grazie, simone
Michele
simone wrote in message <34E71D8A...@tin.it>...
Ciao Simone,
Secondo il mio dizionario: Sansoni Dizionario Italiano-Inglese/
Inglese-Italiano, Ed. V. Macchi. Firenze, 1988, le nostre parole
inglese "efficacy, efficiency, effectiveness, e effectualness" si
traduca con le parole italiane "efficacia, efficienza, efficacia, e
efficacia".
Naturalmente le connotazioni potrebbero diversi in italiano, ma
forse questa risposta ti interesserà.
Lo stralcio seguente viene da "Fowler's Modern English Usage",
Ed. Sir Ernest Gowers, 2nd ed. OUP, Oxford, 1965. (E` stato
scritto trent'anni fa, però è un classico, e gli si riferisce
spesso nel NG alt.usage.english)
"Efficacious" applica solo alle cose [non persone] che vengono
usate per una intenzione, e significa "sicuro di avere (o di
solito) l'effetto desiderato."
"Efficient" applica all'agente, alla sua azione, o ai
instrumenti ecc., e significa capace di produrre l'effetto
desiderato; competente o "essere all'altezza del compito".
"Effectual" applica all'azione aparte dell'agente, e significa
"non venir meno del'effetto completo che si progetta di fare".
"Effective" applica alla cosa che e` fatto o all'agente, e
significa che "ha un livello alto d'effetto."
Mi sembra che Fowler dice quasi la stessa cosa per ogni
definizione, ma usa parole diverse.
Qui, il termine "efficient" ha la connotazione aggiunta che
l'effetto e` produtto con un minimo di forza, costa, o
qualsiasi altro indice, mentre "efficacious" significa semplice
che l'agente, 'azione, ecc. funziona.
Il seguente è stralciato da "Australian Oxford Dictionary,
OUP, Oxford, 1996:"
--"efficacious" - a.-- cio' che produrre l'effetto desiderato.
--"efficient" - a.-- produttivo con il minimo di risidui o sforzo.
Sperando che voi trovete questo pertinente all'italiano.
Raymot
======
Brisbane, Australia
[Le traduzione dell'operi sopra sono le mie, e le si leggono
per il contenuto, non per lo stile!]
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>Si può discutere un momento sulla differenza fra i due vocaboli??
>Mi chiedo se sia possibile trovare il maggior numero di differenze di
>significato (e relativi contesti) andando oltre alle definizioni date
>dai vari dizionari.
>
>grazie, simone
>
Nel campo molto specifico della valuatazione dei servizi efficace è
qulll'operatore, quell'equipe o quella struttura che raggiunge
comunque l' obbiettivo posto, mentre efficiente è quell'operatore.
quell'equipe o quella struttura che raggiunge il massimo risultato con
il minimo di risorse impiegate.
Da questo risulta che mentre l'efficacia interessa i fruitori di un
servizio, l'efficienza interessa soprattutto i fornitori dello stesso.
> Nel campo molto specifico della valuatazione dei servizi efficace è
> qulll'operatore, quell'equipe o quella struttura che raggiunge
> comunque l' obbiettivo posto, mentre efficiente è quell'operatore.
> quell'equipe o quella struttura che raggiunge il massimo risultato con
> il minimo di risorse impiegate.
Beh, direi che questo e' vero in generale: efficace e' chi/cio' che produce un
effetto desiderato, efficiente e' cio'/chi lo produce col minimo dispendio
(non per niente si parla di efficienza, che ne so, di una lampada, di un
frigorifero, di un motore a scoppio, eccetera). Pero'...
> Da questo risulta che mentre l'efficacia interessa i fruitori di un
> servizio, l'efficienza interessa soprattutto i fornitori dello stesso.
...pero' dubito che, se ti trovassi, ad esempio, a uno sportello bancario e un
impiegato efficace, ma poco efficiente, impiegasse tre ore per farti incassare
un assegno, tu e le altre persone in coda dietro di te riterreste che
l'efficienza interessi soprattutto il fornitore del servizio.
Gian Carlo
P.S. Nella locuzione "complemento di causa efficiente" l'aggettivo efficiente
indica pero' solo la causa "che poduce un effetto".
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>
>...pero' dubito che, se ti trovassi, ad esempio, a uno sportello bancario e un
>impiegato efficace, ma poco efficiente, impiegasse tre ore per farti incassare
>un assegno, tu e le altre persone in coda dietro di te riterreste che
>l'efficienza interessi soprattutto il fornitore del servizio.
>
>Gian Carlo
>
Caro Gian Carlo,
il tuo esempio calza molto bene, ma solo se si considera la variabile
tempo come risorsa e non come componente dell'obbiettivo.
Per seguire il tuo esempio, potremmo porre come obbiettivo del povero
impiegato di banca quello di servire trenta clienti in due ore.
Due impiegati della stessa banca riescono in questo compito; ma il
primo lo fa mangiando un bel fagiano arrosto, il secondo mezzo chilo
di pane nero (al giorno). Allora noi possiamo dire che entrambi sono
efficaci, ma che il secondo è più efficiente! Ed inoltre al cliente
che fa la fila non importerà nulla del'efficienza dimostrata, ma
importerà alla direzione della banca, se dovesse pagare in alimenti.