Il 25/07/16 13.40, Klaram ha scritto:
> posi scriveva il 24/07/2016 :
>> Il 24/07/16 14.21, Klaram ha scritto:
>>
>>>> Andiamo sarebbe il plurale della prima persona: come dire "noi
>>>> andiamo, ma tu resti qui"
>>>
>>> E certo! "Tu ed io" diventa "noi", perché andiamo insieme.
>>>
>>
>> Allo stesso modo in cui "bambino e bambina" diventa "bambini".
>>
>> Il plurale di "tu" sarebbe "voi". Mentre "noi" è il plurale di "io",
>> ma per una convenzione grammaticale include all'occorrenza in anche il
>> "tu". Eventualmente persino la terza persona: io, tu e tutti gli altri
>> *andiamo*.
>
> Ma "tu" o "io" possono essere chiunque, la discriminazione che dici tu è
> tra persone grammaticali, non reali. Sarebbe come dire che l'aggettivo è
> discriminato rispetto al nome perché prende il genere e il numero del nome.
>
> Invece, nel caso dei bambini c'è una discriminazione di sesso di persone
> reali.
Io direi che invece è tutto il contrario.
Le persone in senso grammaticale sono sempre associate a persone reali:
la prima persona è sempre chi sta parlando, la seconda è sempre quella
che ascolta. E' come dire "venditore" e "cliente", "carnefice" e "vittima".
Il genere invece è qualcosa di convenzionale, non necessariamente legato
al sesso.
Io posso dire "lui è una guardia, lei è un soprano. Insieme sono andati
al cinema". In questo caso il genere della donna ha preso il sopravvento
su quello dell'uomo.
> Detto questo, non voglio cambiare la grammatica, dico solo che la lingua
> è maschilista perché la società che l'ha prodotta era maschilista.
>
Neanche io voglio cambiare la grammatica, dico solo che la lingua è
egoista perché la società che l'ha prodotta era egoista, o forse perché
l'uomo è per sua natura egoista.
Ora bisogna capire se l'essere umano sia per sua natura anche
maschilista o se tu hai avuto la sfiga di nascere nella società sbagliata.
> Se fosse stata una società matriarcale VERA, probabilmente le cose
> sarebbero andate diversamente. Avremmo forse oggi una lingua in cui
> prevarrebbe il femminile? Forse sì, forse no. Non lo sapremo mai. :)
>
Si ipotizza che almeno nell'antichità siano esistite società matriarcali
vere, ma conoscerne i dettagli linguistici non è facile.
In compenso si può notare che in latino, accanto al termine "homo" per
indicare l'essere umano a prescindere dal sesso e a "mulier" per
indicare in maniera specifica la donna, c'era anche "vir" per indicare
in maniera specifica l'essere umano di sesso maschile. Quindi si aveva
una parità di trattamento tra maschi e femmine. Poi "vir" è caduto in
disuso, sostituito da "homo/uomo" che in questo modo ha acquisito un
doppio significato.
Gli antichi romani erano quindi meno maschilisti di noi?