Č vero tutto questo?
Notate che sul formaggio c'č sempre scritto "Emmental", e in Italia, per
fare piů "straniero" si trova invece scritto quasi sempre "emmenthal"
(usando involontariamente la forma alemannica?)
Ciao,
Paolo
Direi di no. _Thal_ per _Tal_ "valle" è semplicemente una grafia arcaica,
dove la <h> non ha alcun valore fonologico.
Ciao,
Iosef Strawarila
--
Ik iuhu unrehtaro gisihtio unrehtaro gihorithano endi unrehtaro githankono
Confiteor impias visiones impias auditiones et impias cogitationes
(Altsächsische Beichte)
Forse gli svizzeri sono molto conservativi in fatto di grafia...
Ciao,
Paolo
#> >- Emmental con l'iniziale maiuscola e senza "h" è la forma tedesca
#> >- emmenthal è la forma usata in alemannico (schwyzertütsch).
#> Direi di no. _Thal_ per _Tal_ "valle" è semplicemente una grafia arcaica,
#Forse gli svizzeri sono molto conservativi in fatto di grafia...
Rilancio: si scrive Neandertal, come credo, o Neanderthal, come ho
visto su alcuni manuali?
Io ho letto da qualche parte che nella prima metà dell'800, quando fu
scoperto il fossile, si usava ancora la grafia arcaica. Comunque nei testi
biologici di solito la *h* si usa.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Dio non può cambiare il passato, gli storici si: è forse perché essi Gli
possono essere utili in uesto modo che Egli tollera la loro esistenza.
----- Samuel Butler -----
Neandertal. Nota però che l'omonima sottospecie dell'homo sapiens si chiama
_homo sapiens neandertHalensis_ perché il nome linneano le fu dato *prima*
che i tedeschi si decidessero ad eliminare l'inutile <h>.
#Neandertal. Nota però che l'omonima sottospecie dell'homo sapiens si chiama
#_homo sapiens neandertHalensis_ perché il nome linneano le fu dato *prima*
#che i tedeschi si decidessero ad eliminare l'inutile <h>.
Ci sarebbe da discutere, perche' il nome e' stato piu' volte corretto,
da Homo neanderthalensis (considerato specie separata) a Homo sapiens
var. neanderthalensis, passando attraverso alcune vicissitudini. In
ogni caso, non vedo il motivo di mantenere una denominazione desueta:
i nomi sistematici di molte specie sono stati modificati dai tempi di
Carl von Linné.
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Ciò che uno vede dipende sia da ciò che guarda, sia anche da ciò che la sua precedente esperienza visivo-concettuale gli ha insegnato a vedere
(Th.S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche)
Depende - de que depende - de según como se mire todo depende
(Jarabe de Palo, Depende)
> In
> ogni caso, non vedo il motivo di mantenere una denominazione desueta:
> i nomi sistematici di molte specie sono stati modificati dai tempi di
> Carl von Linné.
Infatti, l'anno scorso mi capitò di documentarmi sulla classificazione
zoologica del Linneus, e trovai in molti documenti scritto esplicitamente
che non solo non esiste una classificazione univoca accettata da tutte le
maggiori istituzioni e pubblicazioni scientifiche, ma anche che ogni anno
vengono modificati, anche drasticamente, alcuni nomi scientifici, o perché
ci si accorge di un errore, o perché si è ideato un nome piú "scientifico" e
corrispondente alle caratteristiche di quell'organismo. Peraltro, si fa
presto a dire "homo sapiens" o "homo neanderth....", ma il nome scientifico
completo di qualsiasi specie consiste in almeno una dozzina di nomi latini
varî. Viste le circostanze, chi ce lo fa fare di tenere una "h" inutile che
nessuno scriverebbe piú?
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
In effetti l'alemannico non c'entra: nel Sud dell'area tedesca la t- (<
germ. d) non è mai stata aspirata, e spirante ha cessato d'esserlo ben
presto (presumibilmente prima dell'inizio della tradizione scritta). La
pronunzia di t- tedesca come aspirata (t + h), teoricamente (molto
teoricamente) prevista dall'ortoepia, è, credo, estensione d'un uso
settentrionale, determinato dai dialetti bassotedeschi che, in genere,
realizzano /t-/ come /th/; solo che questa /t/ bassotedesco non corrisponde
etimologicamente alla /t/, bensí alla /ts/ <z> del tedesco. Cioè i
bassotedeschi pronunciano il ted. "der Tag" (bassoted.: "de Dach")
articolando t- come la t- del bassotedesco "de Tiit" (= tedesco "die Zeit").
Nei dialetti mediotedeschi e altotedeschi "Tag" suona con una dentale
iniziale occlusiva sorda, per lo piú lenizzata (ma in genere non
sonorizzata).
Uf widerluege
G.P.
GiM schrieb in Nachricht <9892c0$l5v$1...@rex.ip-plus.net>...