Ci tengo a precisare alcune cose molto importanti.
Sono una persona ignorante in molti campi di interesse umano, meno in
altri ed assolutamente colta ( modestia a parte ) in altri.
La mia richiesta di informazioni sarà stata sicuramente affetta da errori
grammaticali, ma voleva metter chiaro su alcuni punti che sicuramente
interesseranno non solo me, ma anche altre persone che, magari per
negligenza o per timore di commettere gaffe evitano di rivolgersi ai
newsgroup per chiedere informazioni.
Non sono molto esperto di newsgroup, per cui mi avrete scusato se non mi
sono comportato con un tono adeguato.
Ma veniamo al punto.
Rispondo innanzitutto al Sig. Giovanni Zezza; sono d'accordo con lei, ma é
fondamentale sapere se ai riferimenti a cui si fa riscontro fino a che punto
sono affidabili e cioè se leggendo determinate riviste magari, non faccio
altro che peggiorare la situazione. Per cui avrei preferito accanto alla
risposta uno o più titoli certi ( di cultura generale ) sui quali gli
intellettuali di ICLI sono d'accordo a sancirne la validità .
Mille grazie anche al Sig. Maurizio Pistone e complimenti per il suo sito,
ed a " nzingarelli ".
Rispondo ora al Sig. Davide Ferrari.
Grazie per la risposta. In riferimento al suo "Ps: pensa te che mi sono
anche beccato dell'ignorante. Io " non posso esprimere pareri sulla
faccenda, in quanto non ho avuto il piacere di conoscerla. A quanto pare,
secondo il mio modesto parere, il messaggio che ho inviato ha sollevato
quasi un tifo da stadio; non erano queste le mie intenzioni.
Per quanto riguarda la correzione grammaticale, la quale ho molto apprezzato
ci tengo a precisare che:
non mi sono comportato da educatone di proposito, in quanto oltre al fatto
che pensavo di rivolgermi a persone " amiche ", per cui ho considerato di
non essere così formale, ma poi le grammatiche ( perlomeno quelle che ho
letto io ) considerano l'uso dell'iniziale del pronome personale maiuscola
come una
forma di servilismo, e non era sicuramente questo il tono di rivolgersi ad
"amici colti ".
Per quanto riguarda l' ultima parte della sua risposta che ha suscitato
tanto risposte, desidero esprimere una personale opinione.
Ero un ragazzo con un mediocre diploma di perito tecnico industriale, e
proveniente da una famiglia piuttosto ignorante. Ho dovuto faticare non poco
e, continuo a farlo tuttora, per cercare di recuperare parte degli studi che
avrei desiderato effettuare.
Nel corso di questi anni mi sono interessato come autodidatta alle più
svariate materie, e posso ritenermi abbastanza soddisfatto, in quanto
frequento moltissime persone che hanno fatto studi umanistici ed
assolutamente non mi sento a disagio, mi stimano e rispettano in egual
misura di come io rispetto e stimo loro.
Sicuramente non posso parlare in greco e latino, ma l'assicuro che tranne
qualche citazione, anche loro non sono in grado di farlo, e se pure ce ne
fosse
qualcuno in grado tra loro, si dovrebbe rivolgere ad una platea
interessata.
Penso, che oggi come oggi, nella società in cui viviamo sia importantissimo
saper comunicare e, nel migliore dei modi ( è il nostro biglietto di
visita ) ma per fare ciò non serve soltanto conoscere il greco, il latino e
la storia della filosofia.
Io personalmente nel mio curriculum posso presentare una conoscenza della
lingua italiana ( medio-bassa), ma in costante miglioramento, ed inoltre
mille altri interessi. Mi piace molto leggere e studiare, per cui mi occupo
di economia, psicologia, religione, informatica dal 1984, elettronica, leggo
libri di storia, geografia filosofia ... ect.
Tutto questo come autodidatta e naturalmente con diversi gradi di intensità.
Per quanto riguarda la parole " intelligenza" e " colto " che lei ha
utilizzato, è mia personale opinione che chi si ritiene tale è solo
presuntuoso, in quanto a parte discorsi di natura prettamente filosofica e/o
psicologica, visto gli attuali ritmi del progresso umano non ci basterebbero
1000 anni per comprendere tutto lo scibile ( naturalmente ci sono le
eccezioni ).
Cerco di tenermi informato nel migliore dei modi, e quando lo faccio mi
documento consultando quelli che considero i migliori libri, riviste e
persone; in questo caso rivolgendomi anche a voi di ICLI. Spero che mi
possiate aiutare in questo mia crescita culturale, anche correggendomi se ne
avrete la pazienza, tutti gli errori che ho commesso un questo messaggio.
Qualsiasi critica costruttiva accetterò senza offendermi, perché so che in
questo
campo siete migliori di me.
In ultima nota non mi considero un ignorante demente.
Ho 33 anni e lavoro al CNR; ho una laurea in fisica nucleare ed un' altra in
ingegneria elettronica. Ho un' ottima conoscenza della lingua inglese.
Mi creda Sig. Ferrari ci si può illudere, di sentirsi intelligenti, anche
rovinati come me.
P.S.
Mi scuso per la dimensione del messaggio, accetto volentieri critiche e
correzioni, ed inoltre ci tengo a precisare che le parole riportate sopra
non sono assolutamente da intendersi offensive per alcuna persona e/o classe
o gruppo.
> Rispondo innanzitutto al Sig. Giovanni Zezza; sono d'accordo con lei, ma é
>fondamentale sapere se ai riferimenti a cui si fa riscontro fino a che punto
>sono affidabili e cioè se leggendo determinate riviste magari, non faccio
>altro che peggiorare la situazione. Per cui avrei preferito accanto alla
>risposta uno o più titoli certi ( di cultura generale ) sui quali gli
>intellettuali di ICLI sono d'accordo a sancirne la validità .
Molto dipende anche dalla conoscenza della lingua che hai, e chi io
ovviamente non sono in grado di valutare; se sei un parlante nativo o se
conosci l'italiano come lingua straniera. Nel mio caso, per esempio, per la
conoscenza dell'inglese che ho, praticamente qualsiasi cosa e` buona e non
potra` che migliorare le cose. Per uno gia` piu` esperto, magari e`
diverso.
Io poi mi trovo, per svariati motivi, nella posizione peggiore per dare
consigli del genere (non parliamo poi per "sancire" la validita` di
alcunche'): intanto, sono io stesso autodidatta (dubito che la mia
Maturita` Scientifica, strappata con il minimo dei voti in anni di
vergognosa indulgenza, valga molto di piu` del tuo Istituto Tecnico, quanto
a cultura umanistica); una veloce ispezione nella mia libreria mi ha poi
rivelato che un buon 90% di titoli sono di autori stranieri, principalmente
anglosassoni (tradotti, certo, per la maggior parte, in italiano, ma non e`
comunque un gran consiglio "leggiti William Butler Yeats, Charles Williams,
Mircea Eliade e Chaim Potok in italiano"); e a parte Le Scienze (che,
immagino, per un laureato in Fisica Nucleare e Ingegneria Elettronica, sia
una lettura assai monotona) le riviste presenti in maggior numero sono in
inglese.
L'ultimo romanzo di un italiano che ho letto (e mi e` anche piaciuto) e`
"La concessione del telefono" di Andrea Camilleri; e` pero` un po' troppo
marcato regionalmente per consigliarlo per migliorare la lingua.
Restano i classici. Rispetto ai quali, se hai tempo e voglia, puo` essere
valido il consiglio di prendere un manuale di storia della letteratura, o
un'antologia, e cominciare a farsi un'idea da li`. Immagino che, senza
l'angustia di dover studiare l'intero programma di un quadrimestre in un
pomeriggio per l'interrogazione del giorno successivo, possa essere
un'esperienza anche piacevole.
Per le riviste, non so proprio che dire. Cose come Panorama o l'Espresso mi
riesce di leggerle solo dal barbiere (ma preferisco, quando lo trovo,
Topolino, quantunque le ultime avventure non siano neanche lontanamente
paragonabili alle mitiche storie degli anni '60). E` pero` probabilmente un
mio personale snobismo.
Magari, visto che dici di essere interesato alla saggistica, potresti
cercare una rivista letteraria specifica; in Italia c'e` una rivista per
qualunque cosa, ce ne sara` anche una di saggistica. Casomai puoi cercarla
su una rivista di riviste.
Ciao.
Intendevo dire "se tu volessi fare l'educatone, devi scrivere così", non che
sei un educatone! :-)
in quanto oltre al fatto
> che pensavo di rivolgermi a persone " amiche ", per cui ho considerato di
> non essere così formale, ma poi le grammatiche ( perlomeno quelle che ho
> letto io ) considerano l'uso dell'iniziale del pronome personale maiuscola
> come una
> forma di servilismo, e non era sicuramente questo il tono di rivolgersi ad
> "amici colti ".
Qui sono tutti amici, per poi metterselo nel culo a vicenda alla prima
occasione che si presenta. Occhio.
> Per quanto riguarda l' ultima parte della sua risposta che ha suscitato
> tanto risposte, desidero esprimere una personale opinione.
> Ero un ragazzo con un mediocre diploma di perito tecnico industriale, e
> proveniente da una famiglia piuttosto ignorante. Ho dovuto faticare non
poco
> e, continuo a farlo tuttora, per cercare di recuperare parte degli studi
che
> avrei desiderato effettuare.
Pensa che qui c'è uno, considerato il Dio dagli altri, che dice che
ignoranti si nasce...
> Nel corso di questi anni mi sono interessato come autodidatta alle più
> svariate materie, e posso ritenermi abbastanza soddisfatto, in quanto
> frequento moltissime persone che hanno fatto studi umanistici ed
> assolutamente non mi sento a disagio, mi stimano e rispettano in egual
> misura di come io rispetto e stimo loro.
Anch'io. Intendevo quelle che sono qui in icli. Non stimarle, è gentaglia.
> Sicuramente non posso parlare in greco e latino, ma l'assicuro che tranne
> qualche citazione, anche loro non sono in grado di farlo, e se pure ce ne
> fosse
> qualcuno in grado tra loro, si dovrebbe rivolgere ad una platea
> interessata.
> Penso, che oggi come oggi, nella società in cui viviamo sia
importantissimo
> saper comunicare e, nel migliore dei modi ( è il nostro biglietto di
> visita ) ma per fare ciò non serve soltanto conoscere il greco, il latino
e
> la storia della filosofia.
Diciamo che non servono proprio. E' cultura fine a se stessa.
> Io personalmente nel mio curriculum posso presentare una conoscenza della
> lingua italiana ( medio-bassa), ma in costante miglioramento, ed inoltre
> mille altri interessi. Mi piace molto leggere e studiare, per cui mi
occupo
> di economia, psicologia, religione, informatica dal 1984, elettronica,
leggo
> libri di storia, geografia filosofia ... ect.
> Tutto questo come autodidatta e naturalmente con diversi gradi di
intensità.
> Per quanto riguarda la parole " intelligenza" e " colto " che lei ha
> utilizzato, è mia personale opinione che chi si ritiene tale è solo
> presuntuoso,
Che è anche la mia opinione. Vallo a dire a certa gentaglia...
in quanto a parte discorsi di natura prettamente filosofica e/o
> psicologica, visto gli attuali ritmi del progresso umano non ci
basterebbero
> 1000 anni per comprendere tutto lo scibile ( naturalmente ci sono le
> eccezioni ).
> Cerco di tenermi informato nel migliore dei modi, e quando lo faccio mi
> documento consultando quelli che considero i migliori libri, riviste e
> persone; in questo caso rivolgendomi anche a voi di ICLI. Spero che mi
> possiate aiutare in questo mia crescita culturale, anche correggendomi se
ne
> avrete la pazienza, tutti gli errori che ho commesso un questo messaggio.
Eh no, qui si fa troppo lungo!! :-))
> Qualsiasi critica costruttiva accetterò senza offendermi, perché so che in
> questo
> campo siete migliori di me.
> In ultima nota non mi considero un ignorante demente.
> Ho 33 anni e lavoro al CNR; ho una laurea in fisica nucleare ed un' altra
in
> ingegneria elettronica. Ho un' ottima conoscenza della lingua inglese.
> Mi creda Sig. Ferrari ci si può illudere, di sentirsi intelligenti, anche
> rovinati come me.
Non capisco, perchè rovinati?
>
> P.S.
> Mi scuso per la dimensione del messaggio, accetto volentieri critiche e
> correzioni, ed inoltre ci tengo a precisare che le parole riportate sopra
> non sono assolutamente da intendersi offensive per alcuna persona e/o
classe
> o gruppo.
Arrivederci, e complimenti per la sua bi-laurea (in materie pragmatiche, non
utili solo a discutere fra falliti insegnanti di scuola media)
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