F.
> Ma si puň dire "troppo pieno"? "Pieno" non č un aut-aut (o una cosa
> č piena o no?) ci deve essere una parola piů esatta ma in questo
> momento non mi viene. Forse si puň, ma mi pare che suoni male. A parte
> tutte quelle pě. O forse per colpa loro. Voi che ne dite? Ci sono modi
> migliori? Un bicchiere troppo pieno č uno colmo fino all'orlo, lě lě
> per traboccare, da cui le pě potrebbero anche avere una valenza
> poetica.
In campo tecnico il termine "troppo pieno" e` un componente atto al-
lo scarico di un liquido quando questo ha superato una soglia presta-
bilita, potrebbe essere un tubo, una gronda, uno stramazzo un cunicolo
etc...... ed e' la contrazione della sua descrizione es:
" Tubo per lo scarico del troppo pieno"
ciaofelix:-)
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> In campo tecnico il termine "troppo pieno" e` un componente atto al-
> lo scarico di un liquido quando questo ha superato una soglia presta-
> bilita, potrebbe essere un tubo, una gronda, uno stramazzo un cunicolo
> etc...... ed e' la contrazione della sua descrizione es:
> " Tubo per lo scarico del troppo pieno"
Confermo.
Nel linguaggio del laboratorio di chimica (e forse anche di fisica) un
dispositivo del "troppo pieno" è indispensabile e imposto dalle elementari
norme di sicurezza.
Epimeteo
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"... Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura...
Ma Nino non aver paura
di sbagliare un calcio di rigore..."
(cit. pienosa)
questa è una questione non semplice, e ricorrente.
Ci sono molti aggettivi di tipo 'binario', cioè tali che un sostantivo in
teoria possiede o non possiede, senza vie di mezzo, la qualità indicata
dall'aggettivo.
Ad esempio, abilitato, idoneo etc.
Il caso di 'pieno' è già più 'sfumato', nel senso che viene quasi sempre
usato non in contrapposizione a vuoto, ma nel senso di 'contenente
qualcosa'.
Il fatto è che la realtà è molto poco 'binaria', quindi sembrerebbe che sia
possibile dare una 'gradazione' con 'più', 'troppo', etc. a tutti gli
aggettivi, avverbi e verbi, anche se di tipo binario.
Anche, quindi, a 'oltre la siepe', perchè si può essere non solo di qua o di
là, ma anche molto, poco, troppo di qua o di là.
Le risposte di Felix, Epi e Man sono chiarissime per quanto riguarda
il significato di "pieno" e sull'uso tecnico di "troppo pieno".
Nel parlato č molto comune, ma in un cotesto piů formale si possono
usare sinonimi piů specifici, come colmo, zeppo, (quasi) traboccante,
debordante ecc.
k
> Nel linguaggio del laboratorio di chimica (e forse anche di fisica) un
> dispositivo del "troppo pieno" è indispensabile e imposto dalle elementari
> norme di sicurezza.
Non è necessario essere chimici o fisici per utilizzare il termine in
questione: un comune lavandino o vasca da bagno sono sempre
provvisti del "troppo pieno".
edi'®
> ed e' la contrazione della sua descrizione es:
> " Tubo per lo scarico del troppo pieno"
io direi 'tubo per lo scarico in eccesso',
e chiamerei questo 'troppo pieno' 'valvola di sfogo' o qualcosa del genere.
> felix. ha scritto:
> > ed e' la contrazione della sua descrizione es:
> > " Tubo per lo scarico del troppo pieno"
> io direi 'tubo per lo scarico in eccesso',
> e chiamerei questo 'troppo pieno' 'valvola di sfogo' o qualcosa del genere.
Valvola presuppone un meccanismo, in genere, ed in campo tecnico
questi
accorgimenti sono volti alla sicurezza a cominciare dal foro sotto
il bordo del lavello fino allo sfioratore a calice nei pressi e prima
della diga,
devono quindi funzionare in modo assolutamente naturale, per gravita'
infatti!
ciaofelix:-)
> io direi 'tubo per lo scarico in eccesso',
io lo chiamerie pipeline per l'outsourcing dei fluidi in surplus
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
> io lo chiamerie pipeline per l'outsourcing dei fluidi in surplus
Ottima idea.
In questo caso, però, più che di "outsourcing", che in fondo equivale ad
appaltare, cioè assegnare a un fornitore esterno l'esecuzione di un'opera o
di un servizio, io parlerei di "outplacement", che consiste nel ricollocare
da qualche altra parte il personale in esubero.
Del resto nella "new economics" tutto è diventato molto fluido...
Ciao,
Epimeteo
---
"... chi non lavora
non fa l'amore,
questo mi ha detto
ieri mia moglie..."
(cit. laburista)
> Karla ha scritto su it.cultura.linguistica.italiano:
> > Le risposte di Felix, Epi e Man sono chiarissime per quanto riguarda
> >il significato di "pieno" e sull'uso tecnico di "troppo pieno".
> >Nel parlato č molto comune, ma in un cotesto piů formale si possono
> >usare sinonimi piů specifici, come colmo, zeppo, (quasi) traboccante,
> >debordante ecc.
> Scusate... Non si puň usare con un significato figurato? ("un
> troppo pieno di energia" ad esempio) Grazie!
No perche' l'energia "sprizza"! non si versa!:-))
Potrebbe andare "Traboccante energia" .