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Vastasi trapanesi!

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Sergio

unread,
Feb 14, 2003, 7:02:59 AM2/14/03
to
Non e' una invettiva contro Gianmaria e i suoi concittadini.
Sembra che i facchini (vastasi) trapanesi del 1600 avendo dei pomodori
pensarono bene di schiacciarli e metterli come condimento nella pasta.
Poi la fantasia si scateno'...
Altra notiziola e' il nome originale della zucca fritta in agrodolce:
'u ficatu dî poveri, il fegato dei poveri.

--
Ciao.
Sergio®

Roscio

unread,
Feb 14, 2003, 10:00:57 AM2/14/03
to
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:igmp4vkt8o4ck7a2v...@4ax.com...

> Non e' una invettiva contro Gianmaria e i suoi concittadini.
> Sembra che i facchini (vastasi) trapanesi

I vastasi non erano veri e propri facchini, bensì gli scaricatori
di porto (oggi si direbbe "camalli"). Erano così chiamati perché
portavano il "basto", una cesta di vimini in cui riponevano le
merci da caricare/scaricare dai bastimenti (anche "bastimento"
è un composto di "basto" = "carico").

La trasposizione della "b" in "v" (e viceversa) è tipica dei paesi
costieri mediterranei, dalla Spagna alla Grecia.

--
Er Roscio.


Sergio

unread,
Feb 14, 2003, 12:16:01 PM2/14/03
to
On Fri, 14 Feb 2003 13:02:59 +0100, Sergio <sergio_...@tin.it>
wrote:

>Non e' una invettiva contro Gianmaria e i suoi concittadini.

Ops! "Sbaglietti" ng! :-(( Piu' che CULturale era CULinario!
Scusate.

--
Ciao.
SergioŽ

Father McKenzie

unread,
Feb 14, 2003, 1:37:26 PM2/14/03
to
Sitting on the dock of the bay, watching the tide roll away, I heard
"Roscio" <ser...@libero.it> saying:

# I vastasi non erano veri e propri facchini, bensì gli scaricatori
# di porto (oggi si direbbe "camalli"). Erano così chiamati perché
# portavano il "basto",

Il mio professore di greco citava in proposito il verbo bastazo (che
indica il gesto delolo scaricatore). Anche in calabrese si usa
vastasu, come insulto rivolto a tamarri cu a scorza.
--
Que é a poesia? 1% inspiração, 99% transpiração
(Vinicius de Moraes)

Sergio

unread,
Feb 14, 2003, 4:03:59 PM2/14/03
to
On Fri, 14 Feb 2003 15:00:57 GMT, "Roscio" <ser...@libero.it> wrote:

>"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
>news:igmp4vkt8o4ck7a2v...@4ax.com...
>
>> Non e' una invettiva contro Gianmaria e i suoi concittadini.
>> Sembra che i facchini (vastasi) trapanesi

Vabbe', l'ho scritto dopo. Ho sbagliato ng.

>I vastasi non erano veri e propri facchini, bensì gli scaricatori
>di porto (oggi si direbbe "camalli"). Erano così chiamati perché
>portavano il "basto", una cesta di vimini in cui riponevano le
>merci da caricare/scaricare dai bastimenti (anche "bastimento"
>è un composto di "basto" = "carico").

Penso che per te sia indifferibile un anno sabbatico! ;-))
La cosa bella e' che quando ti inventi qualcosa, lo fai con dovizia di
particolari. A te BASTa vedere due parole, BASTaso e BASTimento, per
intrecciare etimologie.

Vediamo un po':

- vastaso (termine meridionale), bastaso (termine settentrionale) e
l'italiano bastagio vengono dal latino medioevale *bastasius o
*vastasius derivato dal tardo latino bastaga (bagaglio). Il modello di
riferimento era il greco bastagí da bastazo (portare). Quindi indica
il "facchino" quale che sia il luogo di lavoro. Il siciliano "vastasu"
indica anche persona poco... conformista alle buone maniere.
Celebri ('nsomma!) furono le teatrali "vastasate palermitane" di fine
'800.

- camal(l)o, dall'arabo hammal (portatore) e' solo lo scaricatore del
porto di Genova. A Palermo o a Napoli non ci sono camal(l)i.

- bastimento viene da bastire, gotico bastjan, dal francese bâtir, che
vuol dire costruire.

A scanso di futuri equivoci: bastare e' probabile venga da basto
(bastone), servire di sostegno.

>La trasposizione della "b" in "v" (e viceversa) è tipica dei paesi
>costieri mediterranei, dalla Spagna alla Grecia.

Questo, in larga parte, e' vero.

--
Ciao.
Sergio®

Roscio

unread,
Feb 17, 2003, 7:09:40 AM2/17/03
to
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:sklq4voqshbk9eddd...@4ax.com...

> >I vastasi non erano veri e propri facchini, bensì gli scaricatori
> >di porto (oggi si direbbe "camalli"). Erano così chiamati perché
> >portavano il "basto", una cesta di vimini in cui riponevano le
> >merci da caricare/scaricare dai bastimenti (anche "bastimento"
> >è un composto di "basto" = "carico").
>
> Penso che per te sia indifferibile un anno sabbatico! ;-))
> La cosa bella e' che quando ti inventi qualcosa, lo fai con dovizia di
> particolari. A te BASTa vedere due parole, BASTaso e BASTimento,
> per intrecciare etimologie.

Ne sei sicuro ?...


> Vediamo un po':
>
> - vastaso (termine meridionale), bastaso (termine settentrionale) e
> l'italiano bastagio vengono dal latino medioevale *bastasius o
> *vastasius derivato dal tardo latino bastaga (bagaglio).

E io che ho detto ?...


> Il modello di riferimento era il greco bastagí da bastazo (portare).
> Quindi indica il "facchino" quale che sia il luogo di lavoro.

A me risulta che il termine "vastaso" si yusava solo per gli scaricatori
di porto.

> Il siciliano "vastasu" indica anche persona poco...
> conformista alle buone maniere.

Questo perché gli scaricatori di porto sono
notoriamente persone... anticonformiste.

> - camal(l)o, dall'arabo hammal (portatore) e' solo lo scaricatore del
> porto di Genova.

Da cui viene - tra l'altro - anche "cammello"; e che designava pure
un tipo di fune che veniva usata per legare il carico, vocabolo
utilizzato anche da Gesù nel Vangelo e che è stato ignobilmente
tradotto, perlappunto, con "cammello" nella famosa frase:
"E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago,
che un ricco entri nel Regnio dei Cieli". La frase, *ovviamente*,
doveva essere "E' più facile che una *fune* passi per la cruna
di un ago..."

>A Palermo o a Napoli non ci sono camal(l)i.

Strano, visto che è più facile trovare a Palermo piuttosto
che a Genova un vocabolo di derivazione araba...

Ma già... gli scaricatori palermitani sono nientemeno che
dipendenti del CNR... (Cantieri Navali Riuniti)

--
Er Roscio.


Father McKenzie

unread,
Feb 17, 2003, 1:54:07 PM2/17/03
to
Sitting on the dock of the bay, watching the tide roll away, I heard
"Roscio" <ser...@libero.it> saying:


# Ma già... gli scaricatori palermitani sono nientemeno che
# dipendenti del CNR... (Cantieri Navali Riuniti)

Il dramma della disoccupazione intellettuale.

Sergio

unread,
Feb 17, 2003, 6:16:09 PM2/17/03
to
On Mon, 17 Feb 2003 12:09:40 GMT, "Roscio" <ser...@libero.it> wrote:

>> Penso che per te sia indifferibile un anno sabbatico! ;-))
>> La cosa bella e' che quando ti inventi qualcosa, lo fai con dovizia di
>> particolari. A te BASTa vedere due parole, BASTaso e BASTimento,
>> per intrecciare etimologie.
>
>Ne sei sicuro ?...

Dell'anno sabbatico? No, ho detto "penso che..." ;-)))
Di "bastimento" direi proprio di si, pensa ad "imbastire"

>> - vastaso (termine meridionale), bastaso (termine settentrionale) e
>> l'italiano bastagio vengono dal latino medioevale *bastasius o
>> *vastasius derivato dal tardo latino bastaga (bagaglio).
>
>E io che ho detto ?...

In effetti avrei scommesso su questa risposta! ;-)))
Giovedì scorso leggevo un articolo sui siciliani in generale e sui
palermitani in particolare; il titolo era: Quelli... che non danno mai
«sazio» (per i non siculi: soddisfazione).

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
... «Non dare sazio» viene germinato nella mente, assieme a: «Nenti
sacciu» e «...perche', io che avevo detto?» quando si e affermato, due
minuti prima, l'esatto opposto della tesi vincente.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il mio primo pensiero sei stato tu! ;-))

Tu avevi detto:

>Erano così chiamati perché portavano il "basto", una cesta di vimini

>in cui riponevano le merci da caricare/scaricare...

Beh, tu definisci l'equivalenza basto/cesta_di_vimini, cosa che non e'
(semmai "peso" generico); il "basto" in senso figurativo e' "carico,
gravame che tiene sottomessi; impegno gravoso" e in senso stretto un
pezzo di legno ricurvo (da cui "bastone").

>A me risulta che il termine "vastaso" si yusava solo per gli scaricatori
>di porto.

Leggo nel Trajna del 1868:

Vastasu s.m. Quegli che porta pesi addosso, per prezzo: facchino,
bastagio. Prov. A BONU VASTASU NUN MANCA SACCU, chi è buono nella
professione non istà senza arnesi necessari.
Vastaso add.(*) vile, abietto: facchino || incivile, villano,
ineducato.

(*) Add. - nella legenda: adjettivo. Sono passati piu' di 100 anni...

Uno scaricatore di porto era un vastaso... come gli altri, non "il
vastaso".

>> Il siciliano "vastasu" indica anche persona poco...
>> conformista alle buone maniere.
>
>Questo perché gli scaricatori di porto sono
>notoriamente persone... anticonformiste.

Questa e' "diffamazione"! ;-))
In effetti l'uomo/donna vastasu/a era una pesona del popolo (senza
"buone maniere"). Notissime le "vastasate palermitane" di fine '700
('U curtigghiu di rraunisi lo hanno trasmesso pure in TV) i cui ultimi
attori sono stati Ciccio e Franco.

>>A Palermo o a Napoli non ci sono camal(l)i.
>
>Strano, visto che è più facile trovare a Palermo piuttosto
>che a Genova un vocabolo di derivazione araba...

Premesso che vocaboli di estrazione araba si trovano pressocche'
dovunque nel bacino mediterraneo, preciso:

camallo e' tipico del porto genovese, come "madamina" e' tipico del
Piemonte e "sbrindela" e' tipico veneto. Cio' non toglie che gli
scaricatori, le signore e le ragazza di... facili costumi li trovi
anche a Palermo, ma non li chiami così.

--
Ciao.
Sergio®

Roscio

unread,
Feb 18, 2003, 2:50:05 AM2/18/03
to
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:tsn25vgbb3j5mv86r...@4ax.com...

>
> >> Penso che per te sia indifferibile un anno sabbatico! ;-))
> >> La cosa bella e' che quando ti inventi qualcosa, lo fai con dovizia di
> >> particolari. A te BASTa vedere due parole, BASTaso e BASTimento,
> >> per intrecciare etimologie.
> >
> >Ne sei sicuro ?...
>
> Dell'anno sabbatico? No, ho detto "penso che..." ;-)))
> Di "bastimento" direi proprio di si, pensa ad "imbastire"

Ecco, bravo... ma non ti sei preso la briga di andare
a vedere da dove deriva "bastire": viene da "bastjan",
che significa - udite, udite - "intrecciare canestri";
e - guarda caso - il basto dei vastasi era proprio
un canestro intrecciato !... Come vedi, il cerchio
si chiude !... :-)PPP

> >> - vastaso (termine meridionale), bastaso (termine settentrionale) e
> >> l'italiano bastagio vengono dal latino medioevale *bastasius o
> >> *vastasius derivato dal tardo latino bastaga (bagaglio).
> >
> >E io che ho detto ?...
>
> In effetti avrei scommesso su questa risposta! ;-)))
> Giovedì scorso leggevo un articolo sui siciliani in generale e sui
> palermitani in particolare; il titolo era: Quelli... che non danno mai
> «sazio» (per i non siculi: soddisfazione).

Soprattutto quando sanno di avere ragione... :-)PPP


> --------------------------------------------------------------------------


------------------------------------
> ... «Non dare sazio» viene germinato nella mente, assieme a: «Nenti
> sacciu» e «...perche', io che avevo detto?» quando si e affermato, due
> minuti prima, l'esatto opposto della tesi vincente.
> --------------------------------------------------------------------------
------------------------------------
>
> Il mio primo pensiero sei stato tu! ;-))

Ti ringrazio del pensiero !... :-)))


> Tu avevi detto:
>
> >Erano così chiamati perché portavano il "basto", una cesta di vimini
> >in cui riponevano le merci da caricare/scaricare...
>
> Beh, tu definisci l'equivalenza basto/cesta_di_vimini, cosa che non e'
> (semmai "peso" generico); il "basto" in senso figurativo e' "carico,
> gravame che tiene sottomessi; impegno gravoso" e in senso stretto un
> pezzo di legno ricurvo (da cui "bastone").
>

> >A me risulta che il termine "vastaso" si usava solo per gli scaricatori


> >di porto.
>
> Leggo nel Trajna del 1868:
>
> Vastasu s.m. Quegli che porta pesi addosso, per prezzo: facchino,
> bastagio. Prov. A BONU VASTASU NUN MANCA SACCU,
> chi è buono nella professione non istà senza arnesi necessari.
> Vastaso add.(*) vile, abietto: facchino || incivile, villano,
> ineducato.
>
> (*) Add. - nella legenda: adjettivo. Sono passati piu' di 100 anni...
>
> Uno scaricatore di porto era un vastaso... come gli altri, non
> "il vastaso".

Vuoi dire che quelli che caricavano i bagagli alla stazione erano
"vastasi" anche loro ?... A me, ripeto, non risulta...
Gli unici "vastasi" che conosco sono gli scaricatori di porto.

> >> Il siciliano "vastasu" indica anche persona poco...
> >> conformista alle buone maniere.
> >
> >Questo perché gli scaricatori di porto sono
> >notoriamente persone... anticonformiste.
>
> Questa e' "diffamazione"! ;-))
> In effetti l'uomo/donna vastasu/a era una pesona del popolo (senza
> "buone maniere"). Notissime le "vastasate palermitane" di fine '700
> ('U curtigghiu di rraunisi lo hanno trasmesso pure in TV) i cui ultimi
> attori sono stati Ciccio e Franco.

Naaa... quando si vuol dire di una persona che ha modi rudi e
parlata scurrile, si dice ancora oggi che è uno "scaricatore di porto"
nella stessissima accezione con cui i siciliani usano "vastaso"...


> >>A Palermo o a Napoli non ci sono camal(l)i.
> >
> >Strano, visto che è più facile trovare a Palermo piuttosto
> >che a Genova un vocabolo di derivazione araba...
>
> Premesso che vocaboli di estrazione araba si trovano pressocche'
> dovunque nel bacino mediterraneo, preciso:
>
> camallo e' tipico del porto genovese, come "madamina" e' tipico del
> Piemonte e "sbrindela" e' tipico veneto. Cio' non toglie che gli
> scaricatori, le signore e le ragazza di... facili costumi li trovi
> anche a Palermo, ma non li chiami così.

Eccerto !... Li chiami "vastasi" !...
E che stiamo discutendo a fare da una settimana a questa parte ?!... :-)PPP

--
Er Roscio.


Sergio

unread,
Feb 18, 2003, 4:33:27 PM2/18/03
to
On Tue, 18 Feb 2003 07:50:05 GMT, "Roscio" <ser...@libero.it> wrote:

>"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
>news:tsn25vgbb3j5mv86r...@4ax.com...
>>
>> >> Penso che per te sia indifferibile un anno sabbatico! ;-))
>> >> La cosa bella e' che quando ti inventi qualcosa, lo fai con dovizia di
>> >> particolari. A te BASTa vedere due parole, BASTaso e BASTimento,
>> >> per intrecciare etimologie.
>> >
>> >Ne sei sicuro ?...
>>
>> Dell'anno sabbatico? No, ho detto "penso che..." ;-)))
>> Di "bastimento" direi proprio di si, pensa ad "imbastire"
>
>Ecco, bravo... ma non ti sei preso la briga di andare
>a vedere da dove deriva "bastire": viene da "bastjan",

Sicuro? Avevo detto:

>>- bastimento viene da bastire, gotico bastjan, dal francese bâtir, che
>>vuol dire costruire.

>che significa - udite, udite - "intrecciare canestri";


>e - guarda caso - il basto dei vastasi era proprio
>un canestro intrecciato !... Come vedi, il cerchio
>si chiude !... :-)PPP

Della serie: "càpiri" e "capìri" hanno la stessa etimologia perche'
sono omografi?
Dalla radice "bast" (corteccia, scorza) e' derivato "bastjan" col
doppio senso di "lavorare con le cortecce" e "costruire capanne di
graticci". Da quest'ultimo il francese "bâtir" (costruire) passato
nell'italiano con bastimento e bastire. "Basto" ci viene invece dal
greco "bastazo" attraverso il latino "bastum". Tutto qui.

>> >A me risulta che il termine "vastaso" si usava solo per gli scaricatori
>> >di porto.

Anche.

>Vuoi dire che quelli che caricavano i bagagli alla stazione erano
>"vastasi" anche loro ?... A me, ripeto, non risulta...
>Gli unici "vastasi" che conosco sono gli scaricatori di porto.

Beh, che tu non conosca il termine e' giustificato dal fatto che
probabilmente parli poco il siciliano. Non dimenticare la "bagnina",
termine usatissimo, ma che tu non conoscevi.

>> In effetti l'uomo/donna vastasu/a era una pesona del popolo (senza
>> "buone maniere"). Notissime le "vastasate palermitane" di fine '700
>> ('U curtigghiu di rraunisi lo hanno trasmesso pure in TV) i cui ultimi
>> attori sono stati Ciccio e Franco.
>
>Naaa... quando si vuol dire di una persona che ha modi rudi e
>parlata scurrile, si dice ancora oggi che è uno "scaricatore di porto"
>nella stessissima accezione con cui i siciliani usano "vastaso"...

Beh, scegliere un "campione" non annulla la "massa". E poi la
locuzione e' in genere accompagnata da: bestemmiare come...

--
Ciao.
Sergio®

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