratteri oltre il 128 della codifica ascii
usando ad es. la tabella ISO-8859-1 _deve_ attivare la codifica MIME sul
proprio news reader in modo che i newsreader di chi ha un altro set di
caratteri possano correttamente riconoscere gli header ed aggiustare il
set.
Il framework del mime e` stato stabilito proprio per questo scopo (anche
se non solo per questo).
Purtroppo ho notato che molti usano le lettere piu` strane ma non
attivano la codifica mime (spesso sono i possessori di outlook che
probabilmente di default e` configurato in modo da non includere gli
headers dello standard mime) e questo e` decisamente uno sbaglio.
- --
Ciao | Cerca qui le risposte alle tua domande su usenet e la
cf | gerarchia it.* : http://www.news.nic.it/news-it/
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: PGP Personal Privacy 6.0.2
iQA/AwUBN55W8QMp7vtSf4kREQLWoQCg/ke/NHh5WnD9q4BqFzd/5gNGn18AnRpR
BoOktX7ocmvVph0q1v22fllm
=qCkp
-----END PGP SIGNATURE-----
Miiiiiiiiiii,
ce ne sono ancora in giro di quei cosi?
Sono quelli fatti un poco ad elle rovesciata, o sbaglio?
Con le tastiere che pesano quindici chili.
Fatti comprare un 5251, così ti aggiorni... : ))))))
saluti,
Peltio, che ne ha fulminati un paio di quei cosi.
>> On Sun, 25 Jul 1999 11:08:27 +0200, Isabella Z wrote:
>> >Prova con:
>> >Alt+132 per ä
>> >Alt+129 per ü
>> >Alt+148 per ö
>> >e, grande finale,
>> >Alt+225 per ß
>>
>> Stai toccando un argomento molto delicato.
>Be', anche perché quanto sopra funziona solo con Uindos...
Non si capisce chi funge da soggetto della tua proposizione: il suggerimento
di Isabella, il codice ASCII, o il set di caratteri ISO 8859-X? Il codice
ASCII funziona con tutti i sistemi operativi computer usati dai frequentatori
di questo niusgrup, puoi giurarci. L'ISO 8859-X, di cui non si era parlato
"sopra" il tuo commento, funziona anche col mio DOSAmiga (ma in questo
momento scrivo da un PC su cui e' effettivamente montato Windows 3.1). Per
quanto riguarda il suggerimento di S.A. Isabella non saprei. Ma se pigio Alt
+ un numero del tastierino numerico dal prompt del DOS, compaiono i simboli
ASCII; se li pigio in un programma di videoscrittura di Windows, ad es.
Winword 6.0, non compaiono.
>> I caratteri riconosciuti in tutti i sistemi operativi sono quelli del
>Non è vero: ci sono ancora in giro dei mastodonti dell'IBM che non
>usano ASCII.
Qua siamo assolutamente OT. L'unico modo per rientrare in tema e' di scrivere
in inglese. Cosa mica facile per uno che l'inglese lo studia da appena 5
mesi. Ma ci provo (oltretutto le frasi piu' che "crearle" ex novo le
assemblo).
Yes. The EBCDIC (Extended Binary Coded Decimal Interchange Code), a different
coding system, is used in mainframe computers and minicomputers. But thit is
not relevant ("pertinente", in Italian), IMO. The ASCII (American Standard
Code for Information Interchange) code is a *standard* data-transmission code
that is used by smaller and less-powerful computers to represent both textual
data (letters, numbers, and punctuation marks) and noninput-device commands
(control characters).
>Se non sbaglio, il termine «ascii esteso» indica una qualche codifica
>Ibm (o Microsoft?) che mette dei caratteri grafici nelle rimanenti 128
>posizioni.
The ASCII code was originally developed for teletypewriters but eventually
found wide application in personal computers. The standard ASCII code uses
seven-digit binary numbers; i.e., numbers consisting of various sequences of
0's and 1's. The code can represent *128* different characters, since there
are 128 different possible combinations of seven 0's and 1's. E.g., the
binary sequence 1010000 represents an uppercase "P", while the sequence
1110000 represents a lowercase "p".
Digital computers use a binary code that is arranged in groups of *eight*
(rather than of seven digits). Each such eight-digit group is called a
"byte". Because digital computers use eight-bit bytes, the ASCII code is
commonly embedded in an eight-bit field consisting of the seven information
bits and a parity bit that is used for error-checking purposes or to
represent special symbols. The use of an eight-bit system increased the
number of characters the code could represent to 256. The eight-bit system,
which is known as the extended ("esteso, in Italian) ASCII code, was
introduced in 1981 by the IBM (International Business Machines Corporation)
for use with its first model of personal computer. This extended ASCII code
soon became the industry-wide standard for personal computers. In it, 32 code
combinations are used for machine and control commands, such as "start of
text," "carriage return," and "form feed." The next group of 32 combinations
is used for numbers and various punctuation symbols. Another group of 32
combinations is used for uppercase letters and a few other punctuation marks,
and the last 32 are used for lowercase letters. (Reference: Enciclopedie
Grolier & Britannica)
>Il problema, ovviamente, è che Microsoft chiama iso-8859-1 una
>codifica che *non*è* iso-8859-1. Ma il loro rispetto per gli standard
>è tristemente famoso...
Much as mail, the Usenet news protocol specification is 7 bit based, but a
significant part of the infrastructure has recently been upgraded to 8 bit
service... Thus, accented characters are ransferred correctly between much
of Europe (and Latin America), but accents sometimes get lost in networks
which run old news software (BNews).
ISO is non Microsoft (e neanche la nostra UNI, per Giove!). The
internationally standardized ISO-8859-1 character set to type accented
characters. This character set contains all characters necessary to type
(West) European languages. This encoding is also the preferred encoding on
the Internet (where accepted). ISO 8859-X character sets use the characters
0xa0 through 0xff to represent national characters, while the characters in
the 0x20-0x7f range are those used in the US-ASCII (ISO 646) character set.
Thus, ASCII text is a proper subset of all ISO 8859-X character sets.
(Reference: FAQ, Message-ID:
<internationalization/iso-8859-1-cha...@rtfm.mit.edu>)
Ciao
Alex (5630)>
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Share what you know. Learn what you don't.
>Ferdinando Chiodo:
>> Alcuni di costoro potrebbero trovare difficolta` nel leggere i
>> messaggi font ISO-8859-1.
>
>Potrebbero sì, ma le loro difficoltà potrebbero essere facilmente
>superate ADEGUANDOSI allo standard.
Brevemente (fra poco dovro` uscire di casa per andare a lavorare):
1. Non mi sembra gentile pretendere che siano gli altri ad adeguarsi a
noi.
2. Anche nei NG italiani capita spesso di leggere messaggi contenenti
caratteri strani o strane espressioni algebriche. Evidentemente non e`
molto facile configurare bene alcuni /mailer. Una soluzione (non la
migliore, lo ammetto) consiste proprio nell'utilizzare i caratteri
contenuti nei primi 128 codici ASCII.
3. Devono esistere ancora server obsoleti. Qualche giorno fa, Massimo
Manca, moderatore di it.cultura.classica, ha inviato un messaggio
contenente nel titolo (subject) *forse* delle lettere accentate
(Message-ID: <37975EAD...@iname.com>). Ho evidenziato l'avverbio
perche' il titolo e` apparso sul monitor del mio PC come una serie di
lettere e cifre incomprensibili agli uomini (per lo meno, a me) e ai
computer. Un mio messaggio di risposta e` stato infatti rifiutato dal
Robot Moderatore (con la motivazione: "L'articolo contiene caratteri
che non fanno parte di uno dei set di caratteri ISO 8859") ed e` stato
accettato solo dopo aver cambiato il subject.
Ciao
Ferdinando Chiodo
>Il Sabatini-Coletti riporta "slurpata" e, mi
>sembra giusto, "slurpatina".
Come venivano definiti?
Ciao
Ferdinando Chiodo
La stessa cosa succede accedendo tramite Dejanews. Per cui confermo che
è opportuno evitare le accentate nel subject.
" Non si capisce chi funge da soggetto della tua proposizione: il suggerimento
" di Isabella, il codice ASCII, o il set di caratteri ISO 8859-X? Il codice
" ASCII funziona con tutti i sistemi operativi computer usati dai frequentatori
" di questo niusgrup, puoi giurarci.
Lo standard ASCII e` a 7 bit, quindi le lettere accentate non le fai [1]
" L'ISO 8859-X, di cui non si era parlato
" "sopra" il tuo commento, funziona anche col mio DOSAmiga (ma in questo
" momento scrivo da un PC su cui e' effettivamente montato Windows 3.1). Per
" quanto riguarda il suggerimento di S.A. Isabella non saprei. Ma se pigio Alt
" + un numero del tastierino numerico dal prompt del DOS, compaiono i simboli
" ASCII; se li pigio in un programma di videoscrittura di Windows, ad es.
" Winword 6.0, non compaiono.
Perche` Uord dovrebbe usare ISO8859-1, e Uindous ha una sua codepage
particolare.
ciao, .mau.
[1] A dire il vero, c'erano le sostituzioni nazionali. Ma siete troppo
giovani per avere visto queste cose, come per sapere a cosa servivano i
caratteri SI e SO.
> In article <w4fn1wi...@medicis2.univ-rennes1.fr>,
> ri...@maths.univ-rennes1.fr (Ottavio G. Rizzo) wrote:
>
> >> On Sun, 25 Jul 1999 11:08:27 +0200, Isabella Z wrote:
> >> >Prova con:
> >> >Alt+132 per ä
> >> >Alt+129 per ü
> >> >Alt+148 per ö
> >> >e, grande finale,
> >> >Alt+225 per ß
> >>
> >> Stai toccando un argomento molto delicato.
>
> >Be', anche perché quanto sopra funziona solo con Uindos...
>
> Non si capisce chi funge da soggetto della tua proposizione: il suggerimento
> di Isabella, il codice ASCII, o il set di caratteri ISO 8859-X? Il codice
Il suggerimento di Isabella, mi sembra chiaro.
> >Non è vero: ci sono ancora in giro dei mastodonti dell'IBM che non
> >usano ASCII.
>
> Qua siamo assolutamente OT.
Abbiamo già trovato una persona che legge questi messaggi su un simile
bestione... E poi, al limite, siamo FT, non OT :)
> number of characters the code could represent to 256. The eight-bit system,
> which is known as the extended ("esteso, in Italian) ASCII code, was
> introduced in 1981 by the IBM (International Business Machines Corporation)
> for use with its first model of personal computer. This extended ASCII code
> soon became the industry-wide standard for personal computers. In it, 32 code
> combinations are used for machine and control commands, such as "start of
> text," "carriage return," and "form feed." The next group of 32 combinations
> is used for numbers and various punctuation symbols. Another group of 32
> combinations is used for uppercase letters and a few other punctuation marks,
> and the last 32 are used for lowercase letters. (Reference: Enciclopedie
> Grolier & Britannica)
Ma questo descrive (male!) l'ascii, e non dice niente dell'uso degli
ultimi 128 caratteri.
> >Il problema, ovviamente, è che Microsoft chiama iso-8859-1 una
> >codifica che *non*è* iso-8859-1. Ma il loro rispetto per gli standard
> >è tristemente famoso...
>
> ISO is non Microsoft (e neanche la nostra UNI, per Giove!). The
> internationally standardized ISO-8859-1 character set to type accented
> characters. This character set contains all characters necessary to type
> (West) European languages.
È falso: iso-8859-1 non ha l'euro (ovviamente) né i logotipi oe OE
Y-con-trema, che sono necessari per il francese (a quanto pare il
rappresentante francese presente al momento in cui lo standard fu
fissato combatteva una battaglia tutta sua per eliminare i primi due,
mentre l'ultimo, in effetti, è abbastanza raro). Microsoft ha ben
pensato di inserire questi glifi (insieme alle virgolette tipografiche
inglesi e altro) nell'intervallo [0x82, 0x95] della codifica standard
di Windows --- niente di male in ciò --- e di chiamarla ugualmente
iso-8859-1 (*) --- e ciò è chiaramente sbagliato!
Vedi pure http://www.fourmilab.ch/webtools/demoroniser/ per una
discussione più approfondita del problema.
Ciao,
Ottavio
(*) ISO-8859-1-Windows-3.1-Latin-1 per la precisione, ma le
applicazioni Windows riportano semplicemente ISO-8859-1 quando
producono html.
>>Aļoli
>Che parola e'?
E` un termine provenzale. Indica una micidiale maionese a base di
aglio, molto amata da Mistral. Non valgono quindi le regole
ortografiche del francese.
Maurizio Pistone - Torino
http://www.freeweb.org/letteratura/pistone/
mailto:pis...@iol.it
strenua nos exercet inertia Hor.
> Si diceva che l'ASCII è internazionale.
> Non è vero: la A sta per America.
> Nessuna delle due I indica internazionale.
Si può sempre usare l'Iso-646, dove la I sta in effetti per
internazionale :)
Ciao,
Ottavio
PS Iso-646 = Ascii
> >Aļoli
> Che parola e'?
> >Noėl
> Ok. Ma volevo sapere (would you please be so kind to tell me) come si
> fa la dieresi.
Se usi qualsiasi Windows: Si trova un programma che si chiama CHARMAP.EXE
(da noi in Germania ha la denominazione "Zeichentabelle", non conosco il
nome italiano). Scegli il font desiderato, dopo si vedono tutti i segni che
esistono in questo font. Quando clicchi su un segno che non si trova sulla
tastiera vedrai sulla destra la combinazione ALT+Numero per generare questo
segno con la tastiera (per esempio la dieresi con e: ė=ALT+ 0235) . Ma puoi
anche copiare il segno con questo programma e inserirlo.
Ciao
Jürgen
--
Buon vento, P.
Heidrun Aschacher <asch...@iname.com> wrote in message
And let me tell you off about that matter. 5250 & 3270 are completely
different and not compatible. The former is used with AS/400 whist the
latter is just for mainframe family
--
Paolo, the Pontificator ;)
Peltio <pel...@twilight.zone> wrote in message
>
> PaoloF wrote
> >io leggero' alla fine su terminali IBM 3270.
>> Sono quelli fatti un poco ad elle rovesciata, o sbaglio?
a bit is always a bit, but also if 8 bits are quite often a byte u must
consider it's true just when you look into them through a standard coding
such ASCII.
In other word, were eggs born earlier than chicks or not? I have no
opinion.... but undoubtedly I prefer chicks :)))))
ok ok I close with an example: when bits are tranfered via a communication
line, 8 bits are an "ottetto"; I dont know the English for it
--
Buon vento, P.
P.S. I formally swear I never answer to boring IT msgs, signed Pinocchio ;)
Alex (5630) <a_ale...@my-deja.com> wrote in message
--
Buon vento, P.
Seb <scab...@tin.it> wrote in message
> >Il Sabatini-Coletti riporta "slurpata" e, mi
> >sembra giusto, "slurpatina".
>
> Come venivano definiti?
slurpata [s\lur-pa-ta] sostantivo f.
fam. Leccata, assaggio
diminutivo slurpatina
deriv. di slurp con -ata
ciao
Seb
: E` un termine provenzale. Indica una micidiale maionese a base di
: aglio, molto amata da Mistral. Non valgono quindi le regole
: ortografiche del francese.
Forse sono un po' addormentato, ma non capisco in che cosa si discosti
dall'ortografia francese. Non c'e` il dittongo "ai", con la dieresi per
segnalare che in realta` non e` un dittongo, come, ad esempio, in
_fai"ence_ o _Jamai"que_?
Saluti,
Daniele
I used to work on 5250/1 when the AS400 was just a Silver Lake in the
designer's mind. Maybe I remember the wrong number, but they were used as
consoles in the 5340 system, 5360 and 5380 (system 38 that is).
Anyway,
you're right, this is too much Ot even for an OT artist such as I happen to
be.
blue regards,
Peltio
>La cosa che mi lascia un po' nonsocosa è la scoperta, rovistando tra le
>parole, che i Romani avevano, per esprimere il russare, una voce (quasi)
>onomatopeica: "ronchus" dal greco "rhonkhos" 'rumore di chi russa' [fonte
>Devoto]. Il ronco, il rumore bronchiale.
>
>A questo punto sarebbe interessante sapere dai latinisti di professione
come
>si regolavano i Romani con queste voci onomatopeiche.
Io ne so un'altra : "cachinnis", una voce onomatopeica che indicava la
risata fragorosa.
Ma, vista la pochissima somiglianza al suono reale, la vera risata ce la
siamo fatta io ed i miei compagni
di classe dopo aver letto questa parola in un brano latino (mi pare di
Catullo, ma non mi ricordo bene...)
Soprattutto se riferito ad animali mentre bevono (cani in primis), direi
io...
E' abbastanza logico che nel subject non si possano usare altro che codici da
32 a 127 (implicitamente corrispondenti ad altrettanti simboli ASCII), dato che
il subject e' uno degli header del messaggio
Subject: Re: Caratteri ISO - ex: Slurp! - ex: Gulp!
e dato che l'encoding viene specificato in un altro header
Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
e che tale specificazione si riferisce solo al corpo del messaggio.
byte, perhaps?
Peltio.
Il latino è piuttosto austero da questo punto di vista; ci sono effetti
però abbastanza simpatici: es.
quadrupedante putrem sonitu quatit ungula campum (Eneide 8, 596)
(indicativamente: con il suono di quattro zampe percuote il molle
prato). Si parla di un cavallo che galoppa; in metrica si legge così:
quàdrupedànteputrèmsonitùquatitùngulacàmpum
si sente che galoppa, eh?... :-)
L'origine di molte parole è onomatopeica. Per esempio, l'etimologia di
vesica (vescica), è stato messo in rapporto al fssssss! che fa l'otre
quando lo si sgonfia (cf. J. ANDRE', "Lat. uesica", in RPh 58, 1984, pp.
175-9); idem, nell'annata 1979, pp. 238-240 per "basium" (bacio); è
soprattutto il greco, invece, che con la sua vivacità è ricchissimo di
onomatopee. Alcune sono state indagate come alla base etimologica dei
termini indicanti gola, laringe, tosse ecc... (es. M. CASEVITZ- F.
SKODA, "De bric et de broc: bric-à-brac étimologique. Recherches sur des
radicaux onomatopéiques en grec ancien", ZAnt 1985, pp 29-56); Sempre
Skoda ha indagato sull'origine onomatopeica di alcuni nomi di animali
(LAMA II, 1974, pp. 207-316). Comunque, in greco la rana fa brekekekex
koax koax e gli uccelli totobrìxb - Aristofane docet).
>
> Io ne so un'altra : "cachinnis", una voce onomatopeica che indicava la
> risata fragorosa.
E' onomatopeica dal punto di vista etimologico, ma in fase storica non è
più percepita come tale se non nella riflessione metalinguistica.
> Ma, vista la pochissima somiglianza al suono reale, la vera risata ce la
> siamo fatta io ed i miei compagni
> di classe dopo aver letto questa parola in un brano latino (mi pare di
> Catullo, ma non mi ricordo bene...)
13, 2. Vabbe', Catullo è notoriamente una boiata. Da quando ho scoperto
Baricco non lo leggo più ;-)
CRVCINVNTIUM SEQVITURSVPRAQUE ;-)
... ^_^ ... e in italiano. Oppure ... spiegando l'etimologia di tutti
questi termini e simboli :-)))): siete in crosspost (si dice così?)
anche su i.c.l.i ^_^.
Ciao
Mariuccia
I remain, as always, ecc
Bambi
dtb
Ottavio G. Rizzo ha scritto nel messaggio ...
:> codice ASCII standard "ridotto" a 7 bit, un insieme di 128 (ossia
2^7)
:> caratteri fra i quali non sono comprese le lettere accentate ne'
:> quelle con la dieresi. I rimanenti 128 caratteri del codice ASCII
:> "esteso" (ossia a 8 bit, 2^8 = 256) possono variare da paese a
paese e
:> da sistema operativo a sistema operativo. Il set di caratteri
:> ISO-8859-1 (vedi
:> <ftp://ftp.vlsivie.tuwien.ac.at/pub/8bit/FAQ-ISO-8859-1>) contiene
sia
:> le vocali accentate dell'italiano, sia gli Umlaut del tedesco.
:
Dear Paolo,
The English expression is:
Which came first...the chicken or the egg?
I remain, as always
Bambi
dtb
Oh come on Peltio, a byte ys a pyece of somethyng iou're eatyng, don't iou
know?
Isa
Work like you don't need money,
Love like you've never been hurt,
And dance like no one's watching
>Io ne so un'altra : "cachinnis", una voce onomatopeica che indicava la
>risata fragorosa.
OffTopicando...
La parola "cachinno" è italiana, tra l'altro. Io l'ho scoperta ascoltando
(fino a imparare a memoria) durante la mia felice infanzia il disco di
Biancaneve (film di Disney). Quando la perfida regina prepara la pozione per
avvelenare la mela e trasformare se stessa in storpia vecchietta, a un certo
punto dice: "Cachinno di strega, la voce per arrochire..." dopo di che si
ode la risataccia stridula e l'urlo del vento... Come si chiamava quella
splendida doppiatrice...? Qualcuno lo ricorda?
Anna
>ok ok I close with an example: when bits are tranfered via a communication
>line, 8 bits are an "ottetto"; I dont know the English for it
/octet
per risposta e-mail TOGLIERE /qwerty/ tra @ e tin.it
for e-mail reply REMOVE /qwerty/ between @ and tin.it
>A memoria, l'onomatopea più spesso associata a Paperoga mi sembra
>"crash!!!"
>
Crash...??!!
Sapete se Paperoga e'/e' stato nel team di winzozz ???
A voi la parola !
>
>Oh come on Peltio, a byte ys a pyece of somethyng iou're eatyng, don't iou
>know?
>Isa
gimme a little bit ?
> Ai bei tempi dell'universita' (1967 & dintorni) a volte,
> per curiosita' o per seguire qualche ragazza spesso e volentieri
> si disertavano le lezioni di economia per seguire quelle della
> facolta' di lingue.
> Uno dei corsi piu' "seguiti" era glottologia.
> Purtroppo sono passati tanti anni e ricordo solo che in
> inglese "ahi!" (dolore) si dice "haupc" o qualcosa di simile, ma
> non ne conosco l'ortografia).
Si scrive "ouch".
> Ricordo anche che i "versi" degli animali erano invece
> abbastanza simili nelle varie lingue (forse galline, cani e
> gatti adottano un linguaggio universale ...)
>
> A voi la parola !
>
Dicono cock-a-doodle-doo (gallo), bow-wow (cane) e miaow (gatto) in
inglese.
Mary
(remove "nospam" to reply)
---
rococň: onomat.: verso emesso da volatile da cortile nel deporre un uovo
riccamente (anche se spesso pesantemente) ornato.
--
Buon vento, P.
Peltio <pel...@twilight.zone> wrote in message
>
> PaoloF wrote
> > when bits are tranfered via a communication
> >line, 8 bits are an "ottetto"; I dont know the English for it
>
>
> byte, perhaps?
--- verbi
> Crak Crack
> Squack Quack
> Splash (tuffo nell'acqua) OK
> Burble (riemergendo) Burble = gorgogliare
> Snap (con le dita) OK
> Slam (porta che sbatte) OK
--- suoni
> Bonk (caduta) OK
> Grumph Forse
> Pfui OK, ma mi sembra che si scrive "phooey"
> Munch munch (mangiare) OK
> Thud (urto) OK
> Ding dong OK
> Urgle Gurgle
> Ping (fionda) OK
> Screek (frenata) Screech (pronuncia diversa)
> Gasp OK
> Splat (torta tirata) OK
> Puff Puff (fatica) OK
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
Da quel che ne so io, Windows fornisce i font ISO-8859-1.
Sta a chi scrive sapere che l'ISO non specifica le colonne 0,1,8 e 9.
Quindi mi pare si possa dichiarare giustamente di essere compatibili
ISO-8859-1 qualsiasi cosa si codifichi in queste quattro colonne.
Una mela con la panna ha il giusto diritto di proclamarsi mela. Così
come l'ASCII esteso ha diritto di chiamarsi ASCII e l'ISO-8859 ha
diritto di chiamarsi ASCII compatibile.
Fai bene a segnalarci che esistono dei caratteri assenti nella tabella
ISO. Ma esageri a dire che "è falso" affermare che contiene tutti i
caratteri necessari alle lingue occidentali. Sarebbe come dire che una
mela bacata non è una mela.
E' una questione di misura.
Non pretendo che si adeguino a noi, ma allo standard più diffuso.
Non pretendo che tutti leggano HTML o Unicode, ancora non diffusi.
Nessuno ha l'obbligo di adeguarsi: semplicemente subirà il piccolo
inconveniente di vedere male una piccola percentuale di caratteri.
A me non sembra gentile che una piccola minoranza pretenda che la
maggioranza si adegui alla loro inadeguatezza tecnologica (caso
rarissimo e tipicamente volontario) o alla loro pigrizia nell'impostare
il loro sistema.
Ma perché allora non gridiamo tutti per essere "gentili" con chi
eventualmente fosse debole d'udito?
> 2. Anche nei NG italiani capita spesso di leggere messaggi contenenti
> caratteri strani o strane espressioni algebriche. Evidentemente non e`
> molto facile configurare bene alcuni /mailer. Una soluzione (non la
> migliore, lo ammetto) consiste proprio nell'utilizzare i caratteri
> contenuti nei primi 128 codici ASCII.
Configurare il software è più semplice che guidare un'auto.
Vietare l'uso dell'auto non può dirsi una soluzione.
Ci sono le FAQ, ci sono le istruzioni, ci sono gli amici, c'è sempre
qualcuno in rete pronto ad aiutare chiunque. Sono disposto a far
progredire chi ha delle difficoltà. Non sono disposto a regredire ad
usare apostrofi... Come spiegai in passato, si tratta di prendere un
cattivo vizio nell'uso della tastiera.
> 3. Devono esistere ancora server obsoleti. Qualche giorno fa, Massimo
[...]
> che non fanno parte di uno dei set di caratteri ISO 8859") ed e` stato
> accettato solo dopo aver cambiato il subject.
Le intestazioni devono essere sempre in ASCII perché il tipo di codifica
viene dichiarata nell'intestazione. Non si tratta di server obsoleti ma
di server non abbastanza furbi da correggere i nostri errori. Il mio
riassunto forse lo era troppo.
Questi, oltre ad essere suoni onomatopeici, sono sia verbi che sostantivi:
thud
gurgle
screech
gasp
puff
Questi sono verbi, ma non sostantivi:
munch
bonk (adesso significa non solo colpire ma anche scopare)
Mary
(remove "nospam" to reply)
---
culinaria: id.: danza moderna in cui i glutei vengono sollevati e dimenati
allusivamente.
>slurpata [s\lur-pa-ta] sostantivo f.
>fam. Leccata, assaggio
Non mi ingannavo, quindi. La scritta "slurp" era associata alla lingua
umettata e protrusa, non all'invisibile rumore fatto durante i pasti.
Ciao
Ferdinando Chiodo
>Dear Ottavio
>For your information, please know that the address appears to be
>invalid as repeated attempts by the undersigned to gain access to
>it met with failure.
>Ottavio G. Rizzo ha scritto nel messaggio ...
>[snip]
>:+AD4- +ADw-ftp://ftp.vlsivie.tuwien.ac.at/pub/8bit/FAQ-ISO-8859-1+AD4-) contiene
Adsum qui feci. Il testo che hai citato non era di Ottavio, ma mio.
Avevo prelevato quel documento qualche (=non molto) tempo fa. Sembra
non sia piu` disponibile. Te lo spediro` al tuo indirizzo di posta
elettronica; naturalmente lo spediro` volentieri a chiunque dovesse
richiedermelo.
Il tuo messaggio mostra degli strani caratteri ("+ AD -" invece del
segno ">", e "+ ADw " invece di "<"). Chiedo a tuo nome l'aiuto di
Giancarlo Pillan.
Ciao
Ferdinando Chiodo
You are of course right and I apologise both to you and Ottavio.
I thank you also for asking for GCPillan's assistance on my behalf.
If Giancarlo is in a position to aid the undersigned (and of course if
he has the inclination),
perhaps he could contact me privately by e-mail as I would rather
not bore members of the NG to death with my SCS problems any longer
.
Gratefully Yours and Humbly Apologetic,
Bambi
dtb
Ferdinando Chiodo ha scritto nel messaggio
:On Wed, 28 Jul 1999 17:54:08 퍭, Bambi wrote:
:
:>Dear Ottavio
:>[snip]
:
:Adsum qui feci. Il testo che hai citato non era di Ottavio, ma mio.
:
:Il tuo messaggio mostra degli strani caratteri (" AD -" invece del
:segno ">", e " ADw " invece di "<"). Chiedo a tuo nome l'aiuto di
> Da quel che ne so io, Windows fornisce i font ISO-8859-1.
> Sta a chi scrive sapere che l'ISO non specifica le colonne 0,1,8 e 9.
> Quindi mi pare si possa dichiarare giustamente di essere compatibili
> ISO-8859-1 qualsiasi cosa si codifichi in queste quattro colonne.
Se io scarico una pagina html e nell'intestazione c'è scritto
iso-8859-1, io mi aspetto che sia conforme allo standard, e che non ci
siano caratteri spuri. Sennò a che serve specificare la codifica
nell'intestazione? o forse dovrei prima cercare di capire se la pagina
è stata prodotta da un'applicazione M$?
Le posizioni da 0x82 a 0x95 sono state riservate per evitare che un
sistema ascii s'impianti su un testo in iso-8859: il poveraccio che
legge le news su un terminale che azzera l'ottavo bit vedrà una b al
posto di una â --- evabbè --- ma si troverà un form-feed al posto di
ogni virgoletta inglese di chiusura!
> Una mela con la panna ha il giusto diritto di proclamarsi mela. Così
Se a me la mela serve per farla al forno, una mela con la panna è una
mela con la panna, e non mi serve a niente.
> come l'ASCII esteso ha diritto di chiamarsi ASCII e l'ISO-8859 ha
> diritto di chiamarsi ASCII compatibile.
No: è l'esatto contrario. un sistema che elabora iso-8859 può
dichiararsi ascii compatibile; ma un testo in iso-8859 non può
dichiararsi ascii (a meno che non lo sia, ovviamente).
> Fai bene a segnalarci che esistono dei caratteri assenti nella tabella
> ISO. Ma esageri a dire che "è falso" affermare che contiene tutti i
> caratteri necessari alle lingue occidentali. Sarebbe come dire che una
> mela bacata non è una mela.
Non capisco: supponendo che il francese sia una lingua dell'europa
occidentale, chiedo: «è possibile comporre correttamente un testo in
francese usando solo i caratteri presenti in latin-1?» La risposta è
no, per cui è falso che Latin-1 contenga tutti i caratteri necessari
alle lingue europee occidentali.
Ciao,
Ottavio (che dal fruttivendolo, quando chiede una mela, vuole una
mela senza panna e senza bachi --- e infatti non usa Windows :)
--
Ottavio Rizzo IRMAR, Campus de Beaulieu
ri...@maths.univ-rennes1.fr Université de Rennes 1
Tél +33 (0)2 99 28 67 92 35042 RENNES cedex
Fax +33 (0)2 99 28 67 90 FRANCE
>Dicono cock-a-doodle-doo (gallo), bow-wow (cane) e miaow (gatto) in
>inglese.
Esiste /woof per il cane?
E /meow per il gatto?
/chicchiricchě non e' fedelissimo ma /cock-a-doodle-doo ("kokadudldu" o
"kokadudlidu"?) mi pare peggio.
Marco Coletti <marco....@ZZZeurofin.it> schrieb in im Newsbeitrag:
37a023f...@news2.tin.it...
> Mary Cassidy <cas...@gnospamvo.it> wrote:
>
> >Dicono cock-a-doodle-doo (gallo), bow-wow (cane) e miaow (gatto) in
> >inglese.
>
> Esiste /woof per il cane?
> E /meow per il gatto?
>
> /chicchiricchě non e' fedelissimo ma /cock-a-doodle-doo ("kokadudldu" o
> "kokadudlidu"?) mi pare peggio.
>
> --
> ---------------------------------------------------------------------
> Marco Coletti
> Network Admin, Webmaster, Tuttologo :)
>
"Höllaredilliödilüdidihödilü" fanno gli uomini nelle Alpi bavaresi quando
sono in cerca di una femmina.
Ciao
Jürgen
>"Höllaredilliödilüdidihödilü" fanno gli uomini nelle Alpi bavaresi quando
>sono in cerca di una femmina.
Kraut with a sense of humour?
:-)))
Kidding J, kidding
love your posts
> Kraut with a sense of humour?
> :-)))
va bene, è stato un po' melenso, but on a lazy sunny afternoon and no
clients disturbing...
Ma vedo che possiamo continuare la nostra disputa sugli asparagi e sul tempo
giusto per la Spargelsaison, tanto che si parla sempre dal mangiare su
questo NG, il pomodoro e il Bianchi con la sua tumatica, dopo venivano le
patate e adesso i crauti. Avevo avuto paura che ci picchiano qui con questo
tema.
Allora, la Spargelsaison a Monaco comincia fine Maggio/inizio Giugno, ma
prima si mangiano gli asparagi dalla Grecia (questo per ICClassica) e dalla
Spagna.
> Si racconta un interessante nanetto [1]
Per ritornare IT: nanetto cos' è? Fare la ninananna o proviene dal nano?
Tschau
Jürgen
>tanto che si parla sempre dal mangiare su
>questo NG, il pomodoro e il Bianchi con la sua tumatica, dopo venivano le
>patate e adesso i crauti.
Il Kraut eri tu, Jürgen... un crucco col senso dell'umorismo (esprimevo
stupore... affettuosamente). Kraut e' il termine, invero poco lusinghiero,
col quale gli anglosassoni designano i... sassoni? Insomma, i tedeschi. Noi
invece diciamo 'crucchi'.
>Allora, la Spargelsaison a Monaco comincia fine Maggio/inizio Giugno, ma
>prima si mangiano gli asparagi dalla Grecia (questo per ICClassica)
No, dico, sei un mito a rientrare IT...
>> Si racconta un interessante nanetto [1]
>Per ritornare IT: nanetto cos' è? Fare la ninananna o proviene dal nano?
Copioincollo da icling:
[1] nanetto: storpiatura della parola 'aneddoto', resa celebre dall'attor
comico italiano Nino Frassica, nella trasmissione di Arbore 'Quelli della
notte', che faceva scompisciare gli italiani a meta' degli anni '80. Egli
(Frassica, non Arbore) conduceva altresi' una sorta di lotteria i cui premi
consistevano in, per esempio, una macchina da scrivere e una gia' scritta,
un divano letto e uno da leggere... oltre ad essersi fatto promotore del
concorso di bonta' 'Cuore Toro'.
Ciao
> E' cosi', infatti. Si sostituiscono i due puntini con la -e, posta
> dopo la vocale, quando non c'e' l'Umlaut sulla tastiera. Vietata la
> sostituzione, invece, quando si scrive a mano.
Beh, sui giornali (italiani, of course) spesso e volentieri evitano di
usare l'umlaut...
Ricordo qualche anno fa un servizio sul calciatore Völler: sui titoli
era scritto con l'umlaut, nell'articolo era scritto Voeller...
Ciao
--
Riccardo Campana
riccardo...@flashnet.it
"Chi non conosce la verita' e' uno sciocco, ma chi, conoscendola,
la chiama bugia, e' un delinquente." B. Brecht, Vita di Galileo.