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"M'intriga"

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Maurizio Pistone

unread,
Oct 9, 2012, 5:41:02 AM10/9/12
to
qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.

Oggi non si sente pi�.

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Tafano

unread,
Oct 9, 2012, 5:59:28 AM10/9/12
to
Il 09/10/2012 11:41, Maurizio Pistone ha scritto:
> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>
> Oggi non si sente pi�.
>
non gl'intriga pi�

--
Linux User #529932
(questa � la mia firma da nerd)

edevils

unread,
Oct 9, 2012, 6:27:27 AM10/9/12
to
On Tue, 9 Oct 2012 11:41:02 +0200, scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:
> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.

Anche scrivere con tutte minuscole :P

> Oggi non si sente più.

Mi suona di calco.

*GB*

unread,
Oct 9, 2012, 6:36:16 AM10/9/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

>> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>
> Anche scrivere con tutte minuscole :P

domanda: impiegare due set di caratteri alfabetici, uno maiuscolo e
uno minuscolo, è davvero ergonomico? non è che la modernità vorrebbe
l'impiego esclusivo del set minuscolo, destinando le obsolete lettere
maiuscole (analogamente alle lettere greche) all'esclusivo utilizzo
in formule scientifiche?

bye,

*GB* <-- questo è un esempio di uso speciale


Epimeteo

unread,
Oct 9, 2012, 8:13:57 AM10/9/12
to

"Tafano" <nikc...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:k50si0$3jb$9...@tdi.cu.mi.it...
> Il 09/10/2012 11:41, Maurizio Pistone ha scritto:
>> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>> Oggi non si sente pi�.

> non gl'intriga pi�

Non c'� pi� Hitchcock, che proponeva i suoi appassionanti intrighi
internazionali
http://it.wikipedia.org/wiki/Intrigo_internazionale

e i suoi tranquillizzanti sipari strappati
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_sipario_strappato

Epi 006
---
"Psycho suite"
http://www.youtube.com/watch?v=VYPu4zWLWzs
(cit. poco rassicurante)




Una voce dalla Germania

unread,
Oct 9, 2012, 9:41:03 AM10/9/12
to
*GB* schrieb:
> "edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:
>
>>> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>> Anche scrivere con tutte minuscole :P
>
> domanda: impiegare due set di caratteri alfabetici, uno maiuscolo e
> uno minuscolo, ᅵ davvero ergonomico? non ᅵ che la modernitᅵ vorrebbe
> l'impiego esclusivo del set minuscolo, destinando le obsolete lettere
> maiuscole (analogamente alle lettere greche) all'esclusivo utilizzo
> in formule scientifiche?


Basta provare.
Prendi un testo qualsiasi di alcune pagine senza leggerlo,
copialo p. es. in Word, seleziona tutto e poi usa la
funzione "Tutto minuscolo" (non so il nome esatto: sono una
voce dalla Germania e il mio Word ha i comandi in tedesco).
A questo punto leggi il testo tutto in minuscolo. Poi leggi
lo stesso testo "normale".

Chi trova le due versioni altrettanto facili da leggere
potrᅵ sostenere l'uso esclusivo del minuscolo, mentre chi
trova piᅵ chiara e comoda la versione "tradizionale"
sosterrᅵ che non c'ᅵ bisogno di cambiare niente.
Puᅵ anche darsi che qualcuno abbia giᅵ fatto questo
esperimento in modo scientifico, ma non ho voglia di fare
ricerche e non saprei bene come trovare i risultati
dell'esperimento.

HD

unread,
Oct 9, 2012, 12:59:33 PM10/9/12
to
Tafano wrote:
> Il 09/10/2012 11:41, Maurizio Pistone ha scritto:
>> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>>
>> Oggi non si sente più.
>>
> non gl'intriga più

semmai, non li intriga


HD

unread,
Oct 9, 2012, 1:03:34 PM10/9/12
to
*GB* wrote:
> "edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:
>
>>> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>>
>> Anche scrivere con tutte minuscole :P
>
> domanda: impiegare due set di caratteri alfabetici, uno maiuscolo e
> uno minuscolo, è davvero ergonomico? non è che la modernità vorrebbe
> l'impiego esclusivo del set minuscolo, destinando le obsolete lettere
> maiuscole (analogamente alle lettere greche) all'esclusivo utilizzo
> in formule scientifiche?
>

concordo.
specialmente dopo il punto, premere due tasti allo stesso tempo è una fatica
di sisifo...
e poi, a volte sempre dopo il punto la maiuscola dà troppa enfasi.
Insomma, a volte si inizia un altro periodo, ma questo non è così staccato
dal precedente... una via di mezzo tra una virgola e un punto, insomma (e
così si risparmia fatica eh eh)..
Volendo, si inzia un nuovo periodo, ma non una nuova era.
:-o


fathermckenzie

unread,
Oct 9, 2012, 1:46:28 PM10/9/12
to
Il 09/10/2012 11:41, Maurizio Pistone ha scritto:

> Oggi non si sente più.

Ford Transit Gloria Mundi.


--
Makárioi hoi eirenopoioí, hoti autoì huioì Theoû klethésontai
(Euaggélion katà Matthaîon, 5,9)

fathermckenzie

unread,
Oct 9, 2012, 1:46:48 PM10/9/12
to
Il 09/10/2012 11:59, Tafano ha scritto:

> non gl'intriga pi�

li attizza


--
Mak�rioi hoi eirenopoio�, hoti auto� huio� Theo� kleth�sontai
(Euagg�lion kat� Mattha�on, 5,9)

Roger

unread,
Oct 9, 2012, 1:58:15 PM10/9/12
to
Tafano ha scritto:

> Il 09/10/2012 11:41, Maurizio Pistone ha scritto:
>> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.

>> Oggi non si sente più.

> non gl'intriga più

Ecchissenefriga

Ciao,
Roger

Valerio Vanni

unread,
Oct 9, 2012, 1:58:39 PM10/9/12
to
On Tue, 09 Oct 2012 15:41:03 +0200, Una voce dalla Germania
<tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

>> domanda: impiegare due set di caratteri alfabetici, uno maiuscolo e
>> uno minuscolo, è davvero ergonomico? non è che la modernità vorrebbe
>> l'impiego esclusivo del set minuscolo, destinando le obsolete lettere
>> maiuscole (analogamente alle lettere greche) all'esclusivo utilizzo
>> in formule scientifiche?
>
>Basta provare.

Ho fatto una prova e mi trovo male, vorrei a quel punto delle righe
vuote per sostituire il "punto e a capo".


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Valerio Vanni

unread,
Oct 9, 2012, 1:59:41 PM10/9/12
to
On Tue, 9 Oct 2012 11:41:02 +0200, scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:
>qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>
>Oggi non si sente più.

A me pare di sentirlo ancora.

ADPUF

unread,
Oct 9, 2012, 5:32:34 PM10/9/12
to
*GB*, 12:36, martedᅵ 9 ottobre 2012:
>
> domanda: impiegare due set di caratteri alfabetici, uno
> maiuscolo e uno minuscolo, ᅵ davvero ergonomico?


A scuola imparai il corsivo, minuscolo e maiuscolo, e poi lo
stampatello, minuscolo e maiuscolo.


> non ᅵ che la
> modernitᅵ vorrebbe l'impiego esclusivo del set minuscolo,
> destinando le obsolete lettere maiuscole (analogamente alle
> lettere greche) all'esclusivo utilizzo in formule
> scientifiche?


Il corsivo pare che sia giᅵ stato abolito in molte scuole.


--
"I decry the current tendency to seek patents on algorithms.
There are better ways to earn a living than to prevent other
people from making use of one's contributions to computer
science."
-- Donald Knuth

ADPUF

unread,
Oct 9, 2012, 5:34:08 PM10/9/12
to
Epimeteo, 14:13, martedᅵ 9 ottobre 2012:
>
> Non c'ᅵ piᅵ Hitchcock, che proponeva i suoi appassionanti
> intrighi internazionali
> http://it.wikipedia.org/wiki/Intrigo_internazionale
>
> e i suoi tranquillizzanti sipari strappati
> http://it.wikipedia.org/wiki/Il_sipario_strappato
>
> Epi 006
> ---
> "Psycho suite"
> http://www.youtube.com/watch?v=VYPu4zWLWzs
> (cit. poco rassicurante)


Di film con "intrigo" nel titolo trovo:
- Intrighi al Grand Hotel (Hotel, 1967)
- Intrighi di donne (Manᅵges, 1949)
- Intrighi e piaceri a Baton Rouge (Bᅵton Rouge, 1988)
- Intrigo a Hollywood (Sunset, 1988)
- Intrigo a Stoccolma (The Prize, 1963)
- Intrigo a Taormina -> Femmine di lusso, 1960
- Intrigo internazionale (North by Northwest, 1959)


In friulano c'ᅵ il verbo "distrigᅵ".


Ma dell'intrigo non me ne intendo, non sono di Turbigo.


--
In the window of a Swedish furrier:
"Fur coats made for ladies from their own skin."

edevils

unread,
Oct 10, 2012, 3:03:15 AM10/10/12
to
On Tue, 09 Oct 2012 23:34:08 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
> Di film con "intrigo" nel titolo trovo:
> - Intrighi al Grand Hotel (Hotel, 1967)
> - Intrighi di donne (Manèges, 1949)
> - Intrighi e piaceri a Baton Rouge (Bâton Rouge, 1988)
> - Intrigo a Hollywood (Sunset, 1988)
> - Intrigo a Stoccolma (The Prize, 1963)
> - Intrigo a Taormina -> Femmine di lusso, 1960
> - Intrigo internazionale (North by Northwest, 1959)


Dall'88 non si intriga più sui set?

Tafano

unread,
Oct 10, 2012, 3:50:04 AM10/10/12
to
Il 09/10/2012 18:59, HD ha scritto:
> Tafano wrote:
>> Il 09/10/2012 11:41, Maurizio Pistone ha scritto:
>>> qualche anno fa, era un vezzo degli intellettuali fighetti.
>>>
>>> Oggi non si sente piᅵ.
>>>
>> non gl'intriga piᅵ
>
> semmai, non li intriga
>
>
poi perdevo l'apostrofo

--
Linux User #529932
(questa ᅵ la mia firma da nerd)

Lem Novantotto

unread,
Oct 10, 2012, 5:00:05 AM10/10/12
to
*GB* ha scritto:

> domanda: impiegare due set di caratteri alfabetici, uno maiuscolo e uno
> minuscolo, è davvero ergonomico? non è che la modernità vorrebbe
l'impiego
> esclusivo del set minuscolo, destinando le obsolete lettere maiuscole
> (analogamente alle lettere greche) all'esclusivo utilizzo in formule
> scientifiche?

L'uso delle maiuscole non ha nulla a che vedere colla facilità di
scrittura: che la tecnologia sia quella della penna d'oca o
quella della tastiera d'un computer, quindi, conta poco. Ha tutto a che
vedere colla facilità di lettura, invece. E la mera distinzione fra
lettere maiuscole e minuscole mi pare assolutamente indipendente dalla
tecnologia con cui lo scritto sia stato prodotto.

Limitandoci a far conto da quando è stata introdotta la punteggiatura,
possiamo concludere: o le maiuscole sono sempre state utili, e allora lo
sono anche adesso, o non lo sono state mai.

Io le trovo utili.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU, né quelli della tua GPU.
http://www.worldcommunitygrid.org/index.jsp
http://www.rnaworld.de/rnaworld/ http://home.edges-grid.eu/home/
http://www.gpugrid.net/

*GB*

unread,
Oct 10, 2012, 9:15:18 AM10/10/12
to
"Lem Novantotto" <Le...@Hotmail.com> ha scritto:

> L'uso delle maiuscole non ha nulla a che vedere colla facilit�
> di scrittura: che la tecnologia sia quella della penna d'oca

Mica tanto. Se provi a incidere con la punta di una chiave una scritta
su una superficie metallica, ti rendi conto che fare segmenti di retta
(frequenti nel maiuscolo) � facile, mentre incidere curve (frequenti
nel minuscolo) � assai difficile.

> o quella della tastiera d'un computer, quindi, conta poco.

Al computer puoi tenere premuto il CAPS LOCK E QUINDI SCRIVERE TUTTO
IN MAIUSCOLO OPPURE PUOI sbloccarlo e scrivere tutto in minuscolo.
Ma occorre Word per mettere in automatico in maiuscolo le lettere
che vengono dopo punto e spazio.

> Ha tutto a che vedere colla facilit� di lettura, invece.

Indipendentemente da quanto sopra, questo � verissimo. Vedi sotto.

> E la mera distinzione fra lettere maiuscole e minuscole mi pare
> assolutamente indipendente dalla tecnologia con cui lo scritto
> sia stato prodotto.

No, ti sbagli. Vedi sotto.

> Limitandoci a far conto da quando � stata introdotta la punteggiatura,
> possiamo concludere: o le maiuscole sono sempre state utili, e allora
> lo sono anche adesso, o non lo sono state mai.

Non � cos� semplice come la esponi. In origine le lettere alfabetiche
venivano incise su materiali duri (pietra, bronzo, coccio, legno), tali
che era certo pi� facile dargli una forma squadrata. Per questo motivo
il cuneiforme � fatto come � fatto, e i cinesi cambiarono il pittogramma
che stava per "sole" (un cerchio raggiato) in un ideogramma rappresentato
da un quadrato (poi diventato rettangolo) barrato.

Quindi la grafia maiuscola � quella originaria, come prova oltretutto
il minuscolo cirillico, che in pratica non � altro che un maiuscoletto.
La grafia minuscola nasce dal corsivo, come possiamo vedere confrontando
le lettere greche minuscole a quelle maiuscole. Siccome gli antichi Greci
scrivevano moltissimo (a differenza di popoli meno acculturati), quando
ne ebbero la possibilit� tecnica (tavolette cerate, inchiostro su papiro)
iniziarono a scrivere in maniera sempre pi� rapida e quindi pi� corsiva
le maiuscole importate dai Fenici, e cos� crearono l'alfabeto greco
minuscolo che, con le sue forme curve e i suoi alti e bassi, � molto
pi� leggibile (oltre che scrivibile) del maiuscolo. Molto sensatamente
non giunsero all'estremo della scrittura araba, che � talmente corsiva
da risultare pi� illeggibile della calligrafia di un medico.

Quanto allo stampato minuscolo latino (quello che usiamo noi), esso �
solo parzialmente corsivizzato, realizzando un misto di forme squadrate
e arrotondate che, aumentando ulteriormente il contrasto degli elementi,
ne fa molto probabilmente la grafia pi� leggibile (pi� leggibile ancora
del greco minuscolo). Questa � a mio parere la scala di leggibilit�:

latino > greco > cirillico > gotico > ebraico > arabo

Pertanto, il fatto che le maiuscole abbiano continuato ad essere usate
per duemila anni, non ne prova una praticit� d'impiego odierna almeno
al computer, ma solo: 1) l'aderenza alla tradizione, 2) la continuativa
convenienza d'uso su muri, porte e altre superfici dure, specie da parte
di semianalfabeti. Questi ultimi continua(va)no ad apprezzare lo stampato
maiuscolo perch� a scuola gli insegna(va)no a scrivere solo in grafia
corsiva calligrafica e, avendo poca familiarit� con la lettura, non
erano/sono nemmeno capaci di scrivere in stampatello minuscolo (ma solo
in stampato maiuscolo e in corsivo illeggibile). Al giorno d'oggi che la
scrittura a mano sta diventando quasi obsoleta, forse la scuola dovrebbe
insegnare a scrivere a mano in stampatello minuscolo prima che in corsivo
calligrafico.

> Io le trovo utili.

La tua osservazione e quella di Vanni, che scrivendo tutto in minuscolo
si legge meno bene, � coerente con l'evoluzione sopravista, perch�
la differenza maiuscolo/minuscolo (come in precedenza nel minuscolo
quelle alti/bassi e tondi/squadrati) aumenta il contrasto e quindi
la leggibilit�. Solo che richiede due set alfabetici diversi, quando
basterebbe andare a capo o meglio mettere in grassetto o in corpo pi�
grande (quindi non fattibile in Ascii) le lettere iniziali di frase.

Bye,

*GB*


Epimeteo

unread,
Oct 10, 2012, 1:12:59 PM10/10/12
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:5074984b$0$13279$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Di film con "intrigo" nel titolo trovo:
> - Intrighi al Grand Hotel (Hotel, 1967)
> - Intrighi di donne (Manèges, 1949)
> - Intrighi e piaceri a Baton Rouge (Bâton Rouge, 1988)
> - Intrigo a Hollywood (Sunset, 1988)
> - Intrigo a Stoccolma (The Prize, 1963)
> - Intrigo a Taormina -> Femmine di lusso, 1960
> - Intrigo internazionale (North by Northwest, 1959)
>
>
> In friulano c'è il verbo "distrigâ".
> Ma dell'intrigo non me ne intendo, non sono di Turbigo.

Invece io me ne intendo, perché sono di Inverigo
http://it.wikipedia.org/wiki/Inverigo

ridente cittadina dell'ubertosa Brianza...

Epi
---
"Mood indigo", by Duke Ellington
http://www.youtube.com/watch?v=pP6R-My1Ngo
(cit. di un musicista figo)




Maurizio Pistone

unread,
Oct 10, 2012, 1:35:35 PM10/10/12
to
*GB* <gb...@ymail.com> wrote:

> Siccome gli antichi Greci
> scrivevano moltissimo (a differenza di popoli meno acculturati), quando
> ne ebbero la possibilità tecnica (tavolette cerate, inchiostro su papiro)
> iniziarono a scrivere in maniera sempre più rapida e quindi più corsiva
> le maiuscole importate dai Fenici, e così crearono l'alfabeto greco
> minuscolo che, con le sue forme curve e i suoi alti e bassi, è molto
> più leggibile (oltre che scrivibile) del maiuscolo.

l'evoluzione è un po' più lenta, per secoli anche su papiro si sono
scritte lettere di questo genere:

http://tinyurl.com/8rzhwuh

Il corsivo nasce poco per volta, ma per lungo tempo è una specie di
scrittura affrettata e trasandata delle vecchie lettere:

http://special.lib.gla.ac.uk/teach/papyrus/oxyrhynchus52.html

la differenza fondamentale è che non si usano segni staccati, ma le
lettere cominciano poco per volta ad unirsi, con dei tratti di
collegamento.

Il risultato è molto poco leggibile.

Anche il latino ha un'evoluzione che all'inizio rende sempre più
difficile la lettura:

http://www.schoyencollection.com/latindocscr_files/ms570.jpg

le legature rendono le lettere confuse, non c'è distinzione tra
maiuscole e minuscole, non c'è puntaggiatura, ed anche la divisione in
parole è spesso trascurata.

Noi siamo abituati ad una scrittura che è una grande costruzione
intellettuale, la minuscola carolina o carolingia:

http://www.viconet.it/archivio/didattica/scrittura/1200.jpg

a dimostrare il carattere "accademico" di questa costruzione basterebbe
la ripresa, per le lettere che oggi chiamiamo "maiuscole", del modello
monumentale romano, il cosiddetto "palatino", estraneo alla tradizione
scrittoria vera e propria.

Altro carattere significativo, l'abolizione delle legature.

Le lettere hanno una forma chiaramente differenziata, hanno anche
dimensioni notevolmente diverse, mentre il cosiddetto "maiuscolo" tende
ad un quadrato omogeneo, hanno ascendenti e discendenti molto marcati.
Manca solo il puntino sulla i.

Vi sono frequenti abbreviazioni, alle quali non siamo abituati, ma penso
che allora non rappresentassero un grande ostacolo.

Da questa scrittura si evolvono sia lo "stampatello" che in inglese si
chiama "Roman", sia il "corsivo" manoscritto.

=====

Le immagini naturalmente hanno solo valore esemplificativo, sono le
prime che mi sono capitate su Google.

*GB*

unread,
Oct 10, 2012, 3:30:05 PM10/10/12
to
"Maurizio Pistone" ha scritto:

> l'evoluzione � un po' pi� lenta,

Certo, il mio era un discorso divulgativo sui meccanismi grafologici
sottostanti, non aveva la pretesa di essere storicamente preciso.

> per secoli anche su papiro si sono scritte lettere di questo genere:
>
> http://tinyurl.com/8rzhwuh

S�, ma in quel papiro si vede bene (ad es. nella sesta riga) la forma
curvilinea di gamma, epsilon e lambda. Ad es. il gamma (di cui la forma
maiuscola � una F senza il tratto pi� corto) � stato fatto tracciando
obliquamente il tratto verticale e poi risalendo con una curva a fare
un accenno del tratto orizzontale (che nel sottostante gamma in settima
riga � pi� accentuato) senza mai staccare la penna dal papiro: � in tal
modo che ne � venuta fuori l'attuale forma minuscola. Ci� prova quel che
ho scritto: che il minuscolo si � evoluto da un'alterazione del maiuscolo
dovuta alla necessit� di scrivere pi� in fretta.

> Anche il latino ha un'evoluzione che all'inizio rende sempre pi�
> le legature rendono le lettere confuse, non c'� distinzione tra
> maiuscole e minuscole,

Appunto perch� le minuscole sono nate come grafia pi� veloce delle
maiuscole, e non certo per differenziare le lettere non di inizio frase.
Quindi in quella fase alcune lettere erano diventate pi� simili alle
attuali minuscole, mentre altre erano ancora simili alle precedenti
maiuscole.

> Noi siamo abituati ad una scrittura che � una grande costruzione
> intellettuale, la minuscola carolina o carolingia:
>
> http://www.viconet.it/archivio/didattica/scrittura/1200.jpg

Okay, lo stile con le iniziali maiuscole e le rimanenti lettere minuscole
nasce nel Medioevo. Ma l'origine evolutiva delle minuscole � proprio
quella che avevo gi� spiegato.

> a dimostrare il carattere "accademico" di questa costruzione basterebbe
> la ripresa, per le lettere che oggi chiamiamo "maiuscole", del modello
> monumentale romano, il cosiddetto "palatino", estraneo alla tradizione
> scrittoria vera e propria.

Il fatto che siano stati gli accademici a provvedere non significa che
essi non abbiano operato, razionalizzando e sistematizzando, sul solco
delle minuscole create per esigenza pratica da scrivani e copisti.

> Da questa scrittura si evolvono sia lo "stampatello" che in inglese
> si chiama "Roman", sia il "corsivo" manoscritto.

Grazie per l'eccellente documentazione che ci hai fornito, ma mi sembra
che essa non confuti, sebbene precisi e storicizzi, ci� che avevo scritto
in risposta a Lem Novantotto.

Bye,

*GB*

Enrico Gregorio

unread,
Oct 10, 2012, 3:31:04 PM10/10/12
to
Epimeteo <ep...@tin.it> scrive:

> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
> news:5074984b$0$13279$4faf...@reader2.news.tin.it...
> > Di film con "intrigo" nel titolo trovo:
> > - Intrighi al Grand Hotel (Hotel, 1967)
> > - Intrighi di donne (Manèges, 1949)
> > - Intrighi e piaceri a Baton Rouge (Bâton Rouge, 1988)
> > - Intrigo a Hollywood (Sunset, 1988)
> > - Intrigo a Stoccolma (The Prize, 1963)
> > - Intrigo a Taormina -> Femmine di lusso, 1960
> > - Intrigo internazionale (North by Northwest, 1959)
> >
> >
> > In friulano c'è il verbo "distrigâ".
> > Ma dell'intrigo non me ne intendo, non sono di Turbigo.
>
> Invece io me ne intendo, perché sono di Inverigo
> http://it.wikipedia.org/wiki/Inverigo
>
> ridente cittadina dell'ubertosa Brianza...

De Rovigo no me ne intrigo.

Ciao
Enrico

ADPUF

unread,
Oct 10, 2012, 4:29:14 PM10/10/12
to
edevils, 09:03, mercoledᅵ 10 ottobre 2012:
> On Tue, 09 Oct 2012 23:34:08 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it>
>
>> Di film con "intrigo" nel titolo trovo:
>> - Intrighi e piaceri a Baton Rouge (Bᅵton Rouge, 1988)
>> - Intrigo a Hollywood (Sunset, 1988)
>
> Dall'88 non si intriga piᅵ sui set?


Gliᅵ che il libro ᅵ del 93.

Forse su IMDB o Wikipedᅵa troverai titoli piᅵ recenti.


--
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Maurizio Pistone

unread,
Oct 10, 2012, 4:35:54 PM10/10/12
to
*GB* <gb...@ymail.com> wrote:

> > a dimostrare il carattere "accademico" di questa costruzione basterebbe
> > la ripresa, per le lettere che oggi chiamiamo "maiuscole", del modello
> > monumentale romano, il cosiddetto "palatino", estraneo alla tradizione
> > scrittoria vera e propria.
>
> Il fatto che siano stati gli accademici a provvedere non significa che
> essi non abbiano operato, razionalizzando e sistematizzando, sul solco
> delle minuscole create per esigenza pratica da scrivani e copisti.

ho messo "accademico" tra virgolette, la rapidità della comunicazione su
Usenet a volte porta ad usare termini impropri

sicuramente la minuscola carolingia nasce nell'ambito degli scriptoria -
al di fuori di essi nessuno sapeva leggere o scrivere - ma volevo dire
che probabilmente c'è un progetto condiviso tra diversi centri, e forse
anche esplicitamente e consapevolmente diretto, verso l'elaborazione di
una "koiné" grafica capace di rappresentare un modello di stile,
efficacia e chiarezza

le lettere capitali latine erano anch'esse il prodotto di una complessa
elaborazione che aveva avuto come obiettiva la chiarezza, la semplicità,
la praticità, e l'eleganza stilistica

i copisti dell'età carolingia compresero appieno la lezione, e la
inserirono all'interno della loro mirabile costruzione, lanciandola
attraverso i secoli fino a noi

*GB*

unread,
Oct 10, 2012, 5:01:41 PM10/10/12
to
"Maurizio Pistone" ha scritto:

> probabilmente c'� un progetto condiviso tra diversi centri, e forse
> anche esplicitamente e consapevolmente diretto, verso l'elaborazione
> di una "koin�" grafica capace di rappresentare un modello di stile,
> efficacia e chiarezza
> (...)
> i copisti dell'et� carolingia compresero appieno la lezione, e la
> inserirono all'interno della loro mirabile costruzione, lanciandola
> attraverso i secoli fino a noi

Ah, allora sono perfettamente d'accordo con te, e ti ringrazio di
queste ulteriori precisazioni. Ne approfitto per evidenziare che
l'evoluzione della scrittura non � finita, perch� dalla penna su carta
si � passati alla macchina da scrivere, poi alla tastiera dei pc,
e gi� si sta passando al vetro dei tablet. Il futuro � la dettatura con
trascrizione automatica (riconoscimento vocale, tipo Dragon Naturally
Speaking o Siri), per cui in un paio di generazioni nessuno sar� pi�
capace di scrivere a mano e neppure di battere su una tastiera.

Bye,

*GB*

edevils

unread,
Oct 10, 2012, 5:41:37 PM10/10/12
to

"ADPUF" <aaaaaaaa...@aaaaaaa.aaaaa> ha scritto nel messaggio
news:k54lqs$jki$1...@speranza.aioe.org...
Ecco qua! Trent'intrighi! :D

http://www.imdb.it/find?q=intrigo&s=tt

1. Intrigo internazionale (1959)

alias "North by Northwest" - USA (titolo originale)

2. Intrigo a Berlino (2006)

alias "The Good German" - USA (titolo originale)

3. La comunidad - Intrigo all'ultimo piano (2000)

alias "La comunidad" - Spagna (titolo originale)

4. Intrigo a hollywood (1988)

alias "Sunset" - USA (titolo originale)

5. Intrigo a Stoccolma (1963)

alias "The Prize" - USA (titolo originale)

6. Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (1985)

alias "Camorra" - Italia

7. Intrigo a Berlino (1984) (TV)

alias "The Cold Room" - UK (titolo originale)

8. Intrigo perverso (1995)

alias "Innocent Lies" - UK (titolo originale)

9. Intrigo a cape town (1967)

alias "The Cape Town Affair" - Sudafrica (titolo originale)

10. Intrigo mortale (1989)

alias "Cold Front" - Canada (titolo originale)

11. Intrigo in alto mare (1993)

alias "Der Fall Lucona" - Germania (titolo originale)


12. Intrigo in Svizzera (1976)

alias "The Swiss Conspiracy" - USA (titolo originale)

13. Water's Edge - Intrigo mortale (2003)

alias "Water's Edge" - USA (titolo originale)

14. Intrigo a Montecarlo (1967) (TV)

alias "How I Spent My Summer Vacation" - USA (titolo originale)

15. Intrigo a Parigi (1964)

alias "Monsieur" - Francia (titolo originale)

16. Singapore intrigo internazionale (1954)

alias "World for Ransom" - USA (titolo originale)

17. Intrigo all'Avana (1957)

alias "Affair in Havana" - USA (titolo originale)

18. Assignment Berlin (1998)

alias "Intrigo a Berlino" - Italia (titolo TV)

19. Intrigo in famiglia (1991) (TV)

alias "Bejewelled" - USA (titolo originale)

20. Intrigo in Irlanda (1969)

alias "Guns in the Heather" - UK (titolo originale)

21. Intrigo pericoloso (1970)

alias "The Man Who Had Power Over Women" - UK (titolo originale)

22. Femmine di lusso (1960)

alias "Intrigo a Taormina" - Italia (titolo riedizione)

23. Quinto atto, Settima scena. Fritz Kortner prova 'intrigo e amore'
(1965) (TV)

alias "Fᅵnfter Akt, siebte Szene. Fritz Kortner probt Kabale und Liebe" -
Germania Ovest (titolo originale)

24. Intrigo a Cuba (2004) (V)

25. Intrigo d'amore (1988)

26. Da 077: intrigo a Lisbona (1965)

alias "Misiᅵn Lisboa" - Spagna (titolo originale)

27. Intrigo a Los Angeles (1964)

alias "Agente 707: Intrigo a Los Angeles" - Italia (titolo riedizione)

28. Intrigo del grande albergo di Babilonia (1919)

29. La duchessa Nichilista (1913)

alias "Un intrigo a corte" - Italia (titolo originale)

30. Diabolico intrigo (1964)

alias "Un tiro por la espalda" - Spagna (titolo originale)

Giovanni Drogo

unread,
Oct 11, 2012, 4:25:10 AM10/11/12
to
On Wed, 10 Oct 2012, *GB* wrote:

> Questa ??a mio parere la scala di leggibilit??
>
> latino > greco > cirillico > gotico > ebraico > arabo

Dato che le ultime due non le conosco, non so quanto abbia senso il
confronto (anche perche' non sono su una sequenza evolutiva, che semmai
si e' "biforcata" dal fenicio verso il greco da una parte e verso
ebraico, arabo (e siriaco) dall'altra.

Noto che un fenomeno di corsivizzazione, come per il cinese, c'e' stato
anche per le scritture egizie (geroglifico, ieratico, demotico).

Io trovo leggibili i primi 4 alfabeti, anche perche' piu' o meno li
conosco, e sono affini tra loro.

Ma indipendentemente da cio' sono anche leggibili perche' i vari
caratteri sono graficamente molto diversi tra loro, quindi e' facile
apprendere una automatizzazione del loro riconoscimento. Se definiamo
cosi' la leggibilita', anche il geroglifico (ma non il demotico), oppure
la lineare B, o il glagolitico sono leggibili.

Armeno e georgiano sono "abbastanza" leggibili (caratteri diversi ma
resi graficamente un po' troppo affini). Forse anche l'etiopico.

Invece i caratteri ebraici sembrano tutti quadrati allo stesso modo,
quelli arabi tutte biscioline allo stesso modo, ma anche la maggior
parte degli alfabeti indiani e derivati sembrano molto simili (nel
devanagari prevale quella riga orizzontale, in un'altro dell'India del
sud che a volte si vede scritto anche da noi, non so se e' orissa o
tamil, sono tutti ellissi schiacciate, ma anche nel tibetano o nel
soyombo prevalgono certe caratteristiche grafiche unitarie tra i vari
caratteri.

Un'altro fattore di leggibilita' (piu' che maiuscole e minuscole) e'
sicuramente la divisione grafica tra parole e frasi (che mi pare alcuni
alfabeti usino in modo diverso da noi, come etiopico e tibetano, e altri
per niente).

Io trovo difficile leggere antichi manoscritti "nostri" (oltre che per
l'aspetto inusuale dei caratteri), proprio per la mancata divisione.

(dovremmo rigirare su icl ?)

*GB*

unread,
Oct 11, 2012, 4:54:57 AM10/11/12
to
"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> ha scritto:

> Io trovo difficile leggere antichi manoscritti "nostri" (oltre che per
> l'aspetto inusuale dei caratteri), proprio per la mancata divisione.

sicertoquelloeunaspettodaconsideraremaiomiriferivoallaleggibilitadi
queicarattericomevengonoutilizzatioggioalmenonelsecoloscorsoilgoticonei
vocabolariditedescodegliannitrentaseprendideitestiscrittialgiornodoggi
incaratterilatinigrecicirillicigoticiebraicioarabinotiladifferenza

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Oct 11, 2012, 5:07:45 AM10/11/12
to
"*GB*" <gb...@ymail.com> ha scritto:

> sicertoquelloeunaspettodaconsideraremaiomiriferivoallaleggibilitadi
> queicarattericomevengonoutilizzatioggioalmenonelsecoloscorsoilgoticonei
> vocabolariditedescodegliannitrentaseprendideitestiscrittialgiornodoggi
> incaratterilatinigrecicirillicigoticiebraicioarabinotiladifferenza

Curiosamente, quando si scrive tutto attaccato, č un po' piů leggibile
in maiuscolo:

SICERTOQUELLOEUNASPETTODACONSIDERAREMAIOMIRIFERIVOALLALEGGIBILITADI
QUEICARATTERICOMEVENGONOUTILIZZATIOGGIOALMENONELSECOLOSCORSOILGOTICONEI
VOCABOLARIDITEDESCODEGLIANNITRENTASEPRENDIDEITESTISCRITTIALGIORNODOGGI
INCARATTERILATINIGRECICIRILLICIGOTICIEBRAICIOARABINOTILADIFFERENZA

Bye,

*GB*


Lem Novantotto

unread,
Oct 11, 2012, 5:38:57 AM10/11/12
to
*GB* ha scritto:

> Mica tanto. Se provi a incidere con la punta di una chiave una scritta
> su una superficie metallica, ti rendi conto che fare segmenti di retta
> (frequenti nel maiuscolo) è facile, mentre incidere curve (frequenti nel
> minuscolo) è assai difficile.

Certo, hai ragione, ma francamente questi casi particolari non mi paiono
troppo rilevanti: tu hai introdotto il tema della possibile l'abolizione
*generalizzata* delle maiuscole, non quello della loro abolizione nei
soli sfregi sulle carrozzerie altrui.

> Al computer puoi tenere premuto il CAPS LOCK E QUINDI SCRIVERE TUTTO IN
> MAIUSCOLO OPPURE PUOI sbloccarlo e scrivere tutto in minuscolo.
> Ma occorre Word per mettere in automatico in maiuscolo le lettere che
> vengono dopo punto e spazio.

Usare a proposito il tasto "Maius" (o come lo vogliamo chiamare) a me
però non sembra una difficoltà apprezzabile. Certo, c'è chi magari ha
solo una mano, o addirittura un solo dito. Ma c'è anche chi è come
Hawkings, s'è per quello; che facciamo, allora? Eliminiamo le penne e le
tastiere? Mi pare che il discorso non sia questo.

>> E la mera distinzione fra lettere maiuscole e minuscole mi pare
>> assolutamente indipendente dalla tecnologia con cui lo scritto sia
>> stato prodotto.
>
> No, ti sbagli. Vedi sotto.

Non mi sbaglio, ma non sono stato affatto chiaro: intendevo la
distinzione nella percezione della forma, ossia nella lettura. Una
maiuscola è una maiuscola, una minuscola è una minuscola: che sino state
scritte a mano su un foglio di carta con una penna biro, incise col laser
su una lastra metallica, scolpite nel marmo... sempre quella forma hanno,
al netto del set di caratteri impiegato ed eventualmente delle doti
calligrafiche dello scrivente.

> Non è così semplice come la esponi.

Non intendevo ricostruire la storia della grafia, ma proporre una
semplice considerazione logica (che mi pare resti assolutamente valida).
Il mio riferimento all'introduzione della punteggiatura, altro metodo
usato per facilitare la lettura e migliorare la comprensione del testo,
andava proprio in tal senso: o il beneficio in lettura c'è sempre stato,
o non c'è stato mai.

> La tua osservazione e quella di Vanni, che scrivendo tutto in minuscolo
> si legge meno bene, è coerente con l'evoluzione sopravista, perché la
> differenza maiuscolo/minuscolo (come in precedenza nel minuscolo quelle
> alti/bassi e tondi/squadrati) aumenta il contrasto e quindi la
> leggibilità. Solo che richiede due set alfabetici diversi, quando
> basterebbe andare a capo o meglio mettere in grassetto o in corpo più
> grande (quindi non fattibile in Ascii) le lettere iniziali di frase.

Quindi anche tu riconosci che il contrasto maiuscolo/minuscolo dà un
beneficio (fino ad ora non avevo compreso la tua posizione sullo
specifico punto). Allora resta il problema della comparazione di questo
beneficio col suo costo.

Francamente resto della mia idea: il costo mi pare davvero irrisorio.
Sicuramente minore di quello che si sosterrebbe per mettere certe
iniziali in grassetto, azzarderei.

Addirittura due set alfabetici, mi scrivi poi. Addirittura!? E i Cinesi,
e i Giapponesi, che hanno migliaia d'ideogrammi (e poi: e i tradizionali,
e i semplificati, e su, e giù...), come vanno avanti?

L'alternativa dell'andare a capo proprio non mi sconfinfera:

ieri sono passato a trovare
lucia
d'
ambrosio
e le ho portato i saluti di sua cugina
maristella. poi sono tornato a casa mia a
forlimpopoli.

... Naaaaah. ;-p

Lem Novantotto

unread,
Oct 11, 2012, 5:42:57 AM10/11/12
to
Lem Novantotto ha scritto:
> della possibile l'abolizione
> Hawkings

Ecco, come al solito, i miei onnipresenti refusi. Ma non dovuti a
maiuscole, vorrei sottolineare! :)

edevils

unread,
Oct 11, 2012, 6:55:17 AM10/11/12
to
On 11 Oct 2012 09:38:57 GMT, Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com> wrote:
> Usare a proposito il tasto "Maius" (o come lo vogliamo chiamare) a
me
> perᅵ non sembra una difficoltᅵ apprezzabile. Certo, c'ᅵ chi magari
ha



Peraltro sulla mia tastiera androide ᅵ automatico: dopo il punto si
seleziona da solo il maiuscolo.

*GB*

unread,
Oct 11, 2012, 7:06:02 AM10/11/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

> Peraltro sulla mia tastiera androide � automatico: dopo il punto
> si seleziona da solo il maiuscolo.

ANCHELAPVNTEGGIATVRAEOBSOLETATORNIAMOASCRIVERECOMEDVEMILAANNIFA

PVREINBVS
OCIDEFORT

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Oct 11, 2012, 7:31:08 AM10/11/12
to
"Lem Novantotto" <Le...@Hotmail.com> ha scritto:

> tu hai introdotto il tema della possibile l'abolizione *generalizzata*
> delle maiuscole, non quello della loro abolizione nei soli sfregi
> sulle carrozzerie altrui.

PERFORZA!NONCO
EDAGRATALOCSON
LLATVAMACCHINA

> Usare a proposito il tasto "Maius" (o come lo vogliamo chiamare)
> a me per� non sembra una difficolt� apprezzabile.

NONPVOIVENIRLOADIREACHINONHANEMMENOVOGLIADIFAREGLISPAZI

> Una maiuscola � una maiuscola, una minuscola � una minuscola:

MALEMAIVSCOLESTANNOSEMPREFRADVERIGHEMENTRELEMINVSCOLEVANNOSVEGIV

> Il mio riferimento all'introduzione della punteggiatura, altro metodo
> usato per facilitare la lettura e migliorare la comprensione del testo,
> andava proprio in tal senso: o il beneficio in lettura c'� sempre
> stato, o non c'� stato mai.

SEMBRAPROPRIOCHEPERTANTOTEMPOSIANOSTATICOSIPIGRIDAFARNEAMENO

> Quindi anche tu riconosci che il contrasto maiuscolo/minuscolo
> d� un beneficio

Certamente. Anche se ci sono voluti almeno mille anni per accorgersene.

> Addirittura due set alfabetici, mi scrivi poi. Addirittura!?
> E i Cinesi, e i Giapponesi, che hanno migliaia d'ideogrammi
> (e poi: e i tradizionali, e i semplificati, e su, e gi�...),
> come vanno avanti?

Ma loro vanno avanti nella civilt�, non stanno riprecipitando nella
barbarie come invece noialtri dissanguati e terzomondizzati dalla BCE.

> L'alternativa dell'andare a capo proprio non mi sconfinfera:
>
> ... Naaaaah. ;-p

E vabbe'. Allora torniamo alla tradizione recente. Non si riesce mai
a rivoluzionare niente in questo paese, uffa...

Bye,

*GB*


ADPUF

unread,
Oct 11, 2012, 5:47:51 PM10/11/12
to
Giovanni Drogo, 10:25, giovedᅵ 11 ottobre 2012:
> On Wed, 10 Oct 2012, *GB* wrote:
>
>> Questa ??a mio parere la scala di leggibilit??
>>
>> latino > greco > cirillico > gotico > ebraico > arabo


gotico?


> Dato che le ultime due non le conosco, non so quanto abbia
> senso il confronto (anche perche' non sono su una sequenza
> evolutiva, che semmai si e' "biforcata" dal fenicio verso il
> greco da una parte e verso ebraico, arabo (e siriaco)
> dall'altra.
>
> Noto che un fenomeno di corsivizzazione, come per il cinese,
> c'e' stato anche per le scritture egizie (geroglifico,
> ieratico, demotico).
>
> Io trovo leggibili i primi 4 alfabeti, anche perche' piu' o
> meno li conosco, e sono affini tra loro.
...
> Invece i caratteri ebraici sembrano tutti quadrati allo stesso
> modo,


L'ebraico usa solo "le maiuscole", e le fa il piᅵ
possibile "quadrate" per ragioni religioso-estetiche (come i
caratteri cinesi)
Ci sono alcune lettere molto simili.
Ma c'ᅵ anche un ebraico corsivo che non si vede scritto quasi
mai.


> quelli arabi tutte biscioline allo stesso modo,


L'arabo usa solo "il corsivo", per cui la forma dipende da quel
che precede e da quel che segue.


> ma anche
> la maggior parte degli alfabeti indiani e derivati sembrano
> molto simili (nel devanagari prevale quella riga orizzontale,
> in un'altro dell'India del sud che a volte si vede scritto
> anche da noi, non so se e' orissa o tamil, sono tutti ellissi
> schiacciate, ma anche nel tibetano o nel soyombo prevalgono
> certe caratteristiche grafiche unitarie tra i vari caratteri.


Prova a vedere il birmano.
http://www.omniglot.com/writing/burmese.htm

http://www.omniglot.com/
(ttp://www.omniglot.org/ ᅵ un'altra cosa...)


--
"Can che abbaia, non morde. Ma rompe."
-- ADPUF

ADPUF

unread,
Oct 11, 2012, 5:48:04 PM10/11/12
to
edevils, 23:41, mercoledᅵ 10 ottobre 2012:

> 6. Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (1985)


Questo mi era "scappato" perchᅵ l'"intrigo" non ᅵ all'inizio ma
nel mezzo.


--
"Nihil sub sole album."
-- ADPUF

*GB*

unread,
Oct 11, 2012, 10:13:30 PM10/11/12
to
"ADPUF" ha scritto:

>> latino > greco > cirillico > gotico > ebraico > arabo
>
> gotico?

Non questo: http://www.omniglot.com/writing/gothic.htm
ma questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Scrittura_gotica
articolo pi� ampio: http://en.wikipedia.org/wiki/Blackletter

Vedi anche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Disputa_Antiqua-Fraktur
http://en.wikipedia.org/wiki/Antiqua%E2%80%93Fraktur_dispute

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Oct 12, 2012, 8:26:00 AM10/12/12
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> L'ebraico usa solo "le maiuscole", e le fa il pi�
> possibile "quadrate" per ragioni religioso-estetiche (come i
> caratteri cinesi)
> Ci sono alcune lettere molto simili.
> Ma c'� anche un ebraico corsivo che non si vede scritto quasi
> mai.

che tra l'altro � molto pi� leggibile, si riesce a distinguere il dalet
dal resh senza usare squadretta e goniometro

http://www.youtube.com/watch?v=ROhIDr_Tjnc

In realt� l'alfabeto ebraico "quadrato" non � uno "stampatello", ma una
forma calligrafica maturata da generazioni di copisti sotto la
tremolante fiammella dei loro lumi ad olio

http://www.youtube.com/watch?v=a5Brbqgngrc&feature=related

(filmati un po' casuali, di sicuro c'� di meglio)
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