*Fonetica*, lo Zingarelli, ma gli ultimi no.
Ciao, FB
--
"Do you smoke?" "Well, yes, I must admit I smoke." "I am glad to hear it.
A man should always have an occupation of some kind. There are far too
many idle men in London as it is."
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)
Possiedi una macchina del tempo?
Nella pagina-casa leggo: "Il sito è appena stato messo on line il 1°
febbraio 2006".
--
Ciao
Frank
No, le vecchie edizioni dello Zingarelli davano la
trascrizione fonematica, non fonetica, dei vocaboli.
Ciao, Wolfgang
Davvero? Io ho quella del 1990, ma, a dire il vero, non l'ho controllata
per rispondere. Esisterà pure un dizionario di una lingua che ritengo
importante, come l'italiano, provvisto di trascrizione fonetica.
Ciao, FB
--
"Morality is simply the attitude we adopt towards people whom we
personally dislike."
("An Ideal Husband", Oscar Wilde)
> Possiedi una macchina del tempo?
> Nella pagina-casa leggo: "Il sito è appena stato messo on line il 1°
> febbraio 2006".
eh he... è ancora in beta testing... :-)
e non lo avevo ancora pubblicizzato se non a pochi intimi, ma poi la
domanda sembrava fatta apposta per me allora non mi sono trattenuto...
> No, le vecchie edizioni dello Zingarelli davano la
> trascrizione fonematica, non fonetica, dei vocaboli.
>
> Ciao, Wolfgang
Scusami l'ignoranza. Qual è la differenza?
Gli elementi di una trascrizione fonetica sono i foni, cioè i
suoni in assoluto, ad esempio <rancore> si trascrive [raN'ko:re],
con la [N] palatale come nella desinenza inglese <-ing> [iN], ed
il cosiddetto crono [:] che serve a indicare una vocale lunga.
L'apostrofo serve da accento e precede la sillaba tonica.
Gli elementi di una trascrizione fonematica, anche detta fonemica,
sono i fonemi, cioè le minime unità fonetiche che abbiano rilevanza
per una data lingua. Nella trascrizione fonematica non c'è bisogno
di distinguere la [N] palatale dalla <n> normale, perché ogni <n> si
palatalizza davanti a un gutturale, nella fattispecie [k]. Quindi
[N] e <n> non sono fonemi diversi, bensí solo varianti posizionali,
detti allofoni, dello stesso fonema /n/. Anche la lunghezza della
<o> non ha valore fonematico, giacché in italiano si allunga ogni
vocale in una sillaba aperta che non sia quella finale, cosicché
[o] ed [o:] sono allofoni del medesimo fonema /o/. Ciò premesso,
la trascrizione fonematica di <rancore> è /ran'kore/.
Riassumendo, abbiamo tre forme di trascrizione:
- la grafia comune: <rancore>; gli elementi sono i grafemi (lettere);
- la trascrizione fonematica: /ran'kore/; gli elementi sono i fonemi;
- la trascrizione fonetica: [raN'ko:re]; gli elementi sono i foni.
Ciao, Wolfgang
>> Esistono vocabolari d'italiano che abbiano la trascrizione fonematica
>> di tutti i lemmi?
>
> sì
>
> http://www.dizionario-italiano.it
Bello! :)
Per esempio, riporta anche la pronuncia di "gli" [ʎli], che invece il
Garzanti tralascia, sia online che su carta.
Però, vediamo se riesco a farti la pulci...
Per esempio, il tuo dizionario riporta la pronuncia di "dancing" come
['danʧiŋg]. Non è vero. La normale pronuncia italianizzata di
"dancing", s. m. invar. locale da ballo, è /'dEnsiNg / , come
riportato dal Garzanti.
[Unicode Message *UTF-8* Messaggio con codifica Unicode]
--
Enrico C
* cut the ending "cut-togli.invalid" string when replying by email *
> On Wed, 25 Jan 2006 17:55:49 +0100, Enrico Olivetti wrote in
> <news:43D7AD95...@nowhere.com> on
> it.cultura.linguistica.italiano :
>
>>> Esistono vocabolari d'italiano che abbiano la trascrizione fonematica
>>> di tutti i lemmi?
>>
>> sì
>>
>> http://www.dizionario-italiano.it
[...]
> Per esempio, riporta anche la pronuncia di "gli" [ʎli], che invece il
> Garzanti tralascia, sia online che su carta.
Che cos'è quell'[l] dopo [ʎ]?
[...]
> Per esempio, il tuo dizionario riporta la pronuncia di "dancing" come
> ['danʧiŋg].
['da:ntsIN] o ['d&ntsIN].
> Non è vero. La normale pronuncia italianizzata di
> "dancing", s. m. invar. locale da ballo, è /'dEnsiNg / , come
> riportato dal Garzanti.
Ci occorre questo dènsing in italiano?
Ciao, FB
--
This hat was made as a special request for a client who's a financial
whizz by day and a blues player by night. He was so happy with his hat I
fear his blues may suffer.
> Ci occorre questo dčnsing in italiano?
Ah, per me... si puň andare anche a un bouliNg!
--
Enrico C
"l'amor che move il sole e l'altre stelle"
Enrico C wrote:
> Per esempio, il tuo dizionario riporta la pronuncia di "dancing" come
> ['danʧiŋg]. Non è vero. La normale pronuncia italianizzata di
> "dancing", s. m. invar. locale da ballo, è /'dEnsiNg / , come
> riportato dal Garzanti.
Beh, come detto sono in "Beta testing". La pronuncia dei vocaboli stzranieri
č errata per tutti quanti (la stiamo correggendo) perché č stata realizzata
con un programma di mia creazione che perň trascodifica tutte le parole
secondo le regole dell'italiano in quanto detto programma non č in grado di
distinguere la lingua di una parola.
Č per questo che non l'ho ancora pubblicizzato perché stiamo risolvendo
alcuni problemi.
Complimenti anche da parte mia! Un'ottima idea.
Che devo fare però quando al posto delle lettere "strane" mi appare un
quadratino?
Che cosa manca al mio computer?
Ciao,
Epimeteo
--
"Mi manchi... mi manchi...
posso far finta di star bene, ma mi manchi.
Ora capisco che vuol dire
averti accanto prima di dormire,
mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima..."
(cit. manchevole)
> Che devo fare però quando al posto delle lettere "strane" mi appare un
> quadratino?
> Che cosa manca al mio computer?
Che sistema operativo usi?
Se sotto Windows basta installare il font Arial Unicode MS che è in dotazione
con Office
Se usi altri sistemi, dimmi cosa usi e farò delle ricerche per trovare il
modo di farlo funzionare anche con il tuo sistema..
> Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
> Content-Transfer-Encoding: 8bit
> ['danʧiŋg]
mentre era
['danʧiŋg]
Il tuo reader avrebbe dovuto usare la codifica UTF-8 per rappresentare
correttamente quei simboli fonetici IPA che appaiono nel dizionario.
:)
ogliomus wrote:
> Ora le mie domande sono: quale linguaggio hai usato per il tuo
> programma? Ma soprattutto, si puo' eventualmente "vederne" il codice?
> GC
Io l'ho scritto in Clipper
Se vuoi ti mando il codice (è abbastanza commentato, quindi lo puoi capire anche
se non sai il clipper)
Dato che siamo totalmente OT, mandami la tua mail scrivendomi con il modulo di
contatto che trovi su http://www.dizionario-italiano.it
Te lo faccio avere.
Ho Windows, ma il mio vecchio Word non possiede Arial Unicode MS.
Vedrò di procurarmelo.
Grazie.
Epimeteo
Forse sbaglio io. Riporto dal tuo sito, relativamente a "gli":
1 art
si premette ai vocaboli che cominciano per vocale, s impura, gn, ps, x, z e
si apostrofa davanti a i
Non si usa anche davanti ai vocaboli che iniziano per pn?
Finora ho sempre scritto: gli pneumotoraci, gli pneumatici, ecc ecc
Ho sbagliato per decenni?
Complimenti per il lavoraccio (in senso positivo!:-) )
Enzo Franchini
>>> http://www.dizionario-italiano.it
>>
>> Bello! :)
>>
>> Per esempio, riporta anche la pronuncia di "gli" [?li], che invece il
>> Garzanti tralascia, sia online che su carta.
>>
>>
>
> Forse sbaglio io. Riporto dal tuo sito, relativamente a "gli":
>
> 1 art
> si premette ai vocaboli che cominciano per vocale, s impura, gn, ps, x, z e
> si apostrofa davanti a i
>
> Non si usa anche davanti ai vocaboli che iniziano per pn?
E "si apostrofa davanti a i" è una posizione decisamente minoritaria. A
nessun bambino viene insegnato a scuola.
Ciao, FB
--
Marcel: Gentlemen, may I present Miss Betty DeBoop from the Islands?
Colonel Schlissel: Caribbean or Virgin?
Betty DeBoop: Well, let's just say I came back a Caribbean.
(The Cheap Detective)
> si premette ai vocaboli che cominciano per vocale, s impura, gn, ps, x, z e
> si apostrofa davanti a i
Si hai ragione, quando metterò la fraseologia (odio il termine "polirematiche")
correggerò la dimenticanza.. :-)
> Ho Windows, ma il mio vecchio Word non possiede Arial Unicode MS.
> Vedrò di procurarmelo.
Dovresti trovarlo sul CD di Office, almeno nelle versioni non troppo
antiche.
Oppure si può scaricare da
http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/consultazione.htm
Ma, per quanto autorevole la fonte lo propone, su un altro ng sono
stati avanzati dei dubbi sulla legalità di quel download gratuito.
Verifica quindi se la licenza del font ti permette di utilizzarlo.
Enrico C wrote:
> Ma, per quanto autorevole la fonte lo propone, su un altro ng sono
> stati avanzati dei dubbi sulla legalità di quel download gratuito.
> Verifica quindi se la licenza del font ti permette di utilizzarlo.
Fino al 2002 la MicroSoft lo metteva a disposizione per il download
gratuito, dopo quella data si è avvalsa del copyright e non lo ha più
permesso.
Comunque scaricalo, tanto il reato mica lo fai tu, ma chi lo mette a
disposizione.
> per quanto autorevole la fonte lo propone
Mi son perso per strada un "che"!
> Mi son perso per strada un "che"!
Guevara?
> http://www.dizionario-italiano.it
Bravo, bellissima cosa.
Al primo lemma inserito (cane) per verificare il funzionamento del
dizionario trovo, fra le altre, questa definizione:
"nelle armi da fuoco portatili, martelletto metallico che, premendo il
grilletto, percuote la capsula e accende la carica di lancio"
Ora, trovo fuorviante quel "che" soggetto dopo "matallico".
A prima lettura sembrerebbe che il cane prema il grilletto.
Il "che" soggetto accostato a un gerundio dà sempre qualche problema.
Avrei scritto:
"nelle armi da fuoco portatili, martelletto metallico che, dopo
essere stato azionato il grilletto, percuote la capsula e accende la
carica di lancio".
Per curiosità, "cane" era anche (e da lì ha tratto il moderno
significato appena riportato:
"Cane si dice anche quel ferro, col quale i barbieri, cavano
altrui i denti, perchè, nel pigliare, ha simiglianza di cane."
e da qui:
"e a quel ferro dell' archibuso, che tien la pietra focaia."
Il cane è anche
"uno strumento, che adoperano i bottai a tener forte i cerchi,
mentre, che gli mettono alle botti"
P.
> "uno strumento, che adoperano i bottai a tener forte i cerchi,
> mentre, che gli mettono alle botti"
In alcuni dialetti si chiama "cagna".
k
La cagna è quella dell'idraulico, una chiave inglese regolabile in varie
ampiezze, e credo sia parola italiana e "tecnica"
xxxxxxxx wrote:
La "cagna" è anche una sorta di morsetto usato dai falegnami.
Non c'entra molto, ma sapete che in siciliano non esiste la parola "cagna"? La
femmina del cane viene detta "la cane".
> Non c'entra molto, ma sapete che in siciliano non esiste la parola "cagna"? La
> femmina del cane viene detta "la cane".
Evidentemente lì usano il Palazzi di Jacques.
> Evidentemente lì usano il Palazzi di Jacques.
Che, nonostante quel che si dice, è uno dei migliori dizionari pubblicati
(l'usavo anch'io al liceo)
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
28/01/2006 23.31.07
[...]
>Non c'entra molto, ma sapete che in siciliano non esiste la parola "cagna"? La
>femmina del cane viene detta "la cane".
Anche nella mia zona lucana.
Il genere č contraddistinto dall'articolo: "u can' " e "la can' ".
Il termine viene usato anche per indicare una persona irosa
e sgarbata, pronta al litigio.
Ciao. Imes
> Beh, come detto sono in "Beta testing". La pronuncia dei vocaboli stzranieri
> è errata per tutti quanti (la stiamo correggendo) perché è stata realizzata
> con un programma di mia creazione che però trascodifica tutte le parole
> secondo le regole dell'italiano in quanto detto programma non è in grado di
> distinguere la lingua di una parola.
Temo che la pronuncia italianizzata delle parole straniere non possa
essere determinata automaticamente.