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Cos'e' la stereofonia?

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GCPillan

unread,
Sep 2, 2004, 7:37:53 PM9/2/04
to
Se ne discute da giorni. Le definizioni da dizionario divergono.

C'è chi sostiene che si tratta di localizzare gli strumenti musicali
collocati in posizione diversa.

A mio parere questa è una delle cose che la stereofonia permette.
Magari ciò a cui tutti pensano in prima battuta.

Ma il concetto è più vasto. Quando un segnale mi comunica la
provenienza di suoni o rumori qualsiasi da diverse direzioni ho
la stereofonia. La videocamera mi registra in stereo e alla TV sento
l'effetto stereofonico dei rumori e voci captate.

Per farmi capire sono arrivato a dire:
.................................................................
La stereofonia è un concetto che esiste anche senza musica, senza
esecutori...
.................................................................


E la risposta che ho ricevuto da A=MidiMan è stata esattamente:
.................................................................
CAZZATA! ENORME CAZZATA!
No? Dimostralo...
.................................................................

Per dimostrarlo ho citato l'esempio della moneta che rotola, esempio
letto su un articolo divulgativo sulle basi psicoacustiche su cui si
basa la stereofonia. Ma siccome il tizio in questione non intende
leggerlo o forse non lo capisce, ho lanciato una scommessa: far sentire
a dieci passanti due registrazioni da me effettuate. Una sarà monofonica
e una stereofonica dello stesso evento sonoro: la moneta che rotola.

Il tizio in questione tergiversa, cerca di sviare il discorso.

Qualcun altro condivide il suo pensiero? Qualcun altro al suo posto se
la sente di accettare DAVVERO la scommessa?
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

Paolo Ingraito

unread,
Sep 2, 2004, 8:45:11 PM9/2/04
to
> Qualcun altro condivide il suo pensiero? Qualcun altro al suo posto se
> la sente di accettare DAVVERO la scommessa?

Sei a corto di quattrini..?
:-D
No, dai scherzo..

Cmq, per carità, ammiro la vostra tenacia nel difendere le proprie idee,
ma...
...
..
.
...non riesco a capire questo accanimento!

Siete due persone intelligenti che la pensano in maniera opposta; anche se
quello di cui si discute non dovrebbe essere un concetto "opinabile", gli
stessi dizionari danno (a quanto pare, dato che io stesso dispongo soltanto
del Garzanti), definizioni differenti...
Tutto quello che mi chiedo è quanto valga la pena di tirare avanti un
discorso che prevedibilmente finirà con lo sfinimento di entrambi.
Forse è questo il bello di un NG...
Chissà, sono solo riflessioni, dato che in un modo o nell' altro anch' io
sono in mezzo a questa discussione...
Come la penso? Non lo so neanch' io, non riesco a definire un concetto di
stereofonia preciso perchè è un argomento sul quale non sono "totalmente"
esperto (ma quanto c' è in effetti poi, da sapere?)... Perciò tutto quello
che posso fare è intervenire qua e là dove trovo delle affermazioni che in
qualche modo mi lasciano perplesso...

La monetina che cade.
Il fatto che in centro a Milano ti dicano "Questa registrazione è stereo",
può anche provenire da un' ignoranza collettiva delle persone...
E' un po' come far sentire una registrazione in koreano, probabilmente tutti
ti diranno che è giapponese (premetto che non ho la più pallida idea della
sonorità di entrambe le lingue)...
Non sarebbe una PROVA.

Bon. E' meglio che mi tuffi a letto..
Mi spiace che non riesco ad accedere all' FTP del sito..
Aruba dei miei stivali...

Ciao, Paolo


Alessandro "Il Patriarca" Valli

unread,
Sep 3, 2004, 2:30:52 AM9/3/04
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:ch8b21$5cb$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Se ne discute da giorni. Le definizioni da dizionario divergono.
>
> C'è chi sostiene che si tratta di localizzare gli strumenti musicali
> collocati in posizione diversa.
>
> A mio parere questa è una delle cose che la stereofonia permette.
> Magari ciò a cui tutti pensano in prima battuta.
>
> Ma il concetto è più vasto. Quando un segnale mi comunica la
> provenienza di suoni o rumori qualsiasi da diverse direzioni ho
> la stereofonia. La videocamera mi registra in stereo e alla TV sento
> l'effetto stereofonico dei rumori e voci captate.

Da perfetto e totale ignorante, posso avanzare un'ipotesi? Ossia, che la
stereofonia si possa definire tale dal punto di vista psicologico, ossia da
*come* io sento l'effetto stereofonico. Sarebbe un po' una tautologia: è
stereofonico ciò che io percepisco come tale.
Boh... mi sa che ho detto una vaccata, comunque.
Ciao
ALe


--
Namárië Valinor


don: avanti@nospam.it din don: avanti

unread,
Sep 3, 2004, 3:25:03 AM9/3/04
to

"GCPillan"

> Se ne discute da giorni. Le definizioni da dizionario divergono.

Ed è il caso di aprire un altro flame?

Bye.


Zonchettoni Juice

unread,
Sep 3, 2004, 3:58:27 AM9/3/04
to

> Per dimostrarlo ho citato l'esempio della moneta che rotola, esempio
> letto su un articolo divulgativo sulle basi psicoacustiche su cui si
> basa la stereofonia. Ma siccome il tizio in questione non intende
> leggerlo o forse non lo capisce, ho lanciato una scommessa: far sentire
> a dieci passanti due registrazioni da me effettuate. Una sarà monofonica
> e una stereofonica dello stesso evento sonoro: la moneta che rotola.
>
> Il tizio in questione tergiversa, cerca di sviare il discorso.
>
> Qualcun altro condivide il suo pensiero? Qualcun altro al suo posto se
> la sente di accettare DAVVERO la scommessa?


E la scommessa qual è? che il tizio riconosce la registrazione in stereo e
quella in mono?

billo2.3

unread,
Sep 3, 2004, 4:30:36 AM9/3/04
to
GCPillan

> Se ne discute da giorni. Le definizioni da dizionario divergono.

Non ho capito bene qual è il problema e cosa deve dimostrare la monetina,
cmq...

Ho uno spettacolare 45 giri anni '70 che si intitola "che cos'è la
stereofonia"

"caro amico, benvenuto nel fantastico mondo..." ottimo per gli scretch :-D

Per quanto ne so "stereofonia" è semplicemente una parola legata alla
registrazione o alla riproduzione di un *evento sonoro*. Questo
concetto(/tecnica?) esiste anche senza musica(che discorso del cavolo, la
musica è un evento sonoro...), il 45 giri fa l'esempio di una partita di
ping pong, di un treno che va da sx a dx, di una orchestra, ma come ho già
detto è riferito alla registrazione e alla riproduzione, non all'ascolto.
Azz, ho scritto ovvietà, come al solito :-D

Roger

unread,
Sep 3, 2004, 4:40:12 AM9/3/04
to

"GCPillan" ha scritto:

> La stereofonia č un concetto che esiste anche senza musica, senza
> esecutori...

La stereofonia non ha bisogno di musica per essere definita tale, bensě
generalmente di rumori o suoni, di qualunque genere essi siano.
Ovviamente questi "rumori" devono essere o piů di uno (o uno con il suo
riverbero dovuto alla presenza di ostacoli che riflettono le onde sonore) o
in movimento (un'auto che passa o una moneta che rotola).

> Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy

Ciao,
Roger

don: avanti@nospam.it din don: avanti

unread,
Sep 3, 2004, 4:49:26 AM9/3/04
to

"billo2.3"

> Non ho capito bene qual è il problema e cosa deve dimostrare la monetina,
> cmq...

AAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrrrrrggggggggggh

Ora me la sogno pure di notte, un'enorme monetina che scende dal treno
proveniente da Ivrea, e inizia inseguirmi tutta adirata, gridando: 1000 euo
e ti dimostro che sono stereofonica.. poi, qualcuno riprende la monetina
facendola cadere in crisi depressiva per il fatto che non è politimbrica;
così la monetina si distrae, e se la prende con il tizio..

"non sono politimbrica ma posso essere stereofonica"
"sarai stereofonica, ma fallo con trombe, tamburi e tricche tracche,
caramelle e pop corn.. "

Tutto si trasforma come se fosse Antani e si intrinseca in una sola spole
monofonica, con supercapsula prematurata.. ma sai che scappellamento di
marroni :-)))

Così mi sveglio turbato, e nel tentativo di ascoltare musica un dubbio mi
assale!

Non posso più ascoltare un brano stereofonico, per paura di tornare a
dormire la sera... assalito da nuovi incubi: "un'enorme monetina che ancora
piu grande, grossa e grassa mi guarda puntandomi il dito: < tu....> "

E la chiamate vita ?????

Bye.


Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante

unread,
Sep 3, 2004, 5:08:01 AM9/3/04
to
"din don: avanti" <din don: ava...@nospam.it> wrote:

> "un'enorme monetina che ancora
> piu grande, grossa e grassa mi guarda puntandomi il dito

Se è enorme non la definiriei "monetina", essendo una monetina piccola
per definizione.

P.

billo2.3

unread,
Sep 3, 2004, 5:09:08 AM9/3/04
to
din don: avanti

> Non posso più ascoltare un brano stereofonico, per paura di tornare a
> dormire la sera... assalito da nuovi incubi: "un'enorme monetina che
> ancora piu grande, grossa e grassa mi guarda puntandomi il dito: <
> tu....> "
>
> E la chiamate vita ?????

O_O''

Ho come il sospetto di essermi perso qualcosa :-D


Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante

unread,
Sep 3, 2004, 5:10:53 AM9/3/04
to
"Roger" <rufa...@tin.it> wrote:

> un'auto che passa o una moneta che rotola

E che mi dici dell'effetto Doppler della moneta che rotola?

P.

don: avanti@nospam.it din don: avanti

unread,
Sep 3, 2004, 5:19:38 AM9/3/04
to

"Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante"

> Se è enorme non la definiriei "monetina", essendo una monetina piccola
> per definizione.

Enorme per me, ma non per le sorelle maggiori. :-p

Bye.


Roger

unread,
Sep 3, 2004, 5:27:24 AM9/3/04
to

"Paolo Bonardi ha scritto:

> "Roger" wrote:
>
> > un'auto che passa o una moneta che rotola
>
> E che mi dici dell'effetto Doppler della moneta che rotola?

Ecchettoddaddě?

> P.

Ciao,
Roger

DeIMoS

unread,
Sep 3, 2004, 6:22:01 AM9/3/04
to
> La stereofonia non ha bisogno di musica per essere definita tale, bensě
> generalmente di rumori o suoni, di qualunque genere essi siano.
> Ovviamente questi "rumori" devono essere o piů di uno (o uno con il suo
> riverbero dovuto alla presenza di ostacoli che riflettono le onde sonore)
o
> in movimento (un'auto che passa o una moneta che rotola).

finalmente uno che ragiona in questa bolgia:

ma vi immaginate la stessa cosa riportato nella tv a colori o in bianco e
nero? Cos'č, un concerto sarebbe davvero a colori e i documentari sono
costretti a essere solo in bianco e nero? ma siamo fuori?

la stereofonia č solo un modo meno approssimato della monofonia per
riprodurre un evento sonoro. piccolo problema: da quando esiste la
registrazione multitraccia non si cerca piů di riprodurre al meglio (nel
senso: piů realisticamente) un evento sonoro musicale, bensě si sfrutta la
stereofonia per spostare gli strumenti dove si vuole far pensare che siano.

A questo punto potrei dire: nella musica (pop perlomeno) la stereofonia non
esiste perchč non viene utilizzata per riprodurre realisticamente un fronte
sonoro, mentre in un documentario o in una libreria di campioni naturali c'č
la vera stereofonia.

ma vedete che siamo tutti fuori come le mine?

stereofonia alla fine č avere 2 casse che possono emettere suoni diversi tra
di loro e sincronizzabili, cavoli vostri come le usate. una ripresa
stereofonica invece č un'altro discorso....

Beppe


Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante

unread,
Sep 3, 2004, 6:34:03 AM9/3/04
to
"DeIMoS" <gim...@tin.it> wrote:

> ma vedete che siamo tutti fuori come le mine?

Tendenzialmente una mina è interrata. Difficile immaginarla fuori.

P.

Roger

unread,
Sep 3, 2004, 8:19:19 AM9/3/04
to

"Paolo Bonardi ha scritto:

> "DeIMoS" <gim...@tin.it> wrote:
>
> > ma vedete che siamo tutti fuori come le mine?
>

> Tendenzialmente una mina č interrata. Difficile immaginarla fuori.

Infatti.
I balconi sono molto piů appropriati come termine di paragone :-)

> P.

Ciao,
Roger

Michele Pili

unread,
Sep 3, 2004, 8:25:12 AM9/3/04
to
Il Fri, 03 Sep 2004 12:34:03 +0200, Paolo Bonardi dalla Luminosa
Modernita' e Accecante <p1...@despammed.com> ha scritto:

>Tendenzialmente una mina č interrata. Difficile immaginarla fuori.

Vado un po' (molto) fuori tema e me ne scuso. Purtroppo, tra i vari
orrori guerreschi, esistono mine (o ordigni esplosivi, chiamateli
come volete) che hanno le sembianze di giocattoli ed il preciso scopo
di mutilare o uccidere i bambini. C'e' un libro di Gino Strada
("Pappagalli verdi", se non ricordo male) che narra questo ed altro.
Ciao

Michele Pili
Terrinca di Stazzema LU

Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante

unread,
Sep 3, 2004, 8:32:22 AM9/3/04
to
Michele Pili <michele.pi...@sea-spa.it> wrote:

> Vado un po' (molto) fuori tema e me ne scuso. Purtroppo, tra i vari
> orrori guerreschi, esistono mine (o ordigni esplosivi, chiamateli
> come volete) che hanno le sembianze di giocattoli ed il preciso scopo
> di mutilare o uccidere i bambini. C'e' un libro di Gino Strada
> ("Pappagalli verdi", se non ricordo male) che narra questo ed altro.

Vero. Mio padre se ne ricorda. Venivano lanciati dagli Americani su
Milano e dintorni durante le incursioni del 1944. Solitamente erano a
forma di penna per scrivere.

P.

FB

unread,
Sep 3, 2004, 8:37:21 AM9/3/04
to
On Fri, 03 Sep 2004 14:32:22 +0200, Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita'
e Accecante wrote:

> Vero. Mio padre se ne ricorda. Venivano lanciati dagli Americani su
> Milano e dintorni durante le incursioni del 1944. Solitamente erano a
> forma di penna per scrivere.

Perdona il mio candore: gli americani pensavano che i tedeschi fossero
particolarmente tirchi?


Ciao, FB
--
Se dico "siedi!" manca l'oggetto.
Siedo chi? Lei o me?
(da it.cultura.linguistica.italiano)

Roger

unread,
Sep 3, 2004, 9:03:20 AM9/3/04
to

"Michele Pili" ha scritto:

> Il Fri, 03 Sep 2004 12:34:03 +0200, Paolo Bonardi dalla Luminosa
> Modernita' e Accecante <p1...@despammed.com> ha scritto:
>

> >Tendenzialmente una mina è interrata. Difficile immaginarla fuori.


>
> Vado un po' (molto) fuori tema e me ne scuso. Purtroppo, tra i vari
> orrori guerreschi, esistono mine (o ordigni esplosivi, chiamateli
> come volete) che hanno le sembianze di giocattoli ed il preciso scopo
> di mutilare o uccidere i bambini.

Vero, ma non si tratta di "mine", bensì di "trappole esplosive".
Te lo dico da esperto in quanto ho fatto il militare nei "pionieri" cioè
gli specialisti di esplosivi, mine e campi minati.

Ciao,
Roiger

Cingar

unread,
Sep 3, 2004, 9:55:57 AM9/3/04
to
Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante ha scritto:

> > ma vedete che siamo tutti fuori come le mine?
>
> Tendenzialmente una mina è interrata. Difficile immaginarla fuori.

Dipende.

http://www.demauroparavia.it/cerca.php?stringa=mina

Per esempio, la mina(6) è fuori per definizione e la mina(4) per
professione.

Per essere ittì in entrambi gli enneggì, aggiungo che la grande Mina è
fuori da anni: ha casa e studio di registrazione in Svizzera.

--
Cingar


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


GenEric

unread,
Sep 3, 2004, 10:37:32 AM9/3/04
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:ch8b21$5cb$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Se ne discute da giorni. Le definizioni da dizionario divergono.
>
> C'è chi sostiene che si tratta di localizzare gli strumenti musicali
> collocati in posizione diversa.
>
> A mio parere questa è una delle cose che la stereofonia permette.
> Magari ciò a cui tutti pensano in prima battuta.
>
> Ma il concetto è più vasto. Quando un segnale mi comunica la
> provenienza di suoni o rumori qualsiasi da diverse direzioni ho
> la stereofonia. La videocamera mi registra in stereo e alla TV sento
> l'effetto stereofonico dei rumori e voci captate.
>
> Per farmi capire sono arrivato a dire:
> .................................................................
> La stereofonia è un concetto che esiste anche senza musica, senza
> esecutori...

la stereofonia si applica ad 'eventi sonori' e deriva dal fatto che noi
abbiamo 2 orecchie
poste a distanza variabile l'una dall'altra, e che quindi, percepiscono tali
eventi in maniera differente
la stereofonia è solo una delle soluzioni inventate dall'uomo per riprodurre
con maggior realismo
degli eventi sonori
...tutto può essere o non essere stereofonico...pure una scureggia :))
ho detto, augh!!
prendetelo pure come Il Verbo e tornate a dormire tranquilli :))

ps molto probabilmente ho detto delle enormi fesserie, non flammatemi per
questo :))

con umorismo
genEric


Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante

unread,
Sep 3, 2004, 10:40:19 AM9/3/04
to
"GenEric" <g...@eric.com> wrote:

> ps molto probabilmente ho detto delle enormi fesserie, non flammatemi per
> questo :))

Un intervento di assoluto spessore intellettuale.

P.

GenEric

unread,
Sep 3, 2004, 11:18:50 AM9/3/04
to
"Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante" <p1...@despammed.com>
ha scritto nel messaggio news:p140-BF2CE8.1...@individual.net...

Mentre il tuo sulla mina interrata si, vero?...ma per favore

e comunque il mio non doveva esserlo...non hai notato le 'faccine'?

vabbè, lasciamo stare...

ciao
genEric


Ettos

unread,
Sep 3, 2004, 11:35:14 AM9/3/04
to

"Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ch9t5d$uj7$1...@news.newsland.it...

> Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante ha scritto:
> > > ma vedete che siamo tutti fuori come le mine?
> >
> > Tendenzialmente una mina č interrata. Difficile immaginarla fuori.
>
> Dipende.
>
> http://www.demauroparavia.it/cerca.php?stringa=mina
>
> Per esempio, la mina(6) č fuori per definizione e la mina(4) per
> professione.
>
> Per essere ittě in entrambi gli enneggě, aggiungo che la grande Mina č

> fuori da anni: ha casa e studio di registrazione in Svizzera.
>

ROTFL
Eccezionale. :))


Max V.

unread,
Sep 3, 2004, 12:03:21 PM9/3/04
to
Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante wrote:

>>ma vedete che siamo tutti fuori come le mine?
>
> Tendenzialmente una mina è interrata. Difficile immaginarla fuori.

Io ho sempre pensato alla "mina" estraibile delle matite a pulsante...
sara' che sono figlio di geometra...

:)


Max.

Max V.

unread,
Sep 3, 2004, 12:13:34 PM9/3/04
to
GCPillan wrote:

> Se ne discute da giorni. Le definizioni da dizionario divergono.


ciao, sono Max, quello del thread "rendere stereo".
Vedo che la questione è dibattuta, adesso mi leggo per benino i vari
interventi :-)

Che sia un concetto particolare è ovvio: la stereofonia non è solo due
volte mono, ma apre a una spazialità pressoché infinita. Quanto sia
oggettiva e quanto soggettiva è da poi tutto da vedersi.

Mi era capitato di leggere che le orecchie producono delle frequenze, a
bassissima intensità, e che servono per creare interferenze con i suoni
esterni e valutarne meglio le caratteristiche. Quindi l'ascolto avrebbe
una forte componente soggettiva, il che è vero anche per la visione.
Trovo sempre curioso come sentire parlare uno in una lingua sconosciuta
dia l'impressione che emetta suoni indistinti.

Cosa ha a che fare tutto questo con la "stereofonia"? boh, non lo so ;-)

> Per dimostrarlo ho citato l'esempio della moneta che rotola, esempio
> letto su un articolo divulgativo sulle basi psicoacustiche su cui si
> basa la stereofonia. Ma siccome il tizio in questione non intende
> leggerlo o forse non lo capisce, ho lanciato una scommessa: far sentire
> a dieci passanti due registrazioni da me effettuate. Una sarà monofonica
> e una stereofonica dello stesso evento sonoro: la moneta che rotola.
>
> Il tizio in questione tergiversa, cerca di sviare il discorso.
>
> Qualcun altro condivide il suo pensiero? Qualcun altro al suo posto se
> la sente di accettare DAVVERO la scommessa?

e' possibile ascoltare le due registrazioni?


Max.

Piotre

unread,
Sep 3, 2004, 3:07:37 PM9/3/04
to
Tu [Paolo Ingraito] dici:

> Tutto quello che mi chiedo è quanto valga la pena di tirare avanti un
> discorso che prevedibilmente finirà con lo sfinimento di entrambi.
> Forse è questo il bello di un NG...


io leggo quasi solo i flame con midi
devo dire che all'inizio mi turbava questo modo scontroso di porsi ma poi si
impara a capirlo e gli si vuole bene anche perchè è uno coi controcazzi e
secondo me non ha l'età che dichiara (>40<50) non è possibile si intenda di
tutto e soprattutto non credo che abbia fatto anche il dj :-p

> Chissà, sono solo riflessioni, dato che in un modo o nell' altro anch' io
> sono in mezzo a questa discussione...

hai letto "il libro dei paradossi"?
lì si capisce veramente come una discussione possa prendere linee differenti
parlando con gli stessi termini

> Come la penso? Non lo so neanch' io, non riesco a definire un concetto di
> stereofonia preciso perchè è un argomento sul quale non sono "totalmente"
> esperto (ma quanto c' è in effetti poi, da sapere?)... Perciò tutto quello
> che posso fare è intervenire qua e là dove trovo delle affermazioni che in
> qualche modo mi lasciano perplesso...
> La monetina che cade.

anch'io sono totalmente ignorante tecnicamente ma mi piace assistere a queste
diatribe
la stereofonicità
si riferisce solo al rumore della monetina che cade e rotola o della risposta
del pavimente e di tutto quanto esiste intorno? secondo me bisognerebbe
collaborare più che scontrarsi su queste cose... ma si sa... siamo tutti dei
politici
adesso esco e vado ad una [qualsiasi nome]fest
ne parlerò con due miei amici ingegneri... tra un boccale e l'altro vediamo
cosa esce fuori
ciao
piotre

--
Un sacchetto? E che ce devo fà? Ce devo vomità?
E damme 'na bbusta, no?
[Anonima]

A=MidiMan

unread,
Sep 3, 2004, 5:25:16 PM9/3/04
to

"Piotre" <pio...@mail.ru> ha scritto nel messaggio
news:Zh3_c.194412$OR2.9...@news3.tin.it...

> devo dire che all'inizio mi turbava questo modo scontroso di porsi ma poi
si
> impara a capirlo e gli si vuole bene anche perchè è uno coi controcazzi e
> secondo me non ha l'età che dichiara (>40<50) non è possibile si intenda
di
> tutto e soprattutto non credo che abbia fatto anche il dj :-p

Spiacente... tutto vero (età compresa ^__^)... ad eccezione dell'
*intendersi di tutto*.
Mi piacerebbe... lo ammetto... ma ne ho ancora di "erba da brucare" prima di
avere una minima conoscenza "gloBBale".

Ciao
A=MM


Paolo Ingraito

unread,
Sep 3, 2004, 11:23:58 AM9/3/04
to
> > Se è enorme non la definiriei "monetina", essendo una monetina piccola
> > per definizione.
>
> Enorme per me, ma non per le sorelle maggiori. :-p
>
> Bye.

L' angolino comico ci mancava... Meno male, perchè mi sono fatto un paio di
risate di sano gusto (dimostrazione che non sono messo meglio di voi)...

Ciao, Paolo


GCPillan

unread,
Sep 4, 2004, 3:50:08 AM9/4/04
to
Se ne discute da giorni.
Le definizioni da dizionario divergono.

C'è chi sostiene che si tratta di localizzare i singoli
strumenti musicali collocati in posizione diversa sul palco.

A mio parere questa è una delle cose che la stereofonia permette.
Magari ciò a cui tutti pensano in prima battuta.

Ma il concetto è più vasto. Quando un segnale mi comunica la

provenienza di suoni o rumori da diverse direzioni ho la stereofonia.


La videocamera mi registra in stereo e alla TV sento
l'effetto stereofonico dei rumori e voci captate.


Per farmi capire sono arrivato a dire:
.................................................................
La stereofonia è un concetto che esiste anche senza musica, senza
esecutori...

.................................................................


E la risposta che ho ricevuto da A=MidiMan è stata esattamente:
.................................................................
CAZZATA! ENORME CAZZATA!
No? Dimostralo...
.................................................................

Per dimostrarlo ho citato l'esempio della moneta che rotola, esempio
letto su un articolo divulgativo sulle basi psicoacustiche su cui si

basa la stereofonia. Ma siccome il tizio in questione o non lo legge
o forse non lo capisce, ho lanciato la classica scommessa: far sentire


a dieci passanti due registrazioni da me effettuate. Una sarà monofonica
e una stereofonica dello stesso evento sonoro: la moneta che rotola.

Il tizio in questione tergiversa, cerca di sviare il discorso :-)

Qualcun altro condivide il suo pensiero? Qualcun altro al suo posto se
la sente di accettare DAVVERO la scommessa?

La verifica si doveva fare con i primi dieci passanti che accettano,
in centro a Milano.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy

____________________________________

GCPillan

unread,
Sep 4, 2004, 3:52:45 AM9/4/04
to
Zonchettoni Juice:
> E la scommessa qual è? che il tizio riconosce la registrazione in stereo e
> quella in mono?

Che la maggior parte di dieci persone che ascolta le due registrazioni,
alla domanda "Che differenza c'è?" nomina la stereofonia.

Ora, è pur possibile che via un'ignoranza collettiva, che il mondo
intero chiami stereofonia il puro effetto spaziale dovuto alla
differenza tra ciò che sentono le due orecchie, la pura e semplice
riproduzione "binaurale" di un'unica sorgente.

Potrebbero sbagliarsi i dizionario De Mauro e Zingarelli, i
costruttori di apparecchi stereofonici che stampigliano la
scritta "STEREO" sui microfoni, nonché gli esperti in materia
che scrivono libri e articoli divulgativi.

Tutto può essere. E' una possibilità.

Ma è una possibilità assoluta, una possibilità relativa o una
possibilità oggettiva? :-)

(Si leggano le definizioni sull'impossibilità di MidiMan)

Max V.

unread,
Sep 5, 2004, 10:06:07 AM9/5/04
to
Max V. wrote:

> Mi era capitato di leggere che le orecchie producono delle frequenze, a
> bassissima intensità, e che servono per creare interferenze con i suoni
> esterni e valutarne meglio le caratteristiche.

Per correttezza, l'avevo letto 6 years ago su una rivista
para-scientifica, quindi non so se è vero oppure no.

Max.


Father McKenzie

unread,
Sep 5, 2004, 12:38:23 PM9/5/04
to
"Max V.", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como
las huellas de las gaviotas en las playas.

> Per correttezza, l'avevo letto 6 years ago su una rivista
> para-scientifica

Una rivista scientifica per paracadutisti?

Enrico Gregorio

unread,
Sep 5, 2004, 12:55:08 PM9/5/04
to
Father McKenzie <indirizz...@tin.it> scrive:

Forse si riferisce a cartaccia come Focus; per parafrasare
una vecchia battuta, una rivista che "para scientifica" ma
non lo è.

Nell'ultimo numero che ho sfogliato c'erano svariate sciocchezze
fra cui un'interessantissima inchiesta sul Sacro Graal, ovviamente
piena di riferimenti a templari, cavalieri della tavola rotonda
e leggende simili.

C'era anche un inserto sul /SESSO/, ma mia cugina l'aveva celato
alle mire voraci delle sue figliolette (15 e 13 anni), così non
ho potuto ampliare (?) le mie conoscenze sull'argomento.

Ciao
Enrico

TeleMax

unread,
Sep 5, 2004, 2:33:54 PM9/5/04
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> wrote in message
news:ch8b21$5cb$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Se ne discute da giorni. Le definizioni da dizionario divergono.
>

La mia modesta opinione...
Hai due casse?
La differenza tra i due segnali proveniente dalle due casse e' diversa da
zero?
Se la risposta e' si', stai ascoltando in stereofonia.
TeleMax.


Galnick

unread,
Sep 8, 2004, 10:04:24 AM9/8/04
to
> C'è chi sostiene che si tratta di localizzare gli strumenti musicali
> collocati in posizione diversa.

> A mio parere questa è una delle cose che la stereofonia permette.
> Magari ciò a cui tutti pensano in prima battuta.
> Ma il concetto è più vasto. Quando un segnale mi comunica la
> provenienza di suoni o rumori qualsiasi da diverse direzioni ho

> la stereofonia. La videocamera mi registra in stereo e alla TV sento
> l'effetto stereofonico dei rumori e voci captate.

[CUT]
A parte il fatto che, caro GCPillan, sei un esperto nel cercare di
contraddire la regola. Prima con il fatto dei superlativi relativi con
"unico" (e lasciamo perdere, va', che tanto chi ti convince a te?) e adesso
con la stereofonia? (Ti garantisco inoltre che A=MidiMan & Co. hanno molta
esperienza nel campo: io stesso sono un frequentatore di ICM e IAMST e li
conosco, da loro ho imparato molte cose. Non ultima, *l'umiltà*!)
La spazializzazione del segnale nella stereofonia è un'illusione. La
posizione delle fonti sonore è fissa. A o B. Solo che, *per pura illusione*,
se tu prendi un suono collocato in un punto P e lo lasci a 10dB su A e a
30dB su B, chiaramente ti *sembrerà* che il suono provenga da quel punto P.
Ma quel suono continuerà a provenire da A e da B. Nella realtà invece sono
le *fonti sonore* ad essere posizionate diversamente, perciò non puoi
parlare della realtà come realtà stereofonica. Se la realtà fosse
stereofonica saremmo fregati.
Quello che può fare la tua videocamera è codificare in maniera tecnicamente
stereofonica le posizioni delle fonti sonore. La televisione, appunto, ti
renderà un *effetto* stereofonico. Non esiste stereofonia senza fonte
sonora. No. Dimostramelo.

Galnick

unread,
Sep 8, 2004, 10:07:33 AM9/8/04
to
> la stereofonia si applica ad 'eventi sonori' e deriva dal fatto che
> noi abbiamo 2 orecchie

la stereofonia è un metodo. nulla è naturalmente stereofonico. nemmeno la
nostra stessa percezione. le nostre orecchie sono posizionate in maniera
particolare da sentire molto di più che un'immagine stereofonica.
un'immagine stereofonica si sviluppa su un segmento, mentre la nostra
percezione è sviluppata su un angolo a 360° di cui noi siamo vertice.

GCPillan

unread,
Sep 8, 2004, 12:42:53 PM9/8/04
to
Galnick:

> Non esiste stereofonia senza fonte
> sonora. No. Dimostramelo.

Non ho mai affermato una stupidaggine del genere.

Piuttosto che la stereofonia sussiste non appena l'ascoltatore
percepisce la provenienza di uno o più suoni.
Non è necessario che ci siano DUE strumenti musicali da
riconoscere in posizioni diverse.

Le tue considerazioni rimanenti mi appaiono un po' confuse.

Una sola osservazione: a volte mi colloco come unica voce ma
in questo caso sono in buona compagnia.

Anche quando sono unica voce sto comunque riportando ciò
che ho osservato nella realtà.

GCPillan

unread,
Sep 8, 2004, 3:41:27 PM9/8/04
to
Galnick:

> A parte il fatto che, caro GCPillan, sei un esperto nel cercare di
> contraddire la regola. Prima con il fatto dei superlativi relativi con
> "unico" (e lasciamo perdere, va', che tanto chi ti convince a te?) e adesso
> con la stereofonia?

Ho affrontato diverse centinaia di argomenti diversi.
Nella stragrande maggioranza dei casi mi pare di essere
stato convincente, almeno a giudicare dalle repliche.
In altri ho imparato e capito qualcosa che non sapevo.

Certo, ho anche incontrato alcuni personaggi che sembrano trarre
energia ne riesumare questioni sopite da mesi se non da anni.

Esperti necrofili?

magica

unread,
Sep 8, 2004, 4:38:50 PM9/8/04
to
In <M5WZc.244578$5D1.11...@news4.tin.it> "Roger" <rufa...@tin.it>
scrive...

>La stereofonia non ha bisogno di musica per essere definita tale, bensě
>generalmente di rumori o suoni, di qualunque genere essi siano.

Infatti si chiama... fonia.

>Ovviamente questi "rumori" devono essere o piů di uno (o uno con il suo
>riverbero dovuto alla presenza di ostacoli che riflettono le onde sonore) o
>in movimento (un'auto che passa o una moneta che rotola).

Vorresti dire che se ti trovassi in uno spazio aperto, senza ostacoli
riflettenti (una gigantesca camera anecoica, in pratica), il canto di
un usignolo che sta alla tua destra ti apparirebbe "monofonico"?

Mah.

Ciao.

Gian Carlo

GCPillan

unread,
Sep 8, 2004, 4:50:17 PM9/8/04
to
magica:

Secondo qualcuno anche la registrazione stereofonica di una moneta che
rotola non sarebbe definibile come registrazione stereofonica.

A=MidiMan

unread,
Sep 9, 2004, 7:39:48 PM9/9/04
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:chnd0d$ll5$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Piuttosto che la stereofonia sussiste non appena l'ascoltatore
> percepisce la provenienza di uno o più suoni.

No... la stereofonia è un processo di registrazione.
Non è un processo percettivo... l'uomo... percepisce per "natura" con due
orecchie (allora TUTTO sarebbe stereofonia).

Se tu hai una registrazione monofonica (un solo altoparlante)... e lo poni
davanti a te... sentirai il suono provenire frontalmente... ma se ti volti
di 180 gradi... lo sentirai provenire da dietro... se ti giri di 90 gradi...
indovina?
Allora qualsiasi suono è stereofonico... basta che l'ascoltatore si
sposti...

La REGISTRAZIONE stereofonica... si pone l'obiettivo di non creare una
sorgente PUNTIFORME ma una sorgente (almeno) LINEARE all'interno della
quale... si collocano i vari strumenti (che si posizioneranno
"acusticamente" secondo le leggi della fisica acustica).
Bye
A=MM

A=MidiMan

unread,
Sep 9, 2004, 7:45:40 PM9/9/04
to

"magica" <ma.g...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
news:u6ruj01vuf871tolm...@4ax.com...

> Vorresti dire che se ti trovassi in uno spazio aperto, senza ostacoli
> riflettenti (una gigantesca camera anecoica, in pratica), il canto di
> un usignolo che sta alla tua destra ti apparirebbe "monofonico"?

Non confondiamo... la "percezione" con la "registrazione".
Se tu registri l'usignolo con due microfoni... correttamente posizionati e
di tipo adeguato... avrai una registrazione stereofonica.
Se tu lo registri con un SOLO microfono... mettilo come vuoi... ma in fase
di riproduzione tu avrai perso qualsiasi "collocazione spaziale"... l'hai
persa... perchè non l'hai registrata.
E da una registrazione monofonica... come fai a comprendere dov'era
l'usignolo?
Ciao
A=MM


A=MidiMan

unread,
Sep 9, 2004, 8:00:36 PM9/9/04
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:chnrg8$uvo$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Secondo qualcuno anche la registrazione stereofonica di una moneta che
> rotola non sarebbe definibile come registrazione stereofonica.

Evidentemente o NON leggi... o interpreti a "modo tuo".
Riassumiamo... così evitiamo le strumentalizzazioni?
a) Qualsiasi registrazione effettuata con due microfoni posizionati
"correttamente" è STEREOFONICA.
Il "correttamente" va letto come: NON posizionati sullo stesso asse MA
coerentemente con le caratteristiche (cardiode, direzionale, ipercardiode,
omnidirettivo,...) dei microfoni.
b) Qualsiasi registrazione di UNA sola sorgente sonora e registrata con un
solo microfono è MONOFONICA... ma può essere resa "pseudo-stereofonica" con
l'utilizzo di alcuni semplici strumenti elettronici.
Perchè "pseudo-stereofonica"? Perchè COMUNQUE anche il singolo microfono
raccoglie onde dirette ed onde riflesse (riverbero). Il simulare un
movimento od una collocazione (arbitraria) della sorgente sonora implica una
riproduzione innaturale delle onde riflesse.
c) Una registrazione di più sorgenti sonore catturate con un solo microfono
(MONOFONIA) non può essere tradotta neppure in "pseudo-stereofonia" in modo
VEROSIMILE. Perchè?
Perchè anche se si potesse arbitrariamente definire il posizionamento su di
un ASSE di sorgenti registrate come puntiformi... manca comunque uno
strumento per "separare" dallo spettro sonoro globale le frequenze
appartenenti ad ogni determinato strumento.

Come vedi... dov'è il qualcuno che citi?
bye
A=M


magica

unread,
Sep 10, 2004, 3:59:40 PM9/10/04
to
In <EW50d.227372$OR2.10...@news3.tin.it> "A=MidiMan"
<x-mid...@tin.it> scrive...

>"magica" <ma.g...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
>news:u6ruj01vuf871tolm...@4ax.com...

>> Vorresti dire che se ti trovassi in uno spazio aperto, senza ostacoli
>> riflettenti (una gigantesca camera anecoica, in pratica), il canto di
>> un usignolo che sta alla tua destra ti apparirebbe "monofonico"?

>Non confondiamo... la "percezione" con la "registrazione".

Non ho confuso (anche se, non dovremmo dimenticarlo, una registrazione
"stereofonica" è fatta anch'essa per essere percepita, perché
altrimenti non avrebbe alcuno scopo. Parafrasando i sofisti, è l'uomo
la misura di tutte le stereofonie e queste, quando percepite a partire
da una registrazione, sono comunque sempre un'illusione acustica).

>Se tu registri l'usignolo con due microfoni... correttamente posizionati e
>di tipo adeguato... avrai una registrazione stereofonica.

Nel messaggio cui ho risposto si afferma il contrario. Ora mi sembra
evidente che, se quell'affermazione fosse vera, la percezione diretta
di un rumore (o suono) che non è fisicamente possibile registrare in
stereofonia, dovrebbe apparire priva di qualsiasi connotazione stereo.

Spero di essermi spiegato.

Ciao.

Gian Carlo

magica

unread,
Sep 10, 2004, 3:59:45 PM9/10/04
to
In <E860d.227415$OR2.10...@news3.tin.it> "A=MidiMan"
<x-mid...@tin.it> scrive...

>anche se si potesse arbitrariamente definire il posizionamento su di
>un ASSE di sorgenti registrate come puntiformi... manca comunque uno
>strumento per "separare" dallo spettro sonoro globale le frequenze
>appartenenti ad ogni determinato strumento.

Beh, MM, intanto il fatto che manchi uno strumento non significa che
mancherà per sempre. Lo dico solo per completezza, comunque.

Invece vorrei aggiungere che le "frequenze", e aggiungerei anche
l'"andamento temporale", e anche l'"armonicità", o la "quasi
armonicità", o l'"anarmonicità" potrebbero, in linea di principio,
consentire di discriminare, a partire da uan registrazione monofonica,
diversi strumenti e voci, e quindi di estrarli e di collocarli
(ovviamente in modo arbitrario) nell'immagine stereo.

Ciao.

Gian Carlo

Max V.

unread,
Sep 10, 2004, 4:15:44 PM9/10/04
to
Enrico Gregorio wrote:

>>Una rivista scientifica per paracadutisti?
>
>
> Forse si riferisce a cartaccia come Focus; per parafrasare
> una vecchia battuta, una rivista che "para scientifica" ma
> non lo è.

mi sembra proprio un bel... para-frasare ;-)


sulla vera identità della rivista parascientifica preferisco mantenere
il riserbo ^___^ diciamo che è più "para" che scientifica.

> Nell'ultimo numero che ho sfogliato c'erano svariate sciocchezze
> fra cui un'interessantissima inchiesta sul Sacro Graal, ovviamente
> piena di riferimenti a templari, cavalieri della tavola rotonda
> e leggende simili.
>
> C'era anche un inserto sul /SESSO/, ma mia cugina l'aveva celato
> alle mire voraci delle sue figliolette (15 e 13 anni), così non
> ho potuto ampliare (?) le mie conoscenze sull'argomento.

LOL :-DD


Quando sento parlare di Focus mi viene sempre in mente un amico che
aveva fatto un viaggio in treno (di circa 1 ora)...

Mi racconta: "sai, stavo leggendo Focus... e dopo circa 5 minuti entra
nello scompartimento una ragazza sui 23anni... molto carina... ma
proprio tanto!"
"uao! di cosa avete 'parlato'?"
E lui: "non ci siamo parlati... stavo leggendo Focus..."

SBOINK!

Max.


Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 10:57:57 AM9/11/04
to
A=MidiMan wrote:

> No... la stereofonia è un processo di registrazione.
> Non è un processo percettivo... l'uomo... percepisce per "natura" con
> due orecchie (allora TUTTO sarebbe stereofonia).

E ripeto a GCPillan di rileggersi con attenzione il mio post: la STEREOFONIA
NON è un tipo di percezione, ma una TECNOLOGIA. Niente è "stereofonico" in
natura.

> La REGISTRAZIONE stereofonica... si pone l'obiettivo di non creare una
> sorgente PUNTIFORME ma una sorgente (almeno) LINEARE all'interno della
> quale... si collocano i vari strumenti (che si posizioneranno
> "acusticamente" secondo le leggi della fisica acustica).

È giusto ciò che cercavo di spiegare a Pillan con la metafora del segmento,
del punto e del cerchio... Grazie Midiman, che hai sintetizzato in un corto
post tutto ciò che cercavo di dire a Pillan.

Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 11:00:28 AM9/11/04
to
> Le tue considerazioni rimanenti mi appaiono un po' confuse.

Allora "stai schiscio"! Non ho scritto in maniera incomprensibile. Pillan,
ti posso solo consigliare di non metterti contro persone come Midiman su
argomenti del genere!

> Una sola osservazione: a volte mi colloco come unica voce ma
> in questo caso sono in buona compagnia.
> Anche quando sono unica voce sto comunque riportando ciò
> che ho osservato nella realtà.

...Non sapendo però esattamente la definizione tecnica di stereofonia, né
conoscendo le opportune basi di elettrotecnica ed acustica necessarie per
poterla capire, probabilmente.


Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 11:03:18 AM9/11/04
to
> Ho affrontato diverse centinaia di argomenti diversi.
> Nella stragrande maggioranza dei casi mi pare di essere
> stato convincente, almeno a giudicare dalle repliche.

Non mi hai ancora convinto con la regola dell'unico + superlativo, né io
sono riuscito a convincere te (e il doppio superlativo in inglese è solo un
rafforzamento sintattico necessario nel parlato per sottolineare il
suffisso -est che nella pronuncia scompare).

> Certo, ho anche incontrato alcuni personaggi che sembrano trarre
> energia ne riesumare questioni sopite da mesi se non da anni.

Io non riesumo, rievoco.

> Esperti necrofili?

Tu. Riesùmi (o rièsumi?) la contraddittorietà.
Ave


Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 11:07:16 AM9/11/04
to
> Evidentemente o NON leggi... o interpreti a "modo tuo".
> Riassumiamo... così evitiamo le strumentalizzazioni?

(cut)
Noi sappiamo cos'è la stereofonia. A volte GCPillan fa il bastian contrario,
un po' come successe l'anno scorso con me su IAMST... se ancora non è
convinto di una cosa che è SCIENTIFICAMENTE vera (perché l'abbiamo inventata
noi uomini e le abbiamo dato una definizione PRIMA di utilizzarla!)...
lascialo perdere, si crogiolerà nelle sue convinzioni!
Galnick

GCPillan

unread,
Sep 11, 2004, 12:00:37 PM9/11/04
to
Galnick:

> Allora "stai schiscio"! Non ho scritto in maniera incomprensibile. Pillan,
> ti posso solo consigliare di non metterti contro persone come Midiman su
> argomenti del genere!

Perché mai?

Probabilmente per te i NG sono un luogo dove apparire, dove far sfoggio
di cultura e di competenza, vero?

Per me no, tant'è che i NG che solitamente frequento hanno ben poco a
che vedere con le mie competenze.

Sono arrivato su it.comp.musica per portarci una discussione nata su
ICLI. Il desiderio era proprio sentire il parere di altre persone.

L'esito finale della discussione è che non pochi hanno condiviso il mio
punto di vista e che MidiMan ha persino cambiato idea! Dopo aver
sbraitato per un po' fingendo di aver letto i documenti che gli
suggerivo, ha finito per scrivere ciò che sostenevo sin dal principio.
Facendolo suo :-)


> ...Non sapendo però esattamente la definizione tecnica di stereofonia, né
> conoscendo le opportune basi di elettrotecnica ed acustica necessarie per
> poterla capire, probabilmente.

Secondo te io non avrei le competenze di elettrotecnica ed acustica?
Hai trovato qualche errore in ciò che ho scritto?

GCPillan

unread,
Sep 11, 2004, 1:03:50 PM9/11/04
to
Galnick:

> E ripeto a GCPillan di rileggersi con attenzione il mio post: la STEREOFONIA
> NON è un tipo di percezione, ma una TECNOLOGIA. Niente è "stereofonico" in
> natura.

Già, tu e MidiMan siete quelli colti. Io mi metto con gli ignoranti :-)

Per esempio gli autori del libro: http://www.stereosoundbook.com
che nominano la percezione stereofonica. La recensione dice:

The 1991 edition has become an industry-standard and now the second
edition adds to and updates this superb reference work. This book's
fourteen chapters discuss the auditory and technical processes by which
the "stereo illusion" is perceived, recorded, and reproduced, and trace
the development of stereo from the 1881 experiments of Clement Ader
through the latest concepts in multi-channel and surround-sound.

L'autore, RONALD D. STREICHER si gloria d'essere un "Audio Production
Engineer" con un curriculum impressionante. Prova a dargli uno sguardo:
http://www.stereosoundbook.com/cv.html Un estratto:
........................................................................
EDUCATION

Master of Arts Degree in Communications Arts, specializing in television
production, Loyola University at Los Angeles, awarded in 1974.

Bachelor of Arts Degree (cum laude) in Music, specializing in
composition and theory, from UCLA, awarded in 1968.

In 1989, I designed a course specializing in audio perception for the
Department of Recording Arts, UCLA Extension. Under the title Critical
Listening: Perception and the Audio Environment, this is now a required
course in UNEX’s recording technology certificate program.


AUDIO ENGINEERING SOCIETY

Elected as a Fellow of the AES in 1996, I also have been honored with
the Society’s Bronze Medal and Board of Governors awards. After
completing eleven years as the Secretary of the AES, I now am
President-elect. I also have held other national offices, including
Western Regional Vice-President, two terms as a Governor, Chairman of
the AES 89th Convention, and Co-chair of the 109th Convention, both in
Los Angeles.
........................................................................


Naturalmente questa è solo una delle numerose persone che parlano, con
cognizione di causa, di "percezione stereofonica".

Per esempio c'è anche questo libro del 1960 di tizi della General
Electric... http://ieeexplore.ieee.org/xpl/abs_free.jsp?arNumber=1166277
Sta nel sito della IEEE, una piccola associazione di incompetenti che
certamentte non hanno le conoscenze di elettrotecnica o di acustica :-)

Vado avanti?

C'è un articolo della Audio Engineereing Society che porta addirittura
"Stereophonic Perception" nel titolo. Sono molti a citarlo nella
bibliografia dei loro studi, anche in lingua italiana. Si tratta di:
"Broadening the Area of Stereophonic Perception" di B.B. Bauer.

Ma chi è sto B.Benjamin Bauer? Come minimo è uno che dal 1954 ha scritto
numerosi articoli per l'Audio Engineering Society, la più importante
associazione mondiale di professionisti della riproduzione audio.


Anche questo articolo è scritto da un "ignorante"...
http://jn.physiology.org/cgi/content/full/90/1/525
chissà come è riuscito a pubblicare le sue sciocchezze sul
Journal of Neurophysiology.


Concludendo, tra due tizi anonimi incontrati su newsgroup che
"definiscono" la stereofonia a modo loro e i massimi esperti mondiali
del settore...
beh, preferisco trovarmi in compagnia di questi ultimi :-)

Galnink mi ripete di rileggermi con attenzione il suo post:


la STEREOFONIA NON è un tipo di percezione, ma una TECNOLOGIA.

Lo so che è una tecnologia, ma è quella che permette l'omonima percezione.

Io invece invito Galnik a leggere qualcuno degli scritti dei
massimi esperti del settore. Che so, pubblicazioni della "Audio
Engineering Society" per esempio. Gli articoli costano 10$ ma l'uso di
percezione stereofonica è evidente già dagli abstract. Basta una piccola
ricerca nel "Journal" http://www.aes.org/

Massimiliano Crippa

unread,
Sep 11, 2004, 2:22:06 PM9/11/04
to
> Per esempio gli autori del libro: http://www.stereosoundbook.com
> che nominano la percezione stereofonica. La recensione dice:
[...]

> Naturalmente questa è solo una delle numerose persone che parlano, con
> cognizione di causa, di "percezione stereofonica".

Ma dove?

> Concludendo, tra due tizi anonimi incontrati su newsgroup che
> "definiscono" la stereofonia a modo loro e i massimi esperti mondiali
> del settore...

Ma che stai dicendo? Tu non sai niente dei massimi esperti mondiali del
settore, li citi cercando su google, ma non sai cos'hanno scritto. I libri
bisogna leggerli completamente, non solo la copertina...

--
Massimiliano Crippa
Nipponico.com - Wa-sabi.com


Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 4:21:15 PM9/11/04
to
> Già, tu e MidiMan siete quelli colti. Io mi metto con gli ignoranti

Cut.
Percezione stereofonica ha senso. Effettivamente, il nostro sistema uditivo
è basato su un particolare utilizzo della stereofonia. Ma *quello che
sentiamo alla fine* non è "stereofonico", bensì "onnidirezionale" (o
omnidirezionale, che dir si voglia).
Torno alla metafora geometrica.
Stereofonia = due punti, A e B. I dosaggi dei volumi delle fonti sonore in A
e B creano *l'illusione* di un segmento _AB_ e i riverberi artificiali
creano *l'illusione* della percezione semicircolare.
Poi bisogna fare un'ulteriore distinzione:
1) MODALITA' DI (RI)PRODUZIONE DEL SUONO
2) MODALITA' DI REGISTRAZIONE/CAPTAZIONE DEL SUONO (che è quasi sempre
uguale alla 1)
3) MODALITA' DI PERCEZIONE DEL SUONO.
E un'altra:
a) Situazione di REGISTRAZIONE artificiale cui corrisponde RIPRODUZIONE
artificiale;
b) Situazione di PRODUZIONE naturale o artificiale cui corrisponde
CAPTAZIONE naturale.
Ora sei convinto?

GCPillan

unread,
Sep 11, 2004, 4:28:22 PM9/11/04
to
Galnick:
> Percezione stereofonica ha senso. Effettivamente, [...]

Grazie. Vedo che di fronte all'evidenza hai cambiato idea.
Oggi hai scritto quattro pezzi di derisione nei miei confronti.
Comincia col chiedere scusa.

Tutte le cose che tenti di definire... le so.
Se credi che abbia scritto delle stupidaggini, riportale ed evidenziale.

Quella sarà discussione. Anche io potrei esibirmi facendo una dotta
dissertazione su tutto quel che so. Ma non sono qui per esibirmi.

La questione non era scrivere una tesi, ma confermare o smentire se un
segnale di un certo tipo poteva dirsi stereofonico.

Sulla risposta positiva abbiamo già concordato, MidiMan compreso.

Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 4:35:15 PM9/11/04
to
> Perché mai?
> Probabilmente per te i NG sono un luogo dove apparire, dove far
> sfoggio di cultura e di competenza, vero?

No, sono dei gruppi di discussione, d'accordo. Perň vale il buonsenso anche
qui, e penso che bisognerebbe fidarsi di persone piů esperte. Io lavoricchio
in ambiente pro audio (registrazioni e service) da quando avevo quattro
anni, da quando ho messo le mani sul primo mixer, ancor prima di saper
leggere. La mia scarsa vita sociale ha fatto sě che acquisissi abbastanza
esperienza in campo acustico, isolandomi nel mio "studietto" e facendo
esperienze di tecnico audio, registrando le mie performance su diverse
apparecchiature, imparando a creare illusioni spaziali bidimensionali
attraverso la stereofonia (non sono ancora arrivato a un'esperienza tale da
ridefinire anche l'altitudine di una sorgente sonora in una registrazione,
questo lo lascio fare ai "veri" tecnici). Non ho imparato sui libri, ma
dagli altri tecnici e dalla mia esperienza personale.

> Per me no, tant'č che i NG che solitamente frequento hanno ben poco a


> che vedere con le mie competenze.

Buona cosa, effettivamente. Ma contraddire continuamente non č
un'esagerazione?

> Sono arrivato su it.comp.musica per portarci una discussione nata su
> ICLI. Il desiderio era proprio sentire il parere di altre persone.

> L'esito finale della discussione č che non pochi hanno condiviso il


> mio punto di vista e che MidiMan ha persino cambiato idea! Dopo aver
> sbraitato per un po' fingendo di aver letto i documenti che gli

> suggerivo, ha finito per scrivere ciň che sostenevo sin dal principio.
> Facendolo suo :-)

Non mi sembra proprio.
(Musicland, invece, se ci fosse probabilmente ti lincerebbe...)

> Secondo te io non avrei le competenze di elettrotecnica ed acustica?

> Hai trovato qualche errore in ciň che ho scritto?

"Piuttosto che la stereofonia sussiste non appena l'ascoltatore

percepisce la provenienza di uno o piů suoni." (cit.)

La stereofonia sussiste quando si registra e si riproduce in stereofonia.
Quella di cui parli tu č la *percezione della posizione*, e i due concetti
sono diversi. La percezione della posizione si ha per mezzo di un sistema
stereofonico, certo; ma non č un sistema stereofonico tradizionale, bensě un
complesso sistema, in cui la posizione dei "microfoni" (i timpani) č tale da
poter captare, oltre alle informazioni relative alla posizione
unidimensionale (solitamente la stereofonia si sviluppa su asse orizzontale
perciň in una stereofonia tradizionale si definisce solo la coordinata "x"),
anche le informazioni relative alla posizione sugli altri due assi e quindi
alla posizione tridimensionale nello spazio, definendo quindi di un suono le
coordinate "x", "y" e "z" relativamente alla posizione. L'unica coordinata
*realmente* percepita per mezzo di una stereofonia (e quindi, "diretta") č
la "x", appunto; "y" e "z" invece sono derivate da altrettante coordinate
"a" e "b", che sono rispettivamente definibili come lo spettro sonoro (cioč
la frequenza) e il volume (l'ampiezza), che contribuiscono DA SOLE (ripeto,
DA SOLE) a determinare "x" e "z" (non saprei quantificare come).


GCPillan

unread,
Sep 11, 2004, 4:36:11 PM9/11/04
to
Galnick:
> Ora sei convinto?

Sono convinto che tu non sappia far altro che esibirti in definizioncine
da rivistina, perché incapace di trovare errori in quanto ho scritto.

Sono anche convinto che l'argomento in questione non ti interessi un
granché, ma sia solo un pretesto per cercare di darmi contro.

Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 4:50:02 PM9/11/04
to
> Grazie. Vedo che di fronte all'evidenza hai cambiato idea.
> Oggi hai scritto quattro pezzi di derisione nei miei confronti.
> Comincia col chiedere scusa.

...Scusa! Ma mi pareva, leggendoti, che volessi nuovamente aprire una
polemica. E per la mia giovane età, "intellegendo" male e agendo male, ti ho
deriso!

> Tutte le cose che tenti di definire... le so.
> Se credi che abbia scritto delle stupidaggini, riportale ed
> evidenziale.

Beh, ti ho già detto che per me stereofonia non è uguale a percezione
stereofonica, ed è inutile che io stia a ripeterlo.

> Quella sarà discussione. Anche io potrei esibirmi facendo una dotta
> dissertazione su tutto quel che so. Ma non sono qui per esibirmi.

Esibisciti. Sicuramente ci sono cose che tu sai e io no, visto che tu
probabilmente hai studiato sui libri: a me non darebbe fastidio.

Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 4:51:17 PM9/11/04
to
> Se credi che abbia scritto delle stupidaggini, riportale ed
> evidenziale.

Per comodità, porto qui l'altra discussione, iniziata qualche Re: più sotto.

Scripsisti: "Piuttosto che la stereofonia sussiste non appena l'ascoltatore
percepisce la provenienza di uno o più suoni." (cit.)

La stereofonia sussiste quando si registra e si riproduce in stereofonia.

Quella di cui parli tu è la percezione della posizione, e i due concetti


sono diversi. La percezione della posizione si ha per mezzo di un sistema

stereofonico, certo; ma non è un sistema stereofonico tradizionale, bensì un
complesso sistema, in cui la posizione dei "microfoni" (i timpani) è tale da


poter captare, oltre alle informazioni relative alla posizione
unidimensionale (solitamente la stereofonia si sviluppa su asse orizzontale

perciò in una stereofonia tradizionale si definisce solo la coordinata "x"),


anche le informazioni relative alla posizione sugli altri due assi e quindi
alla posizione tridimensionale nello spazio, definendo quindi di un suono le
coordinate "x", "y" e "z" relativamente alla posizione. L'unica coordinata

realmente percepita per mezzo di una stereofonia (e quindi, "diretta") è


la "x", appunto; "y" e "z" invece sono derivate da altrettante coordinate

"a" e "b", che sono rispettivamente definibili come lo spettro sonoro (cioè

Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 5:00:33 PM9/11/04
to
> Sono convinto che tu non sappia far altro che esibirti in
> definizioncine da rivistina, perché incapace di trovare errori in
> quanto ho scritto.

rivistina?! L'errore l'ho trovato, e te l'ho riportato nell'altro post.

> Sono anche convinto che l'argomento in questione non ti interessi un
> granché, ma sia solo un pretesto per cercare di darmi contro.

L'argomento in questione invece mi è interessantissimo, visto che mi è
preziosa ogni nozione a proposito di acustica, psicoacustica, fisica
applicata ed audiotecnica. Non sono un professionista ma ho messo le mani la
prima volta su apparecchiature pro audio all'età di quattro anni, ora ne ho
quindici e non mi sono mai fermato, costruendomi tra l'altro un piccolo home
studio. Tutto ciò che riguarda la musica è di mio interesse. Ancor più della
linguistica. E quasi da sempre. Pardon. (MidiMan & co. ti possono
confermare.)

Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 5:00:57 PM9/11/04
to
> Sono convinto che tu non sappia far altro che esibirti in
> definizioncine da rivistina, perché incapace di trovare errori in
> quanto ho scritto.
> Sono anche convinto che l'argomento in questione non ti interessi un
> granché, ma sia solo un pretesto per cercare di darmi contro.

Intanto ,ti ho già chiesto scusa e te l'ho motivato.

GCPillan

unread,
Sep 11, 2004, 5:11:46 PM9/11/04
to
Galnick:

>>Perché mai?
>>Probabilmente per te i NG sono un luogo dove apparire, dove far
>>sfoggio di cultura e di competenza, vero?
>
>

> No, sono dei gruppi di discussione, d'accordo. Però vale il buonsenso anche
> qui, e penso che bisognerebbe fidarsi di persone più esperte. Io lavoricchio


> in ambiente pro audio (registrazioni e service) da quando avevo quattro
> anni, da quando ho messo le mani sul primo mixer, ancor prima di saper

> leggere. La mia scarsa vita sociale ha fatto sì che acquisissi abbastanza


> esperienza in campo acustico, isolandomi nel mio "studietto" e facendo
> esperienze di tecnico audio, registrando le mie performance su diverse
> apparecchiature, imparando a creare illusioni spaziali bidimensionali
> attraverso la stereofonia (non sono ancora arrivato a un'esperienza tale da
> ridefinire anche l'altitudine di una sorgente sonora in una registrazione,
> questo lo lascio fare ai "veri" tecnici). Non ho imparato sui libri, ma
> dagli altri tecnici e dalla mia esperienza personale.

Quindi avevo ragione: sei qui per esibire la tua competenza. Io no.


>>Per me no, tant'è che i NG che solitamente frequento hanno ben poco a


>>che vedere con le mie competenze.
>
>

> Buona cosa, effettivamente. Ma contraddire continuamente non è
> un'esagerazione?

No, è la normalità.
Dipende dal NG, ma io tipicamente NON CONOSCO buona parte di quel che
leggo e quindi imparo. Poi SONO D'ACCORDO con maggior parte delle cose
che vengono scritte e anche qui NON INTERVENGO. E' la netiquette stessa
che suggerisce di non aggiungersi solo per dire "sono d'accordo". Non
siamo qui per "raccogliere consenso". Siamo qui per discutere e ha senso
discutere solo quando c'è una divergenza. Salvo casi particolari non
rispondo mai per appoggiare ciò che mi pare corretto.

Per te è diverso. Tu sei uno che ha tanta esperienza in campo acustico,
che ha cominciato a quattro anni, che sa senza aver aperto libri e vuole
far sapere che sa. Ma puoi farlo sapere anche senza deridermi, anche
senza ipotizzare che sia ignorante, che non capisca nulla. Insomma puoi
esprimere le tue opinioni e correggere i miei errori in modo semplice e
diretto senza rievocare discussioni passate che manco ricordo.


>>Secondo te io non avrei le competenze di elettrotecnica ed acustica?

>>Hai trovato qualche errore in ciò che ho scritto?


>
>
> "Piuttosto che la stereofonia sussiste non appena l'ascoltatore

> percepisce la provenienza di uno o più suoni." (cit.)


>
> La stereofonia sussiste quando si registra e si riproduce in stereofonia.

> Quella di cui parli tu è la *percezione della posizione*, e i due concetti


> sono diversi. La percezione della posizione si ha per mezzo di un sistema

> stereofonico, certo; ma non è un sistema stereofonico tradizionale, bensì un
> complesso sistema, in cui la posizione dei "microfoni" (i timpani) è tale da


> poter captare, oltre alle informazioni relative alla posizione
> unidimensionale (solitamente la stereofonia si sviluppa su asse orizzontale

> perciò in una stereofonia tradizionale si definisce solo la coordinata "x"),


> anche le informazioni relative alla posizione sugli altri due assi e quindi
> alla posizione tridimensionale nello spazio, definendo quindi di un suono le
> coordinate "x", "y" e "z" relativamente alla posizione. L'unica coordinata

> *realmente* percepita per mezzo di una stereofonia (e quindi, "diretta") è


> la "x", appunto; "y" e "z" invece sono derivate da altrettante coordinate

> "a" e "b", che sono rispettivamente definibili come lo spettro sonoro (cioè


> la frequenza) e il volume (l'ampiezza), che contribuiscono DA SOLE (ripeto,
> DA SOLE) a determinare "x" e "z" (non saprei quantificare come).


Quanto la fai inutilmente complicata!
E' ovvio che puoi trovarti una registrazione stereofonica di un rumore
bianco dove l'ascoltatore non percepisce alcunché. Ma normalmente un
ascoltatore diventa consapevole della stereofonia non appena percepisce
che la provenienza di un suono non è l'altoparlante o la cuffia.

In altre parole, non vedo alcun errore nell'affermazione che citi.

Dal tuo complesso ragionamento estraggo:

1) se ho "percezione spaziale" allora ho "stereofonia"

Ed io aggiungo:

2) se riesco a trasformare un segnale monofonico in uno che dia
una percezione spaziale se ascoltato, allora ho "stereofonia".

Ora potresti passare alla seconda fase del discorso, che era poi il tema
iniziale di discussione. Ci sono diversi sistemi per dare una sensazione
di spazialità, ovvero far sentire i suono provenire da direzioni
diverse. E' necessario separare gli strumenti per dare questa sensazione
di spazialità? Secondo me no: è sufficiente creare una "stanza" che
risponda spazialmente alla sorgente monofonica. Visualizza un singolo
pianoforte. Registro da vicino il suo suono diretto. Riproduco con una
cassa quel suono in una camera. Effettuo una registrazione stereofonica
nella camera. E' un segnale stereofonico? Sì, anche se lo strumento è
uno solo. La registrazione contiene la risposta della stanza e chi la
ascolta riconoscerà la collocazione del pianoforte e anche la diversa
risposta in frequenza delle pareti e del soffitto. La cosiddetta altezza
da terra la percepisci in base alle riflessioni sul pavimento e la puoi
simulare matematicamente. Esattamente come puoi sentire che una cassa
viene spostata d'altezza a tua insaputa. Queste cose lo so perché le ho
lette e le so perché le ho provate.

Se sei arrivato fin qui, puoi passare alla terza fase del discorso. E'
possibile separare gli strumenti di una registrazione monofonica per poi
creare un segnale stereofonico dove i suoni dei singoli strumenti
appaiono provenire da direzioni diverse? Secondo me sì ma con certe
limitazioni sul quanto i due strumenti si coprono e quanta capacità di
calcolo sei disposto a spendere. Ho provato separare un piano da un
vibrafono e mi pare d'esserci riuscito, anche se la qualità lascia a
desiderare. Da quando il mio esperimento è stato pubblicato ogni
discussione accademica è cessata. Strano :-)

GCPillan

unread,
Sep 11, 2004, 5:18:49 PM9/11/04
to
Galnick:

> Beh, ti ho già detto che per me stereofonia non è uguale a percezione
> stereofonica, ed è inutile che io stia a ripeterlo.

Guarda che su questo non c'è mica disaccordo...

Sappiamo tutti che una perfetta registrazione stereofonica potrebbe, in
casi particolari, non dare alcuna percezione stereofonica. Ma questo non
ci vieta di definire stereofonico un segnale che viene percepito come
tale, no?

Se ho una mela rossa sarà rossa anche al buio e appare nera sotto una
luce blu. Ma nulla mi vieta di dire che una mela è rossa se vista con
luce normale appare rossa.

>>Quella sarà discussione. Anche io potrei esibirmi facendo una dotta
>>dissertazione su tutto quel che so. Ma non sono qui per esibirmi.
>
> Esibisciti. Sicuramente ci sono cose che tu sai e io no, visto che tu
> probabilmente hai studiato sui libri: a me non darebbe fastidio.

Avevi scritto che probabilmente io non capivo niente.
Se hai cambiato idea leggi ciò che ho scritto in passato riguardo la
possibilità di rendere stereofonico un segnale monofonico sia con il
metodo della stanza che con il metodo della separazione degli strumenti.

Potresti anche provare a simulare l'altezza dal pavimento dello
strumento calcolando le riflessioni.

Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 6:21:11 PM9/11/04
to
Ripeto, scusami per i miei interventi, ma il mio carattere a volte mi fa
essere impetuoso quando non lo vorrei essere.

> 1) se ho "percezione spaziale" allora ho "stereofonia"

noooooooooooooooooo!!! puoi anche avere surround. La stereofonia io la penso
come uno dei tanti sistemi che *può* dare percezione spaziale. Non è detto
che la stereofonia implichi percezione spaziale, ma non è detto nemmeno il
contrario. Im(ns?)ho, ovviamente.

> 2) se riesco a trasformare un segnale monofonico in uno che dia
> una percezione spaziale se ascoltato, allora ho "stereofonia".

Pseudo-stereofonia, come giustamente diceva Midiman.

> Ora potresti passare alla seconda fase del discorso, che era poi il
> tema iniziale di discussione.

Bene.

> Ci sono diversi sistemi per dare una
> sensazione di spazialità, ovvero far sentire i suono provenire da
> direzioni diverse.

Fin qui, tutto ok. La stereofonia pura e la pseudo-stereofonia, con le loro
evoluzioni (quadrifonia e surround = stereofonia bidimensionale, ed
un'ipotetica esafonia volendo).

> E' necessario separare gli strumenti per dare
> questa sensazione di spazialità? Secondo me no: è sufficiente creare
> una "stanza" che risponda spazialmente alla sorgente monofonica.

Anche secondo me.

> Visualizza un singolo pianoforte. Registro da vicino il suo suono
> diretto. Riproduco con una cassa quel suono in una camera. Effettuo
> una registrazione stereofonica nella camera. E' un segnale
> stereofonico? Sì, anche se lo strumento è uno solo.

La registrazione è stereofonica, d'accordo.

> La registrazione
> contiene la risposta della stanza e chi la ascolta riconoscerà la
> collocazione del pianoforte e anche la diversa risposta in frequenza
> delle pareti e del soffitto.

Bene.

> La cosiddetta altezza da terra la
> percepisci in base alle riflessioni sul pavimento e la puoi simulare
> matematicamente. Esattamente come puoi sentire che una cassa viene
> spostata d'altezza a tua insaputa. Queste cose lo so perché le ho
> lette e le so perché le ho provate.

Ed è quello che dicevo io, in maniera un po' più complicata, nel mio post
precedente. Sono un maestro... nell'arte di non farmi capire :)

> Se sei arrivato fin qui, puoi passare alla terza fase del discorso. E'
> possibile separare gli strumenti di una registrazione monofonica per
> poi creare un segnale stereofonico dove i suoni dei singoli strumenti
> appaiono provenire da direzioni diverse?

Isolando le frequenze, per esempio. Ma lo puoi fare quando conosci bene lo
spettro occupato dallo strumento. Se è possibile separare un basso da una
chitarra grazie appunto ai loro spettri, non è possibile per basso/organo
Hammond e per chitarra/pianoforte, in quanto lo spettro di queste coppie di
strumenti è simile.

> Secondo me sì ma con certe
> limitazioni sul quanto i due strumenti si coprono e quanta capacità di
> calcolo sei disposto a spendere. Ho provato separare un piano da un
> vibrafono e mi pare d'esserci riuscito, anche se la qualità lascia a
> desiderare.

Ecco. Sì, hai ottenuto un segnale stereofonico. Sì, ma è stereofonico solo
tecnicamente: personalmente questa registrazione non la definirei
"stereofonica" né "pseudostereofonica", ma semplicemente "binaurale".

> Da quando il mio esperimento è stato pubblicato ogni
> discussione accademica è cessata. Strano :-)

Vorrei recuperarlo per poterlo ascoltare: io non ho mai fatto esperimenti di
questo tipo per mancanza di mezzi adatti.


Galnick

unread,
Sep 11, 2004, 6:36:43 PM9/11/04
to
> Sappiamo tutti che una perfetta registrazione stereofonica potrebbe,
> in casi particolari, non dare alcuna percezione stereofonica.

In *un* caso particolare.

> Ma questo non ci vieta di definire stereofonico un segnale che viene
> percepito come tale, no?

...Qui non ti seguo più. Che cosa intendi per "percepire un segnale come
stereofonico"? Intendi in questo caso "percepire la posizione della sorgente
sonora"? A livello di registrazione e riproduzione, se siamo posizionati in
maniera corretta rispetto ai diffusori (poligono regolare o linea retta) e
percepiamo la posizione della sorgente sonora, questo significa che la
registrazione non è sicuramente monofonica. Quando hai una registrazione
monofonica e la "piazzi" con un controllo di "pan", senza far intervenire
processori che realizzino le riflessioni necessarie a ricreare le altre due
dimensioni dello spazio, ottieni una registrazione che l'ascoltatore, posto
davanti ad una coppia di diffusori stereo nella corretta posizione,
percepisce come posizionata in un certo punto P che si trova sul segmento
che congiunge l'intersezione delle diagonali dei due diffusori, ok? Ma anche
con la quadrifonia e col surround posso ricreare la stessa situazione, e
l'ascoltatore può dire "è stereofonico", magari solo perché dal retro non
arriva nessun segnale.
E anche la stereofonia permette di ricreare, attraverso artifici tecnici, un
ambiente a 360°.

> Avevi scritto che probabilmente io non capivo niente.

E mi ero sbagliato. Ok. Sei ferrato, e anche più di me. Non sembrava, dal
tono polemico; ma è acqua passata. Ora discutiamo da "tecnicuscolo" (io) a
"tecnicomane" (tu).

> Se hai cambiato idea leggi ciò che ho scritto in passato riguardo la
> possibilità di rendere stereofonico un segnale monofonico sia con il
> metodo della stanza che con il metodo della separazione degli
> strumenti.

Ora è mezzanotte e mezza, è meglio che io vada a dormire. Domattina andrò a
suonare in una chiesa dove il riverbero è ai livelli massimi, un'occasione
per studiare meglio la riflessione del suono sulle pareti :)

> Potresti anche provare a simulare l'altezza dal pavimento dello
> strumento calcolando le riflessioni.

Per il momento, a parte che non ho le adeguate conoscenze matematiche,
preferisco non farlo, perché non ho adeguata strumentazione.

FB

unread,
Sep 11, 2004, 8:16:48 PM9/11/04
to
On Sat, 11 Sep 2004 22:21:11 GMT, Galnick wrote:

> Ripeto, scusami per i miei interventi, ma il mio carattere a volte mi fa
> essere impetuoso quando non lo vorrei essere.
>
>> 1) se ho "percezione spaziale" allora ho "stereofonia"
>
> noooooooooooooooooo!!! puoi anche avere surround. La stereofonia io la penso
> come uno dei tanti sistemi che *può* dare percezione spaziale. Non è detto
> che la stereofonia implichi percezione spaziale, ma non è detto nemmeno il
> contrario. Im(ns?)ho, ovviamente.

Prima o poi ci passano tutti: discutere con il Pillàn, credendo di poter
arrivare a una qualunque conclusione diversa da "io, Pillàn, ci ho ragione,
tu ci hai torto e chiedimi scusa e sei maleducato eccetera"; anche io e il
Fader ci ciamo passati.


Ciao, FB
--
"Gli americani sono ignoranti per loro stessa natura",
that is "The Americans are naturally ignorant"
(Paolo Bonardi's opinion on it.cultura.linguistica -
http://snipurl.com/7ryg)

A=MidiMan

unread,
Sep 12, 2004, 1:06:00 PM9/12/04
to

"magica" <ma.g...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
news:ft14k0h6g4l607m28...@4ax.com...

> Beh, MM, intanto il fatto che manchi uno strumento non significa che
> mancherà per sempre. Lo dico solo per completezza, comunque.

Assolutamente d'accordo... ma non potendo "ipotecare" il futuro... ^__^

> Invece vorrei aggiungere che le "frequenze", e aggiungerei anche
> l'"andamento temporale", e anche l'"armonicità", o la "quasi
> armonicità", o l'"anarmonicità" potrebbero, in linea di principio,
> consentire di discriminare, a partire da uan registrazione monofonica,
> diversi strumenti e voci, e quindi di estrarli e di collocarli
> (ovviamente in modo arbitrario) nell'immagine stereo.

In "linea di principio"... si.
Ma le possibili "situazioni" che si possono riscontrare in una registrazione
audio fa si che alcune (RARE!) eccezioni non possano far affermare che
l'operazione è "fattibile".
Il riuscire a manipolare APPROSSIMATIVAMENTE "in modo pseudostereofonico"...
DUE strumenti (casualmente dalle caratteristiche tonali ed armoniche del
tutto differenti... vedasi alcuni esempi "proposti")... non è PROVA che si
possa tramutare in stereofonica una registrazione monofonica.

Si potrà affermare la fattibilità di questo processo quando si potrà
"manipolare" QUALSIASI registrazione... fino a quel momento... ci saranno
(encomiabili) esercizi sperimentali... utili per migliorare e per capire...
ma niente di più.
Ciao
A=MM


magica

unread,
Sep 12, 2004, 2:02:45 PM9/12/04
to
In <Yl%0d.241235$OR2.10...@news3.tin.it> "A=MidiMan"
<x-mid...@tin.it> scrive...

>Si potrà affermare la fattibilità di questo processo quando si potrà
>"manipolare" QUALSIASI registrazione... fino a quel momento... ci saranno
>(encomiabili) esercizi sperimentali... utili per migliorare e per capire...
>ma niente di più.

Certo.

Ciao.

Gian Carlo

GCPillan

unread,
Sep 12, 2004, 4:56:32 PM9/12/04
to
FB:

> Prima o poi ci passano tutti: discutere con il Pillàn, credendo di poter
> arrivare a una qualunque conclusione diversa da "io, Pillàn, ci ho ragione,
> tu ci hai torto e chiedimi scusa e sei maleducato eccetera"; anche io e il
> Fader ci ciamo passati.

Ti rendi conto che è molto scorretto descrivermi in questo modo?

La maggior parte dei miei interlocutori è educata anche quando non è
d'accordo con me. Molti dei miei interlocutori comprendono e riconoscono
la validità di ciò che dico. Chiedo scuse solo da coloro che, dopo
avermi irriso, riconoscono le mie ragioni o risulta evidente la
menzogna. Non certo da chi non condivide le mie opinioni. Le scuse si
porgono quando si è detto il falso discreditando una persona.

GCPillan

unread,
Sep 12, 2004, 4:59:46 PM9/12/04
to
Galnick:

>>Ma questo non ci vieta di definire stereofonico un segnale che viene
>>percepito come tale, no?
>
>
> ...Qui non ti seguo più. Che cosa intendi per "percepire un segnale come
> stereofonico"?

Facciamola semplice, ok?

Intendo la risposta alla domanda "Sentite un segnale stereofonico?"
rivolta agli ascoltatori di detto segnale.

> Intendi in questo caso "percepire la posizione della sorgente
> sonora"? A livello di registrazione e riproduzione, se siamo posizionati in
> maniera corretta rispetto ai diffusori (poligono regolare o linea retta) e
> percepiamo la posizione della sorgente sonora, questo significa che la
> registrazione non è sicuramente monofonica. Quando hai una registrazione
> monofonica e la "piazzi" con un controllo di "pan", senza far intervenire
> processori che realizzino le riflessioni necessarie a ricreare le altre due
> dimensioni dello spazio, ottieni una registrazione che l'ascoltatore, posto
> davanti ad una coppia di diffusori stereo nella corretta posizione,
> percepisce come posizionata in un certo punto P che si trova sul segmento
> che congiunge l'intersezione delle diagonali dei due diffusori, ok? Ma anche
> con la quadrifonia e col surround posso ricreare la stessa situazione, e
> l'ascoltatore può dire "è stereofonico", magari solo perché dal retro non
> arriva nessun segnale.
> E anche la stereofonia permette di ricreare, attraverso artifici tecnici, un
> ambiente a 360°.

Dunque? Ti pare che un generico ascoltatore per rispondere se sta
ascoltando un segnale stereofonico deve fare tutti questi ragionamenti?

Entra in una sala e lì c'è un impianto.
Quell'impianto riproduce qualcosa.
L'ascoltatore non sa niente, non vede niente, non capisce niente.

Ma potrà dire che sente ogni suono provenire da un unico punto
OPPURE sentirlo provenire da diversi punti. C'è sicuramente una
componente soggettiva, ma se diverse persone descrivono l'effetto
con le stesse parole e magari indicando le diverse direzioni...
beh, la percezione c'è e la stereofonia pure.

GCPillan

unread,
Sep 12, 2004, 5:00:58 PM9/12/04
to
Galnick:

>>1) se ho "percezione spaziale" allora ho "stereofonia"
>
> noooooooooooooooooo!!! puoi anche avere surround.

Il sistema surround non è stereofonico?

> Ecco. Sì, hai ottenuto un segnale stereofonico. Sì, ma è stereofonico solo
> tecnicamente: personalmente questa registrazione non la definirei
> "stereofonica" né "pseudostereofonica", ma semplicemente "binaurale".

Non confondere "segnale" con "registrazione". Io affermo che ottengo
un segnale stereofonico, non certo una registrazione stereofonica.
L'avevo già precisato un paio di volte ma vedo che non basta.


>>Da quando il mio esperimento è stato pubblicato ogni
>>discussione accademica è cessata. Strano :-)
>
> Vorrei recuperarlo per poterlo ascoltare: io non ho mai fatto esperimenti di
> questo tipo per mancanza di mezzi adatti.

Quindi hai espresso la tua valutazione senza averlo ascoltato?
Recuperarlo dovrebbe essere facilissimo dal sito di Paolo Ingraito.
www.viandanze.com/materiale/xilofonoasx.mp3

A=MidiMan

unread,
Sep 12, 2004, 6:13:47 PM9/12/04
to

"FB" <fam.baldu...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:qw1beqf6r8lg.1h...@40tude.net...

> Prima o poi ci passano tutti: discutere con il Pillàn, credendo di poter
> arrivare a una qualunque conclusione diversa da "io, Pillàn, ci ho
ragione,
> tu ci hai torto e chiedimi scusa e sei maleducato eccetera"; anche io e il
> Fader ci ciamo passati.

Il "soggetto" è evidentemente "famigerato" :-))
Vabbè...
A=MM


A=MidiMan

unread,
Sep 12, 2004, 6:31:59 PM9/12/04
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:ci2dkj$u7j$2...@lacerta.tiscalinet.it...

> Il sistema surround non è stereofonico?

NO

Il concetto di "stereofonia" si basa su di un principio di
registrazione-riproduzione in grado di "simulare" un fronte spaziale di 180
gradi.
Il concetto di "surround" (figlio della quadrifonia anni 70) si basa sul
principio di registrazione-riproduzione in grado di simulare un fronte
"spaziale" di 360 gradi.

> Non confondere "segnale" con "registrazione". Io affermo che ottengo
> un segnale stereofonico, non certo una registrazione stereofonica.
> L'avevo già precisato un paio di volte ma vedo che non basta.

Spiega la differenza... PLEASE!
Un "segnale" può provenire solo da una fonte diretta (= live) o da una
"registrazione" (= memorizzazione su supporto).

> Quindi hai espresso la tua valutazione senza averlo ascoltato?

Io l'ho ascoltato...
E' una registrazione MONOfonica "spazializzata"... NON è una registrazione
classificabile (scientificamente) come STEREOFONICA.
Spiegazione? Se non la comprendi tu... servirà ad altri... ovviamente non è
una MIA opinione.
a) Entrambi gli strumenti sono in un AMBIENTE... artificiale... ma
riconoscibile.
b) La percezione è INNATURALE in quanto lo strumento percussivo (mallet)
occupa esattamente la stessa area spaziale del pianoforte.

Proviamo a comprenderci?
Prova ad ascoltare (se ti va):
http://mio.discoremoto.virgilio.it/midiman/DustInTheWind.mp3
Sono tutti strumenti MONOFONICI... elaborati a costruire una immagine
pseudo-stereofonica.
A) Vediamo se riesci a rilevare quali sono gli strumenti "reali" (fisici)
registrati con un solo microfono e quali sono gli strumenti "virtuali".
B) Percepisci qualche differenza con il tuo esempio?

Per ora...
Bye
A=MM

Massimiliano Crippa

unread,
Sep 12, 2004, 7:43:27 PM9/12/04
to
> Entra in una sala e lì c'è un impianto.
> Quell'impianto riproduce qualcosa.
> L'ascoltatore non sa niente, non vede niente, non capisce niente.
> Ma potrà dire che sente ogni suono provenire da un unico punto
> OPPURE sentirlo provenire da diversi punti. C'è sicuramente una
> componente soggettiva, ma se diverse persone descrivono l'effetto
> con le stesse parole e magari indicando le diverse direzioni...
> beh, la percezione c'è e la stereofonia pure.

La gente comune potrebbe descrivere quello che sente con parole sbagliate.
La stereofonia potrebbe non essere quello che la gente comune definisce
stereofonia. Sei d'accordo?

La stereofonia non è sentire un aereo che passa da destra a sinistra. Queste
genialate si usavano quando avveniva il passaggio da mono a stereo per
stupire la gente, così come i trailer Dolby Digital e DTS cercano di stupire
col multicanale.

Ma ciò che l'impianto riproduce deve essere studiato apposta per dare un
effetto stereofonico perché anche all'interno di colonne sonore multicanale
ci sono momenti in cui senti solo uno che parla dal canale centrale come
fosse una registrazione mono...

FB

unread,
Sep 13, 2004, 7:50:50 AM9/13/04
to
On Sun, 12 Sep 2004 22:56:32 +0200, GCPillan wrote:

> FB:
>> Prima o poi ci passano tutti: discutere con il Pillàn, credendo di poter
>> arrivare a una qualunque conclusione diversa da "io, Pillàn, ci ho ragione,
>> tu ci hai torto e chiedimi scusa e sei maleducato eccetera"; anche io e il
>> Fader ci ciamo passati.
>
> Ti rendi conto che è molto scorretto descrivermi in questo modo?
>
> La maggior parte dei miei interlocutori è educata anche quando non è
> d'accordo con me. Molti dei miei interlocutori comprendono e riconoscono
> la validità di ciò che dico. Chiedo scuse solo da coloro che, dopo
> avermi irriso, riconoscono le mie ragioni o risulta evidente la
> menzogna. Non certo da chi non condivide le mie opinioni. Le scuse si
> porgono quando si è detto il falso discreditando una persona.

Era un ritratto volutamente sommario e spiritoso. Nessuno stupore che tu
l'abbia preso per un'accusa infamante.


Ciao, FB
--
Io ho deciso di rifiutarmi di vederlo: Ettore con la faccia di Eric Banana
mi fa venire i conati.
(commento sul film "Troy" apparso su it.fan.scrittori.tolkien)

Galnick

unread,
Sep 13, 2004, 10:43:00 AM9/13/04
to
> Dunque? Ti pare che un generico ascoltatore per rispondere se sta
> ascoltando un segnale stereofonico deve fare tutti questi
> ragionamenti?

Sì. Altrimenti non può dire se è in presenza di stereofonia!

> Entra in una sala e lì c'è un impianto.
> Quell'impianto riproduce qualcosa.
> L'ascoltatore non sa niente, non vede niente, non capisce niente.

...E chiaramente, definirà stereofonica (o peggio, surround!) ogni
registrazione che gli dia una percezione spaziale!

> Ma potrà dire che sente ogni suono provenire da un unico punto
> OPPURE sentirlo provenire da diversi punti. C'è sicuramente una
> componente soggettiva, ma se diverse persone descrivono l'effetto
> con le stesse parole e magari indicando le diverse direzioni...
> beh, la percezione c'è e la stereofonia pure.

...E magari non è stereofonia, ma surround o pseudo-stereofonia.

Galnick

unread,
Sep 13, 2004, 10:46:26 AM9/13/04
to
> Il sistema surround non è stereofonico?

No. "Pentaurale".

> Quindi hai espresso la tua valutazione senza averlo ascoltato?
> Recuperarlo dovrebbe essere facilissimo dal sito di Paolo Ingraito.
> www.viandanze.com/materiale/xilofonoasx.mp3

Hai spazializzato ottimamente una registrazione monofonica. Non si sente
così tanta stereofonia...

Piotre

unread,
Sep 13, 2004, 2:51:02 PM9/13/04
to
Tu [A=MidiMan] dici:

> Proviamo a comprenderci?
> Prova ad ascoltare (se ti va):
> http://mio.discoremoto.virgilio.it/midiman/DustInTheWind.mp3

stupendissima!!!
i violini li hai suonati tu?
W i kansas!
ciao
piotre
ps: userei il flauto peruviano perņ...
pss: il blues č bello, ma non distorce un po'?
psss: sere nere... come sei romantico...

--
"Certo che noi siamo proprio nati con la camicia, vero?"
"Sģ! Ma tu dovevi nascere con quella di forza!"

magica

unread,
Sep 13, 2004, 3:28:45 PM9/13/04
to
In <qw1beqf6r8lg.1h...@40tude.net> FB
<fam.baldu...@tin.it> scrive...

>Prima o poi ci passano tutti: discutere con il Pilląn, credendo di poter
>arrivare a una qualunque conclusione diversa da "io, Pilląn, ci ho ragione,


>tu ci hai torto e chiedimi scusa e sei maleducato eccetera"; anche io e il
>Fader ci ciamo passati.

Capisco. E non puoi immaginare quanto. :-)

Ma trasformare il nostro padre MacKenzie in un potenziometro non ti
sembra un po' troppo, anche se siamo (anche) su ICM?

Ciao.

Gian Carlo

A=MidiMan

unread,
Sep 13, 2004, 4:15:26 PM9/13/04
to

"Piotre" <pio...@mail.ru> ha scritto nel messaggio
news:q_l1d.247270$OR2.11...@news3.tin.it...

> stupendissima!!!

Thanks :-)

> i violini li hai suonati tu?

Yes... ed anche la chitarra a destra.

> W i kansas!

Forever!

> ps: userei il flauto peruviano perň...

Proverň...

> pss: il blues č bello, ma non distorce un po'?

A me no... ma ricontrollerň :-)

> psss: sere nere... come sei romantico...

Vabbč... tanto per fare una "cover" un po' diversa...
Ciao
A=MM


andy

unread,
Sep 13, 2004, 4:23:54 PM9/13/04
to
"A=MidiMan" <x-mid...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:z741d.242841$OR2.11...@news3.tin.it...

(super-cut)


> Prova ad ascoltare (se ti va):

>DustInTheWind.mp3


Wow....quanti ricordi!!!
Grazie MidiMan, di cuore!
:-)))
Ciao.

andy


GCPillan

unread,
Sep 13, 2004, 5:17:42 PM9/13/04
to
Galnick:

>>Il sistema surround non è stereofonico?
>
> No. "Pentaurale".

Dai uno sguardo al sito Dolby.

Il Dolby Surround (base) è la codifica di 4 canali su un segnale
stereofonico di base.


> Hai spazializzato ottimamente una registrazione monofonica. Non si sente
> così tanta stereofonia...

Non è importante "quanta" stereofonia si sente o se il risultato è
buono. La questione era se si sentiva il vibrafono a sinistra e il
pianoforte in centro. La risposta non può che essere booleana.

GCPillan

unread,
Sep 13, 2004, 5:34:15 PM9/13/04
to
magica:

> Capisco. E non puoi immaginare quanto. :-)

Vale la pena segnalare che Gian Carlo Macchi
(magica deriva dal suo nome) č in assoluto la persona che da piů anni
sostiene che non sono degno di essere letto, ma che tuttavia non si
perde mai un mio scritto e non rinuncia ad incavolarsi ogni volta.
Quasi tutte le discussioni tra noi terminano perché io lascio perdere
ovvero lascio senza risposta i suoi colpi di coda.

GCPillan

unread,
Sep 13, 2004, 5:39:14 PM9/13/04
to
A=MidiMan:

> "GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
> news:ci2dkj$u7j$2...@lacerta.tiscalinet.it...
>
>>Il sistema surround non è stereofonico?
>
> NO
>
> Il concetto di "stereofonia" si basa su di un principio di
> registrazione-riproduzione in grado di "simulare" un fronte spaziale di 180
> gradi.
> Il concetto di "surround" (figlio della quadrifonia anni 70) si basa sul
> principio di registrazione-riproduzione in grado di simulare un fronte
> "spaziale" di 360 gradi.

Questo lo so.
Ma so anche che il sistema surround è prima di tutto stereofonico.

>>Non confondere "segnale" con "registrazione". Io affermo che ottengo
>>un segnale stereofonico, non certo una registrazione stereofonica.
>>L'avevo già precisato un paio di volte ma vedo che non basta.
>
>
> Spiega la differenza... PLEASE!

Già fatto molti giorni fa.
Non mi va né di ripeterlo, né di discutere con te.
Altri in questo NG lo sanno benissimo.

Ho osservato però che i tuoi vari ROTFL e LOL si sono trasformati in
dotte spiegazioni, segno che proprio non ce la fai ad ignorarmi.
Ti avevo ignorato per un pezzo, se evitavi di provocarmi non avrei reagito.

Father McKenzie

unread,
Sep 13, 2004, 7:04:55 PM9/13/04
to
"Piotre", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como
las huellas de las gaviotas en las playas.

scusa ma come si fa?

magica

unread,
Sep 13, 2004, 7:13:13 PM9/13/04
to
In <z741d.242841$OR2.11...@news3.tin.it> "A=MidiMan"
<x-mid...@tin.it> scrive...

>Prova ad ascoltare (se ti va):
>http://mio.discoremoto.virgilio.it/midiman/DustInTheWind.mp3
>Sono tutti strumenti MONOFONICI... elaborati a costruire una immagine
>pseudo-stereofonica.

Davvero bella, devo dire. Personalmente preferirei un po' meno
accentuati gli struemnti verso il centro dell'immagine, ma è questione
di gusti, ovviamente.

Invece mi viene voglia di proporti un esperimento (magari chissà
quante volte l'hai già fatto. In tal caso lo propongo a chi vuol
provare). Così cerco di in tema in ICM.

Mi sembra, almeno per quanto riguarda le chitarre, che tu abbia prima
rifinito il suono, se così posso dire, riverberi compresi (se ne hai
aggiunti: dovrei ascoltare a volume un bel po' più alto, ma adesso non
è l'ora) e poi abbia collocato i due strumenti all'estrema destra e
all'estrema sinistra dell'immagine. Lo stesso col flauto in centro
(qui sento un netto riverbero, anche se non riesco a capire,
probabilmente sempre per il motivo che dicevo, se proviene solo dal
centro o se è "stereo") e, mi sembra, anche con gli altri strumenti
posizionati nei vari punti dell'immagine sonora.

L'esperimento, di rimissaggio, è questo (la modalità di esecuzione può
essere quella che dirò o un'altra equivalente. Diopende da che cosa
usi e da come sei abituato).

1) Partire dalla tracce monofoniche già rifinite, salvo i riverberi.
2) Ricavare da ciscuna traccia monofonica una traccia stereo...
2bis) ...in cui lo strumento si trova nella posizione voluta.
3) Usare un riverberatore che consenta di impostare sia i vari
parametri dell'ambiente riverberante (dimensioni, assorbimenti ecc.),
sia la posizione della sorgente e dell'ascoltatore. Se il
riverberatore consente di collocare la sorgente anche non di fronte
all'ascoltatore, il passo 2bis ovviamente non serve.
4) Impostare i parametri dell'ambiente riverberante e la posizione
dell'ascoltatore.
5) Riverberare ciascun strumento, mantenendo invariati i parametri al
punto 4 e variando di volta in volta la posizione dello strumento.
6) Missare il tutto, regolando solamente il volume di ciascuna traccia
stereo (ritoccando se necssario, ma solo leggermente, la posizione
degli struemnti; altrimeni è meglio rifare il punto 5, per lo
strumento che si vuole ricollocare).

Purtroppo si tratta di un metodo molto rigido. Ma in molti casi il
risultato è estremamente realistico. Il motivo mi sembra evidente.

Ciao.

Gian Carlo

magica

unread,
Sep 13, 2004, 7:28:22 PM9/13/04
to
In <ci53v2$coa$1...@lacerta.tiscalinet.it> GCPillan <gcpi...@email.com>
scrive...

>Vale la pena segnalare che Gian Carlo Macchi
>(magica deriva dal suo nome)

L'aver comunicato a ICM il mio nome e cognoem, coi quali non mi firmo,
ti avrà provocato come minimo un orgasmo. Contento tu.

>sostiene che non sono degno [...cuuuuuuut...]

Imposto il follow-up su it.discussioni.litigi, dove almeno la tua
maleducazione e le farneticazioni che ho tagliato sono IT.

Gian Carlo

magica

unread,
Sep 13, 2004, 7:33:06 PM9/13/04
to
In <hnack0ptm6ilo68at...@4ax.com> ho scritto...

>Imposto il follow-up su it.discussioni.litigi,

E non l'ho fatto. Rimedio subito.

Gian Carlo

A=MidiMan

unread,
Sep 14, 2004, 10:17:22 AM9/14/04
to

"magica" <ma.g...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
news:k48ck0dmgpa0oji8u...@4ax.com...

> Davvero bella, devo dire. Personalmente preferirei un po' meno
> accentuati gli struemnti verso il centro dell'immagine, ma è questione
> di gusti, ovviamente.

Ovviamente... il privilegio di chi "registra" (compone, esegue,
arrangia,...) è quello di fare un'opera come meglio se la "sente".
All'ascoltatore... resta il privilegio di criticarla.
(Essendo -ovviamente- sia ascoltatore che "registrante"... vivo entrambe le
situazioni)

> Mi sembra, almeno per quanto riguarda le chitarre, che tu abbia prima
> rifinito il suono, se così posso dire, riverberi compresi (se ne hai
> aggiunti: dovrei ascoltare a volume un bel po' più alto, ma adesso non
> è l'ora) e poi abbia collocato i due strumenti all'estrema destra e
> all'estrema sinistra dell'immagine.

[snip]

No.
Io uso un procedimento del tutto differente da quello che hai "ipotizzato".
Ogni traccia è registrata *quando possibile* del tutto FLAT.
Il *quando possibile* si riferisce al fatto che eventuali tracce
microfoniche si portano dietro un po' di effetto "ambientale" (ho un
ambiente "trattato"... ma una camera anecoica... non è alla mia portata).
Primo passaggio: ripulisco al meglio ogni singola traccia (soprattutto
quelle provenienti da strumenti "fisici" che... sono sempre accompagnati da
un leggero rumore di fondo).
Secondo passaggio: disegno la "posizione" dei singoli strumenti sul fronte
stereofonico... in parte questo è determinato dal mio "gusto"... in parte è
causato dalla necessità di non generare "interazioni dannose" (suoni
impastati, elisioni,...) fra timbriche.
Terzo passaggio: definisco gli equilibri fra i "volumi" dei singoli
strumenti... e qui (talvolta) entrano in azione compressori e delay.
Quarto ed ultimo passaggio: la riverberazione. Solitamente preferisco dare
un'effetto "ambiente" UNICO a tutto il MIX... limitandomi a trattare singole
tracce SOLO in presenza di strumenti che debbano mostrare una propria
"volumetria" armonica (chitarre acustiche... pianoforte... ovvero quelli con
una "cassa" di risonanza).

Il procedimento è molto "British" & "anni '70"... ma mi trovo tuttora bene
:-)

> 1) Partire dalla tracce monofoniche già rifinite, salvo i riverberi.

Pressochè improponibile (sorry!).
Esistono strumenti ed effetti che vengono MASSACRATI da questa procedura.
Non mi riferisco solo ai timbri di "batteria"... ma anche (per esempio) ai
timbri di chitarra acustica.
La tridimensionalità della chitarra acustica è data anche (soprattutto?) dai
"FRET" (il rumore delle dita che scorrono sulla tastiera)... e non li puoi
schiacciare in una puntiforme monofonia (ovviamente IMHO).

> 2) Ricavare da ciscuna traccia monofonica una traccia stereo...

Vedi sopra... ed è il "cuore" delle recenti discussioni.
Con una batteria... un pianoforte (anche un soft-piano BEN realizzato) od
una chitarra acustica con "fret" ben registrati...
ovvero... in stereofonia... lo sdoppiamento della traccia monofonica non mi
ridarrà mai più il posizionamento "spaziale" delle singole componenti dello
strumento.
Quanto suggerisci è ampiamente fattibile con sorgenti musicali "puntiformi"
(fiati, strumenti amplificati,...) ma non è ragionevolmente (se vuoi fare
musica CREDIBILE all'orecchio) con strumenti che hanno una propria
VOLUMETRIA spaziale.

> 2bis) ...in cui lo strumento si trova nella posizione voluta.

No problem.

> 3) Usare un riverberatore che consenta di impostare sia i vari
> parametri dell'ambiente riverberante (dimensioni, assorbimenti ecc.),
> sia la posizione della sorgente e dell'ascoltatore. Se il
> riverberatore consente di collocare la sorgente anche non di fronte
> all'ascoltatore, il passo 2bis ovviamente non serve.
> 4) Impostare i parametri dell'ambiente riverberante e la posizione
> dell'ascoltatore.
> 5) Riverberare ciascun strumento, mantenendo invariati i parametri al
> punto 4 e variando di volta in volta la posizione dello strumento.
> 6) Missare il tutto, regolando solamente il volume di ciascuna traccia
> stereo (ritoccando se necssario, ma solo leggermente, la posizione
> degli struemnti; altrimeni è meglio rifare il punto 5, per lo
> strumento che si vuole ricollocare).

In questo utilizzo (IMHO) molto "cervellotico" dell'effettistica...
dimentichi (forse) un punto.
In natura esistono solamente due tipi di "riverberazione":
a) quella relativa (che è tipica di ogni strumento e ne costituisce l'anima
timbrica) dovuta alla vibrazione del materiale con cui lo strumento è
costruito. Lavorando con una traccia "flat" e con molta parsimonia... si può
"leggermente" modificare la timbrica del singolo strumento.
b) quella ambientale. Questa NON è manipolabile a piacere (salvo ottenere
registrazioni innaturali)... ma bisogna ricordare che gli strumenti sono
posizionati TUTTI nello stesso ambiente e l'ascoltatore è sempre lì.

> Purtroppo si tratta di un metodo molto rigido. Ma in molti casi il
> risultato è estremamente realistico. Il motivo mi sembra evidente.

Posso concordare su di un risultato "appagante"... ma posso nutrire dei
dubbi sul "realismo"? :-)
Ciao
A=MM

magica

unread,
Sep 14, 2004, 3:37:38 PM9/14/04
to
Tolgo il crosspost con ICLI.

In <S3D1d.318787$5D1.14...@news4.tin.it> "A=MidiMan"
<x-mid...@tin.it> scrive...


>"magica" <ma.g...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
>news:k48ck0dmgpa0oji8u...@4ax.com...

>> 1) Partire dalla tracce monofoniche già rifinite, salvo i riverberi.

>Esistono strumenti ed effetti che vengono MASSACRATI da questa procedura.


>Non mi riferisco solo ai timbri di "batteria"... ma anche (per esempio) ai
>timbri di chitarra acustica.

Certo. Ma io mi stavo riferendo alla registrazione che ho ascoltato
(dove non ho notato strumenti ed effetti che potessero venire
massacrati). Se uno strumento è invece registrato in stereofonia, ad
esempio, il discorso si applica alla traccia stereo. Se è registrato
in multitraccia, alle singole tracce o a un loro mix stereo.

>La tridimensionalità della chitarra acustica è data anche (soprattutto?) dai
>"FRET" (il rumore delle dita che scorrono sulla tastiera)... e non li puoi
>schiacciare in una puntiforme monofonia (ovviamente IMHO).

Su questo si potrebbe discutere.

In ogni caso uno strumento non registrato monofonicamente non potrà
mai essere posto molto di lato (o addirittura a un solo lato) di un
mix stereo usando il pan, a meno appunto di schiacciarlo in una
puntiforme non so come chiamarla: monofonia laterale? Che renderebbe
del tutto inutile la ripresa non monofonica.

> 4) Impostare i parametri dell'ambiente riverberante e la posizione
> dell'ascoltatore.
> 5) Riverberare ciascun strumento, mantenendo invariati i parametri al
> punto 4 e variando di volta in volta la posizione dello strumento.
> 6) Missare il tutto, regolando solamente il volume di ciascuna traccia
> stereo (ritoccando se necssario, ma solo leggermente, la posizione
> degli struemnti; altrimeni è meglio rifare il punto 5, per lo
> strumento che si vuole ricollocare).

>In questo utilizzo (IMHO) molto "cervellotico" dell'effettistica...

Non vedo perché cervellotico. Ma vedi oltre.

>dimentichi (forse) un punto.
>In natura esistono solamente due tipi di "riverberazione":

>a) quella relativa [...]
>b) quella ambientale.

Parlavo di quella ambientale. L'altra non la posso certo ottenere con
un riverberatore che simula un ambiente riverberante, come quello di
cui parlavo.

>Questa NON è manipolabile a piacere (salvo ottenere registrazioni
>innaturali)... ma bisogna ricordare che gli strumenti sono
>posizionati TUTTI nello stesso ambiente e l'ascoltatore è sempre lì.

Non ho parlato di manipolarla a piacere. E nemmeno di usare
simulazioni di ambienti diversi per i diversi strumenti, per essere
preciso.

E poi forse anche tu dimentichi un punto. Certo che gli strumenti sono
posizionati tutti nello stesso ambiente e che l'ascoltatore è sempre
lì (aggiungerei nella stessa posizione), ma gli strumenti non si
trovano tutti alla stessa distanza dall'ascoltatore e nella stessa
posizione rispetto agli elementi riflettenti e assorbenti
dell'ambiente. E la riverberazione aggiunta dall'ambiente (reale)
dipende da dove effettivamente si trova lo strumento, non solo dal
fatto che si trovi più o meno a destra o a sinistra o che suoni più o
meno forte.

Ora i pan e i controlli di volume possono regolare solo questi due
parametri; così una riverberazione aggiunta a una registrazione
"secca" sovrappone a un mix che può essere realistico dal punto di
vista del suono diretto un riverbero ambientale molto meno realistico.
Ecco perché il procedimento di cui ho parlato non mi sembra affatto
cervellotico.

>> Purtroppo si tratta di un metodo molto rigido. Ma in molti casi il
>> risultato è estremamente realistico. Il motivo mi sembra evidente.

>Posso concordare su di un risultato "appagante"... ma posso nutrire dei
>dubbi sul "realismo"? :-)

Certo che puoi nutrirli. Però puoi anche fare una prova. Magari cambi
idea. :-) Magari no.

Io il metodo che usi tu l'ho applicato diverse volte, ma quello che ho
descritto mi sembra che produca un risultato più realistico.
Ovviamente anche qui si sconfina in questioni di gusto.

Ciao.

Gian Carlo

magica

unread,
Sep 14, 2004, 3:45:08 PM9/14/04
to
In <a9fek0lvqtftshhln...@4ax.com> ho scritto...

>Tolgo il crosspost con ICLI.

Scusate. Ho tolto il crosspost sbagliato.

Gian Carlo

ADPUF

unread,
Sep 14, 2004, 4:25:24 PM9/14/04
to
on 23:17, lunedì 13 settembre 2004 GCPillan wrote:

> Galnick:
>>>Il sistema surround non è stereofonico?
>>
>> No. "Pentaurale".
>
> Dai uno sguardo al sito Dolby.
>
> Il Dolby Surround (base) è la codifica di 4 canali su un
> segnale stereofonico di base.


Mi pare che c'era un sistema indicato come 4.1 canali, con
il decimale per indicare il sub-basso (in organaria sara
un 32')


--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper

GCPillan

unread,
Sep 14, 2004, 5:51:41 PM9/14/04
to
magica:

> L'aver comunicato a ICM il mio nome e cognoem, coi quali non mi firmo,
> ti avrà provocato come minimo un orgasmo. Contento tu.

Ho solo scritto la verità. Vedo che ti disturba.

> Imposto il follow-up su it.discussioni.litigi, dove almeno la tua
> maleducazione e le farneticazioni che ho tagliato sono IT.

Mi sa che ti sei dimenticato di impostarlo.

In quanto alle presunte farneticazioni... nome e cognome sono veri, che
tu abbia annunciato più volte di non volermi leggere è altrettanto vero.

magica

unread,
Sep 14, 2004, 7:06:54 PM9/14/04
to
In <ci7pbr$jqt$1...@lacerta.tiscalinet.it> GCPillan <gcpi...@email.com>
scrive...
>magica:

>> L'aver comunicato a ICM il mio nome e cognoem, coi quali non mi firmo,
>> ti avrà provocato come minimo un orgasmo. Contento tu.

>Ho solo scritto la verità.

Quando c'è la classe.

Si vede che ti sei laureato a Oxford. Altrimenti ti informeresti anche
sulla lunghezza del mio pisello, pur di avere qualcosa da dire. :-)

>> Imposto il follow-up su it.discussioni.litigi, dove almeno la tua
>> maleducazione e le farneticazioni che ho tagliato sono IT.

>Mi sa che ti sei dimenticato di impostarlo.

Sì. E ovviamente :-) non hai letto il messaggio successivo.

Stavolta non dimentico. E tu non dimenticarti di dargli un bel taglio.

Gian Carlo

Galnick

unread,
Sep 19, 2004, 5:38:39 PM9/19/04
to
> Non è importante "quanta" stereofonia si sente o se il risultato è
> buono. La questione era se si sentiva il vibrafono a sinistra e il
> pianoforte in centro. La risposta non può che essere booleana.

Booleana: no.

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