"nel caso tu voglia..."
e
"nel caso tu volessi..."
Grazie in anticipo!
"nobody" <mynamei...@none.no> ha scritto nel messaggio
news:h9R9e.1270976$35.46...@news4.tin.it...
Il primo è il congiuntivo presente, il secondo il congiuntivo passato.
Il presente corrisponde all'omonimo tempo dell'indicativo (vuoi); il
passato corrisponde a diversi tempi dell'indicativo: all'imperfetto
(volevi), al passato remoto (volesti) e talvolta addirittura al futuro
(vorrai).
> Grazie in anticipo!
Dovere.
--
Cingar
--
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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
"Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:d48onb$jpn$1...@news.newsland.it...
> Il primo č il congiuntivo presente, il secondo il congiuntivo passato.
> Sai indicarmi una buona grammatica (cartacea e/o online) che sia in grado di
> chiarirmi questi piccoli dubbi?
Io comincerei da questo
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
;)
--
Enrico C
Mi sembra che la sola forma corretta sia la seconda "nel caso tu volessi".
Se si usa la congiunzione 'se' [se tu volessi...], č piů chiaro che si
tratta di una ipotetica. Si possono usare altre forme verbali, come il
congiuntivo trapassato [se tu avessi voluto... (ipotesi dell'irreale)] e,
almeno con la congiunzione 'se', il presente dell'indicativo [se vuoi...
(ipotesi del reale)].
Coraggio.
Gerle
"Debbo ancora precisarti, nel caso tu voglia seguire il mio
consiglio, che sarebbe opportuno..."
Cosa c'è che non va qui?
Bruno
Cosa c'è che non va nel mio quote?
>> http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
> Cosa c'č che non va nel mio quote?
E' tutto spiegato lě... :)
--
Enrico C
> Ti ringrazio della risposta, Cingar.
> Sai indicarmi una buona grammatica (cartacea e/o online) che sia in grado di
> chiarirmi questi piccoli dubbi?
Serianni, edita da UTET e da Garzanti (č una garzantina).
[...]
Ciao, FB
--
"Come, dear, we have already missed five, if not six, trains. To miss any
more might expose us to comment on the platform."
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)
So che sono un poco scolastico, ma spesso mi sembra che si chieda appunto
questo. Cito da "Il libro Garzanti della lingua italiana per le scuole
medie superiori [Milano, Garzanti, 1969] giusto perché l'ho acquistato
qualche giorno fa passando fra Acquacheta e Bidente, fra Ronco e Montone,
dove, dalle parti dell'ex seminario, le grammatiche [scolastiche] si
vendono ad un euro l'una. :-)
Coraggio
Gerle
"Periodo ipotetico della realtà. Il verbo va all'indicativo in entrambe le
proposizioni: 'Se dal fondo della pianura saliamo ai monti / troviamo un
ordine sociale infinitamente diverso'
[...]
Periodo ipotetico della possibilità. Il verbo va al congiuntivo nella
protasi al condizionale nell'apodosi: 'Se decidessimo di andare / faremmo
ancora in tempo'
[...]
periodo ipotetico dell'irrealtà. Il verbo va al congiuntivo nella protasi,
al condizionale nell'apodosi: 'Se avessimo deciso di andare / avremmo
fatto ancora in tempo'
[...]
La proposizione condizionale, cioè la protasi del periodo ipotetico, può
essere introdotta non solo da 'se', ma da altre congiunzioni o locuzioni
congiuntive come 'qualora', 'posto che', 'dato che', 'nell'ipotesi che'.
Esse indicano sempre la possibilità, mai la realtà, perciò non possono mai
trovarsi in periodi ipotetici del primo tipo e reggono sempre il
congiuntivo"
NB Ho manipolato un poco i passaggi citati, ma veramente poco.