Sul sito
achyra.org si trova una interessante, ma in parte opinabile,
"Lista dei forestierismi e dei loro traducenti italiani"
https://www.achyra.org/forestierismi/list.php
utile a chi voglia evitare l'abuso di prestiti stranieri o
semplicemente variare il proprio eloquio con sinonimi.
Il "break-even point" è il "punto di pareggio". "Windfarm" si può anche
dire in italiano "parco eolico". Il "cash flow" non è altro che il
"flusso di cassa". Le "sneakers" sono né più né meno che le "scarpe da
ginnastica".
In questi casi mi pare una buona idea far conoscere l'equivalente
italiano che può essere tranquillamente usato al posto dell'inglese.
Quello che invece mi convince meno sono i traducenti proposti per
alcuni termini stranieri ormai radicati nell'uso italiano. Voglio dire:
non si rimette il dentifricio nel tubetto!
Un "tailleur" è un certo tipo di abito femminile, che se chiamassi
"taglierino" mi guarderebbero strano, credo. Una "escort" non è una
qualsiasi "accompagnatrice". La "telenovela" è la serie tivù
sudamericana che piace alla zia, non un "teleromanzo" o "telenovella"
che dir si voglia. La "vodka" è la vodka, perbacco!, non una versione
annacquata scritta "vodca".
Che ne pensate?