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Computer e simili

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Il Granduca

unread,
Mar 3, 2003, 5:51:07 PM3/3/03
to
Saluti a tutti.

È mai possibile, che con tutte le parole *italiana* a nostra disposizione,
"calcolatore", "elaboratore", "ordinatore", "PC" e chi più ne ha più ne
metta, noi italiani dobbiamo sempre usare il termine inglese "computer"?
Pronunciato "compiuter", né all'inglese, né all'americana, né all'italiana.

Una domanda: chi è stato quel genio che ha introdotto "informatica" per
"computer science"? Se non l'avesse fatto oggi avremmo "corsi di laurea in
computer science" o "in scienze computeristiche" e altri orrori simili, così
come abbiamo "corsi di marketing"...

Saluti,
Il Granduca
--
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli
altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli altri stati, alle limitazioni di
sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia
fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali
rivolte a tale scopo. (Art. 11 della Costituzione italiana)

GCPillan

unread,
Mar 3, 2003, 5:59:36 PM3/3/03
to
Il Granduca:
> Č mai possibile, che con tutte le parole *italiana* a nostra disposizione,
> "calcolatore", "elaboratore", "ordinatore", "PC" e chi piů ne ha piů ne

> metta, noi italiani dobbiamo sempre usare il termine inglese "computer"?
> Pronunciato "compiuter", né all'inglese, né all'americana, né all'italiana.

Ordinatore non č parola italiana, semmai scimmiottamento del francese.
PC non č sigla italiana (sarebbe CP).
Usiamo "computer" per dire "personal computer".
Ma usiamo anche server, personal, macchina, notebook, portatile...

> Una domanda: chi č stato quel genio che ha introdotto "informatica" per


> "computer science"? Se non l'avesse fatto oggi avremmo "corsi di laurea in

> computer science" o "in scienze computeristiche" e altri orrori simili, cosě


> come abbiamo "corsi di marketing"...

Informatica arriva dal francese.
Interessante come gli americani usino "informatics" per indicare ben
altro che il "data processing" con cui traducono informatica.
Come si traduce l'inglese /informatics in italiano?
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

Adam Atkinson

unread,
Mar 3, 2003, 7:55:24 PM3/3/03
to
On 03-Mar-03 22:51:07, Il Granduca said:

>Pronunciato "compiuter", né all'inglese, né all'americana, né all'italiana.

Come Carefree, Colgate, Raider, ...

--
Adam Atkinson (gh...@mistral.co.uk)
I was once a vengeful mad genius bent on destroying mankind,
but now I'm a vengeful mad genius bent on destroying mankind
WITH SUPER-POWERS! (Mojo Jojo)

Maurizio Pistone

unread,
Mar 4, 2003, 1:19:38 AM3/4/03
to
"Il Granduca" <paolox...@hotmail.com> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>Č mai possibile, che con tutte le parole *italiana* a nostra disposizione,
>"calcolatore", "elaboratore", "ordinatore", "PC" e chi piů ne ha piů ne


>metta, noi italiani dobbiamo sempre usare il termine inglese "computer"?

A parte che PC non č una parola italiana, anzi, se ricordo bene,
era il marchio registrato dei primi compiůter IBM (quelli con i
dischetti da 5 pollici e i fňsfori verdi), qualcosina in proposito
l'ho scritta qui:

http://www.mauriziopistone.it/discussioni/mancanoparole.html

--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Il Granduca

unread,
Mar 4, 2003, 4:21:18 AM3/4/03
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:b40mtc$3vm$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Il Granduca:
> > È mai possibile, che con tutte le parole *italiana* a nostra
disposizione,
> > "calcolatore", "elaboratore", "ordinatore", "PC" e chi più ne ha più ne

> > metta, noi italiani dobbiamo sempre usare il termine inglese "computer"?
> > Pronunciato "compiuter", né all'inglese, né all'americana, né
all'italiana.
>
> Ordinatore non è parola italiana, semmai scimmiottamento del francese.

E dello spagnolo, e del portoghese...

> PC non è sigla italiana (sarebbe CP).

Gli acronimi su base straniera mi danno poca noia. Pensa a CD-ROM: chi
scriverebbe DC-MSL? sembra la corrente di destra della Democrazia
Cristiana...

> Usiamo "computer" per dire "personal computer".
> Ma usiamo anche server, personal, macchina,

Giusto. "Macchina" è il termine migliore che ho sentito.
Come la "machina" latina era la macchina da guerra...
Come la "macina" medievale era lo strumento del mugnaio...
Come la "macchina" novecentesca era ed è l'automobile...
Nell'era informatica la "macchina" per eccellenza è il calcolatore. Peccato
che continuiamo ancora dire "macchina" per automobile... sennò il problema
sarebbe risolto!

> notebook,

Laptop?

> portatile...

Vero.

E "mouse"? Vabbè che "topo" faceva un po' schifo, ma "topolino"? Gli altri
dicono "souris", "ratón", "Maus" e noi?

madmachine

unread,
Mar 4, 2003, 5:58:54 AM3/4/03
to

"Il Granduca" <paolox...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

>
> E "mouse"? Vabbè che "topo" faceva un po' schifo, ma "topolino"? Gli altri
> dicono "souris", "ratón", "Maus" e noi?

Sul termine MOUSE e sul possibile uso della parola TOPO in italiano c'è da
tempo un tentativo di traduzione che si presta ad esileranti ambiguità:

Se il vostro mouse (= topo, in italiano) non funziona bene perché la sfera
di gomma va cambiata, leggete cosa consigliava un manuale della IBM di molti
anni fa (un cimelio tradotto integralmente per rendere meglio l'idea):
PALLE DEI TOPI DA OGGI DISPONIBILI COME PARTI DI RICAMBIO
Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio. Se il
vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente o funziona a scatti, è
possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio. A causa della
delicata natura della procedura di sostituzione delle palle, è sempre
consigliabile che essa sia eseguita da personale esperto. Prima di
procedere, determinate di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo. Per
fare ciò basta esaminare la sua parte inferiore. Le palle dei topi americani
sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d'oltreoceano. La
procedura di rimozione di una palla varia a seconda della marca del topo. La
protezione delle palle dei topi d'oltreoceano può essere semplicemente fatta
saltare via con un fermacarte, mentre sulla protezione delle palle dei topi
americani deve essere prima esercitata una torsione in senso orario o
antiorario. Normalmente le palle dei topi non si caricano di elettricità
statica ma è comunque meglio trattarle con cautela, così da evitare scariche
impreviste. Una volta completata la sostituzione il topo può essere
utilizzato immediatamente. Si raccomanda al personale esperto di portare
costantemente con sé un paio di palle di riserva, così da garantire sempre
la massima soddisfazione dei clienti. Nel caso in cui le palle di ricambio
scarseggino, è possibile inviarne richiesta alla distribuzione centrale
utilizzando i seguenti codici...
- PIN 33F8462 - Palle per topi americani
- PIN 33F8461 - Palle per topi stranieri

Fonte:
http://barzellette.supereva.it/cgibin/joke.cgi?obj=4775|4797|&r=0&s=1&t=J

Forse sarebbe meglio continuare a chiamarlo mouse, o no?


Il Granduca

unread,
Mar 4, 2003, 6:51:09 AM3/4/03
to

"madmachine" <madma...@madinjapan.jp> ha scritto nel messaggio
news:OF%8a.175565$YG2.5...@twister1.libero.it...
[...]

> cosa consigliava un manuale della IBM di molti
> anni fa (un cimelio tradotto integralmente per rendere meglio l'idea):
> PALLE DEI TOPI DA OGGI DISPONIBILI COME PARTI DI RICAMBIO

[...]


> - PIN 33F8462 - Palle per topi americani
> - PIN 33F8461 - Palle per topi stranieri

Già sentito...

> Forse sarebbe meglio continuare a chiamarlo mouse, o no?

Insisto: "topolino". Le ambiguità scompaiono, IMHO.

doc

unread,
Mar 4, 2003, 1:09:40 PM3/4/03
to
Avrei da ridire sul fatto che le prime macchine elettroniche
elaboratrici utilizzassero dischetti da 5 pollici ed un quarto.

il giorno Tue, 04 Mar 2003 07:19:38 +0100, Maurizio Pistone
<scri...@mauriziopistone.it> colto da pazzia, scrisse:

-->"Il Granduca" <paolox...@hotmail.com> ha scritto su
-->it.cultura.linguistica.italiano:
-->
-->>Č mai possibile, che con tutte le parole *italiana* a nostra
disposizione,
-->>"calcolatore", "elaboratore", "ordinatore", "PC" e chi piů ne ha
piů ne
-->>metta, noi italiani dobbiamo sempre usare il termine inglese
"computer"?
-->
-->A parte che PC non č una parola italiana, anzi, se ricordo bene,
-->era il marchio registrato dei primi compiůter IBM (quelli con i
-->dischetti da 5 pollici e i fňsfori verdi), qualcosina in proposito
-->l'ho scritta qui:
-->
-->http://www.mauriziopistone.it/discussioni/mancanoparole.html

*** *** *** *** *** *** ***
Non credere che il nemico non ti osservi...

Sergio

unread,
Mar 4, 2003, 1:41:47 PM3/4/03
to
On Tue, 04 Mar 2003 07:19:38 +0100, Maurizio Pistone
<scri...@mauriziopistone.it> wrote:

>A parte che PC non è una parola italiana, anzi, se ricordo bene,
>era il marchio registrato dei primi compiùter IBM (quelli con i
>dischetti da 5 pollici e i fòsfori verdi),...

Se non ricordo male (devo andare a controllare i volantini
pubblicitarî dell'epoca) IBM fu la prima ad usare l'acronimo, ma non
credo che fosse marchio registrato, lo utilizzarono un po' tutti.
"Personal Computer" invece si utilizzava anche da prima (Tandy TRS80,
Olivetti M20,...).

--
Ciao.
Sergio®

GCPillan

unread,
Mar 4, 2003, 2:28:40 PM3/4/03
to
doc:

> Avrei da ridire sul fatto che le prime macchine elettroniche
> elaboratrici utilizzassero dischetti da 5 pollici ed un quarto.

Maurizio Pistone si riferiva al primo "Personal Computer" lanciato da
IBM che aveva il lettore per dischi da cinque pollici e un quarto del
tipo doppia faccia doppia densità per un totale di 360 KByte.
Non credo che sia stato registrato, ma di sicuro lo "standard" detto
"personal computer" è stato definito da IBM.

> il giorno Tue, 04 Mar 2003 07:19:38 +0100, Maurizio Pistone
> <scri...@mauriziopistone.it> colto da pazzia, scrisse:

> -->A parte che PC non è una parola italiana, anzi, se ricordo bene,
> -->era il marchio registrato dei primi compiùter IBM (quelli con i
> -->dischetti da 5 pollici e i fòsfori verdi),

Maurizio Pistone

unread,
Mar 4, 2003, 4:08:25 PM3/4/03
to
doc <anon...@anon.anon> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>Avrei da ridire sul fatto che le prime macchine elettroniche
>elaboratrici utilizzassero dischetti da 5 pollici ed un quarto.

ehm, intendevo i primi "personal" IBM, quelli appunto che vanivano
messi in commercio con il marchio PC.

Sergio

unread,
Mar 4, 2003, 4:48:30 PM3/4/03
to
On Tue, 04 Mar 2003 18:09:40 GMT, doc <anon...@anon.anon> wrote:

>Avrei da ridire sul fatto che le prime macchine elettroniche
>elaboratrici utilizzassero dischetti da 5 pollici ed un quarto.

Beh, si parlava di PC, quindi i primi anni '80. Prima si usavano gli
8", ma per le dimensioni del "driver" era possibile utilizzarli solo
su macchine da "pavimento": Nixidorf, IBM, Olivetti TC800 e BCS...
Prima ancora si lavorava su dischi rigidi (fissi e rimuovili), nastri
o rulli magnetici e schede o nastri perforati.

--
Ciao.
SergioŽ

Roscio

unread,
Mar 5, 2003, 3:02:32 AM3/5/03
to
"doc" <anon...@anon.anon> ha scritto nel messaggio
news:gtq96vsf9usomsre9...@4ax.com...

> Avrei da ridire sul fatto che le prime macchine elettroniche
> elaboratrici utilizzassero dischetti da 5 pollici ed un quarto.

E io ci aggiungo un carico !... :-)))

Comunque, chi afferma ciò non ha poi tutti
i torti...

In effetti, i primissimi personal computer,
quando non erano corredati solo di interfaccia
per registratore a cassette, avevano, almeno come
optional, la possibilità di collegare unità a disco da
5 pollici e un quarto (PET, Apple, TRS-80 e, infine,
lo stesso PC IBM, anch'esso con interfaccia per
registratore a cassette).

Ma per quanto riguarda le macchine destinate all'uso
professionale, i primi dischi ad essere utilizati sono
stati quelli da 8 pollici.

--
Er Roscio.


Roscio

unread,
Mar 5, 2003, 3:10:19 AM3/5/03
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:b42utt$358$2...@lacerta.tiscalinet.it...

>
> Maurizio Pistone si riferiva al primo "Personal Computer" lanciato da
> IBM che aveva il lettore per dischi da cinque pollici e un quarto del
> tipo doppia faccia doppia densità per un totale di 360 KByte.
> Non credo che sia stato registrato, ma di sicuro lo "standard" detto
> "personal computer" è stato definito da IBM.

IBM è entrata mooolto ibn ritardo nel mercato dei
personal computer, e solo dopo forti "insistenze"
da parte dei giornalisti del settore e della clientela
che chiedeva una standardizzazione in un mercato
a dir poco selvaggio, dove ogni macchina che usciva
aveva il suo sistema operativo ed era praticamente
incompatibile con tutte le altre...

Un primo tentativo di standardizzazione fu fatto
dal "lato" dei sistemi operativi con il CP/M (che
girava su macchine con processore Z80), ma questo
standard si affermò esclusivamente nell'ambito professionale,
mentre stava facendosi strada già allora l'esigenza di un
computer per usi "personali", non solo per i giochi, ma anche
per "sperimentare" con la novella scienza informatica a portata
di tutti, e infine per l'automazione di procedure a carattere
"personale" (sono di quegli anni i primi word processor
e il famigerato VisiCalc, il "nonno" dell'odierno Excel).

--
Er Roscio.


Roscio

unread,
Mar 5, 2003, 3:40:22 AM3/5/03
to
"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:9e5a6vgiinjg1kf0i...@4ax.com...

>
> >Avrei da ridire sul fatto che le prime macchine elettroniche
> >elaboratrici utilizzassero dischetti da 5 pollici ed un quarto.
>
> ehm, intendevo i primi "personal" IBM, quelli appunto che vanivano
> messi in commercio con il marchio PC.

Eh, ma se tu "c'eri" (informaticamente parlando), dovresti
ricordare che IBM è stata L'ULTIMA e non certo la prima
a entrare nel mercato dei personal computer... :-)))

--
Er Roscio.


Roscio

unread,
Mar 5, 2003, 3:40:22 AM3/5/03
to
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:nl3a6vor4vb6dajkc...@4ax.com...

>
> >Avrei da ridire sul fatto che le prime macchine elettroniche
> >elaboratrici utilizzassero dischetti da 5 pollici ed un quarto.
>
> Beh, si parlava di PC, quindi i primi anni '80. Prima si usavano gli
> 8", ma per le dimensioni del "driver" era possibile utilizzarli solo
> su macchine da "pavimento": Nixdorf, IBM, Olivetti TC800 e BCS...

> Prima ancora si lavorava su dischi rigidi (fissi e rimuovili), nastri
> o rulli magnetici e schede o nastri perforati.

Nanananana.... tra i primi e gli ultimi c'č stato un "limbo"
di macchine intermedie tra la fine degli anni settanta e l'inizio
degli ottanta, di cui "quasi" nessuno si ricorda piů. Uno tra tutti
(proprio perché non era "da pavimento") il TRS-80 Modello II
che era tutto contenuto in un involucro dove c'era il monitor
(a fosfori bianchi), le schede di interfaccia, e un drive da 8 pollici,
e che utilizzava - udite, udite - il "TRS-DOS", il primo sistema
operativo di Microsoft, che fino ad allora si era solo occupata
di BASIC.

--
Er Roscio.


Alex 5630

unread,
Mar 5, 2003, 4:08:28 AM3/5/03
to
On Wed, 05 Mar 2003 08:40:22 GMT, "Roscio" <ser...@libero.it> wrote:

>> ehm, intendevo i primi "personal" IBM, quelli appunto che vanivano
>> messi in commercio con il marchio PC.
>
>Eh, ma se tu "c'eri" (informaticamente parlando), dovresti
>ricordare che IBM è stata L'ULTIMA e non certo la prima
>a entrare nel mercato dei personal computer... :-)))

Pero' l'espressione "personal computer" e la sigla PC si riferivano
alle macchine dell'IBM, non alle precedenti (Apple, Commodore,
Spectrum, ecc.), o sbaglio? Credo che l'espressione "personal
computer" fosse addirittura coperta da brevetto.

Ciao,
Alex (5630)

Maurizio Pistone

unread,
Mar 5, 2003, 4:40:06 AM3/5/03
to
"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

Vabbè, cedo

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 5, 2003, 9:07:52 AM3/5/03
to
"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:ffhb6vghhunksfr1d...@4ax.com...

> Vabbè, cedo

No, non cedere.
Non cedere, perché ciai ragione, ciaira.
Infatti, ciò che Roscio, quel ruscalliano porfirotrico, sostiene, è
inesatto. La dicitura "personal computer" (abbreviata in PC) è proprio di
IBM. Gli elaboratori personali di que' tempi prendevano, infatti, il nome di
"home computer", e non "personal computer". Ricordo ancora la scatola di un
non meglio identificato "ordinateur familial" (era il mio primo, bellissimo
computer: un Texas Instruments TI99/4A, con cartuccia dell'Extended Basic...
sigh... bei ricordi... e il PC IBM non esisteva ancora... e il computer
"professionale" più diffuso era il Commodore CBM... il VIC 20 era di là da
venire, come pure il C64... a m'ricordi come s'füss adéss... e una lacrima
mi brilla dentro l'occhio....)
Ciao
Ale


Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 5, 2003, 9:12:49 AM3/5/03
to
"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:WJi9a.178416$YG2.5...@twister1.libero.it...

> Nanananana.... tra i primi e gli ultimi c'è stato un "limbo"


> di macchine intermedie tra la fine degli anni settanta e l'inizio

> degli ottanta, di cui "quasi" nessuno si ricorda più. Uno tra tutti


> (proprio perché non era "da pavimento") il TRS-80 Modello II

E' vero! Il TRS-80 aveva un'unità da 8 pollici, e costava la bellezza di...
3450 dollari!!!!
http://www.trs-80.com/
Ciao
Ale


Sergio

unread,
Mar 5, 2003, 11:05:18 AM3/5/03
to
On Wed, 05 Mar 2003 08:40:22 GMT, "Roscio" <ser...@libero.it> wrote:

>Nanananana.... tra i primi e gli ultimi c'č stato un "limbo"
>di macchine intermedie tra la fine degli anni settanta e l'inizio
>degli ottanta, di cui "quasi" nessuno si ricorda piů.

Sě, d'accordo, ma si parlava di personal computer o con quelle
caratteristiche e posteriori all' '80...

>Uno tra tutti (proprio perché non era "da pavimento") il TRS-80 Modello II
>che era tutto contenuto in un involucro dove c'era il monitor
>(a fosfori bianchi), le schede di interfaccia, e un drive da 8 pollici,

A parte che lo ricordo perfettamente (tentavo di commercializzarlo a
Palermo) aveva il FD in verticale accanto al monitor ed era da 5" 1/4
(fra le altre cose lo dici tu stesso tre messaggi prima). Un FD da 8"
neanche avrebbe potuto trovare posto.

Sono andato a rivedere il materiale illustrativo dell'epoca ed
effettivamente il termine "personal computer" fu introdotto da IBM, ma
non doveva essere registrato perche' qualche mese dopo Olivetti tiro'
fuori l'M24 e, nella pubblicita', lo chiamo' pure cosě.
Prima il nome piu' comune era micro/mini computer.

--
Ciao.
Sergio®

Maurizio Pistone

unread,
Mar 5, 2003, 11:35:33 AM3/5/03
to
"Alessandro \"Tagt The Spellcaster\" Valli" <m...@privacy.net> ha
scritto su it.cultura.linguistica.italiano:

>La dicitura "personal computer" (abbreviata in PC) è proprio di
>IBM.

sì però a questo punto mi rimane la curiosità.

Se ricordo bene, era stata una gran furbata dell'IBM quella di
registrare la sigla PC (o forse il sintagma completo Personal
Computer) come proprio marchio. Qualcuno è in grado di
controllare? Forse qualcuno ha in soffitta collezioni di riviste
di informatica di vent'anni fa?

La stessa IBM registrò poi la sigla PS/2, e tentò di impedire ad
altri di usare .../2 come parte del nome di un prodotto (un
giornale importante, forse lo stesso NYTimes, se ne uscì con un
articolo molto critico dal titolo Owning a number).

Invece la Intel, non essendo riuscita a registrare 486 come
proprio marchio, per la succcessiva serie di processori scelse al
posto di un numero un nome in lettere: Pentium.

Sergio

unread,
Mar 5, 2003, 4:02:03 PM3/5/03
to
On Wed, 05 Mar 2003 16:35:33 GMT, Maurizio Pistone
<scri...@mauriziopistone.it> wrote:

>Se ricordo bene, era stata una gran furbata dell'IBM quella di
>registrare la sigla PC (o forse il sintagma completo Personal
>Computer) come proprio marchio. Qualcuno è in grado di
>controllare? Forse qualcuno ha in soffitta collezioni di riviste
>di informatica di vent'anni fa?

Forse sì, ma sarebbe una gran faticata (sono impilate e... pesano)
Su "PC" (come tentativo) ricordo qualcosa, ma sono altrettanto certo,
come ho gia scritto, che Olivetti chiamava "personal computer" il suo
M24 (li vendevo) e credo fosse impossibile impedire a chicchessia di
usare le iniziali.

>Invece la Intel, non essendo riuscita a registrare 486 come
>proprio marchio, per la succcessiva serie di processori scelse al
>posto di un numero un nome in lettere: Pentium.

Esatto. Il Pentium (che molti pronunciavano penzium) era il mai uscito
586.

--
Ciao.
Sergio®

magica

unread,
Mar 6, 2003, 3:07:49 PM3/6/03
to
In <i7jc6vc5rfn47peja...@4ax.com> Sergio
<sergio_...@tin.it> scrive...

>Su "PC" (come tentativo) ricordo qualcosa, ma sono altrettanto certo,
>come ho gia scritto, che Olivetti chiamava "personal computer" il suo
>M24 (li vendevo) e credo fosse impossibile impedire a chicchessia di
>usare le iniziali.

Mi sembra di ricordare che "personal computing", abbreviato in PC,
fosse in suo prima che l'IBM costruisse alcunché di "persoanale". Da
lì a "personal computer" il passo non mi sembra molto lungo.

Ciao.

Gian Carlo

Roscio

unread,
Mar 7, 2003, 7:37:47 AM3/7/03
to
"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli" <m...@privacy.net> ha scritto nel
messaggio news:b450j5$1s5jft$1...@ID-100443.news.dfncis.de...

>
> > Nanananana.... tra i primi e gli ultimi c'è stato un "limbo"
> > di macchine intermedie tra la fine degli anni settanta e l'inizio
> > degli ottanta, di cui "quasi" nessuno si ricorda più. Uno tra tutti
> > (proprio perché non era "da pavimento") il TRS-80 Modello II
>
> E' vero! Il TRS-80 aveva un'unità da 8 pollici, e costava la bellezza
di...
> 3450 dollari!!!!

In Italia, circa dieci milioni di allora !...
Ed era uno Z80 (8 bit) a 4Mhz con 64k di memoria
e un disco da 300k di memoria !!!... :-)))

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Mar 7, 2003, 7:37:48 AM3/7/03
to
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:q67c6v0461vtreucv...@4ax.com...
>
> >Nanananana.... tra i primi e gli ultimi c'è stato un "limbo"

> >di macchine intermedie tra la fine degli anni settanta e l'inizio
> >degli ottanta, di cui "quasi" nessuno si ricorda più.
>
> Sì, d'accordo, ma si parlava di personal computer o con quelle

> caratteristiche e posteriori all' '80...
>
> >Uno tra tutti (proprio perché non era "da pavimento") il TRS-80 Modello
II
> >che era tutto contenuto in un involucro dove c'era il monitor
> >(a fosfori bianchi), le schede di interfaccia, e un drive da 8 pollici,
>
> A parte che lo ricordo perfettamente (tentavo di commercializzarlo a
> Palermo) aveva il FD in verticale accanto al monitor ed era da 5" 1/4
> (fra le altre cose lo dici tu stesso tre messaggi prima). Un FD da 8"
> neanche avrebbe potuto trovare posto.

Ti te sè completamente imbriago, ciò !!!... :-)))

TUTTI i TRS80 venduti a Palermo sono stati venduti dalla ditta
per cui lavoravo allora, e ti assicuro che il Modello II (due)
aveva un floppy da otto pollici in verticale accanto al monitor,
(ho ancora qualche disco, se vuoi controllare...:-)PPP, mentre
il modello III ne aveva due da 5 1/4 pollici e 175k di capacità,
disposti orizzontalmente accanto al monitor, sempre in un unico
involucro; L'M20 che vendevi TU, li aveva "sotto il monitor"
e sopra la tastiera... :-)PPP


> Sono andato a rivedere il materiale illustrativo dell'epoca ed
> effettivamente il termine "personal computer" fu introdotto da IBM, ma
> non doveva essere registrato perche' qualche mese dopo Olivetti tiro'

> fuori l'M24 e, nella pubblicita', lo chiamo' pure così.

Cosa che non molti sanno, l'M24 era più potente del PC IBM;
infatti, mentre l'IBM aveva un processore 8088, derivato dall'8086
ma con bus interno a 8 bit, l'M24 aveva un 8086 "originale" con
bus a 16 bit.

--
Er Roscio.


Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 8, 2003, 12:23:03 PM3/8/03
to
"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:wo0aa.184814$YG2.5...@twister1.libero.it...

> Cosa che non molti sanno, l'M24 era più potente del PC IBM;
> infatti, mentre l'IBM aveva un processore 8088, derivato dall'8086
> ma con bus interno a 8 bit, l'M24 aveva un 8086 "originale" con
> bus a 16 bit.

Cosa che ancor meno persone sanno, è che l'M24 fu un computer che dovette
"cedere" qualcosa (per la precisione la velocità di clock, che tornò
indietro a 4,77 MHz) rispetto al suo precedecessore M20, per una pura
questione di compatibilità. Credo che l'M24 (che io ho usato per anni) sia
stato uno dei primi "compatibili" e che il nome di "personal computer"
affibbiatogli volesse proprio sottolineare questa compatibilità.
Ciao
Ale


--
Namárië Valinor


GCPillan

unread,
Mar 8, 2003, 12:58:25 PM3/8/03
to


Cosa che chi scrive dovrebbe fare è controllare ciò che ricorda con
qualche pezzo di carta o sito web.

La CPU dell'M24 andava a 8 MHz e risultava quasi il doppio più veloce di
un IBM XT a 4,77 MHz anche per il bus a 16 bit invece che a 8. Inoltre
aveva una modalità grafica a 400 linee verticali in monocromatico che
rendeva il testo ben più leggibile dell'XT che ne offriva solo la metà.
M24 aveva anche la pila per l'orologio interno e qualche byte di
memoria statica che, per esempio, ricordava il modo grafico.
Un gran numero di PC ATT 6300 (M24 con diversa carrozzeria) partirono
dal Canavese verso gli USA e la nuova risoluzione grafica dell'M24 si
trovava elencata nei programmi come ATT 640x400 mode.

http://www.old-computers.com/museum/default.asp

La compatibilità SW con il PC IBM era garantita anche a 8 MHz, quella
HW, per le schede opzionali era ottenibile con un adattatore.

Vitt

unread,
Mar 9, 2003, 5:07:27 PM3/9/03
to
Il Granduca ha scritto:

>Pronunciato "compiuter", né all'inglese, né all'americana, né all'italiana.

E come diavolo si doveva pronunciare?
Mi pare che computer sia una delle poche parole inglesi che gli italiani
pronunciano abbastanza bene, almeno a quanto ho potuto controllare dalla
pronuncia di Babylon!

--
Bye
Vitt

Maurizio Pistone

unread,
Mar 10, 2003, 1:44:31 AM3/10/03
to
Vitt <v.m...@iol.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>>Pronunciato "compiuter", né all'inglese, né all'americana, né all'italiana.
>
>E come diavolo si doveva pronunciare?
>Mi pare che computer sia una delle poche parole inglesi che gli italiani
>pronunciano abbastanza bene, almeno a quanto ho potuto controllare dalla
>pronuncia di Babylon!

che ne dici della pronuncia della 'r' finale?

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 10, 2003, 4:17:57 AM3/10/03
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:b4db4s$s49$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Cosa che chi scrive dovrebbe fare è controllare ciò che ricorda con
> qualche pezzo di carta o sito web.

Sono d'accordo con te.
Ma la mia memoria era molto salda su di un articolo di MC Microcomputer che
ne parlava, che però non ritrovo più (avendo gettato, nel frattempo, un bel
po' di riviste).
Comunque, trovo conferma in questo articolo:
"OLIVETTI M24
In an old barn, between the rubble and the dirt on the floor, we discovered
an old M24 by OLIVETTI.
To be precise: it's model XP1050
The heart is CPU 8086 at 4.77 Mhz.( sometimes: i8086-2 at 8 Mhz). RAM: 128
kB. ROM: 4 kB. Double 5.25 inch diskette drives for 360 kB diskettes."

http://www.digidome.nl/olivetti.htm

Ho buone ragioni di credere che, quando uscì, l'M24 era a 4,77 MHz e che
*poi* ne sia uscita una versione a 8 MHz.
Naturalmente, attendo una smentita... :-)))

Roscio

unread,
Mar 10, 2003, 4:31:06 AM3/10/03
to
"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:12do6vc05j9efenmk...@4ax.com...

> >Mi pare che computer sia una delle poche parole inglesi che gli italiani
> >pronunciano abbastanza bene, almeno a quanto ho potuto controllare dalla
> >pronuncia di Babylon!
>
> che ne dici della pronuncia della 'r' finale?

Ne dico che il mio nipotino (2 anni) diceva "il compiute"
(senza la "erre"); al che, io lo correggevo dicendogli
di pronunciare "compiuTER". E lui: "Sė, sė: a terra"
(era un tower che poggiava a terra... :-)))

--
Er Roscio.


GCPillan

unread,
Mar 10, 2003, 4:25:20 PM3/10/03
to
Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli:

> Ho buone ragioni di credere che, quando uscì, l'M24 era a 4,77 MHz e che
> *poi* ne sia uscita una versione a 8 MHz.

Non so quali siano le tue buone ragioni.
Le mie sono la rassegna stampa dell'epoca del lancio.
Mai sentita nominare la versione a 4,77 MHz.
Non smentisco tuttavia la sua possibile esistenza.
Ma sarebbe di interesse per i collezionisti, priva di importanza per il
mercato.

Roscio

unread,
Mar 11, 2003, 2:42:44 AM3/11/03
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:b4j00v$gj2$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> > Ho buone ragioni di credere che, quando uscì, l'M24 era a 4,77 MHz e che
> > *poi* ne sia uscita una versione a 8 MHz.
>
> Non so quali siano le tue buone ragioni.
> Le mie sono la rassegna stampa dell'epoca del lancio.
> Mai sentita nominare la versione a 4,77 MHz.
> Non smentisco tuttavia la sua possibile esistenza.
> Ma sarebbe di interesse per i collezionisti, priva di importanza per il
> mercato.

Neanche a me risulta l'esistenza di un M24 a 4.77 MHz.
E poi, di un eporedie(n)se ci si potrà pur fidare quando
si tratta di Olivetti, no ?... :-)))

--
Er Roscio.


Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 11, 2003, 7:17:23 AM3/11/03
to
"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Urgba.1509$7y3....@twister1.libero.it...

> Neanche a me risulta l'esistenza di un M24 a 4.77 MHz.
> E poi, di un eporedie(n)se ci si potrà pur fidare quando
> si tratta di Olivetti, no ?... :-)))

In effetti... che devo fare? Mi ritiro in buon ordine, dando a Cesare quel
che è di Cesare e a Giancarlo quel che è di Giancarlo. Se pur riluttante,
ammetto la possibilità (sigh...) di essermi sb... sb... ehm... sbagliato. La
mia memoria è, purtroppo, fallibile.
Di una cosa, però, sono assolutamente certo: che la tastiera dell'M24 era
*bellissima* e *comodissima*; raramente, se mai, ho usato tastiere migliori.
Alcuni dicevano che era a causa del fatto che Olivetti aveva sempre prodotto
macchine da scrivere, e quindi di tastiere se ne intendeva; io non so, può
anche darsi, ma la ricordo con un pizzico di nostalgia.
Ciao
Ale (che da una sola settimana ha abbandonato la gloriosa Cherry, per
raggiunti limiti di età - della tastiera, non miei! ^_^)

--
Namárië Valinor


doc

unread,
Mar 11, 2003, 6:46:31 PM3/11/03
to
Ma si! Tutti sbagliano. Purtroppo anche i chirurghi.

Ti darò un paio di notizie:
Olivetti M24 fu un grande computer. Una bomba a 8 Mhz (non so
se fosse un 286/8088/8086). Molto più versatile del "plebeo"
Olivetti M19: 8088, 4,77 Mhz, doppio floppy 5,25 , 256 kb ram,
parallela, seriale. E basta. Case slim. (Nella mia configurazione)
monitor a fosfori verdi per un CGA a 4 colori. Mi vien da piagere.

Le tastiere Olivetti erano favolose. L'M19 mi lasciò sorpreso di
questo suo pregio. Data la mia spensierata età non rammento l'M24
(tastieristicamente parlando).
Degne sostitute, almeno io penso, sono le IBM PS/2. Purtroppo, come
tutte le tastiere meccaniche, e di un tempo, presentano un paio di
problemi:
- malfunzionamenti alla barra spaziatrice (sbilanciamento, lo switch è
da una parte, dall'altra c'è una molla che, ovviamente, tende a
spostarsi);
- eccessivo accumulo di sporco;
- ottima rumorosità;
- forse delicate (per me...).

Però...

il giorno Tue, 11 Mar 2003 13:17:23 +0100, "Alessandro \"Tagt The
Spellcaster\" Valli" <m...@privacy.net> colto da pazzia, scrisse:

-->"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto nel messaggio
-->news:Urgba.1509$7y3....@twister1.libero.it...
-->
-->> Neanche a me risulta l'esistenza di un M24 a 4.77 MHz.
-->> E poi, di un eporedie(n)se ci si potrà pur fidare quando
-->> si tratta di Olivetti, no ?... :-)))
-->
-->In effetti... che devo fare? Mi ritiro in buon ordine, dando a
Cesare quel
-->che è di Cesare e a Giancarlo quel che è di Giancarlo. Se pur
riluttante,
-->ammetto la possibilità (sigh...) di essermi sb... sb... ehm...
sbagliato. La
-->mia memoria è, purtroppo, fallibile.
-->Di una cosa, però, sono assolutamente certo: che la tastiera
dell'M24 era
-->*bellissima* e *comodissima*; raramente, se mai, ho usato tastiere
migliori.
-->Alcuni dicevano che era a causa del fatto che Olivetti aveva sempre
prodotto
-->macchine da scrivere, e quindi di tastiere se ne intendeva; io non
so, può
-->anche darsi, ma la ricordo con un pizzico di nostalgia.
-->Ciao
-->Ale (che da una sola settimana ha abbandonato la gloriosa Cherry,
per
-->raggiunti limiti di età - della tastiera, non miei! ^_^)

*** *** *** *** *** *** ***
Non credere che il nemico non ti osservi...

Roscio

unread,
Mar 12, 2003, 3:44:10 AM3/12/03
to
"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli" <m...@privacy.net> ha scritto nel
messaggio news:b4kk24$21cr92$1...@ID-100443.news.dfncis.de...

>
> Ale (che da una sola settimana ha abbandonato la gloriosa Cherry, per
> raggiunti limiti di età - della tastiera, non miei! ^_^)

Anche il mio primo pc (progettato e costruito interamente
dallo zio Roscio nel '78) aveva una tastiera Cherry
direttamente importata dall'Inghilterra... una favola !...

Era un 8080 con 2Kbyte di RAM e 2Kbyte di ROM
scopiazzato qua e là da riviste americane e inglesi di elettronica
(allora c'erano solo quelle...)

--
Er Roscio.


Sergio

unread,
Mar 12, 2003, 4:44:01 PM3/12/03
to
On Tue, 11 Mar 2003 13:17:23 +0100, "Alessandro \"Tagt The Spellcaster\"
Valli" <m...@privacy.net> wrote:

>In effetti... che devo fare? Mi ritiro in buon ordine, dando a Cesare quel
>che è di Cesare e a Giancarlo quel che è di Giancarlo. Se pur riluttante,
>ammetto la possibilità (sigh...) di essermi sb... sb... ehm... sbagliato. La
>mia memoria è, purtroppo, fallibile.

Rispondo solo ora causa... telecom... ;-))
Ho davanti il manuale "Hardware Architecture ans Funcion" dell'M24 (in
dotazione ai tecnici Olivetti.
Processore 8086 a 8 Mhz, 16 bit reali per accesso alla memoria (nel PC IBM
i bit erano sempre 16, ma 8+8 in multiplex). Accesso al bus a 8 bit (per
compatibilita'), ma con bus extender per andare a 16.
Nel manuale si parla di "personal computer", ma tra i marchi registrati e'
citato solo "IBM".



>Di una cosa, però, sono assolutamente certo: che la tastiera dell'M24 era
>*bellissima* e *comodissima*; raramente, se mai, ho usato tastiere migliori.
>Alcuni dicevano che era a causa del fatto che Olivetti aveva sempre prodotto
>macchine da scrivere, e quindi di tastiere se ne intendeva; io non so, può
>anche darsi, ma la ricordo con un pizzico di nostalgia.

Ottima anche se si sporcava facilmente, ma altrettanto facilmente si
puliva. Oltretutto si trovavano tutti i pezzi di ricambio: tasi, gommini...

--
Ciao
Sergio®

Sergio

unread,
Mar 12, 2003, 4:44:01 PM3/12/03
to
On Wed, 12 Mar 2003 08:44:10 GMT, "Roscio" <ser...@libero.it> wrote:

>Anche il mio primo pc (progettato e costruito interamente
>dallo zio Roscio nel '78) aveva una tastiera Cherry
>direttamente importata dall'Inghilterra... una favola !...

Sergio! Quella tastiera era la mia!
Te l'avevo data in pagamento di un certo deviatore video che mi costruisti.

--
Ciao
SergioŽ

Roscio

unread,
Mar 13, 2003, 3:00:16 AM3/13/03
to
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:19av6vkjtd4i7t0eq...@4ax.com...

>
> >Anche il mio primo pc (progettato e costruito interamente
> >dallo zio Roscio nel '78) aveva una tastiera Cherry
> >direttamente importata dall'Inghilterra... una favola !...
>
> Sergio! Quella tastiera era la mia!
> Te l'avevo data in pagamento di un certo deviatore video che mi
costruisti.

Sì !!!... Ora ricordo !...
E' vero !... :-)))
Ma confermo che era, ed è tuttora, la migliore
tastiera che mi sia mai capitata tra le mani.

--
Er Roscio.


Vitt

unread,
Mar 14, 2003, 5:03:25 PM3/14/03
to
Maurizio Pistone ha scritto:

>che ne dici della pronuncia della 'r' finale?

ne dico che hai ragione.

--
Bye
Vitt

Army1987

unread,
Mar 17, 2003, 11:49:08 AM3/17/03
to
> E come diavolo si doveva pronunciare?
> Mi pare che computer sia una delle poche parole inglesi che gli italiani
> pronunciano abbastanza bene, almeno a quanto ho potuto controllare dalla
> pronuncia di Babylon!

In inglese è:
/kəm'pju:tə*/

"ə" è una vocale "indistinta", come la "e" finale in napoletano.
"*" è una r pronunciata se e solo se la parola iniziale inizia per vocale.

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