>L'ho sentito dire da ragazze laureate in architettura.
>Io son rimasto perplesso.
Io no, perché quando, ahimè troppi anni fa, a Milano studiavo proprio
di fianco alla facoltà d'architettura, il termine era già in uso. Con
riferimeno alle studentesse con cui la natura era stata
particolarmente generosa. (-:
Gian Carlo
> L'ho sentito dire da ragazze laureate in architettura.
> Io son rimasto perplesso.
A quanto m'è dato sapere, si può dire:
* l'architetto *Marisa* Rossi o:
* l'architetta Rossi.
Contenta lei ...! :))
L'importante, a mio avviso, è non dar adito a "divertenti" illazioni
che potrebbero tramutarsi in sollazzi a scapito della malcapitata :))
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Ciao
Mariuccia®
> > L'ho sentito dire da ragazze laureate in architettura.
> > Io son rimasto perplesso.
>
> A quanto m'è dato sapere, si può dire:
> * l'architetto *Marisa* Rossi o:
> * l'architetta Rossi.
> Contenta lei ...! :))
>
> L'importante, a mio avviso, è non dar adito a "divertenti" illazioni
> che potrebbero tramutarsi in sollazzi a scapito della malcapitata :))
Poi ci si lamenta se si viene presi in giro...
Comunque: architetto deriva dal greco attraverso il latino ed è termine
composto di "archi" (dal tema àrchein=essere a capo) e "tékton"=costruttore,
per cui "capo costruttore". Quindi anche in italiano l'architetto femmina
dovrebbe chiamarsi "architetto".
Se poi la malcapitata è anche pettoruta, poverina, architetto farà rima con
grosso petto.
Paolo