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mumble gasp gnam snort

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Paperina

unread,
Dec 29, 2001, 7:04:47 AM12/29/01
to
Ciao a tutti.
Volevo chiedervi come si definiscono in italiano le parole come mumble,
gasp, gnam....
Non credo siano delle parole onomatopeiche, vero?
Le stesse si usano solo nella lingua italiana, oppure hanno lo stesso
significato per esempio anche in inglese ed in tedesco?

Dove posso trovare un "dizionario" che ne riporti l'elenco completo e che ne
spieghi anche il significato?

Per esempio: mumble = atto del pensare

E le parole del tipo: slam, boom....?

Ciao e grazie


father mckenzie

unread,
Dec 29, 2001, 7:25:33 AM12/29/01
to
So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what

am I supposed to do now? "Paperina" <pape...@libero.it> says:

> Dove posso trovare un "dizionario" che ne riporti l'elenco completo e che ne
> spieghi anche il significato?
> Per esempio: mumble = atto del pensare

Un appunto: "to mumble" non significa affatto "pensare", ma mormorare
a bassa voce o a bocca chiusa, al piu' rimuginare borbottando. Pare
venga da un antico olandese mommelen.
Paperina, Paperina.... E' sufficiente un buon vocabolario
inglese-italiano per trovare quasi tutte queste parole, introdotte nel
nostro lessico dai fumetti di Walt Disney e simili, ma che ormai, mi
scusino i puristi, fanno parte anche della nostra lingua per la loro
straordinaria somiglianza coi suoni reali (merito dell'Inglese).
Quand'ero un fantolino, credo d'aver imparato a dire prima "gasp",
"gulp" (inghiottire, fig. anche l'aria quando si è sorpresi), "crash",
che non sfigmomanometro o passiflora ;-)).


>
>
> E le parole del tipo: slam, boom....?
>
> Ciao e grazie
>
>
>
>

--
La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre.
Albert Einstein
La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai militari.
Georges Clemenceau
Combattere per la pace è come fottere per la verginità.
Sul muro di un gabinetto

father mckenzie

unread,
Dec 29, 2001, 7:33:35 AM12/29/01
to
Curiosità: non sono riuscito a trovare "gnam" né sul M-W dictionary né
sulla Britannica. Esiste Nyam, con riferimento alle culture asiatiche.
Mi sembra di ricordare una tribù dei Nyam-Nyam, forse ingiustamente
ritenuti cannibali. Deriva forse da questo l'onomatopea?
Altra curiosità: da bambino, ero stupito nel notare alcune differenze
tra fumetti Disney e altri (Daffy, Bunny), in cui i suoni onomatopeici
sembravano avere diversa provenienza: al posto di "arf, arf"
(memorabile il viaggio di Pluto in Arf-Canistan :-))) i cani facevano
"ouaff" (ma perché non "bau"?), Daffy faceva "couac" (voleva darsi
arie starnazzando in francese), le bombe "boum".

Paperina

unread,
Dec 29, 2001, 7:45:53 AM12/29/01
to

"father mckenzie" <pi...@checosafa.it> wrote in message
news:3c2db69d...@news.virgilio.it...
[cut]

> Altra curiosità: da bambino, ero stupito nel notare alcune differenze
> tra fumetti Disney e altri (Daffy, Bunny), in cui i suoni onomatopeici
> sembravano avere diversa provenienza: al posto di "arf, arf"
> (memorabile il viaggio di Pluto in Arf-Canistan :-))) i cani facevano
> "ouaff" (ma perché non "bau"?), Daffy faceva "couac" (voleva darsi
> arie starnazzando in francese), le bombe "boum".

Mah...
Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.
Era anche per questo motivo che mi era sorto il dubbio che non tutti i suoni
onomatopeici si potessero usare indifferentemente in tutte le lingue.
SOB!

Max M.

unread,
Dec 29, 2001, 7:50:52 AM12/29/01
to
On Sat, 29 Dec 2001, father mckenzie wrote:

> So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
> am I supposed to do now? "Paperina" <pape...@libero.it> says:
>
> > Dove posso trovare un "dizionario" che ne riporti l'elenco completo e che ne
> > spieghi anche il significato?
> > Per esempio: mumble = atto del pensare
>
> Un appunto: "to mumble" non significa affatto "pensare", ma mormorare
> a bassa voce o a bocca chiusa, al piu' rimuginare borbottando. Pare
> venga da un antico olandese mommelen.
> Paperina, Paperina.... E' sufficiente un buon vocabolario
> inglese-italiano per trovare quasi tutte queste parole, introdotte nel
> nostro lessico dai fumetti di Walt Disney e simili, ma che ormai, mi
> scusino i puristi, fanno parte anche della nostra lingua per la loro
> straordinaria somiglianza coi suoni reali (merito dell'Inglese).
> Quand'ero un fantolino, credo d'aver imparato a dire prima "gasp",

> "gulp" (inghiottire, fig. anche l'aria quando si č sorpresi), "crash",


> che non sfigmomanometro o passiflora ;-)).
>

E che dire di "sigh", che assomiglia, sě, a un singhiozzo quando a
pronunciarlo č un bambino italiano, e assomiglia un po' meno quando a
pronunciarlo č un inglese? :)

Max


father mckenzie

unread,
Dec 29, 2001, 8:31:44 AM12/29/01
to
So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
am I supposed to do now? "Max M." <ed...@maxim.comm2000.it> says:

> E che dire di "sigh", che assomiglia, sì, a un singhiozzo quando a
> pronunciarlo è un bambino italiano, e assomiglia un po' meno quando a
> pronunciarlo è un inglese? :)

Be', fatti loro, visto che i verbi to sigh e to sob sono regolarmente
attestati. Forse gli inglisi singhiozzano e gemono in modo diverso.
Cmq, "sigh" indica un sospiro, quindi la pronuncia "sai" mi sembra
abbastanza onomatopeica, mentre il singulto è sob.

father mckenzie

unread,
Dec 29, 2001, 8:33:52 AM12/29/01
to
So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
am I supposed to do now? "Paperina" <pape...@libero.it> says:

> Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
> bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.

In inglese dovrebbero fare "bark", forse il suono č stato cambiato per
non urtare il sommo disegnatore Carl Barks! In ogni caso l'"arf" di
Pluto non č inglese, forse č semplicemente un'onomatopea.

Nicola Nobili

unread,
Dec 29, 2001, 9:08:05 AM12/29/01
to
father mckenzie

> Forse gli inglisi singhiozzano e gemono in modo diverso.

Gli inglisi (sic) non so, ma quando vivevo in America la mia insegnante
di francese e quello di spagnolo mi dicevano sempre che io ed un compagno
tedesco starnutivamo diversamente dai compagni, nonché diversamente da loro.
Ciao,
Nicola

--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]


Nicola Nobili

unread,
Dec 29, 2001, 9:09:30 AM12/29/01
to
Paperina pose un quesito che le compete :-)

> Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
> bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.

Quelli russi fanno gav gav (pronuncia: gàfgàf).

> Era anche per questo motivo che mi era sorto il dubbio che non tutti i
suoni
> onomatopeici si potessero usare indifferentemente in tutte le lingue.

Quasi nessuno, sebbene spessi si intuiscano, vista la loro somiglianza
coi suoni che riproducono.

Nicola Nobili

unread,
Dec 29, 2001, 9:12:12 AM12/29/01
to
father mckenzie

> Curiosità: non sono riuscito a trovare "gnam" né sul M-W dictionary né
> sulla Britannica. Esiste Nyam, con riferimento alle culture asiatiche.
> Mi sembra di ricordare una tribù dei Nyam-Nyam, forse ingiustamente
> ritenuti cannibali. Deriva forse da questo l'onomatopea?

Dubito fortemente. Anche in russo, per esempio, i bimbi (e le mamme
quando imboccano i bimbi) dicono "njam njam" (leggi: gnam gnam). Si tratta
di quei "suoni infantili" che sono QUASI universali. Per esempio, /p/ e /k/
sono suoni facili, che si trovano spesso nei linguaggi infantili, tant'è che
"piccolo", in moltissime lingue non imparentate tra loro (compreso il
finlandese!) si dice con una parola che ha questi due contoidi in
quest'ordine. Analogamente, "mamma" assomiglia sempre o quasi alla sequenza
/ma/, dalla Cina alle Americhe, etc.

Max M.

unread,
Dec 29, 2001, 9:45:21 AM12/29/01
to
On Sat, 29 Dec 2001, father mckenzie wrote:

"Sospirare", sì, non "singhiozzare".

Comunque, la cosa buffa è che a quanto pare "sigh" ha, sì, presumibilmente
un origine "imitativa", però la pronuncia della parola era un tempo ben
diversa da quella attuale; credo, peraltro, fosse più simile al modo in
cui la pronunciano ora i bambini italiani che non al modo in cui la
pronunciano gli inglesi moderni.

Max

PS: se Undisclosed sta leggendo, vorrei portare alla sua attenzione l'uso
del 'non' nella penultima righa del capoverso precendente.


Guillaume

unread,
Dec 29, 2001, 9:54:18 AM12/29/01
to
"Nicola Nobili" <nicolaNONSPA...@libero.it> a écrit dans le
message news: a0kj35$lera8$6...@ID-64088.news.dfncis.de...

> father mckenzie
> > Curiosità: non sono riuscito a trovare "gnam" né sul M-W dictionary né
> > sulla Britannica. Esiste Nyam, con riferimento alle culture asiatiche.
> > Mi sembra di ricordare una tribù dei Nyam-Nyam, forse ingiustamente
> > ritenuti cannibali. Deriva forse da questo l'onomatopea?
>
> Dubito fortemente. Anche in russo, per esempio, i bimbi (e le mamme
> quando imboccano i bimbi) dicono "njam njam" (leggi: gnam gnam). Si tratta
> di quei "suoni infantili" che sono QUASI universali.

Sì, QUASI, l'equivalente francese è miam miam


Gi udt

unread,
Dec 29, 2001, 2:28:42 PM12/29/01
to

Paperina wrote:
>

> Mah...
> Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano fanno bau
> bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.

Su questo ng scriveva un rottweiler che, se ben ricordo, faceva *arf*.
Dal suono direi che stava scodinzolando, ma non ne sono sicura...
trattandosi di un rottwailer č meglio essere prudenti!

Karla

Nicola Nobili

unread,
Dec 29, 2001, 2:28:02 PM12/29/01
to
Guillaume

> > Si tratta
> > di quei "suoni infantili" che sono QUASI universali.
>
> Sě, QUASI, l'equivalente francese č miam miam

Non fai che confermare quanto detto: l'uso di consonanti nasali, la "a"
accentata, il monosillabismo... Perfetto. Io ho scritto QUASI tutto
maiuscolo, senza dilungarmi, perché sono convintissimo che di universale in
senso stretto non ci sia proprio nulla, ma che con una ragionevole, piccola
approssimazione, ci sia invece tanto. A sproposito, mi interesso da tempo
dell'argomento, c'ho scritto anche una tesina, se vuoi te la mando.

giorgio

unread,
Dec 29, 2001, 6:03:43 PM12/29/01
to
>
> "Sospirare", sě, non "singhiozzare".
>
> Comunque, la cosa buffa č che a quanto pare "sigh" ha, sě, presumibilmente
> un origine "imitativa", perň la pronuncia della parola era un tempo ben
> diversa da quella attuale; credo, peraltro, fosse piů simile al modo in

> cui la pronunciano ora i bambini italiani che non al modo in cui la
> pronunciano gli inglesi moderni.
>

Credo che in inglese medio gh si prounciasse piu` o meno come il tedesco
ch di Nacht.
Il corrispondente olandese di sigh e` zucht, dove ch si pronuncia
ancora cosi`, ma piuttosto "gracchiato".

Giovanni Pontoglio

unread,
Dec 30, 2001, 2:59:09 AM12/30/01
to

father mckenzie ha scritto nel messaggio
<3c2dc571...@news.virgilio.it>...

>So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
>am I supposed to do now? "Paperina" <pape...@libero.it> says:
>
>> Io sapevo per esempio che in genere "cani italiani" che abbaiano
fanno bau
>> bau, mentre quelli tedeschi fanno wau wau.
>

Quelli bresciani fanno buf buf.

G.P.


Giovanni Pontoglio

unread,
Dec 30, 2001, 3:01:11 AM12/30/01
to
Nicola Nobili ha scritto nel messaggio ...

>father mckenzie
>> Curiosità: non sono riuscito a trovare "gnam" né sul M-W dictionary né
>> sulla Britannica. Esiste Nyam, con riferimento alle culture asiatiche.
>> Mi sembra di ricordare una tribù dei Nyam-Nyam, forse ingiustamente
>> ritenuti cannibali. Deriva forse da questo l'onomatopea?
>


In non so quale lingua dell'Africa occidentale "nyam" significa
effettivamente mangiare. E "nyamnyam" è il sostantivo corrispondente =
"cibo".
G.P.


Giovanni Pontoglio

unread,
Dec 30, 2001, 3:05:45 AM12/30/01
to

Nicola Nobili ha scritto nel messaggio ...
>father mckenzie
>
> io ed un compagno
>tedesco starnutivamo diversamente dai compagni, nonché diversamente da
loro.

Penso anch'io che non tutti starnutiamo in modo diverso. Ho sentito imitare
lo starnuto (italiano) con "eccí" e con "ecciú", ma quando starnutisce mio
padre a me sembra che dica "esci?" e il mio personale starnuto mi
sembrerebbe meglio trascrivibile con un "puhí".

G.P.

Valerio Vanni

unread,
Dec 30, 2001, 8:14:08 AM12/30/01
to
On Sat, 29 Dec 2001 13:33:52 GMT, pi...@checosafa.it (father mckenzie)
wrote:

>In inglese dovrebbero fare "bark", forse il suono è stato cambiato per


>non urtare il sommo disegnatore Carl Barks! In ogni caso l'"arf" di

>Pluto non è inglese, forse è semplicemente un'onomatopea.
Mi pare che "arf" non sia assimilabile al "bau", perché significa
ansimare.

father mckenzie

unread,
Dec 30, 2001, 10:05:10 AM12/30/01
to
So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
am I supposed to do now? Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> says:


> Mi pare che "arf" non sia assimilabile al "bau", perché significa
> ansimare.

Sara'. Io sul Merriam-webster non l'ho trovato. Sul Topolino italiano,
oltre che da Pluto, è usato come risata sfottente ("arf, arf")
Il miam-miam di cui parlava Guillaume l'ho visto sui fumetti italiani
di Silvestro, Bugs Bunny e famiglia, a conferma dell'ipotesi che
volessero adoperare una grafia francesizzante (couac, ouaff, boum)

----
"that which we call a rose,
by any other name would smell as sweet."
(Shakespeare, R&J)

Desi

unread,
Dec 30, 2001, 12:52:22 PM12/30/01
to
"Giovanni Pontoglio" <gio_...@libero.it> wrote in message news:<tVzX7.1873$%B.8...@twister2.libero.it>...


> Penso anch'io che non tutti starnutiamo in modo diverso. Ho sentito imitare
> lo starnuto (italiano) con "eccí" e con "ecciú", ma quando starnutisce mio
> padre a me sembra che dica "esci?" e il mio personale starnuto mi
> sembrerebbe meglio trascrivibile con un "puhí".

In Brasile si starnutisce 'atchim', pronuncia accim.
A proposito: esiste il verbo starnutAre?

Ciao
Desi

Mauro Cicognini

unread,
Jan 3, 2002, 1:14:24 PM1/3/02
to
father mckenzie wrote:

> So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
> am I supposed to do now? Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> says:
>
> > Mi pare che "arf" non sia assimilabile al "bau", perché significa
> > ansimare.
>
> Sara'. Io sul Merriam-webster non l'ho trovato. Sul Topolino italiano,
> oltre che da Pluto, è usato come risata sfottente ("arf, arf")
> Il miam-miam di cui parlava Guillaume l'ho visto sui fumetti italiani
> di Silvestro, Bugs Bunny e famiglia, a conferma dell'ipotesi che
> volessero adoperare una grafia francesizzante (couac, ouaff, boum)
>

Posso dimostrare che sugli originali in inglese dei fumetti i cani fanno
"bark" o "yap" (incidentalmente, in inglese sia "bark" che "yap" sono
verbi
attestati), e che sugli originali in francese fanno "ouap" o "ouaff".
La medesima cosa si può notare anche per altre specie animali, ciascuna
delle quali ha il proprio verso, ed anche con altri rumori, ad esempio
per
gli starnuti: l'italiano di solito rende lo starnuto con "eccì", mentre
il
francese lo "immagina" di solito come "atchoum".

In italiano, tuttavia, a volte le onomatopee mancano: è questo il motivo
per cui rimangono "sigh" e "sob", più altre che non riporto per pudore
(tipo quella dei rutti: tranne i tentativi di Silver sui fumetti di
Cattivik ;-).

L'onomatopea dell'esplosione, invece, è molto simile: l'taliano dice
"bum",
e l'inglese e il francese anche, però usano la propria grafia: quindi
"boom" per l'inglese (che, ad essere pignoli, ha il suono /u/ più lungo)
e
"boum" per il francese.
Ovviamente i fumetti poi esagerano, e quindi si trova spesso "boooooom"
sui
fumetti di origine inglese o americana, che, evidentemente per motivi
grafici, non viene modificato durante la traduzione: questo perché di
solito è inserito dal disegnatore, e non dal letterista, e pertanto non
è
modificabile, al contrario del contenuto dei "palloncini" dove si
scrivono
le parole dei personaggi.
Anche sui fumetti di origine francese a volte capita di trovare dei
buffi
"bouououououm", che è proprio la stessa cosa.

In sostanza, quando un fumetto viene tradotto, si cerca di calarlo il
più
possibile nella realtà culturale della nazione di destinazione.
Ogniqualvolta è possibile vengono quindi tradotte (come è giusto) anche
le
onomatopee, che, come si notava a più riprese nel gruppo, sono spesso
simili ma quasi mai identiche.

Ciao, Mauro

Guillaume

unread,
Jan 4, 2002, 7:33:22 PM1/4/02
to
"Giovanni Pontoglio" <gio_...@libero.it> a écrit dans le message news:
hPzX7.1870$%B.8...@twister2.libero.it...

Da quanto so dalla lettura di Astérix, quelli galli facevano "ouaf ouaf",
quelli vichinghi "øuåf øuåf" (o qualcosa di simile)
Ma se la mia fonte è attendibile, non lo so ...

Guillaume


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