Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Anacoluto di San Matteo

32 views
Skip to first unread message

Roger

unread,
Feb 26, 2017, 5:10:43 AM2/26/17
to
Leggendo i Vangeli, trovo questo passo in quello di San Matteo:

«Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,
gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
gettato nel profondo del mare.»
(Matteo, 18,8)

Trattasi di anacoluto, nevvero?

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)

Valerio Vanni

unread,
Feb 26, 2017, 8:07:26 AM2/26/17
to
On Sun, 26 Feb 2017 11:10:41 +0100, Roger <rugfa...@tin.it> wrote:
>«Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,
>gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
>gettato nel profondo del mare.»
>(Matteo, 18,8)
>
>Trattasi di anacoluto, nevvero?

Non mi pare, perché?

--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

edi'®

unread,
Feb 26, 2017, 8:24:47 AM2/26/17
to
Il 26/02/2017 11:10, Roger ha scritto:
> Leggendo i Vangeli, trovo questo passo in quello di San Matteo:
>
> «Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,
> gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
> gettato nel profondo del mare.»
> (Matteo, 18,8)
>
> Trattasi di anacoluto, nevvero?

Non credo: chi scandalizzerà (si merita) che gli venga appesa al collo...

E.D.

Wolfgang

unread,
Feb 26, 2017, 9:14:50 AM2/26/17
to
Domenica 26 febbraio 2017 alle 11:10:41 UTC+1 Roger ha scritto:
>
> Leggendo i Vangeli, trovo questo passo in quello di San Matteo:
>
> «Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono
> in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da
> mulino e sia gettato nel profondo del mare.»
> (Matteo, 18,8)

No, è Matteo 18,6.

> Trattasi di anacoluto, nevvero?

Sì, giacché il «Chi» della proposizione subordinata diventa «gli» in
quella principale.

Con la preposizione «A» all'inizio si potrebbe mettere a posto la
sintassi, solo che i primo «gli» diventerebbe pleonastico (si veda
il messaggio di Mad Prof. delle 13:37:55 UTC).

Interessante che nella Vulgata si trovi lo stesso anacoluto:

Qui autem scandalizaverit unum de pusillis istis, qui
in me credunt, expedit ei, ut suspendatur mola asinaria
in collo eius et demergatur in profundum maris.

Il «Qui« iniziale non è soggetto della frase principale, bensì viene
ripreso col dativo «ei».

Sebbene il mio greco lasci a desiderare, son convinto che anche
l'originale greco contenga questo anacoluto:

῝Ος δ᾿ἂν σκανδαλίσῃ ἕνα τῶν μικρῶν τούτων τῶν πιστευόντων εἰς
ἐμέ, συμφέρει αὐτῷ ἵνα κρεμασθῇ μύλος ὀνικὸς εἰς τὸν τράχηλον
αὐτοῦ καὶ καταποντισθῇ ἐν τῷ πελάγει τῆς θαλάσσης.

E infatti l'«῝Ος» iniziale al nominativo viene ripreso col dativo
«αὐτῷ» nella frase principale.

Contrariamente al detto «traduttore traditore», osserviamo una
sorprendente fedeltà all'originale delle traduzione.

Ciao,
Wolfgang

Bruno Campanini

unread,
Feb 26, 2017, 11:56:44 AM2/26/17
to
Roger wrote on 26-02-17 :
> Leggendo i Vangeli, trovo questo passo in quello di San Matteo:
>
> «Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,
> gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
> gettato nel profondo del mare.»
> (Matteo, 18,8)
>
> Trattasi di anacoluto, nevvero?
Ma certamente sì!

Frase incompleta con soggetto "chi":
Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me
AND
Frase completa con soggetto (sottinteso) diverso da "chi":
gli conviene che gli venga appesa al collo...

La regola "matematica" non sbaglia.

Bruno

Wolfgang

unread,
Feb 26, 2017, 12:58:02 PM2/26/17
to
Domenica 26 febbraio 2017 alle 18:04:02 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>
> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>>
>> Frase completa con soggetto (sottinteso) diverso da
>> "chi": gli conviene che gli venga appesa al collo...
>
> Non c'è nessun soggetto sottinteso. La proposizione
> "che gli venga…" è il "soggetto".

Perfettamente d'accordo, ma ciò non toglie che si tratti d'un
anacoluto. Qualunque sia il soggetto della proposizione principale,
purché esso non sia il «Chi» della subordinata, si tratta d'un
anacoluto.

Ciao,
Wolfgang

Roger

unread,
Feb 26, 2017, 12:59:46 PM2/26/17
to
Wolfgang ha scritto:

> Domenica 26 febbraio 2017 alle 11:10:41 UTC+1 Roger ha scritto:
>>
>> Leggendo i Vangeli, trovo questo passo in quello di San Matteo:
>>
>> «Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono
>> in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da
>> mulino e sia gettato nel profondo del mare.»
>> (Matteo, 18,8)
>
> No, è Matteo 18,6.

Ohibò, è vero! :-)

>> Trattasi di anacoluto, nevvero?
>
> Sì, giacché il «Chi» della proposizione subordinata diventa «gli» in quella
> principale.

> Con la preposizione «A» all'inizio si potrebbe mettere a posto la sintassi,
> solo che i primo «gli» diventerebbe pleonastico (si veda il messaggio di Mad
> Prof. delle 13:37:55 UTC).

Infatti.
Per andare a posto con la sintassi l'ideale sarebbe iniziare con la
preposizione «A» e sopprimere poi il primo «gli».

"A chi invece scandalizzerà... conviene che gli venga appesa..."

Roger

unread,
Feb 26, 2017, 1:06:00 PM2/26/17
to
Wolfgang ha scritto:

> Domenica 26 febbraio 2017 alle 18:04:02 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>>
>> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>>>
>>> Frase completa con soggetto (sottinteso) diverso da
>>> "chi": gli conviene che gli venga appesa al collo...
>>
>> Non c'è nessun soggetto sottinteso. La proposizione
>> "che gli venga…" è il "soggetto".
>
> Perfettamente d'accordo,

Io invece dissento.
"Conviene" è usato impersonalmente e "che gli venga..." è una
subordinata
oggettiva, cioè il complemento oggetto.

Wolfgang

unread,
Feb 26, 2017, 1:26:22 PM2/26/17
to
Domenica 26 febbraio 2017 alle 19:05:58 UTC+1 Roger ha scritto:
>
> Wolfgang ha scritto:
>>
>> Domenica 26 febbraio 2017 alle 18:04:02 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>>>
>>> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>>>>
>>>> Frase completa con soggetto (sottinteso) diverso da
>>>> "chi": gli conviene che gli venga appesa al collo...
>>>
>>> Non c'è nessun soggetto sottinteso. La proposizione
>>> "che gli venga…" è il "soggetto".
>>
>> Perfettamente d'accordo,
>
> Io invece dissento.
> "Conviene" è usato impersonalmente e "che gli venga..."
> è una subordinata oggettiva, cioè il complemento oggetto.

Il sito indicato da Mad Prof dà 3 esempi della proposizione soggettiva:

Risulta che Marco è arrivato primo.
Sembra che sia tutto a posto.
Si sapeva che sarebbe andata così.

Aggiungo la frase principale del Matteo 18,6:

gli conviene che gli venga appesa ... una macina da mulino...

Adesso tocca a te spiegare la differenza sintattica tra questa frase
e quelle riportate di sopra.

Ma pure ammesso che si tratti di un'espressione impersonale, ciò non
toglie che il periodo che appare in Matteo 18,6 sia un anacoluto.

Ciao,
Wolfgang


Klaram

unread,
Feb 26, 2017, 1:37:16 PM2/26/17
to
Roger ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Wolfgang ha scritto:
>
>> Domenica 26 febbraio 2017 alle 18:04:02 UTC+1 Mad Prof ha scritto:

«Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in
me,
gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
gettato nel profondo del mare.»
(Matteo, 18,8)


>>> Non c'è nessun soggetto sottinteso. La proposizione
>>> "che gli venga…" è il "soggetto".
>>
>> Perfettamente d'accordo,
>
> Io invece dissento.
> "Conviene" è usato impersonalmente e "che gli venga..." è una subordinata
> oggettiva, cioè il complemento oggetto.

La differenza tra oggettive e soggettive consiste solo nel fatto che
nelle prime la principale ha il soggetto e il verbo è attivo, nelle
seconde la principale non ha soggetto e il verbo è in forma impersonale
(conviene, si dice, sembra che ecc.).

Conviene principale impersonale,
che (gli) venga appesa... soggettiva,
a chi scandalizzerà... subordinata,
e (conviene che) sia gettato nel mare, altra soggettiva.

Ma tutto questo non c'entra nulla con l'anacoluto che è dovuto a "Chi"
invece che "A chi", oltre ad esserci un "gli" di troppo, come avete
detto.

k

Klaram

unread,
Feb 26, 2017, 1:40:27 PM2/26/17
to
Wolfgang ha usato la sua tastiera per scrivere :
Concordo perfettamente.

Ho spedito prima di leggere la tua risposta.

k

Maurizio Pistone

unread,
Feb 26, 2017, 1:51:30 PM2/26/17
to
Roger <rugfa...@tin.it> wrote:

> «Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,
> gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
> gettato nel profondo del mare.»
> (Matteo, 18,8)
>
> Trattasi di anacoluto, nevvero?

sì, e dimostra quanto l'anacoluto in certi casi possa essere efficace ed
opportuno

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Wolfgang

unread,
Feb 26, 2017, 2:19:27 PM2/26/17
to
Domenica 26 febbraio 2017 alle 19:50:37 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>
> Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:
>>
>> ciò non toglie che si tratti d'un anacoluto.
>
> Non mi sembra di aver detto il contrario…

Ti chiedo scusa.

Non volevo contraddirti, bensì prevenire una discussione su
proposizioni soggettive e oggettive, del tutto fuorviante ed
estranea all'argomento in questione.

A quanto pare, non ci sono riuscito...

Ciao,
Wolfgang

paup...@gmail.com

unread,
Feb 26, 2017, 2:46:20 PM2/26/17
to
Il giorno domenica 26 febbraio 2017 18:37:16 UTC, Klaram ha scritto:

> Ma tutto questo non c'entra nulla con l'anacoluto che è dovuto a "Chi"
> invece che "A chi", oltre ad esserci un "gli" di troppo, come avete
> detto.
>
Perche` di troppo?

"a lui conviene che a venga appesa a lui una macina..."

Tu dici invece che quel "gli" sta per "egli" soggetto impersonale? come: "il convent que" (francese), "gli e` che" (toscano)?

"Egli conviene che a lui venga appesa una macina..."

Ho trovato questa citazione:

"Ora dal primo dando principio, dico, che ove voi, o a giudicar le cause civili, o ad avvocare abbiate rivolto l' animo, egli conviene che voi della Ragion Civile siate ottimatimamente ínstrutti, per poterne lodevolmcnte venire a capo."

Roger

unread,
Feb 26, 2017, 2:50:24 PM2/26/17
to
Wolfgang ha scritto:

> Domenica 26 febbraio 2017 alle 19:05:58 UTC+1 Roger ha scritto:
>>
>> Wolfgang ha scritto:
>>>
>>> Domenica 26 febbraio 2017 alle 18:04:02 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>>>>
>>>> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>>>>>
>>>>> Frase completa con soggetto (sottinteso) diverso da
>>>>> "chi": gli conviene che gli venga appesa al collo...
>>>>
>>>> Non c'è nessun soggetto sottinteso. La proposizione
>>>> "che gli venga…" è il "soggetto".
>>>
>>> Perfettamente d'accordo,
>>
>> Io invece dissento.
>> "Conviene" è usato impersonalmente e "che gli venga..."
>> è una subordinata oggettiva, cioè il complemento oggetto.
>
> Il sito indicato da Mad Prof dà 3 esempi della proposizione soggettiva:
>
> Risulta che Marco è arrivato primo.
> Sembra che sia tutto a posto.
> Si sapeva che sarebbe andata così.
>
> Adesso tocca a te spiegare la differenza sintattica tra questa frase e quelle
> riportate di sopra.

Toccherebbe a Treccani spiegare perché al punto 4a della difinizione
del verbo "convenire"
contraddice quanto scrive sulle proposizioni oggettive:

http://www.treccani.it/vocabolario/convenire/

Qui Treccani parla di uso "per lo più" impersonale e lo definisce come
sinonimo di "è opportuno", "è necessario", "bisogna" che sono
espressioni, a mio avviso, impersonali.

Altri dizionari, Devoto Oli, Zingarelli, Gabrielli [*] non usano
"per lo più", bensì, nell'accezione di cui si discute, parlano senza
mezzi termini di "verbo impersonale".

Mi pare comunque che la linea di demarcazione in questi casi tra
proposizioni
oggettive e proposizioni soggettive sia tutt'altro che netta e anche
negli
esempi del sito citato da Mad Prof, le proposzioni introdotte da "che"
possono tranquillamente essere considerate delle oggettive.

D'altra parte, in tedesco o in inglese, dove il soggetto non si può
omettere,
per tradurre letteralmente le prime due frasi devi iniziare con "es" o
con "it"
e la terza con "Man (wusste)" oppure "they (knew)"

[*] https://goo.gl/zJQLQe






> Ma pure ammesso che si tratti di un'espressione impersonale, ciò non toglie
> che il periodo che appare in Matteo 18,6 sia un anacoluto.
>
> Ciao,
> Wolfgang

Valerio Vanni

unread,
Feb 26, 2017, 3:05:45 PM2/26/17
to
On Sun, 26 Feb 2017 19:08:06 +0000, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
wrote:

>Sui primi due esempi e sulla frase citata dal Vangelo di cui si
>discorre, secondo me non ci sono dubbi: si tratta di soggettive. Il
>terzo esempio qui citato è invece più ambiguo. La Treccani considera il
>"si" di "si sapeva" come riflessivo, quindi la subordinata funge da
>soggetto. Si potrebbe però anche considerare il "si" come impersonale
>(tipo "si va al mare") e in questo caso la relativa funge da complemento
>oggetto.

A me vien più da considerarlo impersonale.

Wolfgang

unread,
Feb 26, 2017, 5:04:55 PM2/26/17
to
Domenica 26 febbraio 2017 alle 21:31:35 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>
> Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:
>>
>> On Sun, 26 Feb 2017 19:08:06 +0000, Mad Prof wrote:
>>>
>>> Domenica 26 febbraio 2017 alle 19:26:07 UTC+1 Wolfgang ha scritto:
>>>>
>>>> Il sito indicato da Mad Prof dà 3 esempi della proposizione soggettiva:
>>>>
>>>> Risulta che Marco è arrivato primo.
>>>> Sembra che sia tutto a posto.
>>>> Si sapeva che sarebbe andata così.
>>>
>>> Sui primi due esempi e sulla frase citata dal Vangelo di cui si
>>> discorre, secondo me non ci sono dubbi: si tratta di soggettive.
>>> Il terzo esempio qui citato è invece più ambiguo. La Treccani
>>> considera il "si" di "si sapeva" come riflessivo, quindi la
>>> subordinata funge da soggetto. Si potrebbe però anche considerare
>>> il "si" come impersonale (tipo "si va al mare") e in questo caso
>>> la relativa funge da complemento oggetto.
>>
>> A me vien più da considerarlo impersonale.
>
> Anche a me. Anzi, direi che è l'unica che ha veramente senso.

Tiriamo un po' per i capelli il problema, scindendo la terza frase
in due:

(1) La cosa sarebbe andata così. Ciò si sapeva («ciò» soggetto).

(2) La cosa sarebbe andata così. Ciò lo si sapeva («ciò» oggetto).

Io non sono tanto convinto che quest'ultima interpretazione sia
l'unica che abbia veramente senso. Preferirei anzi la prima.

Ciao,
Wolfgang

Wolfgang

unread,
Feb 26, 2017, 5:51:21 PM2/26/17
to
Domenica 26 febbraio 2017 alle 23:31:04 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>
> Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:
>>
>> Tiriamo un po' per i capelli il problema, scindendo la terza frase
>> in due:
>>
>> (1) La cosa sarebbe andata così. Ciò si sapeva («ciò» soggetto).
>>
>> (2) La cosa sarebbe andata così. Ciò lo si sapeva («ciò» oggetto).
>>
>> Io non sono tanto convinto che quest'ultima interpretazione sia
>> l'unica che abbia veramente senso. Preferirei anzi la prima.
>
> Nella (1) non sono per niente convinto che 'ciò' sia soggetto,
> anzi. Il si riflessivo può essere sostituito da "(a) se stesso"
> posposto al verbo. Secondo te ha senso una frase tipo:
>
> "La cosa sarebbe andata così. Ciò sapeva se stesso."

Con questa logica puoi ridurre ad absurdum qualsiasi «si»
riflessivo, ad esempio la scritta che si trovava una volta sulle
etichette del vermut Cinzano:

«Si beve ghiacciato»

secondo te da riscrivere in:

«Beve se stesso ghiacciato»

Cin, cin,
Wolfgang

P.S.: È andata esattamente come previsto e temuto: avendo perso di
vista l'anacoluto nel Vangelo secondo S. Matteo, siamo passati a
discutere su proposizioni soggettive e oggettive e ormai sul «si»
riflessivo e quello impersonale.

Wolfgang

unread,
Feb 26, 2017, 7:13:42 PM2/26/17
to
Lunedì 27 febbraio 2017 alle 00:04:13 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>
> Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:
>>
>> Domenica 26 febbraio 2017 alle 23:31:04 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
>>>
>>> Nella (1) non sono per niente convinto che 'ciò' sia soggetto,
>>> anzi. Il si riflessivo può essere sostituito da "(a) se stesso"
>>> posposto al verbo. Secondo te ha senso una frase tipo:
>>>
>>> "La cosa sarebbe andata così. Ciò sapeva se stesso."
>>
>> Con questa logica puoi ridurre ad absurdum qualsiasi «si»
>> riflessivo, ad esempio la scritta che si trovava una volta
>> sulle etichette del vermut Cinzano:
>>
>> «Si beve ghiacciato»
>
> Qual è la differenza con "si va al mare"?

«Bere» è transitivo (come «sapere»), «andare» no.

>> secondo te da riscrivere in
>>
>> «Beve se stesso ghiacciato»
>
> <http://www.treccani.it/enciclopedia/forma-attiva-passiva-e-riflessiva_%28La-grammatica-italiana%29/>
>
> «La forma riflessiva si ha quando il soggetto coincide
> con l'oggetto. Si può avere solo con verbi transitivi»

Appunto (v. sopra).

Non dimentichiamo peraltro il nostro punto di partenza, il verbo
«sapere», anch'esso un verbo transitivo.

Avendoci riflettuto un po', mi viene in mente che abbiamo finora
preso in considerazione solo i «si» riflessivo e impersonale, ma non
quello passivante. Quest'ultimo mi sembra particolarmente atto a
spiegare sia il terzo esempio fornito dalla Treccani

«Si sapeva che sarebbe andata così»
da interpretare come
«Era saputo che sarebbe andata così»
in cui la subordinata funge da soggetto,

sia la scritta della Cinzano:

«Si beve ghiacciato»
da interpretare come
«È (meglio: Va) bevuto ghiacciato»
in cui la bibita funge da soggetto (implicito).

>> P.S.: È andata esattamente come previsto e temuto: avendo
>> perso di vista l'anacoluto nel Vangelo secondo S. Matteo
>
> Appurato che di anacoluto si tratta, che altro c'è da dire…?
>
>> siamo passati a discutere su proposizioni soggettive e
>> oggettive e ormai sul «si» riflessivo e quello impersonale.
>
> Beh, almeno si discute… ;-)

Per fortuna (purtroppo?) internet non ci permette (ancora) di
attaccare una vera e propria zuffa.

Buona notte,
Wolfgang

Bruno Campanini

unread,
Feb 26, 2017, 8:09:49 PM2/26/17
to
Mad Prof pretended :

> La forma impersonale si può usare sia coi verbi transitivi che
> intransitivi.
>
> "A Natale si mangia il panettone."
Il panettone = soggetto
si mangia = viene mangiato = predicato verbale
a Natale = complemento di tempo

> Schöne Träume
Ne hai bisogno.

Bruno

Wolfgang

unread,
Feb 27, 2017, 3:40:10 AM2/27/17
to
Lunedì 27 febbraio 2017 alle 02:09:48 UTC+1 Bruno Campanini scrive:
>
> Mad Prof pretended :
>>
>> La forma impersonale si può usare sia coi verbi
>> transitivi che intransitivi.
>>
>> "A Natale si mangia il panettone."
>
> Il panettone = soggetto
> si mangia = viene mangiato = predicato verbale
> a Natale = complemento di tempo

Ma c'è anche questa possibilità:

Il panettone = complemento oggetto
si mangia = predicato verbale impersonale
a Natale = complemento di tempo

La differenza diventa manifesta solo quando si omette «Il
panettone», che, come abbiamo visto, può fungere...

... da soggetto: «Si mangia a natale» o
... da complemento oggetto: «Lo si mangia a natale».

Sebbene non mi piaccia affatto quest'ultima possibilità, temo che
essa sia corretta.

>> Schöne Träume
>
> Ne hai bisogno.

Grazie, ho dormito bene, facendo sogni d'oro.

Ciao,
Wolfgang

P.S.: ma che c'entra tutto questo con l'anacoluto in generale e
quello di San Matteo in particolare?

Klaram

unread,
Feb 27, 2017, 7:03:19 AM2/27/17
to
Scriveva Wolfgang lunedì, 27/02/2017:
> Lunedì 27 febbraio 2017 alle 02:09:48 UTC+1 Bruno Campanini scrive:
>>
>> Mad Prof pretended :
>>>
>>> La forma impersonale si può usare sia coi verbi
>>> transitivi che intransitivi.
>>>
>>> "A Natale si mangia il panettone."
>>
>> Il panettone = soggetto
>> si mangia = viene mangiato = predicato verbale
>> a Natale = complemento di tempo
>
> Ma c'è anche questa possibilità:
>
> Il panettone = complemento oggetto
> si mangia = predicato verbale impersonale
> a Natale = complemento di tempo

> Sebbene non mi piaccia affatto quest'ultima possibilità, temo che essa sia
> corretta.

La forma impersonale, in casi come questo in cui il soggetto è
espresso, non è considerata corretta da molti grammatici.
Secondo loro c'è una sola possibilità, ossia il "si" passivante: il
panettone viene mangiato a Natale.

Infatti, se il soggetto fosse al plurale la forma corretta sarebbe "a
carnevale, si mangiano le frappe".

Può anche sembrare corretto dire "a carnevale si mangia frappe", ma in
buon italiano non lo è, o meglio è una forma regionale tipo il toscano
(noi) si mangia frappe, oppure potrebbe essere un francesismo che
equipara il "si" a "on".

k

Wolfgang

unread,
Feb 27, 2017, 8:17:07 AM2/27/17
to
Quindi, se ti ho capito bene, preferiresti come me sempre
«[le frappe] si mangiano a carnevale»
a
«[le frappe] *le* si mangiano a carnevale»

Da aggiungere che in Sciascia pullulano i costrutti di quest'ultimo
tipo («li si vede», «lo si fa»...). Quindi non sono tanto convinto
del tuo giudizio su quello che sia in questo caso buon italiano. Pur
condividendo personalmente il tuo giudizio, penso che si tratti di
una questione di gusti, piuttosto che di correttezza grammaticale, e
de gustibus non est disputandum, necque in foro iclitano. :)

Ciao,
Wolfgang

Wolfgang

unread,
Feb 27, 2017, 8:26:05 AM2/27/17
to
Lunedì 27 febbraio 2017 alle 14:15:41 UTC+1 ho scritto:
> [...]
> Quindi, se ti ho capito bene, preferiresti...

Ma «capito» va declinato secondo il «ti» precedente:

> Quindi, se ti ho capita bene, preferiresti...

Chiedo scusa per la mia irriverenza verso l'unica donna del gruppo,
Wolfgang

Roger

unread,
Feb 27, 2017, 8:52:51 AM2/27/17
to
Wolfgang ha scritto:
"Scuse" non necessarie perché era giusta anche la forma non concordata.
L'accordo è necessario solo quando i pronomi che precedono sono «lo»,
«la», «li», «le».
Con gli altri pronomi l'accordo e facoltativo.
Serianni docet.

Roger

unread,
Feb 27, 2017, 8:54:46 AM2/27/17
to
Roger ha scritto:

> [...]

> Con gli altri pronomi l'accordo e ...

Orpo!
Intendevo «è», ovviamente.

Wolfgang

unread,
Feb 27, 2017, 9:08:32 AM2/27/17
to
Lunedì 27 febbraio 2017 alle 14:52:50 UTC+1 Roger ha scritto:
>
> Wolfgang ha scritto:
>
>> Lunedì 27 febbraio 2017 alle 14:15:41 UTC+1 ho scritto:
>>> [...]
>>> Quindi, se ti ho capito bene, preferiresti...
>>
>> Ma «capito» va declinato secondo il «ti» precedente:
>>
>>> Quindi, se ti ho capita bene, preferiresti...
>>
>> Chiedo scusa per la mia irriverenza verso l'unica donna del gruppo,
>
> "Scuse" non necessarie perché era giusta anche la forma non
> concordata. L'accordo è necessario solo quando i pronomi che
> precedono sono «lo», «la», «li», «le».

Anche «ne» se non sbaglio.

> Con gli altri pronomi l'accordo e facoltativo.
> Serianni docet.

Ma lo sapevo. Mi sono scusato piuttosto per gentilezza verso l'unica
donna che per necessità grammaticale. Che faccio con uno come te che
pensa soltanto alla grammatica, mai alle donne? :)

Ciao,
Wolfgang

Tony the Ice Man

unread,
Feb 27, 2017, 11:06:59 AM2/27/17
to
On 02/27/17 6:07 AM, Wolfgang wrote:
> Lunedì 27 febbraio 2017 alle 14:52:50 UTC+1 Roger ha scritto:
>> "Scuse" non necessarie perché era giusta anche la forma non
>> concordata. L'accordo è necessario solo quando i pronomi che
>> precedono sono «lo», «la», «li», «le».
>
> Anche «ne» se non sbaglio.

Davvero? Ho imparato che è necessario soltanto con i pronomi diretti,
non quelli indiretti come "ne."

Gennaro

unread,
Feb 27, 2017, 11:28:17 AM2/27/17
to
Il 26/02/2017 19:51, Maurizio Pistone ha scritto:
> Roger <rugfa...@tin.it> wrote:
>
>> «Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,
>> gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
>> gettato nel profondo del mare.»
>> (Matteo, 18,8)
>>
>> Trattasi di anacoluto, nevvero?
>
> sì, e dimostra quanto l'anacoluto in certi casi possa essere efficace ed
> opportuno
>
Bastava cominciare la frase con "a chi"....

edi'®

unread,
Feb 27, 2017, 11:49:28 AM2/27/17
to
Il 27/02/2017 17.06, Tony the Ice Man ha scritto:

>>> "Scuse" non necessarie perché era giusta anche la forma non
>>> concordata. L'accordo è necessario solo quando i pronomi che
>>> precedono sono «lo», «la», «li», «le».
>>
>> Anche «ne» se non sbaglio.
>
> Davvero? Ho imparato che è necessario soltanto con i pronomi diretti,
> non quelli indiretti come "ne."

Ne ho capite di cose.
Ne ho capita la provenienza.
Ne ho capito il fine.
Ne ho capiti i limiti.

E.D.

Roger

unread,
Feb 27, 2017, 12:20:56 PM2/27/17
to
edi'® ha scritto:

> Il 27/02/2017 17.06, Tony the Ice Man ha scritto:
>
>>>> "Scuse" non necessarie perché era giusta anche la forma non
>>>> concordata. L'accordo è necessario solo quando i pronomi che
>>>> precedono sono «lo», «la», «li», «le».
>>>
>>> Anche «ne» se non sbaglio.
>>
>> Davvero? Ho imparato che è necessario soltanto con i pronomi diretti,
>> non quelli indiretti come "ne."

> Ne ho capita la provenienza.

Anche "ne ho capito la provenienza"

> Ne ho capito il fine.

> Ne ho capiti i limiti.

Anche "ne ho capito i limiti"

> Ne ho capite di cose.

L'esempio non è pertinente.

Avresti potuto dire

"Ne ho capite le cause"

che si può anche non accordare:

"Ne ho capito le cause"

Tony the Ice Man

unread,
Feb 27, 2017, 12:23:36 PM2/27/17
to
OK, grazie. E ho appena imparato che queste due frasi sono corrette.

“Di birra, ne ho bevuti tre litri”
e
“Di birra, ne ho bevuta tre litri”.

https://dizionaripiu.zanichelli.it/la-posta-del-professore/2015/02/02/accordo-del-participio-passato-con-il-ne-partitivo/

Maurizio Pistone

unread,
Feb 27, 2017, 2:02:50 PM2/27/17
to
Gennaro <Genny...@gmail.com> wrote:

> >> «Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,
> >> gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia
> >> gettato nel profondo del mare.»
> >> (Matteo, 18,8)
> >>
> >> Trattasi di anacoluto, nevvero?
> >
> > sì, e dimostra quanto l'anacoluto in certi casi possa essere efficace ed
> > opportuno
> >
> Bastava cominciare la frase con "a chi"....

però sta meglio "chi", perché "chi" è un pronome doppio, significa
"colui il quale", ed assegnare alle due parti del pronome funzioni
diverse dà sempre una sensazione di pesantezza

forse però avrei eliminato il primo "gli"

Klaram

unread,
Feb 27, 2017, 2:13:00 PM2/27/17
to
Wolfgang ha usato la sua tastiera per scrivere :


> Quindi, se ti ho capito bene, preferiresti come me sempre
> «[le frappe] si mangiano a carnevale»
> a
> «[le frappe] *le* si mangiano a carnevale»

Quando ho detto con soggetto espresso (si passivante) intendevo un
sostantivo come "le frappe", introducendo i pronomi si complica tutto.

La frase "le si mangiano a carnevale" non è corretta, perché nella
forma passiva (le frappe si mangiano) l'oggetto diventa soggetto (le
frappe sono mangiate) e "le" è una forma che non può essere soggetto.

L'unica via di uscita di ricorrere all'impersonale "le si mangia" con
"le" oggetto. Come il "li si vede" di Sciascia.

k

Klaram

unread,
Feb 27, 2017, 2:14:02 PM2/27/17
to
Nel suo scritto precedente, Wolfgang ha sostenuto :
Oh, quelle finesse! :)

k

Wolfgang

unread,
Feb 27, 2017, 3:42:39 PM2/27/17
to
Toujours à votre service, Madame! :)

Wolfgang

ADPUF

unread,
Feb 27, 2017, 6:08:13 PM2/27/17
to
Wolfgang 21:41, lunedì 27 febbraio 2017:
> Le lundi 27 février 2017 à 20:14:01 UTC+1 Mme. Klaram a
> écrit:
>> Nel suo scritto precedente, Wolfgang ha sostenuto :
>>>
>>> Chiedo scusa per la mia irriverenza verso l'unica donna del
>>> gruppo,
>>
>> Oh, quelle finesse! :)
>
> Toujours à votre service, Madame! :)


Siamo in pieno Settecento... parrucche incipriate, nei, trine,
taffetà...

Forza, dama e cavaliere, lanciatevi in uno /sfrenato/ minuetto!
:-)

https://www.youtube.com/watch?v=e7mCOhUOB0Y


--
AIOE °¿°

Roger

unread,
Feb 28, 2017, 2:48:52 AM2/28/17
to
ADPUF ha scritto:

> [...]

> parrucche incipriate,

Parrucche incipriate?
Daquandoinqua? :-)

Bruno Campanini

unread,
Feb 28, 2017, 4:19:06 AM2/28/17
to
Roger wrote :
> ADPUF ha scritto:
>
>> [...]
>
>> parrucche incipriate,
>
> Parrucche incipriate?
> Daquandoinqua? :-)

Daquandoinquà!

Bruno

Klaram

unread,
Feb 28, 2017, 11:27:38 AM2/28/17
to
Il 28/02/2017, Roger ha detto :
> ADPUF ha scritto:
>
>> [...]
>
>> parrucche incipriate,
>
> Parrucche incipriate?
> Daquandoinqua? :-)

Le incipriavano, anche gli uomini, con farina di riso per farle
sembrare belle bianche.
Chissà se ogni tanto le lavavano.

Oggi anche chi ha i capelli bianchi, come Baglioni, invece di
incipriarsi, fa la tinta per avere un bel bianco argento e non
giallastro.

k

ADPUF

unread,
Feb 28, 2017, 5:42:06 PM2/28/17
to
Klaram 17:27, martedì 28 febbraio 2017:
> Il 28/02/2017, Roger ha detto :
>> ADPUF ha scritto:
>>
>>> parrucche incipriate,
>>
>> Parrucche incipriate?
>> Daquandoinqua? :-)
>
> Le incipriavano, anche gli uomini, con farina di riso per
> farle sembrare belle bianche.
> Chissà se ogni tanto le lavavano.


Ci sarà stato tutto un giro d'affari tra produzione,
compravendita e manutenzione di parrucche, come pure di
cappelli.

Oggi non s'usan più né l'une, né l'altri.

In compenso vanno di moda ridicole barbone lunghe e ancor più
ridicoli tagli di crini, corti ai lati e alti sopra.

Fra dieci anni rideranno di vergogna a rivedersi nelle foto...
:-)


> Oggi anche chi ha i capelli bianchi, come Baglioni, invece
> di incipriarsi, fa la tinta per avere un bel bianco argento
> e non giallastro.


Sempre meglio di quegli incredibili capelli scuri di Paul
McCartney o di Mick Jagger... o di SB...


--
AIOE °¿°

Mad Prof

unread,
Feb 28, 2017, 6:31:58 PM2/28/17
to
ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid> wrote:
> Klaram 17:27, martedì 28 febbraio 2017:
>> Il 28/02/2017, Roger ha detto :
>>> ADPUF ha scritto:
>>>
>>>> parrucche incipriate,
>>>
>>> Parrucche incipriate?
>>> Daquandoinqua? :-)
>>
>> Le incipriavano, anche gli uomini, con farina di riso per
>> farle sembrare belle bianche.
>> Chissà se ogni tanto le lavavano.
>
>
> Ci sarà stato tutto un giro d'affari tra produzione,
> compravendita e manutenzione di parrucche, come pure di
> cappelli.
>
> Oggi non s'usan più né l'une, né l'altri.
>
> In compenso vanno di moda ridicole barbone lunghe e ancor più
> ridicoli tagli di crini, corti ai lati e alti sopra.

Gli hipsters…? Già passati di moda, a quanto dicono gli esperti… :-)
Comunque una volta eravamo noi "a fare tendenza", tant'è che
nell'Inghilterra del '700 i cicisbei imparruccati di cui si discorre
venivano chiamati 'maccaroni'…

<http://rictornorton.co.uk/eighteen/macaroni.htm>

--
73 is the Chuck Norris of numbers.
0 new messages