Dove posso trovare un "dizionario" che ne riporti l'elenco completo e che ne
spieghi anche il significato?
Per esempio: mumble = atto del pensare
E le parole del tipo: slam, boom....?
Ciao e grazie
> Dove posso trovare un "dizionario" che ne riporti l'elenco completo e che ne
> spieghi anche il significato?
> Per esempio: mumble = atto del pensare
Un appunto: "to mumble" non significa affatto "pensare", ma mormorare
a bassa voce o a bocca chiusa, al piu' rimuginare borbottando. Pare
venga da un antico olandese mommelen.
Paperina, Paperina.... E' sufficiente un buon vocabolario
inglese-italiano per trovare quasi tutte queste parole, introdotte nel
nostro lessico dai fumetti di Walt Disney e simili, ma che ormai, mi
scusino i puristi, fanno parte anche della nostra lingua per la loro
straordinaria somiglianza coi suoni reali (merito dell'Inglese).
Quand'ero un fantolino, credo d'aver imparato a dire prima "gasp",
"gulp" (inghiottire, fig. anche l'aria quando si è sorpresi), "crash",
che non sfigmomanometro o passiflora ;-)).
>
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> E le parole del tipo: slam, boom....?
>
> Ciao e grazie
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La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre.
Albert Einstein
La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai militari.
Georges Clemenceau
Combattere per la pace è come fottere per la verginità.
Sul muro di un gabinetto
Mah...
Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.
Era anche per questo motivo che mi era sorto il dubbio che non tutti i suoni
onomatopeici si potessero usare indifferentemente in tutte le lingue.
SOB!
> So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
> am I supposed to do now? "Paperina" <pape...@libero.it> says:
>
> > Dove posso trovare un "dizionario" che ne riporti l'elenco completo e che ne
> > spieghi anche il significato?
> > Per esempio: mumble = atto del pensare
>
> Un appunto: "to mumble" non significa affatto "pensare", ma mormorare
> a bassa voce o a bocca chiusa, al piu' rimuginare borbottando. Pare
> venga da un antico olandese mommelen.
> Paperina, Paperina.... E' sufficiente un buon vocabolario
> inglese-italiano per trovare quasi tutte queste parole, introdotte nel
> nostro lessico dai fumetti di Walt Disney e simili, ma che ormai, mi
> scusino i puristi, fanno parte anche della nostra lingua per la loro
> straordinaria somiglianza coi suoni reali (merito dell'Inglese).
> Quand'ero un fantolino, credo d'aver imparato a dire prima "gasp",
> "gulp" (inghiottire, fig. anche l'aria quando si č sorpresi), "crash",
> che non sfigmomanometro o passiflora ;-)).
>
E che dire di "sigh", che assomiglia, sě, a un singhiozzo quando a
pronunciarlo č un bambino italiano, e assomiglia un po' meno quando a
pronunciarlo č un inglese? :)
Max
> E che dire di "sigh", che assomiglia, sì, a un singhiozzo quando a
> pronunciarlo è un bambino italiano, e assomiglia un po' meno quando a
> pronunciarlo è un inglese? :)
Be', fatti loro, visto che i verbi to sigh e to sob sono regolarmente
attestati. Forse gli inglisi singhiozzano e gemono in modo diverso.
Cmq, "sigh" indica un sospiro, quindi la pronuncia "sai" mi sembra
abbastanza onomatopeica, mentre il singulto è sob.
> Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
> bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.
In inglese dovrebbero fare "bark", forse il suono č stato cambiato per
non urtare il sommo disegnatore Carl Barks! In ogni caso l'"arf" di
Pluto non č inglese, forse č semplicemente un'onomatopea.
> Forse gli inglisi singhiozzano e gemono in modo diverso.
Gli inglisi (sic) non so, ma quando vivevo in America la mia insegnante
di francese e quello di spagnolo mi dicevano sempre che io ed un compagno
tedesco starnutivamo diversamente dai compagni, nonché diversamente da loro.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
> Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
> bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.
Quelli russi fanno gav gav (pronuncia: gàfgàf).
> Era anche per questo motivo che mi era sorto il dubbio che non tutti i
suoni
> onomatopeici si potessero usare indifferentemente in tutte le lingue.
Quasi nessuno, sebbene spessi si intuiscano, vista la loro somiglianza
coi suoni che riproducono.
Dubito fortemente. Anche in russo, per esempio, i bimbi (e le mamme
quando imboccano i bimbi) dicono "njam njam" (leggi: gnam gnam). Si tratta
di quei "suoni infantili" che sono QUASI universali. Per esempio, /p/ e /k/
sono suoni facili, che si trovano spesso nei linguaggi infantili, tant'è che
"piccolo", in moltissime lingue non imparentate tra loro (compreso il
finlandese!) si dice con una parola che ha questi due contoidi in
quest'ordine. Analogamente, "mamma" assomiglia sempre o quasi alla sequenza
/ma/, dalla Cina alle Americhe, etc.
"Sospirare", sì, non "singhiozzare".
Comunque, la cosa buffa è che a quanto pare "sigh" ha, sì, presumibilmente
un origine "imitativa", però la pronuncia della parola era un tempo ben
diversa da quella attuale; credo, peraltro, fosse più simile al modo in
cui la pronunciano ora i bambini italiani che non al modo in cui la
pronunciano gli inglesi moderni.
Max
PS: se Undisclosed sta leggendo, vorrei portare alla sua attenzione l'uso
del 'non' nella penultima righa del capoverso precendente.
Sì, QUASI, l'equivalente francese è miam miam
Paperina wrote:
>
> Mah...
> Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
> bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.
Su questo ng scriveva un rottweiler che, se ben ricordo, faceva *arf*.
Dal suono direi che stava scodinzolando, ma non ne sono sicura...
trattandosi di un rottwailer č meglio essere prudenti!
Karla
Non fai che confermare quanto detto: l'uso di consonanti nasali, la "a"
accentata, il monosillabismo... Perfetto. Io ho scritto QUASI tutto
maiuscolo, senza dilungarmi, perché sono convintissimo che di universale in
senso stretto non ci sia proprio nulla, ma che con una ragionevole, piccola
approssimazione, ci sia invece tanto. A sproposito, mi interesso da tempo
dell'argomento, c'ho scritto anche una tesina, se vuoi te la mando.
Credo che in inglese medio gh si prounciasse piu` o meno come il tedesco
ch di Nacht.
Il corrispondente olandese di sigh e` zucht, dove ch si pronuncia
ancora cosi`, ma piuttosto "gracchiato".
Quelli bresciani fanno buf buf.
G.P.
In non so quale lingua dell'Africa occidentale "nyam" significa
effettivamente mangiare. E "nyamnyam" è il sostantivo corrispondente =
"cibo".
G.P.
Penso anch'io che non tutti starnutiamo in modo diverso. Ho sentito imitare
lo starnuto (italiano) con "eccí" e con "ecciú", ma quando starnutisce mio
padre a me sembra che dica "esci?" e il mio personale starnuto mi
sembrerebbe meglio trascrivibile con un "puhí".
G.P.
>In inglese dovrebbero fare "bark", forse il suono è stato cambiato per
>non urtare il sommo disegnatore Carl Barks! In ogni caso l'"arf" di
>Pluto non è inglese, forse è semplicemente un'onomatopea.
Mi pare che "arf" non sia assimilabile al "bau", perché significa
ansimare.
> Mi pare che "arf" non sia assimilabile al "bau", perché significa
> ansimare.
Sara'. Io sul Merriam-webster non l'ho trovato. Sul Topolino italiano,
oltre che da Pluto, è usato come risata sfottente ("arf, arf")
Il miam-miam di cui parlava Guillaume l'ho visto sui fumetti italiani
di Silvestro, Bugs Bunny e famiglia, a conferma dell'ipotesi che
volessero adoperare una grafia francesizzante (couac, ouaff, boum)
----
"that which we call a rose,
by any other name would smell as sweet."
(Shakespeare, R&J)
In Brasile si starnutisce 'atchim', pronuncia accim.
A proposito: esiste il verbo starnutAre?
Ciao
Desi
> So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
> am I supposed to do now? Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> says:
>
> > Mi pare che "arf" non sia assimilabile al "bau", perché significa
> > ansimare.
>
> Sara'. Io sul Merriam-webster non l'ho trovato. Sul Topolino italiano,
> oltre che da Pluto, è usato come risata sfottente ("arf, arf")
> Il miam-miam di cui parlava Guillaume l'ho visto sui fumetti italiani
> di Silvestro, Bugs Bunny e famiglia, a conferma dell'ipotesi che
> volessero adoperare una grafia francesizzante (couac, ouaff, boum)
>
Posso dimostrare che sugli originali in inglese dei fumetti i cani fanno
"bark" o "yap" (incidentalmente, in inglese sia "bark" che "yap" sono
verbi
attestati), e che sugli originali in francese fanno "ouap" o "ouaff".
La medesima cosa si può notare anche per altre specie animali, ciascuna
delle quali ha il proprio verso, ed anche con altri rumori, ad esempio
per
gli starnuti: l'italiano di solito rende lo starnuto con "eccì", mentre
il
francese lo "immagina" di solito come "atchoum".
In italiano, tuttavia, a volte le onomatopee mancano: è questo il motivo
per cui rimangono "sigh" e "sob", più altre che non riporto per pudore
(tipo quella dei rutti: tranne i tentativi di Silver sui fumetti di
Cattivik ;-).
L'onomatopea dell'esplosione, invece, è molto simile: l'taliano dice
"bum",
e l'inglese e il francese anche, però usano la propria grafia: quindi
"boom" per l'inglese (che, ad essere pignoli, ha il suono /u/ più lungo)
e
"boum" per il francese.
Ovviamente i fumetti poi esagerano, e quindi si trova spesso "boooooom"
sui
fumetti di origine inglese o americana, che, evidentemente per motivi
grafici, non viene modificato durante la traduzione: questo perché di
solito è inserito dal disegnatore, e non dal letterista, e pertanto non
è
modificabile, al contrario del contenuto dei "palloncini" dove si
scrivono
le parole dei personaggi.
Anche sui fumetti di origine francese a volte capita di trovare dei
buffi
"bouououououm", che è proprio la stessa cosa.
In sostanza, quando un fumetto viene tradotto, si cerca di calarlo il
più
possibile nella realtà culturale della nazione di destinazione.
Ogniqualvolta è possibile vengono quindi tradotte (come è giusto) anche
le
onomatopee, che, come si notava a più riprese nel gruppo, sono spesso
simili ma quasi mai identiche.
Ciao, Mauro
Da quanto so dalla lettura di Astérix, quelli galli facevano "ouaf ouaf",
quelli vichinghi "øuåf øuåf" (o qualcosa di simile)
Ma se la mia fonte è attendibile, non lo so ...
Guillaume