quale differenza esiste tra etica e morale?
Grazie anticipate
da un punto di vista etimologico non ci dovrebbe essere alcuna differenza :
ethos , greco , significa abitudine , usanza , e mos , latino , indica il
modo ( anche nel senso delle buone maniere ) , le abitudini , le usanze
considera questo passo del ' cratilo ' ( platone ) :
Sôkratês
ethos de legôn oiei ti diaphoron legein sunthêkês; ê allo ti legeis to ethos
ê hoti egô, hotan touto phthengômai, dianooumai ekeino, su de gignôskeis
hoti ekeino dianooumai; ou touto legeis;
( dicendo " usanza " reputi di dire qualcosa di diverso da ' convenzione ' ?
per ' convenzione ' non intendi forse che quando parlo ho in mente un
preciso significato e che tu lo riconosci ? non è questo quel che intendi
? )
e considera ora questi esempi latini :
praeter civium mores , contrario alle usanze
mores mulierum , i costumi delle donne
naturam moresque hominis cognoscere , conoscere la natura e il comportamento
dell ' uomo
come vedi , a parte varie e talvolta importanti sfumature che dipendono dal
contesto , siamo lì
ricordo però che un professore mi disse che per morale bisogna intendere
qualcosa di più pragmatico rispetto ad etica , mentre quest ' ultima si
riferisce ai principi generali , alle idealità
che ne pensa il dizionario garzanti ?
etica
1 parte della filosofia che si occupa del problema morale, ossia del
comportamento dell'uomo in relazione ai mezzi, ai fini e ai moventi: etica
edonistica, utilitaristica; etica cristiana, protestante
2 modello di comportamento che un individuo o un gruppo di individui segue
nelle proprie azioni ; etica professionale, l'insieme dei doveri inerenti
all'esercizio di una determinata professione; deontologia.
morale
1 che riguarda l'agire, il comportamento umano, considerati in rapporto
all'idea che si ha del bene e del male: giudizio morale; qualità, indole...
come vedi , l ' etica si riferisce al comportamento in quanto problema ,
modello ; la morale confronta tale modello col dato effettuale , si occupa
di questioni più terra terra
ciao
heliogabalus
Salve!
> quale differenza esiste tra etica e morale?
Nessuna.
> Grazie anticipate
Prego!
Epimeteo
Da un punto di vista filosofico a me i due termini appaiono sostanzialmente come
sinonimi, però "morale" ha il significato aggiuntivo di "insegnamento che si ricava
da una favola, da un discorso, da un fatto, da un'esperienza".
Ciao,
Epimeteo
> quale differenza esiste tra etica e morale?
La lunghezza delle parole, per dirne una.
(qui parla l'enimmista)
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
dopo la tua osservazione ho cercato di arrampicarmi sugli specchi pur di
rivalidare il mio punto di vista , perchè l ' insegnamento del mio
professore m ' era parso ben argomentato : ma tanto tempo è trascorso
ebbene , ho trovato un articolo abbastanza approfondito che lo conferma :
Understanding the difference between moral and ethics - A discussion of
Lawrence Kohlberg's research on society
http://www.iksf.uni-bremen.de/symposium/downloads/Niemitz-Symp.pdf
c ' è poi una semplice voce della ' century encyclopedia ' che lo
esemplifica brevemente :
ethics
The whole of the moral sciences; natural jurisprudence. In this application
ethics includes moral philosophy, international law, public or political
law. civil law. and history, profane, civil, and political.
http://216.239.37.104/translate_c?hl=en&u=http://216.156.253.178/CENTURY/ind
ex.html
in base a tale definizione , quindi , perfino la filosofia morale , che gli
statunitensi identificano tout court con l ' etica , diventa una
sottocategoria della stessa
ciao
heliogabalus
> ebbene , ho trovato un articolo abbastanza approfondito che lo conferma :
> Understanding the difference between moral and ethics - A discussion of
> Lawrence Kohlberg's research on society
>
> http://www.iksf.uni-bremen.de/symposium/downloads/Niemitz-Symp.pdf
Grazie, Helio, lo studierò, ma già mi gira la testa... :-))
> ethics includes moral philosophy, international law, public or political
> law. civil law. and history, profane, civil, and political.
>
> http://216.239.37.104/translate_c?hl=en&u=http://216.156.253.178/CENTURY/ind
> ex.html
>
> in base a tale definizione , quindi , perfino la filosofia morale , che gli
> statunitensi identificano tout court con l ' etica , diventa una
> sottocategoria della stessa.
Sì, è una definizione comoda, se si vuole allargare l'orizzonte e considerare
l'aspetto filosofico, diciamo così, "teorico", però se si vuole dare una definizione
dei due termini si deve necessariamente fare riferimento all'agire umano.
Cito lo Zingarelli, ma credo che anche gli altri dizionari diano definizioni simili:
Etica: parte della filosofia che studia i problemi e i valori connessi all'agire
umano.
Morale: parte della filosofia che studia i problemi relativi alla condotta dell'uomo.
Anche l'etimologia delle due parole è simile. Sia il greco "ethos" che il latino
"mos, moris" significano "costume, consuetudine, modo di agire".
Azzardo un'interpretazione un po' scherzosa. Derivando dal greco, "etica" si presta a
un uso filosofico più "alto", "teorico", di pura speculazione filosofica, mentre il
latinuzzo di "morale" è più legato all'agire quotidiano e starebbe a indicare il
"complesso di consuetudini e norme che regolano la vita pubblica e privata".
D'altra parte però, quando si parla di "etica professionale" o di "etica cristiana" o
di "etica buddista", ci si riferisce a qualcosa di molto pratico e concreto, relativo
non solo ai principi, ma anche alla loro applicazione.
Morale della favola: ho fatto anch'io la mia arrampicata mattutina e mi sento
meglio... :-))
Ciao,
Epimeteo
> Anche l'etimologia delle due parole è simile. Sia il greco "ethos" che il latino
> "mos, moris" significano "costume, consuetudine, modo di agire".
Infatti sono propenso a pensare (bel gioco di parole) chew all'inizio fosse
l'una la traduzione dell'altra; poi, strada facendo, si saranno caricate di
altri significati, soprattutto la piu' giovane (latina).
> Azzardo un'interpretazione un po' scherzosa. Derivando dal greco, "etica" si presta a
> un uso filosofico più "alto", "teorico", di pura speculazione filosofica, mentre il
> latinuzzo di "morale" è più legato all'agire quotidiano e starebbe a indicare il
> "complesso di consuetudini e norme che regolano la vita pubblica e privata".
Perché i romani erano gente pratica e spiccia, lontani dalle elucubrazioni
dei miei avi greci :-)
> D'altra parte però, quando si parla di "etica professionale" o di "etica cristiana" o
> di "etica buddista", ci si riferisce a qualcosa di molto pratico e concreto,
Bah Quando sento parlare di "etica professionale", "etica del manager",
"etica dell'otorino" ktl, ho la stessa reazione di nausea che provo dinanzi
a locuzioni polirematiche politraumatiche come "cultura della calzatura" e
"cultura del butirro"
--
I thought I could hear somebody call out my name as it started to rain. Two
spirits dancing so strange Ah! bawakawa poussa, poussa Ah! bawakawa poussa,
poussa
25/01/2004 11.00.11
> > Anche l'etimologia delle due parole è simile. Sia il greco "ethos" che il latino
> > "mos, moris" significano "costume, consuetudine, modo di agire".
> Infatti sono propenso a pensare (bel gioco di parole)
Padre, penDo (dalle sue labbra), dunque sono (interessato)...
> che all'inizio fosse
> l'una la traduzione dell'altra; poi, strada facendo, si saranno caricate di
> altri significati, soprattutto la piu' giovane (latina).
Così è.
"Etico" come aggettivo ha il significato di "morale" in espressioni quali "vincitore
morale", "responsabile morale", "capitale morale", "schiaffo morale"? Non mi pare.
E però "morale" potrebbe sostituire "etico" nell'espressione "commercio etico e
solidale"? Non credo.
> Perché i romani erano gente pratica e spiccia, lontani dalle elucubrazioni
> dei miei avi greci :-)
Padre, chiamare "elucubrazioni" le più alte espressioni del pensiero umano mi sembra,
da parte sua, un bell'esempio di "understatement". Eh, voi pensatori della Magna
Grecia le pensate proprio tutte per mostrare la vostra superiorità...
> Bah Quando sento parlare di "etica professionale", "etica del manager",
> "etica dell'otorino" ktl, ho la stessa reazione di nausea che provo dinanzi
> a locuzioni polirematiche politraumatiche come "cultura della calzatura" e
> "cultura del butirro".
La prego, non faccia così! Vogliamo dimenticare la cultura dell'olio d'oliva o quella
del peperoncino rosso, dove sono stati depositati secoli di sapienza che sarebbe
riduttivo definire solo gastronomica?
Suo fedele (nei secoli),
Epimeteo