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Ci avverbiale + Ci pronome

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Desi

unread,
Mar 23, 2003, 8:57:26 PM3/23/03
to
Ciao,
è possibile usare la particella avverbiale 'ci' insieme al pronome
personale 'ci', per esempio in una frase come: 'devi accompagnarci a casa'
come faccio per sostituire 'a casa' ?

Danilo Giacomelli

unread,
Mar 24, 2003, 2:47:33 AM3/24/03
to

"Desi" <desi...@hotmail.com> ha scritto ...

Vi ci devi accompagnare?

ciao

--
Danilo Giacomelli
---------------
- Professore, è vero che c'è un'operazione con la quale una ragazza normale
può diventare come le subrette televisive?
- Certo, si chiama lobotomia.
---------------


Maurizio Pistone

unread,
Mar 24, 2003, 2:53:14 AM3/24/03
to
desi...@hotmail.com (Desi) ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>Ciao,
>č possibile usare la particella avverbiale 'ci' insieme al pronome

>personale 'ci', per esempio in una frase come: 'devi accompagnarci a casa'
>come faccio per sostituire 'a casa' ?

forse "ci devi accompagnarci", per evitare "ci ci devi
accompagnare" o "devi accompagnarcici"

Ma anche cosě sembra un po' "ti ritiri tu?", cioč una di quelle
frasi grammaticalmente corrette ma che hanno un effetto comico.

Nota sulla posizione dell'avverbio e del pronome:

mi ci accompagni? Accompagnamici.
ti ci accompagno, posso accompagnartici.
ce lo accompagni? Accompagnacelo.
ecc.

Il pronome di terza persona in genere viene dopo l'avverbio di
luogo; gli altri prima.


--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Roscio

unread,
Mar 24, 2003, 4:42:28 AM3/24/03
to
"Desi" <desi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:66b2ed18.03032...@posting.google.com...

Posto che "-cici" è alquanto cacofonico, si preferisce
dire "devi accompagnarci là".

--
Er Roscio.


Desi

unread,
Mar 24, 2003, 7:12:33 AM3/24/03
to
Grazie

Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote in message news:<eaet7v489i9b5aru9...@4ax.com>...


> forse "ci devi accompagnarci", per evitare "ci ci devi
> accompagnare" o "devi accompagnarcici"
>
> Ma anche cosě sembra un po' "ti ritiri tu?", cioč una di quelle
> frasi grammaticalmente corrette ma che hanno un effetto comico.

infatti č bruttisimo, pensavo che nemmeno si potesse, che ci fosse
qualche regola contraria all'uso dei pronomi e simili messi ognuno
da una parte del verbo o in due forme uguali.

"Danilo Giacomelli" <danilo.g...@tin.it> wrote in message news:<pKyfa.109894$pG1.2...@news1.tin.it>...

> Vi ci devi accompagnare?

questa mi sembra una buona soluzione, che ne dite?

Roscio

unread,
Mar 24, 2003, 8:45:16 AM3/24/03
to
"Desi" <desi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:66b2ed18.03032...@posting.google.com...

> > Vi ci devi accompagnare?


>
> questa mi sembra una buona soluzione, che ne dite?

Sinceramente, no.

Meglio "là" che "vi" (si confonde con la particella pronominale
corrispondente al pronome "voi").

Sembra che devi accompagnare sia "voi" che "noi"... :-)))

--
Er Roscio.


Marco Margottini

unread,
Mar 24, 2003, 11:40:33 AM3/24/03
to

"Desi" <desi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:66b2ed18.03032...@posting.google.com...
[...]

> "Danilo Giacomelli" <danilo.g...@tin.it> wrote in message
news:<pKyfa.109894$pG1.2...@news1.tin.it>...
>
> > Vi ci devi accompagnare?
>
> questa mi sembra una buona soluzione, che ne dite?

No, ma 'vi ci deve accompagnare', invece è usato.
Si usano la prima e la terza persona, singolare e plurale; la seconda no.

--
Ciao,
Marco

Desi

unread,
Mar 25, 2003, 5:36:23 AM3/25/03
to
"Marco Margottini" <marco.ma...@fastwebnet.it> wrote in message news:<%wGfa.21725$Fc.6...@tornado.fastwebnet.it>...

> No, ma 'vi ci deve accompagnare', invece è usato.
> Si usano la prima e la terza persona, singolare e plurale; la seconda no.

Sì. Me, te o voi là si lasciano accompagnare tranquillamente ;)
il problema è condurre 'noi' là, per via del ci ci.

Seth Jerchower

unread,
Mar 26, 2003, 7:43:57 PM3/26/03
to
Un'altra particella atona che imperna pericolosamente sull'ambiguità
intricando la matassa del formalismo linguistico non e' che la povera "ne":

"Cerchiamo il ciel se qui nulla ne piace
che mal per noi quella belta' si vide
se viva e morta ne devea tor pace."

(e poveri noi se va fornita l'esatta citazione); lasciamo stare del resto il
denotato ortografico "né".

Portnoy's Progeny
(questa sedicente guerra mi rende stitico di morale).


Roscio

unread,
Mar 27, 2003, 3:51:39 AM3/27/03
to
"Seth Jerchower" <seth.je...@verizon.net> ha scritto nel messaggio
news:hPrga.24942$SX....@nwrdny03.gnilink.net...

> Un'altra particella atona che imperna pericolosamente sull'ambiguità
> intricando la matassa del formalismo linguistico non e' che la povera
"ne":

Seth... quand'è che passi alla versione "Otth" e scrivi
in un italiano un pochino più attuale ?... :-)))

Mi ricordi la pubblicità di un vocabolario di qualche anno fa:
Un ragazzo chiede un'informazione a una ragazza ferma al
semaforo aiutandosi con un vocabolario un po'... datato
e le dice: "Di grazia, gentil pulzella, potreste indicarmi
una locanda ove passare la notte..." :-)))


> "Cerchiamo il ciel se qui nulla ne piace
> che mal per noi quella belta' si vide
> se viva e morta ne devea tor pace."

Questo è un italiano arcaico, e il "ne" significa "ci" ("a noi").

--
Er Roscio.

Seth Jerchower

unread,
Mar 27, 2003, 7:03:57 AM3/27/03
to
Certamente che è "arcaico", è di Petrarca (e poveri noi sí, che siamo
talmente ringrulliti a non riconoscere questa tanto celeberrima quanto
basilare strofe tratta dal RVF 273 "Che fai? Che pensi? che pur dietro
guardi"). Del resto, caro Ruber, l'intento era solo quello di dare maggior
rilievo ad un altro e parallelo, seppur diacronico caso di ambiguità
fonolessicale.

Poi devi mostrarmi come da seth si passa a otth (battuta resasi ancora piú
insipida dalla sua mancanza assoluta d'originalità).

Portnoy's Progeny

"Roscio" <ser...@libero.it> wrote in message
news:vYyga.53282$Lr4.1...@twister2.libero.it...

Roscio

unread,
Mar 27, 2003, 11:36:18 AM3/27/03
to
"Seth Jerchower" <seth.je...@verizon.net> ha scritto nel messaggio
news:NMBga.8252$kU....@nwrdny01.gnilink.net...

> Certamente che è "arcaico", è di Petrarca (e poveri noi sí, che siamo
> talmente ringrulliti a non riconoscere questa tanto celeberrima quanto
> basilare strofe tratta dal RVF 273 "Che fai? Che pensi? che pur dietro
> guardi"). Del resto, caro Ruber, l'intento era solo quello di dare
maggior
> rilievo ad un altro e parallelo, seppur diacronico caso di ambiguità
> fonolessicale.

Non è questione di riconoscere, ma di puntualizzare (ancora una volta)
che non ha senso prendere come esempio i classici per far paragoni
immediati con la lingua viva corrente.


> Poi devi mostrarmi come da seth si passa a otth (battuta resasi ancora piú
> insipida dalla sua mancanza assoluta d'originalità).

Non volevo essere originale, solo introdurre in maniera
scherzosa il problema della tua supposta "aulicità"
nel parlare. Se te la sei presa, può solo dire che ho
colpito nel segno... :-)))

--
Er Roscio.


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